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ymalpas

[Romanzi A Fumetti 02] Frontera!

La storia e i personaggi  

40 voti

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Non metto in dubbio le vostre parole né ricordavo quelle di Boselli. Il mio ragionamento si basava in effetti sul primo cartonato. Ma è indubbio che qualche piccola libertà a livello grafico il disegnatore se la sia presa anche su questo cartonato. E questo non mi dispiace, non siamo mica sulla serie regolare.

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Verissimo, Ulzana: però, agli inizi in Tex le situazioni erano molto violente in sé, ma non per come venivano mostrate.

 

Per quanto riguarda il realismo scenico, Leone, mi spiace per lui, diceva una corbelleria: l'energia cinetica trasmessa da una pallottola 45 Long Colt, per di più con le polveri di allora, è di molto inferiore a un pugno. Il fatto di cadere quando si è colpiti è una reazione psicologica, non fisica. Tant'è che, nei report della polizia statunitense che mi sono studiato per scrivere, ci sono esempi di uomini colpiti più volte da fucili a pallettoni e pistole e rimasti in piedi senza problemi; quegli stessi colpi che, nei film di Sergio Leone, ma anche in molti altri, ti scagliano a metri di distanza.

 

 

caspita! Non sapevo questa cosa dell'energia cinetica.

 

Ma Leone penso volesse a suo tempo affermare che molto cinema western dei suoi tempi aveva situazioni irreali e che la violenza era sempre qualcosa di "non visto" o da rendere al minimo. Poi, naturalmente, attraverso la sensibilità del regista che utilizzava come voleva certe immagini crude o meno (vedi Peckinpah). Comunque le due copertine postate da Ymalpas tagliano la testa al classico (poverino) toro: cioè che da una ferita può, anzi dovrebbe, fuorisucire del sangue. Poi è curioso che tale correzione sia stata fatta nella ristampa... ed è stata mantenuta anche in seguito, visto che sui Tutto Tex e Tex Nuova Ristampa della stesso albo il sangue è rimasto.

 

Infatti volevo arrivare proprio a quel punto: non è una questione di realismo, perché una pistola che ti fa volare è irrealistica quanto una ferita che non sanguina. Si tratta al massimo di due estetiche diverse, una che preferisce suggerire, un'altra che vuole mostrare direttamente.

 

Io, ad esempio, in genere preferisco la prima: le scene di violenza più suggestive e disturbanti che ricordo non avevano una sola goccia di sangue. Però riconosco che anche la seconda possa avere il suo perché: uno dei miei film preferiti è "Voglio la testa di Garcia", che col decoro estetico ci si soffia il naso! :D

 

Curiosissima la storia della copertina de "L'ultima carica": il sangue non è eccessivo, ma ammetto che preferisco l'originale! :D

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$_57.JPG   $_57.JPG

 

 

Originale e ristampa, il sangue in copertina che non ti aspetti nel 400 lire. Che sarà mai!

 

Il sangue è comparso già dalla ristampa tre stelle L.200

 

$_57.JPG

 

Io, come per la maggior parte degli albi in quella fascia, ho una ristampa L.250, naturalmente con il sangue...

Modificato da natural killer

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Gli schizzi di sangue sono un efficace tocco di realismo aiutati dal colore

 

 

E invece per me sono il classico dettaglio che basta, da solo, a rendere una storia non texiana: Tex che è figlio dei grandi western classici di Ford e Hawks, dove il dettaglio macabro NON VIENE MAI MOSTRATO. Specialmente quando non è utile. 

 

 

Ma hai mai letto storie di Gianluigi Bonelli, tipo Satania, La Sconfitta e molte altre?
In Satania ad esempio Tex ferito lascia dietro di sè un lago di sangue per le vie del paese.

Più classico di quello non c'è nulla. E non venirmi a dire che erano storie poco texiane Don Fabio.

Prova a rileggerle poi dimmi se non vedi sangue e ferite...

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Gli schizzi di sangue sono un efficace tocco di realismo aiutati dal colore

 

 

E invece per me sono il classico dettaglio che basta, da solo, a rendere una storia non texiana: Tex che è figlio dei grandi western classici di Ford e Hawks, dove il dettaglio macabro NON VIENE MAI MOSTRATO. Specialmente quando non è utile. 

 

 

Ma hai mai letto storie di Gianluigi Bonelli, tipo Satania, La Sconfitta e molte altre?
In Satania ad esempio Tex ferito lascia dietro di sè un lago di sangue per le vie del paese.

Più classico di quello non c'è nulla. E non venirmi a dire che erano storie poco texiane Don Fabio.

Prova a rileggerle poi dimmi se non vedi sangue e ferite...

 

 

Ehm, Sam, odio fare la parte di quello che ti corregge, ma tecnicamente la scena a cui ti riferisci non è nella storia "Satania" ma in quella precedente anche se ospitata nello stesso albo, il n. 5. ^_^

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Ma lo scimmione di Satania gronda sangue da ogni buco e anche dalla bocca! GL ce lo metteva, il sangue! Era il perbenismo anni Cinquanta a censurarlo! Ora la censura non c'è più e torniamo a quello che avrebbe voluto GL! Il sangue dell'Ultima Carica fu tolto alla copertina originaria per AUTOCENSURA editoriale. Fu reintegrato, NON aggiunto nelle posteriori.

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Ma lo scimmione di Satania gronda sangue da ogni buco e anche dalla bocca! GL ce lo metteva, il sangue! Era il perbenismo anni Cinquanta a censurarlo! Ora la censura non c'è più e torniamo a quello che avrebbe voluto GL! Il sangue dell'Ultima Carica fu tolto alla copertina originaria per AUTOCENSURA editoriale. Fu reintegrato, NON aggiunto nelle posteriori.

 

Questa è una gran bella frase. W GLB

 

Daje col sangue!

:)

hahaha

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Ok, mi riferivo all'albo Satania non alla storia.

E comunque c'è lo scimmione, come dice Mauro.

 

Ma di storie insanguinate Tex ne è sempre stato pieno, soprattutto con GL Bonelli.

E ancora oggi c'è gente che appena vede un goccio di sangue in una vignetta comincia a gridare all'anti texianità.

Bah

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Indubbiamente però di sangue nelle storie di Tex se ne è sempre visto ben poco, e ancor meno schizzi e fiotti di sangue dalle ferite. Al di là del fatto che ciò sia dovuto alla censura e non alla volontà degli autori, il fatto è che su Tex si è consolidata nel tempo un'estetica in cui la violenza è attenuata dalla rappresentazione della stessa priva dell'elemento "splatter" (termine con cui intendo non solo lo splatter "estremo", ma anche dettagli come il sangue che schizza dalle ferite). E' perfetto l'esempio che riporta Virgin qualche post fa, dell'eleganza di Letteri che ritrae gli uomini colpiti in testa che si coprono la faccia con le mani. Ci sono eccezioni chiaramente, come avete ricordato, ma il canone estetico su Tex è questo. Indipendentemente dal fatto che fosse o meno voluto da GL Bonelli o fosse il prodotto della censura, un disegnatore che rappresentasse le sparatorie con maggiore realismo e con schizzi di sangue ad ogni colpo si porrebbe automaticamente al di fuori della tradizione. Mi sembra comunque che siano diversi gli autori che negli ultimi anni stanno andando in questa direzione, su Tex.
 

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Indubbiamente però di sangue nelle storie di Tex se ne è sempre visto ben poco, e ancor meno schizzi e fiotti di sangue dalle ferite. Al di là del fatto che ciò sia dovuto alla censura e non alla volontà degli autori, il fatto è che su Tex si è consolidata nel tempo un'estetica in cui la violenza è attenuata dalla rappresentazione della stessa priva dell'elemento "splatter" (termine con cui intendo non solo lo splatter "estremo", ma anche dettagli come il sangue che schizza dalle ferite). E' perfetto l'esempio che riporta Virgin qualche post fa, dell'eleganza di Letteri che ritrae gli uomini colpiti in testa che si coprono la faccia con le mani. Ci sono eccezioni chiaramente, come avete ricordato, ma il canone estetico su Tex è questo. Indipendentemente dal fatto che fosse o meno voluto da GL Bonelli o fosse il prodotto della censura, un disegnatore che rappresentasse le sparatorie con maggiore realismo e con schizzi di sangue ad ogni colpo si porrebbe automaticamente al di fuori della tradizione. Mi sembra comunque che siano diversi gli autori che negli ultimi anni stanno andando in questa direzione, su Tex.
 

 

C'è una fascia di lettori di Tex scambia per  canone texiano il proprio gusto personale.

Non parlo di te, Pecos, ma approfitto del tuo post per chiarire il mio pensiero, che non è il loro.

 

Se è indubbio che ci sono dei canoni stabiliti e da cui ormai non si può deviare, è anche vero che altre cose erano strettamente legate all'epoca in cui furono pubblicate e possono essere fatte in modo diverso ora.

Negli anni 50 le donne erano praticamente sempre vestitissime con pochissima pelle scoperta a parte quella del viso.In omaggio a questo dovremmo volere che le ballerine da saloon siano sempre coperte da capo a piedi?

Su Tex la rappresentazione grafica della violenza segue il canone di non mostrare nulla di veramente forte e uno schizzo di sangue non rientra in questi limiti e non mi crea alcun problema.

A parte alcuni punti fermi che riguardano perlopiù esclusivamente la natura dei personaggi, la loro essenza e il loro comportamento (in parole povere: la loro caratterizzazione), quello che si può fare o non far, far vedere o non far vedere dipende dalla sensibilità degli autori e da quella dei lettori e varia a seconda del'le epoche. Con questo non ho mai avuto problemi.

Mostrare il sangue non è qualcosa di contrario al canone o a una presunta estetica texiana, è semplicemente qualcosa che prima non si poteva fare e adesso sì.

Prendiamo la scena della storia "I sabotatori"  in cui il giovane ingegnere va a letto con Bethanie Marsh per poi rubarle i documenti.

Quella scena GLB non l'avrebbe mai scritta negli Anni Sessanta anche se l'avesse pensata, perché in quel periodo non sarebbe stata ammissibile. Nel 2011 non mi risulta che qualcuno abbia sollevato serie obiezioni.

Non è detto che una cosa, solo perché non la si è fatta per 40 anni non la si possa fare mai.

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Indubbiamente però di sangue nelle storie di Tex se ne è sempre visto ben poco, e ancor meno schizzi e fiotti di sangue dalle ferite. Al di là del fatto che ciò sia dovuto alla censura e non alla volontà degli autori, il fatto è che su Tex si è consolidata nel tempo un'estetica in cui la violenza è attenuata dalla rappresentazione della stessa priva dell'elemento "splatter" (termine con cui intendo non solo lo splatter "estremo", ma anche dettagli come il sangue che schizza dalle ferite). E' perfetto l'esempio che riporta Virgin qualche post fa, dell'eleganza di Letteri che ritrae gli uomini colpiti in testa che si coprono la faccia con le mani. Ci sono eccezioni chiaramente, come avete ricordato, ma il canone estetico su Tex è questo. Indipendentemente dal fatto che fosse o meno voluto da GL Bonelli o fosse il prodotto della censura, un disegnatore che rappresentasse le sparatorie con maggiore realismo e con schizzi di sangue ad ogni colpo si porrebbe automaticamente al di fuori della tradizione. Mi sembra comunque che siano diversi gli autori che negli ultimi anni stanno andando in questa direzione, su Tex.
 

 

C'è una fascia di lettori di Tex scambia per  canone texiano il proprio gusto personale.

Non parlo di te, Pecos, ma approfitto del tuo post per chiarire il mio pensiero, che non è il loro.

 

Se è indubbio che ci sono dei canoni stabiliti e da cui ormai non si può deviare, è anche vero che altre cose erano strettamente legate all'epoca in cui furono pubblicate e possono essere fatte in modo diverso ora.

Negli anni 50 le donne erano praticamente sempre vestitissime con pochissima pelle scoperta a parte quella del viso.In omaggio a questo dovremmo volere che le ballerine da saloon siano sempre coperte da capo a piedi?

Su Tex la rappresentazione grafica della violenza segue il canone di non mostrare nulla di veramente forte e uno schizzo di sangue non rientra in questi limiti e non mi crea alcun problema.

A parte alcuni punti fermi che riguardano perlopiù esclusivamente la natura dei personaggi, la loro essenza e il loro comportamento (in parole povere: la loro caratterizzazione), quello che si può fare o non far, far vedere o non far vedere dipende dalla sensibilità degli autori e da quella dei lettori e varia a seconda del'le epoche. Con questo non ho mai avuto problemi.

Mostrare il sangue non è qualcosa di contrario al canone o a una presunta estetica texiana, è semplicemente qualcosa che prima non si poteva fare e adesso sì.

Prendiamo la scena della storia "I sabotatori"  in cui il giovane ingegnere va a letto con Bethanie Marsh per poi rubarle i documenti.

Quella scena GLB non l'avrebbe mai scritta negli Anni Sessanta anche se l'avesse pensata, perché in quel periodo non sarebbe stata ammissibile. Nel 2011 non mi risulta che qualcuno abbia sollevato serie obiezioni.

Non è detto che una cosa, solo perché non la si è fatta per 40 anni non la si possa fare mai.

 

 

Sono due punti di vista diversi: assodato che nella tradizione texiana il sangue viene raramente rappresentato (indipendentemente dalle motivazioni, che abbiamo capito sono da ricercare piu` nella censura che nella volonta` degli autori),

 

- oggi che la censura non c'e` piu` e la sensibilita` dei lettori e` cambiata, si puo` mostrare il sangue (in nome di un maggior realismo?), oppure

- si puo` continuare a mantenere Tex entro dei canoni estetici consolidati in decenni di vita editoriale.

 

Secondo me sono entrambe posizioni con le loro motivazioni e condivisibili. Onestamente, non so cosa vorrei davvero vedere su Tex. Quando usci` Magico Vento, mi salto` all'occhio proprio il dettaglio del sangue dalle ferite e il modo molto diverso di rappresentare gli scontri a fuoco rispetto a quello a cui ero abituato su Tex, e mi piacque tantissimo. D'altra parte Tex ha la sua storia e la sua estetica...

 

ps: tornando in topic, in questo caso trattandosi di un'uscita speciale che si caratterizza proprio per la maggior liberta` grafica, il problema del sangue per me non si pone proprio. Diverso e` il discorso riguardo al viso di Tex, che vorrei rimanesse riconoscibile anche su questi cartonati...

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Su Tex il sangue, addirittura in copertina, è apparso già diverse volte (e non contiamo le decine di volte in cui tex od altri hanno avuto il volto cosparso di sangue dovuto alle celebri pallottole di striscio alla tempia), e nessuno appare essersene particolarmente scandalizzato.

A me pare proprio un non-argomento.

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Il sangue si è visto qualche volta nelle copertine ma si è sempre evitato di cadere nell'eccesso.

 

Se vedessi qualcosa del genere su Tex...

 

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...direi che questo non è un albo di Tex.

 

Questo si può definire macabro. E che non va messo su Tex.

 

A parte questo guardacaso hai scelto una foto che mi ricorda una scena che, anche se spesso non la disegnano, si è presentata varie volte su Tex: ovvero quando a uno tolgono lo scalpo.

 

Allora il sangue scende così ma non solo da davanti bensi da tutte le parti.

 

Ricordo in una storia Tex trova un ragazzino scalpato unico sopravvissuto ad una scorreria indiana, si vede chiaramente che è scalpato, ora non ricordo bene se e quando sangue è disegnato comunque mi sembra che il disegnatore non ecceda come sarebbe realistico fare. Proprio per questo motivo.

 

Su tex non ce spazio per dissanguamenti, budella di fuori e compagnia bella.

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Io ricordo che nelle loro prima storia in assoluto per Tex sia Villa che soprattutto Civitelli ci davano dentro col sangue alla grande e la cosa mi piaceva molto, poi purtroppo li hanno abbastanza stoppati.

Resta comunque il fatto che il Tex degli anni d'oro era considerato in ogni caso e nonostante le censure ben più violento e adulto della media dei fumetti dell'epoca, e a me sinceramente dispiace che questa caratteristica si sia via via persa a favore di un'eccessiva normalizzazione e istituzionalizzazione del personaggio.

Del resto mi sto sempre più rendendo conto che il livello di mummificazione dei lettori e dei critici texiani è ormai irrecuperabile. :craniate:

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Io ricordo che nelle loro prima storia in assoluto per Tex sia Villa che soprattutto Civitelli ci davano dentro col sangue alla grande e la cosa mi piaceva molto, poi purtroppo li hanno abbastanza stoppati.

Resta comunque il fatto che il Tex degli anni d'oro era considerato in ogni caso e nonostante le censure ben più violento e adulto della media dei fumetti dell'epoca, e a me sinceramente dispiace che questa caratteristica si sia via via persa a favore di un'eccessiva normalizzazione e istituzionalizzazione del personaggio.

Del resto mi sto sempre più rendendo conto che il livello di mummificazione dei lettori e dei critici texiani è ormai irrecuperabile. :craniate:

Concordo su tutto.

 

Qua si stanno facendo pagine di discussioni sul nulla. Ma davvero ragazzi? Siete seri? Marchiare una storia di Tex come una "non storia di Tex" solo perchè GIUSTAMENTE in quanto REALISTICO si vede UNO schizzo di sangue? Cioè qui siamo ben oltre il fondamentalismo texiano! Già si continua a discutere inutilmente - nonostante conosciate benissimo la filosofia della collana - se quello degli Album "è Tex/non è Tex", ma ora si arriva addirittura a disquisire su argomenti così effimeri come un povero schizzo di sangue! Ma ad avercene di schizzi di sangue su Tex, invece del ranger Orsolino degli ultimi tempi!

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Io ricordo che nelle loro prima storia in assoluto per Tex sia Villa che soprattutto Civitelli ci davano dentro col sangue alla grande e la cosa mi piaceva molto, poi purtroppo li hanno abbastanza stoppati.

Resta comunque il fatto che il Tex degli anni d'oro era considerato in ogni caso e nonostante le censure ben più violento e adulto della media dei fumetti dell'epoca, e a me sinceramente dispiace che questa caratteristica si sia via via persa a favore di un'eccessiva normalizzazione e istituzionalizzazione del personaggio.

Del resto mi sto sempre più rendendo conto che il livello di mummificazione dei lettori e dei critici texiani è ormai irrecuperabile. :craniate:

Concordo su tutto.

 

Qua si stanno facendo pagine di discussioni sul nulla. Ma davvero ragazzi? Siete seri? Marchiare una storia di Tex come una "non storia di Tex" solo perchè GIUSTAMENTE in quanto REALISTICO si vede UNO schizzo di sangue? Cioè qui siamo ben oltre il fondamentalismo texiano! Già si continua a discutere inutilmente - nonostante conosciate benissimo la filosofia della collana - se quello degli Album "è Tex/non è Tex", ma ora si arriva addirittura a disquisire su argomenti così effimeri come un povero schizzo di sangue! Ma ad avercene di schizzi di sangue su Tex, invece del ranger Orsolino degli ultimi tempi!

 

 

Non mi sembra davvero che siano discussioni inutili. Si e` preso spunto dalla tavola in anteprima per discutere del modo di rappresentare la violenza e certi dettagli su Tex. Se l'argomento non ti interessa, puoi anche non leggere i post sul tema.

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A me personalmente piacerebbe leggere discussioni dove si possa provare ad accettare i cambiamenti invece che alzare barricate a ogni minimo accenno di novità, anche la più innocua. Se qualcuno volesse spiegarmi che senso ha discutere di uno schizzo di sangue ne sarei felice e proverei a capire.

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Il sanguinamento non è di per sè un'azione violenta, ma la naturale conseguenza di una ferita, comunque sia stata prodotta.

Se mi taglio la mattina con il rasoio sanguino, ma non c'è violenza.

Se cado sugli scogli e sanguino non c'è violenza.

Se mi becco un pugno sul naso e sanguino è conseguenza di atto violento, così come per le ferite da arma bianca o da fuoco.

 

Allora la violenza sta nel pugno, nella coltellata o nello sparo, non nella rappresentazione del naturale sanguinamento che ne deriva.

 

Se per evitare la violenza dovessimo bandire oltre al disegno del sangue anche le azioni che lo hanno provocato, beh allora molliamo Tex e leggiamo Topolino....

 

Scazzottate, sparatorie e uso di lame sono da sempre elemento costitutivo del racconto western e delle storie di Tex. Il fatto di vedere o non vedere la presenza del sangue non aumenta a mio vedere il tasso di violenza o la crudezza delle scene.

 

E' pur vero che la vista del sangue, reale o simulato, sia pure nei disegni, produce in molti una reazione istintiva di ribrezzo o comunque di timore.

Io che per motivi di lavoro passo dalle sei alle otto ore il giorno a curare le malattie del sangue non vi faccio caso, ma riconosco che qualcuno possa essere infastidito dalla sua vista anche se mi pare eccessivo promuovere crociate contro la peraltro modica presenza di qualche macchia rossa su Tex

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Il sanguinamento non è di per sè un'azione violenta, ma la naturale conseguenza di una ferita, comunque sia stata prodotta.
Se mi taglio la mattina con il rasoio sanguino, ma non c'è violenza.
Se cado sugli scogli e sanguino non c'è violenza.
Se mi becco un pugno sul naso e sanguino è conseguenza di atto violento, così come per le ferite da arma bianca o da fuoco.
 
Allora la violenza sta nel pugno, nella coltellata o nello sparo, non nella rappresentazione del naturale sanguinamento che ne deriva.
 
Se per evitare la violenza dovessimo bandire oltre al disegno del sangue anche le azioni che lo hanno provocato, beh allora molliamo Tex e leggiamo Topolino....
 
Scazzottate, sparatorie e uso di lame sono da sempre elemento costitutivo del racconto western e delle storie di Tex. Il fatto di vedere o non vedere la presenza del sangue non aumenta a mio vedere il tasso di violenza o la crudezza delle scene.
 
E' pur vero che la vista del sangue, reale o simulato, sia pure nei disegni, produce in molti una reazione istintiva di ribrezzo o comunque di timore.
Io che per motivi di lavoro passo dalle sei alle otto ore il giorno a curare le malattie del sangue non vi faccio caso, ma riconosco che qualcuno possa essere infastidito dalla sua vista anche se mi pare eccessivo promuovere crociate contro la peraltro modica presenza di qualche macchia rossa su Tex

Bellissimo post natural. Tuttavia capisco anche che una certa estetica del sangue possa dispiacere. Ma nel caso concreto si parla davvero di uno schizzetto, niente che in Tex non si sia già visto, a partire dalle copertine. In questo senso interpreto la protesta di Gunny, e cioè che la stiamo facendo troppo lunga per un non problema.

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Il sanguinamento non è di per sè un'azione violenta, ma la naturale conseguenza di una ferita, comunque sia stata prodotta.
Se mi taglio la mattina con il rasoio sanguino, ma non c'è violenza.
Se cado sugli scogli e sanguino non c'è violenza.
Se mi becco un pugno sul naso e sanguino è conseguenza di atto violento, così come per le ferite da arma bianca o da fuoco.
 
Allora la violenza sta nel pugno, nella coltellata o nello sparo, non nella rappresentazione del naturale sanguinamento che ne deriva.
 
Se per evitare la violenza dovessimo bandire oltre al disegno del sangue anche le azioni che lo hanno provocato, beh allora molliamo Tex e leggiamo Topolino....
 
Scazzottate, sparatorie e uso di lame sono da sempre elemento costitutivo del racconto western e delle storie di Tex. Il fatto di vedere o non vedere la presenza del sangue non aumenta a mio vedere il tasso di violenza o la crudezza delle scene.
 
E' pur vero che la vista del sangue, reale o simulato, sia pure nei disegni, produce in molti una reazione istintiva di ribrezzo o comunque di timore.
Io che per motivi di lavoro passo dalle sei alle otto ore il giorno a curare le malattie del sangue non vi faccio caso, ma riconosco che qualcuno possa essere infastidito dalla sua vista anche se mi pare eccessivo promuovere crociate contro la peraltro modica presenza di qualche macchia rossa su Tex

Bellissimo post natural. Tuttavia capisco anche che una certa estetica del sangue possa dispiacere. Ma nel caso concreto si parla davvero di uno schizzetto, niente che in Tex non si sia già visto, a partire dalle copertine. In questo senso interpreto la protesta di Gunny, e cioè che la stiamo facendo troppo lunga per un non problema.
 

Standing ovation per entrambi

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