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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[Texone N. 32] Il magnifico fuorilegge

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Comprato, letto e adorato. La spasmodica attesa è stata ben ripagata, storia davvero eccezionale. Ho apprezzato molto il richiamo evidente alle atmosfere del primissimo Tex, tra ritmi serratissimi e continui capovolgimenti di fronte. Andreucci sontuoso e da standing ovation, grandissimo!

 

Peccato solo che Tex rimanga, anche da giovane, una sorta di asessuato :P meglio così per evitare polemiche prevedibili, ma avrei gradito una scelta più coraggiosa :D

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Chinaski89 dice:

Comprato, letto e adorato. La spasmodica attesa è stata ben ripagata, storia davvero eccezionale. Ho apprezzato molto il richiamo evidente alle atmosfere del primissimo Tex, tra ritmi serratissimi e continui capovolgimenti di fronte. Andreucci sontuoso e da standing ovation, grandissimo!

 

Peccato solo che Tex rimanga, anche da giovane, una sorta di asessuato :P meglio così per evitare polemiche prevedibili, ma avrei gradito una scelta più coraggiosa :D

 

Ma secondo me con Sophie, dopo quello 'stacco' dall'inquadratura... insomma, così asessuato non mi è parso ;)

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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, gilas2 dice:

 

Ma secondo me con Sophie, dopo quello 'stacco' dall'inquadratura... insomma, così asessuato non mi è parso ;)

 

Idem. Non è che certe cose dobbiamo per forza vederle per sapere che ci sono o ci sono state.:D

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Non mi trascinerò in un'analisi approfondita perchè non sono capace ed altri lo faranno sicuramente meglio di me, e nè tantomeno dopo la prima, rapida, lettura.

Ma.

Dopo le prove dei Texoni degli ultimi anni che non mi avevano particolarmente entusiasmato (e, in particolare, quelle di Roi e Breccia che non mi avevano convinto per niente), finalmente un TEX (maiuscolo) degno di questo nome.

Storia, sceneggiatura, disegni, personaggi, tutto perfetto.

Definirlo 'tassello' della storia di Tex, come fatto nell'introduzione, è riduttivo. Qui siamo di fronte ad una pietra miliare sia della storia del personaggio, sia dell'intera collana.

Si rivede un Boselli "libero" di scrivere e, e si vede, anche di "divertirsi" a scrivere.

Si respirano le atmosfere del primissimo Tex, di un Tex a cui è meglio non pestare i piedi, di un Tex capace di scalare pareti a strapiombo come uno stambecco e di penzolare dalle corde come un'acrobata, che cavalca, spara, fa a pugni, affascina le signorine nei saloon (e magari con Sophie anche qualcosa di più...) e le giovani indiane (Maria, non Nita eh), e non si fa scrupoli di fumarsi una sigaretta ;)

Mi domando se poi nel sondaggio sui personaggi ci sarà per la prima volta anche un quadrupede ovvero il fedele Dinamile :D

 

Aspettative ampiamente ripagate, grazie Boselli, grazie Andreucci (ma l'iconcina che applaude non c'è più?)

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40 minuti fa, Carlo Monni dice:

 

Idem. Non è che certe cose dobbiamo per forza vederle per sapere che ci sono o ci sono state.:D

Mmmm non ci avevo pensato, che capra come direbbe un colto mattoide che imperversa in tv :D

In effetti a ripensarci.. meglio così bravissimo Borden fa molto primi albi anche l'immaginare cosa sia successo extravignette. Un po' come con Marie Gold (quando una storia con lei?:D)

 

Comunque sono molto curioso dei pareri dei più critici su questa storia, secondo me è inattaccabile e quoto Gilas2 sul definirla una vera e propria pietra miliare, speriamo che Boselli scriva Tex fino ad almeno 100 anni, anche se mi daranno del fan acritico storie di questo livello su Tex oggi le può fare solo lui

Modificato da Chinaski89

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Ottimo.

 

Fantastici i disegni che si mantengono dall'inizio alla fine con la stessa qualità. La preview sul sito SBE non riesce a rendere pieno merito.

P.S. Se possibile, vorrei rivedere una storia con il quartetto al completo con Andreucci alle matite. Quelli che si vedono nell'albo sono grandiosi.

 

La storia, abbastanza nei canoni di Tex, mantiene un buon ritmo per tutto il racconto e non è mai noiosa. Sui personaggi secondari ero un po' scettico fino a due terzi del racconto, ma alla fine si sono rivelati interessanti. Non mi hanno appassionato come in altre storie dello stesso Boselli (per rimanere tra i Texoni, Patagonia), ma li ho trovati adatti e coerenti con la storia.

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Bene bene, tanta attesa è stata alla fine ampiamente ripagata.

 

Sceneggiatura dal ritmo travolgente, che propone colpi di scena che si susseguono a distanza ravvicinata, un giovane Tex assolutamente da non perdere che aggiunge un altro tassello a quel passato che in molti vorrebbero esplorare sistematicamente e ci riporta allo spirito d'avventura essenziale del primo periodo.

Dialoghi che strizzano l'occhio al linguaggio classico GLBonelliano e situazioni che vedono il nostro affrontare con determinazione ogni tipo di avversità.

Scopriamo come il nostro sia diventato fratello di sangue di Cochise, vediamo in azione Dinamite, troviamo la degna rappresentazione del gentil sesso, dalla affascinante avventuriera Sophie alle due ragazze indiane che con i loro caratteri contrastanti lasciano il segno in questo episodio. Un insieme poi di avversari pericolosi che alla fine devono tutti piegarsi alla esplosiva personalità di Tex.

 

Gli ottimi disegni di Andreucci non li scopriamo certo ora, grazie alle diverse tavole apparse in anteprima sul web, ma qualora ce ne fosse stato bisogno confermano ancora una volta la sua grandissima abilità a comporre tavole che ci regalano suggestioni cinematografiche, grazie ai movimenti delle inquadrature esaltate dal formato di quella che si conferma una collana prestigiosa complementare alla serie regolare. Bellissima la ricostruzione delle scene western, sia negli spazi aperti che negli interni, con una rassicurante rappresentazione grafica del giovane Tex, così come di quello maturo al pari dei fedeli pards di sempre che non si sottraggono al confronto con quelli occasionali raccontati in questo episodio.

 

Texone che personalmente colloco ai vertici della collana e se Patagonia e La valle del terrore, per citare due capolavori, possono per certi versi apparire anomali come ambientazione di texiane vicende in questo Magnifico fuorilegge si respira tutta l'essenza della Texianità allo stato puro.

 

:!::!::!::!::!::!:

 

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Bellissimo Texone, poco da dire. C'è l'avventura, c'è l'amicizia, ci sono i nemici, c'è il pericolo,ci sono le sorprese, c'è anche se sfumato, l'amore. Uno dei texoni migliori di Boselli, tornato decisamente al suo meglio.

Ottima caratterizzazione del Tex giovane, anche nel linguaggio. Finalmente sono tornati i cazzotti (il Tex che prende sanguinosamente a pugni i cattivi è uno dei motivi per cui ho sempre amato il personaggio), e il Tex spavaldo degli esordi.

Belli anche i disegni.

Molto contento di questo texone in definitiva.

Questi excursus nel passato sono belli, credo però non se ne debba abusare, già Jethro non mi ha coinvolto molto. Questo invece si, come mi aveva coinvolto il passato di Carson. Credo che una tantum sia un'ottima scelta tornare al passato, ma dovrebbe restare una cosa saltuaria secondo me, altrimenti poi stucca.

Sono certo che Borden saprà avere il senso della misura.

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Prossimamente su TWO:

 

Bleah... ancora dei "pards" nati dal niente, di cui nulla sapevamo....

Bleah... l'indianina con la gonna troppo lunga....

Bleah... Tex che se l'intende con una prostituta e probabilmente ci va a letto...

Bleah... l'ennesimo ragazzotto più bravo di Tex con la pistola....

Bleah... il Tex che non riconosce subito chi gli è amico e chi no

Bleah... il Tex "piccione" che si fa catturare due volte....

Bleah... Tex che si fa salvare dal suo cavallo...

Bleah... il superbo Tex di Andreucci per una storiella che avrebbe scritto anche il mio vicino di casa con la 5 elementare....

 

Sarà un estate molto calda, rovente, nell'altro forum.

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Per ora solo sfogliato e non letto,

Dal primo sguardo, posso dire (prettamente dal mio punto di vista) disegni bellissimi, secondi solo a quelli di MAGNUS

On 18/6/2017 at 14:14, Carlo Monni dice:

 

Idem. Non è che certe cose dobbiamo per forza vederle per sapere che ci sono o ci sono state.:D

 

Appunto, come nei vecchi film, che lo facevano solo intuire che due andavano a fare l'amore (scusate se sono troppo esplicito), e non come ora, che se non ti mostrano scene di sesso, non è un film serio.

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Posto che la classifica dei disegni è spesso un'opinione personale arrivati ad un certo livello, secondo me entrambi (Magnus-Andreucci) hanno fatto meglio una parte dell'altro.

 

Per quanto riguarda Andreucci disegna davvero alla grande i pards (almeno quelli visti nell'albo). Sicuramente per inquadrature è più moderno e si concentra principalmente sui personaggi nelle tavole con parecchi primi piani.

D'altra parte, Magnus fece un immenso lavoro negli sfondi (in parte con l'aiuto di Romanini): ogni vignetta sembra un piccolo quadro. Forse fu aiutato anche dall'ambientazione della storia, ma penso che siano nettamente superiori.

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i 32 Texoni finora usciti sono stati in grandissima parte dei volumi riusciti, sia per la storia che per i disegni. In quanto ai pareri personali, ritengo l'opera di Magnus un capolavoro inarrivabile ed è un'opinione confermata dal fatto che gli sono stati dedicati libri e addirittura molto spazio in un docufilm. Quel Texone sta all'ultimo come la Cappella Sistina di Michelangelo sta alla Nascita di Venere del Botticelli.

Modificato da San Antonio Spurs

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Una prova MAIUSCOLA sia di Andreucci sia di Boselli. 

Secondo me Boselli si è divertito a ricreare i 4 pard mettendo accanto al giovane Tex un Dusty che caratterialmente ricordava Carson e Will Kramer in gamba ma troppo ingenuo e irruento nelle veci di Kit Willer, il quarto pard che dovrebbe ricordare Tiger potrebbe essere Cochise ma io propendo per Nita, tosta e determinata. 

Tu che ne dici Mauro?

Bello l'omaggio a GLB nella vignetta iniziale.

Per finire un'altra domanda a Mauro, nella parte finale si perde traccia del quinto uomo quello colpito dalla freccia all'avambraccio, non si chiarisce che fine ha fatto, vabbeh viene consegnato allo sceriffo ma non si vede... Ok, Ok anticipo la tua risposta... ai fini del racconto non era essenziale farlo vedere :lol:  Sono d'accordo ;)

 

Ed ora aspettiamo lo spettacolo del cartonato con la stessa coppia! :colt:

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Nel ricreare il Tex dei primordi, con ritmi vorticosi ed azioni travolgenti, Mauro Boselli si è fatto innanzitutto un favore. La trama non è fondamentale, basta creare un legame, un filo narrativo anche esile tra le tante sequenze d'azione ed il gioco è fatto: per uno del suo mestiere, ideare tante scene d'azione, tante azioni da goal, è un gioco da ragazzi ed ecco che ti fa assistere ad un match con segnature a profusione che mandano letteralmente in estasi gli appassionati che leggono "sugli spalti". Ma, assodata questa volontà iniziale ("facciamo il Tex delle origini, imprimiamo alla sceneggiatura ritmi rocamboleschi con continui cambiamenti di fronte ed azioni in contropiede - per continuare nella metafora calcistica - facciamo parlare Tex à la GLB"), indubbiamente semplificatrice ma come detto anche entusiasmante, ciò che conferisce a questa lettura un'aura di epos sono senza dubbio i dialoghi, sempre felici, in alcuni punti meravigliosi. Sarebbero da citare per intero, tanto sono belli e significativi, dalla scena iniziale alle splendide pagine di Robbers'nest, dal tradimento degli amici all'entrée di Cochise: insomma, si potrebbe parlarne per giorni, di tali prelibati frutti della fantasia di questo signore che, a ventitre anni dal suo esordio, ancora sa emozionare in questo modo!  

 

E' un Texone di omaggi. Io ne ho scovati alcuni, non so se fossero o meno voluti dall'autore, gliene chiedo conferma, se vorrà darmene. Quello della scena iniziale (evidente ma comunque bellissimo) fa il paio con quello proposto a pag.33, quando Carson si chiede, retoricamente, se si sia mai sentito di un uomo solo che ne minaccia venti :D . A proposito di pag.33, questa è secondo me una delle più belle dell'intero albo: Carson e Tex riflettono sul fatto che, se il destino avesse voluto diversamente, a quel tempo sarebbe potuto accadere che il ranger Kit Carson desse la caccia al fuorilegge Tex Willer: Carson è infastidito dalla probabile ipotesi che potesse essere lui, già grande ranger allora, ad avere la peggio contro il giovane scavezzacollo. Che duello da brividi, al solo pensarci! Chi vincerebbe? So qual è la risposta, ma si sa che io parteggio per Carson...

 

Altro omaggio, stavolta a sé stesso, Borden potrebbe averlo proposto nella scena del trading post, così somigliante a quella del giovane Carson che fa il suo ingresso da Cyrus Skinner...

 

Il titolo è senza dubbio un omaggio a Per un pugno di dollari: il nome di lavorazione di questo film è stato infatti per molto tempo Il magnifico straniero. E come Clint Eastwood, nel film di Sergio Leone, capita in un paese di fuorilegge dilaniato dalla lotta intestina tra due potenti famiglie e lo mette a soqquadro scatenando le bande l'una contro l'altra, così fa in questa storia il nostro magnifico fuorilegge con i clan Schirmer e Mendoza. Omaggio per nulla velato, a mio modo di vedere, alla prima fatica del regista degli spaghetti western, sia pure con una robusta dose di originalità.

 

Ora devo sospendere il post per minacce muliebri, ma lo riprenderò quanto prima. Il tanto entusiasmo accumulato deve trovare sfogo su questi lidi. Scusatemi se vi ammorberò ancora ;)

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