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Sam Stone

[640/642] Giovani Assassini

Voto alla storia?  

81 voti

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ho letto l'inizio di questa nuova storia e devo dire che mi ha colpito molto, nonchè intrigato parecchioprima sorpresa : Font , che avevo criticato per i suoi disegni nell'ultima sua prova, qui l'ho ritrovato in grande forma, il suo tratto mi piace moltopoi la trama che colpisce e si fa imprevedibile per il suo possibile seguito , non vedo l'ora di proseguire la lettura come non mi succedeva da un poper la prima volta , che io ricordo, i pards sono in disaccordo fra loro a riguardo di questi giovani assassini. Kit li ammira (in qualche modo)?Tex mi sembra un po troppo comprensivo nei riguardi di Durando(uccide solo quando è necessario????????cioè sempre)Carson non ha mezze misure .... sono dei maledetti assassini .. punto . bisogna assicurarli alla giustiziaTiger ..... non parla , ma annuisce a Carson (per me è d'accordo con lui)io sono con Carson, posso capire Kit , non capisco Texinsomma una storia partita al fulmicotone per diversi aspetti e che secondo me , farà parlare di se , una storia che non lascia indifferentisono curioso di vedere se i giovani assassini divideranno i pards doubt

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Il bello delle storie di Tex è che ognuno di noi (pur nella consapevolezza che comunque alla fine la storia si concluder? con il successo del nostro) cerca di immaginare come può evolvere la trama. Io per esempio non sarei sicurissimo che il sodalizio tra fratellini possa mantenersi fino alla fine e non mi stupirebbe un contrasto tra loro

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di solito Borden è un maestro negli incipit delle storie ma, sarà il poco numero di pagine a disposizione, al momento la storia non mi ha presoper quanto riguarda Font, mi iscrivo al partito dei suoi sostenitoriha uno stile sintetico che mi ricorda John Romita Jr, mi piace ;)

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L'inizio di questa storia mi è piaciuto molto. Kid Rodelo e i suoi incubi lasciano presagire un grande Carson, e questo mi rende come al solito felicissimo. Il ceffone rifilato dal Vecchio Cammello al giovane presuntuoso che lo aveva sfidato a duello ne Jack Thunder l'implacabile è una delle scene capolavoro di Boselli, tra le sue più belle e felici.

Font: il suo sintetismo eccessivo, il suo tratto caricaturale, mi rendo conto possano infastidire. Io lo adoro, le sue atmosfere sono West puro, il suo Carson, per quanto appaia più vecchio rispetto alla versione di altri disegnatori, è granitico, roccioso, magnetico. Molto affascinante. Uno stile come questo probabilmente o lo ami o lo odi: io lo adoro.

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Una storia che sembra promettere bene :indianovestito: Personalmente trovo una buona idea di riprendere Rodelo e Durango nonchè la loro parentela. Secondo me i tre fratelli sono alla ricerca di vendetta forse nei confronti dei loro genitori, quelle due vecchie lapidi suggeriscono qualcosa in questo senso. Mi immagino che sono diventati banditi pericolosi a causa del loro passato non certo felice. Poi chissà perchè Durango si preoccupa della liberazione del fratello e della ricerca della sorella, visto che è stato il primo a scappare di casa lasciando gli altri due fratelli alla merc? del patrigno?Vedremo :capoInguerra:

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Al momento ho solo avuto il tempo di leggere le prime pagine e di sfogliare il resto. Un bell'inizio coinvolgente. I disegni però.... che secondo me contano almeno al 70% in un fumetto, sono la nota dolente. Il tratto di font non mi convince, realizza abbastanza bene le ambientazioni e gli sfondi ma le figure umane, in particolar modo i primi piani dei visi faccio veramente fatica ad apprezzarli mi danno l'impressione di essere come delle parodie umoristiche di Tex. (vedi pagina 103 Carson prima vignetta e pagina 105 Tex quarta vignetta) :s

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Ho cominciato a leggere la storia solo oggi che ho comprato l'albo di marzo, non mi andava di iniziare e smettere quasi subito. Partiamo dai disegni, Font ha uno stile molto diverso da Dotti e il passaggio si sente tutto. Come già è stato detto il problema principale di Font sono gli esseri umani, quel suo modo "scheletrico" di disegnarli non mi garba molto. Poi è tutto una questione di gusti, personalmente apprezzo molto di più uno stile alla Dotti. La storia finora è molto bella e penso che superer? "El Supremo", abbastanza ricca d'azione con molte scene "convincenti" e qualcuna veramente bella. L'arrivo a Dryfork City tanto per citarne una!Anche i coprotagonisti secondari, sono molto ben inseriti nella storia, Mauro come al solito non lesina sul numero ma riesce a dare il giusto spazio ad ognuno. Una curiosità:

All'arrivo a Dryfork City di Dirk Bolton, sia lui sia i suoi due compari sono ancora in possesso delle pistole, a rigor di logica dovrebbero essere stati invece disarmati dalle due guardie poste all'ingresso della città. Il fatto che non lo siano ci deve far presumere che:1) Mauro dopo aver fatto la scenetta per l'arrivo di Tex ha pensato (bene secondo me) che il loro compito ai fini narrativi era esaurito e li ha semplicemente fatti uscire di scena, non importa come, ogni lettore può decidere da se il perchè (ad esempio sono stati semplicemente licenziati perchè hanno mostrato la loro inettitudine oppure al momento dell'arrivo di Bolton si erano allontanati dal posto di guardia per un qualsiasi motivo2) Dirk Bolton e soci li hanno disarmati in modo molto spiccio3) Mauro si è semplicemente dimenticato di loro, una svista che ai fini narrativi non nuoce di certo alla storia4) Dopo l'esperienza con Tex i due hanno pensato bene di far passare Dirk Bolton perchè in fondo stava anche lui dalla parte della legge e loro si evitavano altri guai5) Altra spiegazione ....
Io propendo per la spiegazione nr. 1 ma sarei curioso di avere una risposta da Mauro

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Ho letto solo ora il prologo in "L'isola della nebbia", e credo proprio che ci attende una grande storia; una storia che, soprattutto, immagino come molto violenta e dura: in poche pagine abbiamo già visto un numero considerevole di morti ammazzati! Per cui non credo che, come ho letto da qualche parte, avremo una storia buonista coi "giovani assassini" che in qualche modo si redimono: o almeno lo spero, perchè vedere questi stragisti perdonati da Tex mi farebbe incacchiare :DPer quanto riguarda i disegni, un Font ottimo, ispiratissimo: è grandioso come il segno di questo disegnatore, nonostante l'età, non perda un minimo della sua forza! I suoi ambienti sono bellissimi.

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Una storia che è decollata e che vola alto, con i quattro pard interpreti di un perfetto gioco di squadra. Una delle migliori storie degli ultimi anni, anche per disegni efficaci, come quelli caricaturali del protagonista delle ultime pagine (non aggiungo altro e non svelo nulla). Ultima considerazione, un'eccellente gestione fra momento di azione e pause di riflessione.

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Ho iniziato a leggere anche io questa nuova avventura del nostro ranger perchè ero molto curioso. devo dire che il risultato è ottimo. Una storia forse tra le migliori degli ultimi anni. Ricca di azione e molto ben costruita. Per ora ho apprezzato di più questa che la precedente "El Supremo" ma per una valutazione completa aspetto il finale della storia. Font meglio del solito. Tratto un po più curato a mio avviso.

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E a me invece, non sta piacendo. Stavolta faccio la voce fuori dal coro e ritengo questa storia, almeno fin qui, una delle peggiori di Boselli. Non mi piace che i pards sentano il bisogno di ripetere ossessivamente che sotto sotto i 3 sono "bravi ragazzi" o "in gamba", non mi piace la figura stucchevole del fidanzato di dallas, non mi piace come Tex, di punto in bianco, prende a sberle e fucilate i cacciatori di taglie (pur essendo gran figli di...) provocandoli fin dall'inizio col solo scopo di farli fuori. Non mi paice come disarma e umilia i due sceriffi, giovani, inesperti, anche presuntuosi magari, ma non esiste una cosa del genere, e poi lo stesso Tex (e lo stesso autore) si permetteva di dire a Langdon che non si sentiva migliore di qualcuno solo perchè sapeva usare bene la pistola?!Non mi piace che la santerellina si rifiuti di ammazzare e poi se ne frega se per l'ennesima volta i fratellini "bravi ragazzi" sterminano una mezza dozzina di uomini di legge e non fuggendo dalla banca. Disegni di un Font ormai invecchiato, con alcuni primi piani di dallas in cui appare come una anoressica trentenne e altri una procace sedicenne, comparse appena abbozzate, del tutto fuori luogo e fine a se stessa la ragazza che nuota nuda nella piscina del banchiere.

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Ho cominciato a leggere la storia solo oggi che ho comprato l'albo di marzo, non mi andava di iniziare e smettere quasi subito. Partiamo dai disegni, Font ha uno stile molto diverso da Dotti e il passaggio si sente tutto. Come già è stato detto il problema principale di Font sono gli esseri umani, quel suo modo "scheletrico" di disegnarli non mi garba molto. Poi è tutto una questione di gusti, personalmente apprezzo molto di più uno stile alla Dotti. La storia finora è molto bella e penso che superer? "El Supremo", abbastanza ricca d'azione con molte scene "convincenti" e qualcuna veramente bella. L'arrivo a Dryfork City tanto per citarne una!Anche i coprotagonisti secondari, sono molto ben inseriti nella storia, Mauro come al solito non lesina sul numero ma riesce a dare il giusto spazio ad ognuno. Una curiosità:

All'arrivo a Dryfork City di Dirk Bolton, sia lui sia i suoi due compari sono ancora in possesso delle pistole, a rigor di logica dovrebbero essere stati invece disarmati dalle due guardie poste all'ingresso della città. Il fatto che non lo siano ci deve far presumere che:1) Mauro dopo aver fatto la scenetta per l'arrivo di Tex ha pensato (bene secondo me) che il loro compito ai fini narrativi era esaurito e li ha semplicemente fatti uscire di scena, non importa come, ogni lettore può decidere da se il perchè (ad esempio sono stati semplicemente licenziati perchè hanno mostrato la loro inettitudine oppure al momento dell'arrivo di Bolton si erano allontanati dal posto di guardia per un qualsiasi motivo2) Dirk Bolton e soci li hanno disarmati in modo molto spiccio3) Mauro si è semplicemente dimenticato di loro, una svista che ai fini narrativi non nuoce di certo alla storia4) Dopo l'esperienza con Tex i due hanno pensato bene di far passare Dirk Bolton perchè in fondo stava anche lui dalla parte della legge e loro si evitavano altri guai5) Altra spiegazione ....
Io propendo per la spiegazione nr. 1 ma sarei curioso di avere una risposta da Mauro
La 1

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E a me invece, non sta piacendo. Stavolta faccio la voce fuori dal coro e ritengo questa storia, almeno fin qui, una delle peggiori di Boselli.

Se posso permettermi di commentare il tuo giudizio a me sembra che le tue critiche siano fondate più su tuoi giudizi molto soggettivi che oggettivi. I gusti non si discutono ma per fare un esempio uno non può dire a me non piace la nutella perchè è cremosa, dolce e non si può bere. Quelle sono le caratteristiche di quel tipo di cibo se poi ad uno piace il salato va bene ma non può criticare la nutella perchè a lui non piacciono i dolci. Nello specifico, per tornare alle cose della storia che non ti hanno convinto:1) il mondo è pieno di uomini (e donne) che perdutamente innamorati di una persona se vengono lasciati ne fanno una tragedia, si comportano in modo che in altri momenti anche loro stessi riconoscerebbero ridicolo e cercano in tutti i modi di riconquistare la persona amata, perchè mai Boselli non avrebbe dovuto inserire nella storia un personaggio così nella sua storia. 2) Tex e Carson non uccidono Bolton e l'altro suo compare a sangue freddo al primo incontro, ma sono abbastanza decisi nel fargli capire che non è aria. Arrivano ad uccidere solo per difendersi e difendere la vita del fidanzatino deluso3) Non hai mai incontrato persone che non sono capaci di fare del male in prima persona ma non muovono un dito se lo fanno altri ed anzi ci godono e le incitano? Beato te!4) La ragazza nella piscina è funzionale alla storia, delinea sin dal principio che tipo è il banchiere? per lui tutto si compra? o pensi che stia con lui perchè ne è innamorata?5) Non ti piace il comportamento di Tex con le due guardie armata?!?! Praticamente non ti piace Tex. Sin dalle prime storie gli albi di Tex sono pieni di scene in cui si comporta così. E? detto per inciso non ci trovo niente di sbagliato in quella scena. Tex prima di agire si è pure qualificato ma loro hanno continuato imperterriti?

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La storia conferma l'ottima impressione che ho avuto fin dalle prime tavole anticipate da borden. Disegni assolutamente all'altezza di una storia che scorre dura e piena di azione, con Tex che fa Tex e mantiene ancora incertezza sull'evoluzione. Resto in attesa dell'epilogo per vedere quanto diverger? da quello che ho immaginato.

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Ho letto anche io l'albo di oggi e devo dire che per il momento il ritmo della storia si mantiene costante senza scadere in rallentamenti. Insomma, fino ad ora ha mantenuto ben vivo il mio interesse essendo ben lontano dai soliti clich? Nizziani e con battute ed organizzazione dei pards veramente ben riuscite. Spero che nel nuovo numero si arrivi ad un buon crescendo della trama. Al momento il mio giudizio è positivo.

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Albo bellissimo! Appena finito di leggere, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una grande storia, molto diversa da "El Supremo", ma di pari livello qualitativo. E in più, sembra proprio che il meglio debba ancora arrivare: ci aspetta una conclusione memorabile, ne sono certo. Da dove partire?Innanzitutto dall'impressione che in questa storia ci sia qualche eco dalla nostra realtà contemporanea: non vorrei arrischiarmi in interpretazioni, ma il tema

delle banche che ingrassano sulle spalle dei poveracci è molto attuale
. Con questo non voglio dire che Boselli abbia pensato esplicitamente a questo, o che abbia usato questa storia per esprimere il suo punto di vista su tali argomenti: è solo la personalissima sensazione che ho avuto durante la lettura. E questa sensazione non ha fatto altro che rendermi più odioso Gradson, un
viscido e laido grassone che compare solo nelle ultime pagine,
ma che, complice anche la magistrale caratterizzazione di Font (mai come in questo caso il lato grottesco del suo stile si è rivelato efficace!), si fa odiare fin dalla prima vignetta. Di conseguenza, i "giovani assassini" non possono che risultare più simpatici, sicuramente mossi da motivazioni in linea di principio (!) condivisibili. E Boselli li ha rimessi in scena in maniera eccelsa, Durango e Rodelo: specie il primo, carismatico come mai era apparso nella sua prima storia - il Kid invece, al momento, mi sembra più in ombra. Molto bello anche il personaggio di Dallas, l'unica del terzetto per cui davvero spero che ci sia il lieto fine. E per quanto riguarda Tex? Ecco, per quanto riguarda la gestione dei pards, personalmente ho l'ennesima riconferma che questo è il "periodo d'oro" di Boselli su Tex. Prendo solo Tex: non solo sbatacchia e interroga, ma spesso lo fa sorridendo, con leggerezza, senza disdegnare le battute - vedi pag.42. Poi è mitico nella scena in cui chiama il bounty hunter dal saloon: ecco, questo è Tex, uno con due attributi così che i gradassi e i prepotenti te li mette in riga anche solo con le parole!Insomma, sono davvero soddisfatto. Un unico appunto, agli stampatori: alcune pagine sono stampate male, come se qualcuno avesse raschiato in parte i neri. Le immagini risultano poco chiare, come semicancellate, poco notide - idem per le parole nei ballons. Modificato da paco ordonez

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Avviso: possibili SPOILER, siete avvertiti.

Albo bellissimo! Appena finito di leggere, la sensazione è quella di trovarsi di fronte a una grande storia, molto diversa da "El Supremo", ma di pari livello qualitativo. E in più, sembra proprio che il meglio debba ancora arrivare: ci aspetta una conclusione memorabile, ne sono certo.

E Boselli ha affermato che la conclusione sarà inaspettata, sorprendente, e che farà discutere. Per me non si riferisce alla possibilità che Tex ed i pards siano costretti a combattere assieme ai tre fratelli contro gente ancor più cattiva di loro perchè direi che questo è prevedibilissimo. Staremo a vedere

Da dove partire?Innanzitutto dall'impressione che in questa storia ci sia qualche eco dalla nostra realtà contemporanea: non vorrei arrischiarmi in interpretazioni, ma il tema delle banche che ingrassano sulle spalle dei poveracci è molto attuale. Con questo non voglio dire che Boselli abbia pensato esplicitamente a questo, o che abbia usato questa storia per esprimere il suo punto di vista su tali argomenti: è solo la personalissima sensazione che ho avuto durante la lettura.

C'è anche da dire che il tema delle banche cattive è un tema molto western anche perchè rispecchia la realtà dell'epoca specie negli Stati del Sud e del Sud Ovest. Il tema del contadino indebitato fio al collo e del bandiere avido sono dei classici della letteratura e del cinema western e su Tex sono apparsi fin dall'inizio o quasi. Non si può escludere, comunque che nello scrivere questa storia, che deve aver cominciato circa tre anni fa, Mauro sia stato, anche solo a livello subliminale, da certe situazioni dell'epoca moderna

E questa sensazione non ha fatto altro che rendermi più odioso Gradson, un viscido e laido grassone che compare solo nelle ultime pagine, ma che, complice anche la magistrale caratterizzazione di Font (mai come in questo caso il lato grottesco del suo stile si è rivelato efficace!), si fa odiare fin dalla prima vignetta.

E quine approfitto per replicare a chi giudicava inutile e gratuita la scena della ragazza che nuota nuda nella piscina. Lungi dall'essere inutile e fine a se stessa, quella scena serve a delineare in modo indiretto la figura di Gradson, un uomo che pensa che i suoi quattrini possano comprare tutto e tutti, compresi i favori sessuali di una donna e che in più ama ostentare in modo anche pacchiano la sua ricchezza ed il suo potere.

Di conseguenza, i "giovani assassini" non possono che risultare più simpatici, sicuramente mossi da motivazioni in linea di principio (!) condivisibili.

Che era precisamente l'intento di Boselli, non ho dubbi. Come si può provare simpatia verso personaggi che non hanno scrupoli ad uccidere e si lasciano dietro una scia di cadaveri? Semplice: mettendoli contro gente ancora peggiore di loro. _ahsisi :trapper:

E Boselli li ha rimessi in scena in maniera eccelsa, Durango e Rodelo: specie il primo, carismatico come mai era apparso nella sua prima storia - il Kid invece, al momento, mi sembra più in ombra. Molto bello anche il personaggio di Dallas, l'unica del terzetto per cui davvero spero che ci sia il lieto fine.

Magari Boselli mi sorprende anche qui, ma mi immagino che alla fine Tex la lasci andare col giocatore.

E per quanto riguarda Tex? Ecco, per quanto riguarda la gestione dei pards, personalmente ho l'ennesima riconferma che questo è il "periodo d'oro" di Boselli su Tex. Prendo solo Tex: non solo sbatacchia e interroga,  ma spesso lo fa sorridendo, con leggerezza, senza disdegnare le battute - vedi pag.42. Poi è mitico nella scena in cui chiama il bounty hunter dal saloon: ecco, questo è Tex, uno con due attributi così che i gradassi e i prepotenti te li mette in riga anche solo con le parole!Insomma, sono davvero soddisfatto.

Bene.. Anch'io. :lol2:

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Il mio problema non è tanto Gradson, ok è il cattivo, la dovr? pagare... ma lo stragismo dei "giovani assassini"... degno del Tomas Milian di Milano Odia... un altro killer che poi ha visto Tex dalla sua parte è Mondego... che in confronto è un cherubino... loro non ammazzano "solo" gli scagnozzi cattivi della ferrovia (o della banca) colpevoli a loro volta di stragi e soprusi... sterminano impiegati, militari, guardie giurate, sceriffi... e Tex e i pards a discutere se siano veramente cattivi o meno... eppure ricordo un altro personaggio riuscitissimo e simpatico, il tenente Bigelow, che per Tex si era automaticamente condannato con l'omicidio dell'agente di Pinkerton alla banca: potevano passare le rapine, ma l'omicidio di un "collega", Tex lo ha detto chiaramente, non sarebbe stato dimenticato. Sui due sceriffetti Tex prima di menarli poteva almeno degnarsi di mostrare un distintivo (non mi pare nemmeno si presenti per nome, dichiara di essere un ranger e fine) e ricordare loro che gli uomini di legge possono girare armati ovunque... ha trattato meglio gli scagnozzi di Mather e Brown rispetto due inesperti novellini del mestiere... Poi i pregi di Boselli ci son tutti: la gestione congiunta dei pards, il fatto che nessuno possa mettere loro i piedi in testa, i comprimari ben tratteggiati e caratterizzati (a seconda lettura mi sta convincendo di più devo dire), il becchino e la scazzottata coi mormoni sono da antologia... però boh... mi resta un retrogusto che vedrà come reagir? al finale.

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Condivido, come sempre , le considerazioni di Monni. La storia fila via con molto interesse. Sono davvero curioso di vedere il finale che Boselli ha preparato: sono convinto che sarà come sempre all'altezza. Sono un po' deluso dalle illustrazioni, ma sappiamo che Font è così... Soprattutto non mi piace il modo con cui disegna Tex, alquanto lontano dai canoni tradizionali. Ma, ripeto, questa è la tecnica del disegnatore... Credo che dovremo sempre più attenderci un Tex lontano dal nostro vecchio immaginario. Del resto il tempo passa anche per i nostri disegnatori ed il loro stile.

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sterminano impiegati, militari, guardie giurate, sceriffi... e Tex e i pards a discutere se siano veramente cattivi o meno...

Io questi dialoghi non li ho letti. O meglio: ho letto quelli in cui Kit Willer dice di non riuscire a odiare del tutto Kid Rodelo per la faccenda di Lena, o quelli in cui dicono che Durango ha fatto bene ad ammazzare il patrigno... ma niente che metta in dubbio il fatto che i "giovani assassini" siano, appunto, degli assassini. Anzi: quando Tex capisce che nelle prossime rapine potrebbe nuovamente scorrere il sangue, costringe tutti alla cavalcata notturna!Dopodich?: è chiaro che Tex cercher? di salvarli dal banchiere... ma non certo, poi, per invitarli a pranzo :)

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Un unico appunto, agli stampatori: alcune pagine sono stampate male, come se qualcuno avesse raschiato in parte i neri. Le immagini risultano poco chiare, come semicancellate, poco notide - idem per le parole nei ballons.

Ho notato lo stesso problema anch'io, anche se, per fortuna, limitato a poche vignette. Considerata la distanza fra le nostre due città di appartenenza credo che il problema abbia interessato una notevole quantit? di albi

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Sui due sceriffetti Tex prima di menarli poteva almeno degnarsi di mostrare un distintivo (non mi pare nemmeno si presenti per nome, dichiara di essere un ranger e fine) e ricordare loro che gli uomini di legge possono girare armati ovunque... ha trattato meglio gli scagnozzi di Mather e Brown rispetto due inesperti novellini del mestiere...

Rileggi con più attenzione la scena, dopo che Tex si qualifica (siamo dei ranger) uno dei due risponde con strafottenza (questo non cambia la situazione dovete lasciare le armi). Punto primo, il tizio non gli chiede di mostrare alcun distintivo, per lui che sia un ranger non ha alcuna importanza;Punto secondo, per quale motivo un ranger (Tex) dovrebbe consegnare le sua armi a due che non sono neanche degli sceriffi ma semplici guardie armate?Ma questo non è tutto, di punto in bianco il tizio punta la pistola contro Tex... a questo punto cos'altro avrebbe dovuto fare?Per non parlare del fatto che spesso a Nizzi è stato rimproverato di mostrare un Tex arrendevole che slaccia il cinturone su richiesta di sceriffi con tanto di stella, cosa sarebbe successo se Boselli in questa storia avrebbe fatto slacciare il cinturona a Tex di fronte a due figuranti come questi?Andiamo, rileggi con più attenzione la scena, ti convincerai che Boselli ha fatto bene a far agire Tex così e dopo tutto la scena con i commenti degli altri tre pard è anche molto divertente

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