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ymalpas

[Romanzi A Fumetti 01] L'eroe E La Leggenda

Voto alla storia  

56 voti

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Ahmed Jamal

Poi sinceramente a me un Piccolo Falco anziano e credibile chiuso in un ospizio mi avrebbe veramente messo addosso una gran tristezza contrariamente al Carson/NonCarson ideato da Serpieri.

 

A me l'ha messa anche la notizia del Carson in ospizio, che poi fosse o non fosse poco conta ...

Comunque non capisco il principio, tu dici che un Kit Willer anziano avrebbe riportato la storia ad un livello più realistico e obbligato l'autore a legarsi alla cronologia ufficiale, ma già l'aver introdotto i parametri Tex Willer, Kit Carson, Navajos, hanno creato una gabbia storica legata al mondo del Tex bonelliano che avrebbe dovuto creare lo stesso effetto.

Serpieri se ne è fregato, per cui un Kit Willer anziano ( non all'ospizio ma magari a riposo in qualche accampamento navajo ) non penso lo avrebbe legato molto, forse cronologicamente sarebbe stato visto più funzionale alla storia e quindi accolto meglio.

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Io non darei francamente troppa importanza alle incongruenze di questo albo. Si tratta di un unicum, fondamentalmente è un omaggio di un grande autore ad uno dei più grandi personaggi italiani. E poco importa se non è molto fedele all'originale: quanta differenza c'è tra le varie interpretazioni di Batman, o del già citato Sherlock Holmes? Cambia la "forma" (diciamo così) ma non la sostanza, e qui la sostanza (vale a dire Tex) c'è tutta. 

 

(...)

 

Circa tutto il resto (la mancanza di rispetto del personaggio ecc. ecc.) credo che ci prendiamo un po' troppo sul serio. Una cosa sarebbe stravolgere il personaggio nella regolare, ma altra cosa è darne un'interpretazione alternativa (ma pur sempre suggestiva) in un albo fuori collana e fuori cronologia. 

Non mi trovo d'accordo.

 

Sarà pure un albo extra, ma è presentato comunque come un albo di Tex, con logo e tutto il resto. Considerarlo un nonTex solo perchè non fa parte della serie regolare, per me non sta né in cielo né in terra, dal momento che è presentato a tutti gli effetti come Tex anche dalla casa editrice: non c'è un logo diverso, un sito a parte... no, è il solito Tex! O perlomeno, così è presentato ufficialmente. :mazza:

 

Ciò detto, ne ho viste diverse copie in edicola. L'ho sfogliato... ma per il momento l'ho lasciato dov'era.

So che prima o poi cederò, ma sentir parlare di discorsi come "questo veste come Tex ma non è Tex" mi lascia perplessa e dubbiosa (non che prima fossi convintissima dell'"esperimento"). Non sono le incongruenze temporali o di continuity che mi spaventano, quanto quelle caratteriali: il fatto che il personaggio possa essere in qualche modo snaturato mi frena.

 

Sto evitando di leggere a fondo il topic perchè voglio evitare spoiler vari, e non credo che ne reggerei altri dopo aver sentito (a viva voce, ahimè, altrimenti avrei evitato) di Carson all'ospizio. Il problema, chiaramente non è quello, quanto quello che è venuto fuori riguardo al personaggio di Tex... come diceva qualcuno, è lui o non è lui? :dubbioso:

  • +1 1

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Il problema, chiaramente non è quello, quanto quello che è venuto fuori riguardo al personaggio di Tex... come diceva qualcuno, è lui o non è lui? Dawn

 

Mah secondo me,e non voglio partire dalle mie posizioni( che non lo hanno apprezzato),è il tentativo di creare la realtà di una leggenda immaginaria che è il nostro Tex,in merito a questo e pur non piacendomi affatto il modo con cui è stato reso nella storia,solo un autore che non ha la conoscenza del personaggio poteva farlo in questo modo,poteva farlo distaccandosi completamente da quello che è il Tex da noi conosciuto.

Sicuramente qualsiasi altro disegnatore che si è già cimentato con il Tex canonico,non avrebbe avuto il completo distacco storico e grafico per realizzarne uno simile a questo di Serpieri........

Certo alcuni elementi fondamentali per riconscerlo ci sono...ed era il minimo che Serpieri si è sentito obbligato,o che gli hanno imposto per poter realizzare questa sua opera......

Modificato da Pallino

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La recensione di Ubc su questa storia. Immagino già che scatenerà un bel po di discussione. Io dico solo che non mi trovo per nulla d'accordo con quello scritto da loro.

 

http://www.ubcfumetti.com/tex/?29113

 

Gli haters fanno sempre discurete, ma io non sprecherò minuti preziosi della mia vita a leggere queste fesserie, dopo le assurdità scritte su "La Stirpe dell'Abisso", non so cosa ci faccia al mondo sto sito, a chi può interessare leggere i giudizi di quella gente? Lasciamo perdere...

 

 

Ma siamo ancora a dare visibilità a quella gente che odia Tex?? 

 

Sono d'accordo, certi siti andrebbero censurati, solo a leggere il link mi innervosisco.

Modificato da John Deere

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Notare comunque, a proposito del dibattito sul nome, quanto pubblicato a pomeriggio sulla pagina FB ufficiale di Tex:

 

 

 

Fabiano Ambu presenta l'ultimo "Fumo di China" dedicato alle storie texiane di Serpieri e Tisselli (e sulla quarta di cover si può vedere il poster che Fabiano ha dedicato alla prossima edizione di Cartoomics).
NOTA IMPORTANTE: quello di Serpieri è un volume d'Autore in quanto il famoso Maestro è autore completo di testi e immagini. Ma la serie di cartonati non si chiamerà affatto così. Sarebbe fuorviante, perché anche gli autori della serie mensile e delle altre serie di Tex sono, ovviamente, AUTORI. Proponiamo "album" oppure "volumi cartonati".
L'episodio di Sergio Tisselli uscirà nel Tex Color autunnale di storie brevi.

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Bhe due cose si evinconosia dall'ntervista che dalla rivista fumo di China.

 

Che Sergio Bonelli non avrebbe fatto realizzare a Serpieri una storia su Tex,ma che sarebbe stato possibile un Texone,mai andato in cantiere per evidenti tempi di realizzazione( il che non esclude che sapendolo l'offerta di Sergio era fatta con la sicurezza che il texone non l'avrebbe mai fatto... :)) e che invece a G.L.Bonelli sarebbe piaciuto.....

 

Che il Volume di Serpieri si chiama proprio Tex d'autore.......

 

Con un intervista e un rticolo abbiamo risolto 2 quesiti... :)

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Capisco che questa breve storia possa suscitare delle perplessità, io l'ho letta, o meglio valutata e poi riletta, sulla base dell'ultima pagina, che mi sembra poi l'unico modo per accettarla e valutarla come si deve.

Quando l'ho finita ho ripensato ai miti originati da personaggi la cui leggenda ha abbondantemente superato la realtà, vedi Buffalo Bill, Wyatt Earp, Wild Bill Hickock, lo stesso Custer.

L'operazione dell'autore va in questa direzione: anziché creare un mito, una finzione, da fatti e personaggi reali, qui si va alla genesi di un mito, di una finzione, partendo non dalla realtà ma da un’altra finzione, ossia dal personaggio fittizio Tex Willer. Anziché dalla realtà alla finzione, dalla finzione alla finzione.

Primo parametro: una doppia finzione che diventa l'omaggio secondo me molto ben riuscito dell'autore al personaggio Tex e al suo creatore Bonelli.

Secondo parametro: l'ambiguità che caratterizza tutta la narrazione.

 

Penso ed elaboro questo, e mi leggo l'introduzione: Boselli scrive esattamente o quasi quello che ho pensato io, anche lo stesso termine “ambiguità”.... sarà la prima (e forse l'ultima) volta che mi trovo d'accordo con lui.

 

E' ambiguo chi sia il narratore, un “Carson” che sicuramente non è quello storico ma forse neanche quello fumettistico.

E i suoi ricordi, poi....sarà stato davvero il 1855? forse sì e forse no; il suo presunto incontro con Tex sarà andato proprio come lo descrive?

E il suo “eroe”, sarà esistito davvero o è la fantasia di un vecchio un po' rinco?

E l’episodio narrato sarà stato reale?

La Realtà della narrazione è ininfluente per la genesi di un mito, ed è ininfluente ai fini della lettura di questa storia.

 

In questo modo tutte le possibili incongruenze (data, incontro, Lilith e Kit sì o no, capo navajo o no) perdono di significato, perché quello che conta è l'inizio di una leggenda a partire da un racconto, veritiero o meno, di un presunto “Carson”, ripreso e ampliato da altri futuri racconti da parte del giornalista Bonelli, altro grande colpo di genio.

 

Paradossalmente, se Tex fosse stato completamente stravolto, magari da un Segura, per esempio, mostrandocelo con un braccio solo o con un occhio solo, con barba e baffi, ubriacone, donnaiolo, ma mantenendo quelle caratteristiche fondamentali che tutti i lettori conoscono e che sono sufficienti a dare origine alla leggenda, ebbene penso che sarebbe stato perfettamente lecito farlo, pur torcendoci le budella, perché quello che conta sono la finzione di un racconto (di un certo “Carson”) lontano, ambiguo, sbiadito, aperto alle mille possibilità di fallimento e distorsione della memoria.

Quello che conta è il mito che ne è derivato.

 

Se poi vogliamo vedere davvero se questo Tex di Serpieri ha quelle caratteristiche essenziali che lo contraddistinguono, mi volete dire che non ci sono?

Sono perfette per un giovanotto irruente di vent'anni circa così come ce lo ricordiamo nei primissimi albi bonelliani, è quel Tex lì, né più ne meno, pur presentato in versione belloccio-figaccione-capellone post rivoluzione sessuale anni 60-70. O no?

 

Non vi pare che il Tex di Serpieri sia capace di dare origine alla leggenda, a questa leggenda che leggiamo da più di sessant’anni? A me pare di sì, questo Tex è perfettamente compatibile con Tex degli albori, anzi, è proprio lui.

 

Quindi tutti gli avvertimenti sul fatto che qui c’è un Tex “diverso”, a parte per l’aspetto fisico mi sembrano fuori luogo.

 

Senza i due parametri, doppia finzione e ambiguità, allora possono saltare fuori tutte le lamentele possibili e tutte le critiche anche pesanti verso questa operazione editoriale.

 

Le mie perplessità stanno piuttosto sul seguito di questa collana, se un seguito ci sarà.

Ancora storie corte? e di che genere? E soprattutto penso ci saranno dei limiti posti proprio da questa storia di Serpieri, nel senso che dopo questa (giusta) libertà interpretativa trovo veramente difficile che si possa osare tanto in questa direzione.

Ben venga, per esempio, un Tex bambino, magari con padre e madre, a patto di rimanere vaghi sulle date per non creare altre distorsioni della cronologia già traballante della serie; oppure occhio, se si vuole rimanere sul passato, agli incontri con personaggi chiave della serie.

Come si dice, lo scopriremo solo vivendo.

 

 

 

 

 

 

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Modificato il titolo della discussione in [Album Tex 2015], in conformità alle indicazioni pervenute dal curatore e dalla SBE tramite anche il sito facebook ufficiale di Tex. L'altra possibile scelta era [Volume cartonato Tex 2015], ma meglio il primo per evitare qualsiasi tipo di confusione con i cartonati editi dalla Mondadori.

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jack65

Non vi pare che il Tex di Serpieri sia capace di dare origine alla leggenda, a questa leggenda che leggiamo da più di sessant’anni? A me pare di sì, questo Tex è perfettamente compatibile con Tex degli albori, anzi, è proprio lui.

Per quello che ho capito finora è solo parvenza, di compatibilità tra i due personaggi c'è ne è poca, di caratteristiche fondamentali poi siamo lontani ere; men che meno l'irruenza giovanile, che in Tex è apparsa pochissimo anche quando i vari autori ci hanno lasciato sbirciare nel passato di Tex.

Io credo che si stia facendo un errore fondamentale, che il Tex di Serpieri diventi la leggenda che ha ispirato il Tex bonelliano non è acclamato, diciamo che questo episodio è stato uno one-shot, bello per alcuni, che ha aperto una nuova linea editoriale che nel tempo avremo modo di giudicare, ma il Tex è altra cosa.

  • +1 1

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Continuo ad essere d'accordo con te, GIANBART, anche per me Tex è una cosa completamente diversa.

Come ho scritto nel mio primo intervento, il volume è molto elegante, i disegni stupendi ed i colori a me sono piaciuti.

Rispetto ogni altra posizione difforme dalla mia, ma per me il titolo corretto avrebbe dovuto essere "Nembo Kid nel West". (....è sufficiente guardare le sequenze delle pagine 18 e 19 per giustificare questo titolo).

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Mi accodo a GIANBART e A Francob riguardo a quanto detto,ma ripeto ammesso che la storia ci può stare,ripeto,mi delude un Serpieri che disegna la storia in quel modo,poca dinamica alcune figure e dico solo alcune alquanto imbarazzanti e pupazzesche e colori orribili,questi ultimi ancora non si sà se voluti da lui o se per qualità di stampa.......su quest'ultimo argomento non c'è niente da fare,non esce una sola rivelazione.....ciò vuol dire che sono prorpio pessimi.....( sempre in confronto ad altre sue opere).....

 

Purtroppo secondo me Serpieri in merito a Tex mancava della passione per il personaggio.....ma tant'è.....il connubio Sbe/Serpieri probabilmente ha raggiunto l'obbiettivo e tanto bastava.....

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Ciao ragazzi,

nelle 15 pagine precedenti si è già accennato all’errore, forse dovuto alla memoria sbiadita di Carson, che non è stato il generale Sherman ma Sheridan a rendere popolare la (seppur antica) frase “L’unico indiano buono è un indiano morto?”.

 

Interessante anche il fatto che i vari errori di cronologia texiana alla fine possano essere riconducibili alla scarsa memoria di un vecchio Carson, e di conseguenza leggere la storia senza troppe idiosincrasie (termine stra abusato quando si parla di Tex, eheh). Almeno per me e per alcuni di voi!

 

Ottima la dedica finale a Bonelli.

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Arrivo ormai tardi nella discussione di cui si è detto di tutto e di più ed a cui non potrei aggiungere più niente se non affermare che anche io sono fra quelli che hanno apprezzato l'iniziativa se pur con qualche riserva condivisa con altri, solo per segnalare un refuso che mi pare nessuno abbia notato: in quarta di copertina la frase corretta "nel West, se la leggenda incontra la realtà vince la leggenda" diventa incomprensibilmente "nel West, se la leggenda diventa realtà vince la leggenda"....curiosità.... ma ulteriore segnale che ultimamente qualche cosa sta scappando dalle correzioni (vedi l'ombra di Tex nella copertina dell'albo "Luna insanguinata").

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vabbuò ma sono dettagli... gli errori capitano, le sviste pure, e i gli autori di fumetti non fanno mica operazioni chirurgiche. Talora, si dice, anche il buon Omero sonnecchiava...

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vabbuò ma sono dettagli... gli errori capitano, le sviste pure, e i gli autori di fumetti non fanno mica operazioni chirurgiche. Talora, si dice, anche il buon Omero sonnecchiava...

 

Se fai una citazione controlla che sia giusta,perchè i dettagli sono importanti e vitali,in un fumetto così come in una sala operatoria. La tua affermazione è il fondamento della faciloneria,ahimè,ormai imperante. E comunque quoto in toto Anatas.

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vabbuò ma sono dettagli... gli errori capitano, le sviste pure, e i gli autori di fumetti non fanno mica operazioni chirurgiche. Talora, si dice, anche il buon Omero sonnecchiava...

 

Se fai una citazione controlla che sia giusta,perchè i dettagli sono importanti e vitali,in un fumetto così come in una sala operatoria. La tua affermazione è il fondamento della faciloneria,ahimè,ormai imperante. E comunque quoto in toto Anatas.

 

 

invece tu mi sembri più far parte di quel partito dei "pigliamoci troppo sul serio", di quella generazione che passa al computer il suo tempo libero invece di scopare e fare altre sanissime attività. I criticoni del tutto, i sapientoni, i detrattori, gli accaniti che si nascondo dietro il dito e che si sentono di elargire giudizi e sparare sentenze su una fantomatica "faciloneria imperante". Il mio intervento (non questo, quello di prima) era ironico e in modo divertito dicevo di non cercare sempre il pelo nell'uovo! Non era certamente un invito al pressapochismo, capirai. Ma tant'è. Ora Villa, la redazione, Boselli che cura il personaggio, tutti insomma, non stanno avendo troppa attenzione su certi passaggi? Ne prenderanno atto sicuramente vedrai!

 

:trapper:

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Vedi di non farti correggere il caffè con troppa grappa al mattino e prima di sputare sentenze e sparare castronerie su persone che non conosci,pensaci due volte. Ci chiariremo al prossimo raduno.

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Vedi di non farti correggere il caffè con troppa grappa al mattino e prima di sputare sentenze e sparare castronerie su persone che non conosci,pensaci due volte. Ci chiariremo al prossimo raduno.

 

 

ma cos'è un duello? :lol2:

 

Havasu dai tranquillo... ho risposto a una provocazione. Tutto qua. Se ti sei incazzato ti chiedo scusa, su, non facciamone un dramma.

 

:indianovestito:

Modificato da Ulzana

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Su ragazzi (Havasu e Ulzana) non litigate!

Ho nascosto i vostri ultimi messaggi dove facevate a gara a chi si insultava meglio.

Torniamo sui giusti binari!
Ora correte a leggervi per punizione una storia di GL Bonelli, ottima cura per calmare i nervi.

Ne scelgo una a caso io: "Sulle Piste del Nord".

 

:)

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Non male come consiglio Sam,...non male...... :D

 

sì non male direi come punizione...

 

comunque Sam io non stavo litigando. L'ultimo mio messaggio era un messaggio di pace per Havasu. ma figuriamoci se mi metto a litigare in un forum di Tex. Tutto a posto.

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Non male come consiglio Sam,...non male...... :D

 

sì non male direi come punizione...

 

comunque Sam io non stavo litigando. L'ultimo mio messaggio era un messaggio di pace per Havasu. ma figuriamoci se mi metto a litigare in un forum di Tex. Tutto a posto.

 

 

Sì ho visto, però sai come succede: uno replica, l'altro pure, se ne aggiunge un altro e tutti vanno contro tutti. Alla fine non se ne esce più e si finisce appesi al palo di tortura! :)

Meglio spegnere queste "arrabbiature" sul nascere!

 

Spero che allo stesso modo il buon Havasu non se la prenda se ho nascosto questi messaggi!

;)

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