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ymalpas

[Romanzi A Fumetti 02] Frontera!

La storia e i personaggi  

39 voti

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Collana Romanzi a fumetti n. 2
Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni, colori e copertina: Mario Alberti

Periodicità semestrale: 25 settembre 2015
 
 
Nel carcere messicano di Frontera langue un misterioso prigioniero, che la bella francese Blanche Denoel vuole libero a tutti i costi, perché lo aiuti nella sua vendetta! Ed è solo la miccia che accende una colorata esplosione di avventura e violenza nelle assolate praterie del SudOvest, tra pugni, cavalcate, spari e Comanches! Incontrerete un giovane Tex come non lo avete mai visto prima, nelle sensazionali tavole a colori di Mario Alberti!
 
 
 
 
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© Sergio Bonelli Editore

Modificato da ymalpas

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Come ho già detto nel topic delle copertine questo appare come il più "francese" degli albi di Tex.

 

Oltre al formato classico degli albi francesi anche la costruzione delle tavole, il bellissimo tratto pulito in linea chiara di Mario Alberti e la colorazione finalmente all'altezza, ci fanno trovare davanti a un prodotto di altissima qualità estremamente curato nella sua realizzazione.

 

Confido che Mauro, forte della sua enorme esperienza, abbia saputo imprimere alla sceneggiatura un ritmo sostenuto che ci consenta di apprezzare questa storia al pari di quelle di maggior respiro che ci ha abituato a trovare sulla serie regolare

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Bella cosa che sia semestrale.

Lo comprerò sicuramente per la curiosità che suscita, ma i disegni sono molto belli e anche i colori, inoltre sembrano più vivaci rispetto a quelli smorti de "L'eroe e la leggenda".

 

Il titolo subito mi ha fatto pensare a questa... Opel Frontera... :cool:

 

xpwz.jpg

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La copertina sinceramente non mi piace molto, soprattutto le spalle di Tex mi sembrano un po' troppo sfuggenti ed anche il viso non mi convince, le tavole in anteprima invece mi convincono appieno e, data anche la presenza della garanzia Boselli ai testi, è un albo che sono molto curioso di leggere

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Commento a parte alcuni aspetti tecnici.

 

1.  Questi libri cartonati continuano ad avere una distribuzione da edicola affiancandosi alle nuove iniziative editoriali che la SBE sta per lanciare contemporaneamente in libreria e fumetteria. Quindi a settembre troveremo due libri di Tex, l'inedito cartonato e la brossura in formato Bonelli contenente tre storie complete di Ticci.

 

2. Il cartonato di Serpieri è uscito come n.11 della collana Romanzi a Fumetti, ma già nel settore degli arretrati sul sito SBE è presentato come Tex Romanzi a Fumetti n.1 e questo di Boselli e Alberti ci viene presentato come n.2 della collana Tex Romanzi a Fumetti, mandando definitivamente in archivio la discussa denominazione di Tex d'Autore.

 

3. La periodicità della testata è ufficialmente dichiarata semestrale e questo non può che farci piacere.

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Un'avventura ambientata nel passato di Tex, da qui ci può stare anche la sagoma esile che ci è data da vedere. La torsione del corpo non sembra troppo naturale, ma ci si sorvola volentieri. Viso giovanile e convincente. Interessante anche la libertà compositiva della copertina, con i due piani sovrapposti. Convincenti i colori nelle tavole (niente a che vedere con il recente color di Recchioni ). Disegni molto accurati e gradevoli da vedere. Il 50 % insomma c'è o sembra esserci già, per l'altro 50 % di sceneggiatura boselliana bisognerà attendere ancora un mese, ma sono convinto che non deluderà le nostre attese.

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Senza dubbio bella la copertina impostata come locandina cinematografica.Ma quel Tex...beh...avrei da ridire.Vada per il viso giovanile ma quella spalle disegnate in quel modo.... ;)

 

Per quanto riguarda le due tavole in anteprima,l'unica cosa che mi fa felice e' la qualita' della colorazione.Nula a che vedere con i colori piattissimi e scialbi dei vari Tex Color.Ma per quanto riguarda i disegni,a vederli cosi' non mi ispirano entusiasmo.

Ad ogni modo,rispetto al primo numero,(con quel Tex "apocrifo" di cui non ne sentivo l'esigenza) la storia sembrerebbe piu' avvincente.Vedremo.

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Sono perfettamente d'accordo con Anthony: un Tex davvero brutto rovina una copertina impostata bene.

 

Per quanto riguarda le tavole all'interno: molto, molto belle. Sembra un albo francese; e proprio per questo non l'acquisterò. Gli speciali cominciano a essere davvero troppi e, non avendo grandi risorse, non posso seguire tutto; quindi, se devo tagliare acquisti, preferisco rinunciare alle collane meno legate alla tradizione.

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Io, pur non amando le storie brevi, lo acquisterò invece. Nonostante la copertina non molto felice nella figura di Tex, le tavole mi sembrano molto belle, il colore è ottimo e da Boselli mi aspetto sempre il meglio. Quindi, uscita speciale o meno, ho già l'acquolina in bocca...

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Sono dei bei cartonati e acquisteranno valore col tempo, come e meglio dei primi texoni, quando esauriti diventeranno introvabili. Conviene comunque prenderne una copia. A proposito, non conosco la tiratura di quello di Serpieri, ma da me se ne trovano ancora diverse copie invendute...

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ma da me se ne trovano ancora diverse copie invendute...

 

Credo sia così un po' dappertutto: il prezzo non propriamente economico, il fatto che quello disegnato (per i tradizionalisti, che si badi bene non si trovano solo sui social o sui forum, ma sono anche e in gran parte i vecchi acquirenti) non era Tex. Per fare un esempio, nella mia solita edicola sono arrivate 30 copie. Credo ne abbia vendute meno di 10…..

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Mi esalta tutto di questa iniziativa, dall'idea alla realizzazione.

Un Tex che entra prepotentemente nel terzo millennio e lo fa da assoluto protagonista.

 

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, la semestralità mi fa pensare che gli albi in lavorazione siano di più di quelli di cui siamo a conoscenza.

 

fede

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Mi esalta tutto di questa iniziativa, dall'idea alla realizzazione.

Un Tex che entra prepotentemente nel terzo millennio e lo fa da assoluto protagonista.

 

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, la semestralità mi fa pensare che gli albi in lavorazione siano di più di quelli di cui siamo a conoscenza.

 

fede

 

Per aver deciso di rendere la collana semestrale alla SBE devono avere la certezza che due albi siano già pronti per il 2016 e almeno uno lo sarà per il 2017..

Credo, quindi, anch'io che ci siano almeno un altro paio di disegnatori già al lavoro per gli albi del 2017.

 

In ogni caso, per realizzare 46 pagine un disegnatore medio ci mette al massimo sei mesi e per colorarle forse un altro paio, non so di preciso.

Con più disegnatori al lavoro contemporaneamente si fa preso ad arrivare a quattro/cinque albi pronti in un anno  e ne bastano due.

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Mi esalta tutto di questa iniziativa, dall'idea alla realizzazione.

Un Tex che entra prepotentemente nel terzo millennio e lo fa da assoluto protagonista.

 

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici, la semestralità mi fa pensare che gli albi in lavorazione siano di più di quelli di cui siamo a conoscenza.

 

fede

 

Per aver deciso di rendere la collana semestrale alla SBE devono avere la certezza che due albi siano già pronti per il 2016 e almeno uno lo sarà per il 2017..

Credo, quindi, anch'io che ci siano almeno un altro paio di disegnatori già al lavoro per gli albi del 2017.

 

In ogni caso, per realizzare 46 pagine un disegnatore medio ci mette al massimo sei mesi e per colorarle forse un altro paio, non so di preciso.

Con più disegnatori al lavoro contemporaneamente si fa preso ad arrivare a quattro/cinque albi pronti in un anno  e ne bastano due.

 

 

Considerato che per leggere una storia disegnata da Villa dobbiamo ricorrere al magazzino o attendere il Texone, sarebbe interessante concedergli un semestre sabbatico per dedicarsi alla realizzazione di un cartonato, ricorrendo all'impiego di copertine generaliste già realizzate. Ma temo che resti una pia illusione...

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Considerato che per leggere una storia disegnata da Villa dobbiamo ricorrere al magazzino o attendere il Texone, sarebbe interessante concedergli un semestre sabbatico per dedicarsi alla realizzazione di un cartonato, ricorrendo all'impiego di copertine generaliste già realizzate. Ma temo che resti una pia illusione...

 

 

Villa attualmente si occupa delle copertine e delle cartoline. Non ha più le copertine dei Repubblica/L'Espresso. Se ne deduce che dovrebbe:

 

a ) aver beneficiato di un po di riposo;

b ) oppure, aver ripreso la lavorazione del Texone.

 

Dal momento che vige il più assoluto riserbo e silenzio da parte dei diretti interessati, ovvero Boselli e Villa, possiamo cullare la speranza che il texone stia procedendo, magari lentamente, ma procedendo verso le 224 pagine. Considerato che questa situazione si protrae da qualche annetto (a parte l'uscita degli ultimi numeri di Repubblica), che il tex Gold ha copertine opera di Ticci, possiamo propendere per la soluzione "b". Da qui possiamo fantasticare sul numero delle pagine che può aver realizzato Villa, e sperare che la soglia della tavola n. 224 non sia troppo lontana.

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Considerato che per leggere una storia disegnata da Villa dobbiamo ricorrere al magazzino o attendere il Texone, sarebbe interessante concedergli un semestre sabbatico per dedicarsi alla realizzazione di un cartonato, ricorrendo all'impiego di copertine generaliste già realizzate. Ma temo che resti una pia illusione...

 

 

Villa attualmente si occupa delle copertine e delle cartoline. Non ha più le copertine dei Repubblica/L'Espresso. Se ne deduce che dovrebbe:

 

a ) aver beneficiato di un po di riposo;

b ) oppure, aver ripreso la lavorazione del Texone.

 

Dal momento che vige il più assoluto riserbo e silenzio da parte dei diretti interessati, ovvero Boselli e Villa, possiamo cullare la speranza che il texone stia procedendo, magari lentamente, ma procedendo verso le 224 pagine. Considerato che questa situazione si protrae da qualche annetto (a parte l'uscita degli ultimi numeri di Repubblica), che il tex Gold ha copertine opera di Ticci, possiamo propendere per la soluzione "b". Da qui possiamo fantasticare sul numero delle pagine che può aver realizzato Villa, e sperare che la soglia della tavola n. 224 non sia troppo lontana.

 

 

Siamo decisamente OT ma ho una notizia buona e una cattiva al riguardo... e sono la stessa. :D  :D

 

Dovete sapere che nel settembre 2011 giù di lì Boselli riprese in mano la sceneggiatura di "Eagle Pass", rimasta ferma da qualche anno a pag. 110 (mentre Villa si era arrestato a pag. 94 e scrisse circa altre 28 pagine visto che Villa si era rimesso al lavoro realizzando pag. 95. ;)

Più o meno un mese fa, mi dicono fonti ben informate, Villa ha telefonato a Boselli dicendogli di aver finito le pagine di sceneggiatura e pregandolo di mandargliene altre... che non esistevano perché Boselli non le aveva ancora scritte non pensando ce ne fosse  bisogno.

Si è quindi messo al lavoro mandando altre pagine a Villa prima di partire per le ferie(quante? E chi lo sa? Almeno venti immagino, così Villa è a posto per altri due anni :D).

 

La buona notizia, quindi è che Villa è arrivato almeno a pag. 138.

La cattiva? Che forse è solo a pag. 139. :D  :angry:  :D

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credo che, finito il Texone, l'Album sarà l'unica occasione per rivedere Villa su Tex. Vista l'esperienza credo che nessuna delle due parti (editore e disegnatore) avrà voglia di imbarcarsi di nuovo in una storia così lunga.

 

f.

 

Non in tempi brevi questo è sicuro.

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Scusate per l'OT...
 

Di questo passo, tra quattro/cinque anni il Texone sarà pronto  :D

 
E dopo del Texone sarebbe buona cosa fargli fare uno stop alle copertine e cartoline almeno per qualche anno per fargli disegnare una bella triplona o quadruplona !!!
Preferirei di gran lunga una storia sulla regolare che un album di questo tipo, da un disegnatore come VILLA.
 
In copertina? Fon... ops, ehm, Piccinelli ! :D :D :D :D

 

- - - - - - - - -

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Scusate per l'OT...
 

Di questo passo, tra quattro/cinque anni il Texone sarà pronto  :D

 
E dopo del Texone sarebbe buona cosa fargli fare uno stop alle copertine e cartoline almeno per qualche anno per fargli disegnare una bella triplona o quadruplona !!!
Preferirei di gran lunga una storia sulla regolare che un album di questo tipo, da un disegnatore come VILLA.
 
In copertina? Fon... ops, ehm, Piccinelli ! :D :D :D :D

 

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Avresti anche ragione se fossero veramente solo le copertine a farlo rallentare. L'esperienza di altri disegnatori dimostra che al massimo ti fa dimezzare il ritmo, non  passare a 10 pagine all'anno.

Fino al 2002, otto anni dopo aver preso in mano le copertine, Villa riusciva comunque a garantire almeno 6 pagine al mese e mentre lavorava alle copertine di Repubblica ha comunque consegnato 40 pagine o giù di lì di una storia di Devil & Capitan America per la Marvel, è evidente che non è solo il carico di lavoro con le copertine a farlo rallentare.

Joevito Nuccio, disegnatore di Zagor ha raccontato che Villa, perennemente insoddisfatto del suo lavoro, rifà più e più volte vignette o intere pagine già completamente disegnate.

Morale: una tripla di Villa te la scordi ormai anche se smettesse con le copertine o la leggi per il tuo quarantesimo compleanno. :D

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Scusate ancora per l'OT......

 

 

Scusate per l'OT...
 

Di questo passo, tra quattro/cinque anni il Texone sarà pronto  :D

 
E dopo del Texone sarebbe buona cosa fargli fare uno stop alle copertine e cartoline almeno per qualche anno per fargli disegnare una bella triplona o quadruplona !!!
Preferirei di gran lunga una storia sulla regolare che un album di questo tipo, da un disegnatore come VILLA.
 
In copertina? Fon... ops, ehm, Piccinelli ! :D :D :D :D

 

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Avresti anche ragione se fossero veramente solo le copertine a farlo rallentare. L'esperienza di altri disegnatori dimostra che al massimo ti fa dimezzare il ritmo, non  passare a 10 pagine all'anno.

Fino al 2002, otto anni dopo aver preso in mano le copertine, Villa riusciva comunque a garantire almeno 6 pagine al mese e mentre lavorava alle copertine di Repubblica ha comunque consegnato 40 pagine o giù di lì di una storia di Devil & Capitan America per la Marvel, è evidente che non è solo il carico di lavoro con le copertine a farlo rallentare.

Joevito Nuccio, disegnatore di Zagor ha raccontato che Villa, perennemente insoddisfatto del suo lavoro, rifà più e più volte vignette o intere pagine già completamente disegnate.

Morale: una tripla di Villa te la scordi ormai anche se smettesse con le copertine o la leggi per il tuo quarantesimo compleanno. :D

 

 

 

emoticon_grandi_94.gif

 

Affare fatto per il quarantesimo.

Ma che diavolo è allora l'altro "carico"?

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Scusate ancora per l'OT......

 

 

Scusate per l'OT...
 

Di questo passo, tra quattro/cinque anni il Texone sarà pronto  :D

 
E dopo del Texone sarebbe buona cosa fargli fare uno stop alle copertine e cartoline almeno per qualche anno per fargli disegnare una bella triplona o quadruplona !!!
Preferirei di gran lunga una storia sulla regolare che un album di questo tipo, da un disegnatore come VILLA.
 
In copertina? Fon... ops, ehm, Piccinelli ! :D :D :D :D

 

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Avresti anche ragione se fossero veramente solo le copertine a farlo rallentare. L'esperienza di altri disegnatori dimostra che al massimo ti fa dimezzare il ritmo, non  passare a 10 pagine all'anno.

Fino al 2002, otto anni dopo aver preso in mano le copertine, Villa riusciva comunque a garantire almeno 6 pagine al mese e mentre lavorava alle copertine di Repubblica ha comunque consegnato 40 pagine o giù di lì di una storia di Devil & Capitan America per la Marvel, è evidente che non è solo il carico di lavoro con le copertine a farlo rallentare.

Joevito Nuccio, disegnatore di Zagor ha raccontato che Villa, perennemente insoddisfatto del suo lavoro, rifà più e più volte vignette o intere pagine già completamente disegnate.

Morale: una tripla di Villa te la scordi ormai anche se smettesse con le copertine o la leggi per il tuo quarantesimo compleanno. :D

 

 

 

emoticon_grandi_94.gif

 

Affare fatto per il quarantesimo.

Ma che diavolo è allora l'altro "carico"?

 

Trattasi di un chiaro caso di perfezionismo.

 

Possiamo trovarci di fronte a due diversi gradi di perfezionismo: quello "normale" che possiamo considerare un pregio e quello patologico.

 

Il perfezionista "fisiologico" è colui che ambisce al raggiungimento di standard elevati e si sforza di perseguire la perfezione senza avere contraccolpi sulla sua serenità.

E questo è il perfezionismo che porta a ottenere ottimi risultati a prezzo di un maggior dispendio di tempo e di energia per il loro conseguimento.

 

Ma se si eleva al livello di una vera e propria nevrosi ossessiva, che comporta il tentativo di raggiungere traguardi impossibili e solo tale raggiungimento risulta essere gratificante per chi ne è affetto, il perfezionismo cessa di essere un pregio e diventa sintomo di patologia. E il perfezionista in questo caso diventa vittima dei propri ripensamenti ossessivi.

 

 

Claudio ritengo si trovi ancora nel primo gradino (che altrimenti difficilmente vedremmo regolarmente le sue splendide copertine) ma è bene che faccia attenzione a non superare il limite che sfocia nel patologico...

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