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Sam Stone

[654/655] Inferno A Oil Springs

Voto alla storia  

50 members have voted

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 La maestria di Manfredi, uno dei migliori sceneggiatori sulla piazza, si percepisce tutta nei dialoghi - uno dei suoi punti di forza...

Ciò che rende strana questa storia è forse il clima complessivo piuttosto grottesco, con diversi personaggi stereotipati.

Per riprendere la tua osservazione, a me non è piaciuto che abbiano contribuito al clima grottesco proprio Tex e Carson, spesso attraverso le loro battute. Perché questo loro agire non corrisponde per nulla all'idea che ho di loro. Se poi c'è un buffone come Bob che dice fesserie non è un problema, ma i nostri due...  :pianti:  

 

Io non ho avuto per niente l'impressione che Tex e Carson si comportino da buffoni in questa storia... tutt'altro.

Puoi fare qualche esempio di loro battute che ti hanno dato questa impressione?

 

E' vero che in alcune circostanze il registro della storia si avvicina a quello farsesco, ma per me l'aspetto grottesco mi pare legato al solo personaggio di Bob - al più anche ai personaggi un po' sopra le righe di Randy e del giudice.

 

Sono d'accordissimo con Carlo Monni quando dice che

 

Io tutta questa atmosfera da farsa, addirittura caciarona come sostiene qualcuno. Non ho visto più commedia di quanta ne abbia vista, ad esempio, in un western di John Ford o di Howard Hawks e queste sono atmosfere che su Tex mi augurerei di vedere spesso.

 

C'è un'atmosfera più leggera, quasi da commedia in alcuni frangenti, ma più tesa e violenta in altri, come nella tradizione dei grandi western classici le cui atmosfere mi pare che Manfredi abbia voluto un po' recuperare.

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Una storia mediocre, che rappresenta sicuramente un passo falso di Manfredi.
Si può tollerare la pochezza degli antagonisti ed il Tex sindacalista, ma il processo con il nostro ranger nelle vesti di avvocato difensore è semplicemente grottesco. Buono invece il finale.
Peccato perché la trama è scorrevole, le figure del giudice e di Rachel sono molto ben pensate ed i disegni mi sono piaciuti.
Storia: 5
Disegni:7

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Una storia mediocre, che rappresenta sicuramente un passo falso di Manfredi.
Si può tollerare la pochezza degli antagonisti ed il Tex sindacalista, ma il processo con il nostro ranger nelle vesti di avvocato difensore è semplicemente grottesco. Buono invece il finale.
Peccato perché la trama è scorrevole, le figure del giudice e di Rachel sono molto ben pensate ed i disegni mi sono piaciuti.
Storia: 5
Disegni:7

Non desidero contestare il tuo giudizio anche se non lo condivido, ma ti faccio notare che Tex non fa l'avvocato difensore bensì il Pubblico Ministero, cioè l'accusa, giusto per amor di precisione.:lol:

  • +1 1

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storia che non mi ha assolutamente convinto.sembra una parodia di tex: va bene utilizare l' ironia ma il tutto non deve sfociare nel grottesco e caricaturale.peccato perché gli spunti per realizzare potenzialmente una buona storia c erano, a partire dal tema inedito del petrolio.invece tutti gli elementi sono gestiti male:bob è troppo idiota per essere credibile e la scena della confessione è veramente assurda ,Jonas dovrebbe essere freddo e controllato e invece perde il controllo come un delinquente da quattro soldi.leomacs ha un tratto che mi piace molto ma anche lui è chiaramente svogliato.i sabotatori era una storia di tutt altro livello ,qui invece si dimentica di disegnare un braccio a randy e tantissimi passaggi sono tirati via.

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Sulla storia è stato già detto di tutto e di più. La cosa che mi ha colpito di più e che ha preso 1 voto come capolavoro, e 1 voto come impubblicabile. Chi avrà esagerato?

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Niente da dire! Manfredi lo sa scrivere Tex, e lo fa anche bene. Però gran parte delle sue storie hanno un difetto: non si fanno rileggere. La spiegazione, probabilmente, sta nel fatto che vi è pochissima azione e pertanto la loro lineare e, a volte, anche intrigante trama, una volta conosciuta, non suscita più alcuna curiosità né interesse.

Troppe parole, infatti, seppur, come già detto, ben scritte. Anche i dialoghi tra i due pards ricordano, sia pur da lontano, quelli di GLB o, meglio ancora, quelli del primo Nizzi.

Tra gli altri difetti che riscontro, vi sono il Tex sindacalista di inizio storia e, soprattutto, il Tex pubblico ministero che minaccia difensori e intimidisce testimoni. No, non ce lo vedo proprio, né in una veste che nell’altra.

Inoltre, la conclusione del processo è troppo frettolosa e, aggiungerei, inconsueta, non potendo bastare, in quei territori, due testimoni (anzi, uno, perché il titolare dell’hotel ha detto solo di aver visto la donna salire, ma ciò non vuol dire che fosse ancora nella stanza – e con Braddock – al momento dei crimini) per confutare quanto detto da altri due, che erano addirittura oculari, e senza alcuna motivazione economico-ricattatoria.

Anche il finale è improbabile con l’improvvisa follia di Jonas e, prima ancora, l’isterismo di Bob, che arriva persino a confessare i suoi crimini davanti al giudice.

Rimandato a settembre.

Voto alla storia: 7

Voto ai disegni: 8

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