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ymalpas

[Romanzi A Fumetti 02] Frontera!

La storia e i personaggi  

38 voti

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Il sanguinamento non è di per sè un'azione violenta, ma la naturale conseguenza di una ferita, comunque sia stata prodotta.
Se mi taglio la mattina con il rasoio sanguino, ma non c'è violenza.
Se cado sugli scogli e sanguino non c'è violenza.
Se mi becco un pugno sul naso e sanguino è conseguenza di atto violento, così come per le ferite da arma bianca o da fuoco.
 
Allora la violenza sta nel pugno, nella coltellata o nello sparo, non nella rappresentazione del naturale sanguinamento che ne deriva.
 
Se per evitare la violenza dovessimo bandire oltre al disegno del sangue anche le azioni che lo hanno provocato, beh allora molliamo Tex e leggiamo Topolino....
 
Scazzottate, sparatorie e uso di lame sono da sempre elemento costitutivo del racconto western e delle storie di Tex. Il fatto di vedere o non vedere la presenza del sangue non aumenta a mio vedere il tasso di violenza o la crudezza delle scene.
 
E' pur vero che la vista del sangue, reale o simulato, sia pure nei disegni, produce in molti una reazione istintiva di ribrezzo o comunque di timore.
Io che per motivi di lavoro passo dalle sei alle otto ore il giorno a curare le malattie del sangue non vi faccio caso, ma riconosco che qualcuno possa essere infastidito dalla sua vista anche se mi pare eccessivo promuovere crociate contro la peraltro modica presenza di qualche macchia rossa su Tex

Bellissimo post natural. Tuttavia capisco anche che una certa estetica del sangue possa dispiacere. Ma nel caso concreto si parla davvero di uno schizzetto, niente che in Tex non si sia già visto, a partire dalle copertine. In questo senso interpreto la protesta di Gunny, e cioè che la stiamo facendo troppo lunga per un non problema.
 

 

Ma è chiaro che lo schizzetto nella tavola di Alberti è uno spunto per un discorso più generale.

Qui si parla della modalità di rappresentare certi dettagli come il sanguinamento provocato dalle ferite, che su Tex ha sempre seguito dei canoni ben precisi (stabiliti più dalla censura che dalla volontà degli autori, ma consolidati nei decenni).

Come osserva Natural, la violenza non risiede in questi dettagli, ma sta nelle azioni che hanno quelli come conseguenza; ma qui nessuno è tanto pazzo da fare una crociata contro la violenza su Tex, che è elemento imprescindibile delle storie western.

C'è modo e modo di rappresentarla però. L'unico punto su cui non sono d'accordo con Natural è quando dice che "il fatto di vedere o non vedere la presenza del sangue non aumenta a mio vedere il tasso di violenza o la crudezza delle scene": se il disegnatore dovesse rappresentare realisticamente con tutti i dettagli uno scalpamento o una testa smaciullata da un colpo di Winchester, forse molti non gradirebbero. Aumenterebbe eccome la crudezza della scena. E forse anche il sangue che sprizza dalle ferite può avere questo effetto su alcuni lettori.

Insomma, la violenza su Tex è quasi sempre stata rappresentata secondo certi canoni consolidati, secondo cui non bisogna mostrare niente di troppo forte.

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Sono stato io ad avviare la discussione, anche se poi essendo stato via alcuni giorni per lavoro non ho potuto proseguire. Pecos ha, comunque, espresso perfettamente il mio pensiero.

 

Nessuno alzava barricate. Ho scritto esplicitamente nel mio primo messaggio che lo schizzo di sangue era uno spunto di riflessione su ALTRI casi, non su questo che è perfettamente trascurabile: è che vedendolo mi è venuto in mente.

 

Se poi non si legge quanto è stato scritto, almeno si eviti di accusare chi non si legge.

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Sempre sotto i dieci Euro, prezzo popolare per un prodotto del genere che oltralpe verrebbe venduto a 15 Euro o più.

 

La scelta del prezzo, però ci dice alcune cose ristrettamente:

 

1) Quello del cartonato di Serpieri era un "prezzo politico"

 

2) l'albo ha venduto bene ma con un margine di profitto non altissimo.anche se sufficiente ad invogliare a continuare la serie e farla addirittura semestrale

 

3) Chi di dovere alla SBE ha calcolato, attraverso chissà quale complicato algoritmo,  il numero minimo garantito di acquirenti che con un prezzo di 8 e 90 avrebbe dato il profitto minimo voluto ed ha fissato il prezzo..

 

Altra considerazione: anche se vene presentato come Tex Romanzi a Fumetti n. 2 con periodicità semestrale, amministrativamente sarà il n. 18 della collana Romanzi a fumetti ed infatti la prossima mini-miniserie "Hellnoir", inizierà ad ottobre, che nelle presentazioni della nuova impostazione della collana veniva dato per settembre.

Questo mi fa pensare che la decisione di pubblicare "Frontera"  a settembre sia stata recentissima

Mi chiedo se il cartonato resterà sempre "ospite" di questa collana ombrello o sarà registrato come collana autonoma. Immagino che dipenderà, come sempre, dalle vendite.

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Io lo comprerò invece. Dopotutto era il prezzo che mi aspettavo per quello di Serpieri. Mi ricordo bene che rimasi stupito di un prezzo così basso.

 

Anch'io come te rimasi stupito del prezzo basso di quello di Serpieri, non mi aspettavo invece un aumento così presto dal numero 1 al numero 2, ma evidentemente era dovuto date le ragioni che hai spiegato ieri.

 

Comunque ho comprato anch'io cartonati francesi (Asterix e Lucky Luke) e con lo stesso formato, numero di pagine e colori, costano più di 12 euro, a volte 12 e 90.

Quindi ancora non ci possiamo lamentare direi, anche se le uscite di Tex sono tante e si cominciano a sentire nel portafoglio, soprattutto se qualcuno ha voglia di seguire anche altre serie.

Per questo motivo molte delle nuove serie vanno in perdita: i lettori fanno le proprie scelte e rimangono fedeli a quelle cui sono legati.

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il prezzo, per questo tipo di pubblicazione, è giusto. Ma lo sappiamo che la Bonelli applica prezzi più "popolari", poi se vendessero di più sarebbe meglio per tutti. Editore e lettori.

 Io posso solo dire una cosa che mi è stata riferita da fonte molto attendibile: il prezzo del volume di Serpieri è stato volutamente troppo basso, un azzardo che ha rischiato di farli finire in perdita. In realtà il prezzo adeguato sarebbe stato appunto 8 e 90 o 9 e 90 addirittura. Per fortuna le alte vendite (lo dico per chi,come Anthony Steffen si ostinava a voler credere che quest'iniziativa fosse stata un insuccesso:angry:) hanno ammortizzato il colpo e procurato comunque un guadagno che però ben difficilmente si sarebbe potuto ripetere.
 Col senno di poi sarebbe stato meglio mettere da subito un prezzo più alto.
A consolazione di tutti, annuncio che la carta sarà migliore e così la resa dei colori.

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aggiungo anche io due mie brevi considerazioni:
- è vero, il prezzo del cartonato non sarà basso come il primo numero.
- le iniziative degli ultimi anni (color tex semestrale, questa serie cartonata) stanno iniziando a rendere il seguire TEX con costanza una spesa considerevole.
per quanto mi riguarda, l'unica mia preoccupazione al momento è che la proposta generale si mantenga su livelli alti, in special modo la serie mensile inedita.
l'ultimo color tex non mi è piaciuto, ma ricordo ancora con piacere delta queen che invece mi aveva colpito molto; così come il primo cartonato, per quanto molto diverso dal tex abituale, è stato per me piacevole.
fossi nei panni di quelli della bonelli, la mia unica preoccupazione sarebbe quella di un controllo qualitativo molto alto, il rischio che con numerose pubblicazioni la qualità scenda è concreto.

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Originale e ristampa, il sangue in copertina che non ti aspetti nel 400 lire. Che sarà mai!

 
Il sangue è comparso già dalla ristampa tre stelle L.200
 
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Io, come per la maggior parte degli albi in quella fascia, ho una ristampa L.250, naturalmente con il sangue...

Intervengo per una semplice precisazione:
Il Tex n. 70 da 200 lire esce nelle edicole nel mese di agosto 1966.
Pochi mesi dopo l'editore si accorge che tutta la fascia dei numeri che va dal n. 66 e fino al numero 72 presentano difetti nella colla e pertanto tendono a spaginare.
Decide pertanto di procedere ad una ristampa (o ad un allungo di tiratura???) per tutti questi numeri.
Tutti gli albi ristampati costano 200 lire ed hanno la stessa data, ma perdono il marchio MG in 2^ di copertina.
ED IN ALMENO UN CASO (IL N. 70) CAMBIA QUALCOSA ANCHE NELLA GRAFICA: LA MACCHIA DI SANGUE.
Quindi i "collezionisti" debbono tener conto che esistono due prime edizioni del Tex n. 70, anche se quello con la macchia di sangue è una prima edizione "anomala".


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Nel sito SBE è presentata una bella intervista a Boselli corredata da altre tavole del cartonato in anteprima. Mi soffermo su queste parole:
 

 Il Tex rappresentato in "Frontera!" è ancora giovane (sulla trentina) e si accompagna a un Kit Carson non ancora ingrigito. È possibile che, in futuro, io e altri sceneggiatori ci cimenteremo nuovamente con questo formato, provando a raccontare, sotto altre angolazioni, delle vicende formative del mito di Tex, ambientate in periodi poco sfruttati dalla serie mensile, in cui lo standard temporale e l'età dei protagonisti sono fissi e immutabili.

 
Se ne deduce che, cronologicamente, questa storia dovrebbe essere ambientata dopo l'incontro con Tesah, contrariamente a quanto riportato in precedenza. Tex conosce Carson nella terza storia a striscia a pag. 137 quando riceve la stella n. 3. Torna ad essere un fuorilegge nel n. 3, albo che porta l'omonimo titolo. Mi limito a dire che probabilmente anche quest'albo non potrà essere rigidamente inquadrato nella cronologia che conosciamo. Un po' me ne dispiace.
Più interessante è l'ultima parte del discorso, con storie ambientate negli anni eroici di Tex in presa diretta e non con la tecnica del flashback. Questo è possibile solo in una serie speciale e non sulla regolare. In questo senso Tex potrà vivere storie per esempio accanto a Lilyth o  a Kit Willer bambino, come ha accennato Carlo Monni nel topic delle anteprime ecc ecc, senza dover sempre ricorrere a dei sotterfugi per ricordare il passato. Tutto molto interessante!

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Nel sito SBE è presentata una bella intervista a Boselli corredata da altre tavole del cartonato in anteprima. Mi soffermo su queste parole:

 Il Tex rappresentato in "Frontera!" è ancora giovane (sulla trentina) e si accompagna a un Kit Carson non ancora ingrigito. È possibile che, in futuro, io e altri sceneggiatori ci cimenteremo nuovamente con questo formato, provando a raccontare, sotto altre angolazioni, delle vicende formative del mito di Tex, ambientate in periodi poco sfruttati dalla serie mensile, in cui lo standard temporale e l'età dei protagonisti sono fissi e immutabili.

Se ne deduce che, cronologicamente, questa storia dovrebbe essere ambientata dopo l'incontro con Tesah, contrariamente a quanto riportato in precedenza. 

Ne sei sicuro? Io non  ricordo di aver letto qualcosa di simile su questa storia, ma ricordo, invece, che lo si era detto, correttamente, per il Texone di Andreucci
Del resto, già il fatto che Tex è rappresentato col suo look più tradizionale e l'accenno al corpo dei Rangers doveva far capire in che epoca ci trovavamo.

Tex conosce Carson nella terza storia a striscia a pag. 137 quando riceve la stella n. 3. Torna ad essere un fuorilegge nel n. 3, albo che porta l'omonimo titolo. Mi limito a dire che probabilmente anche quest'albo non potrà essere rigidamente inquadrato nella cronologia che conosciamo. Un po' me ne dispiace.

E chi l'ha detto? ci sono almeno un paio di punti in cui questa storia può essere inquadrata se ambientata, come credo, prima che Tex sposi Lylith. ovvero  negli stacchi temporali che chiaramente ci sono tra "Satania" e "Doppio gioco" (o "Missione a Devil's Hole", se preferite) e tra questa e "Lupe la Messicana" e ancora tra quest'ultima e "Il patto di sangue"
Se poi fosse ambientata dopo, di spazi tra "Il tranello"  e "Il figlio di Tex" ne trovi quanti ne vuoi.

Più interessante è l'ultima parte del discorso, con storie ambientate negli anni eroici di Tex in presa diretta e non con la tecnica del flashback. Questo è possibile solo in una serie speciale e non sulla regolare. In questo senso Tex potrà vivere storie per esempio accanto a Lilyth o  a Kit Willer bambino, come ha accennato Carlo Monni nel topic delle anteprime ecc ecc, senza dover sempre ricorrere a dei sotterfugi per ricordare il passato. Tutto molto interessante!

In verità, la tecnica della presa diretta e non del flashback raccontato da uno dei protagonisti è già stato usato da Boselli nel primo Color  "E venne il giorno" e nella serie regolare su "il Fuggiasco" e su "Luna insanguinata".
Peraltro, io non sono affatto d'accordo che la tecnica della "presa diretta", senza mediazione di un racconto cioè, non sia possibile sulla serie regoalre (e difatti è stata già usata) almeno quando il racconto ambientato nel passato è collocato all'inizio e perfino se l'intera storia fosse in flashback (purché la cosa fosse comunque chiarita in qualche modo). L'argomento: "Si è sempre fatto così" non lo trovo valido. Nelle serie a fumetti come nelle altre cose della vita, bisogna saper progredire e qualche innovazione stilistica ogni tanto non è un atto di lesa maestà narrativa.

Modificato da pecos

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Oggi e` il turno di Alberti di presentare "Frontera!" con un'interessante intervista sul sito della SBE:
http://www.sergiobonelli.it/gallery/39134/La--Frontera---di.html
Le tante tavole che abbiamo visto in anteprima mi convincono sempre piu` che saremo di fronte a un lavoro graficamente straordinario. Se anche la sceneggiatura di Boselli sara` all'altezza (ma non ho motivo per dubitarne :D), potremmo forse avere l'occasione di comprare un piccolo gioiellino, che non vedo l'ora di avere per le mani.
 
 

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In realtà, a mio parere, Boselli si diverte a barare quando dice:
"È possibile che, in futuro, io e altri sceneggiatori ci cimenteremo nuovamente con questo formato, provando a raccontare, sotto altre angolazioni, delle vicende formative del mito di Tex, ambientate in periodi poco sfruttati dalla serie mensile, in cui lo standard temporale e l'età dei protagonisti sono fissi e immutabili."
Perché sa benissimo che storie di questo tipo sono già in preparazione. Ad esempio, se non ho capito male, quella di Manfredi & De Vita.:D

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Dopo le numerose tavole in anteprima (7/48) e le interviste agli autori dovremo davvero aspettare fino a venerdì per leggere l'albo o possiamo sperare di vederlo arrivare in anticipo in edicola?
E se viene rispettata la semestralità il prossimo arriverà all'inizio della primavera... borden potrebbe iniziare a svelare se sarà quello di  Manfredi & De Vita o quale...

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Dopo le numerose tavole in anteprima (7/48) e le interviste agli autori dovremo davvero aspettare fino a venerdì per leggere l'albo o possiamo sperare di vederlo arrivare in anticipo in edicola?

Con un po' di fortuna ad Arezzo potrebbe arrivare già domani. Spesso da noi gli albi Bonelli arrivano con uno o due giorni di anticipo.

 

E se viene rispettata la semestralità il prossimo arriverà all'inizio della primavera... borden potrebbe iniziare a svelare se sarà quello di  Manfredi & De Vita o quale...

Io punto su Manfredi & De Vita. 

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Comprato stamattina e già letto "Frontera". Ottimo prodotto, bella storia, decisamente ben disegnata.


 
Prima di continuare, però, anche senza rivelare granché, meglio mettere


 
S


 
P


 
O


 
I


 
L


 
E


 
R


 
Storia in un certo senso semplice e lineare: una ragazza vuole vendetta per la morte del padre, ranger ucciso a tradimento da altri rangers corrotti, e Tex l’aiuta ristabilendo la giustizia coi suoi metodi poco ortodossi.

Tex è un ranger, ma non è uno sbirro che si muove seguendo codici e regolamenti, è bene ribadirlo a chi talvolta se lo scorda.

Il personaggio di Blanche è ben delineato: forte e decisa, che non esita ad usare le sue grazie femminili per raggiungere i suoi scopi e non ha problemi a farsi vedere in biancheria intima dai suoi compagni d’avventura.

Ottimo come sempre il Carson di Boselli, capace benissimo di reggere la scena da solo.


 
Per Ymalpas, che condivide con me la passione per la cronologia.


 
Tex è già conosciuto come Aquila della Notte e dice di essere entrato e uscito dal corpo dei Rangers più volte, i capelli di Carson sono bianchi sulle tempie, Blanche dice di essere stata a Parigi ai tempi della Comune, il che piazza questo racconto dopo il maggio 1871.

La mia idea è che la storia sia da piazzare dopo la trasferta canadese de “Il tranello” e “la Banda degli Orsi” e prima de “Il figlio di Tex”

Da puristi si potrebbe far notare che la camicia di Tex ha i taschini e lui non porta i guanti, ma possiamo giustificare la cosa col fatto che ilo vestiario è stato fornito da Blanche.


 
Sui disegni e i colori nulla da dire. Alberti fa un ottimo lavoro con un Tex sostanzialmente convincente.


 
Iniziativa promossa a pieni voti.
 

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Comprato stamattina e letto pure io Frontera. Iniziativa promossa a pieni voti anche per me. Ero stupito dall'aumento di prezzo ma, vista la qualità della carta direi che ci stan tutti. Se volete un consiglio, non perdetevelo.
 
SPOILER
 
 
Trama semplice ma mai banale, molto ben caratterizzato il personaggio di Blanche che libera un giovane Tex inizialmente ai lavori forzati in Messico per farsi aiutare a vendicare il padre. Una ragazza tutto pepe che spara molto bene e fa perdere la testa al comandante della prigione umiliandolo. Tex è una macchina da guerra e uccide la nemesi di Blanche (che aveva fatto imprigionare pure lui) nello scontro a fuoco finale. Bello il modo in cui Tex lo fa cadere in trappola. Carson compare per brevissimo tempo ma ci fa una gran figura come sempre con Boselli. Stupende le scene davvero molto cinematografiche, da urlo pag 16-17  ma anche la 11 o la 18 o 47-48. Disegni stupendi anche se il volto di Tex è molto particolare. Colori anch'essi splendidi.
Ps: sono anch'io appassionato di cronologia texiana e pure io la colloco tra la trasferta de Il tranello e Il figlio di Tex

Modificato da Chinaski89

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