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Sam Stone

[Color Tex N. 8] Minaccia Nelle Tenebre E Altre Storie

La storia e i personaggi  

35 voti

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Messaggi consigliati/raccomandati

Ringrazio Virgin per aver sollevato la questione della pronuncia Apache e Borden per avere risposto. Ecco una questione che mi sono sempre posto e non avevo mai risolto -forse perché non mi ha mai tolto il sonno. 
A mio parere queste faccende sono più interessanti della elencazione dei refusi sugli albi SBE. 
Quanto al pipistrello Ahryman lo considero il personaggio più grottesco mai apparso sulla serie intera di Tex. Soprattutto quando impegnato nel dialogo con l'avvoltoio di passaggio:blink:
Era pure divertente anche se obiettivamente impresentabile. Ma per fortuna Bonelli padre non sarà ricordato per questo.

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Pur essendomi piaciuto meno del precedente, ho trovato anche questo Color Tex un buon prodotto editoriale, che mi conferma nuovamente il fatto che, mentre non amo (per niente!) le storie brevi di un albo (e purtroppo quella del mensile ora in edicola non fa eccezione), sono invece ben lieto di degustare queste storie brevissime, col loro ritmo iperveloce e avvincente. Le storie migliori credo che siano quella di Ruju, che pure ha un debito evidente con Chemako di Ken Parker (per la figura di Belle McEveer), e quella di Boselli, senz'altro dampyriana (e come no!) ma con la giusta atmosfera e con un ottimo e inquietantissimo cattivo, che forse avrebbe potuto meritare altro palcoscenico ma che sta benissimo anche qui. I disegni li ho apprezzati tutti, con una menzione particolare per quelli di Tisselli, che si fanno ricordare per la loro lontananza dalla tradizione texiana e la loro vicinanza, anche qui, allo stile kenparkeriano, quasi che la citazione berardiana (che a mio parere c'è) di Ruju abbia in qualche modo influenzato l'eccellente artista portandolo a ricordare Milazzo.

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Ringrazio Virgin per aver sollevato la questione della pronuncia Apache e Borden per avere risposto. Ecco una questione che mi sono sempre posto e non avevo mai risolto -forse perché non mi ha mai tolto il sonno. 
A mio parere queste faccende sono più interessanti della elencazione dei refusi sugli albi SBE. 
Quanto al pipistrello Ahryman lo considero il personaggio più grottesco mai apparso sulla serie intera di Tex. Soprattutto quando impegnato nel dialogo con l'avvoltoio di passaggio:blink:
Era pure divertente anche se obiettivamente impresentabile. Ma per fortuna Bonelli padre non sarà ricordato per questo.

La citazione dei refusi presenti nei prodotti della casa editrice è tutt'altro che interessante, anzi ne farei volentieri a meno, perché vorrebbe dire che essi sono curati al livello qualitativo che dovrebbero meritare; che poi sia più intrigante disquisire di problemi lessicali piuttosto che di errori o refusi, ognuno trae il proprio piacere dove meglio gli aggrada, per conto mio non è che ne voglia fare uno sport nazionale...
Ah, a proposito, il vampiro/pipistrello alleato di Yama, GLB lo ha chiamato "Aryman".

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Che dire di Tiger ? Tiger o Taigher ? Ma Tiger naturalmente, poi chiamatelo come volete, per me resterà indelebilmente il Tiger della mia infanzia e non il taigher postlaurea.

Io l'ho sempre letto taigher, apache invece sempre detto alla francese. Interessante questa cosa della pronuncia di questi termini, ricordo che leggendo MV scoprii nel blizzard gazzette o nella posta di Poe che Sioux si pronunciava Sciù, mentre io avevo sempre letto (e persevero tuttora nell'errore) Siù

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Letto e digerito.

Copertina orrenda, un mingrino con le uose su un cavallo di plastica, oltretutto brutto come il peccato. Da dimenticare.

Prima storia pesante e "mazzosa", lenta a decollare, cupa e con la solita seriositá tipica, una azione forzata alla fine con avversari birilli e un colpo di scena finale prevedibile e allo stesso tempo poco convincente. Ho criticato ruju per una storia breve noiosa, ora trovo soporifera questa. Buoni i disegni e interessante lo spunto, magari meritava miglior sorte ma per me è fuori bersaglio.

Seconda storia colorata da lsd, mi ha stancato la vista,  sembrava disegnata nella nebbia. Storiellina esilina, la mogliettina che sceglie di mollare entrambi. Degna di Topolino.

Bella la terza, storia western classica con ritmo e Tex intuitivo, mi ha fatto venire in mente Nizzi in senso buono, con Tex pettinato come se avesse i capelli di carnevale, ma poco male. Bravo all'autore.


L'ultima la  fanno onirica, ho notato. Quella di Boselli che ho trovato eccessiva, questa è scontata quanto un tre per due. Questi spiriti poco spiritosi sembrano tanto eterei da rendere la storia trasparente.



Solito ColorTex con storia noiosa, esile, carina e sognante. Sará il format...

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E si pronuncia sciaien. Ecco, qui si tratta di estrema pignoleria e basta. Qui in Sardegna un sacco di gente chiama Tex "Tekis" o "Tekisi", tra l'altro lo chiamava così anche Aurelio Galleppini, l'ho sentito in una rara intervista audio, anche lui d'origini sarde. Della serie ecchissenefrega!

Anni e anni fa un mio anziano vicino di casa (RIP )  mandava il sottoscritto, adolescente spiantato, in edicola a comprargli sempre il Techese..Ma la prima volta fu´ da gioco di parole alla Frassica dei tempi di ´Indietro tutta´.quando mi mando´ in edicola poiche´ aveva dimenticato il TE´..Io mi piombo in edicola e chiedo all´edicolante che tal dei tali aveva dimenticato il TE´ e insieme cerchiamo per l´edicola,un buco di neanche quindici metri una scatola di te´ e alla fine non troviamo niente perche´ si era dimenticato l´albo del ranger ...Mi ricordo ancora oggi  quella che fu la prima volta  che fui mandato a comprargli il Tex ,poverino.. Ero in seconda media ed eravamo nella fascia alta del 300...Laddove anche Zagor ha una doppia pronuncia,o lo pronunci con la Z sorda o lo pronunci con la Z sonora come fanno comunque tutti (perfino gli autori ) e che sarebbe pure la mia (pronuncia )...

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Senza nulla togliere a Franzella e Simeoni ritengo che i disegni di Tisselli e Vannini siano fantastici!!!!!!


Mi sono chiesto, guardando per l'ennesima volta la copertina che Vannini ha realizzato per la pubblicazione del Blog portoghese di Tex, perché sul color sia finito Liberatore e non si sia dato spazio invece allo stesso Vannini. Quel Tex inguardabile è fatto apposta per attirare nuovi lettori o per convincere i reticenti all'acquisto ? C'è da restare basiti davanti a simili autogol. 



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Senza nulla togliere a Franzella e Simeoni ritengo che i disegni di Tisselli e Vannini siano fantastici!!!!!!


Mi sono chiesto, guardando per l'ennesima volta la copertina che Vannini ha realizzato per la pubblicazione del Blog portoghese di Tex, perché sul color sia finito Liberatore e non si sia dato spazio invece allo stesso Vannini.

Perché la filosofia del Color Tex è che la copertina la faccia un artista diverso dai quattro all'interno. Presumibilmente per non privilegiare nessuno di loro rispetto agli altri. Col Dylan Dog Color Fest si fa così.
La domanda caso mai dovrebbe essere: perché una scelta così poco indovinata per quella di quest'anno?
Liberatore è indubbiamente un grande artista ma si poteva e si doveva dirgli che la sua copertina non andava bene. Marcheselli ha scelto di non farlo e ha fatto male

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Il primo Color storie brevi ha la cover di Laura Zuccheri, successivamente incaricata di realizzare un Texone scritto da Boselli.

Il secondo ha la cover di Giulio De Vita, che sta disegnando un album cartonato su testi di Manfredi.

Il terzo è questo di Tanino Liberatore, che.....

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...che personalmente, nonostante questa copertina di una mediocrità imbarazzante, sarei davvero curioso di vedere in un cartonato. Ne potrebbe uscire qualcosa di davvero interessante :)


.......che,giuro su una montagna di Bibbie,NON COMPRERO' !!! Sarebbe ora di dare un sia pur piccolissimo segnale agli "autogol" come li definisce Ymalpas (io li chiamo "vaccate") che ultimamente inanella la Sbe.

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Senza nulla togliere a Franzella e Simeoni ritengo che i disegni di Tisselli e Vannini siano fantastici!!!!!!


Mi sono chiesto, guardando per l'ennesima volta la copertina che Vannini ha realizzato per la pubblicazione del Blog portoghese di Tex, perché sul color sia finito Liberatore e non si sia dato spazio invece allo stesso Vannini.

Perché la filosofia del Color Tex è che la copertina la faccia un artista diverso dai quattro all'interno. Presumibilmente per non privilegiare nessuno di loro rispetto agli altri. Col Dylan Dog Color Fest si fa così.
La domanda caso mai dovrebbe essere: perché una scelta così poco indovinata per quella di quest'anno?
Liberatore è indubbiamente un grande artista ma si poteva e si doveva dirgli che la sua copertina non andava bene. Marcheselli ha scelto di non farlo e ha fatto male

In aggiunta a quanto detto dal buon Carlo, la stessa filosofia vuole che il disegnatore oltre a non essere uno dei 4 che hanno disegnato le storie deve essere uno che viene proprio da fuori SBE o che comunque non sia impegnato con altre serie della SBE... e questo per il momento mette fuori gioco il grande Aldo Di Gennaro.
Spero che in futuro Boselli e Masiero ci ripensino

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Per la serie "il controllo qualità alla SBE è definitivamente morto e se non è morto certo non sta bene", vorrei far notare l'ennesimo recente errore, veniale quanto volete ma abbastanza evidente:
nell'avventura "Sfida alla vecchia missione" i Pellerossa sono Apaches, come scritto all'inizio e come ribadisce Octavio poi (comunque chiarissimo anche dai disegni), ma sia Boselli nell'introduzione, sia nel trafiletto relativo in quarta di copertina si parla di Comanches!
Magari invece di pagare Liberatore per quel capolavoro di copertina, usare tali fondi per una persona dedicata al controllo.....

Purtroppo è vero che i refusi negli albi di Tex sono aumentati moltissimo... inconvenienti della maggior produzione?
Il Tiger che a pag. 104, prima vignetta, pensa "unO chindi" non si può vedere.

Si dice  SHINDI, quindi è giusto. 


Allora avete sbagliato alla pagina successiva, dove avete scritto del chindi 
:)

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Finalmente di ritorno in Italia per le ferie natalizie, posso dedicarmi alla lettura e al commento dei Tex che ho lasciato in sospeso da qualche mese, iniziando proprio dal Color autunnale. L'incontro con le storie brevi è ormai un gradito appuntamento e anche quest'anno abbiamo un prodotto di qualità pregevole, anche se a mio parere di livello leggermente inferiore rispetto ai precedenti. Il punto di forza dell'albo è come sempre l'aspetto grafico, mentre i soggetti di quest'anno non mi hanno convinto come quelli degli anni passati. Sulla copertina inutile spendere altre parole... :angry: Ma passiamo ad analizzare le singole storie, una per una.

In "Minaccia nelle tenebre" Boselli scrive una storia molto dampyriana nella struttura e propone una visione del soprannaturale un po' diversa da quella che siamo abituati a leggere su Tex (si leggano gli interventi di Gianbart qui sopra che colgono molto bene questo punto, secondo me). Non mi ha preso tantissimo, ma comunque non è male, e la scena alla fumeria d'oppio è divertente, con quel "limoncino" con cui Tex si rivolge a uno dei cinesi che strappa un sorriso e fa sperare che Boselli e compagni riprendano un po' più spesso questo linguaggio.
I disegni di Franzella sono davvero ottimi e beneficiano di una colorazione molto attenta e curata.
Il mio voto è complessivamente un 7.

"Sfida alla vecchia missione" si fa ricordare ovviamente per i disegni di Tisselli, un esperimento grafico decisamente insolito. Se alcune tavole sono davvero stupende e vogliono essere guardate e riguardate, globalmente un'intera storia, per quanto breve, disegnata con questa tecnica è risultata per me un po' eccessiva. Ho trovato la sceneggiatura di Ruju piuttosto banalotta, fino al finale dove invece si riscatta e si fa apprezzare.
Complessivamente direi 7,5.

La migliore del lotto, tutto considerato, è per me "La banda Hogan". Qui Simeoni imbastisce una storia classica ma con un'idea di base piuttosto originale, e la lettura è stata decisamente piacevole, impreziosita da ottimi disegni (penalizzati dal volto di Tex non del tutto azzeccato). Voto 8.

"Chindi" invece l'ho trovata abbastanza scontata. Inevitabile pensare alla "Dama di picche" leggendo una sceneggiatura che mi ha un po' annoiato. I disegni invece sono i migliori dell'albo, arricchiti da colori caldi e vivi. Voto complessivo 6,5.


Nel sondaggio ho votato la sceneggiatura di Simeoni e i disegni di Vannini come i migliori, mentre il miglior personaggio è per me Patricia della storia di Ruju. Menzione anche per la colorazione di Oscar Celestini, che si conferma ottima nelle due storie a lui affidate: perché non rivederlo anche sul Color Tex estivo?

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Partiamo con "Minaccia dalle tenebre" una classica  storia horror di stampo lovecraftiano trasportata nel West e ben realizzata.

 

Se dovessi citare un riferimento letterario più che Lovecraft direi Montague Rhodes James.

Comunque storia carina anche se un po’ troppo ‘compressa’; ho trovato un po’ anomalo il fatto che Tex convochi El Morisco per ‘risolvere un caso’ quando di norma accade il contrario, inoltre Carson che esclama ‘Per la barba di Abramo’ mi ricorda tanto il Marvin Brown della serie Nick Raider.

La storia n. 2 è valida solo per i disegni di Tisselli invece la trama non è proprio niente di che; la n. 3 non ha nemmeno il pregio dei disegni e invece l’aggravante che da Simeoni, uno che si era costruito una certa fama di ‘autore’, era lecito aspettarsi ben di più.

A conti fatti la migliore del lotto, testi e disegni, è l’ultima di Mignacco & Vannini (che si sarebbe pure meritato il cartonato), che bara di brutto con il lettore ma almeno recupera ottimamente certe atmosfere indiane che sempre meno si vedono su Tex.

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Che effetto vi hanno fatto i disegni di tisselli? Lo vedreste bene per un cartonato ? Perché sinceramente io credevo dalle anteprime che mi sarei trovato di fronte ad un capolavoro grafico poi invece nell albo  mi é sembrato che il suo tratto non si adatti bene ad una storia . Ci sono tavole di pregio ma alla fine risulta un po' pesante e poco dinamico

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Che effetto vi hanno fatto i disegni di tisselli?

Io li ho trovati semplicemente stupendi.
 

Lo vedreste bene per un cartonato ?


Dipendesse da me sarebbe già al lavoro.

 Perché sinceramente io credevo dalle anteprime che mi sarei trovato di fronte ad un capolavoro grafico poi invece nell albo  mi é sembrato che il suo tratto non si adatti bene ad una storia . Ci sono tavole di pregio ma alla fine risulta un po' pesante e poco dinamico


La vedo esattamente all'opposto. l'ho trovato decisamente dinamico come dimostrano le tavole 58, 59, 62 tra le altre.

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