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Chi È Secondo Voi Il Miglior Sceneggiatore Di Tex Di Sempre?


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  • Sceriffi

Si Pecos ho capito cosa vuoi dire. Se vogliamo intendere il più dotato tecnicamente, più originale, che scrive i dialoghi migliori, il discorso potrebbe cambiare, ma non tanto facilmente. Personalmente non mi sento in grado di esprimere giudizi oggettivi, perché io non saprei scrivere una sceneggiatura e figuriamoci giudicare le capacità professionali altrui che io non posseggo. Tutto quello che posso dire è che amo la scrittura di Nolitta, i suoi inizi soft, carichi di ironia e spensieratezza, l'introduzione nella storia e la presentazione dei vari personaggi,  il crescere della tensione, il pathos apicale e le conclusioni finali,  talvolta amare. Mi piace il suo tentativo di toccare temi sociali attraverso la scrittura del fumetto.  Mi piacciono i suoi personaggi, le caratterizzazioni che ne sa dare. Il suo Tex molto umano. Per queste caratteristiche potrei metterlo al primo posto. Ma voglio riconoscere anche a Nizzi il talento, perché la sua scrittura mi dava sicurezza, con i suoi cliché, la sua rappresentazione sicura di Tex, la valorizzazione di Carson, le potenzialità che lasciava trasparire, talvolta contenute per scelta (sua o dell'editore). 10 anni di bel Tex e altrettanti di un discreto buon Tex sono un biglietto da visita non di poco conto, che l'ultimo periodo di grande declino non possono cancellare. Ma devo anche dare atto a Boselli di aver rivitalizzato Tex con autentici gioielli di storie, di aver trasmesso il senso dell'epicità nelle storie e anche per Boselli (come per Nizzi) le ultime delusioni provate nelle storie degli ultimi 3/4 anni non inficiano il suo grande talento. Come vedi, però a mio avviso si tratta di valutazioni più soggettive che oggettive. Se devo dire la mia nel senso da te esposto, ribadisco quanto prima: su Tex il migliore è GLB perché è il più nelle corde del personaggio. Su altri soggetti, lascio a chi è più competente di me le valutazioni.

 

Esatto, hai colto il punto. Ma come ben osservi, anche interpretando la domanda nel senso che ho proposto la risposta non è facile, e mancando (per ignoranza, essendo un semplice lettore e non un professionista) di criteri oggettivi per valutare una sceneggiatura, la risposta diventa per forza di cose una risposta soggettiva. Tu hai parlato di Nolitta e Nizzi, che riconosco come ottimi autori, ma per me Boselli e Manfredi sono un gradino più in alto (ora non ho tempo, ma magari poi scriverò un post sulle caratteristiche di questi due autori che me li fanno preferire agli altri). Ma su una cosa siamo d'accordo: in ogni caso, GLB resta sul gradino più alto!

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Domanda solo apparentemente difficile.   GLBonelli è squalificato. Lui non sceneggia Tex, è Tex. Troppo facile così. Squalificato per mantenere corretta la gara.   Nolitta è squali

(Battuta generica sul fatto che esista questo topic e sulla mia intenzione di bannare chi lo aprì)

In assoluto Bonelli, come scrivevo in un altro post proprio stamattina. Le trovate, le avventure, il linguaggio e l'ironia dei dialoghi, con un Tex sempre pronto a gettarsi nella mischia, fin quasi a

Per me è assolutamente necessario distinguere: se parliamo solo di Tex, il miglior sceneggiatore di sempre è e rimane G.L. Bonelli, non foss'altro che per il fatto di esserne stato il creatore e di avere avuto un processo di identificazione pressoché totale con il suo personaggio. Gli autori successivi devono sempre chiedersi cosa farebbe Tex in una determinata circostanza, GLB non ne aveva bisogno perché sarebbe stato ciò che avrebbe fatto lui.

Che ci siano state e presumibilmente ci saranno singole storie migliori di alcune scritte da lui, non cambia il giudizio complessivo.

Se invece il discorso si allarga oltre Tex, allora di sceneggiatori migliori di G.L. Bonelli ce ne sono, eccome. Per limitarsi all'Italia, bastano tre nomi: D'Antonio, Berardi e Nolitta.

Ma su Tex non c'è storia.

Più complessa la questione se consideriamo GLB fuori classifica perché entrano in gioco anche sensibilità e gusti personali.

Nizzi ha scritto ottime storie ma se qui giudichiamo la produzione complessiva, non si può non tener conto degli ultimi 10/12 anni della sua produzione che sono stati, a mio parere, semplicemente disastrosi,

La palma di secondo classificato va, quindi, a Boselli che in vent'anni ha mantenuto una qualità sempre alta e costante.

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Carlo hai colto bene il punto e sono d'accordo pienamente con te su quanto affermi nei primi tre paragrafi. Invece sul giudizio che esprimi nei confronti di Nizzi e Boselli, giudizio che rispetto, sono un pochino meno d'accordo. Io mi sento un tantino più indulgente verso Nizzi; è vero che alla fine ha prodotto grandi disastri, ma non ne farei il capro espiatorio, perché IMHO ci sono altre ed altri responsabili (tà) che andrebbero indicate ma non è questa la sede ne è opportuno farlo ora. Per questo preferisco ricordare le pagine belle e cerco di dimenticare quelle brutte. E mi sento un tantino più severo  di te su Boselli. Intendiamoci Boselli potrebbe stare  anche al primo posto per certe caratteristiche su cui è innegabilmente bravissimo; ma negli ultimi anni ha reso meno che all'inizio per me e anche se non ha scritto delle ciofeche ha cmq scontentato molti anche lui per altre ragioni. Ciò detto bravi cmq tutti.

Pecos anche a me piace moltissimo Manfredi tanto che lo vorrei spesso su Tex. 

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D'Antonio, certo, e anche Berardi grandi narratori per immagini... Nolitta mi sembra che sia stato straordinariamente innovativo sin dai tempi di Zagor proponendo un eroe western diverso da quelli soliti. Poi, naturalmente, io amo anche il suo Mister No e le storie atipiche su Tex che ha scritto e che sono il suo testamento artistico. Peccato per noi, fortuna per la Bonelli, che Sergio abbia dovuto occuparsi all'azienda e agli aspetti editoriali ma chissà che vertici e quali vette avrebbe potuto raggiungere se si fosse dedicato soltanto alla sceneggiatura! E pensare che si considerava uno sceneggiatore non professionista... un dilettante! Ma non era così e noi lettori stiamo qui a ricordarlo agli incolti.

 

Io ho sempre adorato lo Sclavi di Dylan Dog, per esempio, così come ho apprezzato il primo Medda su Nathan Never. Diciamo che per quanto riguarda il rapporto epico-avventuroso Boselli è un autore che non ha eguali. Per esempio nelle storie di Zagor come il ciclo africano o Il Terrore dal Mare, ha saputo evocare paesi lontani, personaggi insoliti, grandi scenari.

 

Ma allargando il discorso c'è un altro aspetto da tenere in considerazione: la carriera di GLB non è stata ancora documentata e analizzata in toto. Mi spiego. Ha inventato decine di personaggi e castigamatti che, in fondo, rappresentavano una specie di Tex alternativo (con le dovute eccezioni: per esempio I Tre Bill è una serie molto innovativa ma Hondo è Tex così come El Kid, Judok e altri sono Tex pur risultando sempre godibili). Ci sono decine di avventure che NOI non abbiamo mai letto. Mi riferisco ai famosi cineromanzi degli anni trenta: albi di fantascienza, giallo, cappa e spada, avventura esotica e chi più ne ha più ne metta. Inoltre il suo talento è stato così vario che, in tempi non sospetti, ha scritto anche una riduzione della Bibbia a fumetti e un'altra tratta dal celebre Peter Pan con disegni e copertina (stupenda) di un giovane Dino Battaglia. Ecco, quante cose non sappiamo del Bonelli Padre autore!

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  • Collaboratori

Un'altro di quei sondaggi in cui è difficile, se non ingiusto, dare una risposta.

 

Il più grande ? Forse Gianluigi Bonelli, perchè ha dato vita al personaggio e ne ha scritto alcune delle storie più memorabili.

 

Dopo di lui ? Forse Claudio Nizzi, l'autore con cui sono cresciuto e mi sono affezionato a Tex.

 

Poi ? Forse Mauro Boselli, autore della storia più bella di Tex – Il passato di Carson – e della sequenza alla quale è legato il mio più bel ricordo sul fumetto Tex, contenuta nell'albo "La minaccia invisibile".

 

Gli altri ? Forse Sergio Bonelli. Un buon 25 % di Tex, il suo, se vogliamo. Se togliessimo le sue storie dal muro di mattonelle rappresentato dalla quasi settantennale serie, il muro sarebbe come quello di Berlino o di Babilonia, destinato a cadere inesorabilmente in pezzi.

 

E ancora ? Beh, ci sono tutti gli altri, e non sono pochi, il cui contributo è tuttavia marginale e per questo ingiudicabile.

 

Per concludere, un sondaggio adolescenziale cui è impossibile dare una preferenza.

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Sondaggio adolescenziale? Io lo vedo un sondaggio come un altro, nel quale ognuno può dire la propria preferenza per quanto riguarda gli autori, spiegando magari le motivazioni della scelta, per dire le caratteristiche di un autore che piacciono o non piacciono..

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Il sondaggio è in effetti difficilissimo e pone dei dilemmi niente male: il più grande in Tex... i quattro che si sono cimentati (per restare ai principali) sono per tutti noi quattro mostri sacri, e ognuno di loro ha saputo regalarci grandi momenti rendendo immortale il proprio nome. Nel dare una risposta, mi aiuto chiedendo a me stesso quali Tex porterei con me in un'isola deserta se potessi portare 3 storie. E'un gioco, naturalmente, ma mi aiuta a rispondere e a fare chiarezza, perché di dubbi un interrogativo del genere ne pone tanti: come faccio a lasciare a casa La Congiura? O Furia Rossa? O quel Colonnello Watson che adoro? Ma poiché ne posso portare solo tre, ecco che devo decidermi... e poiché tra le tre che porterei due sarebbero Il Passato di Carson e Gli Invincibili, ecco che la risposta viene da sé. Sarà il miglior criterio per rispondere? Esiste un "miglior" criterio? Boh, a me è venuto in mente questo, e sulla scorta di questo ragionamento dico Boselli. 

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  • Collaboratori

Sondaggio adolescenziale? Io lo vedo un sondaggio come un altro, nel quale ognuno può dire la propria preferenza per quanto riguarda gli autori, spiegando magari le motivazioni della scelta, per dire le caratteristiche di un autore che piacciono o non piacciono..

 

 

Il sondaggio è la replica di un vecchio sondaggio, con la semplice aggiunta del creatore GL Bonelli, che era stato volutamente escluso perché moralmente non può che essere lui il vero vincitore di sondaggi come questo. Il resto è un gioco, difatti come può esistere un autore "migliore" di un altro, dal momento che sia Nizzi, sia Boselli, sia Nolitta sono autori di innumerevoli capolavori che si situano in un'ideale classifica al medesimo livelllo? Meglio "Giunga crudele" di "Fuga da Anderville" o "Patagonia" ? Per questo ho usato l'aggettivo "adolescenziale" per definire tale tipo di sondaggi, non nell'accezione negativa, ma per descriverne il carattere soft, leggero.

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Ho capito cosa intendi, probabilmente ho sbagliato nello scrivere il titolo, sarebbe stato più corretto dire "Quale autore preferite e perchè"...

oppure "cosa vi piace dei vari autori che si sono succeduti su Tex".. Nessuno è migliore di un altro perchè sono semplicemente diversi, ma tutti ottimi sceneggiatori.

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Per me è assolutamente necessario distinguere: se parliamo solo di Tex, il miglior sceneggiatore di sempre è e rimane G.L. Bonelli, non foss'altro che per il fatto di esserne stato il creatore e di avere avuto un processo di identificazione pressoché totale con il suo personaggio. Gli autori successivi devono sempre chiedersi cosa farebbe Tex in una determinata circostanza, GLB non ne aveva bisogno perché sarebbe stato ciò che avrebbe fatto lui.

Che ci siano state e presumibilmente ci saranno singole storie migliori di alcune scritte da lui, non cambia il giudizio complessivo.

Se invece il discorso si allarga oltre Tex, allora di sceneggiatori migliori di G.L. Bonelli ce ne sono, eccome. Per limitarsi all'Italia, bastano tre nomi: D'Antonio, Berardi e Nolitta.

Ma su Tex non c'è storia.

Più complessa la questione se consideriamo GLB fuori classifica perché entrano in gioco anche sensibilità e gusti personali.

Nizzi ha scritto ottime storie ma se qui giudichiamo la produzione complessiva, non si può non tener conto degli ultimi 10/12 anni della sua produzione che sono stati, a mio parere, semplicemente disastrosi,

La palma di secondo classificato va, quindi, a Boselli che in vent'anni ha mantenuto una qualità sempre alta e costante.

 

Su D'Antonio e Nolitta (che secondo me è probabilmente il più grande scrittore di fumetti italiano di sempre) sono d'accordo ma la qualità della produzione di Bonelli è ben superiore a quella di Berardi che è uno sceneggiatore sicuramente validissimo ma che non tiene sulla lunga distanza (vedere anche Julia per esempio) pur rientrando comunque in quelli che considero i 7 grandi della storia della casa editrice e cioè.:  GL Bonelli, Nolitta, D'Antonio, Berardi, Castelli, Sclavi e Boselli.

Per quanto riguarda gli sceneggiatori di Tex direi che la scelta dovrebbe però limitarsi principalmente ai tre che hanno avuto l'onere e l'onore di portare la serie sulle loro spalle, quindi nell'ordine GL, Nizzi e Boselli.

Per me al momento vince ancora Bonelli padre ma il buon Borden non è poi molto distante ed è tuttora in grande attività e pieno di idee quindi magari tra qualche anno potrebbe raggiungere il suo maestro.

Nizzi è stato spesso un ottimo scrittore anche se non a livello degli altri due ma bisogna tener conto la produzione complessiva e qui purtroppo i suoi ultimi anni pesano come un macigno.

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Naturalmente abbiamo fatto tanti distinguo e sono tutti pertinenti però quando si leggono storie come Il Giuramento, ma soprattutto quando si assiste a una scena come quella in cui il nostre eroe, accanto alla tomba di Lilith, trattiene a stento rabbia e disperazione gridando vendetta al cielo io non ho DUBBI su chi sia il miglior autore di Tex!

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  • 5 years later...
On 3/3/2015 at 19:37, Ulzana dice:

Boselli: epico, sa narrare come pochi, capace di creare personaggi maturi e calarli in scenari accuratamente descritti. Fantasioso ma verosimile

Per me, il migliore è, senza dubbio, Mauro Boselli, per questi motivi. Le storie migliori (o comunque le mie preferite) le ha scritte lui: La grande invasione, Gli invincibili, Il passato di Carson, Patagonia, Sulla pista di Fort Apache, Nei territori del Nord-Ovest...

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basandosi sulla media, direi anche io Boselli

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Ora come ora Boselli per distacco. 

Ma sarà da rivedere il giudizio quando è come smetterà di scrivere.

Se togliamo a GLB gli albi dopo il 260/280 e a Nizzi tutti quelli dopo il 500 e qualcosa anche prima (e parecchi) il giudizio cambia sicuramente. 

Dopo questi tre.... distanze abissali. 

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Domanda cui è impossibile rispondere...

 

Per i soggetti originali e la capacità di suscitare Pathos direi Boselli... alcune sue storie "prendono il cuore" e sono piuttosto complesse.Tex ritorna quello dei primi numeri.

Per l immedesimazione del lettore nel personaggio sicuramente Glb,che fa sognare pagina dopo pagina con trovate geniali e con quel senso di avventura e di libertà sconfinata...Tex può tutto,non sbaglia mai e punisce inflessibilmente il cattivo.

Per i dialoghi e la serialità Nizzi... storie,le sue,che rileggo sembra volentieri, lineari ma non banali...che intesa tra i due satanassi, anche...un Tex più professionale e meno "anarchico",ma non per questo meno granitico.

 

Per concludere:

Glb fino al numero 200 è ineguagliabile...palma d oro

Nizzi dall' esordio fino al 2000 è il numero uno.

Negli ultimi vent'anni senza paura di sbagliare,Boselli Uber alles...

 

 

 

 

 

 

 

 

Edited by Barbanera
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  • Sceriffi

(Battuta generica sul fatto che esista questo topic e sulla mia intenzione di bannare chi lo aprì)

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In assoluto Bonelli, come scrivevo in un altro post proprio stamattina. Le trovate, le avventure, il linguaggio e l'ironia dei dialoghi, con un Tex sempre pronto a gettarsi nella mischia, fin quasi a diventare simpaticamente smargiasso, sempre leale, ma pronto, se necessario, a mentire a fin di bene (con Carson che aggrottando la fronte pensa "spudorato mentitore") o a far uscire, sempre per una giusta causa, 4 donne in una mano di poker, fanno del Tex di GLB un unicum non replicabile. 

Poi nella mia classifica c'è Boselli, con il suo Tex più maturo, riflessivo, meno "dinamitardo"  insomma (fino a diventare, talora, troppo serioso),  che ci ha regalato storie epiche quali "Patagonia" e "il passato di Carson" e, come terzo, Nizzi, epigono e continuatore di Bonelli, che ne ha raccolto l'eredità e ha messo il suo mestiere al servizio di Tex, magari senza grandi slanci, ma mostrando la capacità di costruire (tralasciando il periodo del suo declino creativo) storie di altissimo livello (come ad esempio "Fuga da Anderville" o l'amaro "L'ultima frontiera"),  di cui sono apprezzabili in particolare i dialoghi e le schermaglie con Carson. 

Da ultimo, una menzione per il Tex di Nolitta, che ha saputo comunque lasciarci delle storie memorabili anche se il protagonista è un Tex anomalo, più introspettivo, che spesso opera in solitaria, come ne "I ribelli del Canada", dove troviamo sullo sfondo una metafora degli anni di piombo in cui fu scritta, con tanto di "pentito", o "El Muerto",  altra ottima storia rimasta negli annali Texiani per l'antagonista, roso dal desiderio di vendetta, ideato da Nolitta.

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3 ore fa, Loriano Lorenzutti dice:

qualcosa anche prima (e parecchi) 

beh direi di no

Edited by Grande Tex
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Domanda solo apparentemente difficile.

 

GLBonelli è squalificato. Lui non sceneggia Tex, è Tex. Troppo facile così. Squalificato per mantenere corretta la gara.

 

Nolitta è squalificato per assenza di storie da giudicare. Quando mai Nolitta ha scritto Tex?

 

Nizzi è squalificato perchè ad un certo punto ha dato di matto, e ha praticamente sputato in un occhio a tutti i giurati, ha dato fuoco al podio, e quando sono intervenuti per portarlo fuori dal teatro stava calandosi i pantaloni per fare atti innominabili sopra una pila di albi di Tex.

 

Boselli è squalificato perchè l'hanno beccato a riaprire la porta per far entrare Nizzi.

 

Faraci l'hanno squalificato perchè copiava (citava)

 

Quindi, il miglior sceneggiatore di Tex è Ruju.

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<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Diablero dice:

non sceneggia Tex, è Tex.

questo non significa che debba essere per forza il migliore.

Mi spiego: il fatto che un autore si identifichi con il suo personaggio non vuol dire per forza che le sue storie siano migliori. Un autore crea un personaggio, ispirandosi anche a sè stesso: però questo non esclude che un autore, usando quello stesso carattere, con lievi modifiche che lo rendono non diverso ma forse più gradevole, possa scrivere storie magari più belle.

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8 ore fa, Diablero dice:

Domanda solo apparentemente difficile.

 

GLBonelli è squalificato. Lui non sceneggia Tex, è Tex. Troppo facile così. Squalificato per mantenere corretta la gara.

 

Nolitta è squalificato per assenza di storie da giudicare. Quando mai Nolitta ha scritto Tex?

 

Nizzi è squalificato perchè ad un certo punto ha dato di matto, e ha praticamente sputato in un occhio a tutti i giurati, ha dato fuoco al podio, e quando sono intervenuti per portarlo fuori dal teatro stava calandosi i pantaloni per fare atti innominabili sopra una pila di albi di Tex.

 

Boselli è squalificato perchè l'hanno beccato a riaprire la porta per far entrare Nizzi.

 

Faraci l'hanno squalificato perchè copiava (citava)

 

Quindi, il miglior sceneggiatore di Tex è Ruju.

Ruju è squalificato perchè una volta ha salutato Nizzi e ha detto che gli piace Nolitta:lol:

Il miglior sceneggiatore di Tex è Manfredi (Nino).

<span style="color:red;">15 ore fa</span>, Barbanera dice:

Domanda cui è impossibile rispondere...

 

Per i soggetti originali e la capacità di suscitare Pathos direi Boselli... alcune sue storie "prendono il cuore" e sono piuttosto complesse.Tex ritorna quello dei primi numeri.

Per l immedesimazione del lettore nel personaggio sicuramente Glb,che fa sognare pagina dopo pagina con trovate geniali e con quel senso di avventura e di libertà sconfinata...Tex può tutto,non sbaglia mai e punisce inflessibilmente il cattivo.

Per i dialoghi e la serialità Nizzi... storie,le sue,che rileggo sembra volentieri, lineari ma non banali...che intesa tra i due satanassi, anche...un Tex più professionale e meno "anarchico",ma non per questo meno granitico.

 

Per concludere:

Glb fino al numero 200 è ineguagliabile...palma d oro

Nizzi dall' esordio fino al 2000 è il numero uno.

Negli ultimi vent'anni senza paura di sbagliare,Boselli Uber alles...

 

 

 

 

 

 

 

 

Faccio mio questo commento.

Edited by valerio
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16 ore fa, virgin dice:

(Battuta generica sul fatto che esista questo topic e sulla mia intenzione di bannare chi lo aprì)

Che dici, ripristiniamo allora l epiteto sovietico di "nemico del popolo"?😜

Colpirne uno per educarne cento...😂

 

 

 

 

 

 

 

Edited by Barbanera
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impossibile rispondere al quesito.

 

Secondo me, gli Autori sono tutti bravi, anche perché altrimenti, il personaggio non sarebbe sulla cresta dell'onda da più di 70anni, godendo di ottima salute lanciato vero gli 80 e più.

Poi sia chiaro, ogni Autore, ha scritto storie epiche e storie meno belle, ma in sostanza, sono tutti bravi

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22 minuti fa, max70 dice:

Secondo me, gli Autori sono tutti bravi

Ma infatti,lo preciso a per evitare fraintendimenti, personalmente tutti gli autori che hanno scritto Tex sono bravissimi.

Era bravo Segura, anche se non conosceva il personaggio.

È bravissimo Ruju,che è un romanziere prestato al fumetto (oltre che una splendida persona,l ho conosciuto)...e mi ha fatto l onore di prendere a ispirazione la mia Trama del Siats,che gli molto piaciuta 😉🤠...

Ruju è ancora un gradino sotto i "magnifici Tre" perché a mio modo di vedere non ha una conoscenza approfonditissina del western.le storie indiane non sono molto nelle sue corde.ma è comunque un Maestro.

È bravo Manfredi.

È molto bravo Rauch,che è molto classico e mi ricorda un po' Nizzi sotto alcuni aspetti.

 

Aggiungo un aspetto, senza alcuna vis polemica con l amico Diablo e senza alcuna pretesa statistica.. 

Conosco almeno dieci persone che hanno ricominciato a comprare

Tex da quando sanno che è tornato a scrivere Nizzi...il Tex Color di due anni fa me lo hanno letteralmente "consumato"😂😉 zii e nonni.giuro.sono soprattutto anziani e lettori meno giovani...per questo dico che la serialità è importante... molto importante...io preferisco lo spunto originale personalmente ma tanti lettori vogliono anche ritrovare i classici cliché....il rito del caffè, delle patate... è così per molti.

 

 

 

Edited by Barbanera
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