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Texan

Un po’ di luce sulla biografia di Tex secondo Mauro Boselli

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Leggo con grande interesse la discussione (con un grazie a Texan per aver messo ordine nella cronologia "secondo Boselli"), anche se sono convinto che la quadratura del cerchio sia impossibile da trovare, come testimoniano le tante discussioni sullo stesso argomento che si ripresentano periodicamente.

Per riassumere, il pomo della discordia riguarda essenzialmente la collocazione della Guerra Civile: al momento dello scoppio della guerra, Tex era ancora un cowboy al ranch di suo padre, o aveva già un passato da fuorilegge alle sue spalle?

Mi sembra di poter riassumere vantaggi e svantaggi principali della cronologia di Borden come segue:

 

VANTAGGI:

- "Il passato di Tex" rimane la prima vera e propria avventura di Tex, la nascita dell'eroe, come nelle intenzioni del suo creatore;

- il Tex fuorilegge che appare nei primi numeri è un giovane alla soglia dei vent'anni, non un più maturo venticinquenne con alle spalle l'esperienza della guerra;

- nella realizzazione grafica, il Tex del "Totem misterioso" è più giovane del Tex di "Tra due bandiere"

 

SVANTAGGI:

- la mitica fascia 1-9 dovrebbe essere segnata da un'interruzione di diversi anni in cui inserire la guerra civile, mentre alla lettura appare come un blocco unico.

 

È evidente che l'adottare l'una o l'altra cronologia impone di rinunciare a qualcosa, e per questo nessuna delle due può essere ottimale.

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C'è del buono sia nella versione di Boselli,sia in quella di Monni. La prima la condivido praticamente in toto,però,come Monni e Ym,retrodaterei la nascita di Kit al 1867. Non concordo affatto con Texan (che saluto come nuovo utente),quando afferma che il primo incontro/scontro con Steve Dickart avviene prima di diventare Texas Ranger e soprattutto prima di incontrare Carson......Carson e Tex,ed Arkansas Joe, si incontrano sul treno a Jill Point,quando Marshall consegna a Willer il distintivo nr.3 del "Ranger Secret Service,Usa West Department". Lo scontro con il futuro Mefisto avverrà ben dopo.

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Infatti, che cosa vieta di retrodatare la nascita di Kit al 1867?

 

E poi anche nei fumetti  c'è un momento in cui Tex respinge la stella.

 

Comunque il romanzo è un adattamento al medium romanzo, non è da prendere per oro colato.

 

Se facessimo un film, dovremmo lo stesso "adattare". 

Modificato da borden

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, Havasu dice:

C'è del buono sia nella versione di Boselli,sia in quella di Monni. La prima la condivido praticamente in toto,però,come Monni e Ym,retrodaterei la nascita di Kit al 1867. Non concordo affatto con Texan (che saluto come nuovo utente),quando afferma che il primo incontro/scontro con Steve Dickart avviene prima di diventare Texas Ranger e soprattutto prima di incontrare Carson......Carson e Tex,ed Arkansas Joe, si incontrano sul treno a Jill Point,quando Marshall consegna a Willer il distintivo nr.3 del "Ranger Secret Service,Usa West Department". Lo scontro con il futuro Mefisto avverrà ben dopo.

 

Io ho semplicemente riportato quanto scritto nel Romanzo e che si distanzia dal fumetto in alcuni momenti, compreso questo. In questo frangente le discrepanze tra la cronologia romanzata e gli albi di Tex generano un po' di legittima confusione. E' possibile che col passare del tempo e l'avvento di nuove storie ambientate nel passato si riesca a trovare un "continuum" comprensibile per tutti.

 

Adesso stiamo facendo solo "un po' di luce"... :)

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, pecos dice:

Leggo con grande interesse la discussione (con un grazie a Texan per aver messo ordine nella cronologia "secondo Boselli"), anche se sono convinto che la quadratura del cerchio sia impossibile da trovare, come testimoniano le tante discussioni sullo stesso argomento che si ripresentano periodicamente.

Per riassumere, il pomo della discordia riguarda essenzialmente la collocazione della Guerra Civile: al momento dello scoppio della guerra, Tex era ancora un cowboy al ranch di suo padre, o aveva già un passato da fuorilegge alle sue spalle?

Mi sembra di poter riassumere vantaggi e svantaggi principali della cronologia di Borden come segue:

 

VANTAGGI:

- "Il passato di Tex" rimane la prima vera e propria avventura di Tex, la nascita dell'eroe, come nelle intenzioni del suo creatore;

- il Tex fuorilegge che appare nei primi numeri è un giovane alla soglia dei vent'anni, non un più maturo venticinquenne con alle spalle l'esperienza della guerra;

- nella realizzazione grafica, il Tex del "Totem misterioso" è più giovane del Tex di "Tra due bandiere"

 

SVANTAGGI:

- la mitica fascia 1-9 dovrebbe essere segnata da un'interruzione di diversi anni in cui inserire la guerra civile, mentre alla lettura appare come un blocco unico.

 

È evidente che l'adottare l'una o l'altra cronologia impone di rinunciare a qualcosa, e per questo nessuna delle due può essere ottimale.

 

Sono d'accordo in toto con te. Circa l'interruzione nel blocco 1-9, dovrebbe essere nel punto in cui Tex lascia Montales in Messico e si prepara ad affrontare la banda del Rosso (n. 4 serie Gigante). Queste due storie fortunatamente non sono intimamente collegate e nulla ci vieta (tranne un problema di tipo "estetico") di posizionare "La banda del Rosso" subito dopo il flashback messicano con Hutch. In quel momento Tex è di ritorno negli Stati Uniti e si imbatte nella banda del Rosso... non crea problemi narrativi.

Comunque è palese che una quadra ottimale non si troverà mai.

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Ci sarebbe ancora una considerazione da fare a favore della tesi boselliana. È evidente come, con le storie "Il passato di Tex" e "Tra due bandiere", GLB abbia voluto riscrivere in tutto e per tutto il passato del suo personaggio, senza preoccuparsi di ciò che aveva scritto agli albori, ma anzi modificandolo deliberatamente, con una sorta di reboot. (Già, il Tex 2.0 l'ha scritto per primo GLB in persona, non Boselli!).

Nessuno fa una piega nell'accettare come "verità" della partecipazione di Tex alla guerra civile quanto raccontato in "Tra due bandiere", e non gli episodi iniziali in cui Tex partecipa alla guerra insieme al figlio. Perché allora non accettare che qualcosa vada modificato anche nei primi episodi, in cui inserire uno stacco temporale in cui ci sia la guerra di secessione? È chiaro che gli episodi a cui dobbiamo dare maggior importanza per costruire la biografia narrativa di Tex sono quelli della "maturità", non quelli scritti quando non c'era nessuna prospettiva di creare il personaggio più longevo del fumetto italiano, bensì si pensava che la serie sarebbe finita da lì a pochi mesi.

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<span style="color:red;">48 minuti fa</span>, borden dice:

Infatti, che cosa vieta di retrodatare la nascita di Kit al 1867?

 

E poi anche nei fumetti  c'è un momento in cui Tex respinge la stella.

 

Comunque il romanzo è un adattamento al medium romanzo, non è da prendere per oro colato.

 

Se facessimo un film, dovremmo lo stesso "adattare". 

L'unico inconveniente sarebbe quello di ignorare il momento storico che vede i Navajos entrare nella riserva assegnata loro nel 1868. Però avremmo il vantaggio di accorciare il gap tra l'età di Kit e quella degli altri pards. E se tu convieni per questa sistemazione, posso aggiornare subito lo schema... tanto questo è un lavoro "in progress" e va benissimo procedere per aggiustamenti... :)

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Conta il Fumetto non il libro. Nel fumetto Tex conosce Carson e diventa Ranger . Quindi Tex, secondo te,  conosce Carson e diventa ranger e poi di incanto sarebbe tornato a fare il vaccaro prima della guerra. Non mi convince. Comunque nelle due versioni ci saranno sempre incongruenze. Ognuno scelga quella che preferisce.

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In "Luna insanguinata" (nn. 651/653), abbiamo un flashback ambientato "poco dopo la Guerra di Secessione" (testuale) e Tex vi compare con la giacca sfrangiata già portata in "Tra due bandiere". Qui lui è già ranger e opera con il collega "Gus" Bailey. Ma la cosa più straordinaria è che si congeda dalle persone on cui era venuto a contatto dicendo di avere "un figlio che lo aspetta". Questa affermazione non solo impone di retrodatare la nascita di Kit Willer rispetto al 1868 (data storica dell'ingresso dei Navajos nella riserva, che a questo punto non vale per l'universo narrativo di Tex), ma addirittura a collocarla immediatamente a ridosso del dopo-Guerra Civile, possibilmente nel 1966, collocando il matrimonio con Lilyth alla fine del 1865. Sempre in "Luna insanguinata", terminato il flashback, l'avventura prosegue "16 anni dopo", con Tex in solitaria. Se questo calcolo è verosimile ci troveremmo nel 1882 con un Tex 44enne, mentre Kit (assente) avrebbe 16 anni, età che lo vede protagonista in "Sangue Navajo".

 

Questa dunque la cronologia aggiornata:

 

1828 – Nascita di Kit Carson

1838 – Nascita di Tex Willer, figlio di Ken e Mae Willer

1839? – Nascita di Sam Willer

1841 – Morte di Mae Willer. Tex ha 3 anni

 

1852 – Tex (14) al ranch con il padre Ken, il fratello Sam e l’anziano cowboy Gunny Bill. Quest’ultimo insegna a sparare a Tex

1853 – Al ranch Tex (15) fa amicizia con un ragazzo coetaneo, Hutch, che lavora per il padre

1955? – Tex (17) al ranch conosce Birdy

 

1856-57 – Morte di Ken Willer. Tex (18-19) e Gunny Bill ne vendicano la morte. Morte di Gunny Bill

1858 – Tex (20) re del rodeo. Morte di Sam Willer. Tex diventa fuorilegge. Sgomina la banda di Coffin e quella de La Mano Rossa. Avventura con Birdy in Montana

1860 – Tex in Messico con il “desperado” Montales. Primo scontro con Steve Dickart (Mefisto). Primo incontro con Kit Carson

 

1861 –Tex allevatore con Rod Vergil e “Damned” Dick. Inizia la Guerra di Secessione

1862 - Morte di Rod Vergil nella battaglia di Shiloh

1865 – Finisce la Guerra di Secessione. Tex si separa da “Damned” Dick, ritrova Hutch in Messico e di ritorno negli USA diventa un Texas Ranger. Tex incontra Lupe in Messico. Matrimonio indiano con Lilyth. Iniziano I due anni di matrimonio

1966 – Nascita di Kit Willer

1867 - Dopo poco più di un anno dalla nascita di Kit, un’epidemia di vaiolo causata dai loschi Brennan e Teller fa strage nel villaggio navajo. Muore Lilyth. Tex uccide Teller, ma Brennan gli sfugge

  

1870 - Tex parte per un’avventura in Canada, dove conosce Gros-Jean e Jim Brandon. Kit Willer ha 4 anni

1879 – Tex (41) insegna al figlio Kit (13) l’uso delle armi

1882 – Avventura di “Sangue Navajo”, Kit ha 16 anni. Avventura di “Luna insanguinata”, Tex ha 42 anni

 

1887 – Venti anni dopo la morte di Lilyth, Tex uccide Brennan. Tex (47), Carson (57), Tiger (47) e Kit (21)

 

1899 – Morte di Carson (71). Tex (61) consegna le sue memorie a Jack Granger

Errata Corrige: Nel 1882 Tex ha 44 anni, nel 1887 Tex (49) e Carson (59).

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<span style="color:red;">42 minuti fa</span>, Texan dice:

 

Ritengo che rimanga di difficile collocazione la data di nascita di Kit, perché GLB, per i noti motivi di fare concorrenza ai giovani eroi allora in voga, lo introdusse nella serie, senza preoccuparsi dei problemi che noi anni dopo avremmo avuto a far quadrare il tutto. Texan comunque per il resto ci siamo (quasi).

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<span style="color:red;">22 minuti fa</span>, Landi dice:

Ritengo che rimanga di difficile collocazione la data di nascita di Kit, perché GLB, per i noti motivi di fare concorrenza ai giovani eroi allora in voga, lo introdusse nella serie, senza preoccuparsi dei problemi che noi anni dopo avremmo avuto a far quadrare il tutto. Texan comunque per il resto ci siamo (quasi).

 

GL Bonelli a parte, Borden ci ha già detto - in un fumetto, non nel romanzo - che Kit è nato poco dopo la Guerra. Può essere il '66 o il '67, magari la data al riguardo non la leggeremo mai, però sappiamo che è successo nell'immediato dopoguerra.

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Mi diverte sempre leggere queste risistemazioni della materia da parte dei lettori, così come più di un decennio fa mi divertì trovare la cronologia texiana di Carlo Monni: quando il lettore dedica il proprio tempo libero a scrivere e a ragionare sulle proprie letture (come succede ad esempio splendidamente col nostro Magazine) è un'ottima testimonianza di quanto la creazione degli autori sia vitale e affascinante.

Da lettore, però, ammetto che la pluralità di versioni circa il passato di Tex non mi ha mai creato problemi. Forse perché considero Tex né più né meno come un mito, ciò che in fin dei conti è, seppure a modo suo. Come sono solito spiegare ai miei studenti durante la prima ora di epica, il mito è definibile con tre aggettivi:

 

vero (in quanto esprime un contenuto di verità sulla realtà che ci circonda e sulle sue cause... e qui, nel caso di Tex, di sicuro non ci siamo :D);

ripetitivo (in quanto i medesimi concetti vengono ripetuti più e più volte e le medesime situazioni si ripetono nei contesti più diversi. Esattamente come succede in Tex, in cui sono individuabili diversi canovacci standard e in cui il piacere stesso della lettura è fondato sulla ripetizione di scene topiche che ritornano su variazioni minime);

molteplice (le medesime vicende vengono raccontate secondo versioni divergenti e contraddittorie, che convivono senza problemi).

 

Ancor più del secondo, è il terzo punto che mi affascina tanto nel mito (e in Tex): come Elena di Troia è stata contemporaneamente sia rapita da Paride, sia sostituita da un fantasma e portata dagli dei in Egitto, così i fatti principali della biografia di Tex convivono in versioni differenti che per motivi di logica si negano a vicenda; e le diverse risistemazioni (adattamenti, dice giustamente borden) si sovrappongono senza che perciò una invalidi le altre. Eppure, ciò non rende meno texiana una versione rispetto alle altre.

 

La mia conclusione stupisce me stesso in quanto ho trovato sempre parecchio ridicoli i continui e regolari azzeramenti subiti dai fumetti statunitensi; ma parlo da non lettore di tali fumetti, ragion per cui probabilmente il senso stesso dei progetti in questione mi sfugge.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, virgin dice:

Mi diverte sempre leggere queste risistemazioni della materia da parte dei lettori, così come più di un decennio fa mi divertì trovare la cronologia texiana di Carlo Monni: quando il lettore dedica il proprio tempo libero a scrivere e a ragionare sulle proprie letture (come succede ad esempio splendidamente col nostro Magazine) è un'ottima testimonianza di quanto la creazione degli autori sia vitale e affascinante.

Da lettore, però, ammetto che la pluralità di versioni circa il passato di Tex non mi ha mai creato problemi. Forse perché considero Tex né più né meno come un mito, ciò che in fin dei conti è, seppure a modo suo. Come sono solito spiegare ai miei studenti durante la prima ora di epica, il mito è definibile con tre aggettivi:

 

vero (in quanto esprime un contenuto di verità sulla realtà che ci circonda e sulle sue cause... e qui, nel caso di Tex, di sicuro non ci siamo :D);

ripetitivo (in quanto i medesimi concetti vengono ripetuti più e più volte e le medesime situazioni si ripetono nei contesti più diversi. Esattamente come succede in Tex, in cui sono individuabili diversi canovacci standard e in cui il piacere stesso della lettura è fondato sulla ripetizione di scene topiche che ritornano su variazioni minime);

molteplice (le medesime vicende vengono raccontate secondo versioni divergenti e contraddittorie, che convivono senza problemi).

 

Ancor più del secondo, è il terzo punto che mi affascina tanto nel mito (e in Tex): come Elena di Troia è stata contemporaneamente sia rapita da Paride, sia sostituita da un fantasma e portata dagli dei in Egitto, così i fatti principali della biografia di Tex convivono in versioni differenti che per motivi di logica si negano a vicenda; e le diverse risistemazioni (adattamenti, dice giustamente borden) si sovrappongono senza che perciò una invalidi le altre. Eppure, ciò non rende meno texiana una versione rispetto alle altre.

 

La mia conclusione stupisce me stesso in quanto ho trovato sempre parecchio ridicoli i continui e regolari azzeramenti subiti dai fumetti statunitensi; ma parlo da non lettore di tali fumetti, ragion per cui probabilmente il senso stesso dei progetti in questione mi sfugge.

 

Riassumendo il tuo intervento, in estrema sintesi, direi che Tex è mitico.

 

E così come è difficile per gli avversari incastrarlo, risulta altrettanto ostico ricondurre tutte le sue storie all'interno di una semplice linea temporale, dal momento che si sviluppa attraverso trame parallele che lo vedono compiere azioni simultanee e indipendenti.

Se dovessimo forzare tutte le avventure in un unica continuity dipanata nell'arco di tre decadi, tra i venti e i cinquanta anni, ci troveremmo in gran difficoltà a comprendere ogni singola storia. Ma il fascino di Tex è quello di ricominciare ogni volta da capo e non sempre ciò che ci viene raccontato deve necessariamente essere incastrato con quanto abbiamo già letto in precedenza o leggeremo in futuro.

 

Lunga vita a Tex!

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Que viva Tex!

ma secondo voi quando potrebbe essere nato Steve Dickart? Assumendo che Carson è nato nel 28, potrebbe essere nato nel periodo del 23-25.

ci starebbe anche una ipotetica cronologia dei comprimarî come Montales, el Morisco, Brandon e dei nemici principali.

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L'unica cronologia che mi appassiona è quella editoriale delle numerose serie, raccolte e ristampe.

 

Da questo punto di vista Mefisto è nato il 26 maggio 1949 quando è apparso così in edicola

Risultati immagini per mefisto la spia striscia

 

Se preferisci possiamo anche pensare che Mefisto sia nato dopo che l'inferno ne ha fecondato la madre, ma se invece cerchiamo un ipotetico anno di nascita lascio volentieri ad altri il compito e personalmente mi limito ad attribuirgli un'età attuale intorno alla sessantina :old:

Modificato da natural killer
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Il problema è piuttosto: se Kit nasce nel 1869 invece che nel 1866, avrebbe vent'anni nel 1889, troppo tardi per le avventure di Tex. E' troppo tardi comunque, claro, ma almeno si rosicchia qualche anno. 

 

Come vedete, COMUNQUE LA SI GUARDI, il problema non è risolvibile. 

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, francob dice:

Ma anche il babbo andava a donne! lo ha detto esplicitamente GLB nella famosa intervista.

Solo che lo faceva tra una vignetta e l'altra.....

 

Il problema è che nella rigida gabbia bonelliana lo spazio tra una vignetta e l'altra è angusto.

Ora si inizia a destrutturarla e (forse) a scoprire gli altarini...

<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Mister P dice:

In tutta questa discussione manca un dato fondamentale:

MA DINAMITE DOVE CASPITA STAVA DURANTE LA GUERRA CIVILE?

 

Durante la guerra civile niente dinamite brevettata da Alfred Nobel nel 1867... *.*

  • +1 1

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Per quanto riguarda l'uso della dinamite, forzando un po' la mano, si potrebbe dire che veniva usata la nitroglicerina, che è la base della dinamite, anche se molto più instabile e sensibile agli urti.

Infatti il piemontese Acanio Sobrero riuscì a produrla per primo intorno al 1850. La grande scoperta di Nobel fu quella di rendere stabile la nitroglicerina e quindi facilmente trasportabile.

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