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TWF - Tex Willer Forum
Sam Stone

[668/670] I rangers di Lost Valley

La storia, i disegni, i personaggi   

37 voti

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Una trappola mortale per i rangers del maggiore Jones...



Serie regolare: Giugno-Luglio-Agosto 2016
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Stefano Biglia


Da un'idea di Sergio Bonelli, la storia è improntata sulla figura storica di Ranald Slidell MacKenzie, un generale della cavalleria degli Stati Uniti, con diverse scene corali di battaglie che a partire dalla Lost Valley vedono impegnato il "frontier batallion" contro i sanguinari Kiowas...

Tavole in anteprima:

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Curiosamente sia la storia sulla serie regolare che comincia a Giugno, sia il Texone, nascono da un'idea di Sergio Bonelli.
:)

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Coincidenza in effetti molto curiosa: entrambe le idee iniziali sono di Nolitta, e come spesso accadeva con il grande Sergio, entrambe attingono dalla Storia, cosa che ho sempre considerato un valore aggiunto per qualunque storia. E poi, finalmente una tripla: comincio già a respirare a pieni polmoni!

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Straordinarie le tavole di Biglia, tratto pulito e realistico, vignette leggibili, inquadrature degne di un Ticci. Davvero bravo. Una storia che se Boselli ne azzecca la sceneggiatura inaugura una serie di avventure da sogno con a seguire Yama, Lupe e Jethro.

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Storia che ho votato alcuni mesi fa nel sondaggio tra le storie più attese tra quelle in preparazione... Mi aspetto tantissimo, sia da Boselli - che finalmente con una tripla ci riporta in una storia epica sul tema delle guerre indiane - sia da Biglia, che ho sempre apprezzato dai tempi di Magico Vento e che ritengo un bravissimo interprete del West.

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Storia ricca di aspettative per tanti motivi.
Il ritorno di Boselli sulla regolare dopo tanti mesi
L'idea di Sergio Bonelli
Il respiro delle 330 tavole
Il tema storico delle guerre indiane
I disegni di Stefano Biglia

Ora, così come nel romanzo storico, anche nel modello narrativo del fumetto, la ricostruzione storica e la story inserita nella History dove realtà e fantasia si fondono armonicamente fino a rendere sfumato il confine tra il narrato e il realmente avvenuto, rappresenta per me un motivo di grande curiosità e interesse.
Oltre alla figura storica di Ranald Slidell MacKenzie anche il Frontier Batallion di John B Jones è realmente esistito e recentemente è stato descritto in un bellissimo libro da Rick Miller
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Realmente accaduto è il combattimento di Lone Wolf con i  Texas Rangers di Jones a Lost Valley nel luglio 1874.
Questo colloca l'avventura di Tex in una data precisa, resta la curiosità di vedere come Tex si inserisce in queste vicende storiche.


 

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Il titolo di lavorazione era "Bad hand", che è IMO meglio di "I Rangers di Lost Valley", con cui finirà per essere ricordata questa tripla. Servirebbero titoli semplici e efficaci specie per il primo albo. "Bad hand" lo era. Immagino che il fatto che sia in lingua inglese ne abbia ridotto almeno della metà le possibilità di essere accolto come definitivo. Peccato. Anche se  "I Rangers di Lost Valley" con l'inglese non scherza neppure lui, magari titolata "Gli sceriffi della valle perduta" era anche più evocativa.

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Una delle rare volte in cui dissento da Ymalpas.....Sarà la terza volta in 668 albi (dopo "Un Ranger del Texas" e "Un Ranger ha tradito") che il termine a me tanto caro di "Ranger" compare in un titolo...mi sembra doveroso,ogni tanto,omaggiare con una citazione il glorioso Corpo dei Texas Rangers,cui appartengono Tex,Carson e Kit. Secondo voi il ranger in primo piano ha in mano uno Sharps(vista la cartucciera a mo' di bandoliera) ?

A proposito...se sono sceriffi,non sono Rangers....

...E se sono Rangers,non sono sceriffi....

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La battaglia di Lost Valley dovrebbe risalire al 1874. Mi chiedo quindi se quella che sarà dal prossimo mese in edicola sarà un'avventura in retrospettiva, oppure ambientata nel presente di Tex. Se così fosse, si porrebbe, in linea temporale, prima della battaglia di Little Big Horn, che normalmente è considerata precedente al tempo in cui avvengono le avventure di Tex. 

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Peccato che Tex vi abbia partecipato.. E abbia anche catturato Butch Cassidy... Dovreste cominciare a fregarvene della cronologia. Nel 1880 e rotti non c'erano Sioux, Cheyenne , Utes e tantomeno Comanche che vagavano liberi nel West.  

Modificato da borden

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Le tavole d'anteprima sul sito Bonelli sono TRE. Avete scordato di caricare quella con Carson, la più bella, spaventando così il buon Leo.


Rimediamo! Così evitiamo di "spaventare" altri lettori  e utenti! 
:P


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Peccato che Tex vi abbia partecipato.. E abbia anche catturato Butch Cassidy... Dovreste cominciare a fregarvene della cronologia. Nel 1880 e rotti non c'erano Sioux, Cheyenne , Utes e tantomeno Comanche che vagavano liberi nel West.  

Diciamo che ci sono diverse storie che sfuggono alla cronologia e che non ce ne importa un fico secco se queste storie sono magari pubblicate nel 2016. Ci può stare, l'importante è che sia una bella storia. Poi alla cronologia, tutto sommato, quando è possibile, sappiamo che siete i primi a guardare. Piuttosto, quanto c'è di Sergio Bonelli in questa storia ? Solo lo spunto iniziale ? E di spunti così, negli anni, immagino ce ne saranno stati molti altri. C'è possibilità di vederne altri in futuro per ricordare il nostro editore  che in queste storie continua a essere, un po',  tra noi ?

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Da questa storia mi aspetto tantissimo: grandi personaggi, eroismo e dramma, pathos. Poi, almeno per me, le storie lunghe e coi pards al completo hanno sempre qualcosa in più, in quanto ad aspettativa.
Ah... ma quanto sono belle, pulite e comunicative le tavole di Biglia!

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Peccato che Tex vi abbia partecipato.. E abbia anche catturato Butch Cassidy... Dovreste cominciare a fregarvene della cronologia. Nel 1880 e rotti non c'erano Sioux, Cheyenne , Utes e tantomeno Comanche che vagavano liberi nel West.  

Per quanto mi riguarda della cronologia me ne frego, più licenze come questa ci sono meglio è considerando la verità di ciò che dici

Modificato da Chinaski89

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In verità mentre Ken Parker, ad esempio, aveva una cronologia (e cartografia) assolutamente fedele alla realtà storica, Tex si è (già dalla primissima didascalia, ma lì fu forse un errore, tanto da essere, nelle ristampe successive, modificato) preso sempre la libertà di creare un mondo "parallelo" con varie "licenze" (che chiamerei poetiche) dei vari autori. A me Tex piace così (evviva la montagna di patatine anche se sono un errore storico!). 

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Diciamo che ci sono diverse storie che sfuggono alla cronologia e che non ce ne importa un fico secco se queste storie sono magari pubblicate nel 2016. Ci può stare, l'importante è che sia una bella storia. Poi alla cronologia, tutto sommato, quando è possibile, sappiamo che siete i primi a guardare. Piuttosto, quanto c'è di Sergio Bonelli in questa storia ? Solo lo spunto iniziale ? E di spunti così, negli anni, immagino ce ne saranno stati molti altri. C'è possibilità di vederne altri in futuro per ricordare il nostro editore  che in queste storie continua a essere, un po',  tra noi ?



In quanto a Mackenzie, di Sergio c'è solo che mi ha dato il libro dicendomi di scrivere una storia. L'altro (minimo) suggerimento non ve lo posso dire ora, ma a storia finita, perché contiene uno spoiler.

Modificato da borden

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Una delle rare volte in cui dissento da Ymalpas.....Sarà la terza volta in 668 albi (dopo "Un Ranger del Texas" e "Un Ranger ha tradito") che il termine a me tanto caro di "Ranger" compare in un titolo...mi sembra doveroso,ogni tanto,omaggiare con una citazione il glorioso Corpo dei Texas Rangers,cui appartengono Tex,Carson e Kit. Secondo voi il ranger in primo piano ha in mano uno Sharps(vista la cartucciera a mo' di bandoliera) ?

A proposito...se sono sceriffi,non sono Rangers....

...E se sono Rangers,non sono sceriffi....

Sposo appieno!

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D'accordo che Rangers non è sceriffi, è fin troppo evidente, era solo un modo di italianizzare il titolo. Resto dell'idea, comunque, che ricordare una storia con un titolo chilometrico non sia proprio il massimo, è una questione di memoria, titolo corto = titolo più immediato e titolo in inglese = lingua inglese che non è parlata dall'80 % per cento dei lettori. Per la precisione è una delle lingue che insegno e so di cosa parlo.

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D'accordo che Rangers non è sceriffi, è fin troppo evidente, era solo un modo di italianizzare il titolo. Resto dell'idea, comunque, che ricordare una storia con un titolo chilometrico non sia proprio il massimo, è una questione di memoria, titolo corto = titolo più immediato e titolo in inglese = lingua inglese che non è parlata dall'80 % per cento dei lettori. Per la precisione è una delle lingue che insegno e so di cosa parlo.

Perchè "italianizzare" il titolo ? "Ranger" è "Ranger",punto e basta. E' come se nella splendida tripla dedicata alla trasferta a Panama di Tex e Kit,si fosse scelto,al posto di "Giungla Crudele",magari un "Marines ! ",italianizzato in "Fanti di marina ! ". Esistono termini,ormai da tempo immemore entrati nelle corde della gente,che rimandano a cose o persone la cui traduzione ( a volte penosa o impossibile) sarebbe improponibile. Anche se sei un professionista del settore,mi sembra assai esagerata la tua percentuale di chi parla o mastica un po' di inglese e chi no.

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