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Sam Stone

[637/640] El Supremo

Voto alla storia  

66 voti

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Mimbres e Mimbre?os sono due nomi alternativi per lo stesso clan di Apaches che prende il nome dalle Mimbres Mountain, note anche come Black Range o Devil's Mountains, in New Mexico. Non escludo, però, che siano due gruppi distinti.

Buono a sapersi, precisazione interessante; però, se non erro, è la prima volta che questo termine viene usato in Tex, mi chiedo se Boselli abbia fatto lo stesso ragionamento tuo o più semplicemente abbia trovato un testo o una fonte che cita questo termine.... magari provo a chiederglielo (se intervenisse al raduno, sarebbe bello chiederglielo di persona!).

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In una discussione molto interessante ho trovato questa affermazione:ed è il classico caso dei diversi gruppi locali nomadi dei Tchi-he-nd' (in lingua apache "Popolo Pitturato di Rosso"), a cui vennero affibbiati - dagli Americani e dagli Ispano Messicani - un'infinit? di nomi: Mimbres o Mimbrenos, Ojo Caliente o Agua Caliente, Warm Spings o Hot Springs, Apache-Copper Mines, e più generalmente Apache-Gilas.http://www.farwest.it/new/index. php?topic=1103.30per chi fosse interessato.

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Letto da poco il primo albo di questa storia, le premesse ci sono tutte. Parto dai disegni ottimamente realizzati e, a parte qualche viso di Tex, il lavoro di Dotti mi sembra positivo, un ottimo esordio. La storia parte bene e la scena iniziale in cui Lozano è appeso per il collo, con il rischio di impiccarsi, ha un atmosfera altamente da spaghetti western. Ottime le sequenze che comprendono la liberazione di Lozano e il susseguente inseguimento da parte degli uomini di El Supremo, di Tex e dei suoi compagni di viaggio. La scarsit? bellica degli avversari dei pards,? compensata dall'abilità degli apaches mimbres nel non farsi ingannare dai trucchi usati da Tex e i pards per depistare la loro fuga. Certo uesti primi avversari, sono solo un introduzione descrittiva del tipo di avversari che si troveranno di fronte, e penso che con l'evolversi della storia, in avvicinamento a El Supremo, troveremo altri elementi più ostici di questi. La parte descrittiva di El Supremo, la sua storia, i suoi obbiettivi, non mi hanno fatto pensare ad un appesantimento nei dialoghi. La presentazione del personaggio nei dialoghi tra Escudero e Castle è necessaria, per immaginare in modo più definito con chi avranno a che fare i nostri pards... Certo bisogner? in una storia di così ampio respiro, non perdere il legame che c'è tra una vicenda el'altra, perchè si profilano avvenimenti su più fronti, tutto star? nel modo in cui Tex e i pards seguiranno questi avvenimenti,... ma per il momento posso ritenermi soddisfatto di questo primo albo.

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comprato oggi ma lo legger? a febbraio insieme con gli altri!Come v'invidio... riuscite a leggere una sola puntata e a non chiedervi come continua (cioè lo fate, certo, ma aspettate). Io non ce la faccio ad aspettare, devo avere tutti gli albi tra le mani e poi mi leggo la storia.

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Preso e letto l' albo di dicembre!Parlando dei disegni... a me sembrano addirittura superiori a quelli già ottimi dell' albo di novembre, mi sembra che Dotti abbia superato quelle incertezze sul volto di Tex che si erano viste nel primo albo di questa storia!Direi che la trama

si delinea bene senza togliere di mezzo troppi cattivi in una volta (pensavo che anche Castle sarebbe stato fatto uscire di scena).
E finalmente, come mi aspettavo...
El supremo! Mi sembra un tipo estremamente freddo e paziente, ma che può perdere molto facilmente il controllo per una critica nei suoi confronti!
Per finire un piccolo appunto: il prossimo albo si intitoler? "nei bassifondi di San Francisco". Chissà se assisteremo al ritorno di Tom Devlin°

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Per finire un piccolo appunto: il prossimo albo si intitoler? "nei bassifondi di San Francisco". Chissà se assisteremo al ritorno di Tom Devlin°

Considerato che: A ) ci saranno Left Potrero ed i ragazzi della sua palestra come si vede dalla vignetta in terza di copertina cui appare Angelo, B ) Boselli è molto attento alla continuity interna... la presenza di Devlin e forse degli altri abituali comprimari di San Francisco è altamente probabile, se non certa. Modificato da Carlo Monni

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:capoInguerra: Ci saranno Tom Devlin, clap Mike tracy, clap e tutti gli altri della palestra clap (basta vedere l'anteprima sul sito SBE dell'albo di Gennaio)Questo Boselli mi "garba" sempre più :lol2: Dotti ha caratterizzato i ns. quattro in modo personale con tanti piccoli dettagli, tali da far emergere maggiormente il loro carattere, i miei complimenti. Anche se vedere le natiche di TIGER non è certo di mia preferenza :lol2: dato il pantalone tagliato all'attacco della gamba :lol2:

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Ah ecco non avevo letto l' anteprima sul sito SBE, questi ritorni garbano molto anche a me. E non era mai successo che tanti amici di Tex apparissero tutti insieme in una sola storia... o mi sbaglio? In particolare Montales e Tom Devlin non me li sarei mai aspettati!Una chicca che mi ero dimenticato di citare ma che fa sempre piacere vedere: un uomo svegliato con il fiammifero al piede

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E non era mai successo che tanti amici di Tex apparissero tutti insieme in una sola storia... o mi sbaglio? In particolare Montales e Tom Devlin non me li sarei mai aspettati!

Nell'albo numero 100 "Supertex" è successa una apparizione di diversi amici di Tex, chiamati in aiuto da lui stesso per sgominare una banda di predoni apache, capeggiati da un certo Mathias. I personaggi erano Jim Brandon, Pat e Gros Jean (sarebbe mancato solo Montales). :colt: Devo attendere una settimana per leggere questo secondo albo :colt:

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Finito di leggere "Tiratori scelti". Disegni sempre più belli, soggetto corposo e sceneggiatura nella tradizione del miglior Boselli. Con la carne al fuoco che c'è, con gli interventi a Frisco e sull'isola, con la partecipazione all'azione degli amici che già sappiamo, sembra quasi impossibile che in soli altri due albi si possa concludere una storia simile. E comunque so già che ci spiacer? abbandonare questa avventura....

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Finito di leggere "Tiratori scelti". Disegni sempre più belli, soggetto corposo e sceneggiatura nella tradizione del miglior Boselli. Con la carne al fuoco che c'è, con gli interventi a Frisco e sull'isola, con la partecipazione all'azione degli amici che già sappiamo, sembra quasi impossibile che in soli altri due albi si possa concludere una storia simile.

Poco più di un albo e mezzo a dire il vero.

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Detta in maniera semplice e sbrigativa: una grande, grande storia quella che stiamo avendo la fortuna di leggere in questi mesi! Un Boselli ai massimi livelli che riconferma quanto penso da un po': e cioè che questo attuale è il suo periodo d'oro su Tex. Dotti si riconferma eccezionale!Non vedo l'ora che arrivi Gennaio! :)

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Anche a me la storia sta piacendo molto sia come sceneggiatura sia come disegni. In questo secondo albo ho trovato due piccoli nei:

L'intervento di Kit e Tiger è un poco "tirato per i capelli", arrivano proprio al momento giusto dopo tutto il giro che si fanno. Comunque questo s'inquadra nella tradizione di Tex in cui, sin dai tempi di GLB, la cavalleria arrivava sempre al momento giusto. Ci può stare. Un p? meno il solito scherzetto del fiammifero, Mauro a quanto pare ci sta prendendo gusto a riproporlo (due storie di seguito), lo so che fa parte della tradizione texiana e che piace molto a una nutrita schiera di lettori, ma a me continua a sembrare qualcosa di veramente ingenuo. Che senso ha quel "Vedrai che dopo questo trattamento inizier? a cantare come un usignolo"... ma quando mai? Perchè mai Tex si dovrebbe passare il tempo a togliere gli stivali ecc. ecc. e non strattonare direttamente il bell'addormentato e quindi passare alle maniere forti come fa in seguito? bah -_nono

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Bellissima storia! Finalmente una grande avventura, di ampio respiro! E' vero, anche in un albo o due si possono avere ottime storie, però ogni tanto sento il bisogno di queste lunghe avventure, con azioni che si snodano attraverso molti scenari. Grande soggetto, grandi disegni. Finora, un ottimo risultato!

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Che senso ha quel "Vedrai che dopo questo trattamento inizier? a cantare come un usignolo"... ma quando mai? Perchè mai Tex si dovrebbe passare il tempo a togliere gli stivali ecc. ecc. e non strattonare direttamente il bell'addormentato e quindi passare alle maniere forti come fa in seguito? bah -_nono

Secondo me cerchi una logica "comportamentale", se così posso chiamarla, dove essa non è proprio prevista: il momento del fiammifero è un momento giocoso, di puro svago per il lettore che, in quella "ingenuità", ritrova il Tex di cui si è innamorato da bambino. Il contrario lo direi per il Tex faraciano che prima degli interrogatori si toglie il cinturone: quella cosa, per me, è davvero inutile :)

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Se l'antipasto (el supremo) era stato stuzzicante, il primo piatto (Tiratori scelti) si è rivelato gustoso ed ha fatto crescere ancora di più la voglia di proseguire nel menu offertoci dalla premiata ditta dampyriana Boselli/Dotti.

I quattro pards pimpanti e determinati a sbrogliare la matassa di un complotto che si sta dimostrando parecchio ramificato. E un cattivo davvero perfido, che ha la sua base in un rifugio minaccioso e all'apparenza inattaccabile.
Per continuare la metafora culinaria, la carne al fuoco è tanta e l'hype è a mille per sapere come il nostro eroe riuscir? a sventare una simile minaccia. Per quanto visto finora, applausi a scena aperta.

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Che senso ha quel "Vedrai che dopo questo trattamento inizier? a cantare come un usignolo"... ma quando mai? Perchè mai Tex si dovrebbe passare il tempo a togliere gli stivali ecc. ecc. e non° strattonare direttamente il bell'addormentato e quindi passare alle maniere forti come fa in seguito? bah? -_nono

Secondo me cerchi una logica "comportamentale", se così posso chiamarla, dove essa non è proprio prevista: il momento del fiammifero è un momento giocoso, di puro svago per il lettore che, in quella "ingenuità", ritrova il Tex di cui si è innamorato da bambino.
Sono d'accordo. Certi scherzetti che Tex fa ai suoi avversari non mancano mai di entusiasmarmi... :Dper il resto posso dirmi pienamente soddisfatto del modo in cui sta procedendo la storia. Ottimi sia la calibratissima sceneggiatura di Boselli che i bellissimi disegni di Dotti, anche se in qualche caso le tavole mi sono parse eccessivamente cariche di "neri"... Ma cmq niente di male,Dotti avrà tutto il tempo di aggiustare il tiro... Continuate così,Autori Texiani! clap clap

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Ho atteso una settimana per leggere l'albo di dicembre e ieri a Zurigo ho potuto comprarlo :-)Mi sta coinvolgendo questa storia: trovo tutti i quattro pards decisi ed energici, un Tex che non esita a mettersi "contro la legge" per rapire un colonnello dell'esercito, per naturalmente seguire la giustizia vera e propria. Se ho capito bene, c'è un altro militare corrotto con grado più alto di colonnello?L'isola del Supremo da una sensazione di paura e la fortezza è veramente arcigna, questo generale sembra ben caratterizzato, freddo e abbastanza pacato, ma come qualcuno ha già scritto, penso anch'io che possa perdere la pazienza se qualcuno lo critica. Un mio amico m'ha detto che è un tipo di storia che probabilmente rester? nella memoria. Non vedo l'ora dell'albo ambientato a Frisco!

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La storia si mantiene di alto livello. Efficaci tutti i pards, El Supremo per il momento si dimostra spietato come ci si sarebbe aspettato, vedremo se anche abile. Ci sono anche alcune sbavature, come

l'esagerazione della prestazione di Tex nella gara di tiro, la motivazione ridicola del soldato Donen per il suo passaggio a El Supremo, e questo Philips, che o è fantastico nel preparare il caff? e si vede che l'hanno voluto per quello, oppure ci nasconde qualcosa e ce lo ritroveremo a sorpresa più avanti. Per ora è una storia da godere, speriamo si mantenga così.

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Dopo la lettura di Tiratori Scelti, ecco le mie impressioni.

Comincio subito con quello che NON mi è piaciuto: 1) troppe situazioni "provvidenziali": già nel primo albo Tex e pards avevano avuto un tempismo perfetto nel salvare Lozano; in quest'albo, per la provvidenziale rottura di un carro, Kit e Tiger riescono a fermare una parte del carico d'armi del Supremo (e soprattutto a prendersi le gatling, particolare che credo non sarà trascurabile nel prosieguo della storia); più tardi, sempre con un tempismo (troppo) provvidenziale, salvano Tex e Carson da una situazione altrimenti disperata (due contro i migliori tiratori scelti dell'esercito del SudOvest).2) l'estrema facilit? con cui Tex e Carson sciolgono la matassa. Di fronte ad un massacro di soldati americani, al di l' della presenza o meno dei due rangers, immagino che l'esercito avrebbe fatto partire un'inchiesta interna. Chiunque avrebbe potuto trovare altamente sospetto la composizione della squadra a scorta delle armi (tutti pivellini e addirittura un sergente veterano ma non esperto dei luoghi) e naturalmente i sospetti non avrebbero potuto non appuntarsi sul maggiore Keegan. Pur immaginando le ingerenze delle alte sfere dell'esercito per insabbiare la cosa (facendo ricadere la colpa sugli indiani, ecc ecc.), non sarebbe stato logico sacrificare una pedina piccola ma estremamente pericolosa come Keegan° Non era forse immaginabile che l'ufficiale beone poteva essere il classico granello di sabbia che fa saltare l'ingranaggio? Soprattutto se è vero (e non è detto che lo sia) che a Keegan non avevano detto che la pattuglia sarebbe stata massacrata, non temevano i congiurati un rigurgito di coscienza del maggiore ubriacone? Insomma, non è un ERRORE narrativo (lungi da me dall'ergermi a sapiente critico o esperto): dico solo, da semplice lettore, che non ho apprezzato il crollo di Keegan dopo poche vignette, trovando troppo - eccessivamente - facile il modo in cui Tex è venuto a conoscenza di particolari importanti della congiura. Keegan e le sue debolezze le ho trovate una soluzione un po' semplicistica: da congiurati di tale livello - in una storia che si prevede memorabile - mi aspetterei il minimo sindacale di astuzia, ma qui mi pare che non ci sia stata. Detto questo, fatte salve le eccezioni sopra richiamate, devo dire che la storia si mantiene molto avvincente. Il ritmo è sostenuto, vi sono continui cambi di fronte e di ambientazioni, uno sbrigliato dinamismo narrativo che coinvolge il lettore in una serrata concatenazione di eventi. Ho apprezzato in maniera particolare tutta la parte ambientata a Camp Lowett, dal duello di abilità nel saloon con il soldato vanaglorioso al tentativo di uccidere i nostri. In questa scena notevole è la parte di Donen, il solito cattivo boselliano che cambia bandiera (che qui, come quasi mai a mio parere, non stona affatto). Ottima è poi la figura del Supremo, una perfetta miscela di aristocratico sussiego, lucida follia ed efferato sadismo: una figura estremamente inquietante e al contempo affascinante, per ora (nella sua breve ma significativa apparizione) un Cattivo con la C maiuscola. Per finire, anch'io ho la sensazione che questa potr? essere una storia memorabile. Speriamo che il 2014 non deluda.

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Ci sono anche alcune sbavature, come

l'esagerazione della prestazione di Tex nella gara di tiro
Assolutamente in disaccordo, Jack. Questa non è una sbavatura: questo ?, semplicemente, Tex. Tex colto in una delle sue caratteristiche fondamentali: fare cose incredibili con le colt. ;)

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Dopo la lettura di Tiratori Scelti, ecco le mie impressioni.

Comincio subito con quello che NON mi è piaciuto: 1) troppe situazioni "provvidenziali": già nel primo albo Tex e pards avevano avuto un tempismo perfetto nel salvare Lozano; in quest'albo, per la provvidenziale rottura di un carro, Kit e Tiger riescono a fermare una parte del carico d'armi del Supremo (e soprattutto a prendersi le gatling, particolare che credo non sarà trascurabile nel prosieguo della storia); più tardi, sempre con un tempismo (troppo) provvidenziale, salvano Tex e Carson da una situazione altrimenti disperata (due contro i migliori tiratori scelti dell'esercito del SudOvest).2) l'estrema facilit? con cui Tex e Carson sciolgono la matassa. Di fronte ad un massacro di soldati americani, al di l' della presenza o meno dei due rangers, immagino che l'esercito avrebbe fatto partire un'inchiesta interna. Chiunque avrebbe potuto trovare altamente sospetto la composizione della squadra a scorta delle armi (tutti pivellini e addirittura un sergente veterano ma non esperto dei luoghi) e naturalmente i sospetti non avrebbero potuto non appuntarsi sul maggiore Keegan. Pur immaginando le ingerenze delle alte sfere dell'esercito per insabbiare la cosa (facendo ricadere la colpa sugli indiani, ecc ecc.), non sarebbe stato logico sacrificare una pedina piccola ma estremamente pericolosa come Keegan° Non era forse immaginabile che l'ufficiale beone poteva essere il classico granello di sabbia che fa saltare l'ingranaggio? Soprattutto se è vero (e non è detto che lo sia) che a Keegan non avevano detto che la pattuglia sarebbe stata massacrata, non temevano i congiurati un rigurgito di coscienza del maggiore ubriacone? Insomma, non è un ERRORE narrativo (lungi da me dall'ergermi a sapiente critico o esperto): dico solo, da semplice lettore, che non ho apprezzato il crollo di Keegan dopo poche vignette, trovando troppo - eccessivamente - facile il modo in cui Tex è venuto a conoscenza di particolari importanti della congiura. Keegan e le sue debolezze le ho trovate una soluzione un po' semplicistica: da congiurati di tale livello - in una storia che si prevede memorabile - mi aspetterei il minimo sindacale di astuzia, ma qui mi pare che non ci sia stata. Detto questo, fatte salve le eccezioni sopra richiamate, devo dire che la storia si mantiene molto avvincente. Il ritmo è sostenuto, vi sono continui cambi di fronte e di ambientazioni, uno sbrigliato dinamismo narrativo che coinvolge il lettore in una serrata concatenazione di eventi. Ho apprezzato in maniera particolare tutta la parte ambientata a Camp Lowett, dal duello di abilità nel saloon con il soldato vanaglorioso al tentativo di uccidere i nostri. In questa scena notevole è la parte di Donen, il solito cattivo boselliano che cambia bandiera (che qui, come quasi mai a mio parere, non stona affatto). Ottima è poi la figura del Supremo, una perfetta miscela di aristocratico sussiego, lucida follia ed efferato sadismo: una figura estremamente inquietante e al contempo affascinante, per ora (nella sua breve ma significativa apparizione) un Cattivo con la C maiuscola. Per finire, anch'io ho la sensazione che questa potr? essere una storia memorabile. Speriamo che il 2014 non deluda.
Bravo, Leo! Condivido lettera per lettera, virgola per virgola la tua precisa esposizione delle cose "strane" presenti nella sceneggiatura. Ciò non toglie nulla all'interesse ed alla bellezza de soggetto. E poi.... Tex è sempre Tex!

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