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[546/547] L'ultima Diligenza

Voto alla storia  

34 voti

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Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Manfred Sommer
Periodicità mensile: Aprile 2006 - Maggio 2006
Inizia nel numero 546 e finisce nel numero 547



Le miniere sono chiuse, la cittadina di Warlock è ormai quasi deserta e anche la linea di diligenze di Phil Desmond sta per chiudere i battenti! Sull'ultima diligenza per Tucson in partenza dalla città morente salgono un cowboy, un banchiere, una cantante, un giocatore, un mezzo indiano e un giovane bandito. Uno di loro era complice dell'inafferrabile Scott Dunson nella rapina alla banca di Cameron, ma l'ha tradito. Per questo Dunson, con nuovi complici, vuole assalire la diligenza. Nel deserto, anche Tex, che dà la caccia a Dunson, chiede un passaggio sull'ultima corsa. Da lontano, la diligenza è seguita da Kit e da Carson.. Inoltre, tra i monti Dragoon, ci sono i Chiricahuas ribelli di Loco e la polizia indiana di Sam Ritter, che a Loco sta dando la caccia. Gli attori sono tutti sulla pista: lo spettacolo sta per iniziare!




© Sergio Bonelli Editore

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Letta, bella storia, ci sono diversi temi cari a BOSELLI, ghost town, bande di cattivi, gente in fuga dagli indiani, trading post abbandonati, cattivi che hanno senso dell'onore e onorabili cittadini che nascondono un cuore malvagio,"riferimenti texiani" del passato sono QUATTRO SPORCHE CANAGLIE (tex 202 e 203) PICCOLO LUPO (tex 338 - 339 - 340) i disegni di SOMMER mi hanno sorpreso favorevolmente, li ho trovati più ispirati rispetto al texone di NIZZI, voti parzioli:

storia 9 =
disegni 8,5

originally edited by CULO DI GOMMA (10/4/2006, 21:22)

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Nn l'ho ancora commentato? :huh:


Cmq: bellissima storia! Sommer più in forma che nel texone e bella, coinvolgente, storia!


S
SP
SPO
SPOI
SPOIL
SPOILE
SPOILER

In pratica Tex, sotto falso nome, prende una diligenza per scoprire chi gli ha dato una mano nel trovare una banda, anche se il capo ed un altro gli sono sfuggiti! Il capo è anch'essi alla ricerca del traditore, ed ha mandato il complice in viaggio sull'ultima diligenza.

originally edited by DUE (18/4/2006, 19:24)

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Come sempre, in ritardo... eccomi hehe

Storia (sopratutto trama) avvincente, sperando che continui così potremmo ritrovare una storia degna di nota (in paragone alle ultime uscite)

L'unica paura... che dopo aver avuto nuovamente buone aspettative si ricada, a causa del limite imposto... e quindi veder la storia finire troppo presto o "troppo tardi" (con conseguenti tagli o allungamenti)

originally edited by Tex Fanatico (24/4/2006, 21:02)

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l'ho letta anchio. veramente bella. per la prima volta non vedo l'ora della seconda parte. quanto mancava un Boselli così a Tex!

originally edited by IMITATORE DI VOCI (28/4/2006, 22:18)


buona anche per me, Boselli ultimamente mi convince molto più di prima la pausa gli ha giovato.

originally edited by EL GARRUSO (28/4/2006, 22:23)

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Buona, ottimissima storia.

S

P

O

I

L

E

R

-------------------------

E' interessante la figura di Dunson, inesorabile ma non spietato bandito, molto boselliano ma con qualche elemento di originalità. Persegue la vendetta contro Tex/Barrett e il traditore (a prop., chi sarà?), anche a rischio di trovarsi addosso gli Apaches di Loco, ma vuole evitare un'intuile carneficina.
Boselli rinuncia agli eroi bambini, ma piazza due 'fratelli maggiori', il vicesceriffo e Benny, che avranno più o meno l'età del nostro Bressimar ( :P ), seguiti a ruota da Morris, che almeno dai disegni di Sommer, sembra già un po' più grandicello.
Altri personaggi abbastanza ben delineati, altri accennati, ma a dovere: poi bisogna vedere che ruolo avranno Aquila Bianca e i suoi Apaches nella seconda aprte della storia.
Buono il lavoro di Sommer, originale in diverse inquadrature, il suo Tex non è fedelissimo ai canoni classici o ticciani, ma è bello deciso.

Dunque:

TESTI: 8,5
DISEGNI: 8

Dissi.


originally edited by MISTER P (30/4/2006, 10:44)

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L'albo di maggio dovrebbe uscire domani, nel frattempo ho riletto "L'ultima diligenza" , storia che parte a razzo nelle prime(quasi) 50 pagine c'è un ritmo mozzafiato e molta azione . Boselli è in ottima forma come il nostro Tex, ho apprezzato molto la coppia Scott Dunson-Morris, due personaggi che sono stati caratterizzati perfettamente. E stesso discorso anche per alcuni componenti della dligenza come l'enigmatico giocatore Kincaid, il giovane Benny e l'indiano Shadow.
Buona prova di Sommer. :)

originally edited by FRANK IL BARO (8/5/2006, 12:41)

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Confermo l'ottimo giudizio dato alla conclusione del primo albo, una storia a livello delle migliori di BOSELLI unica pecca il finale troppo ristretto,? sempre il solito problema del dover far entrare una storia in un numero definito di pagine, da quanto ho letto questa storia era prevista inizialmente su un MAXI.

originally edited by CULO DI GOMMA (14/5/2006, 10:23)

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Una buona storia, che comincia bene nel 1?albo e finisce un po frettolosamente nel 2?. La caratterizazzione di Scott Dunson non e' molto diversa dai personaggi che scrive Boselli;Il redimento finale non e una novita' nelle sue storie, pero' almeno il tema del passato stavolta non l'ha inserito.
Piena sufficienza per Sommer che ha una leggera somiglianza con Marcello.

originally edited by ANTHONY STEFFEN (1/6/2006, 14:37)

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Confermo l'ottimo giudizio dato alla conclusione del primo albo, una storia a livello delle migliori di BOSELLI unica pecca il finale troppo ristretto,? sempre il solito problema del dover far entrare una storia in un numero definito di pagine, da quanto ho letto questa storia era prevista inizialmente su un MAXI.

Quoto completamente la parte.


Io come sapete non leggo mai il forum prima d'aver letto la storia (proprio per evitare ..... tipo quella di Bressi)

Personalmente ho apprezzato il fatto di rivedere Tex sotto "mentite spoglie" ed esser visto come "capo"

--> quindi non perchè si chiama Tex Willer facciamo tutti come dice lui

Bruttissima (personalmente) la vignetta ove Tex "frana" addosso al cattivo, così come effettivamente comprensibile chi era la persona che i banditi stavano cercando

(non leggere se non si ha già letto la storia -consiglio-
Inizio SPOILERIl momento è quando fanno i controlli e non trovano i soldi. Un po' "gratuita" l'uscita di Carson sul doppio fondo della carrozza (e prevedibile che toccasse a lui esaminare...Fine SPOILER


Il finale, poteva esser orchestrato meglio, peccato far morire i due uccisi dai Nativi... è stato un brutto taglio


Cmq, complessivamente, gran bella storia


---> ad una prossima per un'analisi maggiore

originally edited by Tex Fanatico (2/6/2006, 17:56)

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Dopo "Intrigo nel Klondike", in cui aveva mostrato la sua capacità di scrivere una storia texiana di stampo "classico", Boselli cerca IMHO con "L'ultima diligenza" di conciliare una vicenda abbastanza tradizionale ( la trama non è poi molto diversa da quella de "I diavoli rossi"[ nn. 338 - 340 ] ) con la varietà di personaggi e ( più ancora ) di fili narrativi propria delle sue prove più tipiche. A mio avviso il risultato è interessante e gradevole, ma non un capolavoro assoluto.
Il primo albo mi sembra il migliore dei due: le battute iniziali, che ci portano direttamente nel cuore dell'azione, sono ricche di azione e appassionanti al punto giusto e ci fanno conoscere l'antagonista Dunson, l'avversario di Tex forse più benevolmente presentato di tutta la saga: la sua natura di leader equo, prudente e non privo di intelligenza strategica fa quasi dimenticare che si tratta di un rapinatore di banche e più ancora contribuisce a ciò il suo comportamento nella seconda parte della storia

in cui il suo intervento contro gli Apache di Lobo è determinante per la salvezza di Tex, cosa che il ranger riconoscer? mostrandosi molto più affettuoso e comprensivo con l'agonizzante Dunson, di quanto non fosse stato con tanti altri suoi avversari
. Successivamente, oltre a vedere Carson che racconta a Kit i retroscena della vicenda ( cosa utile, anche se un po'spiegazionistica ), assistiamo, nell'atmosfera molto crepuscolare di una città giunta al termine della sua esistenza, alla battute iniziali della "caccia al tesoro" cui partecipano Tex e i suoi due pards, Dunson, il suo vecchio complice Morris e i suoi nuovi "compagni d'avventura", l'( ignoto ) complice traditore del bandito, e alcuni "incontri inattesi", ossia gli altri passeggeri della diligenza, gli Apache di Lobo, i messicani del trading post e lo scout Aquila Bianca con i suoi due subordinati indiani, il tutto con molti cambiamenti di scena e un continuo crescere della tensione che raggiunge il suo culmine nelle battute finali dell'albo.

Nel numero 547 le cose vanno IMHO un pochino meno bene. L'azione è certamente molta e così pure i colpi di scena, causati dal fatto che cinque diversi gruppi di persone ( i due Kit; i passeggeri della diligenza, tra cui Tex, Morris e l'ignoto bandito traditore; Dunson e la sua nuova banda; i predoni di Lobo; i tre scout ) incrociano la loro strada nei luoghi e nei momenti più inaspettati, mandando a rotoli anche i piani meglio congegnati ( come quelli di Tex e Dunson ); sono tuttavia ravvisabili alcuni limiti nello scioglimento finale. Infatti, la rivelazione dell'indentit? del complice di Dunson, pur sorprendente

( si tratta della cantante di saloon)
rimane "strozzata" nelle ultime pagine e, dopo tanta attesa, quasi priva di conseguenze a livello narrativo
( appena un paio di pagine dopo aver appreso che era la donna la colpevole, vediamo lei e Morris cadaveri, con un anticlimax abbastanza vistoso
. La cosa è IMHO legata al ridotto numero di pagine disponibili, cosa che provoca effetti negativi anche nell'eccessiva e un po'meccanica rapidit? con cui vengono sciolti altri nodi narrativi
Dunson, subito dopo essersi congedato da Aquila Bianca e dalla donna indiana da lui liberata viene avvistato dai predoni apache e colpito a morte; Lobo subito dopo essere stato abbandonato dai suoi viene raggiunto da Tex e da Shadow, con il ranger che lo impallina abbastanza rapidamente; gli Apache sbandati, infine, si imbattono subito in Morris e nella cantante e ne fanno immantinente strame
, che può dare al lettore la sensazione di un disco 33 giri che improvvisamente passi a 45 giri.

I disegni di Sommer sono a mio parere molto efficaci nel ricreare l'atmosfera riarsa e crepuscolare in cui si svolge la vicenda, appropriati nella resa dei vari personaggi e abbastanza gradevoli nella rappresentazione dei tre pards ( specie per quanto riguarda Kit Willer )
In sintesi, IMHO:
soggetto 8
sceneggiatura 7,5
disegni 8

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SPOILERHo finito di leggere la pista abbondonata e arrivo alla conclusione che boselli sia, ora come ora, uno dei migliori autori di Tex. La storia è ben congegnata, con la prima parte che si rif? molto al film di John Waine "Ombre Rosse" (1939). Boselli però ci mette del suo intrecciando le storie di banditi e indiani per arrivare alla battaglia finale, forse troppo concentrata in metà dell'albo. Purtroppo FitzGerald mi tolto la sorpresa del finale senza avvertire nel suo messaggio di spoiler. I disegni di Sommer inece li ho trovati peggio di quelli del Texone con Nizzi, ma comunque meritano oneri e onori. Dunque sono giunto al giudizio:Boselli:9Sommer:7Voto complessivo della storia:8,5

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Quando lessi questa storia la prima volta, devo dire che non mi piacque molto;dopo la rilettura di questi giorni il mio giudizio è invece nettamente migliorato:pur non considerandola un capolavoro,? comunque una gran bella storia, con una trama avvincente e complessa, con personaggi secondari ben tratteggiati che non rubano la scena a Tex-che, anzi, lo accompagnano splendidamente. E' una storia quindi molto boselliana. Alcuni sostengono che, bene o male dopo il n.500, lo stile di Boselli si è normalizzato e tradizionalizzato;sarà... eppure ogni volta che mi appresto a leggere una storia targata Boselli, mi sembra sempre di trovarmi di fronte ad un qualcosa di innovativo, o quantomeno non convenzionale. E' una sensazione personale, e a dire il vero piacevole:perchè, per quanto ami la tradizione bonelliana e il modo in cui essa è stata proseguita da Nizzi, non posso negare che anche le innovazioni nolittiane e boselliane mi garbano parecchio. Le innovazioni, a livello di sceneggiatura e intreccio, mi vanno benissimo(siamo nel 2010, e non si possono riproporre oggi le didascalie lunghe di Bonelli!), purch? su un paio di cose si rimanga intransigenti:il ruolo centrale che Tex deve sempre avere, e la personalit? di un ranger che sia sempre indomito, sicuro di sè, con la situazione in pugno. Questa storia rispetta questi canoni per me sacri e inviolabili. La missione che Tex deve portare a compimento ?, come sempre in Boselli, difficile e ingarbugliata, destinata sovente a ingarbugliarsi ancor di più a causa di un avvenimento imprevisto, o a causa dell'entrata in scena di nuovi personaggi inaspettati:questo ?, a mio avviso, uno dei marchi di fabbrica di Boselli. Questa volta sono gli apache a rendere ancora più ingarbugliata la matassa:sono loro l'elemento che "disturba" un gioco di ruoli bene o male chiaro(anche se non sappiamo ancora chi sia il complice);per Tex, quindi, il tutto si farà ancora più pericoloso e di difficile risoluzione-e per il lettore, il tutto si f? più avvincente!Ed ecco che, in previsione dell'entrata in scena degli apache,Boselli inserisce nella storia quelli che sono secondo me i comprimari più belli della storia:Sam Ritter e i suoi due scout indiani. Insomma, la vicenda fila che è un piacere;certo,? un p? affrettata nel finale, e Carson e Kit avrebbero potuto avere un ruolo più centrale... ma questi sono difetti che comunque, secondo me, non rendono la lettura meno piacevole. Anche i disegni di Sommer mi sono piaciuti molto più della prima volta in cui lessi l'albo. Molte tavole, nel loro complesso, mi sembrano non solo bellissime, ma soprattutto equilibrate:nel loro insieme, senza soffermarsi su ogni singola vignetta, offrono alla vista uno spettacolo bello e "pacato"-questa è l'impressione che mi danno le pag.70 e 71 de "L'ultima diligenza". Peccato per i volti di Tex e Carson(non capisco quel pizzetto enorme!);molto buoni invece i volti di Kit. Per chiudere, come voto alla storia, do un 8 pieno:se la storia mi soddisfa, non vedo perchè dovrei essere avaro...

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Nell'iniziare a rileggerla non ho provato buone sensazioni: la prima metà del primo albo non mi coinvolto per niente, poi mi sono lasciato catturare dal ritmo e le sorti sono migliorate. Una storia non eccezionale, ma ben scritta, con personaggi discretamente caratterizzati e anche un colpo di scena non troppo scontato (io sono riuscito a intuirlo in anticipo, ma probabilmente perchè avevo già letto la storia...). Boselli, poi, si dimostra un autore attento: buona la scelta di utilizzare tre pards invece di quattro, poich? la presenza di Shadow renderebbe quella di Tiger Jack superflua. Lodevole poi l'atmosfera da western cinematografico che si respira e l'entrata in scena di personaggi che movimentano il tutto, come Ritter e i due indiani, che giungono inattesi senza però dare l'impressione di essere stati buttati l' in qualche modo. Unica pecca, una trama ben studiata, ma che non si eleva a vette sublimi e particolari come la meno recente "Colorado Belle". I disegni di Sommer sono sempre gradevoli, con un west sporco al punto giusto. Peccato per diverse sbavature nelle proporzioni... Globalmente direi un 6,5. Ma visto che nello stesso anno ho dato 6 a "Il villaggio assediato" che mi era piaciuta molto di più, do 6.

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letta oggi questa storia con la collezione di repubblica ! come ogni di storia di boselli mi ha particolarmente colpito, in positivo ovviamente. qualcuno potra' dire che per leggere con cognizione questa storia uno debba essere dotato di un pallottoliere per contare i personaggi presenti nella suddetta storia. pero' bisogna sempre notare che sono i personaggi stessi gli ingranaggi dell'azione. gia' azione, ce n'e' tanta, e sempre in maniera benigna tex ne e' assoluto protagonista. merito assoluto di boselli e' quello di non far filtrare nulla riguardo a chi possa essere il complice della banda di Scott Dunson, che poi si rivelera' essere la tenera e dolce annabell (o anna brutt a seconda dei pareri ). proprio il personaggio scott dunson e' quello che vorrei vedere di piu' su tex ............ magari vivo, forse l'unica pecca di boselli riguardo a questi due albi e' quella di dare sempre un tocco di drammaticita' alla storia che comunque non distrae il lettore dal moto narrativo prinicipale. i disegni di sommer , non mi piacciono proprio nella maniera piu' assoluta, li trovo una copia inbruttita di uno stile discepolo a blasco. percio' : voto alla storia del grande boselli : 10 disegni di sommer : 4 (non mi piacciono i numeri dispari e il 3 lo e' )

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La sensazione provata quando ho finito di leggere "L'ultima diligenza" è stata di un'ottima storia rovinata da un finale frettoloso e un p? scialbo.

Passi che Dunson dopo aver bellamente fregato un p? tutti si faccia beccare come un pollo, e già qui ci sarebbe da ridire su questo fatto dato che Dunson nell'allontanarsi dalla miniera sapeva benissimo come era la situazione e quindi perchè si fa beccare così facilmente, ma la goccia che fa traboccare il vaso è il ritrovamento di Annabell con il suo nuovo complice sforacchiata dalle frecce degli indiani, indiani che poco tempo prima avevano abbandonato al loro destino il loro capo pur di darsi ad una fuga precipitosa verso la salvezza quindi come spiegare questo ritorno di fiamma vendicativo?
In sostanza finale scellerato. I disegni di Sommer non mi convincono molto. Voto 8 meno

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Un ottima storia che inizia con un ritmo incalzante con le prime 50 pagine che si leggono tutte d'un fiato con la continua azione che le caratterizza. La trama è ben strutturata e contiene al suo interno personaggi davvero interessanti che sarebbe bello poter rivedere come Shadow, Aquila Bianca e Scott Dunson. Il finale è davvero a sorpresa e forse poteva essere allungato un poco. Sommer mi piace tanto. Il suo Tex ha una faccia da cattivo e duro. Anche Carson e Kit sono ben realizzati. Voto 8 alla storiaVoto 8 ai disegni

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Storia bella ed appassionate, si inizia con una bella battaglia alla citta' fantasma.... molto suggestiva stupendi i disegni ci sono delle tavole grandi spettacolari, ma la cosa bella sono tutti questi personaggi intrecciati tra loro e tutti ben costruiti e caratterizzati a dovere, qua siamo veramente ad alti livelli !!!

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Grande storia, piena di elementi epici dai personaggi classici del western fino all'ultima corsa della diligenza e alla banda di indiani ribelli. Oltre a questi ci sono anche gli elementi epici di Tex: sparatorie, azione, mistero e naturalmente l''abilità e il carisma dei pards. Ancora una volta Boselli trova nei nuovi personaggi il principale motivo di successo della storia. In questo caso si tratta del fuorilegge, Scott Dunson, fuorilegge gentiluomo. La sua caraterizzazione è ben definita fin dall'inizio: rapina, non uccide quando non è necessario (lo sanno anche i suoi complici, quando c'è un morto di mezzo la legge non molla facilmente la pista), pianifica con molta cura i suoi colpi, ne fa solo due all'anno per non dare troppo nell'occhio; le sue rapine sono sempre un successo e poi ognuno per conto suo a godersi in calma i suoi dollari. La sua organizzazione è così perfetta ed efficace, senza inutili stragi (al contrario di Bones e Pollard, i banditi della precedente storia). Verrebbe pure voglia di fare parte della sua banda. Nonostante ciò rimane un fuorilegge che rapina e sfugge alla legge da un bel po' di tempo. Tex non può fare a meno di dargli la caccia, anche se visto l'integrit? di Dunson, diventa quasi un peccato. Nello scontro uno sceriffo amico di Tex, perde la vita e Dunson fugge. Quella che prima era solo una questione di legge, per Tex diventa una questione personale. Per lui non ci sarà pace fino a che Dunson non sarà nelle mani della giustizia (comunque quando si incontra di nuovo con Dunson, dice di non cercare vendetta ma solo giustizia, andando così sempre in linea con l'atteggiamento tipico di Tex). Riguardo ai complici di Dunson, sono fatti più o meno della stessa pasta anche se ovviamente sono solo dei complici e non hanno la stessa intelligenza del capo. Tra loro spicca il nuovo arrivato, Morris: giovane, violento, pronto sempre a mettere mano alla pistola senza tanti problemi; ciò ovviamente gli crea qualche contrasto con i membri della banda, che non vedono di buon occhio un giovane piuttosto impulsivo. Tuttavia è lui a portare in salvo, grazie alle sue esperienze (e ne ha fatto di cose e mestieri diversi, visto le conoscenze che ha di diversi posti) il capo Dunson, che decide di dargli fiducia. Ma prima di sparire, bisogna regolare i conti con l'informatore. Ma anche Tex sa quello che Dunson intende fare e da qui ha inizio la vera storia. A bordo della diligenza i vari personaggi da cinema westernDesmond: proprietario della diligenza. Uomo d'affari e anche un po' tirchio, anche se comunque è una persona onesta. Benny: conducente della diligenza e socio di Desmond. E' un ragazzino anche ingenuo e immaturo. Kincaid: tipico giocatore d'azzardo che affida la sua vita esclusivamente alle scelte del caso e anche un po' ai presagi; insomma da ciò che gli "rivelano" le sue carteFred Milton: avvocato gretto e lamentoso. Interessato solo a stare comodo e a vivere sempre di agi (come si capisce dalle sue continue lamentele sulle scomodit? durante il viaggio) e tipico, interessato solo al denaro. Eddie Shadow: bianco cresciuto tra gli indiani. Ricorda un po' la storia di Tex, anche se Eddie è vissuto con loro quando era piccolo, e quindi le sue "inclinazioni" da indiano sono più evidenti. Di conseguenza è mal visto dai bianchi, che già non gradiscono gli indiani normali. Annabel: cantante di saloon; piena di se e come gli altri ben agiata. Dave Henson: cowboy come altri che ha tentato la fortuna in una della tante boom-town. Personaggio anche minore perchè la sua caratterizzazione emerge di meno rispetto agli altri. Questi sono gli ingredienti della storia che Boselli utilizza con ottimo intreccio. Bellissima la prima parte dove la presenza di Loco e degli apaches è solo avvertita e mai vista. Grande strategia che mantiene l'interesse. ::evvai:: E poi nella seconda parte la polveriera esplode: Dunson si ritrova di nuovo senza complici (anche se quelli che si era procurato erano solo dei miseri rubagalline) e gli apaches attaccano. Uno a uno i sospetti vengono esclusi e si giunge alla risoluzione del mistero proprio nel momento dell'attacco indiano. Prima Tex e i suoi, si tenevano pronti a saltargli addosso ma questi se la svigna appena trova un momento di distrazione. Ne il complice ne Morris vanno lontani; a propostio, Morris che si diceva fedele a Dunson, lo tradisce anche lui. A questo punto mi domando quando avrebbero resistito insieme i due ( Morris e il complice). Grande storia, anche se i disegni di Sommer non contribuiscono ulteriormente. Non sono male ma a mio parere si trovano meglio in uno scenario fantascientifico. Piccola nota

Nel finale quando si trovano i cadaveri di Annabel e Morris, quest'ultimo è rappresentato a petto nudo e scalzo; probabilmente Sommer si è confuso con lo scout Aquila Bianca che era così mentre veniva torturato da Loco
Ancora bravo Boselli (questo è un buono, anche ottimo periodo) clap clap

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Non mi aspettavo giudizi negativi per questa storia. Per me siamo di fronte ad un piccolo capolavoro, tipicamente boselliano. Un capolavoro per le scene e un capolavoro per i personaggi. La scena iniziale nella ghost town è felicissima, e rinnova l'ottima tradizione bordeniana con le città fantasma, ambientazioni a lui molto congeniali. La scena successiva, in cui i passeggeri si apprestano a salire sull'Ultima Diligenza da Warlock è anch'essa una perla. Una perla per l'atmosfera di malinconia per quell'ultima diligenza che segna l'abbandono e la morte di una delle tante città effimere della frontiera ma una perla anche per la scena del povero messicano sopraffatto dal giovinastro Morris. Quando il messicano chiede aiuto, si trova davanti un muro di paura: Benny, mortificato, dice che ne parler? a Barrett; Kincaid dice "Brutto affare. Quel ragazzo è deciso ad avere il biglietto, e nel West ognuno pensa per sè", ed è quanto di più autentico si possa immaginare; e Barrett stesso se ne infischia perchè tanto lui i suoi soldi li ha avuti lo stesso. Questa a mio parere è una scena davvero straordinaria: come teatro l'Ovest sperduto, e come attori uomini, pusillanimi e prepotenti, opportunisti e calcolatori, e tutti in poche battute palesano il proprio carattere e il proprio modo di vivere e sopravvivere in quella terra difficile. Da applausi. In seguito, molto bella è anche la scena in cui i passeggeri della diligenza devono decidere se proseguire oppure no e, più tardi, altra scena capolavoro è quella che si svolge sul pianoro: Tex ha un confronto con Barrett e lo guarda negli occhi per capire se lui possa essere il complice del bandito Dunson. "Vedo un uomo tutto d'un pezzo" dice Tex, e Barrett confessa di non aver potuto reprimere un brivido quando Tex lo ha fissato dritto negli occhi. Ma se le scene sono così suggestive è merito del coro di personaggi che le animano. Sono tanti (in seguito si aggiungeranno Aquila bianca e suoi scout indiani, poi Loco e la sua banda di predoni apaches, e infine Scott Dunson e i suoi scagnozzi) ma nonostante tutto sono così perfettamente diretti e sincronizzati che non si ha mai sensazione di confusione o di sovraffollamento. Con sincronismi perfetti gli uni si sovrappongono agli altri in una "canzone" magistralmente eseguita da un coro tanto affiatato quanto numeroso. Si sa, Borden ama i comprimari. Ma così tanti non era facile gestirli. Per me qui è stato un maestro. E pazienza se il finale, come dice West10, è un po' troppo accelerato: anche questa è un'altra prerogativa del nostro Borden, e d'altronde a mio parere in questo caso, per quanto veloce, il finale è comunque ben riuscito.

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