Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum

Voto alle storie  

9 voti

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Si è pregati di collegarsi o iscriversi per poter votare in questo sondaggio.

Messaggi consigliati/raccomandati

La lunga attesa è stata ripagata dall'uscita di un color di alta qualità.

 

Quattro storie brevi convincenti (per alcune, come quelle di Medda e di Boselli, resta la curiosità di immaginarle sviluppate in trame più lunghe) con ritmo serrato, tensione narrativa sempre elevata e gli immancabili colpi di scena.

 

Disegni realizzati con grande professionalità da autentici maestri che ci offrono diverse interpretazioni grafiche di Tex, da quella vicinissima alla tradizione di Benevento e Accardi a quella che se ne discosta nel tratto di Rossi e Camuncoli, ma tutte all'altezza dell'elevata qualità dell'albo che ci viene proposto.

 

Colorazione in equilibrio tra tradizione e innovazione con soluzioni che felicemente si distaccano dalla distribuzione uniforme del colore che contraddistingueva finora le precedenti uscite a colori (a eccezione del color dello scorso autunno con cui si inaugurava il nuovo corso delle storie brevi).

 

Altro elemento innovativo e ricorrente in tutte e quattro le storie è il superamento dell'ematofobia con l'abbondante rappresentazione grafica del sangue come mai avvenuto prima d'ora.

 

Un altro elemento comune a tutte le storie è la profonda caratterizzazione psicologica con rappresentazione di diversi aspetti di psicopatologia, da quella collettiva degli abitanti di Alder's Gulch con la paura e demonizzazione del diverso (di Frankesteiniana memoria) a quella individuale della nevrosi ossessiva di un ex fortunato fuorilegge, come quella di un padre desideroso di vendicare l'uccisione della figlia o la diversa evoluzione della coscienza di ex portatori di stella quando il caso riporta alla luce vecchi avvenimenti, provocando lo smascheramento di vecchi eroi e la riabilitazione di un presunto traditore della stella.

 

Un applauso infine alla copertina di Giulio De Vita che ha realizzato un disegno molto evocativo e non può non farmi pensare al precedente di Laura Zuccheri sul color 4 che, dopo cotanto esordio, è stata arruolata nientemeno che per un Texone. Avremo la possibilità di ammirare anche De Vita in una storia di Tex?

 

Per concludere il mio voto che stavolta non può essere inferiore a 10. Grazie borden!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Appena comprato, finalmente :)

A una prima sfogliata, i disegni sembrano tutti davvero belli - Benevento subito su Tex, per tutti i diavoli! -, e soprattutto, questi sono veri colori, una gioia per gli occhi che esalta lo stile dei disegnatori. Insomma, questo sì che è un vero ColorTex con una colorazione degna di questo nome!  :inch:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Arrivato il color, che non si chiama più Storie Brevi ma "Stelle di Latta e altre storie", può darsi che siamo stati d'ispirazione con il titolo del topic aperto l'anno scorso? :D

 

Tornando seri, non voglio fare spoiler per quelli che ancora non l'hanno letto, quindi mini commenti con altrettanto mini giudizi (sempre personali, ovviamente).

Ad ogni modo attenzione agli eventuali

S
P
O
I
L
E
R
 

 

"Stelle di Latta" di Medda e Benevento, segna il ritorno di Medda a Tex (spero che continui poi anche sulla serie regolare, perchè le sue storie che ci regalò anni fa sono ancora molto belle, nonostante siano state ferocemente criticate, ma ancora mi chiedo come mai, soprattutto come mai in redazione abbiano ascoltato queste critiche) !

L'autore torna con una storia classica western, con uno sfondo triste, soprattutto si avverte l'animo scombussolato di Carson sul finale, quando scopre che due suoi vecchi amici (e colleghi) hanno saltato la barricata già da molti anni.

Una trama ben calibrata con ottimi dialoghi e altrettanto buonissima visione dell'universo Texiano.

Speriamo che Medda presenti altri soggetti, facciamo il tifo per lui.

Molto buono l'esordio di Benevento, altro disegnatore da tener d'occhio! :)

 

 

"Incontro a Tularosa" segna finalmente l'esordio sulle pagine del ranger di Moreno Burattini, che dopo anni e anni di Zagor, aspirava a dare il suo contributo anche su questa serie.

Un'altra storia classica dove la vendetta la fa da padrona, con un piccolo colpo di scena finale che sicuramente qualcuno non digerirà, a me invece è piaciuto molto, soprattutto perchè semplice e ben gestito da Moreno.

Molto buoni anche i disegni di Camuncoli anche se la capigliatura di Tex mi sembra un pochino strana :D

 

"Nel buio" di Boselli - Rossi , è una storia dalle tinte noir, con alcune sequenze davvero molto violente e tragiche.

Naturalmente mi aspettavo che il mostro non era colpevole, ma lo svolgimento e la caratterizzazione dei personaggi è da applausi soprattutto perchè ben gestito in sole 32 pagine ! :)

Non mi sono piaciuti granchè i disegni di Rossi per quanto riguarda Tex e pards, molto buono invece tutto il resto, dagli ambienti ai personaggi.

Per quanto mi riguarda se restasse su Tex , preferirei un miglioramento sui pards!

 

 

 

"Randy il fortunato" di Recchioni - Accardi, segna anche questa un doppio esordio.

Prima di tutto sottolinerei i disegni di Accardi, che probabilmente assieme a quelli di Benevento sono i migliori di questo numero.

La storia ha forse un tono minore rispetto alle altre precedenti. Abbastanza strana nella trovata finale, ma direi che tutto sommato è originale e ci può stare.

Sono comunque curioso di leggere Recchioni alla prova sul color del prossimo anno, speriamo bene!

 

Per quanto riguarda i colori, a me così piacciono moltissimo, continuo a ripeterlo che la stessa qualità l'apprezzerei moltissimo anche sul color estivo.

Vedremo :D

 

A presto

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Comprato e letto oggi un po velocemente.

 

In ogni caso un giudizio nel complesso assai positivo. In primis per i colori veramente stupendi e finalmente degni della dicitura "colortex" (non sono tra i più intransigenti su questo argomento, ma devo dire che tra questo color e quello estivo sotto questo punto di vista c'è un abisso);

 

Per quanto riguarda i disegni ho apprezzato in particolare quelli di Accardi (il migliore di questo color a mio parere) e Benevento che vedrei molto bene anche sulla serie regolare. Quelli di Rossi e Camuncoli invece non mi hanno convinto per niente nella rappresentazione dei 4 pards (Rossi) e di Tex (Camuncoli) ambientazione e personaggi secondari sono molto buoni, ma sulla serie regolare per dire non ce li vedrei assolutamente;

 

Sulle storie senza anticipare nulla a chi non avesse ancora letto devo dire che mi sono assai piaciute quelle degli esordienti Burattini e Recchioni mentre per quelle di Boselli e Medda, pur presentando entrambe un soggetto più che interessante credo ci volessero più pagine. Questo mio giudizio è forse influenzato dalla mia predilizione per le storie lunghe ma tant'è.

 

Ad ogni modo a questo color do nel complesso un 9 abbondante

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Eccoci qua con il sesto ColorTex versione "Storie Brevi".

Partiamo col dire che in sè le Storie brevi non mi hanno mai suscitato un grande interesse, e se devo essere sincero questo Albo mi ha confermato quello che pensavo.

 

Queste 4 storielle sono si piacevoli e carine ma insomma... io mi chiedo se non si possa proprio avere qualcosa di più consistente... le trame e soggetti secondo me non sono gran che, mi sembrano un po buttate li come vengono vengono... 

La prima storia è la migliore, o meno peggio, a mi sembra la più seria e interessante, le altre cadono nell'insufficienza secondo me; la seconda mi sembra molto banale; la terza anche, avevo già indovinato come finiva a 1/4 della storia insomma...; e la quarta è praticamente inesistente: ma che razza di storia è? la storiella di un pazzo che si sogna Tex sarebbe una storia di Tex? Perchè mettere questa storia su un albo di Tex se Tex non è presente?   :azz:  :furiosi75:  :wacko:

 

Passando ai Disegni a ai colori: I migliori Disegni sono per me di Accardi e di Benevento, mi piacerebbe vederli su una storia vera di Tex, i colori sono ottimi e i migliori colori sono sicuramente quelli dati alla prima storia di Benevento, veramente meravigliosi, è il futuro di Tex. 

Secondo me se è uno stupro artistico non lasciare alla copertine di Villa i colori di Villa è uno stupro artistico di ugual livello quello di utilizzare questi colori su queste "storielle"... è la mia opinione.

 

Tutto sommato nel complesso a questo sesto Color Tex come voto do un 6 molto tirato, grazie solo ai disegni e ai colori...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Letto con piacere. La colorazione è la migliore finora apparsa, alcune vignette sembravano acquerelli. Le storie, considerata la brevità, avvincenti.            

Le prime due lasciano l' amaro in bocca, ma il tradimento e la morte di amici, e dei loro figli, fa parte della vita, specialmente in quell' epoca.  

La terza storia è quella in cui i pards non mi piacciono per come sono disegnati, gli altri personaggi possono ancora andare.

La quarta, ha un finale in cui sembra davvero presente Tex, ma nell' ultima vignetta non c'è. Lascia un piacevole dubbio sullo svolgimento dei fatti. E' comunque presente l' azione dei pards nell' arresto e il fatto che un meraviglioso Tex silenzioso si incarica di perseguitare con la sua sola presenza il malvivente, lo scopo è raggiunto, la banda fermata, è sempre Tex a vincere, in persona o nella mente.                                                                              

Medda-Burattini-Boselli-Recchioni voto 8                                                                                                                                                                                  

Benvenuto-Accardi  voto 8       

Camuncoli  voto 6     

Rossi   voto 5.                                                                                                                                        

Bentornato a Medda.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ed ora tocca a me dare un giudizio.

Ma prima

 

S

 

P

 

O

 

I

 

L

 

E

 

R

 

"Stelle di latta. Molto ben riuscito il ritorno di Medda su Tex. Non resta che sperare che davvero presto presenti altri soggetti.

La storia è ben giocata sul confronto psicologico tra due tutori della legge sempre orgogliosi di esserlo e due che invece hanno tradito la stella di latta per avidità, un parallelismo ben evidente. Ben strutturata l'idea che uno dei due abbia dei rimorsi e che si ribelli alla fine alla granitica "perseveranza nell'errore"  dell'altro.

Mi ha strappato un sorriso il fatto che tra grandi pistoleri i cui ritratti sono esposi nello studio del fotografo sia citato anche Pat MacDonald il patriarca della Storia del West un gradito omaggio al grandissimo Gino D'Antonio. :D

Decisamente buoni i disegni di Benevento. Peccato che i tempi tecnici impediscano di rivederlo su Tex prima di tre anni almeno.

 

"Incontro a Tularosa" Decisamente promosso Burattini al suo esordio Texiano. Storia semplice e lineare ma molto ben narrata. Si vedono bene sia la conoscenza che la padronanza del personaggio. Prevedibile certo, il finale, ma narrato benissimo. Burattini merita di essere messo alla prova su una storia lunga.

Buoni i disegni di Camuncoli

 

"Nel buio" Boselli gioca molto bene coi luoghi comuni del diverso perseguitato da una comunità ostile.Nulla di nuovo o particolarmente originale anche qui ma comunque ben realizzato. Altrove sicuramente qualcuno si lamenterà che c'è un tipico finale felice boselliano e magari avrebbe preferito che Tex ed i suoi pards arrivassero a linciaggio già eseguito, ma non io.

I disegni di Luca Rossi sono buoni come sempre e adatti all'atmosfera della storia. I volti sono tipici volti alla Rossi o si accettano per come sono o meglio lasciar perdere.Questa è una testata sperimentale anche per questo, non dimenticatelo.

 

"Randy il Fortunato". La storia più sperimentale e proprio per questo più interessante dell'albo. Anche se Tex qui, flashback a parte, appare come frammento dell'immaginazione di Randy, questa è e resta una storia di Tex e su Tex. Prima di tutto perché Tex comunque appare ed agisce e poi perché è una presenza sempre immanente, il vero motore dell'azione. Tutto ciò che accade nella storia non sarebbe accaduto senza l'ossessione di Randy per Tex .

Decisamente ottima storia.

Davvero ben fatti i disegni di Accardi.

 

Commento generale: 1) a parte, forse, "Stelle di latta", nessuno dei soggetti si prestava davvero ad uno sviluppo per una storia lunga e la formula del racconto breve ha permesso e permetterà in futuro di vedere perle che altrimenti ci saremmo persi. 2) C'è un retrogusto amaro in ognuna delle quattro storie che a me non è dispiaciuto

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Concordo con i pareri positivi degli utenti che hanno commentato fino ad ora. Un bel color con disegni e storie di livello. Un piccolo neo sono stati i volti di Luca rossi (ma comunque ha fatto bene). Nella storia di Recchioni e' la prima volta che Tex non e' protagonista in carne ed ossa (non ricordo storie cosi). O Tex c'era veramente nel finale? Grande Recchioni anche se Nel Buio a mio avviso e' la storia migliore. Un bel 9 lo merita tutto questo numero.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Domani commento tutto, ma per ora lasciatemi dire una cosa: la storia di Burattini è stupenda!

Dura, drammatica, violenta, tragica fino alla fine... bellissima davvero, Burattini mi ha totalmente stupito - non sono un fan del suo Zagor. Forse la miglior storia breve letta finora in questa giovane collana

E i disegni di Camuncoli, espressionistici e dinamici, ci stanno proprio a pennello (i colori anche molto belli)! 

Finora grande albo - anche la storia di Medda è molto bella!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Letto e pienamente gustato. Comincia a piacermi di più del Tex Color estivo, forse perchè rimpiango molto le narrazioni brevi nella serie regolare. Non riesco ancora a decidere se qualitativamente sia migliore questo o il primo Color di questo tipo, che dovrò riprendere e rileggere per fare un confronto; forse la differenza è che allora c'era una storia che sia pure di poco era superiore alle altre, quella di Ruju, e una che mi era piaciuta un tantino di meno, quella di Boselli (ovviamente sono giudizi personali), mentre le storie di questo albo mi sembrano abbastanza sullo stesso piano, e tutte di buon livello, parlando di soggetto e sceneggiatura. Sui disegni invece il discorso è un po' diverso, non dico che ce ne siano di brutti o che non mi siano piaciuti ma ad esempio ho trovato molto insolito il Tex del secondo racconto.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

In breve: color splendido, il migliore finora - anche tra quelli con le storie lunghe. Sono inoltre d'accordo con Carlo col fatto che queste storie sono perfette per le 32 pagine: non ho per niente rimpianto, insomma, possibili pagine in più.

Dunque, Color scritto e disegnato alla grande, e colorato da dio! Sembra che sui colori si sia trovata la quadra, con l’abbandono dei cromatismi troppo accessi della seconda e quarta storia del precedente Color.

 

Mi auguro che ad agosto la Bonelli non ritorni al Paint Tex, che a ‘sto punto sarebbe davvero ridicolo! – ma li leggono i commenti entusiastici sui colori??

 

Vengo alle storie.

 

 

Della storia di Burattini ho già scritto ieri, e posso solo riconfermare che mi è piaciuta moltissimo, forse la più bella di tutto il volume - il momento in cui Tex

viene ucciso

è raccontato magnificamente.

 

Per tornare a Camuncoli: io lo conoscevo già per Batman, e su quel personaggio non mi convinse del tutto; qui invece l'ho trovato perfettamente a suo agio, sia nella resa del west (il suo tratto espressivo e, come dire, spezzato, ci sta alla grande), che di Tex (un Tex colosso parente del Fusco maturo, di Suarez, di Leomacs. Promosso a pieni voti, insomma, e su un Texone lo vedrei benissimo!

 

 

Parto da Recchioni. Io non amo questo autore, dato che, per me, le sue storie variano da piccoli gioiellini (la sua storia per il primo Dylan Dog Color, i Samurai de Le Storie) a banalità sopravvalutate (Mater Morbi) e idiozie (il tanto celebrato Spazio Profondo). Quindi era con molta curiosità che mi apprestavo alla sua storia.

 

Devo dire che la sua è forse la storia più "geniale" del lotto, sicuramente la più innovativa (forse la metto al secondo post, dopo quella di Burattini): un grande omaggio al Mito di Tex più che una storia di Tex, in cui si intuisce bene l'amore e il rispetto di Recchioni per il personaggio.

 

Dunque una grande storia, con una idea alla base davvero notevole (e, ripeto, perfetta per le 32 pagine): mai avrei pensato di esultare per una storia in cui Tex

compare – forse – solo in tre o quattro pagine, e senza fare praticamente niente

.

 

Insomma, quasi a malincuore ( :D ) devo fare i miei complimenti a Recchioni – e aggiungere che (sempre che la Bonelli non lo vernici con Paint) sono molto curioso di leggere il suo Color lungo.

 

Ottimo anche Accardi, maiuscolo specie nelle scene finali – dalla cavalcata nella prateria alla sparatoria finale -; solo Tex è da rivedere: nell’unico primo piano – pag. 129 - in cui lo si vede frontale e senza ingombri (cappelli calati, mani) non mi ha del tutto convinto.

 

 

Boselli invece ci regala la storia più dylandoghiana della lunga vita editoriale di Tex! Il tema del “mostro”, del diverso, dei pregiudizi sociali, è infatti tipico del miglior Dylan Dog di Sclavi.

 

Una storia inquietante, oscura, che a me è piaciuta molto: anche perché, in questa situazione sclaviana, Tex si comporta da Tex, mettendosi senza problemi dalla parte del “diverso”, riconfermando l’essenza progressista di questo personaggio.

 

E non si dica che il finale è buonista! Da quando in qua il normale e classico lieto fine è “buonista”? E poi: una famiglia

trucidata

e un padre che, capendo il suo fallimento,

ammazza il figlio a bruciapelo

, è buonista??

 

Rossi è un grande disegnatore, uno dei migliori in Italia: le sue atmosfere gotiche sono impagabili. Certo, il suo stile astratto (a me ricorda Breccia padre) ed espressionistico, coi volti affidati a pochi essenziali tratti che a volte quasi cancellano i tratti somatici, non sono semplici da recepire (il suo Tex mi ricorda, non so perché, il Mastantuono più sintetico): ma, che vi posso dire, per me è geniale.

 

 

La prima storia di Medda è anche lei molto valida – e pure lei, per me, adatta alle 32 pagine.

 

Mi piace la durezza di questa storia, la sua carica di violenza e malinconia, la sua essenza crepuscolare: i sensi di colpa che agitano i protagonisti, e il loro passato inconfessabile, la rendono addirittura memorabile – la storia del frate mi ha davvero colpito, non me l’aspettavo proprio.

 

Il finale, con la stella sulla lapide, quasi commovente.

 

Inoltre, Medda ha saputo muovere bene i due pards (nei dialoghi, per esempio) e Tex da solo.

 

Insomma, se Medda lascia da parte certi eccessi personalistici visti nelle sue storie precedenti, sarà un grande acquisto.

 

Nessun dubbio invece su Benevento: su Tex subito, senza perdite di tempo!

 

 

 

 

ps. applausi a Natural Killer per la lettura psicologica!  :ok: 

Modificato da paco ordonez

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un'osservazione rapida su Giulio De Vita: ora che le collane dedicate alle storie brevi sono due, il Color a quattro storie e il volumetto De Luxe, arruolare disegnatori che sarebbero intimoriti dalla lunghezza di un Texone ma che sono già abituati al formato breve e all'impaginazione alla Francese diventa più facile.

De Vita è indubbiamente uno di questi e sarei davvero molto sorpreso se non glielo avessero già chiesto.

Boselli a Lucca ha detto che per la nuova serie in stile "Un uomo un avventura" sarebbe presto cominciata la lavorazione di almeno tre o quattro storie anche se non ha voluto fare nomi prima che gli interessati cominciassero concretamente.

Ovviamente le ipotesi sui nomi si sprecano.

Io, da parte mia, dico che la nuova serie sarebbe perfetta per  quei grossi nomi del mercato franco-belga che a 224 pagine nella gabbia bonelliana avrebbero probabilmente detto no ma a 38 con la loro impaginazione direbbero di sì. I nomi potete immaginarli facilmente e De Vita è tra questi.

Io aggiungerei anche Stefano Babini (è lì che destinerei la sua storia se fossi Boselli) e Aldo De Gennaro.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non sono impazzito. 

 

Beh, però spiegala questa cosa, perché detta così un po' ci fai temere :D

Scherzi a parte, credo che la storia di Recchioni sia una delle cose più "strane" e fuori da ogni schema viste in tanti anni di storie, e personalmente con GL Bonelli non ci vedo niente in comune.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Andiamo come sempre a stillare la classifica di questo color 6

 

ATTENZIONE A EVENTUALI PICCOLI SPOILER !!!

 

4° posto

Stelle di latta, STORIA 7 - DISEGNI/COLORI 10

 

mi ha poco convinto che il fotografo abbia riconosciuto i cadaveri nel buco

e sia risalito a quella vecchia faccenda arrivando al ricatto

Benevento eccellente da arruolare in serie regolare

PREMIO SPECIALE alla vignetta di pag.12 dove Cobb stringe mano a Carson

replicata nello specchio!!!

 

3° Incontro a Tularosa, STORIA 7,5 - DISEGNI/COLORI 10 con lode

 

bella l'idea del cambio d'identità, meno convincente il pretesto

trovato, il narcotico l'attimo di incertezza... PAUROSO CAMUNCOLI un tratto

adattissimo a TEX duro nudo e crudo,

sarebbe da arruolare immediatamente ma immagino sia molto impegnato

 

2° Randy il fortunato, STORIA 9 - DISEGNI/COLORI 9

 

eccellente Recchioni come sempre pieno di buone idee imbastisce un bell'incubo

mignon, ottimo ovviamente anche ACCARDI unico neo per me il viso di Tex troppo giovane

lineare un pò alla Johnny Depp

 

1° Nel Buio, STORIA 10 - DIEGNI/COLORI 8

 

mentre l'anno scorso il curatore giunse quarto e vinse Manfredi stavolta vince lui

grazie al fatto che la sua storia mi ha ricordato uno dei miei western preferiti

ALBA FATALE e la partita l'ha vinta così. Per i disegni ripeto quello che dissi per

Genzianella, bravissimi su DAMPYR ma tratti troppo personali per TEX, almeno non da serie

regolare

 

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un bel Color Tex, questo per rispondere al quesito di Mauro Boselli in seconda di copertina.

 

Delle quattro storie, senza niente spoilerare o quasi, quella che mi è piaciuta di più è stata quella di Medda, per l'originalità ma al contempo classicità del soggetto, quel suo tono nostalgico e retrò, per il ruolo assegnato a Carson ( quasi una storia di Carson e non di Tex), per la ricca sceneggiatura condotta magistralmente, per dei personaggi che avrebbero meritato i due/tre albi.

 

Medaglia d'argento a Mauro Boselli, autore di una storia coinvolgente e originale, con un soggetto che Sergio Bonelli avrebbe definito "l'altro Tex". Paradossalmente i personaggi di questo Color mi sembrano più degni di nota rispetto a tanti altri della serie regolare. Quelli di questa storia forse più degli altri del color.

 

In terza posizione situo Recchioni. La sua è la storia più originale e più da albo speciale. L'autore non dovrà comunque dimenticare che sulla serie regolare storie come questa sono assolutamente da evitare.

 

In ultima posizione metto la storia di Burattini, comunque promossa. Mi è sembrata povera come idea di partenza, però classica nel suo sviluppo, almeno fino alla sorpresa finale. Qui sono rimasto spiazzato per via del narcotico: Immancabile il paragone con il Tex dell'albo in edicola della serie regolare che incappa in una situazione simile. Qualche anno fa per una sequenza simile Claudio Nizzi sarebbe stato messo al palo della tortura e bruciata la sua effigie. L'idea che la camicia gialla di Tex possa concedere un vantaggio di qualche secondo in una sparatoria è di per se smentita dall'esito del duello che vede il messicano mordere la polvere. Cercare la sorpresa nella storia con la "morte" di Tex, seppure non vera, non mi sembra poi il massimo come idea... Serve un Tex campione, sbruffone e beffardo, che sbatacchia i prepotenti di turno, non un Tex morto!

 

Tra i disegni, promosso con lode Benevento. Buoni gli altri per un color speciale aperto alle sperimentazioni, tuttavia da tenere assolutamente lontani dalla serie regolare. Eccellente la colorazione.

 

Gia il color dell'anno passato non mi aveva deluso, quello di quest'anno conferma e migliora quelle che erano le aspettative!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Al di là dei giudizi soggettivi di ciascun lettore sulle varie storie, che possono differire ma che sono tutti condivisibili;
io penso che il tex color storie brevi sia un ottimo prodotto ! faccio i miei complementi agli autori che hanno saputo coniugare il Tex classico con atmosfere ed elementi innovativi, mi è piaciuto anche il giusto dosaggio di Autori eccezionali (Camuncoli e Rossi)ma non utilizzabili sulla serie normale con autori che invece arruolerei subito (Benevento ed Accardi).
Faccio i miei complimenti per l'idea geniale di Recchioni( storia di Tex, ma al tempo stesso senza Tex);
Boselli continua così! certo anche io spero in un sempre continuo miglioramento anche dei colori del Color Tex lungo al fine di uniformare il prodotto.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

S

P

O

I

L

E

R

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per una frazione infinitesimale di secondo mi ero convinta di essere di fronte ad un secondo Ruby Scott, ma la camicia gialla insanguinata in un punto decisamente pericoloso poteva voler dire solo due cose (anzi, tre, ma la terza era da scartare a priori): 1) Tex ferito gravemente ma ovviamente non morto, che sarebbe tornato a prendersi la sua rivincita come aveva fatto con Ruby; 2) quello che è effettivamente accaduto. 

E ho perfino pensato che il colpo fosse partito dall'arma del Coronel, nascosto allo sguardo del lettore e smanioso di togliere di mezzo il Ranger in cui vedeva un ostacolo alla sua sete di vendetta.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

SPOILER nella seconda storia al momento del duello continuavo a chiedermi " ma perché Tex ha acconsentito a dare i suoi abiti a Coronel? " perché non si vedeva il volto e le parole di Coronel sulla camicia gialla mi avevano insospettito, poi ho visto che Tex non aveva per niente acconsentito! In poche pagine una tragedia greca; che eroe tragico è Coronel!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Delle quattro storie, quella che mi è piaciuta di più è stata quella di Recchioni; con questa storia si può capire lo scompenso mentale che provoca aver dovuto vedersela con Tex come nemico. 

 

SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER

 

Il succo della storia secondo me, è racchiuso nella 4° vignetta di pag. 109, con quello sguardo Tex vuole dire a Randy che anche se la giuria l'ha dichiarato innocente, per lui sarà sempre colpevole, e Randy lo interpreta come "io s'ho cosa hai fatto, e ti salderò il conto", ma Tex è un rappresentante della legge e per la legge Randy è innocente, per cui Tex non gli torcerà un capello, ma Randy è troppo marcio dentro per capire questo e perciò Tex diverrà la sua ossessione fino alla fine.

 

Scusate per il lungo commento, ma io ho interpretato la storia così.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

 ma Tex è un rappresentante della legge e per la legge Randy è innocente, per cui Tex non gli torcerà un capello, 

 

Il Tex che conosco io, in un caso del genere, se ne frega della legge. Se sei un verme lui ti castiga lo stesso!

Dunque l'ossessione di Randy è ampiamente giustificata. 

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Mai stato un amante delle storie brevi, mai stato un amante (viscerale) del colore.

 

Ma che color, ragazzi! Il più bello di sempre...

 

 

 

Mi piacerebbe fare una classifica di queste storie, come già molti di voi hanno fatto, ma il fatto è che non ce la faccio proprio! Sono storie troppo diverse tra di loro e tutte e quattro mi hanno entusiasmato, per cui alla fine sono anche contento di non riuscire a manifestare delle preferenze a causa di un'estrema soddisfazione per tutto quello che ho letto. E sto parlando di storie brevi, cioé di un formato che non mi ha mai convinto e che ancora per la verità non mi convince. Le storie brevi tipo color estive non mi sono mai piaciute, in effetti, e le storie dell'Almanacco altrettanto; queste del color Tex autunnale sono storie brevissime, non brevi, ed evidentemente questo tipo di storie lo apprezzo e molto, dato che anche il precedente color Tex mi è piaciuto così come le storie brevi apparse su quotidiani e riviste nel corso degli anni. Gli autori, nonostante la franca ammissione di Borden in seconda di copertina ("quella del racconto breve è un'arte difficile che non riusciamo ancora a padroneggiare come vorremmo"), si sono invece superati: sapendo di avere a disposizione poche pagine, hanno puntato sull'intensità delle stesse, ed hanno raggiunto appieno l'obiettivo. Se devo attribuire un aggettivo a questo Color Tex, dico che quest'albo è INTENSO. E drammatico, anzi tragico, epicamente tragico.

 

S P O I L E R

 

Già le prime vignette mi hanno fatto sospirare. Ah, Medda... La sua Bande Rivali per me rivaleggia con i grandi capolavori della saga. Un esordio fulminante come quello di Boselli e Berardi. Peccato che, come quello di Berardi, non abbia avuto seguito (a parte Orrore). Ciò che più mi colpì nelle storie di Medda sulla serie regolare era il taglio molto cinematografico delle sue sequenze e dei suoi dialoghi, e questa sua caratteristica l'ho ritrovata anche nel suo contributo al Color, specie nella presentazione che fa dei due ex sceriffi, l'orgoglio dell'uno e l'amarezza dell'altro. Benevento molto "villiano", non mi spiego perché ancora non sia stato arruolato sulla serie regolare. Superlativo.

 

Ammetto che invece ero diffidente nei confronti di Burattini. Non so bene neanch'io perché, non avendo mai letto niente di lui, non essendo io un lettore di Zagor. Ed invece la sua storia è forse la più drammatica e sicuramente la più commovente, con una figura epica qual è quella di Coronel. Per la verità, l'espediente del narcotico l'ho trovato improbabile, perché Coronel non poteva sapere quando si sarebbe risvegliato Tex. Una forzatura che non mi è piaciuta. Io per la verità avevo pensato piuttosto ad una soluzione tipo quella del finale di Per qualche dollaro in più, in cui Clint Eastwood lascia che sia il colonnello a battersi in duello contro l'Indio, perché aveva capito che era giusto non sottrargli la vendetta per la morte della sorella. Avevo quindi immaginato che Tex avesse volutamente lasciato la scena a Coronel, per consentirgli di provare ad ottenere la sua vendetta. Nonostante tutto, però, la storia resta bellissima, con questa figura tragica di Coronel che raggiunge sua figlia Soledad...

I disegni di Camuncoli sono bellissimi, ma credo debba ancora affinare il suo Tex. Il suo ranger colosso tipo Fusco non mi ha convinto appieno, ma grande prova per il resto. 

 

Paco ha definito la storia di Boselli Dylandoghiana, per la sua vicinanza a Johnny Freak o ad altre storie sclaviane incentrate sulla paura del diverso. Concordo in pieno. A me ha fatto venire in mente anche Il miglio verde, in cui le ragazzine vengono trucidate da un ragazzo della zona ed invece tutti se la prendono con l'orco cattivo. E non ho potuto fare a meno di pensare anche alla nizziana Sangue sul Colorado, per la figura tragica del padre che uccide il proprio figlio ormai degenerato. Tra tanto - stupendo - dramma, ho apprezzato anche la scena iniziale, in cui Carson si lamenta con Tex rimproverandolo di avere sbagliato strada. Solitamente Carson viene smentito dai fatti, e stavolta è invece lui - incredibilmente - ad avere ragione! :D  C'è poco da fare: il nostro Borden ha proprio un debole per il Vecchio Cammello... Rossi sontuoso in tutto, salvo che nella caratterizzazione - estremamente personalistica - dei pards. Ma, a parte questo (che però non è poco), sontuoso. 

 

E veniamo alla storia di Recchioni: anche qui riprendo un aggettivo di Paco: geniale... o, come dice Cheyenne: Tex in carne ed ossa o la sua nemesi? Non lo sapremo mai, ma senza dubbio il contributo del nuovo curatore di Dylan Dog è di un'originalità entusiasmante. L'ultima sequenza, dall'inseguimento alla morte di tutti i banditi, è semplicemente da urlo! Pura goduria! Anche grazie ai disegni di un maestoso Accardi, il cui unico neo è proprio il volto di Tex, senza dubbio da migliorare. Ma per il resto, complici anche gli eccezionali colori, sembrava di cavalcare anche noi nella Monument Valley...

 

Colori eccellenti, in tutte e quattro le storie. Anch'io spero che il Tex estivo si adegui, anche a costo di un aumento di prezzo. 

 

Copertina di De Vita molto bella, mi ha un po' ricordato lo stile di Capitanio.

 

Infine menzione speciale per il curatore: il Color Tex autunnale è un prodotto eccellente, sia in sé che come mezzo per (come dici tu) "scoprire angolazioni insolite della saga texiana". Angolazioni ma anche autori, per i quali speriamo che il color sia solo l'inizio di una collaborazione futura per il nostro ranger.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

 Benevento molto "villiano", non mi spiego perché ancora non sia stato arruolato sulla serie regolare. Superlativo.

 

 

 

Questa me la devi spiegare perché proprio non l’ho capita. :unsure2: 
Intendevi dire che non capisci perché Benevento non è stato arruolato prima o perché non si è ancora visto sulla serie regolare?
Sulla prima cosa non so cosa dire, ma per la seconda la risposta è davvero facile: la decisione di arruolarlo nello staff in pianta stabile è stata presa quest’anno e Benevento era ed è ancora impegnato a disegnare Lukas a cui ha sottratto giusto il tempo per realizzare la storia breve. Deve terminarne solo un numero e poi si dedicherà a Tex. Visto che per realizzare una storia in due albi ci vogliono almeno due anni ecco che diventa evidente che sarà comunque impossibile vederlo sulla serie regolare prima della fine del 2017 a essere ottimisti.
Tutto qui. :old:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Contenuto simile

    • Da ymalpas
      Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Alessandro Piccinelli
      Periodicità mensile: Agosto / Settembre 2017
      Inizia nel numero 682 e finisce nel numero 683
       
      La storia del ritorno di Lupe e della figlia.
       
       
       

       
       
       
      © Testi e immagini della Sergio Bonelli Editore.
    • Da ymalpas
      Soggetto e sceneggiatura: Gianfranco Manfredi
      Disegni e copertina: Giulio De Vita
      Colori: Matteo Vattani
      Periodicità semestrale: sabato 24 settembre 2016

      Un amico della giovinezza di Tex, che lavorava con lui nel ranch del padre, è nei guai con i cacciatori dell’“American Fur Company”, tra le nevi del Montana. Il giovane Tex, fuorilegge vagabondo, non è tipo da abbandonare i compagni, e scende in campo in aiuto di Birdy, contro trappers pericolosi e indiani Blackfeet!







      © Sergio Bonelli Editore
    • Da Sam Stone
      Soggetto e sceneggiatura: Roberto Recchioni
      Disegni: Pasquale del Vecchio
      Periodicità annuale: Agosto 2015
       
       
       
      Due bambine e la loro madre sono prigioniere di una banda di Apaches rinnegati... Mentre Tex e Tiger cercano di salvarle, Carson e Kit indagano sul boss del crimine che tiene in pugno la cittadina di Serenity... Le due piste e i quattro pards si riuniranno alla fine in una tempesta di piombo!...
       
       
       
       
         
       
       
       
       
      © Sergio Bonelli Editore
    • Da ymalpas
      Soggetto e sceneggiatura:Mauro Boselli
      Disegni: Corrado Mastantuono
      Periodicità mensile: Gennaio, Febbraio e Marzo 2015
       
       
       
       
      In Texas, la Luna piena colore del sangue annuncia la scorreria notturna di un predone, Il comanche Charvez, tornato dalla morte per riprendere con se il figlio quindicenne Daniel, cresciuto con la madre Ada e il patrigno Rick, vecchi amici di Tex. Il ranger si mette sulle sue tracce!
       
       
       
       
       
      © Sergio Bonelli Editore
       
       
       
       
          
    • Da Sam Stone
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura:Mauro Boselli
      Disegni di:Lito Fernandez
      Copertina: Claudio Villa

      A Sitka, nei fiordi dell'Alaska, un'incomprensione tra la pittoresca ciurma di capitan Roscoe e i Tlingit del sakem Kowee ha scatenato un'autentica guerriglia, nella quale sono coinvolti anche Gros-Jean e la sua figlioccia eskimo Dawn. Giunti in aiuto degli amici, Tex e Carson scoprono che all'origine di tutto c'è il rapimento di alcune ragazze indiane. Nessuno crede davvero che i colpevoli siano i leggendari spiriti malingi della foresta, i Kuchtaqa... Ma poi anche Dawn e la figlia di Kowee scompaiono misteriosamente... E, oltre le montagne ghiacciate più a nord, un mostruoso dio cannibale sta per fare di loro le sue spose...

      Copyright SBE 2013

      In edicola da Ottobre 2013
  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.