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Uno sguardo verso il futuro: la fascia 700 di Tex

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Il volume dei Tex attuali è per spessore 3 / 5 rispetto ai numeri che uscivano negli anni settanta. La carta si assottigliata e soprattutto la copertina, che prima era robusta e rigida tanto da non potersi piegare. Quei Tex, ma forse il discorso è legato alla nostalgia, a me piacevano di più, come prodotto editoriale. Adesso tu proponi di farne degli albetti ancora più smilzi ? Non sono d'accordo, sarebbe un altro colpo alla tradizione.

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<span style="color:red;">12 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Ho riletto il mio post e (io) non ho trovato nulla di poco chiaro, quindi dovrò ripetermi!

 

IO ho poco posto in casa e IO ho dovuto rinunciare ad altri fumetti per Tex. Fra non molto IO dovrò rinunciare ai nuovi

Tex per non buttare quelli vecchi. E' un MIO problema! Magari non sono il solo però...

 

Allora mi domandavo se, dopo secoli che la Bonelli (in genere, ma ci sono state eccezioni) stampa su carta molto spessa,

non fosse arrivato il momento di cambiare supporto (cartaceo) in modo da mantenere intatto il numero

delle pagine. Sergio non lo voleva perché c'era una tradizione da mantenere: lo aveva scritto

quando, con il cambio di tipografia, si scusò se per un albo o due il Tex sembrava stretto e "diverso".

Meno spazio occupa un albo, più ce ne stanno negli scaffali.

 

La versione (anche) digitale: non significa eliminare le tradizionali copie cartacee, ma sarebbe un nuovo servizio

che altri periodici, quotidiani e libri forniscono già da qualche mese, fuori dal vecchio West...

 

 

La carta più sottile - ancora più sottile - sarebbe di pessima qualità- In quanto al digitale, c'è già. Pirata.

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<span style="color:red;">12 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Ho riletto il mio post e (io) non ho trovato nulla di poco chiaro, quindi dovrò ripetermi!

 

IO ho poco posto in casa e IO ho dovuto rinunciare ad altri fumetti per Tex. Fra non molto IO dovrò rinunciare ai nuovi

Tex per non buttare quelli vecchi. E' un MIO problema! Magari non sono il solo però...

 

Allora mi domandavo se, dopo secoli che la Bonelli (in genere, ma ci sono state eccezioni) stampa su carta molto spessa,

non fosse arrivato il momento di cambiare supporto (cartaceo) in modo da mantenere intatto il numero

delle pagine. Sergio non lo voleva perché c'era una tradizione da mantenere: lo aveva scritto

quando, con il cambio di tipografia, si scusò se per un albo o due il Tex sembrava stretto e "diverso".

Meno spazio occupa un albo, più ce ne stanno negli scaffali.

 

La versione (anche) digitale: non significa eliminare le tradizionali copie cartacee, ma sarebbe un nuovo servizio

che altri periodici, quotidiani e libri forniscono già da qualche mese, fuori dal vecchio West...

Capisco i tuoi problemi di spazio ma non credo che il problema possa essere risolto stampando con carta più sottile (quanto potrai guadagnare?). Il digitale fa schifo!.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, borden dice:

La carta più sottile - ancora più sottile - sarebbe di pessima qualità- In quanto al digitale, c'è già. Pirata.

 

Io, che vivo all'estero e devo aspettare mesi per leggere l'inedito, a un'edizione digitale fatta bene ci farei un pensiero. Anche se la qualità della lettura ne risente.

Ma riguardo al digitale pirata la Bonelli non ha modo di tutelarsi? 

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Mauro vorrei chiederti se da quando sei curatore tieni una scaletta delle storie di prossima pubblicazione e se si, come immagino, fino a che anno o numero si estendono le tue proiezioni sulle uscite. Immagino anche che per ogni nuova storia assegnata sia implicita una deadline per  la consegna. Te lo chiedo perché in passato abbiamo avuto casi di storie simili pubblicate a pochi mesi di distanza (ricordo quella sugli anasazi tua e di Nizzi nel 2005). C'è qualche criterio, in particolare, per cui date due o più storie disponibili si dà la precedenza all'una piuttosto che all'altra ?

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<span style="color:red;">8 ore fa</span>, borden dice:

In quanto al digitale, c'è già. Pirata.

Sul digitale io sono al 100% concorde con Dix, credo sia doveroso affiancare alle cartacee delle versioni digitali perchè mi spiace dirlo ma i tempi lo richiedono, la carta per fortuna credo che non sparirà mai ma sarebbe stupido non riconoscere il potere del digitale (ufficiale). Riguardo la questione "copie pirata" mi spiace ma devo oppormi al pensiero di Boselli, è vero che ci sono ma sono copie, spesso illegali, fatte da appassionati. Non si dovrebbero giustificare proprie mancanze (perche oggettivamente, apparte qualche albo di MM, il digitale è una carenza madornale della Bonelli) dicendo che vi sono già su internet copie digitali dei fumetti perchè quelle fanno parte di un mondo leggermente distaccato dalla case editrici, sono pubblicazioni meticce e a livello amatoriale, probabilmente di qualità poco elevata. Non dico di dover pubblicare digitalmente tutti gli episodi dal '48 ad oggi (sarebbe oggettivamente una sfida madornale che potrebbe risultare inutile) ma si dovrebbe almeno iniziare ad affiancare gli inediti cartacei con gli inediti digitali e, perchè no, inserire ogni tanto episodi passati e significativi random, logicamente a pagamento... Il ragionamento di Boselli non regge perchè ragionando in quel modo sia le versioni da Kindle dei libri e le versioni mp3 degli album musicali risulterebbero inutili, e lo dico da amante del supporto fisico che non mollerà mai, si tratta di guardare oggettivamente le cose come stanno.

Per quanto riguarda la carta piu sottile sono totalmente contrario... Non per fedeltà alla tradizione ma semplicemente perche l'albo sarebbe, come mi ha preceduto Borden, di qualità pessima, decisamente poco porosa e adatta all'inchiostro di qualità...

E poi boh, gli albi che ogni tanto si trovano all'estero, che sono ristampe nelle rispettive lingue delle nostre pubblicazioni, sono di una qualità imparagonabile alla nostra, oltre ad avere pagine simili a cartavelina ho notato più volte che l'inchiostro scivola sulle dita e si scolla la costa. Dix, involontariamente, ci ha dato l'esempio lampante per cui gli albi è giusto che rimangano così come sono: 

Cita

Durante un viaggio ho comprato un albo di Tex in turco stampato su una patinata leggerissima che rendeva l'albo di spessore almeno

la metà di quello a cui siamo abituati.

Tanto per cominciare la qualità degli albi turchi a fumetti è famosa per non essere elevata, la patina legerissima (divertente il fatto che venga chiamata "patina") non è certo un segno di qualità come anche lo spessore ridotto.

Il probema essenzialmente è questo: più si risparmia sui materiali più l'enorme lavoro svolto da professionisti e artisti viene sminuito perchè viene messo su supporti totalmente inadatti il cui prezzo non è detto che scenda, anzi è probabile che rimanga costante... Nel giro di poco tempo il personaggio andrebbe a morire, purtroppo....

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Non sono naturalmente io a decidere sul digitale. Certo è che se dovessimo vivere di solo digitale chiuderemmo domani. E comunque, ripeto, non è affar mio.

5 ore fa, ymalpas dice:

Mauro vorrei chiederti se da quando sei curatore tieni una scaletta delle storie di prossima pubblicazione e se si, come immagino, fino a che anno o numero si estendono le tue proiezioni sulle uscite. Immagino anche che per ogni nuova storia assegnata sia implicita una deadline per  la consegna. Te lo chiedo perché in passato abbiamo avuto casi di storie simili pubblicate a pochi mesi di distanza (ricordo quella sugli anasazi tua e di Nizzi nel 2005). C'è qualche criterio, in particolare, per cui date due o più storie disponibili si dà la precedenza all'una piuttosto che all'altra ?

Non è una domanda a cui sia facile rispondere. E' ovvio che abbiamo una programmazione e una scaletta, ma può cambiare. E' decisa e certa fino al n.700. Poi assolutamente vaga e basata solo sui tempi di consegna. Le altre considerazioni vengono dopo. 

Modificato da borden

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, JohnnyColt dice:

Riguardo la questione "copie pirata" mi spiace ma devo oppormi al pensiero di Boselli, è vero che ci sono ma sono copie, spesso illegali, fatte da appassionati.

 

Esistono copie pirata di ogni albo di Tex. La qualità anni fa era mediocre, oggi ha raggiunto livelli professionali. E' ormai possibile reperire copie illegali persino degli albi non censurati. I nuovi albi in edicola sono reperibili dopo qualche giorno. 

 

Per fortuna il digitale non vale neanche lontanamente il formato cartaceo. Io seguo Tex e Zagor e niente altro, di loro ho tutto e compro regolarmente gli inediti alla loro uscita in edicola. Non mi è mai passato per la mente di passare (scusate la ripetizione) al digitale. 

 

Se, per ipotesi, la SBE smettesse insensatamente di stampare copie cartacee per vendere solo copie digitali, considererei Tex morto.

 

Non seguo altri fumetti Bonelli, mi rendo conto della possibilità offerta a tutti di seguire tutte le serie Bonelli in digitale piratate mese dopo mese ma non mi interessa neanche lontanamente. Se una serie dovesse mai interessarmi, penso che prima del digitale mi procurerei la copia cartacea. Penso che questo valga anche per gli altri lettori, almeno di una certa età, che sono nati prima della rivoluzione digitale. E penso che questo lo sappia anche la SBE quando ha deciso di non puntare sugli ebook.

 

La SBE deve continuare a puntare esclusivamente al cartaceo. Se invece di quella schifezza di ristampa inaugurata lo scorso anno avessero promosso un'edizione non censurata e con una grafica sobria, nonostante abbia già gli albi, avrei comprato anche la ristampa. Sono le scelte editoriali e non la pirateria, nella mia modesta opinione, a rappresentare un problema per la SBE. E le ultime scelte sono state tutte discutibili.

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<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Esistono copie pirata di ogni albo di Tex. La qualità anni fa era mediocre, oggi ha raggiunto livelli professionali. E' ormai possibile reperire copie illegali persino degli albi non censurati. I nuovi albi in edicola sono reperibili dopo qualche giorno. 

 

Ma è davvero così difficile per la Bonelli tutelarsi di fronte a questo? Sono stupito della risposta di Borden. Le leggi in merito dovrebbero esserci. Poi, a quanto ne so io, per quanto riguarda Tex parliamo di un solo sito specifico, non di qualcosa molto diffuso sulla rete. Anche se senza dubbio si appoggia a qualche servizio di hosting che renderà più difficile intervenire da parte di chi di dovere.

 

<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Per fortuna il digitale non vale neanche lontanamente il formato cartaceo. Io seguo Tex e Zagor e niente altro, di loro ho tutto e compro regolarmente gli inediti alla loro uscita in edicola. Non mi è mai passato per la mente di passare (scusate la ripetizione) al digitale. 

 

Ovviamente non c'è paragone tra la lettura di un fumetto cartaceo e visualizzarlo su uno schermo. Io però, dovendo ogni volta aspettare 4-5 mesi per poter leggere gli inediti quando rientro in Italia, gradirei invece poterli leggere in digitale "in contemporanea", se non altro per poterli commentare in diretta con voi qui sul forum. Ma comprerei poi anche la copia cartacea. Ovviamente io sono un caso singolo e la Bonelli non può certo cambiare politica per il solo sottoscritto. C'è speranza invece che il digitale possa raggiungere nuovi lettori?

 

<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Se, per ipotesi, la SBE smettesse insensatamente di stampare copie cartacee per vendere solo copie digitali, considererei Tex morto.

 

Questo sarebbe chiaramente un suicidio editoriale. 

 

<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, ymalpas dice:

Non seguo altri fumetti Bonelli, mi rendo conto della possibilità offerta a tutti di seguire tutte le serie Bonelli in digitale piratate mese dopo mese ma non mi interessa neanche lontanamente. Se una serie dovesse mai interessarmi, penso che prima del digitale mi procurerei la copia cartacea.

 

Altri, magari che non hanno desideri di collezionismo, potrebbero invece pensare di risparmiare qualche soldino e seguire la serie scaricandone le copie illegali su internet. Ma probabilmente, tenuto conto del pubblico di Tex, questo ha comunque un impatto davvero poco significativo sulle vendite della Bonelli.

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Ehi! Ehi! Avevo detto che non ne parlavamo più!

Scherzo ovviamente, sono contento che ci siano stati altri interventi.

Non sono certo un esperto di carta e cartone, la mia era solo una idea che mi frulla ogni tanto.

Però non potete dire che la carta usata per la Collezione storica a colori di Repubblica era scarsa e

l'inchiostro non vi aderiva! E' vero che è troppo bianca e i colori appaiono smorzati rispetto ad

altri libri a colori, ma è indubbio che è molto sottile e per nulla trasparente.

E se fossi uno importante (Borden è un curatore/sceneggiatore quindi come scrive non è affar suo),

domanderei ai fornitori se esiste una carta con elementi "prismatici" in modo che risulti

impossibile da scansionare: magari esiste e non costa neanche così tanto se acquistata in stock...

Ostinarsi a non voler affiancare al fumetto stampato la sua copia digitale per me è anacronistico.

Se compro un disco in vinile all'interno quasi sempre trovo un bigliettino per scaricare dal sito ufficiale

gli mp3 a buon livello e rimanendo sulla musica l'unico rimedio ai bootleg è sempre stato l'album dal vivo.

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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, ymalpas dice:

 

Per fortuna il digitale non vale neanche lontanamente il formato cartaceo. Io seguo Tex e Zagor e niente altro, di loro ho tutto e compro regolarmente gli inediti alla loro uscita in edicola. Non mi è mai passato per la mente di passare (scusate la ripetizione) al digitale. 

Se, per ipotesi, la SBE smettesse insensatamente di stampare copie cartacee per vendere solo copie digitali, considererei Tex morto.

La SBE deve continuare a puntare esclusivamente al cartaceo.

Concordo con te, per me sarebbe impensabile prendere una copia in digitale... Tutte le sensazioni che da il cartaceo non sono trasferibili su un ereader, io sono per questo sono vecchia scuola ma oggettivamente non tutti sono come me è sicuramente ci sono persone che, vuoi per spazio, vuoi per comodità, vuoi perche adorano il formato digitale (esistono ma sono una brutta razza) si troverebbero comodi a vedersi il proprio fumetto in digitale. 

E' anacronistico fossilizzarsi sul mero cartaceo, bisogna affiancare a tutti i costi il digitale... E ripeto affiancare, non sotituire con il digitale...

<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Ostinarsi a non voler affiancare al fumetto stampato la sua copia digitale per me è anacronistico. Se compro un disco in vinile all'interno quasi sempre trovo un bigliettino per scaricare dal sito ufficiale gli mp3 a buon livello e rimanendo sulla musica l'unico rimedio ai bootleg è sempre stato l'album dal vivo.

Esattamente quello che dico io, le due cose non perforza si devono escludere a vicenda, sono due mercati paralleli che saltuariamente si incontrano... Il problema è che tanta gente è troppo attaccata al cartaceo e reputa il digitale inutile quando però potrebbe essere utile per tantissimi. Se vuoi il digitale vai sul digitale, se vuoi il cartaceo vai sul cartaceo. E' coe scegliere tra una berlina o una Station Wagon: ognuno va sulla versione che lo aggrada maggiormente ma sostanzialmente il prodotto è quello.

Ripeto, io sono al 100% per il formato fisico, sia per fumetti sia per libri sia per album, però oggettivamente le versioni digitali offrono vantaggi non da poco:

  • non hai bisogno di spazio fisico, puoi accumulare giga e giga su un supporto piu piccolo di una moneta;
  • se sei all'estero, ma anche se sei in Italia, il trasferimento è immediato e puoi leggere il fumetto 10 min dopo il suo caricamento online;
  • solitamente il prezzo è nettamente inferiore;
  • puoi portarti con te decine di fumetti nel telefono;
  • puoi avere magari una libreria più lineare ed organizzata rispetto al cartaceo.

Sono due visioni. Punto. Non bisogna girarci attorno. Realizzando versioni digitali si accontenterebbero sia i "vecchi", tra cui rientrerei pure io ma vabbè :D, legati alla carta e i "nuovi" tutti digitali e connessi col mondo. Urge una versione digitale perchè non tutti i lettori sono così attaccati alla carta come noi. Come sempre, sotto questo punto di vista, la SBE è distante anni luce.

 

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Adesso cambio discorso e la finiamo, visto che non avrò i miei Tex in formato ebook.

Signor Borden, l'hanno mai interpellato per curare o supervisionare la versione motioncomic di Tex?

Qualche anno fa al sabato su Rai4 avevano fatto le prime puntate di "Orfani" (Yawnnn… anche se mi sono

rotto presto perché il soggetto si prestava poco e il fumetto originale non mi ha appassionato per nulla).

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On 29/5/2017 at 17:37, borden dice:

Ma lui è solo quello: un deus ex machina. Mi sono già espresso su questo punto. Ma che ci trovate d'interessante nel generale Davis?!

Ciao Borden.la cosa più interessante del Generale Davis è che è l.unico."tacchino gallonato"per dirla alla Tex che è veramente dalla parte degli Indiani o quantomeno poco ostile...scusa se è poco.d altronde mi sembra che Tex lo stimi.molto,augurandogli.anche di diventare presidente degli Usa.rappresenta secondo me il contraltare dei militari di carriera alla Custer/Middleton/Stonewall.per cui.sarebbe bello poterlo vedere più spesso.poi,è vero,un.po anzianotto lo è ☺☺☺

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Concordo con l'amico Barbanera: Uno dei pochi ufficiali sensibile alla questione degli indiani. Nel mondo di Tex lui potrebbe essere Presidente degli USA e Montales Presidente del Messico.

Per il post 700 non mi dispiacerebbe qualche storia ambientata in una grossa città con malavita e organizzazioni da debellare.

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