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Sam Stone

[color Tex N.4] L'uomo Sbagliato E Altre Storie

Messaggi consigliati/raccomandati

Se la colorazione adottata per le storie brevi sarà utilizzata anche per il color estivo questa collana diventer? molto più bella. Dopo una prima lettura dell'albo posso dire, a mio parere e gusto, che Biglia è un gradone sopra gli altri disegnatori. Biglia mi ha dato la sensazione di poter diventare un disegnatore fisso a Tex e che sia portato per fare il west mentre sugli altri, pur essendo molto bravi, non ce li vedo in pianta stabile sul personaggio. Scasciatelli è quello che più mi è piaciuto dei tre e che rivedrei volentieri con un color o con una storia dell'almanacco. Per la sceneggiatura promuovo tutti. La storia di Manfredi e Ruju la metto sullo stesso piano e sono quelle che più ho gradito. Ruju non mi ha mai deluso fino ad ora ::evvai:: COMPLIMENTI. L'unica piccola critica la faccio per Faraci, lo ritengo bravo ma le sue ultime storie, pur essendo carine, le trovo troppo semplici e prive di colpi di scena. Satan

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Beh... Questo albo non potevo non acquistarlo. Non fosse altro per la "novità" rappresentata dalle storie brevi. Stasera, forse, incomincero' a leggerlo: certo che la copertina della Zuccheri vista "dal vivo", con quel Tex "imbronciato", non è proprio il massimo. Personalmente non mi è piaciuta. -_nono Per gli altri disegnatori e sceneggiatori vedremo... Hasta lu?go. :trapper:

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Scasciatelli è quello che più mi è piaciuto dei tre e che rivedrei volentieri con un color o con una  storia dell'almanacco. Per la sceneggiatura promuovo tutti. La storia di Manfredi e Ruju la metto sullo stesso piano e sono quelle che più ho gradito. Ruju non mi ha mai deluso fino ad ora ::evvai:: COMPLIMENTI.

Beh Satan credo proprio che sarai accontentato per entrambe le richieste, dato che Sandro Scascitelli ha già completato una storia per un almanacco, che molto probabilmente uscir? in edicola fra poco più di un anno, ossia gennaio 2015, e sta attualmente lavorando ad una storia destinata al color da 160 pagine. Ciliegina sulla torta per te entrambe le storie sono sceneggiate da Ruju. Se vuoi saperne di più sull'almanacco e su Scascitelli, scaricati il Tex Willer Magazine nr. 6. Troverai una mia intervista e anche qualche immagine in anteprima dell'almanacco.

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Iniziamo dai colori: SPLENDIDI! :inch: mi chiedo però come mai il Tex di Genzianella ha gli occhi marroni, diversamente da quello di Casertano, Biglia e Scascitelli che invece li ha azzurri. doubt Mi associo a quanti vorrebbero questa colorazione anche per il numero estivo. Per quanto riguarda le storie, dunque...1) "L'uomo sbagliato" mi ha in parte deluso perchè

mi aspettavo che l'attentatore non fosse nessuno dei passeggeri della diligenza bensì il ragazzo che affianca il conducente, che infatti è "nuovo" del mestiere, cosa un p? sospetta. Invece è il prete. Amen.
E' cmq una storia carina;2) "Un covo di belve" è quella che mi è piaciuta di più
la zizzona mi è sembrata subito un tipo sospetto ma non la facevo certo così spietata
Spero che Ruju in futuro ci faccia vedere altri personaggi come questo;3) "L'ultimo della lista" è ottima, anche se
Pockett alias Crane dice che era solo un ragazzino all'epoca delle rapine, se sono passati 17 anni dovrebbe comunque essere più giovane di quanto sembra.
4) "La valle sacra" è una bella storia dal sapore mistico che mi ha ricordato "L'oro di Klaatu". Volendo fare una classifica, metterei al primo posto "Un covo di belve" seguita di poco da "L'ultimo della lista" e "La valle sacra" ex aequo, poi "L'uomo sbagliato".

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Bello, bello, bello! Iniziativa promossa senza riserve. Quattro storie diverse, brevi ma intense, tutte ben disegnate, bei colori... Le mie preferite quella di Faraci in primis e poi quella di Manfredi, la più texiana. Più atipiche invece quelle di Ruju e Boselli, ma non meno gradevoli. Quella di Boselli necessita assolutamente di una seconda lettura, per cogliere tutti gli aspetti e le sottigliezze, la farà domani quando sarà meno stanco. Tra i disegnatori la scelta è difficile, li vedrei tutti senz'altro promossi alla serie regolare. Anche se è difficile, dal prossimo anno, avendo magari più abbondanza nella scelta, opterei per più storie con i pards.

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Ho notato una grande differenza nella colorazione tra quella di "Oscar Celestini" e quella di "Overdrive Studio". C'è qualcuno che può spiegarmi i motivi di tali differenze? Io, personalmente, preferisco la prima che mi pare più realistica e meno.... compiuterizzata.

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Preso e letto!Mi accodo ai giudizi positivi precedenti, una bella iniziativa e finalmente colori degni di nota. Anche la carta, che generalmente preferisco ruvida, qui riesce pienamente ad innalzare la qualità della confezione, dei disegni e dei colori. Tutti bravissimi i disegnatori che hanno dato prova di saper personalizzare Tex, chi più chi meno rifacendosi a modelli classici. Molto particolari e belle le storie, brevi ma intense e secondo me la durata non ha tolto nulla alla qualità. Insomma, anch'io preferisco le storie ad ampio respiro, ma questi quattro "gioiellini" stanno a dimostrare ancora una volta che anche in poche pagine si riesce a creare qualcosa di bello e che al lettore resta impresso nella memoria. Venendo al giudizio sulle storie, non so quale sia la migliore, direi che per tagliare la testa al toro non c'è una peggiore :DOgni autore ha dato la sua visione personale di Tex e del suo universo: più classico Faraci, più violento Ruju, più drammatico Manfredi e sacro - mistico Boselli :lol2: Forse i personaggi più interessanti li ritroviamo nella storia di Ruju, soprattutto la donna psicopatica assassina _ahsisi bravo Pasquale. L'ultima di Borden, mi ha ricordato qualche eco de L'oro di Klaatu e della storia di Boselli - Andreucci dell'almanacco del West 2003. _thia- Solo echi però non scopiazzature estreme :trapper: Da non perdere quindi, consigliatissimo ::evvai::

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Anche io promuovo questo esperimento a pieni voti! Un' ottima colorazione e quattro storie intense e piene di imprevisti!L' uomo sbagliato è ben congegnata perchè,

sapendo che uno dei passeggeri della diligenza è l' attentatore, l' autore si serve della scaltrezza dei lettori per indurli a pensare che l' attentatore è la donna invece che il prete (pensare che è il prete sarebbe prevedibile e banale). Questo è un tentativo (riuscito secondo me) per ridare linfa vitale a un vecchio colpo di scena.
Un covo di belve è tutta un imprevisto.
Mai ti aspetteresti che, fra la donna e il bandito, quello a essere in pericolo è proprio il bandito!

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::evvai:: Quattro ottime storie, ben disegnate, bei colori e tanto per gradire la prima copertina "muliebre" del nostro Ranger! Complimenti per questa iniziativa.
Un pelino sopra gli altri la storia di Ruju, ma tutte contengono elementi sorprendenti e non rischiano di annoiare. L'ultima - quella di Boselli - l'avrei vista adattissima per Zagor (serie in cui il Nostro si è rivelato un vero maestro), ma questa non è certamente una critica.
Un piccolo spoiler sull'episodio scritto da Faraci, il cui titolo a un certo punto mi ha tratto in inganno

dopo che il falso reverendo è stato arrestato e il senatore ha tenuto il suo discorso, vediamo la maestrina entrare nella sua stanza. Pensando all'uomo sbagliato ho improvvisamente avuto il dubbio che il pastore in realtà fosse solo un complice e mi aspettavo che la cortese damigella perforasse l'uomo politico. Sarebbe stato un finale insolito e difficile da digerire, Tex e Carson che se ne vanno convinti di aver risolto il caso mentre alle loro spalle si scatena il putiferio! :blink:

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Devo dire che anch'io come Cheyenne ho avuto la stessa sensazione. In sostanza questo esordio delle storie brevi "color" è promosso a pieni voti. Dare dei voti o fare delle classifiche non lo trovo giusto, sono storie godibili, ben disegnate e ben (finalmente) colorate. Un pelino sopra a tutte la storia di Ruju. Diciamo che la "innocente mammina" mi ha tratto in inganno alla grande!

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Avevo detto in tempi non sospetti di non essere particolarmente convito della decisione di fare un Color Tex contenente quattro differenti storie di appena 32 pagine l'una, essendo abituato a storie di ben maggiore lunghezza. Beh, devo ammettere che ero ingiustamente prevenuto e, con mio grandissimo piacere, una volta tanto mi sono visto costretto a ricredermi..!Ottima la colorazione dell'intero albo, favorita dalla carta non ruvida, ed ottime anche le quattro mini storie, complete pur essendo eccezionalmente brevi. Molto belle, in particolar modo, "L'uomo sbagliato"

(Tex insolitamente più investigatore che ammazzasette, nonchè finale davvero insolito per un avventura di Aquila della Notte)
e "Un covo di belve"
(non avrei davvero mai immaginato, nella mia pur fervida immaginazione, che la "vedova" fosse tanto cinica e spietata)
. Appena un pelino sotto, invece, pur apprezzabilissime, "L'ultimo della lista"
(concordo con chi sostiene che Pocket, pur dopo 17 anni, fosse eccessivamente invecchiato, inoltre avrei apprezzato che Tex non fosse costreto ad uccidere Wannabe, davvero poco freddo come cacciatore di taglie)
e "La valle sacra"
(effettivamente, un remake de "L'oro di Klaaatu" con un drastico cambio di ambientazione, con lode particolare ai disegni di Genzianella, a mio parere riciclabilissimo per storie del Ranger a carattere esoterico o horror)
. Non c'è che dire, esperimento promosso in toto..!

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mi son goduto di più le 130 pagine di questo color brevi che tutti gli altri lunghi messi insiememigliori le storiemigliori i disegnimigliore la cartadifetti: potevano farne 160 pagine come gli altri e la Zuccheri poteva impegnarsi a fare una copertina meno spogliaCLASSIFICA:4° POSTO: LA VALLE SACRA (6,5)storia che non mi ha preso particolarmente devo dire che Genzianella (voto 6,5) adorabile su dampyr non mi pare adatto a Tex3° POSTO: UN COVO DI BELVE (8)Scascitelli magnifico (voto 10) storia certamente apprezzabileS P O I L E Rla donna avvelenatrice con pozzo pieno di cadaveri non mi ha entusiasmatoforse in una storia lunga con una sceneggiatura ben intessuta stile giallopoteva essere un' idea più convincenteFINE S P O I L E R2° POSTO: L'UOMO SBAGLIATO (8,5)Casertano pauroso ( voto 10 ) storia tipica del classico cerca il babau valorizzatadalle belle caratterizzazioniS P O I L E Runico neo la derringer dal tetto mmm avrei usato un dardo avvelenato FINE S P O I L E R1° POSTO: L'ULTIMO DELLA LISTA (10)Per me la storia più calibrata per le pagine assegnate, fine, coinvolgente, c'èla vendetta, il sentimento ed il perdono un lavoro magistrale di Manfredi bene anche Biglia ( voto 8) il cui tratto mi ricorda Frisenda o qualcun'altro di Magico Vento

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Albo splendido, sotto ogni punto di vista: a partire dai disegni (su cui mi dilungher? nel prossimo numero del Magazine) e dai colori! Uno dei migliori Tex dell'anno. Finalmente un Color degno di esser chiamato tale, con colori che davvero valorizzano i disegni senza penalizzarli (vedi Ticci) e che già a una prima occhiata ti fanno pensare che quei 5 euro non potevi spenderli meglio! In più, la sensazione che ho avuto è che i disegnatori siano stati scelti appositamente per il tipo di sceneggiatura da visualizzare: per esempio, credo che nessuno sarebbe stato più adatto di Casertano per la storia di Faraci. Le storie, dal canto loro, sono tutte molto molto belle: soprattutto, sono perfette così, nate appositamente per le 32 pagine. Pagine in più sarebbero state superflue. Se c'è un elemento che le accomuna, quello è il passato, rievocato più volte - un altro è la presenza di coprotagonisti molto forti, specie nelle ultime tre. La storia di Faraci è brillante, narrata con gusto; non annoia non solo perchè il lettore

vuole capire chi è il killer, ma soprattutto perchè sono le vicende stesse dei vari personaggi a interessare:
qui Faraci realizza dei piccoli ritratti davvero deliziosi, e la scenetta finale è davvero molto simpatica, oltre che pienamente umana. Finalmente lo sceneggiatore, dopo le ultime prove per me molto deludenti, torna a proporre qualcosa di qualitativamente alto. Ruju non delude, come al solito: non solo perchè anche questa storia è ottima, ma anche perchè continua nel solco delle ultime prove eccelse dello sceneggiatore: personaggi tormentati, intimamente oscuri, in avventure che lasciano un vero senso di dramma. In questo caso l'idea della
serial killer
consegna un West oscuro, maledetto e inquietante: questo personaggio,
autentica dark lady,
riesce a far apparire tutto sommato normale e rassicurante anche la crudeltà del fuorilegge (e anche questa della crudeltà è un marchio di fabbrica di Ruju è vedasi
scena del fienile in fiamme che si ripete
. Anche Manfredi ci consegna un personaggio tormentato al limite della follia: il
cacciatore di taglie
ricorda da vicino un altro ?pazzo per vendetta? della recente storia texiana
, il ranger Jack Loman.
Forse questa è la storia più semplice di tutto il Color, ma non per questo è la meno convincente, anzi, Manfredi riesce a bilanciare tempi e ingranaggi della narrazione perfettamente: col che questo sceneggiatore dimostra nuovamente non solo di essere uno dei migliori in circolazione, ma anche di saper scrivere Tex in maniera eccelsa è già, perchè nonostante le sue dichiarazioni su Tex generalmente non mi piacciano e l'esagerata severità nella scelta dei disegnatori delle sue storie, la sua bravura non la si può certo negare!Boselli dal canto suo non stona, anzi. E? lui a regalarci la storia misteriosa, magica, dell'albo: e anche lui ci presenta un personaggio memorabile, Vento Nero, anche lui in qualche modo
legato al passato di Tex, e anche lui simile a un recente personaggio di Ruju: Guillermo Blanco, bandito redento dopo essere sopravvissuto miracolosamente a Tex e diventato frate
. Una storia, forse, anche un po' crepuscolare (e i toni dei colori si adattano benissimo), ma tutto sommato con una morale positiva: si veda
?l'ammissione? finale di Tex.

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2° POSTO: L'UOMO SBAGLIATO (8,5)Casertano pauroso ( voto 10 ) storia tipica del classico cerca il babau valorizzatadalle belle caratterizzazioniS P O I L E Runico neo la derringer dal tetto mmm avrei usato un dardo avvelenato FINE S P O I L E R

Ma no! Avrebbe usato il fucile, per quello! Lo si dice a pag. 28!!

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Ottimo lavoro sia sostanziale (storie precise e coerenti, forse vanno curati meglio gli stacchi temporali e qualche refuso topografico) sia formale (migliore carta , migliore colori( anche io considero orrendo il logo). Il miglior disegnatore, certamente Biglia ( che è passato anche alla serie regolare, ci offrir? un Tex in linea con la tradizione una via di mezzo tra Ticci/Villa/Frisenda), mi sono piaciuti comunque anche gli altri. I testi affrontano comunque letture diverse del West, ben interpretate. Qualche piccolo difettuccio c'è ( Tex con gli occhi azzurri, mah :rabbia: o qualche personaggio non rappresentato al meglio , vedi storia di Manfredi ) :oops: ma sembra che Boselli li abbia già colti :D . Complimenti a tutti dunque :clap: . Spero che si possa avere la stessa carta e colori anche sul Color "Lungo" :risp: :clint:

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sono convinto più che mai di acquistare questo Color. L'idea delle storie brevi è interessante, ci sta poco da fare! E in futuro chissà gli autori in cosa si possono scatenare potendo contare su una narrazione diciamo diluita ma non per questo meno avvincente!Sono contento anche per il giudizio unanime sulla qualità dei colori.

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