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Sam Stone

[color Tex N.4] L'uomo Sbagliato E Altre Storie

Messaggi consigliati/raccomandati

Una tavola ancora senza colori dalla storia di Ruju-Scascitelli

:w00t: Senza nulla togliere al lavoro dei coloristi, invero ben fatto: non oso immaginare che cosa sarebbe tutta la storia in bianco e nero! Già solo queste tre tavole sono splendide e mi fanno rimpiangere di non averle potute leggere così...
Dato che mi stai simpatico e che un giorno, mi ricordo, affermasti addirittura che ti piace tanto il b/n che fosse per te faresti anche le copertine di Villa in b/n, tanto per farti rosicare un po :lol2: ti possodire che io non solo ho visto tutte le tavole in b/n, e si hai ragione sono stupende, ma le ho viste anche nel suo formato originale direttamente sul mac del maestro.

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D', che pregio starti simpatico, eh? :DGuarda, io amo tanto il bianco e nero che, quando da bambino leggevo le classiche storielle in cui il cattivo ruba i colori dal mondo, facevo sempre il tifo per i cattivi... :DQuindi, da quello che mi dici, mi pare di capire che Scascitelli abbia disegnato questa storia al computer. Non sapevo che, oltre a Gomez, altri disegnatori texiani lavorassero in quel modo.

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Purtroppo il numero è uscito nel periodo in cui potevo connettermi solo dall'universit?, il cui sistema di sicurezza mi bloccava il download. Nei prossimi giorni vedrà di rimediare ai buchi. P. S.: comunque, se le tavole di Scascitelli esistono solo in virtuale, rosico un po' di meno. ;)

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P. S.: comunque, se le tavole di Scascitelli esistono solo in virtuale, rosico un po' di meno. ;)

E qui sbagli... io che visto sia le tradizionali tavole sia quelle virtuali, come le chiami tu, ti posso garantire che non c'è differenza! Quando sei davanti un'ottima tavola lo spettacolo è equivalente sia che sia disegnata su carta sia che sia disegnata al computer. è la mano che conta non il mezzo che si utilizza!

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Certo che è la mano che conta. Intendevo dire: davanti alle tavole originali, provo sempre l'impulso di portarmele a casa (un po' come gli ormai celebri libri di padre Bortolo...); con quelle virtuali sarebbe un po' più problematico! :D

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Certo che è la mano che conta. Intendevo dire: davanti alle tavole originali, provo sempre l'impulso di portarmele a casa (un po' come gli ormai celebri libri di padre Bortolo...); con quelle virtuali sarebbe un po' più problematico! :D

E invece sarebbe più semplice, basterebbe fare una copia del file... :trapper: Tranquillo Virgin, l'ho scritto solo per il gusto di contraddirti e valutare il tuo limite di sopportazione :lol2: laughing se non mi mandi a quel paese :colt: possiamo aprire l'istruttoria per il processo di beatificazione ::evvai::

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spero che l'idea delle storie brevi non si ripresenti. impresentabile.

Mi dispiace per te ma sarà un'uscita regolare ogni novembre sui Color con numero pari. L'ho già scritto altrove ma lo ripeto anche qui. Questo novembre avremo: Boselli & Luca RossiBurattini & CamuncoliRecchioni & AccardiMedda & Benevento. Nel novembre 2015, salvo sorprese, avremo:Boaelli & FranzellaRuju & TisselliMignacco & VanniniSimeoniA questi vanno aggiunti storie future per Alessandro Bocci, Mauro Laurenti e diversi altri, per tacere di gente come Burattini ed altri ai testi, E Serpieri, direte voi? Per ora posso dire solo: aspettate e vedrete. :indianovestito:

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spero che l'idea delle storie brevi non si ripresenti. impresentabile.

Con tutto il rispetto se non ti piace basta non comprarlo, perchè sperare che non si ripresenti togliendo il piacere a tutti gli altri di comprarlo doubt Comunque anche io ti confermo quanto scritto da Monni. Fortunatamente la serie ha un ottimo successo e continua!!!

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spero che l'idea delle storie brevi non si ripresenti. impresentabile.

Mi dispiace per te ma sarà un'uscita regolare ogni novembre sui Color con numero pari. L'ho già scritto altrove ma lo ripeto anche qui. Questo novembre avremo: Boselli & Luca RossiBurattini & CamuncoliRecchioni & AccardiMedda & Benevento. Nel novembre 2015, salvo sorprese, avremo:Boaelli & FranzellaRuju & TisselliMignacco & VanniniSimeoniA questi vanno aggiunti storie future per Alessandro Bocci, Mauro Laurenti e diversi altri, per tacere di gente come Burattini ed altri ai testi, E Serpieri, direte voi? Per ora posso dire solo: aspettate e vedrete. :indianovestito:
sono nuovo e non lo sapevo. peccato, pur non avendo mai saltato nessun numero n° di maxi, n° di texoni (anche se qualcuno non mi aveva entusiasmato), per il color farà una eccezione. ma le storie di 20/30 pagine non fanno per me.

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spero che l'idea delle storie brevi non si ripresenti. impresentabile.

Con tutto il rispetto se non ti piace basta non comprarlo, perchè sperare che non si ripresenti togliendo il piacere a tutti gli altri di comprarlo doubt
Esattamente. Confesso di non aver mai capito l'atteggiamento di chi afferma: "Spero che la serie chiuda" o simili. Se io ho un'intolleranza alla polpa di pomodoro, non per questo mi auguro che smettano di produrre pomodori, semplicemente mi astengo dal mangiarli. Allo stesso modo, se a qualcuno non piacciono le storie brevi basta che non le compri, perchè voler togliere a chi le apprezza il piacere i godersele?

Comunque anche io ti confermo quanto scritto da Monni. Fortunatamente la serie ha un ottimo successo e continua!!!

Verissimo.

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spero che l'idea delle storie brevi non si ripresenti. impresentabile.

Con tutto il rispetto se non ti piace basta non comprarlo, perchè sperare che non si ripresenti togliendo il piacere a tutti gli altri di comprarlo doubt
Esattamente. Confesso di non aver mai capito l'atteggiamento di chi afferma: "Spero che la serie chiuda" o simili. Se io ho un'intolleranza alla polpa di pomodoro, non per questo mi auguro che smettano di produrre pomodori, semplicemente mi astengo dal mangiarli. Allo stesso modo, se a qualcuno non piacciono le storie brevi basta che non le compri, perchè voler togliere a chi le apprezza il piacere i godersele?

Comunque anche io ti confermo quanto scritto da Monni. Fortunatamente la serie ha un ottimo successo e continua!!!

Verissimo.
premesso che il mio giudizio non vedo cosa possa interessare a chi fa delle scelte editoriali ( così come scrive che la tale storia è banalissima o disegnata male.... magari a me piace tantissimo e non mi influenza affatto il parere altrui). il mio "impresentabile" significava semplicemente Voto 2. (penso che questo giudizio possa essere dato ed è del tutto personale, come ogni parere espresso da altri). e la motivazione ?: le storie di 20/30 pagine non mi piacciono. poi, ripeto, ognuno fa le scelte che crede. e non penso di influenzare qualcuno con il mio giudizio. come nessuno influenzer? il mio su magari altre storie.

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il mio "impresentabile" significava semplicemente Voto 2. (penso che questo giudizio possa essere dato ed è del tutto personale, come ogni parere espresso da altri).

L'utente è sotto moderazione. In attesa che gli vengano forniti tutti gli elementi per valutare la sua posizione, lo invito nuovamente a soppesare attentamente quello che scrive. Per rimanere solo alle sue idee che sono personali e legittime, nell'ordine ha:

1) Dichiarato Patagonia il peggior texone e bocciato i disegni di Frisenda. Probabilmente è lui che hai attribuito il voto 1 nel sondaggio.

2 ) Parla di capolavoro per il texone di Nizzi e Magnus, ma ammette di non gradire i disegni di Magnus, lode quindi tutta al testo di Nizzi...

3 ) Usa l'aggettivo "impresentabile" per una pubblicazione il cui unico punto debole, per lui, è la brevit? delle singole storie.

Inoltre i concetti sono espressi con lo stile tipico degli sms, sgrammaticati (maiuscole, spazi, omissioni ) che ho dovuto singolarmente spesso cancellare o correggere.

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Vediamo di commentare, in ritardo e in attesa spasmodica di "Delta Queen", questo quarto Color Tex.

Copertina: La reputo decente anche se si poteva fare meglio, lo sfondo con il cielo è piatto e non mi piace, il viso di Tex sembra quello di un vecchio rimbambito, mi ricorda tra l'altro una persona che conosco ahahaha, e le redini del cavallo nella monta western non sono così, probabilmente la signora che ha disegnato questa copertina non ha neanche mai visto un Quarter Horse sellato. Il resto è sufficiente, fatto abbastanza bene il corpo di Tex dal collo in già. Voto: 6

Prima storia: Quella che mi è piaciuta di più, i disegni di Casertano sono magnifici, un tratto veramente potente, bello, bef fatto, bravissimo disegnatore.
Trama e sceneggiatura pur non essendo niente di speciale sono carine e fluide mi sembra. Voto: 8.

Seconda storia: Ottimi i disegni di Scacitelli, mi è sempre piaciuto il suo tratto preciso e pulito ma allo stesso tempo anche un po sporcato. Bravo Scascitelli, che a quanto pare ha presente come siano le redini vere. Trama meno interessante della prima storia a mio avviso, ma comunque buona e sufficentemente coinvolgente.
Voto: 7,5.

Terza storia: La peggiore a mio avviso, partendo dai disegni, Biglia non mi piace, troppa poca cura dei dettagli e disegni di qualità buona solo nei primi piani. Quando cominciamo ad allontanarci ed a vedere la figura intera o più figure sono pessimi rispetto per esempio ai disegni di Scascitelli che riesce a mantenere alta la qualità e i dettagli. La trama di Manfredi, è un po strana, carina anche , a l'ho trovata un po ingarbugliata e ho dovuto rileggere la storia per capirla. Nel complesso, do la sufficienza perchè sono di manica larga. Voto: 6.

Quarta storia: Abbastanza buona, i disegni non sono granch? ma so accettabili e decenti, un po meglio di Biglia. Anche la sceneggiatura e il soggetto sono abbastanza carini, ma assolutamente niente di speciale, questo tipo di storie non mi attirano più di tanto. Voto: 6,5.

In Conclusione, posso dire che i risultati ottenuti da questo Color autunnale sono stati abbastanza buoni, diciamo che se avessimo avuto una storia intera come nell'estivo sarebbe stato molto meglio, però pazienza, meglio di niente.
Aggiungo anche che la colorazione è ottima in tutte le storie, credo che ci siano voluti 2/3 mesi a farla, senza dubbio molto meglio del Color estivo.

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A parte che non capisco cosa ci sia di così strano e ingarbugliato nella storia di Manfredi (classica storia di vendetta col giustiziere che diventa vittima del suo stesso desiderio di giustizia), il tuo giudizio sui disegni di Biglia mi sembra del tutto campato in aria. Edit. Cavolo, tu sei quello del messaggio delirante sulla tavola di Andreucci: se me ne fossi ricordato prima avrei pure evitato di rispondere su Biglia.

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Personalmente ho riscontrato una certa linearit? di narrazione in tutte e quattro le storie, non ho trovato le trame particolarmente ingarbugliate o di difficile comprensione. Del resto, un esiguo spazio di sole 32 pagine non può consentire allo sceneggiatore di sviluppare intrecci molto complessi. Sul capitolo disegni non mi pronuncio ancora, almeno finch? non sarà andato a rileggermi l'albo...

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Riletto questo graditissimo esperimento a un anno di distanza, in attesa della ormai imminente uscita del secondo numero, lascio il mio commento sul primo Color Tex Storie Brevi. Partiamo da qualche considerazione di carattere generale, prima di entrare nel merito delle singole storie: devo dire che non amo particolarmente le storie brevi su Tex (già le avventure di un singolo albo raramente mi entusiasmano), ma ammetto che in questo caso gli autori sono riusciti a scrivere qualcosa di davvero piacevole. Cosa da non sottovalutare, il formato rende possibile vedere all'opera autori che difficilmente avremmo visto su Tex, o può servire come banco di prova per nuovi acquisti dello staff: insomma, un ottimo modo di unire l'utile al dilettevole.

 

Il punto di forza dell'albo è, come deve essere, il colore: qui, a differenza del color estivo, la colorazione è davvero "speciale" e aggiunge forza alle tavole, costituendo un vero e proprio valore aggiunto. Io amo il bianco e nero, che a mio parere è il modo migliore per gustare appieno le tavole dei disegnatori (o, per meglio dire, degli artisti), e per questo faccio davvero fatica a sopportare le verniciature uniformi che ritroviamo sui numeri centenari o sul color estivo. Capisco la questione non indifferente dei costi di produzione, ma lasciatemi ripetere che, se si vuole fare un albo "speciale" a colori, allora la colorazione deve essere davvero speciale. In questo caso lo è!

 

Un commento ora ai singoli aspetti dell'albo.

 

Copertina. Ottima. A parte il viso di Tex troppo imbronciato, la scena è davvero evocativa, merito soprattutto - a mio avviso - dell'aver conservato la colorazione originale dell'artista. Inutile dirlo di nuovo: se avessimo anche le copertine di Villa con la colorazione originale...  :pianti: 

 

L'uomo sbagliato. La più leggera delle quattro storie (nemmeno un morto ammazzato), non mi aveva convinto eccessivamente alla prima lettura, ma avendola riletta l'ho trovata molto piacevole. Buon lavoro quindi di Faraci, alle prese con una storia dai toni quasi di "commedia". Belli anche i disegni di Casertano, artista che ho amato tantissimo su Dylan Dog ma che non mi sembra troppo adatto al western. La colorazione è fatta molto bene, senza essere ecessiva riesce a valorizzare le tavole. Voto 8 :ok:

 

Un covo di belve. Gran ritmo per questa storia di Ruju che costuisce un finale con un colpo di scena dopo l'altro, avvincente pur nel brevissimo spazio a disposizione. Mi piace il tratto di Scascitelli, e ho apprezzato moltissimo la colorazione, più carica rispetto alla storia precedente - a mio parere la combinazione disegni/colorazione di questa storia è la meglio riuscita dell'albo. Voto 8,5 :ok:

 

L'ultimo della lista. La migliore. Manfredi è davvero uno sceneggiatore straordinario, peccato vederlo su Tex col contagocce, la sua storia è un piccolo gioiellino. Il tratto di Biglia mi piace tantissimo dai tempi di Magico Vento, ma devo dire che lo apprezzo maggiormente col bianco e nero, mentre le sue tavole colorate non mi convincono del tutto. Voto 9 :inch:

 

La valle sacra. Storia magico/mistica per Boselli, anche questa molto piacevole ma con un soggetto che non ha, a mio parere, quel guizzo di imprevedibilità che hanno le altre storie. La colorazione è la più particolare delle quattro, che rende molto suggestiva - insieme ai bei disegni di Genzianella - l'ambientazione della Valle sacra. Anche questa si prende un bell'8 :ok:

 

Esperimento pienamente riuscito! Complimenti agli autori! :Ave:

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Eccomi qua.

 

CONTIENE SPOILER A MILLE, siete avvertiti.

 

Quattro ne ho letto, l'unica che mi è piaciuta abbastanza è quella di Manfredi. La prima, quella di Tito,  diciamo che è Cluedo. Rapida presentazione dei sospettabili, altrettanto rapida esclusione sulla base di osservazioni di una parte di essi, dal pianista al ciarlatano, al tipaccio con protagonista Carson nell'ufficio dello sceriffo, unica scena che mi ha sorpreso. Poi il prete, reso odioso dall'inizio, forse per attirare i sospetti per poi indurre il lettore a diffidare per poi essere veramente lui il sospetto, si rivela prevedibile davvero. La maestrina è un tocco finale abbastanza stucchevole. Giudizio critico: storia degna di Paperino. Puerile.

 

Ruju: Ci lamentavamo di Nizzi che faceva pensare e spiegare tutto ai personaggi, tre quarti di questa storia sono una spiegazione noiosa di quanto avvenuto prima, con due salti all'indietro very boring. Sembra lunga, che non decolli, ed è una breve storia. Poi il veleno, la Circe e la ragazza muta, con in mezzo Tex che seppellisce gli avversari che lo seguivano senza recuperare il moribondo per seppellirlo, nonostante lui riesca a risalire dopo la brutta caduta. Nizziana con qualche buono spunto in stile "la porta chiusa" veleno e donna assassina compresi.

 

Manfredi: mi è piaciuta, meglio delle altre, complici i i disegni, l'atmosfera. La storia della facciata blu e del Texas Nebraska è alla dectective Conan, idea veramente scarsa. Bene però la scena di coraggio, i dubbi della moglie e l'atmosfera tetra che si spezza. Ha qualcosa di Nolittiano, stile giudice Maddox, senza il cattivo ma con il luogo carico di suggestione negativa. Non si salta di gioia, ma si apprezza.

 

Boselli: onirica, quasi Ken Parkeriana, come al solito incentrata su qualcun'altro rispetto a Tex, che è comprimario. Dolori, sogni, sudori, contorsioni mentali e dolori di capo molto in stile Dylan Dog. Storia fantasy tutta giocata sulle suggestioni che però IMHO non centrano il bersaglio. Sembrano strani dolori di pancia piuttosto che fantasmi dal passato. Pretenziosa e poco azzeccata.

 

Belli i disegni, i meno azzeccati quelli della prima storia ma anche quelli mi sono piaciuti. Le restanti tre sono ben disegnate, i colori sono accettabili.

 

Ora capisco perché ho mollato in edicola il seguente storie brevi, anche se questo mi ha incuriosito. MI ha fatto l'effetto di un esperimento fallito.

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Il secondo color è meglio riuscito di questo, tuttavia non mi azzardo troppo a consigliartelo  :D ! In ogni caso diverse delle osservazioni che hai fatto su ogni singola storia le trovo condivisibili, in particolare quelle sulla mini avventura di Boselli. Con Manfredi è un giudizio che sposo completamente. Idem quanto dici sulla storia di Ruju. per quella di Faraci, invece, sono stato e sono ancora più generoso: è per sua stessa ammissione la storia che più gli è riuscita ed è abbastanza gradevole, in effetti. Ciò che mi risulta più preoccupante è che essendo un giallo, come è un giallo anche "Nodo scorsoio", l'ultima sua storia che trovi ancora in edicola, nella sua faretra, come frecce, sembrano esserci solo fughe e inseguimenti lunghi due albi e... gialli, per l'appunto. Spero di sbagliarmi e di leggere prossimamente il miglior Tito, che su Tex si è visto solo a sprazzi. 

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Io sono tifoso di Tito, però mi fa anche venire i nervi il fatto che riesca a coinvolgerti nell'atmosfera cupa e dura nel tanto criticato (non da me) Brad Barron, e su Tex sembra che si osservi una serie di eventi forzosi. Sembrano tutte, le storie che ho, pianificate a tavolino, 20 pagine di questo, 10 di quest'altro, la scena madre qui, la conclusione là. Manca quello che definirei il pathos, sembra di osservare dei quadri. Dannazione, anche il giallo breve sembra pensato così. 5 personaggi, uno esce così, uno cosà, uno puzza ed è lui, diamo spazietto a Carson per dare il tempo a Tex di inerpicarsi sul tetto, mini colpo di scena.

Sembra di plastica.

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