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paco ordonez

Il Tex di Manfredi

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Ieri leggevo da qualche parte (non ricordo dove, mi sembra che la notizia la desse Carlo Monni) che Manfredi, messi da parte i suoi progetti personali, dovrebbe dedicarsi maggiormente a Tex. Ecco, di per sé è una buona notizia, perché Manfredi è un ottimo sceneggiatore e ha già scritto storie bellissime.
Però c'è un però, anzi due: innanzitutto mi auguro che Boselli con lui si comporti da vero curatore e non lasci passare altre velleità autoriali del calibro di "Oro nero"; e poi spero che, a maggior ragione ora che vedremo sue storie, Manfredi (anche con un po' di umiltà) si ricordi finalmente che Tex ha altri due pards, che non è solo un ranger, che ha tanti comprimari storici... che, insomma, Manfredi decida di mettersi del tutto "al servizio dell'Eroe" (senza per questo, ovviamente, snaturarsi).

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Ieri leggevo da qualche parte (non ricordo dove, mi sembra che la notizia la desse Carlo Monni) che Manfredi, messi da parte i suoi progetti personali, dovrebbe dedicarsi maggiormente a Tex. Ecco, di per sé è una buona notizia, perché Manfredi è un ottimo sceneggiatore e ha già scritto storie bellissime.
Però c'è un però, anzi due: innanzitutto mi auguro che Boselli con lui si comporti da vero curatore e non lasci passare altre velleità autoriali del calibro di "Oro nero"; e poi spero che, a maggior ragione ora che vedremo sue storie, Manfredi (anche con un po' di umiltà) si ricordi finalmente che Tex ha altri due pards, che non è solo un ranger, che ha tanti comprimari storici... che, insomma, Manfredi decida di mettersi del tutto "al servizio dell'Eroe" (senza per questo, ovviamente, snaturarsi).

Io ho avuto tempo fa l'occasione di parlare di questo con Manfredi stesso e  lui mi ha detto che scrive volontariamente storie solo storie con Tex e Carson perché ritiene che le idee che ha sia su Kit che su Tiger siano troppo radicali per essere accettate dai lettori o almeno da una certa parte dei lettori e pertanto preferisce autocensurarsi.

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Ok, e non potrebbe fare un passo indietro e, insomma, adeguarsi un po' al personaggio, specie ora che lo scriverà di più?
E, ribadisco, non si tratta solo di Kit e Tiger.

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Ok, e non potrebbe fare un passo indietro e, insomma, adeguarsi un po' al personaggio, specie ora che lo scriverà di più?
E, ribadisco, non si tratta solo di Kit e Tiger.


Ti rispondo e nel contempo prego gli amministratori di  spostare la discussione in un topic più adeguato, se esiste... o di crearlo.;)
In pratica, tu stai dicendo che vorresti che Manfredi scrivesse Tex ma non lo scrivesse alla Manfredi? E allora che senso ha?

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Io vorrei che un autore che scrive Tex in pianta stabile si adeguasse un minimo al mondo di Tex, a prescindere dal fatto che si chiami Manfredi o Frank Miller.
Questo minimo sono: i quattro pards, i navajos, Aquila della Notte, i comprimari storici. Se un autore non può adeguarsi a questo minimo, un po' di dubbi a me vengono.

Edited by paco ordonez

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Ma a me sembra che Manfredi abbia colto benissimo i personaggi. I suoi Tex e Carson mi sembrano sostanzialmente perfetti.
La questione Aquila della Notte non me la pongo neppure. Manfredi ha usato più di una volta il rapporto di Tex con gli Indiani del resto.
Comprimario storici? Finora anche Ruju li ha usati solo un paio di volte al massimo. Più storie Manfredi scriverà più occasioni ci saranno, posto che è abbastanza ragionevole presumere che con alcuni non sia in perfetta sintonia. Niente di strano. Per Nizzi era lo stesso con Pat Mac Ryan.
Quanto alla Riserva Navajo, a Kit e a Tiger, si tratta di una scelta consapevole e voluta dell'autore.
Come ho detto, Manfredi ha delle idee molto precise su Kit e Tiger, idee che sotto più di un punto di vista lui stesso considera radicali e che se le attuasse, sono parole sue,, costringerebbero inevitabilmente gli altri autori a seguirlo sulla stessa strada ed adeguarsi e lui sentiva di non avere il diritto di farlo. Considerato che scrive Tex solo saltuariamente, preferisce  non toccare affatto Kit e Tiger non potendo scriverli come piacerebbe a lui, ha deciso di non scriverli affatto lasciandoli agli altri 
Si tratta di una scelta che posso anche non condividere ma di cui capisco le ragioni e che rispetto.
Va detto che queste cose Manfredi le diceva nel 2010, quando Tex non aveva un vero curatore ed era convinto, secondo me a ragione, che di certe cose con Sergio Bonelli fosse meglio non parlarne 
Oggi non è affatto impossibile che almeno parte delle sue idee possano essere accettate da Boselli se gliene parla.
 

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Ieri leggevo da qualche parte (non ricordo dove, mi sembra che la notizia la desse Carlo Monni) che Manfredi, messi da parte i suoi progetti personali, dovrebbe dedicarsi maggiormente a Tex. Ecco, di per sé è una buona notizia, perché Manfredi è un ottimo sceneggiatore e ha già scritto storie bellissime.
Però c'è un però, anzi due: innanzitutto mi auguro che Boselli con lui si comporti da vero curatore e non lasci passare altre velleità autoriali del calibro di "Oro nero"; e poi spero che, a maggior ragione ora che vedremo sue storie, Manfredi (anche con un po' di umiltà) si ricordi finalmente che Tex ha altri due pards, che non è solo un ranger, che ha tanti comprimari storici... che, insomma, Manfredi decida di mettersi del tutto "al servizio dell'Eroe" (senza per questo, ovviamente, snaturarsi).

Io ho avuto tempo fa l'occasione di parlare di questo con Manfredi stesso e  lui mi ha detto che scrive volontariamente storie solo storie con Tex e Carson perché ritiene che le idee che ha sia su Kit che su Tiger siano troppo radicali per essere accettate dai lettori o almeno da una certa parte dei lettori e pertanto preferisce autocensurarsi.

Premesso che per me Manfredi può scrivere tutte le storie coi soli Tex e Carson e che più ne scrive meglio è, adesso con questa rivelazione mi hai fatto venire una voglia matta di leggere una storia con le idee super radicali su Kit e Tiger mannaggia :D:bisonte:

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Come ho detto, Manfredi ha delle idee molto precise su Kit e Tiger, idee che sotto più di un punto di vista lui stesso considera radicali e che se le attuasse, sono parole sue,, costringerebbero inevitabilmente gli altri autori a seguirlo sulla stessa strada ed adeguarsi e lui sentiva di non avere il diritto di farlo. 
 

Ah bene, grazie a Manfredi per la concessione :D 
Impressioni personali: Manfredi non è entusiasta di scrivere Tex.

Aggiungo: tutto ciò va benissimo (niente quartetto e altre fisime autoriali del genere) se Tex lo scrivi saltuariamente, ma se poi diventi una "colonna" dello staff tipo Ruju, allora devi, con un po' di umiltà verso il personaggio che scrivi, adeguarti.
Dico questo perché trovo inaccettabile che uno scrittore in pianta stabile di Tex decida di non scrivere storie coi quattro pards solo perché non può giocare al rivoluzionario. Senza dire, poi, che per ora Manfredi si è rivelato bravo (ma non sempre) solo col "Tex sbirro" in storie cittadine: ma le storie di Tex hanno anche altri canovacci.

 

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Come ho detto, Manfredi ha delle idee molto precise su Kit e Tiger, idee che sotto più di un punto di vista lui stesso considera radicali e che se le attuasse, sono parole sue,, costringerebbero inevitabilmente gli altri autori a seguirlo sulla stessa strada ed adeguarsi e lui sentiva di non avere il diritto di farlo. 
 

Ah bene, grazie a Manfredi per la concessione :D 
Impressioni personali: Manfredi non è entusiasta di scrivere Tex.

Aggiungo: tutto ciò va benissimo (niente quartetto e altre fisime autoriali del genere) se Tex lo scrivi saltuariamente, ma se poi diventi una "colonna" dello staff tipo Ruju, allora devi, con un po' di umiltà verso il personaggio che scrivi, adeguarti.
Dico questo perché trovo inaccettabile che uno scrittore in pianta stabile di Tex decida di non scrivere storie coi quattro pards solo perché non può giocare al rivoluzionario. Senza dire, poi, che per ora Manfredi si è rivelato bravo (ma non sempre) solo col "Tex sbirro" in storie cittadine: ma le storie di Tex hanno anche altri canovacci.

 

scusami ma questo è un tuo pregiudizio . Da cosa deduci che Manfredi non gradisca scrivere su tex ? francamente visto che boselli sta scrivendo quasi  tutte le storie col quartetto al completo ben venga un autore che propone la coppia tex carson . Anche perché kit e Tiger non è che siano personaggi molto originali o diano chissà quali possibilità narrative

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Eh infatti, fortuna che c'è Boselli! 
A me pare un fatto lapalissiano: se a prescindere non vuoi scrivere storie con Kit e Tiger, a prescindere non puoi scrivere Tex (almeno in pianta stabile).

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Nizzi ne ha scritte un sacco senza Kit e Tiger ridotti a guardiani di vacche e quando li ha inseriti erano quasi sempre due inutili statuine. Nolitta stesso spesso ha fatto storie con solo due pards. 

Finchè ci sono Boselli, Ruju e Faraci che li usano tutti il problema non sussiste. Era peggio prima. 

Poi un'altra cosa: se non fosse entusiasta come supponi tu, perchè lo scriverebbe scusa?

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Faraci finora storie coi 4 pards insieme non ne ha scritte.
Nizzi: è vero, la gestione del quartetto è stato il problema principale del suo periodo migliore su Tex, ma non dimentichiamo che egli è stato l'autore di un capolavoro come "Furia rossa".

Manfredi: ok, ho fatto una supposizione indimostrabile, la ritiro: Manfrefi è felice come una pasqua di scrivere Tex!
Rimane il problema oggettivo di uno sceneggiatore di Tex che rifiuta uno dei capisaldi assoluti del fumetto: i quattro pards!
Se per voi questo non è almeno un po' problematico, allora comincio a pensare che io da vent'anni leggo un Tex diverso dal vostro.

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Faraci finora storie coi 4 pards insieme non ne ha scritte.

Ne ha scritte ma tu non le hai ancora lette.
Anzi  sì, una l'hai letta anche se il soggetto non era suo.
;)


Nizzi: è vero, la gestione del quartetto è stato il problema principale del suo periodo migliore su Tex, ma non dimentichiamo che egli è stato l'autore di un capolavoro come "Furia rossa".


Te lo concedo, come ti concedo  "L'uomo senza passato" per Kit, ma questo cosa dimostra? Che avrebbe potuto fare di più se avesse voluto e non ha voluto.
 



Manfredi: ok, ho fatto una supposizione indimostrabile, la ritiro: Manfrefi è felice come una pasqua di scrivere Tex!


Tanto infelice non è di sicuro.:lol:
 

Se per voi questo non è almeno un po' problematico, allora comincio a pensare che io da vent'anni leggo un Tex diverso dal vostro.


Che tu legga un Tex diverso dal mio è una cosa che sospetto da diverso tempo. :P
Quanto al resto, tu sei un maestro nel travisare le parole altrui e reinterpretarle in accordo con le tue tesi preconcette. Sicuro di non essere un avvocato?:lol:
Manfredi non rifiuta niente. I quattro pards li scriverebbe volentieri ma semplicemente non si sentiva di darne un'interpretazione che per forza di cose sarebbe stata così dirompente da condizionare gli altri sceneggiatori cosa che lui sentiva di non avere il diritto di fare. Tu la chiami arroganza, io la chiamo umiltà.
C'è anche da dire che quando mi diceva certe cose Manfredi aveva in mente i Kit e Tiger di Nizzi mentre oggi la versione datane da Boselli va in tutt'altra direzione e Manfredi potrebbe aver cambiato idea. 
Se a qualcuno interessa, possiamo discutere le idee di Manfredi ma preferirei non farlo qui, ma mi chiedo dove. Edited by Carlo Monni

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Forse ho idee preconcette, ma di sicuro come avvocato difensore tu eri e resti inimitabile, Carlo :D
Comunque d'accordo, uno sceneggiatore fisso di Tex che, per un motivo o per l'altro, decide di non scrivere niente con Kit e Tiger a voi sta bene: ne prendo atto, anche se non me ne capacito :)

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A me interessa questa discussione e spero la spostino in un topic ad hoc

Edited by Chinaski89

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Paco, io sono d'accordo con i tuoi post nel 99% dei casi, ma questo è uno di quelli che ricade nell'1%. Perchè forzare la mano a un signor sceneggiatore che non vuole scrivere storie con tutti i pard? Non mi pare che ci sia una regola che lo vieti, per altro. Se il grande Manfredi ritiene di non essere in grado di gestire "alla maniera del lettore" Kit e Tiger allora lasciamogli usare solo Tex e Carson. Che poi, se usasse tutti e quattro i pard, ci lamenteremmo (e andrebbe SICURAMENTE così) perchè "non sono il Kit e il Tiger di GLB" (se Manfredi li scrivesse a suo modo)/"sono una scopiazzatura del Kit e Tiger di GLB" (se Manfredi si adattasse ai personaggi).

Per inciso, non so che darei per leggere una storia di Manfredi con tutti e quattro i pard ma scritta senza nessun paletto o autocensura.

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Manfredi dovrebbe attenersi al primo NIzzi se proprio debbo dire la mia. E limare alcuni suoi difetti.

Poi sulla gestione dei pards è un problema suo, non capisco. Kit e Tiger possono essere funzionali alla storia, lo ha dimostrato GLB e lo dimostra Boselli. Poi non capisco che cosa Manfredi intenda per "diverso", cioè Kit è uno scavezzacollo (il "primo Kit delle storie bonelliane anni Cinquanta post Il figlio di Tex può rendere l'idea), Tiger un abile cercatore di piste... uno rappresenta l'imprevedibilità della giovinezza, l'altro la saggezza e l'imperscrutabilità pellerossa. Secondo me sono valori aggiunti, come personaggi. Nizzi soffriva poco Pat ma l'irlandese è un comprimario, Carlo ricordiamolo. Qua parliamo di effettivi protagonisti. Seppur non a livello di Tex e di Carson ma comunque protagonisti.

Non per tirare in ballo sempre il Maestro, ma GLB scrisse una storia (numero 74) dove la scena è occupata quasi totalmente da Kit Willer. Quindi se Manfredi vuole può sbizzarrirsi con i pards al completo dando loro il giusto spazio.

 

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Ho aperto questa nuova discussione per poter parlare in tutta libertà del Tex di Manfredi.
Di là eravamo Off Topic ;)
  • +1 1

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Manfredi è uno sceneggiatore che amo, e sono ben felice che continui il suo impegno su Tex - ha scritto proprio nei giorni scorsi su facebook di aver terminato di scrivere una tripla, cosa che mi rende particolarmente contento.
Il suo ruolo oscilla tra quello di sceneggiatore in pianta stabile (perché comunque negli ultimi anni sta scrivendo storie con continuità) e guest-star, dato che il suo impegno su Tex è centellinato. In questo non ci vedo niente di male, né penso che non sia contento di scrivere Tex: probabilmente non sarebbe felice di dedicare tutto il suo tempo a Tex, ma scrivere una storia ogni tanto, con l'ispirazione giusta, credo che sia una cosa più che soddisfacente per lui come autore. Tra l'altro, scriveva che l'impegno di scrivere una storia tripla è stato insieme appassionante e faticoso.
Riguardo alla questione di Kit e Tiger... beh, non gli butterei la croce addosso se non vuole scrivere storie con tutti e quattro i pards. Non dimentichiamo che finora ha scritto soltanto un pugno di storie ("La grande sete", "Sei divise nella polvere", "Oro nero", un texone e un maxi, se la memoria non mi inganna). Ci sta anche l'alternanza tra storie che vedono il quartetto al completo (la cui presenza è garantita da Boselli e, in futuro, anche da Faraci e Ruju) e da storie con i soli Tex e Carson.

Edited by pecos

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Le prime sue storie, quella di Civitelli e quella di Ticci (ignorando il maxi di qualche anno prima), mi sembrano più "texiane", non so bene come spiegarlo. Nelle ultime ha puntato su un Tex guascone (il che non è male) ma in "Oro Nero" ha scritto pagine comico-grottesche e nella storia in edicola sembra aver sbagliato i tempi della narrazione. Il Texone resta invece inappuntabile, perfetto per quella collana. Perfetta anche la breve per il color Tex, che resta delle storie brevi una delle mie preferite.

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In che senso "ha sbagliato i tempi della narrazione" ?

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Manfredi dovrebbe attenersi al primo NIzzi se proprio debbo dire la mia.

Manfredi dovrebbe attenersi a GLB. punto.
Imitare un imitatore è sempre la cosa sbagliata da fare.

 

 E limare alcuni suoi difetti.


 Quelli che per qualcuno sono difetti, per altri sono pregi. In ogni caso fanno spesso parte dello stile.
Se si vuole che uno scriva in modo diverso da come fa, meglio prendere un altro autore.
 


Poi sulla gestione dei pards è un problema suo, non capisco. Kit e Tiger possono essere funzionali alla storia, lo ha dimostrato GLB e lo dimostra Boselli. Poi non capisco che cosa Manfredi intenda per "diverso", cioè Kit è uno scavezzacollo (il "primo Kit delle storie bonelliane anni Cinquanta post Il figlio di Tex può rendere l'idea), Tiger un abile cercatore di piste... uno rappresenta l'imprevedibilità della giovinezza, l'altro la saggezza e l'imperscrutabilità pellerossa. Secondo me sono valori aggiunti, come personaggi. Nizzi soffriva poco Pat ma l'irlandese è un comprimario, Carlo ricordiamolo. Qua parliamo di effettivi protagonisti. Seppur non a livello di Tex e di Carson ma comunque protagonisti.


Temo che non ci siamo capiti. Manfredi parlava proprio di questo. Aveva in mente proprio il trattamento che Nizzi (ma non solo lui , siamo onesti) aveva fatto a Kit e Tiger ridotti al ruolo di comparse senza personalità. Non è un segreto per nessuno che li ritenesse superflui se non inutili.
Manfredi aveva (ha) idee per rivalutarli, idee, peraltro, che andrebbero nella direzione intrapresa già da Boselli.
Ti ricordo che quando parlavamo di certe cose Sergio era ancora vivo, Tex era senza curatore e Nizzi scriveva ancora.
 



Non per tirare in ballo sempre il Maestro, ma GLB scrisse una storia (numero 74) dove la scena è occupata quasi totalmente da Kit Willer. 


E il bello è che se qualche sceneggiatore lo facesse oggi ci sarebbe chi lo considererebbe un attentato alla centralità di Tex  e questo spiega perché Manfredi non voglia scrivere Kit.
 

Quindi se Manfredi vuole può sbizzarrirsi con i pards al completo dando loro il giusto spazio.


Che è quello che spero.

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Io non so bene cosa intendesse Manfredi dicendo che ha idee troppo radicali su Kit e Tiger. La prima conclusione da trarre è che non li relegherebbe al semplice ruolo di "spalle", ma li renderebbe co-protagonisti, con ruoli di rilievo. E questo non è certo un male: se la sua preoccupazione è solo di togliere spazio alla centralità di Tex, non sarebbe un grosso problema, i pards hanno avuto anche in passato ruoli da assoluti protagonisti.
Altro discorso è se Manfredi intendesse dire che la sua radicalità comporterebbe una modifica sostanziale del loro carattere: un esempio, se trasformasse Tiger da indiano "civilizzato" a indiano "selvaggio" (termini brutali e offensivi, ma li uso per far capire cosa intendo: Tiger è avvezzo al vivere con i bianchi, conosce i loro costumi e in parte li condivide), se lo facesse scalpare o torturare i nemici, o cose di questo tipo.
Come ho sempre detto, le velleità e il protagonismo di un autore devono piegarsi al rispetto per il personaggio creato da altri.
In ogni caso sono convinto che con Boselli curatore avrà maggior libertà di proporre soluzioni innovative, e allo stesso tempo la supervisione di Boselli stesso metterà al riparo da eccessi di "originalità".

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Non ci sei andato troppo lontano.:D
Le idee di Manfredi nel 2009 si possono riassumere in due frasi :"I figli devono essere migliori dei genitori o non ha senso metterli al mondo" e "Recupero dell'identità indiana di Tiger.".
Io dico che più di uno di voi salterà dalla sedia nel leggerle.:lol:

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Sul "recupero dell'identità indiana" ci avrei scommesso, conoscendo la passione di Manfredi per il tema.
Riguardo a Kit... la frase non è male, ma applicata a Tex mi spaventa un po' 
:lol:

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