ymalpas

Curiosità e aneddoti vari su Tex e i suoi autori

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Se i titoli sono disegnati oggi impareggiabilmente da Corteggi, ci fu un tempo assai lontano ( erano i primi anni sessanta ) in cui essi venivano realizzati dal futuro editore Sergio Bonelli ( suoi sono i primi trenta della serie gigante ). Oltre che i titoli, il Bonelli si preoccupava di aggiungere anche dei dettagli alle copertine, come ad esempio fece con la fila di case che compaiono in verticale nel numero 18 intitolato "Dodge City" e che fecero arrabbiare moltissimo Aurelio Galleppini.

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Nei primi numeri l'aspetto fisico di Tex riprende molte caratteristiche dal personaggio di "Occhio Cupo", dai jeans così attillati da sembrare una calzamaglia, agli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo viene dimenticato dai lettori ed è Tex invece a riscuotere un crescente successo, queste caratteristiche vengono stranamente abbandonate in favore dell'aspetto attuale...

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Molti di voi avranno già sentito parlare di "collages" nei fumetti. E' noto il fatto che una storia di Tex ( contenuta nel numero 21 ) fu illustrata rimontando vecchie vignette di Galep tratte dai primissimi numeri... Pochi sanno però che questo espediente, anche se generalmente limitato a una manciata di vignette, fu usato molti anni dopo anche da altri illustri disegnatori della testata, come Muzzi, Letteri, Nicol'... probabilmente sempre per mancanza di tempo a disposizione ( il tempo allora era tiranno! ). Potete trovarne un esempio nel numero 175 a pag. 37 e nel numero 209 a pag. 71.

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Il prossimo cartonato di Tex, il ventunesimo, conterr? una storia di Claudio Nizzi e Claudio Villa intitolata... "L'uomo senza passato"!

Attualmente in pubblicazione sarà nelle librerie nel mese di ottobre...

Vi ricordo che la discussione sui cartonati la trovate

QUI

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Secondo quanto ha affermato Sergio Bonelli nel volume "Come Tex non c'è nessuno" suo figlio, nonostante abbia cominciato a lavorare nella casa editrice, non ama particoalrmente i fumetti e, quando sceglie di leggerne qualcuno, preferisce "Diabolik" a quelli bonelliani ( i suoi amici invece, a parziale consolazione di suo padre, sono appassionati fans di Tex ).

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Come ha ricordato Ymalpas nell'articolo sui ghost - writers di "Tex", sia Claudio Nizzi che Mauro Boselli hanno trattato soggetti che GLB si era ripromesso di affrontare, rispettivamente "Gli spiriti del deserto" ( nn. 328 - 330, con la leggenda della nave perduta nel deserto ) per il primo e "Gli invincibili" ( nn. 438 - 440, con al centro il tesoro dell'imperatore del Messico Massimiliano d'Asburgo ) per il secondo.

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Decine di disegnatori fra i più apprezzati di Tex, di Dylan Dog, di Zagor, di Martin Mystere, di Nathan Never, si sono fatti le ossa attraverso una gavetta (che in passato era possibile fare) sui "sexy" pockets, per non parlare degli sceneggiatori, tra cui molti insospettabili. Tra i disegnatori ricordiamo Civitelli, Diso, Monti, Filippucci, Della Monica, Ambrosini, Giolitti, Buzzelli, Jeva, De la Fuente, Magnus, Ortiz, ecc...

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Sempre in tema di erotismo, ai tempi del famigerato "caso Codacons", fra i cori di dissenso espressi contro l'ennesimo tentativo di censura promosso ai danni degli albi di Tex, uno dei più accorati fu possibile leggerlo in un articolo della rivista per adulti "Selen" ( che prendeva il nome dall'allora celebre pornodiva ).

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L'escamotage che sta alla base del ritorno di Mefisto nei numeri 501 e seguenti pare sia stato suggerito all'autore modenese dallo stesso G. L. Bonelli, e tale suggerimento dovrebbe trovarsi nelle pagine della precedente avventura con Yama sfortunato protagonista. La caccia all'indicazione lasciata dal grande Gianluigi è indetta e aperta a tutti....

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Nelle prossime settimane il festival del fumetto Moncalieri Comics ospiter? diverse mostre dedicate a Tex, con raccolte di tavole e illustrazioni dei disegnatori tradizionali e di autori italiani e internazionali che in passato non si erano mai (o quasi mai) confrontati con il personaggio. Inoltre è da segnalare un'esposizione che vede protagonista Fabio Civitelli, intitolata: "dalla Francia con amore"."Ci sono autori che hanno scambi epistolari con altri autori di altri paesi per confrontare pensieri e opinioni. Fabio Civitelli li ha con Jean Giraud, in arte Moebius. I loro scambi non sono solo epistolari. Loro amano disegnare reciprocamente l'altrui personaggio. Infatti Jean Giraud disegna Tex e Fabio Civitelli disegna Blueberry. Questo straordinario carteggio fatto di disegni e piccoli saluti di uno e dell'altro autore, viene raccontato ed esposto al pubblico."

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Per la regia e sceneggiatura di Armando Traverso, Radio2 ha mandato in onda delle storie di Tex riadattate in forma di sceneggiato radiofonico. La prima trasmissione, "Le avventure di Tex Willer", in 20 episodi, risale al 2001. La seconda, "Ombre nella notte", in 10 episodi, è stata trasmessa per la prima volta dal 21 giugno al 2 luglio del 2004 ( in contemporanea, dunque, con l'uscita in edicola dell'omonimo Texone ). La voce del ranger è di Marco Mete nel primo sceneggiato e di Francesco Pannofino nel secondo.

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I premi ANAFI del 2008 sono andati, per quanto riguarda gli autori bonelliani, a Corrado Mastantuono ( Miglior disegnatore ) e a Gianfranco Manfredi ( Miglior sceneggiatore ). "Tex Collezione storica a colori" edita da Repubblica-L'Espresso, è stata giudicata la Miglior iniziativa editoriale! Un premio alla carriera è stato conferito infine a Roberto Diso.

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ho 3 cose da dire:- mi compiaccio per diso e per il suo premio alla carriera:non ho mai dimenticato la sua amazzonia, sulle pagine di MNO- sarei curioso di vedere il tex di MOEBIUS- scoprire che mstantuono e manfredi sono il migliore disegnatore e il migliore sceneggiatore dell'anno mi rassicura, visto che ho iniziato da poco a leggere MVchiamateli pure i 3 comandamenti di PIPPO, o un'eresia, se preferite... ma un fatto è certo:sono PURA VERITA'

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Diso premio alla carriera?Mah, a parte che i premi alla carriera mi puzzano sempre di "congedo"... in questo caso direi che Diso, classe '32, non è affatto un disegnatore da premiare "alla carriera": viaggia ancora con solidit? e quello che ha fatto per Mister No poteva essere preso in considerazione ben prima!!!

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Condivido appieno la premiazione di Mastantuono come miglior disegnatore, le sue copertine del FU nick raider, così come il suo Texone sono, a mio parere delle vere opere d'arte!!! E condivido pure la premiazione di "tex collezione storica a colori" come miglior iniziativa editoriale, anche perchè visti i dati di vendita sfido chiunque a dire che questa iniziativa sia stata un insuccesso!!!!Resto invece scettico sul premio alla carriera per Diso, il suo tratto, soprattutto sulle storie di Tex, non ha mai particolarmente affascinato...

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In effetti Diso, almeno a quanto ho potuto vedere, si è sempre scontrato con la resa del volto di Tex e dei pards, sempre un po' troppo sgraziata IMHO; va comunque ricordato che i suoi contributi texiani rappresentano un fatto quantitativamente minore rispetto a ciò che ha compiuto per serie bonelliane come Mister No; di conseguenza è probabile che il premio si riferisse agli albi di questa serie ( come ha ricordato Corvo 59 ), non già a "Figlio del Vento" o "Fort Sahara".

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