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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[647/648] Il Ricatto Di Slade

Voto alla storia  

27 voti

  1. 1. Qual'è il tuo voto alla storia?

    • 10 - Capolavoro
      0
    • 9 - Eccellente
      1
    • 8 - Ottima
      4
    • 7 - Buona
      7
    • 6 - Sufficiente
      10
    • 5 - Mediocre
      2
    • 4 - Scarsa
      0
    • 3 - Insufficiente
      2
    • 2 - Vergognosa
      0
    • 1 - Impubblicabile
      0


Messaggi consigliati/raccomandati

Allora, ho letto il primo numero. I disegni li ho trovati davvero buoni. Mi ricordano il Ticci quando ancora disegnava bene. Peccato che non disegni più così. Ad ogni modo la storia mi sembra ben impostata. Buono il tono di complicità tra i due pards senza scadere troppo nelle classiche 'Nizzate'. C'è solo una solo una leggera sfumatura che non infastidisce però il lettore. L'importante è che Carson non scada nel ridicolo e forse una delle piccole pecche che ho trovato è stato il fatto di aver svelato troppo presto il contenuto del cofanetto. Averlo svelato nel secondo albo, secondo me avrebbe dato più suspence e innescato in noi lettori la curiosità. Spero che la seconda parte ci riservi ancora qualche sorpresa. Staremo a vedere. Un applauso, in ogni caso per i disegni.

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Prima parte che mi sta piacendo così così. Se il dipanarsi dell'intreccio è sorprendentemente buono e si ha un po' di curiosità a vedere come va a avanti la storia, le faraciate non mancano mica: se il solito flashback per una volta è funzionale alla trama e non disturba, il ricorso ad una marea di frasi stereotipate messe in bocca ai pards e l'inserimento di almeno una scena (quella della rissa) stile contentino-da-dare-al-lettore-poverino gettano un'ombra ad una storia che, finalmente, aveva parecchi lati positivi.
Bruzzo si rifà molto a Ticci, Giolitti e (mi pare) anche a Giraud, però auspico che possa trovare presto una strada grafica tutta sua.
 
Comunque:
 
TESTI 6,5
DISEGNI 7
 
Dissi.

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Storia diciamo molto movimentata ma con qualche "scena " (vedi la pistola nella cripta nascosta e presa da Slade e poi dallo stesso raccontata) Diabolikana. Tutto sommato più che suff. Per quanto riguarda i disegni vado controcorrente , a me non sono piaciuti spero che nel prossimo albo  Bruzzo mi smentisca! ! !  

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Non manca molto all'uscita del secondo albo, e quindi tanto vale che attenda per la mia recensione, se così posso esprimermi. Quello che è certo è che se la seconda parte uguaglia o supera la prima, il giudizio sarà abbondantemente positivo. Faraci è sensibilmente migliorato, e non è detto che possa, se va avanti così, superare anche le sue belle prove iniziali. I disegni forse non sono entusiasmanti, ma con  tutto il rispetto per questa importante branca del lavoro io sono dispostissima a perdonare una qualità non eccelsa sotto questo aspetto purchè la storia e i dialoghi abbiano valore. E qui, a prima vista, il valore c'è. Spero solo che non accada ciò che troppo spesso si è verificato negli ultimi tempi, con una caduta sia pur leggera verso la conclusione.

In quanto alla scena della posada, io non mi sono minimamente chiesta se servisse ad allungare il brodo, a raggiungere quota 220 o semplicemente a trovare l'idea per continuare. Una scena così è puro texianesimo e semplicemente me la sono goduta. Senza contare il numero delle tavole :D

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In quanto alla scena della posada, io non mi sono minimamente chiesta se servisse ad allungare il brodo, a raggiungere quota 220 o semplicemente a trovare l'idea per continuare. Una scena così è puro texianesimo e semplicemente me la sono goduta. Senza contare il numero delle tavole :D

 

Completamente d'accordo!!!

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Mi piacerebbe sapere (magari dal più esperto Carlo) a che anno risale la scrittura di questa storia?

Mi sembra di ricorda che Bruzzo la stesse già disegnando quando in edicola transitava "L'uomo di Baltimora", quindi cronologicamente Faraci ha scritto questa prima delle ultime già pubblicate ...

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Mi piacerebbe sapere (magari dal più esperto Carlo) a che anno risale la scrittura di questa storia?

Mi sembra di ricorda che Bruzzo la stesse già disegnando quando in edicola transitava "L'uomo di Baltimora", quindi cronologicamente Faraci ha scritto questa prima delle ultime già pubblicate ...

Non ne sono sicuro quindi meglio avere info da Carlo però mi pare che tempo fa interrogato da me sullo stesso quesito mi abbia risposto che la storia risale al 2009-10. Ma è passato del tempo e non ricordo troppo bene quindi meglio aspettare una sua risposta.

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Mi piacerebbe sapere (magari dal più esperto Carlo) a che anno risale la scrittura di questa storia?

Mi sembra di ricorda che Bruzzo la stesse già disegnando quando in edicola transitava "L'uomo di Baltimora", quindi cronologicamente Faraci ha scritto questa prima delle ultime già pubblicate ...

Non ne sono sicuro quindi meglio avere info da Carlo però mi pare che tempo fa interrogato da me sullo stesso quesito mi abbia risposto che la storia risale al 2009-10. Ma è passato del tempo e non ricordo troppo bene quindi meglio aspettare una sua risposta.

 

 

Diversamente che in passato, quando non era raro che una storia dovesse essere ancora finita quando il primo albo era già in edicola (altri tempi e disegnatori da 40 e passa pagine al mese), oggi una storia va consegnata almeno 3/4 mesi prima della sua uscita in edicola per avere tutto il tempo di fare comodamente gli ultimi controlli e le eventuali revisioni.

Si può, quindi, ragionevolmente presumere che le prime pagine di sceneggiatura di questa storia risalgano almeno al settembre 2009. Molto probabilmente a prima.

La regola in SBE è: "Alimentare sempre il disegnatore", per cui, quando questi sta affrontando le ultime pagine di una sceneggiatura, ha già ricevuto le  prime della nuova. Sta a lui, poi, scegliere se cominciarla subito o prendersi un po' di riposo dopo aver finito il lavoro precedente... opzione scelta (chissà mai perché :lol:  :D) dalla maggioranza dei disegnatori. ;)

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Finito di leggere anche la seconda parte della storia di Faraci e Bruzzo. L'avventura non è un capolavoro, ma ha ritmo, non ha tempi morti, e lo sceneggiatore ha rispettato il concetto della centralità dei pards, costantemente protagonisti di una serie incalzante di scene d'azione.

Faraci sta prendendo dimestichezza con il personaggio, e credo che fornirà prove ancora migliori in seguito.

Bruzzo mi piace. 

E' evidente che i suoi disegni, e soprattutto la caratterizzazione dei pards, mutuano parecchio da altri autori, in particolare Giovanni Ticci, in parte Vincenzo Monti, tra gli altri.

I volti di Tex e Carson ricordano parecchio, a mio parere, quelli del Ticci di "Sulle piste del nord", con i visi un po' allungati.

Bruzzo ha uno stile che sembra si adatti bene al genere western.

Di questi tempi, poi, un'avventura che si conclude con Tex e Carson che fanno sbattere a 30 anni di lavori forzati un politico corrotto, è quello che ci vuole per recuperare un po' di ottimismo............

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Sul fatto che Faraci inizia a prendere dimestichezza con Tex solo ora non sono d'accordo. Faraci ha fatto già storie molto più belle  di questa ( L'uomo di Baltimora,Evasione,La preda umana ) ma ultimamente era sceso di livello. Le ultime storie erano state un pò semplici ma non orrende. Con questa storia spero che Tito torni ai livelli della prime storie.

Satan

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Quindi è sbagliato affermare che questa storia proviene dal nuovo "corso" di Faraci, dato che è stata scritta ben prima delle ultime storie uscite! :)

 

 

Dipende da cosa si intende per nuovo corso. Se ci si riferisce a storie il cui soggetto è stato approvato da Boselli, allora no.

Tuttavia questa è l'ultima storia del filone "Caccia ai fuorilegge" e la si potrebbe, in un certo senso, definire l'ultima del "vecchio corso" :D

Le prime storie lunghe di Faraci  il cui soggetto è passato al vaglio di Boselli sono quelle che appariranno sul Maxi dell'anno prossimo pe i disegni di Ortiz e Cossu.

 

 

Al momento la prima parte mi sembra più che buona, quindi massima fiducia a Tito

 

Idem.

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Seconda parte che si snoda seguendo linearmente lo svolgimento degli eventi

 


La ricomparsa del quartetto di messicani già protagonista della famosa sequenza della locanda che spinto dal desiderio di vendetta organizza un agguato dal quale Tex e Carson verranno fuori alla loro maniera chiudendo definitivamente il sipario con una sparatoria che nello svolgimento della storia riporta Maxwell e i suoi sulle tracce di Slade e dei pards. In questo modo anche la scena della locanda trova un ruolo funzionale alla trama globale.

La figura di Steve, buon comprimario che si ritaglia uno spazio prima consentendo a Tex e Carson di arrivare non visti al ranch dei Bolland dove Slade si era rifugiato minacciando la coppia di proprietari, poi tornando per mettere sull'avviso i nostri dell'arrivo della banda di Maxwell e prendendo parte attiva alla difesa del ranch almeno fino al momento di rimediare una ferita.

Ben caratterizzati anche Adam e Sarah Bolland con quest'ultima che rivela un carattere degno di una vera donna del far west .

Fluida la sequenza dell'attacco e successivo assedio al ranch risolto con la sortita di Tex e Carson per coprire la fuga della coppia con il ferito Steve e il prigioniero Slade che conferma le sue doti di opportunismo, ma anche il suo inesorabile destino di essere arrestato da Tex.

Maxwell vede sterminare la sua banda prima di finire lui stesso a mordere la polvere dopo essere finalmente riuscito a mettere mano ai tanti agognati documenti che provano le malefatte del governatore Madison.

Un finale rassicurante che vede il pezzo grosso subire una pesante condanna al processo che gli fa crollare il mondo sotto i piedi nel momento in cui il beffardo ghigno di Slade gli rivela un futuro da galeotto sotto gli occhi di Tex e Carson e degli scampati Bolland e Steve.

 

Il tutto realizzato dai disegni di Bruzzo che conferma il suo talento regalandoci rappresentazioni molto dettagliate e alcuni tagli particolarmante spettacolari, mantenendo sempre un elevato livello figurativo.

 

L'annata di Tex prosegue bene con un'altra storia decisamente sopra la media.

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Classica avventura da due albetti,gradevole ma nulla più : se il primo albo mi aveva dato buonissime sensazioni,grazie ai continui colpi di scena ed allo spessore degli antagonisti principali,Slade su tutti,"Sotto assedio" è stata una lunga sparatoria,qualche bella battuta e nulla più. In futuro darei una seconda chance a Slade,villain duro,spietato,molto bravo con Colt e Winchester,dotato pure di un discreto cervello. Deludentissimo finale,con un ormai ex Governatore,seppur politicante non certo di primo pelo, incapace di giocarsi qualche carta in più per evitare la galera. Una nota di colore per tutti i messicani presenti nel racconto e spazzati via con facilità irrisoria dai Pards e da Slade.....veramente comici e penosi....Sierra Charriba avrebbe detto :    < Chi manderete adesso ???? > .   Bravino Bruzzo,forse deve trovare ancora il tratto definitivo.  Storia : 6 , disegni : 7,5.

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Letto anch'io l'inedito in edicola. Ecco le mie prime impressioni: la storia soprattutto nel primo albo è una storia discreta con un buon ritmo e frequenti avvenimenti e capovolgimenti di situazione repentini ma nel secondo albo va un po in calo con Faraci che inserisce il consueto scontro a fuoco che dura lungo tutto il corso dell'albo e che praticamente riducono la trama a una sparatoria unica. Quindi meglio il primo albo che ha una trama vera e propria rispetto al secondo in evidente calo. Buoni i continui battibecchi tra i pards che restituiscono un sapore classico al Tex odierno. Capitolo disegni: io ho trovato il lavoro di Bruzzo qualitativamente elevato anche se ancora molto somigliante ad altri disegnatori. Gli manca ancora di trovare il suo Tex, ma teniamo in considerazione che è solo al suo secondo lavoro sulla serie. Col tempo troverà la sua strada.

Trama 6,5

Disegni 8 

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Letto il secondo albo e conclusa l'avventura, devo dire che complessivamente è risultata piacevole, scorrevole e di buon ritmo, ma non mi sento di catalogarla al di là di una normale prova media d'autore.
Concordo con Havasu quando dice che il primo albo scorre via meglio e sembra promettere di più da una storia che invece nella seconda parte è calata di spessore con gli antagonisti non all'altezza della situazione; Maxell spazzato via dalla faccia della terra in un attimo, Madison sistemato in quattro e quattr'otto senza essersi preparato una via di fuga degna della sua posizione, i gallinacci messicani che non valgono uno sputo in terra, falciati in un battibaleno.
Inoltre non si capisce neanche come Adam l'abbia sfangata, almeno Faraci poteva farlo colpire sulla fibbia delle bretelle (come mi ha fatto notare in una delle nostre chiacchierate Havasu) o che so io, Faraci non ci mostra neanche la ferita!
Tutto comunque si risolve in pratica concentrato attorno al ranch dei Bolland ed alla mega sparatoria vista di già tante volte.
Positivi invece le caratterizzazioni dei "buoni", belle le figura dei coniugi Bolland, soprattutto Sarah, e di Steve, amico coraggioso.
Slade convincente anche se non "cattivo" fino in fondo, potrebbe effettivamente essere riproposto.
I disegni di Bruzzo non mi dispiacciono affatto, ottime la ambientazioni, l'abbigliamento, gli sfondi ed anche le figure dei protagonisti, bene le armi ed un Carson in gran spolvero. Tex è a corrente alternata, generalmente bene ma qualche primo piano non convincente, deve ancora lavorarci su un poco ma lo annovero senz'altro fra i disegnatori che vorrei rivedere sulla serie.

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Una storia che non presenta pecche come quelle che mostravano le ultime dello svogliato Nizzi, ma anche una storia in se piatta e banale che non aggiunge niente alle altre che l'hanno preceduta. Assolve pienamente al suo compito di intrattenimento, però diciamocela tutta, non è con storie di questa portata  che Tex è andato in edicola per più di sessant'anni. Per fortuna dal mese prossimo si cambia pagina con una storia che promette ben altre emozioni  :P

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Storia classica senza particolari picchi, ma al contempo non presenta sbavature. Prima parte indubbiamente più intrigante e coinvolgente; il secondo albo si sviluppa in maniera più monocorde ma non scade più di tanto. La gestione dei pards è buona e centrale nel racconto, così come risulta convincente la caratterizzazione dei Bolland, in particolare la figura di Sarah. Cattivo di un certo interesse è Slade ma niente di trascendentale. Finale alquanto prevedibile.

Faraci ha fatto sicuramente di meglio, ma rispetto alle sue ultime storie pubblicate c'è un evidente miglioramento ( tra l'altro non poteva essere diversamente...). Comunque ho fiducia nelle qualità di Tito e credo che prossimamente, grazie anche a qualche suggerimento di Boselli, possa proporci avventure sempre più coinvolgenti.

Per quanto riguarda i disegni, giudico positiva la prova di Bruzzo, al netto di qualche particolare ancora da definire maggiormente (vedasi ad esempio il volto di Tex  non sempre raffigurato al meglio).   

Storia voto: 6

Disegni: 6,5.

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Storia Ottima secondo me.
BRA-VI-SSI-MO Faraci a gestire questi due veri "Diavoli" in maniera magistrale, quasi surreale per certi tratti...

Due mitici rangers protetti da 1000 inferni che si scagliano contro un dozzina di Bandidos armati fino ai denti... incredibile ma...

ma accentua ancora di più la "potenza" dei due eroi... 

Strutturata ottimamente, coinvolgente fino alla fine.

Ho apprezzato i disegni, sopratutto nel secondo albo, devo dire molto buoni, Bruzzo ha il suo stile e io lo accetto ben volentieri.

In linea storia e disegni come voto: 8.

Spero che si possa presto votare !!

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Due mitici rangers protetti da 1000 inferni che si scagliano contro un dozzina di Bandidos armati fino ai denti... incredibile ma...

 

 

Questo è uno degli aspetti che mi sentirei assolutamente di rimproverare a Faraci. Succede spesso nelle sue storie che i due pards giochino al tiro al piattello con gli avversari senza che questi possano in qualche modo colpo ferire. E' praticamente dilettantistico pretendere tale tipo di soluzione narrativa di fronte ad una casa messa sotto assedio: i pard che escono senza che gli avversari se ne accorgano, percorrono diversi metri, sparano e abbattono gli avversari come mosconi: già incredibile... cosa mai vista su un albo di Tex.

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Occhio allo
S
P
O
I
L
E
R

Sicuramente una storia che non presenta tutti i soliti "clichè" abusati da Faraci nelle sue ultime storie!

Non sarà un capolavoro ma almeno si fa leggere e non parte l'abbiocco.

Forse alcune sequenze sono un pò allungate, come la sparatoria che arriva dopo l'assedio, e questo almeno secondo me, è l'aspetto su cui Tito deve migliorare: il fatto di presentarci intere sequenze di bang seguiti da ah. Ovvio che Tex e Carson sono e devono restare immortali, ma le stragi infinite alla lunga possono risultare non dico noiose ma standardizzate sì.

 

Forse sarebbe stato un punto in più se Adam alla fine fosse morto, in questo modo non sarebbe finita come al solito tutto a rose, fiori e biscottini.

 

 

Restando a livello di trama, comunque direi che tra classicità e un pizzico di ispirazione di Tito, un buon voto l'ha raggiunto.

Ultimamente non mi piace dare voti in cifre alle storie, quindi a questa darei un voto più che positivo, senza tante fanfaluche mentali.

Se questa resta l'ultima storia prima della sua "nuova fase" da tempo annunciata, direi che l'autore ha la mia massima fiducia e sono sicuro che potrà migliorare e regalarci anche qualche suo capolavoro, come fu per L'uomo di Baltimora, Evasione e Lo sceriffo Indiano.

 

 

I disegni: Bruzzo resta ancorato secondo me troppo, agli autori del passato (Ticci in primis).

Alcune tavole ricordano troppo i Tex del passato e questo non è un male di per sè, ma corre il grosso rischio di produrre effetti di deja vu.

Attendo quindi un suo Tex più personale e meno standardizzato.

 

Certamente è rimane un ottimo acquisto per lo staff texiano e speriamo che non segua altre strade

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Forse sarebbe stato un punto in più se Adam alla fine fosse morto, in questo modo non sarebbe finita come al solito tutto a rose, fiori e biscottini

 

Ritorno su Adam colpito....ma dove ? Il messicano gli spara di fronte,ma dal disegno non si capisce in che punto lo colpisca,pensavo alla classica "strisciata alla tempia"....invisibile però....

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Si, volendo se ne potrebbe dire anche di tutti i colori a Faraci per questa scena, però mi è piaciuta, ho pensato che certe volte la miglior difesa è l'attacco,

poi ormai lo sappiamo che Tex e Carson sono praticamente immortali o incolpibili... diciamo che a Faraci piace arrivare a situazioni estreme... basta che non diventi una moda.

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