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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[637/640] El Supremo

Voto alla storia  

64 voti

  1. 1. Voto alla storia

    • 10 - Capolavoro
      8
    • 9 - Eccellente
      22
    • 8 - Ottima
      17
    • 7 - Buona
      4
    • 6 - Sufficiente
      2
    • 5 - Mediocre
      1
    • 4 - Scarsa
      0
    • 3 - Insufficiente
      0
    • 2 - Vergognosa
      0
    • 1 - Impubblicabile
      1


Messaggi consigliati/raccomandati

Anch'io ho letto con attenzione gli ultimi commenti, e devo dire che mi ritrovo nella fascia di chi ritiene che l'esordio di questa storia sia molto positivo. In particolare, ho la sensazione contraria a quella di Ymalpas sul ritmo della storia, che ho trovato invece molto sostenuto.

Molto bella è la scena della liberazione di Lozano (che anche a me ha ricordato l'esordio de Gli Schiavisti) e altrettanto avvincente è la sequenza della fuga: è vero che la stessa si dilunga in due fasi, ma la ritengo perfettamente funzionale a rappresentare la difficolt? dei nostri a sfuggire ad una banda agguerrita e composta non da pivellini, ed è anzi la migliore presentazione per farci capire quale avversario si trovi di fronte stavolta Tex, una serie di bande armate (cui questa appartiene) composte da messicani brutali e da mimbres apaches al soldo del potente messicano. Proprio per la "tignosit?" di questi avversari, ai nostri non resta che gettarsi in mare in una scena altamente spettacolare, al termine della quale ritroviamo la sempre gradita figura di Montales. Poco dopo, anche la scena dei due rangers a San Diego è a mio parere costruita perfettamente, soprattutto per l'introduzione dell'interessantissima figura del giovane e sanguinario texano: un'altra canaglia col sorriso sulle labbra che un po' mi ha ricordato Kid Rodelo. Anche questo avversario mi sembra all'altezza della situazione e mi aspetto che possa avere una parte da protagonista nel prosieguo. Infine, ho trovato molto efficace anche la scena del massacro della colonna militare. Qui la mia perplessit? non risiede nel fatto che Boselli non ci dice come i nostri siano piovuti l' (non la ritengo un'informazione essenziale, loro sono dei rangers in fase di indagine e in qualche modo, anche fortuito, ci saranno arrivati), quanto nell'immediata comprensione, da parte dei pards, di come si sono svolte le cose, e cioè che si trattava di una colonna di pivellini alle prime armi, probabilmente mandati al massacro da qualcuno nelle alte sfere, con lo scout esecutore materiale del tradimento. Attenzione, mi è parsa solo un po' esagerata questa estrema abilità dei pards (che consente alla storia di andare avanti), ma non la ritengo una vera e propria forzatura (come quelle IMHO ben più evidenti da me lamentate nella storia del Giudice Bean, ad esempio); non è comunque una di quelle forzature che, quando ci sono, non mi consentono neanche di godermi il resto della storia. Qui per ora non c'è questo pericolo; la storia mi convince e non vedo l'ora di poter leggerne il seguito.
Dotti mi è piaciuto molto, nella rappresentazione dei pards (anche se alcune vignette IMHO lasciano un po' a desiderare) e nei paesaggi: davvero un ottimo acquisto.

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Cari texofili e amici/amiche di questo fantastico forum, eccoci arrivati al tanto atteso n. 637 "el supremo", annunciata come la migliore storia dell'anno. L'attesa conferma le aspettative:l'inizio è ottimo! L'ingresso del quartetto è quasi da film: Tex dall'alto che punta i nemici (con i guanti prima maniera), a poca distanza Carson che lo copre, sopra il soffitto Kit e Tiger da lontano con le freccie infuocate. La narrazione e i balloon (diretti e incisivi)creano una sequenza molto intrigante che preannuncia nei prossimi albi scontri sanguinosi. L'esordio di Dotti (con Tex) è straordinario! Il suo "chiaroscuro"(molto simile a quello di Frisenda)rende il tutto molto reale e la pagina 74 ne è la conferma (lancio dalla scogliera). La sceneggiatura di Boselli è molto originale: dalla location (Baja California) alla corruzione di Ranger, guida scout, politici e alte cariche dell'esercito. Della copertina: non ho parole. Claudio Villa mi sorprende ogni mese (da ben 19 anni). Il suo Tex sembra "vivo". E' un capolavoro d'arte contemporanea. VOTO: 10!!!

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Salve a tutti, sara' durissima aspettare Febbraio 2014 ma stavolta mi sono prefissato di aspettare l'uscita di tutti gli albi e dopo dedicarmi alla lettura. Dopo aver visto i disegni di Fernandez nel MAxi tiro un sospiro di sollievo nel vedere l'esordio positivo di Dotti.

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  Qui la mia perplessit? non risiede nel fatto che Boselli non ci dice come i nostri siano piovuti l' (non la ritengo un'informazione essenziale, loro sono dei rangers in fase di indagine e in qualche modo, anche fortuito, ci saranno arrivati), quanto nell'immediata comprensione, da parte dei pards, di come si sono svolte le cose, e cioè che si trattava di una colonna di pivellini alle prime armi, probabilmente mandati al massacro da qualcuno nelle alte sfere, con lo scout esecutore materiale del tradimento. Attenzione, mi è parsa solo un po' esagerata questa estrema abilità dei pards (che consente alla storia di andare avanti), ma non la ritengo una vera e propria forzatura (come quelle IMHO ben più evidenti da me lamentate nella storia del Giudice Bean, ad esempio);
In questo caso, Leo, siamo in presenza di quella caratteristica che il buon Monni chiama giustamente "sospensione dell'incredulità". Se accetti che Tex affronti 20 uomini e li stenda tutti, se accetti che esca da tutte le imboscate senza un graffio, se accetti che riesca a seguire le tracce di una persona fra decine di altre tracce, devi accettare anche che riesca a capire che i soldati erano novellini ecc. ecc. Un p? come Sherlock Holmes che capisce da piccoli particolari quello che è successo sulla scena di un delitto o... Fantozzi a cui, in una famosa scena di un film, Mike Bongiorno non chiede quante persone erano nella curva sud dello stadio ma i nomi di tutti i presenti e degli assenti e Fantozzi risponde... :lol2: o era Fracchia doubt

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Ti dir?, West, che ho un po' cambiato idea su quella scena. Questa storia mi è piaciuta talmente tanto che, un po' stizzito all'idea di dover aspettare un altro mese (e altri due ancora) per leggerne il seguito, l'ho subito riletta, per poter prolungare il piacere intellettuale tratto dalla prima lettura. Io digerisco malvolentieri quelle storie nelle quali ci si debba affidare alla sospensione dell'incredulità. Le forzature, specie se determinanti per far proseguire la storia, mi rendono la stessa praticamente illeggibile. Nel caso della storia del Giudice Bean, come ho scritto nell'apposito topic, le forzature mi sembravano talmente evidenti, e soprattutto determinanti per lo svolgimento della trama, che oggi non ricordo quella storia con piacere, nonostante la stessa sia "boselliana" (aggettivo dall'accezione per me fortemente positiva) in molte sequenze e nell'atmosfera che vi si respira. In El Supremo, invece, quel passaggio che ritenevo leggermente forzato, ad una seconda rilettura mi pare invece molto più naturale:

nessun soldato esperto si sarebbe fatto guidare così a sud rispetto alla giusta pista da seguire. Nessun soldato esperto sarebbe potuto cadere in quella trappola. N° tanto meno vi sarebbe potuta cadere una guida esperta. E poich? la guida non è tra i caduti, è probabile che la stessa fosse complice dei bandidos, e fosse stata essa stessa ad attirare i pivellini nella trappola. Rileggendo le spiegazioni che Tex d' a Carson (accidenti, è sempre Tex che deve spiegare a Carson, MAI che accada il contrario :malediz... :malediz... ), mi sono convinto che l'intuizione di Tex non è forzata, ma risponde anzi ad una logica ben argomentata.
Insomma, per me la storia (o meglio, questo singolo albo) è ampiamente promosso anche ad una seconda rilettura. ::evvai::

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Vengo in breve a Dotti: uno dei migliori esordi di sempre nella storia di Tex!

Vedo che, come al solito, andiamo d'accordo :trapper: Peraltro mi sono reso conto che con le mie parole sono probabilmente andato al di l' di quello che penso di questi disegni, che comunque gradisco. Sono in sintonia, invece, con Francesco Bosco che sul sito Baci & Spari ha scritto quanto segue:

I disegni di Dotti sono funzionali, dire perfetti sarebbe un'esagerazione, ma risentono di una scarsa dimestichezza dell'autore col personaggio: qualche posa nelle figure piccole è da rivedere cosi come certe posizioni un po' troppo plastiche. Anche le sfumature con china asciutta (che sembrano essere addirittura dei retini) forse sono un pochino pesanti ma la narrazione grafica fila via benissimo.

E' probabile che nella seconda parte della storia si noti già, nel disegnatore, maggior confidenza con la serie di Tex, o almeno lo spero.

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Credevo non ci fosse nulla che eguagliasse la disparit? di vedute e di giudizi delle pagelle che dopo ogni partita di calcio vengono confezionate da giornalisti, sportivi e tifosi, voti così diversi da non capire che razza di partita ha disputato un singolo giocatore o un'intera squadra... credevo... Due anni fa giusti, poi, mi sono iscritto al Twf.. Francamente pensavo di leggere solo critiche fragorosamente positive riguardo a "El Supremo", invece, come le "famigerate" pagelle, trovo qualche utente non così entusiasta come lo sono io... mah !Avventura straordinaria, incipit alla "Gli schiavisti", tutto azione, pestaggi, polvere e polvere da sparo, trama più che lineare, avvincente, ricca di colpi di scena, avversari mooolto credibili e non da operetta, presenza di altri rangers(cosa che a me piace sempre), anche se sopraffatti(@Ymalpas : uno è ancora vivo), un disegno criminoso notevole, realizzato da malviventi al di qua ed al di l' del Rio Bravo, insomma un bel "ring" stile "Tucson !", una decisamente grossa patata bollente rifilata ai quattro pards, in forma smagliante, poco smargiassi, tutta sostanza ed efficacia. E poi uno strillo da urlo che prelude al prossimo albo , con quel "nido di vermi scoperchiato"... Riguardo ai disegni, a me sono piaciuti, l'esordio di Dotti è più che positivo, si affiner? sicuramente, migliorando le caratterizzazioni dei pards, come hanno fatto in passato maestri come Ticci e Fusco, i cui esordi, ricordo, mi lasciarono un pochino perplesso(i volti allungati di Ticci ed un Tex decisamente brutto di Fusco all'epoca dell' "Idolo di smeraldo" ). Ma, si sa, riguardo ai disegni, come per le pagelle sportive, io non faccio testo, gradendo ancora Ortiz e non Seijas o Acciarino...

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la storia comincia bene, per questo sono preoccupato. La storia sarà lunga;c'è tanta azione, forse anche troppa come primo albo;il cattivone di turno per ora non si vede;i personaggi di contorno sono tanti, per ora;anche le aspettative sono tante. Insomma, tante somiglianze con storie lunghe più o meno recenti che hanno poi sfornato cialtroni come Revekti e Espectro, per non parlare di Ammazza. A furia di aspettare El Supremo mica ci troveremo di fronte El Minchia? :shock:

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la storia comincia bene, per questo sono preoccupato. La storia sarà lunga;c'è tanta azione, forse anche troppa come primo albo;il cattivone di turno per ora non si vede;i personaggi di contorno sono tanti, per ora;anche le aspettative sono tante. Insomma, tante somiglianze con storie lunghe più o meno recenti che hanno poi sfornato cialtroni come Revekti e Espectro, per non parlare di Ammazza. A furia di aspettare El Supremo mica ci troveremo di fronte El Minchia? :shock:

Esagerato! :generaleS: La storia promette bene. Inoltre la scelta di non far comparire il cattivone è un ottimo espediente per invogliare a vedere cosa succede.

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Anche a me questa prima parte è piaciuta, anche se - per fare da contraltare al più classico "ping-pong" tra Tex e l'avversario di turno, tipico della narrazione bonelliana - Boselli è stato ancora una volta "costretto"......

S
P
O
I
L
E
R

........... a farci presentare il villain principale dai racconti indiretti di Montales e dei suoi alleati, a volte con "spiegoni" un po' pesanti, anche perchè in questa vicenda si incrociano interessi politici, economici e militari.
L'inizio dell'albo mi ha ricordato un po' alla lontana l'incipit di "C'era una volta il west", per l'atmosfera un po' "dilatata" da gesti e particolari lenti e cadenzati, e per la pronta dipartita di coloro che - all'apparenza - potevano anche apparire come dei "pezzi grossi" della banda avversaria.
Da notare anche che, dopo le tante donne protagoniste delle ultime avventure (serie regolare e non), nell'intero albo compare UNA sola donna, anonima, vista in campo molto lungo sul finale dell'episodio (la si riconosce anche dall'ombrellino che porta con sè).

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Letto : non vorrei essere troppo ottimista, ma credo di aver goduto di un gran bell'albo che prelude ad una avventura con i controcaxxi : S P O I L E R incipit interessante, salvataggio dell'impiccato stile '' Biondo e Tuco '' fuga rocambolesca, inseguitori instancabili, morti a go-go, tuffo da ''quebrada'' , intrallazzone di turno non male, killer al soldo con stomaco foderato di pelliccia, strage di soldati, Montales.......... e non sappiamo ancora che faccia abbia l'aspirante imperatore....... direi che ce n'? abbastanza per trovarci di fronte alla miglior avventura degli ultimi anni....... :inch: Disegni : eccellenti negli sfondi, nei movimenti, nei cavalli, nel fisico del pard ( così li vorrei vedere sempre ) , solo qualche volta i visi non mi son piaciuti, migliorabili, ma da una base di partenza ottima ..... clap e m?' , quando passa un mese è :trapper:

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Insomma, tante somiglianze con storie lunghe più o meno recenti che hanno poi sfornato cialtroni come Revekti e Espectro, per non parlare di Ammazza. A furia di aspettare El Supremo mica ci troveremo di fronte El Minchia?  :shock:

Qui?n sabe ?:lol2::lol2: P. S. per ora sto alla finestra. "Sfogliato" dal mio paziente edicolante di fiducia, ma indeciso se acquistare l'albo... Tex e Carson sembrano in palla ed i dialoghi che ho "addocchiato" paiono decisamente piu' "bonelliani". Mah.... doubt

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la storia comincia bene, per questo sono preoccupato. La storia sarà lunga;c'è tanta azione, forse anche troppa come primo albo;il cattivone di turno per ora non si vede;i personaggi di contorno sono tanti, per ora;anche le aspettative sono tante. Insomma, tante somiglianze con storie lunghe più o meno recenti che hanno poi sfornato cialtroni come Revekti e Espectro, per non parlare di Ammazza. A furia di aspettare El Supremo mica ci troveremo di fronte El Minchia? :shock:

Una sola osservazione Jack: magari aspettare di aver letto tutta la storia sarebbe cosa buona e saggia. Le critiche preventive non mi hanno mai convinto. El Supremo lo vedremo nel prossimo numero a giudicare dalle anteprime e d' l'impressione di essere davvero spietato. Tuttavia è abbastanza chiaro che un confronto diretto tra lui e Tex ci sarà soolo nelle ultime pagine della storia. Come giudicherai la sua performance allora? Non puoi saperlo, non ancora. Da cosa giudicherai che è un avversario tosto? Penserai che non lo sia solo perchè in 350 pagine i suoi sgherri avranno fallito tutti i loro tentativi di sbarazzarsi di Tex? Sarebbe difficile il contrario. O userai un altro criterio? Per ora io posso solo dire che la storia mi sembra molto articolata e con personaggi molto caratterizzati e che l'autore mi sembra aver ritrovato una verve simile a quella delle sue prime storie, cosa che mi invita all'ottimismo. Se uno, invece, vuol vedere a tutti i costi tutto nero, è libero di farlo, ovvio.

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Dopo aver letto l'albo, confermo le impressioni più che positive anticipate nel mio primo intervento: la storia è abbastanza originale anche se qualche scena ricorda avventure precedenti (come già fatto notare da altri), la trama è fitta, articolata, piena di personaggi giustamente utilizzati (n° spariscono subito come nebbia al sole, n° sono troppo protagonisti), i pards tosti e decisi e Tex tira le fila da par suo con in più un afflato da detective che mi piace assai! Bene l'inserimento degli Apaches (a proposito, non si chiamavano Mimbre?os fino a poco tempo fa? C'è stata una rivisitazione semantica ultimamente?) e ben tratteggiata con un pathos misurato la scena del massacro dei militari. Un primo albo che promette sviluppi potenzialmente ottimi nel prosieguo ed anche il fatto di tenere ancora celata la figura del Supremo a me non dispiace, credo che avremo tempo in abbondanza per vederlo in azione. Dotti ha lavorato molto bene a mio avviso, disegni curati sia nei paesaggi che nei particolari, buona resa sia nelle visioni d'insieme che nei primi piani delle figure, gran lavoro di chiaroscuro e bel tratto che ricorda in effetti anche a me il compianto Monti. Ottima la resa già sicura dei pards con un Carson strepitoso (una vignetta in primissimo piano eccezionale per la grinta!), forse ancora da calibrare il viso di Tex con una serie di profili non ancora convincenti (il naso troppo sottile, testa a volte poco proporzionata), ma sono certo che migliorer? rapidamente nella progressione delle storie future. Insomma, attendo con ansia il dipanarsi di una "quadrupla" che spero si inserisca di diritto fra i migliori "long run" bonelliani.

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Bene l'inserimento degli Apaches (a proposito, non si chiamavano Mimbre?os fino a poco tempo fa? C'è stata una rivisitazione semantica ultimamente?)

Mimbres e Mimbre?os sono due nomi alternativi per lo stesso clan di Apaches che prende il nome dalle Mimbres Mountain, note anche come Black Range o Devil's Mountains, in New Mexico. Non escludo, però, che siano due gruppi distinti.

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ci sono cascato anch'io credevo lo fosse davvero.... >:azz:

Se lo incontravi rischiavi un infarto calibro 45 :lol2:
Magari calibro 40 o 41, visto che la pistola è una Remington Derringer.
Non discuto, per me le pistole sono come le automobili: le prime hanno tutte un calcio e un grilletto, le seconde quattro ruote e un volante, ma a parte quello non so molto :DDel resto "calibro 45" mi sembra tanto più western che "calibro 40 o 41" laughing

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