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ymalpas

[Romanzi A Fumetti 02] Frontera!

La storia e i personaggi  

40 voti

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Bellissimo cartonato.
La storia se da un lato appare in linea con il personaggio, in questo caso il giovane Tex, si allontana parecchio dai canoni narrativi tradizionali sia per la costruzione  della trama completamente orientata al format francese con sequenze secche e repentini stacchi, lontani dalla classica narrazione che caratterizza gli albi mensili con sequenze più lunghe e minore velocità d'azione, sia per la presenza femminile, non limitata alla protagonista che si dimostra in grado di risolvere più situazioni e alla sua amica/servitrice, ma anche alle ragazze che affollano i locali e che ci vengono mostrate assai più disinibite che nella serie regolare.
Ma la vera rivoluzione è quella grafica, come abbiamo avuto modo di constatare dalle numerose tavole vista in anteprima. E Alberti realizza un'opera grandiosa con tavole che si dimostrano memorabili per costruzione, disegni e colori. E se il suo Tex è sicuramente particolare e personale è un Tex che ci piace e che non abbiamo difficoltà a riconoscere, nel fisico e nell'azione.
Un po' di spazio anche per Kit Carson reso perfettamente nella sua apparizione che lo vede risolvere da par suo una situazione che si stava compromettendo...
 

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Ps: sono anch'io appassionato di cronologia texiana e pure io la colloco tra la trasferta de Il tranello e Il figlio di Tex

Concordo.
Per quanto riguarda la connotazione cronologica, se proprio non resistiamo a trovare una sequenzialità in una epopea caratterizzata dalle centinaia di avventure contemporanee, due sono i punti fermi già individuati. I Comanches mostrano di conoscere Tex come Aquila della Notte dei Navajos e questo ci colloca quindi dopo  Il patto di Sangue in cui Tex oltre a unirsi in matrimonio a Lilith guadagna anche il suo nome indiano grazie al travestimento che utilizzava per le sue incursioni contro i trafficanti di Jerry Stone e prima della terza serie a striscia, Il figlio di Tex, dove sia lui che Carson appaiono decisamente più maturi.

Sappiamo che dopo il matrimonio Tex trascorse due brevi anni di felicità vivendo tra i Navajos, assistendo alla nascita di Kit e assentandosi solo per brevi periodi lasciandosi convincere da Carson a dargli il suo aiuto. Appare improbabile che in tale arco temporale possa essere vissuta la storia di Frontera.

Dopo la morte di Lilith, il giuramento e la vendetta, Tex trascorre mesi a girare per il Messico dando invano la caccia al fantasma di Brennan fino a prendere la decisione di tornare al villaggio dove apprende la notizia dell'uccisione di Arkansas Joe e decide di accompagnare Carson in Canada a caccia dei suoi assassini e lì si trattiene per la durata delle avventure de Il Tranello e de La banda degli orsi con le quali termina la seconda serie a striscia.

Ecco il buco temporale compreso tra seconda e terza serie è quello dove possiamo immaginare di collocare Frontera, se davvero abbiamo interesse a inserirlo in una cronologia.

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Storia abbastanza bella ma questa non è una novità quando ai testi c'è Boselli che difficilmente sbaglia un colpo, generalmente con le sue storie si deve decidere se sono buone, ottime o (qualche volta) capolavori. Passando a Mario Alberti vorrei parlare innanzitutto della colorazione che ho trovato stupenda, basta guardare la differenza fra le scene notturne e quelle diurne: la notte è veramente notte con colori appena accennati che ti fanno più che altro supporre quale sia il colore dell'abito come è giusto che sia. Ombre ben dosate, a secondo dell'ambiente in cui si colloca la scena. Tavole che non rispecchiano la tradizionale gabbia bonelliana ma che mantengono un ordine e non generano mai confusione nel lettore, ottima alternanza e disposizione fra vignette piccole e grandi. Sui disegni invece ho qualche perplessità, si passa da tavole stupende con vignette molto ben disegnate e dettagliate a tavole in cui i personaggi, specialmente nei visi ma non solo, assumono un tratto sin troppo tagliente. Da quanto scritto alla fine nella presentazione del disegnatore sembra sia proprio la caratteristica di Alberti questo tratto a "spigolo tagliente" ma, a mio parere, a volte esagera dando una sensazione di poco dettaglio. La cosa strana è la notevole differenza fra tavola e tavola, alcune splendide altre solamente discrete.

Modificato da West10

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Dimenticavo, il volto di Tex di Alberti non mi ha convinto molto. In ogni caso promuovo a pieni voti anche questo secondo cartonato. L'idea di varare questa nuova serie per Tex è stata ottima e penso che Tex meritava di averla. Ora non ci resta che aspettare i prossimi disegnatori che si esibiranno su questo nuovo "palcoscenico". Fra gli stranieri ad esempio a me piacerebbe molto vedere lo svizzero Enrico Marini. 

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Ho trovato questo nuovo Album una ottima proposta! Storia impeccabile, perfettamente texiana/boselliana, con protagonisti sapientemente dosati e il piacevolissimo tocco di un Carson in splendida forma.
Disegni davvero ottimi, quello di Alberti è uno stile abbastanza inusuale su Tex, spigolosissimo e a volte apparentemente tirato via o poco dettagliato ma di assoluta efficacia. Qualche errore per quanto riguarda i visi (tipo nell'ultima tavola) ma il suo Tex è originale e canonico allo stesso tempo. I colori vengono esaltati nella loro efficacia dalla nuova carta.
E' una storia che di rivoluzionario ha ben poco, a parte il lato materiale (carta, rilegatura, formato), e che quindi non avrebbe sfigurato affatto in un Color o in un inedito. I fondamentalisti texiani possono quindi tirare un sospiro di sollievo.
PS. Col nuovo cartonato (più il Color brevi) la possibilità di vedere qualche disegnatore dei nostri sogni aumenta di parecchio, molto più di quando avevamo solo i Texoni. Che ne dite di aprire un topic in cui elenchiamo chi ci piacerebbe vedere alle prese col nostro Tex?

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Appena finito di leggere questo albo, devo dire che mi è piaciuto moltissimo, soprattutto la colorazione e i dialoghi.
Alcuni disegni sono meravigliosi, altri, soprattutto quando ci sono personaggi in campo lungo, mi sono piaciuti meno. Nel complesso Alberti mi è piaciuto parecchio.
Promossa anche la qualità della carta, più lucida rispetto a quello di Serpieri.
Nota di curiosità: tra i cattivi della storia, per un attimo, mi è parso di riconoscere il volto di Robert Mitchum, è solo il frutto della mia immaginazione o anche a qualcun altro è capitata la stessa cosa?

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Appena finito di leggere questo albo, devo dire che mi è piaciuto moltissimo, soprattutto la colorazione e i dialoghi.
Alcuni disegni sono meravigliosi, altri, soprattutto quando ci sono personaggi in campo lungo, mi sono piaciuti meno. Nel complesso Alberti mi è piaciuto parecchio.
Promossa anche la qualità della carta, più lucida rispetto a quello di Serpieri.
Nota di curiosità: tra i cattivi della storia, per un attimo, mi è parso di riconoscere il volto di Robert Mitchum, è solo il frutto della mia immaginazione o anche a qualcun altro è capitata la stessa cosa?

Se ti riferisci al ranger con la giubba a frange che si vede da pag. 20 in avanti, abbiamo la stessa immaginazione mi sa.:lol:

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Ps: sono anch'io appassionato di cronologia texiana e pure io la colloco tra la trasferta de Il tranello e Il figlio di Tex

Concordo.
Per quanto riguarda la connotazione cronologica, se proprio non resistiamo a trovare una sequenzialità in una epopea caratterizzata dalle centinaia di avventure contemporanee, due sono i punti fermi già individuati. I Comanches mostrano di conoscere Tex come Aquila della Notte dei Navajos e questo ci colloca quindi dopo  Il patto di Sangue in cui Tex oltre a unirsi in matrimonio a Lilith guadagna anche il suo nome indiano grazie al travestimento che utilizzava per le sue incursioni contro i trafficanti di Jerry Stone e prima della terza serie a striscia, Il figlio di Tex, dove sia lui che Carson appaiono decisamente più maturi.

Sappiamo che dopo il matrimonio Tex trascorse due brevi anni di felicità vivendo tra i Navajos, assistendo alla nascita di Kit e assentandosi solo per brevi periodi lasciandosi convincere da Carson a dargli il suo aiuto. Appare improbabile che in tale arco temporale possa essere vissuta la storia di Frontera.

Dopo la morte di Lilith, il giuramento e la vendetta, Tex trascorre mesi a girare per il Messico dando invano la caccia al fantasma di Brennan fino a prendere la decisione di tornare al villaggio dove apprende la notizia dell'uccisione di Arkansas Joe e decide di accompagnare Carson in Canada a caccia dei suoi assassini e lì si trattiene per la durata delle avventure de Il Tranello e de La banda degli orsi con le quali termina la seconda serie a striscia.

Ecco il buco temporale compreso tra seconda e terza serie è quello dove possiamo immaginare di collocare Frontera, se davvero abbiamo interesse a inserirlo in una cronologia.

Doverosa correzione: Il tranello e la banda degli Orsi sono nella Terza serie a strisce Il figlio di Tex nella quarta....  :D

Modificato da natural killer

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Ok, tra disegni bellissimi (e sono molto curioso di vedere bene il viso di Tex), colori splendidi e recensioni ovunque positive, mi rimangio la scelta di non comprare questo albo :)
Lunedì sarà mio! 

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Ps: sono anch'io appassionato di cronologia texiana e pure io la colloco tra la trasferta de Il tranello e Il figlio di Tex

Concordo.
Per quanto riguarda la connotazione cronologica, se proprio non resistiamo a trovare una sequenzialità in una epopea caratterizzata dalle centinaia di avventure contemporanee, due sono i punti fermi già individuati. I Comanches mostrano di conoscere Tex come Aquila della Notte dei Navajos e questo ci colloca quindi dopo  Il patto di Sangue in cui Tex oltre a unirsi in matrimonio a Lilith guadagna anche il suo nome indiano grazie al travestimento che utilizzava per le sue incursioni contro i trafficanti di Jerry Stone e prima della terza serie a striscia, Il figlio di Tex, dove sia lui che Carson appaiono decisamente più maturi.

Sappiamo che dopo il matrimonio Tex trascorse due brevi anni di felicità vivendo tra i Navajos, assistendo alla nascita di Kit e assentandosi solo per brevi periodi lasciandosi convincere da Carson a dargli il suo aiuto. Appare improbabile che in tale arco temporale possa essere vissuta la storia di Frontera.

Dopo la morte di Lilith, il giuramento e la vendetta, Tex trascorre mesi a girare per il Messico dando invano la caccia al fantasma di Brennan fino a prendere la decisione di tornare al villaggio dove apprende la notizia dell'uccisione di Arkansas Joe e decide di accompagnare Carson in Canada a caccia dei suoi assassini e lì si trattiene per la durata delle avventure de Il Tranello e de La banda degli orsi con le quali termina la seconda serie a striscia.

Ecco il buco temporale compreso tra seconda e terza serie è quello dove possiamo immaginare di collocare Frontera, se davvero abbiamo interesse a inserirlo in una cronologia.

Doverosa correzione: Il tranello e la banda degli Orsi sono nella Terza serie a strisce Il figlio di Tex nella quarta....  :D

Aggiungo anche un'altra cosa a sostegno della tesi.suddetta: prima de "Il tranello" Kit Carson ha i capelli nerissimi. In  quella storia appare per la prima volta con le tempie lievemente imbiancate e ne "Il figlio di Tex" i capelli sono bianchi.
Se Boselli ha dato indicazioni ad Alberti di fare a Carson le tempie bianche, lo ha fatto a ragion veduta e gli accenni storici alla Comune di Parigi, e al fatto che Tex è rientrato e uscito dal Corpo dei Rangers sono altre indicazioni ben precise.

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 Il personaggio di Blanche è ben delineato: forte e decisa, che non esita ad usare le sue grazie femminili per raggiungere i suoi scopi e non ha problemi  a farsi vedere in biancheria intima dai suoi compagni d’avventura.

Per me il bagno non l'ha certo fatto in biancheria, come l'hanno fatto nudi sia il nero sia Tex.
 

    Per Ymalpas, che condivide con me la passione per la cronologia.

Tex è già conosciuto come Aquila della Notte e dice di essere entrato e uscito dal corpo dei Rangers più volte, i capelli di Carson sono bianchi sulle tempie, Blanche dice di essere stata a Parigi ai tempi della Comune, il che piazza questo racconto dopo il maggio 1871.

La mia idea è che la storia sia da piazzare dopo la trasferta canadese de “Il tranello” e “la Banda degli Orsi” e prima de “Il figlio di Tex”.

Boselli c'è stato attento ai dettagli cronologici, è una cosa che fa piacere. Tutti i vari indizi convergono per il posizionamento che hai indicato. Lodevole anche l'idea di mettere tra i personaggi gli irrequieti comanches che pochi anni prima gli avevano dato filo da torcere. Interessante anche il dettaglio storico relativo alla guerra civile  e al corpo dei rangers.

 

Da quanto scritto alla fine nella presentazione del disegnatore sembra sia proprio la caratteristica di Alberti questo tratto a "spigolo tagliente" ma, a mio parere, a volte esagera dando una sensazione di poco dettaglio. La cosa strana è la notevole differenza fra tavola e tavola, alcune splendide altre solamente discrete.

Buoni i disegni di Alberti, che ha fatto attenzione alle divise e alle ambientazioni. Il suo Tex, anche giovane, è un po' troppo personale. Ho notato pure io peraltro il fatto che certe vignette abbiano poco di dettaglio, ma considerata la prersenza del colore ci si sorvola ampiamente.
 

Ho trovato questo nuovo Album una ottima proposta! Storia impeccabile, perfettamente texiana/boselliana, con protagonisti sapientemente dosati e il piacevolissimo tocco di un Carson in splendida forma.

Del tutto d'accordo con questo giudizio. E' certo più difficile inventarsi storie che "reggano" di appena 46 pagine. Boselli è stato ancora una volta bravissimo: un Tex in grande spolvero! Carson è impressionante. Bello anche il personaggio di Blanche, batalliera come la corsa Julie Calvi di "Missione a Boston", cui questa storia un pochino può essere comparata per certi temi come la vendetta del genitore ucciso a tradimento.
 

E' una storia che di rivoluzionario ha ben poco, a parte il lato materiale (carta, rilegatura, formato), e che quindi non avrebbe sfigurato affatto in un Color o in un inedito. I fondamentalisti texiani possono quindi tirare un sospiro di sollievo.

Di pagare un paio di euro in più non mi è importato niente, il cambiamento rispetto al Tex di Serpieri, per carta e colori, è stato netto deciso nel segno del miglioramento del prodotto, quindi va bene. Se la storia si lascia apprezzare, come sceneggiatura e disegni, io non guardo ai soldi. Il formato "francese" è bellissimo, anche se la dispozione tipografica delle vignette, noi così abituati alla classica griglia bonelliana, è un po' spiazzante, anche se a guadagnarci è ovviamente la qualità del disegno che in questo formato è chiaramente privilegiato ripetto ai testi.
 

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Figura centrale del cartonato è la protagonista femminile Blanche Denoël (o Jarreau). Francese di origini, americana dello stato della Louisiana, è accecata dal desiderio di vendicare la morte del padre, ucciso a tradimento dai suoi stessi compagni. Fino a questo punto niente di sorprendente. Il personaggio non fa certo ombra a Tex, anzi ne è un perfetto esempio di coadiuvante. Il suo ruolo tutt'altro che marginale, infatti, è stato frettolosamente paragonato in altre sedi come un'ingombrante presenza per l'eroe che conserva invece tutta la sua essenzialità.
Personaggio estroso, questa inquieta Blanche, che non esita a calarsi nei panni infamanti della cantante e ballerina da saloon, a metà tra prostituta e artista, che non esita ad esercitare il "commercio della carne", seducendo il comandante del peniterziario Lierro perché assecondi, inconsapevolmente, i suoi fini che sono quelli di liberare dalle catene Tex, l'unico che può aiutarla nel suo desiderato progetto di vendetta, nei confronti del quale si comporterà, qualche pagina dopo, in maniera anche più disinibita, specie se consideriamo che il bagno non è mosso da un secondo fine ma dal desiderio primario, per una signora, quale poi come si mostra successivamente, di un bagno dalla valenza purificatrice anche per l'anima, soprattutto per lei, come donna, dopo le esperienze vissute, senza nessuna sorta di cedimento morale e fisico, in Messico.  
Ma lasciamo da parte l'eccezionale caratura della ragazza, che mostra anche una finissima intelligenza, perché scegliendo Tex, che ha un conto in sospeso anche lui contro Dan Shannon, sceglie un fuorilegge che ha vissuto il suo stesso dramma ( la morte del padre prima e poi del fratello ) e che fuorilegge è diventato, in una scala di valori al rovescio, dopo aver compiuto la sua vendetta, che era anche un atto di giustizia. La comunanza di situazioni tra Blanche e Tex, che condividono all'inizio l'appartenenza ad una cerchia di loosers umiliati dal destino, ma che rimangono indomitamente giusti e puri, e che alla fine riescono anche con mezzi al limite del lecito, a riscattarsi pienamente, è un fatto di primaria importanza se consideriamo che nella quasi settantennale storia del ranger, una simile comunanza, resta pressoché unica.
Ciò che è straordinario è che il personaggio di Blanche non esaurisce qui le sue funzioni narrative. La qualità che innanzitutto risalta agli occhi è la sua bellezza solare, messa in risalto dalle parole dei discendenti di Pony Tail, ma anche dal colore giallo intenso  dei suoi capelli. Il fatto, poi, che si mostri in biancheria intima o seminuda, come nel trittico di vignette che si possono ammirare sopra, risponde ad una serie di esigenze nessuna delle quali è secondaria. Da un lato c'è da mettere alla prova il talento di un artista come Alberti che surclassa tanti pretesi maestri dell'erotismo (ogni riferimento al precedente cartonato è puramente voluto);  da un altro lato c'è la volontà di "sedurre" il lettore con un tocco di femminilità perché tutti gli scenari presentati nel cartonato appaiono realisticamente miserevoli e sordidi; c'è la volontà infine da parte di Boselli di ricongiungersi alle primissime storie di tex che erano ambientate in quel periodo storico e che erano ricche di personaggi femminili uno più bello dell'altro. La ciliegina della torta è che la bellezza di Blanche non è una di quelle eclatanti da podio, ma resta una bellezza tutto sommato semplice da ammirare, senza strafare, una bellezza di cui non adontarsi, senza cadere cioè nella pericolosa nota dolente della ruffianeria che caratterizza certe altre produzioni che della bellezza della protagonista fanno l'unico interesse.
Il personaggio di Blanche, per concludere questo lungo discorso, resta interessante anche in chiave futura e mi riferisco, per esempio, al ritorno di Lupe Velasco che come personaggio le assomiglia molto in quanto ad intraprendenza, ciò che vuol dire che la Blanche di Boselli è certamente un personaggio perfettamente in linea con quelli che metteva GLB nelle pagine di Tex nei primi anni cinquanta. Se Blanche è una prova generale al progressivo ritorno di "quei" personaggi femminili, non possiamo che plaudere a questa scelta per troppi anni mortificata.

 

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Ancora un Tex d'autore. Soprattutto per chi ci vede un Tex canonico e poco speciale, questo cartonato va opportunamente soppesato.

Francese, innazitutto. Nel messaggio precedente, nella riga di apertura, dicevo che Blanche è francese. Segnatevi la parola. Il cartonato si ispira infatti, come proposta, ai cartonati francesi, per le dimensioni, la rilegatura, il numero delle pagine, il colore, l'impostazione della tavola. Mario Alberti nasce fumettista bonelliano (Nathan Never), ma dal 2000 ha iniziato una lunga e fruttuosa collaborazione con l'editore francese Les humanoides associés, tutt'ora in corso, con il quale è diventato una firma internazionalmente conosciuta. Per finire, nelle pagine del cartonato è possibile cogliere anche un implicito omaggio alle atmosfere care al "Blueberry" di Jean-Michel Charlier e Jean Giraud, uno dei capolavori della letteratura disegnata francese. E cos'altro ancora che mi sfugge.

Attenzione anche alle pagine finali della storia e alla presenza di Carson che nella vicenda agisce in maniera slegata da Tex, ma con le palle quadre. Se parlavo di Blanche come di un possibile esperimento per saggiare le possibilità di un certo tipo di personaggi femminili nella serie regolare, non può sfuggire al mio occhio attento come il "vecchio gufo", tostissimo, potrebbe dare il via a qualche storia in cui potrebbe riacquistare la centralità che aveva nel capolavoro "il passato di Carson" e che si conquista esemplarmente in una misera manciata di pagine in questo cartonato. Non bisogna essere visionari per capire che il nuovo Magazine, che sarà inaugurato nel prossimo anno, potrebbe essere il banco di prova per un personaggio che si conferma tra i più amati dai lettori.

in definitva un cartonato davvero "speciale" e, concedetemi, "sperimentale", in maniera diversa dal cartonato poco ortodosso di Serpieri, che viene visto come un numero zero. Solo la lettura dei prossimi cartonati in lavorazione potrà dirci se questo è il vero primo numero di una nuova e prestigiosa collana, o un doppio zero. A me piacerebbe di più la prima opzione!

 

 

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Vi ringrazio molto per i vostri commenti, perché mi rassicurano sul fatto che abbia fatto la scelta giusta non comprando questo albo. :D

Sono contento che l'iniziativa abbia successo. Solo, spero che simili cose non si vedano mai sulla serie regolare...

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Sottoscrivo ogni parola di Ymalpas. Sono sempre stato scettico in merito alle storie brevi, ma questa... E' un piccolo gioiello. Un delicato, piccolo e raffinato meccanismo in cui tutto funziona alla perfezione. I riferimenti alle vicende texiane sono coerenti. Riuscitissima la partecipazione di Kit Carson, sia per come agisce (cioè secondo il modello boselliano, ovvero come un altro eroe degno di stare al pari di Tex) sia per il modo in cui è rappresentato.

La collocazione temporale è proprio quella suggerita da  Carlo Monni e spero che sempre più si vada alla ricerca degli "anni perduti" (cioè i grandi salti temporali degli albi della seconda serie gigante 9-12).

La "presenza" di Parigi (grazie alla protagonista), conferisce anche una certa curiosità alla saga texiana. A ben vedere, gli "agganci" di Tex alla vecchia Europa, cominciano ad essere significativi: i russi d'Alaska, Cody e le sue esibizioni, e ora Blache e Sam. Chissà che un domani, Tex e Carson facciano una capatina sui ponti della Senna.

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in definitva un cartonato davvero "speciale" e, concedetemi, "sperimentale", in maniera diversa dal cartonato poco ortodosso di Serpieri, che viene visto come un numero zero. Solo la lettura dei prossimi cartonati in lavorazione potrà dirci se questo è il vero primo numero di una nuova e prestigiosa collana, o un doppio zero. A me piacerebbe di più la prima opzione!

Dipende, se fosse un numero doppio zero, a cosa sarebbe preludio. Perchè se a seguirlo fossero albi ancora più sperimentali (ma sperimentali sul serio, non solo nella griglia delle tavole) io ci metterei la firma!

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Vi ringrazio molto per i vostri commenti, perché mi rassicurano sul fatto che abbia fatto la scelta giusta non comprando questo albo. :D

Sono contento che l'iniziativa abbia successo. Solo, spero che simili cose non si vedano mai sulla serie regolare...

 

Farai compagnia ai tanti che su facebook si espimono così:

 

F**** M*** P*** Vorrei anche vedere che fossimo obbligati. No. Né questo, né altro che sia su questa china

F*** A*** Tex è la mia vita.....ma il periodo economico non è dei migliori. Comunque sono convinto che 8,90 sia frutto di speculazione sul nostro Tex! Una rapina! Questa è la volta che Tex dovrebbe arrestare.................se stesso!!!!!!!!!

G*** R*** Letto ed apprezzato. . Sicuramente non sono pronto per capire il fumetto d'autore, se non fosse stato Tex di cui ho tutte le storie inedite non lo avrei comprato per quella cifra e per sono circa 40 pagine di storia.. anche se egregiamente rappresentata

N*** L*** Io l'ho comprato e mi ha deluso questo scimmiottare lo stile francese. Inoltre la storia non è del miglior Boselli. Mi dispiace, ma il Tex di Bonelli e Galep è tutta un'altra cosa. Io non riconosco il mio Tex in questa veste tipografica. Sarò un inguaribile nostalgico, ma il mio Aquila della Notte è quello che davanti al fuoco, con in mano un bicchiere di caffè, esclama: "Per tutti i diavoli dell'inferno, chi è che sta sparando all'impazzata?" È un po' quello che sta succedendo in casa Bonelli Editore, si sta sparando a destra e a manca sfornendo nuove edizioni e nuove collane, ma con una qualità da discuterne un po'.

F*** F*** Ci mancherebbe che lo compro pure. Sganciate 5 euro e se ne può parlare.

F*** C*** Si presenta bene, ma la storia mi sembra un po' "forzata". Tex poi non dovrebbe avere bisogno di impaginazioni "di lusso". Meglio una bella storia, anche d'autore, ma con meno fronzoli, e un prezzo più contenuto.

M*** V*** Abbassate i prezzi ....beati voi non siete in crisi....io non lo posso comprare

F*** T*** D*** C*** 8,90€ mi sembrano un pò eccessivi... sto ancora pensando se acquistarlo o meno, infatti sto leggendo i commenti per vedere se ne vale la pena oppure no... di solito per Tex non ho mai fatto problemi di prezzo però sinceramente per quel prezzo mi sembrano davvero poche pagine

M*** S*** 8.90 è una rapina

K*** L*** Per carita'...

S*** F*** Magari.....troppo costoso....

G*** R**** Compro Tex da più di 40 anni, ma questo ho deciso di non prenderlo, 8,90 euro sono troppi anche per un album a colori.

L*** D* S*** L'ho comprato come tutto di tex da piu di 4anta anni ma ora sono deluso poche pagine prezzo alto (poco iimporta se fosse una ztoria di 2 tex mensili). Cosa pago la doppia copertina , fosse storia di 1 0 0 e piu pagine

S*** C*** A parte il prezzo... è il volto di Tex ik vero problema!!

S*** D*** Comprato compro tutto di tex e zagor ma non mi entusiasma oltre al prezzo su cui si può anche passare poche pagine per renderlo godibile

M*** M*** Secondo me il problema non e' il prezzo , non e' il formato a colori cartonato ne' i disegni; il problema e' che e' un albo alla francese che si legge in un quarto del tempo ! La delusione per me deriva solo dalla storia troppo breve, 48 pagine alla francese di solito sono molto più dense da leggere!!

R*** C*** Il terzo volume, semmai uscirà, fatelo al prezzo del primo. Le belle storie si fanno piacere anche sulla carta normale e di sicuro gli amanti del fumetto non ci sputerebbero sopra. Grossa delusione da parte di un vecchio fan del personaggio (mio padre che lo segue dai tempi delle strisce) e mia che mai mi sarei aspettato un salasso simile dalla bonelli

E*** R*** Concordo con L*** D* S*** !!!! Lo compro da 40 anni, l'ho letto bella storia, bei disegni , ma prezzo ELEVATO !!!

R*** R*** un pò troppo invecchiato il Tex in questa prima prova. Quanto a Frontera, non lo ho comprato e non lo comprerò. Vostro affezionato lettore sempre ma queste iniziative con me non attaccano.

D* M*** R*** l'ho comprato ieri, molto bello. Ingiustificato l'aumento di due euro. il prossimo se provate ad aumentarlo anche di 10 cent ve lo lo potete anche tenere. Saluti

K*** L*** Gentili signori della bonelli frontera e troppo caro per una storia leggibile in cinque minuti... Bella la copertina ma nove euro sono davvero troppi anche per una vecchissima fan... Non lo comprero' meglio maxitex... A rileggerci

C*** P*** 8,90 euro x 45 pagine sia pure a colori e cartonato mi sembrano troppi

C*** C*** Come prova non mi sembra riuscitissima. (IMO naturalmente che sono tradizionalista).

M*** M*** 15.00€per 120 pagine a colori non dico nulla!!!!!. chi vuol capire capisca.

M*** S*** L'unica cosa che dalla scorsa uscita è aumentato di due euro, un aumento consistente...

B*** R*** Troppo alto il prezzo al confronto del mensile ! Così Nn va bene !! Dovrebbero aumentare anche il mensile! Scherzi a parte è molto caro ! Però artisticamente parlando e bellissimo

M*** S*** L'unica cosa è aumentato da 6,90 a 8,90, due euro mi sembrano eccessivi....

R*** C*** 8,90 euro... siamo impazziti eh?

V*** D* G*** Preso però 50 pagine. ...

S*** A*** Andrò contro corrente, sfogliato velocemente e lasciato in edicola, mi piacciono le storie lunghe, onestamente 46 pp per i miei gusti sono troppo poche. I disegni ed i colori effettivamente sono stupendi.

G*** G*** Peccato che è un albo solo per collezionisti a giudicare dal prezzo io aspetterò l' uscita della versione BONELLI (Sergio) in bianco e nero a un prezzo alla SERGIO BONELLI (anche con qualche tavola in più) 

C** C*** Dopo l'esperienza di quello di Serpieri sono indeciso. Ormai di Tex è rimasto solo il "logo". Si giustificano dicendo che è una collana d'autore e quindi si consentono certe cose e certe "interpretazioni" grafiche del personaggio. Io ho l'impressione che si consentano un pò troppo e in troppe "collane". Il Texone consente, questa collana consente ancora di più, il maxi con Diso consente, Il color consente, il color storie brevi consente...e per finire, anche tanti mensili consentono...il Tex di galep completamente dimenticato come modello, io mi darei una regolata...

G*** R*** Ribadisco ciò che ho detto in altri gruppi.... Una storia di circa 40 pagine, anche se è un cartonato, è 1/3 di una serie normale. A quella cifra mi pare eccessivo, la 1^ storia di Serpieri è stata presentata con molta enfasi e mi sono fatto trascinare per completare la collezione... Ma non sono stato soddisfatto... Probabilmente prenderò anche questa, solo perché è Tex... Altrimenti resterebbe in edicola.

 

Questi solo i commenti negativi. Non mi paiono pochi. Ho sudato nel riportarli qui. Sarà bello rileggerli tra qualche anno, sono un tocco di storia editoriale del cartonato. Comunque è anche per togliermi una soddisfazione: hai capito i lettori comuni di Tex ? E poi i rompic***i siamo noi che scriviamo nei forum, eh ?

 

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Bah io l'ho preso e le aspettative erano alte però devo dire che mi ha un po deluso da tutti gli aspetti, la storia non mi è sembrata un  gran chè come soggetto, i disegni devo dire che mi sarei aspettato qualcosa in più avendo visto la prima tavola in anteprima..., il formato delle pagine troppo a mosaico con tantissime vignette... non mi è piaciuto molto.

Se devo dire la verità quello di Serpieri l'ho trovato ben superiore rispetto a questo, come storia perchè narrava qualcosa di veramente speciale e fuori dagli schemi invece questa è una storia che non è dello stesso tipo di quella Serpieri che rappresentava una visione sua di Tex, inoltre era a mio avviso ben più emozionante e "speciale" nel vero significato della parola, i disegni di Serpieri mi erano piaciuti di più, solo il colore è migliore in questo. D'altra parte quello era un "Tex D'Autore" propriamente, questo non lo è... ecco perchè il nome è cambiato.

Il tutto per un prezzo di 8.90 che sarà anche regalato come dicono alcuni, ci credo, ma sarà regalato forse per gente che acquista abitualmente "prodotti" di questo tipo, perciò a me come alla maggior parte dei lettori Texiani è sembrato troppo, 8,90 li valeva quello di Serpieri a mio avviso, questo no, troppo poverello, poco "speciale"... c'è 8.90 sono quasi 3 albi regolari... è anche molto più di un Texone... per un lettore Texiano vero secondo me non si può, questo prodotto per tutti i pregi che abbia dovrebbe valere quasi una volta e mezza un Texone? ...

Voto: 6.

Ripeto ben lontano imho dal piccolo infuocato ed emozionate capolavoretto di Serpieri, peccato. :/

Modificato da John Deere

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La sfilza di commenti su Facebook è significativa. Abbiamo ripetuto più volte che il prezzo è adeguato al formato e alla qualità dell'opera (anzi, forse è addirittura economico), che nel mercato francese albi con queste caratteristiche hanno un prezzo in linea o più elevato di questo - tutte verità sacrosante, ma che dimenticano che il lettore di Tex non sa niente del formato francese, il lettore di Tex è abituato al formato Bonelli e ai relativi costi. E' chiaro che storcerà il naso di fronte al prezzo, tanto più che non sono 9 euro sborsati una volta ogni tanto, ma il proliferare delle uscite speciali richiede un esborso mensile. Piuttosto che apprezzare la qualità, è chiaro che si lamenterà del prezzo.

Ragazzi, Tex è un'altra cosa, dai. Le storie di Tex sono mediamente lunghe, nel classico formato Bonelli, a un prezzo economico, e il lettore di Tex è abituato a tutto questo. E' come dare a mia nonna, abituata a tortellini e lasagne, un vassoio di sushi da mangiare con le bacchette! Ti guarda stralunata. La prima cosa che ha detto mio padre, comprando il volume, è stata: "E' piccolo!" Questi speciali sono un'operazione audace, che personalmente mi interessano più per l'aspetto grafico che per la storia, ma non so quanto incontrino il gusto dei lettori di Tex, abituati a ben altro...

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Mi associo ai commenti di Facebook. Non compro a 8.90€ un albo così breve. Sarà pure bello, vorrà dire che me lo farò prestare:lol:

 

Questo dei cartonati "francesi" non è il primo esperimento bonelliano. C'è il precedente della serie "un uomo un'avventura" degli anni settanta, ogni albo aveva guarda caso esattamente 46 pagine disegnate, quando gli albi di Tex erano venduti a 350 lire e questa serie d'autore viaggiava invece sulle 3500 lire, ovvero dieci volte di più contro neanche le 3 volte in più della proposta corrente, con un costo che se manteniamo le proporzioni dovrebbe essere di 32 euro. Da una parte i grandi autori del tempo come Pratt o Micheluzzi, dall'altra il Tex di oggi interpretato dai grandi autori del nostro tempo...

 

2qkjcro.gif

 

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A me questo albo e' piaciuto. Ottimi disegni e buona qualità della carta. A volte mi chiedo cosa voglia un lettore.......poi ancora il discorso del prezzo e' ridicolo. ( 8 euro ogni 6 mesi non credo mettano in ginocchio delle famiglie ). Questa collana e' stata fatta proprio per andare fuori dai classici schemi di impaginazione bonelliana e pure questo viene criticato. Tex si compra a prescindere se poi la storia non e' piaciuta si puo' criticare e discuterne sul forum. Ma chi non lo compra e poi critica non lo sopporto proprio. 

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A me questo albo e' piaciuto. Ottimi disegni e buona qualità della carta. A volte mi chiedo cosa voglia un lettore.......poi ancora il discorso del prezzo e' ridicolo. ( 8 euro ogni 6 mesi non credo mettano in ginocchio delle famiglie ). Questa collana e' stata fatta proprio per andare fuori dai classici schemi di impaginazione bonelliana e pure questo viene criticato. Tex si compra a prescindere se poi la storia non e' piaciuta si puo' criticare e discuterne sul forum. Ma chi non lo compra e poi critica non lo sopporto proprio. 

Bah io l'ho comprato anche se non mi sarebbe cambiato nulla farne a meno comunque credo che chi non lo ha comprato abbia il diritto di esprimere le motivazioni percui non lo compra... è questo che hanno detto... se non lo comprano significa che c'è qualcosa che non gli va bene e quindi perchè non possono criticare almeno gli aspetti che non serve leggerlo per capirli.

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Il punto, Ymalpas, è che non concordo quasi per nulla con le critiche avanzate nei messaggi su FB da te riportati. Quantomeno, soprattutto quelle sul prezzo, che per un prodotto editoriale di questo tipo è davvero basso.

Concordo piuttosto con Pecos sul fatto che, non so se per molti lettori, ma quantomeno per me sì, Tex è tutt'altra cosa: formato bonelliano, bianco e nero, gabbia bonelliana, un'estetica ben precisa etc. etc. Se poi l'iniziativa corrente non attira, come nel mio caso, basta non comprarla: non lo ordina mica il dottore. Io, ad esempio, non ho mai acquistato questi cartonati e ho smesso di acquistare Color, Almanacchi e Maxi perché non li trovavo più soddisfacenti. E i disegni dell'attuale storia sul mensile mi fanno venire dubbi anche su quella collana, ma è meglio non rinfocolare discussioni già ben esplorate altrove e che qui non hanno ragion d'essere... :D 

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personalmente l'ho letto immediatamente il pomeriggio dopo l'acquisto e l'ho trovato un gran bel libro.la storia e'ben scritta ed i disegni ben realizzati.Il rapporto qualita'prezzo considerando la carta,il formato e l'utilizzo dei colori e'ottimo.Le 48 pagine di storie hanno avuto tutta l'attenzione che meritavano per godere appieno i colori,i disegni , la storia e quindi mi e'durato anche abbastanza.Credo che lo rileggero'a breve come capita spesso per gli albi che mi prendono.Quando parlo di fumetti con i miei amici porto sempre un esempio:se si pensa che ci sono dei fumatori...tanti troppi fumatori ed un albo della bonelli in media costa meno di un pacchetto di sigarette mentre"frontera" un poco in piu'lascia pensare a quanto rispetto meritano questi autori e questi editori.

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