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      BUON NATALE   24/12/2017

      BUON NATALE e felici Festività a voi!
Sam Stone

[22] [Almanacco 2015] Scure Nera

Voto alla storia  

28 voti

  1. 1. Qual'è il tuo voto alla storia?

    • 10 - Capolavoro
      1
    • 9 - Eccellente
      4
    • 8 - Ottima
      7
    • 7 - Buona
      12
    • 6 - Sufficiente
      4
    • 5 - Mediocre
      0
    • 4 - Scarsa
      0
    • 3 - Insufficiente
      0
    • 2 - Vergognosa
      0
    • 1 - Impubblicabile
      0


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Piuttosto, se la ricostruzione fosse quella di Leo (un uomo che sente arrivare la fine dei suoi giorni e che, solo a quel punto, decide di vendicarsi), non ci sta proprio la scena iniziale della rapina: che senso ha procurarsi dei soldi (una MAREA di soldi) per poter assoldare 3/4 scagnozzi (tra cui uno che comunque, di base, lo avrebbe seguito in capo al mondo), quando si ha GIA' una banda di persone al proprio servizio, di cui si é il capo riconosciuto (banda dimezzata proprio dalla rapina sulla Silver Luck?). Se la spiegazione della tardiva vendetta é il vedere la linea del traguardo vicina (e ci sta), non si pensa a realizzare il "colpo della vita", rischiando anche la pelle nel frattempo, ma si punta diritti all'obiettivo. Tazhay

 

 

Ha senso perché nessun uomo lo avrebbe seguito nella terra dei Navajos e degli Hopi senza una montagna di quattrini ad allettarlo. Di certo i suoi non lo avrebbero seguito per una vendetta personale. La banda al suo servizio è stata tale finché dovevano fare un'azione (la rapina) di cui beneficiavano tutti, ma quella stessa banda si sarebbe dissolta se le avessero detto che dovevano rischiare la vita in pieno territorio indiano per un vecchio conto da regolare. Questa è la differenza: ti seguo e rischio con te perché posso arricchirmi definitivamente, ma non ti seguo né rischio per una cosa che riguarda solo te! Avendo bisogno di una banda PREZZOLATA (che non potevano essere i suoi vecchi uomini), aveva bisogno di un sacco di quattrini. Nè questa è la sola giustificazione per la rapina: non ricordo in quale film, libro o fumetto western, un personaggio che sa di essere in fin di vita fa un colpo milionario perché vuole tentare di partire in Europa per curarsi, conscio che, se anche non ce l'avesse fatta a salvarsi, comunque avrebbe vissuto da nababbo quello che gli restava dei suoi giorni. E non si può escludere - nella storia non ce lo viene detto - che il denaro a Rogers servisse anche per questo. Ma prima di curarsi, o, chissà, di partire, vuole saldare il debito di una vita, impresso indelebile nel suo cervello. E per farlo ha bisogno dell'aiuto di MERCENARI. E quindi di un mucchio di soldi. Ora, con tutta questa ricostruzione - che potrebbe parere esagerata - volevo solo dimostrare che non necessariamente tutto deve essere detto e scritto, e che qualcosa l'autore può lasciarla all'immaginazione del lettore.

 

 

del "nuovo" Scure Nera é solo dato immaginare qualcosa, ma non si dice né si fa intuire se la batosta subita da Tex ne abbia fiaccato il morale a tal punto da farlo diventare, da sanguinario predone, un pacifico capo famiglia Tazhay

 

 

Anche qui non siamo d'accordo, è abbastanza chiaro che Scure Nera, fiaccato sia nel fisico che nel morale in seguito allo scontro con Tex, è diventato un cane sciolto, un mezzo balordo che vive di espedienti ai margini della riserva, come d'altronde il suo mezzo compare Camilo.

 

 

La scena iniziale della rapina in banca è fondamentale. Solo con quei soldi si può permettere il lusso di reclutare un bel pò di gente e convincerli ad entrare in territorio navajo per compiere una vendetta. Durante la storia il fatto viene anche sottolineato quando uno degli scagnozzi dice ad un altro: "anche se si comporta da pazzo che ti frega tanto paga bene ed è questo che conta". Gli scagnozzi della banda precedente non fanno testo, lo hanno seguito solo perchè attratti dai soldi della rapina, non lo avrebbero certamente seguito per una vendetta personale che a loro non li riguardava e senza prospettiva di guadagno.

Non mi trovo d'accordo neanche sulla caratterizzazione dei personaggi, Ruju è bravo a definire i personaggi, anche quelli di contorno con poche semplici frase

West10

 

 

La vediamo allo stesso identico modo!

 

 

 

Definire Boselliana la storia non lo trovo corretto, Ruju in questo caso è andato oltre caro Leo, ha adattato una storia al personaggio di Tex lasciandogli il compito di chiudere il finale come terzo incomodo, poco veramente poco per essere una storia di Tex. 

Non mi trovo neanche d'accordo sul fatto di lasciare "ogni tanto" Tex ai margini, il prossimo passo quale sarebbe toglierlo di mezzo proprio ?  Tanto non serve a niente per cui ... , ah no lo teniamo solo perchè c'è il suo nome sull'albo. Gianbart

 

 

La storia è boselliana per i flashbacks, per il pathos, per i personaggi. Ma che vuol dire "ha adattato una storia al personaggio di Tex"? Semplicemente, ha calato Tex in una gran bella storia, e serve anche questo, Gianbart. Il Tex omnipresente e supereroe va bene, ma non sempre: come dice Borden, la varietà è VITALE. Mi piace leggere storie texcentriche ma mi piacciono anche le belle storie con Tex. Con Tex, di Tex, tradizione, innovazione, ecc ecc ecc. Un personaggio non può ripetere sé stesso per 70 anni, sarebbe una bella noia!

 

Gianbart so come la pensi, e so anche che c'è una buona fetta di lettori che la pensano come te. Ma resta il fatto che un'altra buona fetta di lettori, tra cui io, non la pensa come te. Sin qui nulla di nuovo, anzi è abbastanza normale avere gusti differenti. Quel che trovo, permettimi il termine, assurdo, è la volontà tua, e di molti altri che la pensano come te, di decidere anche per gli altri quale è una storia da tex e quale no secondo solo il vostro personalissimo metro di giudizio. 

Eh no, se permetti così non va!  Per me questa storia è da Tex, punto.  West10

 

 

Ooooohhhhhhh. Meglio di così non si sarebbe potuto scrivere. Questa è una bella storia di Tex, con Tex, per Tex. Se a te non è piaciuta, Gianbart, il problema non è dell'autore, che ha scritto una bella storia di Tex, con Tex, per Tex, ma tuo che non l'hai apprezzata. Nemmeno io ne ho apprezzate tante che magari a te sono piaciute, ma non ho mai detto che quella storia non è Tex, tradisce il personaggio, eccetera. Secondo me tradire il personaggio significa scrivere storie non all'altezza del personaggio, ma finché Ruju o Boselli continueranno a scrivere storie belle, Tex non sarà tradito. Il calo delle vendite dipende da ben altro, purtroppo. Forse se si vendono ancora 190.000 copie invece di 130.000 lo si deve proprio a Boselli, a Ruju e a chi scrive belle storie. Di e con Tex.

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Scusa Leo ma cosa fa Tex per distinguersi da un qualsiasi altro marshall ? Cosa fa per essere definito il Tex ? Niente ...

A te quindi basta che ci sia la faccia di Tex con il logo in copertina e quella diventa una storia di per e con Tex ?  

Pochino veramante pochino, vabbeh  io intanto torno alle mie belle storie di Tex che sicuramente a te faranno ribrezzo !!!

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In questa storia Tex dà la caccia a degli assassini spietati; giunge poi in tempo a salvare l'innocente famiglia di Scure Nera; prima però ha due scontri (uno con gli indiani, l'altro coi banditi); vent'anni prima, è lui a porre fine alla carriera di Scure Nera (e il suo gesto mostra l'inutilità, la gratuità della vendetta di Strong: nessuna giustificazione ai suoi massacri, allora).

Il tutto, ovviamente, affrontando il pericolo a viso aperto e sempre in difesa dei deboli.

Direi che è ben più del semplice logo in copertina: appunto, è Tex.

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E' se ci mettevano Kit Teller o Tim Carter a fare quello che dici non lo avrebbe fatto ugualmente o avrebbe sfigurato al confronto ? Quelle azioni non qualificano il personaggio secondario come Tex, sono da manuale del bravo giustiziere del west ... stop.

Tex è altro, specialmente in avventure così fatte bisogna trovare il modo di dare Tex ai lettori, poi, come ho già detto, se voi siete soddisfatti del risultato buon per voi ...

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"Tex è altro"? Non so, ma ex è anche quello che ho detto io, e in questa storia c'è appieno.

Ma vediamo questo "altro"... Tex fuma: qui c'è. Tex ha un pard con cui battibecca, tale Kit Carson: qui c'è. Tex è l'indomabile Aquila della Notte: qui c'è. Tex è un giustiziere, ma è anche l'eroe tutto d'uno pezzo che può mettersi in pericolo per salvare il nemico: qui c'è.

 

Dunque: forse in questa storia Tex non esce in tante pagine, ma in quelle in cui esce è puro autentico Tex, che agisce "da Tex".

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Dunque: forse in questa storia Tex non esce in tante pagine, ma in quelle in cui esce è puro autentico Tex, che agisce "da Tex".Paco Ordonez

 

In un albo di poche pagine come l'Almanacco un lettore di Tex,non dovrebbe accontentarsi dell'"appare in poche pagine",ma non è neanche questo il punto.Il punto è che leggendo la storia si è forzatamente posti a seguire la vicenda di Strong ( il vero protagonista ),ed a percepire Tex nelle sue sporadiche apparizioni.Non basta,non mi soddisfa,...e magari se la storia avesse avuto uno sviluppo più ampio avrebbe meritato,ma così...non và.

Poi ad ognuno la sua mpressione,l'importante è esserne appagati.....Per me,non in questo caso........( a parte il flashback che ripeto mi è piaciuto)....

Modificato da Pallino

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"non dovrebbe": parla per te. Io in questo caso mi sono accontentato eccome.

 

Infatti "non dovrebbe"...condizionale....puoi o non puoi accontentarti,...visto dal mio punto di vista resta "non dovrebbe",magari dal tuo diventa "dovrebbe" e siamo a posto così.... :)

 

 

Poi ad ognuno la sua mpressione,l'importante è esserne appagati.....Per me,non in questo caso..

 

Ben specificato quì......

 

E poi proprio visto che ci siamo,io penso che un lettore di Tex non debba accontentarsi,altromenti resta un lettore,ma non di Tex...... :)

Modificato da Pallino

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Interessante battibecco, allora anche io ci metto il becco. :wacko:

Io trovo un po eccessive le affermazioni di Gianbart... potrebbe esserci qualche aspetto migliorabile come inserire qualche tavola in più che contenga Tex, ma non sono d'accordo sul discorso che Tex non è Tex, come hanno già detto altri, anche a me è sembrato che Tex, anche se non si vede molto in questo albo, è un Tex molto buono e intenso sopratutto nel flashback e nella parte finale.

 

E' se ci mettevano Kit Teller o Tim Carter a fare quello che dici non lo avrebbe fatto ugualmente o avrebbe sfigurato al confronto ? Quelle azioni non qualificano il personaggio secondario come Tex, sono da manuale del bravo giustiziere del west ... stop.

Tex è altro, specialmente in avventure così fatte bisogna trovare il modo di dare Tex ai lettori, poi, come ho già detto, se voi siete soddisfatti del risultato buon per voi ...

 

Tex è il più grande Giustiziere del West di tutti i tempi, e su questo non ci piove; Questa storia a me sembra "ok", certo, per tutti i diavoli, da un almanacco che francamente è l'ultima ruota del carro come importanza di pubblicazione, non è che ci si possano aspettare storie incredibilmente intense, magnificenti ed eroiche come i capolavori da olimpo Texiano...

Se si fa questo discorso per questo albo, allora secondo me lo si dovrebbe fare per altre decine di storie...

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sopratutto nel flashback e nella parte finale John Deere

 

E guarda caso su questo punto siamo d'accordo,...come nel mio post sul giudizio alla storia dicevo....

 

 

Tex è il più grande Giustiziere del West di tutti i tempi, e su questo non ci piove; Questa storia a me sembra "ok", certo, per tutti i diavoli, da un almanacco che francamente è l'ultima ruota del carro come importanza di pubblicazione, non è che ci si possano aspettare storie incredibilmente intense, magnificenti ed eroiche come i capolavori da olimpo Texiano...

Se si fa questo discorso per questo albo, allora secondo me lo si dovrebbe fare per altre decine di storie... John Deere

 

Bhe ci sono alcune storie brevi dove Tex è molto più presente a livello di personaggio che in questo Almanacco....( dovrei a questo punto dire abbastanza lungo ben 110 pagine....)

Ma ripeto non è la presenza al fine che fà un albo di Tex, ( io lo compro per leggere di Tex e non di altri ) ma il fatto che comunque della storia ne rimanga il protagonista principale,che la mia attenzione vada nella sua direzione e in quello che fà nell'albo...e in questo Almanacco così non è,almeno per me.

La storia è una buona storia se non fosse Tex,..e in questo sono d'accordo con Gianbart....non è da Tex perchè Tex non c'è....

Questa è stata la mia impressione alla lettura, e se dovessi dare una sufficenza a questa storia ( i disegni sono ottimi e lo ribadisco ),dovrei al confronto ripensare il solo "ottimo" dato a "La stirpe dell'abisso" e cambiarlo almeno in "eccellente" tanto per avere un paragone.....

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Credo che noi amanti di Tex dovremmo tornare ad amare Tex. Tutti questi discorsi non servono a niente. Non credo che nel 70' i lettori si facevano tutte le pippe mentali di oggi. Questa e' una storia di TEX punto e basta. Prima c'era il grande Gian Luigi poi Nizzi e Boselli ma e' sempre Tex. Stiamo sempre a trovare il pelo nell'uovo, facciamo respirare questi scrittori. Il livello e' alto e dovremmo goderci di piu' Tex.

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 Non credo che nel 70' i lettori si facevano tutte le pippe mentali di oggi. 

 

è quello che dico da sempre.

Forse il fatto di esporre le nostre idee in pubblico ci ha reso tutti più ipercritici e incapaci di goderci le storie: e allora via coi cavilli, le incongruenze, questo è Tex e quello no, e tutti col vocabolario di gianluigibonellismo (ognuno ne ha una sua personalissima versione) in mano.

Insomma, da+ appassionati di Tex ci siamo trasformati in piccoli "critici" - brutta strada: vedi che brutta fine hanno fatto i "critici" (sempre detto tra virgolette eh!) di UBC.

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Quì stiamo dando un giudizio di piacevolezza o meno della storia e del personaggio Tex in questa storia,e tutto quello che si è detto ci stà sia se la storia ha riscontrato favore o meno.

Le famigerate critiche di Ubc e sopratutto nel caso di quelle riferite a "La stirpe dell'abisso" sono un altra storia e non vanno neanche prese in considerazione visto che sono solo il pretesto per lanciare degli insulti all'autore.

In questo caso si dà un punto di vista di ciò che sono le impressioni di lettura,senza per questo dover attaccare chi l'ha scritta....

Purtroppo ( ma se utto si evolve anche il poter parlarne tramite strumenti "nuovi" come i forum) oggi abbiamo a disposizione ciò che non c'era negli anni 70....e quindi usiamo bene o male lo strumento tecnologico....Non ci fossero queste discussioni,non ci sarebbe neanche una comunità che ne discute con le conseguenti visioni diverse dell'argomento.E' normale poi che ci siano delle incomprensioni dettate dai diversi modi di vedere un personaggio che si ama...ed è normale che ci si infervorisca,se dalla lettura appena fatta non ritrovi quei particolari che ti rendono caro il tuo eroe.Sicuramente ci saranno storie molto più avvincenti e coinvolgenti in futuro....dove il giudizio personale non sarà pari a quello dato in questa occasione.....

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Non credo che nel 70' i lettori si facevano tutte le pippe mentali di oggi.

 

è quello che dico da sempre.
Forse il fatto di esporre le nostre idee in pubblico ci ha reso tutti più ipercritici e incapaci di goderci le storie: e allora via coi cavilli, le incongruenze, questo è Tex e quello no, e tutti col vocabolario di gianluigibonellismo (ognuno ne ha una sua personalissima versione) in mano.
Insomma, da+ appassionati di Tex ci siamo trasformati in piccoli "critici" - brutta strada: vedi che brutta fine hanno fatto i "critici" (sempre detto tra virgolette eh!) di UBC.

Parlare e discutere di Tex e' giusto pero' penso che alla fine ci deve essere un limite. Quando leggo Tex io sono felice a seconda di chi lo scrive. Poi posso pensare che Boselli sia migliore di Faraci e non ci piove, ma io ci vedo sempre Tex. Tex di Ruju o Boselli o Faraci e' sempre Tex e questo e' l'elemento vincente, pur scritto in modo diverso.

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John Deere

Io trovo un po eccessive le affermazioni di Gianbart... potrebbe esserci qualche aspetto migliorabile come inserire qualche tavola in più che contenga Tex, ma non sono d'accordo sul discorso che Tex non è Tex, come hanno già detto altri, anche a me è sembrato che Tex, anche se non si vede molto in questo albo, è un Tex molto buono e intenso sopratutto nel flashback e nella parte finale.

Infatti ho detto che il flashback con Scure Nera è l'unico particolare che attesta la presenza di Tex altrimenti bastava cancellare il logo è cambiarlo in altro ed era uguale, e non si parla di tavola in più o aspetti migliorabili.

Leo

Tex è quello che batte Scure Nera in singolar tenzone, Tex è il segugio che non molla la pista, Tex è colui che comprende e tace... se non c'è Tex in questa storia, allora non so davvero chi sia Tex. 

Ripeto Leo ... molto poco, ma basta che a te e agli altri piaccia, io non ne sono contento!

Satan

Credo che noi amanti di Tex dovremmo tornare ad amare Tex. Tutti questi discorsi non servono a niente. Non credo che nel 70' i lettori si facevano tutte le pippe mentali di oggi. Questa e' una storia di TEX punto e basta. Prima c'era il grande Gian Luigi poi Nizzi e Boselli ma e' sempre Tex. Stiamo sempre a trovare il pelo nell'uovo, facciamo respirare questi scrittori. Il livello e' alto e dovremmo goderci di piu' Tex. 

Negli anni '70 erano 700000 e qualcuno a quanto pare si lamentava pure allora epistolarmente e si beccava qualche epiteto dal buon Sergio ma non si poteva sapere, non era pubblico nè pubblicabile, oggi siamo 190000 e i 3-4000 sui forum cercano di dire la loro per farsi sentire dalla SBE, ma in fondo si tratta sempre di passione per Tex, cambiano i tempi ma i rompic......i sono sempre in mezzo, che ci vuoi fare.

 

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Io mi unisco agli apprezzamenti per questa storia che, nella sua brevità, mi è piaciuta molto. Da 8.5 soggetto e sceneggiatura e da 7.5 i disegni. La media da l'8 che do a questa storia. Ben riusciti i personaggi di Strong e Scure nera, bellissimo il flashback e Tex che non capisco come si possa definire non presente in questa storia.

Io credo che giudicando col metro di giudizio di certi utenti, a mio modesto parere un po' troppo estremisti, persino molte storie di GLB sarebbero da buttare, se Tex fosse stato sempre al 100% uguale a se stesso dal numero uno, la saga non sarebbe certo durata quasi 70 anni ed anche in quel caso non avrebbe di fronte prospettive così rosee, sempre a mio modesto parere.

I comprimari e gli antagonisti vanno presentati e caratterizzati e per farlo è ovvio che si tolga spazio a Tex, ma questo non comporta certo che così facendo ci si trovi di fronte ad un altro fumetto. E' un discorso insensato. Anche ne il figlio di Mefisto c'è un ampia parte dedicata a Mefisto-Yama-Loa ma non per questo quello non è Tex.

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Parlando e domandando a Pasquale Ruju un suo pensiero sulla storia dell'Almanacco "Scure Nera".....e facendogli notare che la storia è stata da alcuni apprezzata ( nel caso del forum i più ) e da altri,me compreso,non è piaciuta sopratutto per lo scarso protagonismo di Tex nella stessa,così mi ha risposto e riporto tale e quale le sue parole:

 

"Ci sono diversi modi di approcciare una storia. Questa, a mio parere, poteva essere raccontata bene solo così. In altre, e lo vedrai, la "cinepresa" resterà puntata soprattutto su Tex e i pards. Saluta da parte mia i lettori del forum, buona discussione e - soprattutto - buone letture!"

 

Io spero proprio nelle prossime,come dice Pasquale,mentre per l'almanacco rimane il giudizio negativo che ho dato,ma dalle sue parole spero rimanga solo un episodio isolato......

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Ruju

"Ci sono diversi modi di approcciare una storia. Questa, a mio parere, poteva essere raccontata bene solo così. In altre, e lo vedrai, la "cinepresa" resterà puntata soprattutto su Tex e i pards. Saluta da parte mia i lettori del forum, buona discussione e - soprattutto - buone letture!"

Ok non m'adombrerò per non avermi risposto alla domanda fatta sul suo spazio, anzi me lo aspettavo.

In modo diplomatico sembra quindi ci sia una mezza ammissione da parte del buon Pasquale sul fatto che la storia è scritta con un Tex marginale e fin qui va bene, ma a me quello che preoccupa è nella frase: " In altre, e lo vedrai, la "cinepresa" resterà puntata soprattutto su Tex e i pards. ", come a dire che non sempre avremo la cinepresa puntata su Tex e che avremo altre storie come questa. Frase ambigua e interpretabile in molte maniere che mi lascia alquanto perplesso, vedremo il seguito ....

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 ma a me quello che preoccupa è nella frase: " In altre, e lo vedrai, la "cinepresa" resterà puntata soprattutto su Tex e i pards. ", come a dire che non sempre avremo la cinepresa puntata su Tex e che avremo altre storie come questa. Frase ambigua e interpretabile in molte maniere che mi lascia alquanto perplesso, vedremo il seguito ....

 

 

Quel che si dice una lettura tendenziosa e cavillosa di una frase che dovrebbe tener contenti tutti :)

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ma a me quello che preoccupa è nella frase: " In altre, e lo vedrai, la "cinepresa" resterà puntata soprattutto su Tex e i pards. ", come a dire che non sempre avremo la cinepresa puntata su Tex e che avremo altre storie come questa. Frase ambigua e interpretabile in molte maniere che mi lascia alquanto perplesso, vedremo il seguito ....

 

 

Hahahaha, povero Pasquale, sinceramente non credo che abbia pensato di dare questo significato intrinseco a quella frase...

Ma anche se fosse, che ci vuoi fare? Pazienza, a dir la verità anche io preferirei la cinepresa un po più puntata su Tex, ma una storia ogni tanto, se è una storia "profonda" come questa, ci può anche stare sceneggiata in questa metodo.

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In verità a me quello che fa pensare è dove Ruju mi dice "Questa a mio parere poteva essere raccontata solo così"....come se ci fosse stato un obbligo nel creare una storia così per l'almanacco,oppure come se a storia esistente,si fosse dovuto metterla in fretta e furia su di un albo,magari teoricamente meno importante come l'almanacco.....insomma,non si vuole fare le pulci alle frasi,ma è alquanto strana......

Per il resto,beh,non è che mi aspetto tutte superstorie per il futuro,questo è certo,conto sopratutto su quelle in cui l'obbiettivo torna sul nostro ranger.....

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Ho già espresso un giudizio non del tutto positivo sull'albo, ma in quanto alla scarsa presenza di Tex, beh.. Da vecchio appassionato di Sherlock Holmes cito solo "Il mastino dei Baskerville", con una trama che prevede la quasi totale assenza del grande detective. Eppure ognuno sa che lui che nel romanzo c'è anche se non si vede, ognuno si aspetta il suo intervento risolutivo, ognuno si sente magari un po' spaesato dalla novità - non unica, ripeto - e si compiace alla sua apparizione finale. In "Scure Nera" il sipario è occupato da altri per un tempo insolito? Tex e i suoi pards sono comunque presenti nell'aspettativa generale; i difetti della storia per me sono altri, diversi dall'assegnazione al Nostro di un ruolo da attore non protagonista. 

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I giornalisti, i politici, i tifosi... ma probabilmente gli italiani in genere sono maestri nell'arte dell'estrapolare pezzi di frase e dare l'interpretazione che più gli aggrada. Ovviamente il forum non sfugge a questa legge... in fondo anche qui siamo italiani. 

Ora Pasquale, dalla frase riportata che leggo, è stato molto chiaro. La sua frase non necessita di alcuna interpretazione appunto perchè è stato molto chiaro senza ombra di dubbio, nonostante questo è già partita la corsa a quello che "avrebbe voluto dire e/o ammettere".

Ora io leggo:

Ci sono diversi modi di approcciare una storia. Questa, a mio parere, poteva essere raccontata bene solo così

 

Possibile che non ci si accontenti di accettare quello che Pasquale ha detto, ossia il suo sacrosanto punto di vista?

Questa storia a suo parere la poteva solo raccontare così, parlava della storia, del racconto che aveva ideato, che a suo modo di vedere è raccontata bene, altrimenti non lo avrebbe fatto.

Non c'è nessuna mezza ammissione, non parla di storia fatta in quel modo perchè è per l'almanacco, non ammette di aver sbagliato a dare quello spazio a Tex. Dice solamente che per lui la storia va bene così e non c'erano altri modi per farla. Aggiunge che altre storie le farà con Tex e gli altri pard più centrali. In altre, non in tutte.

Questo è quello che dice, tutto abbastanza chiaro, poi siete padroni di rivoltare le sue parole come meglio vi pare ma non aspettatevi che tutti siano d'accordo con voi.

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Dice solamente che per lui la storia va bene così. West10

 

" Questa, a mio parere, poteva essere raccontata bene solo così"

 

Non mi pare sia la stessa cosa,visto che parli di interpretazione e di estrapolare cose che non esistono,mi pare che anche tu hai storpiato il senso o no?

 

 

Possibile che non ci si accontenti di accettare quello che Pasquale ha detto

 

Come mi diceva Paco pochi posta fà....." parla per te " io ti dico "accontentati tu" io non mi ci accontento per niente..... ;)

 

 

 

Aggiunge che altre storie le farà con Tex e gli altri pard più centrali. In altre, non in tutte.West10

 

Appunto quindi posso già predispormi per futuri giudizi personalmente negativi su quelle che potrebbero essere pari a questo Almanacco...questo è poco ma sicuro....

 

 

 

Questo è quello che dice, tutto abbastanza chiaro, poi siete padroni di rivoltare le sue parole come meglio vi pare ma non aspettatevi che tutti siano d'accordo con voi.West10

 

 

Nessuno pretende che tutti siano d'accordo,altrimenti non staremmo quì a parlarne,sto esponendo il mio disappunto senza pretendere che ci siano altri che seguano il mio pensiero,e sicuramente davo per scontato che tu la pensavi al contrario....su questo non c'è dubbio...e rispetto il tuo pensiero anche se non lo condivido....

Modificato da Pallino

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