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TWF - Tex Willer Forum

Claudio Nizzi necessita di una rivalutazione?


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5 ore fa, Poe dice:

quantità eccessiva non va mai d'accordo con la qualità, si sa. Poi però c'è l'aspetto economico, e visto che le altre serie bonelliane non vanno benissimo, meglio spremere Tex, questa è la realtà. Inutile però stupirsi se dopo alcune storie vengono fuori male (Nizzi o non Nizzi).

La questione è che la Bonelli fa l unica cosa che può fare..."saturare il mercato" puntando sul suo personaggio più amato e rappresentativo.

Serialità non vuol dire sterelitá...

Io non trovo che il livello attuale delle storie sis basso,anzi...ed è un vero problema trovare sempre nuovi soggetti visto che "io salto dello squalo"è sempre dietro l angolo.

3 ore fa, Leo dice:

Ecco perché, come te, invocavo un intervento del curatore in questo senso, anche se ribadisco la mia comprensione per il ruolo difficilissimo dello stesso in rapporto a un autore ex colonna portante come Nizzi e con, in aggiunta, un gran brutto carattere 

Mi sembra esagerato richiedere un intervento del curatore per una storia breve di un colore Tex fiacca...

Poi, secondo te, anche se si fossero parlati insieme di questo (boh?non ne ho idea)lo verrebbe mai a raccontare a dei ficcanaso spaccamaroni come noi? 😜😆.parlarsi si parlano di certo, e penso che si parlino in modo costruttivo... se non sbaglio in passato su un altro forum Boselli ha detto che Nizzi ha fatto due correzioni che gli ha richiesto Boselli...e Boselli ha scritto qui in passato che si confrontano al telefono o via mail sui soggetti che Nizzi propone...poi ogni autore ha un suo stile, ovvio...e Nizzi non è un pivello

Edited by Barbanera
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Guardate, con chi nega la pessima qualità delle storie di Nizzi post-400 non mi interessa discutere. Ho già dato. Per anni. Ogni singola volta, dimostrando, pagine e riferimenti alla mano, che avevo t

Non sei il primo che difende Nizzi con queste tesi contraddittorie, che mi sembrano una cosa tipo "non sono stato io a rubare la marmellata, e comunque era mia, ho fatto bene a mangiarla!"  

Proprio dopo aver risposto a Diablorojo, mi sono riletto, per l'ennesima volta, il Texone di Magnus, stavolta nel volume di grandi dimensioni appena pubblicato. La scelta della copertina è ancora inco

E' sicuro che Boselli e Nizzi si parlino e sappiamo anche che Nizzi ha fatto alcune correzioni suggerite dal Bos.

Poi non è che Boselli può riscrivergli le storie. Nizzi non è l'ultimo arrivato e, tra alti e bassi, è stato Tex per anni. Non sarebbe nè giusto, nè possibile, nè sensato star li a trattarlo come uno scolaretto, credo.

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2 ore fa, valerio dice:

E' sicuro che Boselli e Nizzi si parlino e sappiamo anche che Nizzi ha fatto alcune correzioni suggerite dal Bos.

Poi non è che Boselli può riscrivergli le storie. Nizzi non è l'ultimo arrivato e, tra alti e bassi, è stato Tex per anni. Non sarebbe nè giusto, nè possibile, nè sensato star li a trattarlo come uno scolaretto, credo.

 

Il discorso è proprio questo, e per questo lo so che non si può. Ma non è come dice Barbanera: cioè, io non richiedo l'intervento del curatore per "una storia fiacca", come ha scritto Barbanera. Attenzione: il concetto non è affatto questo. La storia poteva essere la medesima senza però i baloons dai quali è chiaro che TEX SE NE INFISCHIA. Quelle frasi non aggiungono nulla alla storia, ma TRADISCONO LA COERENZA DEL PERSONAGGIO. È questo che non mi va giù. Ma proprio per niente. Ed è su questo che richiedevo un intervento (e lo fa anche @Diablero). Poi, che in nome del quieto vivere Borden non rompa i maroni a un signore che si chiama Claudio Nizzi, con tutto quello che questo nome rappresenta per Tex e con una personalità non propriamente malleabile, lo capisco pure. Ma il personaggio è tradito.

Edited by Leo
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<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Il discorso è proprio questo, e per questo lo so che non si può. Ma non è come dice Barbanera: cioè, io non richiedo l'intervento del curatore per "una storia fiacca", come ha scritto Barbanera. Attenzione: il concetto non è affatto questo. La storia poteva essere la medesima senza però i baloons dai quali è chiaro che TEX SE NE INFISCHIA. Quelle frasi non aggiungono nulla alla storia, ma TRADISCONO LA COERENZA DEL PERSONAGGIO. È questo che non mi va giù. Ma proprio per niente. Ed è su questo che richiedevo un intervento (e lo fa anche @Diablero). Poi, che in nome del quieto vivere Borden non rompa i maroni a un signore che si chiama Claudio Nizzi, con tutto quello che questo nome rappresenta per Tex e con una personalità non propriamente malleabile, lo capisco pure. Ma il personaggio è tradito.

Parli dell'ultimo color, vero?

Ah non l'ho letto e non lo leggerò.

Mi spieghi in due parole qual'è il punto incriminato? Di cosa si tratta, insomma.

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E' inutile lamentarsi che la Bonelli, continua a pubblicare storie di bassa qualità sulle collane alternative di Tex, come Maxi - Magazine e Color brevi. Giustamente, fanno impresa e finché ci saranno lettori che dette storie le acquistano e le vendite rimarranno su certi livelli, è chiaro che andranno avanti con le pubblicazione.

Vedrete, il giorno che il costo di pubblicazione, supererà il guadagno, queste collane chiuderanno, come hanno chiuso collane di altri personaggi (vedi gli albi giganti di Dilan Dog, Zagor ecc. ecc.)

 

Per quanto riguarda il discorso Nizzi, sono pienamente d'accordo con quanto esposto da diablero.

Non penso che Sergio Bonelli, tenesse incatenato Nizzi, anzi, quando ci fu la profonda crisi di Nizzi a metà anni '90, fece scrivere storie a Decio Canzio e Michele Medda, e che STORIE!!!

Forse, era proprio Nizzi, che per qualche motivo a me ignoto, come penso sia ignoto ai più, non voleva mollare il personaggio, portandolo ad un livello bassissimo di storie, risollevate poi dal nostro buon Borden.

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<span style="color:red;">31 minuti fa</span>, valerio dice:

Parli dell'ultimo color, vero?

Ah non l'ho letto e non lo leggerò.

Mi spieghi in due parole qual'è il punto incriminato? Di cosa si tratta, insomma.

 

Di fronte a un plurimo omicidio e con sospetti fondati molto forti sui presunti colpevoli, Tex invece di andare a mettere loro il sale sulla coda preferisce infischiarsene, andando a mangiare con Carson e senza alcuna intenzione di occuparsi del caso, perché alla riserva li attendono.

 

C'è un plurimo ed efferato assassinio.

Ci sono dei colpevoli praticamente serviti su un piatto d'argento.

Tex dice più volte che non si occuperà del caso perché l'indomani deve per forza tornare alla riserva, mentre in serata non può saltare la cena insieme a quel vecchio beone del suo pard.

 

Ti pare Tex questo? 

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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, Leo dice:

 

Di fronte a un plurimo omicidio e con sospetti fondati molto forti sui presunti colpevoli, Tex invece di andare a mettere loro il sale sulla coda preferisce infischiarsene, andando a mangiare con Carson e senza alcuna intenzione di occuparsi del caso, perché alla riserva li attendono.

 

C'è un plurimo ed efferato assassinio.

Ci sono dei colpevoli praticamente serviti su un piatto d'argento.

Tex dice più volte che non si occuperà del caso perché l'indomani deve per forza tornare alla riserva, mentre in serata non può saltare la cena insieme a quel vecchio beone del suo pard.

 

Ti pare Tex questo? 

E poi chi li acchiappa gli assassini?

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<span style="color:red;">16 minuti fa</span>, Leo dice:

C'è un plurimo ed efferato assassinio.

Ci sono dei colpevoli praticamente serviti su un piatto d'argento.

Tex dice più volte che non si occuperà del caso perché l'indomani deve per forza tornare alla riserva, mentre in serata non può saltare la cena insieme a quel vecchio beone del suo pard.

 

Ti pare Tex questo? 

 

Scene a cui Nizzi, ci aveva abituato in  passato.

Ricordo il Maxi intitolato "Fort Sahara", dove mi sembra che nelle prime pagine, i Legionari, fanno una gran mattanza dei passeggeri di un treno e i nostri, rimangono nascosti con la coda tra le gambe ad assistere al massacro, senza muovere un muscolo o a tutte le volte, che ha fatto fare la figura del babbeo al vecchio cammello.

  • +1 1
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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, max70 dice:

 

Scene a cui Nizzi, ci aveva abituato in  passato.

Ricordo il Maxi intitolato "Fort Sahara", dove mi sembra che nelle prime pagine, i Legionari, fanno una gran mattanza dei passeggeri di un treno e i nostri, rimangono nascosti con la coda tra le gambe ad assistere al massacro, senza muovere un muscolo o a tutte le volte, che ha fatto fare la figura del babbeo al vecchio cammello.

Uh, quella per me è l'opera peggiore di Nizzi in assoluto assieme a quella di Cane Giallo.

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7 ore fa, borden dice:

Non ho  mai smesso di scrivere. I problemi di salute non c'entrano. L' analisi di Diablero è super corretta.

 

 

 

eppure l'avevo letto da più parti.Sarà stata una fake news

Ricordo però chiaramente una dichiarazione di una di UBC, credo la Feltrin, che diceva di avere chiesto a Nizzi nel suo periodo di crisi perchè non si ritirasse e lui le aveva risposto che era per esplicita richiesta di Sergio, mentre lui avrebbe voluto mollatr.Ora, trattandosi della Feltrin, non puo' essere interessata.Magari direte che Nizzi non era sincero, ma essendo uno che non ha mai avuto problemi a dire quello che pensa, non mi sembra possibile.

Edited by Grande Tex
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<span style="color:red;">43 minuti fa</span>, max70 dice:

 

Scene a cui Nizzi, ci aveva abituato in  passato.

Ricordo il Maxi intitolato "Fort Sahara", dove mi sembra che nelle prime pagine, i Legionari, fanno una gran mattanza dei passeggeri di un treno e i nostri, rimangono nascosti con la coda tra le gambe ad assistere al massacro, senza muovere un muscolo o a tutte le volte, che ha fatto fare la figura del babbeo al vecchio cammello.

 

Certo, in passato per l'appunto, in assenza di un curatore vero. Oggi che c'è, io spero nel suo intervento per non far ripetere a Nizzi situazioni di cui nessuno di noi sentiva la mancanza.

<span style="color:red;">46 minuti fa</span>, valerio dice:

E poi chi li acchiappa gli assassini?

 

Li acchiappa lui, ma il punto è che non ne aveva l'intenzione, inizialmente.

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1 hour ago, valerio said:

E poi chi li acchiappa gli assassini?

 

Dopo l'abbuffata (Nizzi ci tiene a farci sapere, nei dialoghi, che Tex si è mangiato praticamente da solo l'intera torta di mele, tanto che stavolta è Carson a prenderlo in giro per la quantità di cibo che si è sbafato), Tex e Carson se ne vanno. Senza alzare un dito contro gli assassini.

 

Un dettaglio non da poco che Leo non ha citato: Tex ha visto delle tracce e ha trovato prove che inchiodano gli assassini, che lo sceriffo non può trovare. È Tex che sa che gli assassini erano in 2 su tre cavalli e sono arrivati in paese all'ora tal dei tali, e ha potuto chiedere al maniscalco chi erano. Sa quindi nome e cognome degli assassini. Ma lo sceriffo non lo sa e non può saperlo. Non ha l'abilità a cercare le tracce di Tex e comunque quando è arrivato le tracce erano probabilmente state cancellate dal via vai dei suyoi uomini. Lo sceriffo non sa che erano in due, non sa la storia dei cavalli.

 

Ma Tex ha fatto quelle domande per mera curiosità, e anche questa blanda indagine si interrompe di fronte alla torta (scena: Tex va al saloon dove si trovano sempre i due assassini, gli dicono che non ci sono quella sera, che sono appena usciti. Tex e Carson vedono una torta. Appena la vedono cessano ogni indagine e si fermano lì a sbafare)

 

Finora la torta, Tex e Carson se ne vanno dal paese SENZA INFORMARE LO SCERIFFO. E lo dicono pure, che "sarebbe loro dovere", ma se ne fregano e se ne vanno, probabilmente ridendo all'idea che il povero sceriffo gli assassini che hanno fatto una strage non li prenderà mai.

 

Ma stavolta gli assassini di Nizzi sono persino più idioti del solito.  È bastato SENTIRE IL NOME di Tex e Carson (non li incontrano nemmeno) per:

1) Pensare "caspita, Tex e Carson, quei due mastini resteranno in paese fino a che non ci arrestano o non ci impiombano! Ho letto tutti i numeri, è impossibile che uno come Tex pensi solo a svbafare e ci lasci indisturbati (il povero tapino non era stato informato del ritorno di Nizzi, le notizie nei paesini del west arrivano tardi)

2) Ideare un piano GENIALE: "visto che Tex e Carson sicuramente non se ne andranno e non ci lasceranno in pace, gli facciamo un agguato. Sai dove lo facciano? Nella strada che prenderanno per andarsene via e lasciarci indisturbati" (giuro, non così papale papale, ma queste cose i banditi le dicono e le fanno: sono sicurissimi che non se ne andranno quindi si appostano nella strada dove se ne andranno...)

 

Sono però i banditi di Nizzi. Tex e Carson come al solito intontiti dal cibo gli arrivano a 2 metri senza accorgersi di nulla, ma i bandirti li mancano (ovvio). Da lì in poi basta che Tes e Carson sparino verso chi gli spara senza farsi tante domande...

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Eh, la fame nel mondo è una brutta bestia.

:D

La torta di mele fa, sui nostri pards, lo stesso effetto che fa su di me il formaggio, più o meno.

Se vedo una forma di formaggio (o comunque qualsiasi tipo di formaggio, anche il taleggio o lo squaquerone della mia Romagna vanno bene), potrei anche dimenticarmi del nemico, o di mia moglie che mi aspetta da qualche parte.

Mi sa che mi ha scritto Nizzi anche a me.:D

Comunque oh, bisogna apprezzare la varietà di Nizzi nel dimenticarsi dei nemici.

Avrebbe potuto riproporre le mutande, ma invece ha tolto fuori dal cilindro la torta di mele.

Io, le mutande, le ho trovate una bella novità, non banale.

Potrebbe riproporle più spesso.

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Diablero dice:

 

Dopo l'abbuffata (Nizzi ci tiene a farci sapere, nei dialoghi, che Tex si è mangiato praticamente da solo l'intera torta di mele, tanto che stavolta è Carson a prenderlo in giro per la quantità di cibo che si è sbafato), Tex e Carson se ne vanno. Senza alzare un dito contro gli assassini.

 

Un dettaglio non da poco che Leo non ha citato: Tex ha visto delle tracce e ha trovato prove che inchiodano gli assassini, che lo sceriffo non può trovare. È Tex che sa che gli assassini erano in 2 su tre cavalli e sono arrivati in paese all'ora tal dei tali, e ha potuto chiedere al maniscalco chi erano. Sa quindi nome e cognome degli assassini. Ma lo sceriffo non lo sa e non può saperlo. Non ha l'abilità a cercare le tracce di Tex e comunque quando è arrivato le tracce erano probabilmente state cancellate dal via vai dei suyoi uomini. Lo sceriffo non sa che erano in due, non sa la storia dei cavalli.

 

Ma Tex ha fatto quelle domande per mera curiosità, e anche questa blanda indagine si interrompe di fronte alla torta (scena: Tex va al saloon dove si trovano sempre i due assassini, gli dicono che non ci sono quella sera, che sono appena usciti. Tex e Carson vedono una torta. Appena la vedono cessano ogni indagine e si fermano lì a sbafare)

 

Finora la torta, Tex e Carson se ne vanno dal paese SENZA INFORMARE LO SCERIFFO. E lo dicono pure, che "sarebbe loro dovere", ma se ne fregano e se ne vanno, probabilmente ridendo all'idea che il povero sceriffo gli assassini che hanno fatto una strage non li prenderà mai.

 

Ma stavolta gli assassini di Nizzi sono persino più idioti del solito.  È bastato SENTIRE IL NOME di Tex e Carson (non li incontrano nemmeno) per:

1) Pensare "caspita, Tex e Carson, quei due mastini resteranno in paese fino a che non ci arrestano o non ci impiombano! Ho letto tutti i numeri, è impossibile che uno come Tex pensi solo a svbafare e ci lasci indisturbati (il povero tapino non era stato informato del ritorno di Nizzi, le notizie nei paesini del west arrivano tardi)

2) Ideare un piano GENIALE: "visto che Tex e Carson sicuramente non se ne andranno e non ci lasceranno in pace, gli facciamo un agguato. Sai dove lo facciano? Nella strada che prenderanno per andarsene via e lasciarci indisturbati" (giuro, non così papale papale, ma queste cose i banditi le dicono e le fanno: sono sicurissimi che non se ne andranno quindi si appostano nella strada dove se ne andranno...)

 

Sono però i banditi di Nizzi. Tex e Carson come al solito intontiti dal cibo gli arrivano a 2 metri senza accorgersi di nulla, ma i bandirti li mancano (ovvio). Da lì in poi basta che Tes e Carson sparino verso chi gli spara senza farsi tante domande...

 

La tua ricostruzione, perfetta, mi ha fatto morire dal ridere. È tristemente così. 

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Posted (edited)

No vabbè, se è così, urge cambio di ritmo nel "Vate Emiliano", quantomeno storie medie ma senza errori concettuali di questo tipo.

Edited by valerio
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Io consiglio vivamente l'acquisto e la lettura di questo color che è una pietra miliare e se ne deve poter parlare, e non per sentito dire.

Poiché è praticamente impossibile che si ripeta un simile decadimento (sono ottimista anche se al peggio non c'è mai fine) una simile storia non va ignorata.

Quando in futuro leggeremo una brutta storia (e accadrà, non temete) potremo dire: ne ho lette di peggio.

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Di rado acquisto il color storie brevi; questa volta, attratto dalla splendida copertina di Carnevale, ho deciso di fare un salto in edicola ma, col senno di poi, ammetto che il volume meritava di essere lasciato sullo scaffale. La prossima volta per ammirare le splendide cover di Carnevale, faccio prima a farmi prestare la serie di John Doe da un mio amico. :P 

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Ragazzi, i color valgono per la copertina, ma comprare un albo per la copertine per me è troppo e passo la mano, a meno che non sia un color con una unica storia lunga, allora li ci posso anche pensare. Altrimenti no. prendere storie brevi, mediocri o pessime, anche no non essendo io un completista.

 

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I primi color non sono stati male. Le storie brevi possono avere un loro perché. Purtroppo credo siano le più difficili da scrivere, e DOVERLO fare per una pubblicazione a scadenze predefinite, e non perché è venuta una buona idea, non aiuta. Tutti gli autori hanno fatto il loro compitino senza "amore" e questa mancanza di sentimento il pubblico l' ha colta. 

 

Però ribadisco che non critico (solo) la poca significatività delle storie. Ciò che è da evitare è il travisamento del personaggio, che purtroppo qui c'è stato. 

Edited by Leo
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On 1/4/2021 at 8:59 PM, Letizia said:

Io consiglio vivamente l'acquisto e la lettura di questo color che è una pietra miliare e se ne deve poter parlare, e non per sentito dire.

Poiché è praticamente impossibile che si ripeta un simile decadimento (sono ottimista anche se al peggio non c'è mai fine) una simile storia non va ignorata.

Quando in futuro leggeremo una brutta storia (e accadrà, non temete) potremo dire: ne ho lette di peggio.

 

Sì, e poi, se la prossima volta Nizzi ne fa una ancora peggiore? "La SECONDA peggiore storia di Tex" non vale molto come pezzo da collezione...

 

Mi ricordo ancora, quando nella mia ingenuità, dopo aver letto "la rimpatriata con gli amici crapuloni sulla tomba mobile di lilith" (a.k.a. Tex 500) mi ero detto "almeno, peggio di così non può andare"...  e il mese dopo è iniziata la Mefistolata!  :craniate:

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<span style="color:red;">8 ore fa</span>, Diablero dice:

Sì, e poi, se la prossima volta Nizzi ne fa una ancora peggiore? "La SECONDA peggiore storia di Tex" non vale molto come pezzo da collezione

E' la dura legge dei primati.

Un primato dura finché viene mantenuto.

Prima o poi viene superato ma, finché dura, è un pezzo che non può mancare alla nostra collezione.

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Concordo sul fatto che la storia di Nizzi sull'ultimo color presenti, oltre ad incongruenze della sceneggiatura, anche la grossa pecca di presentarci Tex e Carson che se ne vanno bellamente al ristorante, situazione che non può non far alzare il ciglio a chiunque ami Tex.  A mio avviso, anche a rischio (molto alto) di un "incidente diplomatico",  questa parte avrebbe dovuto essere emendata in fase di revisione, perché davvero improponibile. 

Mi fanno però un po' sorridere le schermaglie serrate, in questo ed altri thread, tra qualche (sparuto) ultras nizziano e chi ha fatto, invece, della critica allo sceneggiatore di Fiumalbo una vera e propria mission.  Per rispondere alla domanda del topic, a mio avviso Claudio Nizzi non necessita di una rivalutazione, perché è innegabile che, oltre ad aver scritto diverse storie di buon livello, quando non ottimo, sia stato per un certo periodo una colonna portante della collana, assicurandone la continuità in una fase di passaggio molto difficile. Prova ne è anche il fatto che a tutt'oggi in Bonelli gli passino, a mio avviso colpevolmente, situazioni impubblicabili come quella dell'ultimo Color, che a qualunque altro sceneggiatore sarebbero state tagliate senza pietà. 

È altrettanto innegabile che, ad un certo momento, il declino creativo lo abbia portato ad abbassare vertiginosamente il livello delle sue storie, fino ad arrivare al punto in cui, come nel caso delle due ultime della serie regolare, ci si accontenta che siano almeno "leggibili" e senza grosse incongruenze (sul tema "mutandoni" ci sarebbe da discutere). 

Ognuno di noi ha il suo sceneggiatore preferito, e posso certamente capire che il Tex di Nizzi, le cui storie sono spesso sorrette soprattutto dal "mestiere", piaccia meno di altri. Lo stesso Boselli, accanto a pietre miliari "il passato di Carson" e tante ottime storie ne ha scritte altre come la soporifera ed interminabile (con coda anche sul Maxi, ma di ben altro livello) "Netdahe!". Succede anche ai migliori. Succedeva anche a GLB. Chiudo in proposito dicendo che in questi giorni ho riletto alcune storie del "centinaio d'oro e devo dire che vi ho ritrovato la "vera essenza" di Tex: un susseguirsi di avventure, situazioni e battute ironiche in cui davvero non cambierei una virgola. Avrete capito che GLB è il mio sceneggiatore preferito, anche se capisco bene che il suo Tex non sarebbe oggi replicabile, perché ne diverebbe la sterile imitazione, e che i tempi  per forza di cose, cambiano. Di questo va reso merito a chi è venuto dopo di lui: da Nizzi fino a Boselli, che oggi tiene saldamente e meritatamente le redini della collana.

Edited by Jim Brandon
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<span style="color:red;">14 minuti fa</span>, Jim Brandon dice:

A mio avviso, anche a rischio (molto alto) di un "incidente diplomatico",  questa parte avrebbe dovuto essere emendata in fase di revisione, perché davvero improponibile. 

 

Concordo.

 

<span style="color:red;">14 minuti fa</span>, Jim Brandon dice:

Chiudo in proposito dicendo che in questi giorni ho riletto alcune storie del "centinaio d'oro e devo dire che vi ho ritrovato la "vera essenza" di Tex: un susseguirsi di avventure, situazioni e battute ironiche in cui davvero non cambierei una virgola. Avrete capito che GLB è il mio sceneggiatore preferito, anche se capisco bene che il suo Tex non sarebbe oggi replicabile, perché ne diverebbe la sterile imitazione, e che i tempi  per forza di cose, cambiano.

 

E' una rilettura che ho fatto anch'io in primavera, e concordo anche su questo. L'essenza di Tex sta nelle storie di GLB. E se è vero che alcune cose cambiano e non sono più proponibili, altre suscitano invece qualche rimpianto, primo tra tutti il linguaggio esplosivo. 

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Jim Brandon dice:

Concordo sul fatto che la storia di Nizzi sull'ultimo color presenti, oltre ad incongruenze della sceneggiatura, anche la grossa pecca di presentarci Tex e Carson che se ne vanno bellamente al ristorante, situazione che non può non far alzare il ciglio a chiunque ami Tex.  A mio avviso, anche a rischio (molto alto) di un "incidente diplomatico",  questa parte avrebbe dovuto essere emendata in fase di revisione, perché davvero improponibile. 

Mi fanno però un po' sorridere le schermaglie serrate, in questo ed altri thread, tra qualche (sparuto) ultras nizziano e chi ha fatto, invece, della critica allo sceneggiatore di Fiumalbo una vera e propria mission.  Per rispondere alla domanda del topic, a mio avviso Claudio Nizzi non necessita di una rivalutazione, perché è innegabile che, oltre ad aver scritto diverse storie di buon livello, quando non ottimo, sia stato per un certo periodo una colonna portante della collana, assicurandone la continuità in una fase di passaggio molto difficile. Prova ne è anche il fatto che a tutt'oggi in Bonelli gli passino, a mio avviso colpevolmente, situazioni impubblicabili come quella dell'ultimo Color, che a qualunque altro sceneggiatore sarebbero state tagliate senza pietà. 

È altrettanto innegabile che, ad un certo momento, il declino creativo lo abbia portato ad abbassare vertiginosamente il livello delle sue storie, fino ad arrivare al punto in cui, come nel caso delle due ultime della serie regolare, ci si accontenta che siano almeno "leggibili" e senza grosse incongruenze (sul tema "mutandoni" ci sarebbe da discutere). 

Ognuno di noi ha il suo sceneggiatore preferito, e posso certamente capire che il Tex di Nizzi, le cui storie sono spesso sorrette soprattutto dal "mestiere", piaccia meno di altri. Lo stesso Boselli, accanto a pietre miliari "il passato di Carson" e tante ottime storie ne ha scritte altre come la soporifera ed interminabile (con coda anche sul Maxi, ma di ben altro livello) "Netdahe!". Succede anche ai migliori. Succedeva anche a GLB. Chiudo in proposito dicendo che in questi giorni ho riletto alcune storie del "centinaio d'oro e devo dire che vi ho ritrovato la "vera essenza" di Tex: un susseguirsi di avventure, situazioni e battute ironiche in cui davvero non cambierei una virgola. Avrete capito che GLB è il mio sceneggiatore preferito, anche se capisco bene che il suo Tex non sarebbe oggi replicabile, perché ne diverebbe la sterile imitazione, e che i tempi  per forza di cose, cambiano. Di questo va reso merito a chi è venuto dopo di lui: da Nizzi fino a Boselli, che oggi tiene saldamente e meritatamente le redini della collana.

Diavolo sei riuscito a mettere d'accordo antinizziani e pro Nizziani in un colpo solo. 3 positivi, anzi 4, in un colpo solo manco il miglior Diablero e' arrivato a tanto. Niente da dire, bel post. ;)

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<span style="color:red;">6 ore fa</span>, Jim Brandon dice:

Concordo sul fatto che la storia di Nizzi sull'ultimo color presenti, oltre ad incongruenze della sceneggiatura, anche la grossa pecca di presentarci Tex e Carson che se ne vanno bellamente al ristorante, situazione che non può non far alzare il ciglio a chiunque ami Tex.  A mio avviso, anche a rischio (molto alto) di un "incidente diplomatico",  questa parte avrebbe dovuto essere emendata in fase di revisione, perché davvero improponibile. 

Mi fanno però un po' sorridere le schermaglie serrate, in questo ed altri thread, tra qualche (sparuto) ultras nizziano e chi ha fatto, invece, della critica allo sceneggiatore di Fiumalbo una vera e propria mission.  Per rispondere alla domanda del topic, a mio avviso Claudio Nizzi non necessita di una rivalutazione, perché è innegabile che, oltre ad aver scritto diverse storie di buon livello, quando non ottimo, sia stato per un certo periodo una colonna portante della collana, assicurandone la continuità in una fase di passaggio molto difficile. Prova ne è anche il fatto che a tutt'oggi in Bonelli gli passino, a mio avviso colpevolmente, situazioni impubblicabili come quella dell'ultimo Color, che a qualunque altro sceneggiatore sarebbero state tagliate senza pietà. 

È altrettanto innegabile che, ad un certo momento, il declino creativo lo abbia portato ad abbassare vertiginosamente il livello delle sue storie, fino ad arrivare al punto in cui, come nel caso delle due ultime della serie regolare, ci si accontenta che siano almeno "leggibili" e senza grosse incongruenze (sul tema "mutandoni" ci sarebbe da discutere). 

Ognuno di noi ha il suo sceneggiatore preferito, e posso certamente capire che il Tex di Nizzi, le cui storie sono spesso sorrette soprattutto dal "mestiere", piaccia meno di altri. Lo stesso Boselli, accanto a pietre miliari "il passato di Carson" e tante ottime storie ne ha scritte altre come la soporifera ed interminabile (con coda anche sul Maxi, ma di ben altro livello) "Netdahe!". Succede anche ai migliori. Succedeva anche a GLB. Chiudo in proposito dicendo che in questi giorni ho riletto alcune storie del "centinaio d'oro e devo dire che vi ho ritrovato la "vera essenza" di Tex: un susseguirsi di avventure, situazioni e battute ironiche in cui davvero non cambierei una virgola. Avrete capito che GLB è il mio sceneggiatore preferito, anche se capisco bene che il suo Tex non sarebbe oggi replicabile, perché ne diverebbe la sterile imitazione, e che i tempi  per forza di cose, cambiano. Di questo va reso merito a chi è venuto dopo di lui: da Nizzi fino a Boselli, che oggi tiene saldamente e meritatamente le redini della collana.

Concordo.

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