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Letizia

Galep 100

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Galep100.thumb.jpg.433a20e08dc060bdd37c0cb2f1488c29.jpg

 

Bellissimo volume con tantissime informazioni sul nostro Galep che mi hanno invogliata a cercare ulteriori informazioni in rete.

Con mio grandissimo stupore, scartabellando qua e là, ho trovato anche un paio di immagini che riporto:

 

OC3.thumb.jpg.2c0fb73e19652bbed843fa5603e4b08c.jpg

 

OC5.thumb.jpg.58943dac0083a52e8d20bf1ef26701de.jpg

 

Si tratta sicuramente delle avventure di Occhio Cupo, perché i titoli corrispondono a quelli trovati su Wikipedia.

A parte il fatto che sono a colori (e probabilmente colorate da persone diverse, viste le evidenti differenze tra i due stili), ma sbaglio o le due storie non compaiono nel volume uscito in edicola pochi giorni fa?

Qualcuno ha idea da dove possano saltare fuori queste due pagine?

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Occhio Cupo sicuramente dai titoli come dice Letizia, probabili ristampe anagrafiche e colorate fatte fare da qualche edizione di appassionati, mai viste in giro personalmente nemmeno alle fiere del fumetto.

Bellissima l'idea di dedicare uno special almanacco al mitico GALEP però invece che SILVER BELL che per noi appassionati  è data per scontata ed IMO ha solo portato via 150 pagine in cui si potevan fare altri approfondimenti su curiosità ed aneddoti sul MITICO GALEP oppure riprodurre tutte le storie di Occhio Cupo a colori però caspiterina...;):(

 

 

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Non potevo esimermi dal commentare questo albo che attendo da questa primavera,

quando ero convinto che l'unico omaggio a Aurelio Galleppini fosse il cartonato

"Gli Sterminatori", che ho apprezzato molto tanto da prenderne due copie.

Sorbito a sorsi come un buon brandy, ho trovato immagini e aneddoti già sentiti,

ma che è un piacere avere tutti assieme, stona un po' l'immagine di Rick Master

talmente sgranata da sembrare scaricata da internet!

La critica (che tocca solo la redazione e non gli autori che frequentano il sito, dato

che non si occupano delle ristampe).

Non è stato segnalato che le pagine de "Il libro della Jungla" apparivano in origine

nell'ultima di copertina di ogni albo "Serie d'Oro Audace", stampate curiosamente

in blu. Bene è stato fatto per la leggibilità trasformare i disegni in nero

(il bordo giallo attorno però se lo potevano risparmiare!).

La storia di "Occhio Cupo" presenta dei "retini meccanici" ovvero delle zone in grigio.

Provengono dalla versione a colori di cui parla la Sig.ra Letizia?

Una grossa tirata d'orecchi merita chi ha deciso di coprire con un testo la lettera della Sig.ra Tea

a Galep. Quello che viene descritto come un documento importantissimo per la

storia della casa editrice è stato usato come un semplice sfondo per la prima pagina!

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<span style="color:red;">33 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

La storia di "Occhio Cupo" presenta dei "retini meccanici" ovvero delle zone in grigio.

Provengono dalla versione a colori di cui parla la Sig.ra Letizia?

No credo, credo invece il contrario.

Credo che esistano tutti e sei gli albi a colori di Occhio Cupo, colorati da chissà chi.

Devo assolutamente trovarli perché Occhio Cupo è un personaggio che mi piace moltissimo e inoltre vado pazza per Rino Albertarelli che, a quanto pare, ha realizzato gli ultimi due albi prendendo la storia dal suo famoso Capitan Fortuna ( vedi http://www.sergiobonelli.it/news/storia/9595/CAPITAN-FORTUNA.html ) e disegnandola con l'aiuto del nostro Galep.

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Si è parlato poco del centenario della nascita di Galep.

Approfitto di una nota di "L'UOMO SERPENTE" che cita un articolo del corriere sui dipinti sacri del nostro Galep per riportare qui tutti quelli di cui sono a conoscenza.

 

Galep01.jpg      Galep03.jpg

 

Galep02.jpg

 

Aurelio-Galleppini-Affresco-Cagliari-Cap     Cagliari-Chiesa-di-Santa-Lucia-Dipinto-a

 

Cagliari-Chiesa-di-Santa-Lucia-Dipinto-a

Modificato da Letizia

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Puro Vangelo.

La sig.ra Bertasi, Bonelli e Galleppini (che cominciarono alla fine degli

anni quaranta un lungo e proficuo sodalizio artistico pur frequentandosi

e incontrandosi relativamente poco) avevano molto a cuore il progetto

"Occhio Cupo". Aurelio era ospite nella casa/redazione e praticamente

nei primi tempi non poteva neppure uscirne.

Alla luce del giorno sul tavolo da disegno nascevano le maestose

tavole dell'avventuriero/corsaro, stampate poi in grandi e costosi albi

bisettimanali.

Finita la cena il tavolo da disegno diventava il teatro delle piccole

strisce di Tex, realizzate quasi sempre senza le matite preliminari

e con uno stile più frettoloso ma più libero, fino a notte inoltrata.

E i piccoli lettori premiarono quelle storie, più in linea con i loro 

gusti semplici e le tasche perennemente vuote...

 

La prima volta che lessi questa "leggenda" era su un libro su Tex

realizzato da Verger "E il sogno continua", ma poi è stata raccontata

in molteplici occasioni solo con poche aggiunte, quindi la ritengo

molto più che fondata.

Modificato da Dix Leroy

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, ElyParker dice:

M'avevano detto che disegnava Occhio Cupo durante il giorno e Tex di sera e che si pensava che Occhio Cupo avrebbe avuto maggiore successo. Sapete se è vero?

 

Ahiahiahi, Ely.

Non mi dire che non hai comprato i "100 anni di Galep - Una vita con Tex" o che, ancora peggio, l'hai comprato e non l'hai ancora letto.

Leggendo gli articoli, ho visto che GLB adorava Dumas e i suoi "Tre moschettieri" che poi erano quattro.

E mi è venuto il sospetto che, quando il grande vecchio ha trovato una moglie al nostro Tex, avesse già in mente di fare una "squadra" di pard che, come i moschettieri, dovevano essere quattro.

Due c'erano già, Tex e Carson, e si è inventato quindi un fedele compagno indiano, Tiger Jack.

Mancava solo il quarto.

Chi meglio di un figlio di Tex?

Ma la moglie, indispensabile per avere un figlio, era troppo ingombrante e così viene fatta sparire in fretta, così come in fretta è stato fatto crescere Kit.

Ora i "moschettieri" erano finalmente quattro.

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Ahiahiahi, Ely.

Non mi dire che non hai comprato i "100 anni di Galep - Una vita con Tex" o che, ancora peggio, l'hai comprato e non l'hai ancora letto.

Leggendo gli articoli, ho visto che GLB adorava Dumas e i suoi "Tre moschettieri" che poi erano quattro.

E mi è venuto il sospetto che, quando il grande vecchio ha trovato una moglie al nostro Tex, avesse già in mente di fare una "squadra" di pard che, come i moschettieri, dovevano essere quattro.

Due c'erano già, Tex e Carson, e si è inventato quindi un fedele compagno indiano, Tiger Jack.

Mancava solo il quarto.

Chi meglio di un figlio di Tex?

Ma la moglie, indispensabile per avere un figlio, era troppo ingombrante e così viene fatta sparire in fretta, così come in fretta è stato fatto crescere Kit.

Ora i "moschettieri" erano finalmente quattro.

 

Ricostruzione interessante, ma totalmente errata. Le cose andarono diversamente.

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<span style="color:red;">17 minuti fa</span>, ymalpas dice:

 

Ricostruzione interessante, ma totalmente errata. Le cose andarono diversamente.

 

Non ho certo la sfera di cristallo.

E non ho neanche rapporti con chi possa saperne di più (a parte voi).

La curiosità, lo sai, è femmina.

A quanto pare tu sai come stanno le cose.

Come stanno?

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Sulla questione mi sono già espresso in un recente articolo pubblicato sulla rivista dell'amico F. Bosco, sulla base di dati oggettivi e conoscenze comuni nella materia paleotexiana. Se tu conoscessi a fondo i primissimi numeri di Tex, sapresti anche che Carson non nasce, come personaggio, per fare da spalla a Tex, che in quei primi numeri sono diversi attori a fare da spalla a Tex, sia maschili sia femminili, quando Tex non agisce in solitaria s'intende,. Che nei primi dieci numeri a Carson capita di fare anche da spalla a Tex, ma che il Kit Carson del n. 1, del n. 3 e ancora del n. 10 per citare qualche numero, è più una figura simile al Jim Davis nizziano che al pard che conosciamo, che ancora nel n. 10 la spalla non è Kit Carson ma Gros Jean (e Jim Brandon) e che nei numeri successivi al decimo è più facile vedere in coppia Tex con il figlio piuttosto che con Carson, anche se è in questa fascia che va formandosi, poco alla volta, lo storico quartetto. 

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Tutto vero.

Kit comincia ad inserirsi nelle avventure del padre solo dal n. 12, dove tra l'altro Tiger è praticamente inesistente.

Quindi non si può parlare dei 4 pard nel primo periodo paleotexiano.

Ma questo non vuol dire che GLB non avesse già in mente il gruppo dei 4 "moschettieri" anche prima del n. 10, in cui compare per la prima volta il figlio di Tex.

Il fatto che Carson non fosse ancora la spalla ufficiale non vuol dire che non fosse già il candidato.

Può essere benissimo, anche se non posso certo escludere il contrario, che il grande vecchio stesse gettando le basi per quello che sarebbe stato lo scenario principale delle future avventure.

Scenario che sopravvive ancora oggi dopo quasi 14 lustri.

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Questa dei 4 moschettieri è una storiella più volte raccontata da Sergio Bonelli, più attento a raccontare la "leggenda" di Tex piuttosto che a fare storiografia ufficiale.

 

Nel primo Bonelli non c'è l'idea del quartetto da "costruire" come dici tu.

 

Se non ti bastano gli esempi che ti ho citato, dove GLB alterna varie spalle al suo eroe che nasce, ricordiamolo, fuorilegge solitario, a smentire la tua tesi basta quella della nascita di Kit Willer dovuta non a un desiderio dumasiano di ricreare i moschettieri, ma dettata dalle vendite molto basse delle strisce di Tex, che all'inzio non è un successo editoriale ma semplicemente vivacchia in edicola.

 

Sull'onda del successo degli eroi bambini, vedi testate come "Il Piccolo Sceriffo", l'Audace progetta così il figlio di Tex che dovrebbe nellle loro intenzioni affiancare il padre nel giro di poco tempo. Ciò avviene circa un anno dopo, con la storia "Il tranello", n. 10, che presenta la prima vera cesura temporale (nei primi nove numeri le storie osservano una continuity temporale), con la storia raccoltata cinque o sei anni dopo l'ultima apparsa nel numero nove.

 

Ovviamente per dare un figlio a Tex serve una madre. Nel numero sei abbiamo la prima proposta di matrimonio per Tex da parte di Lupe, ma la messicana si rivela inadatta a dargli il figlio (forse proprio perché è messicana), così dopo aver fatto da spalla nel corso dell'avventura che porta alla liberazione di Montales dall'isola di Tiburon,  Lupe scompare dalla serie per ricomparire, come ben sai, solo nel 2017. Non sapremo mai, questo può essere detto, se GLB avesse realmente pensato a Lupe come possibile madre di Kit, certo stupisce quella proposta di matrimonio che viene rinnovata dopo poche pagine nel numero 7 da Lilith quando Tex, legato al palo, non può rifiutare o fuggir via  a gambe levate.

 

Lilith quando appare nella serie è un personaggio già morto. Nel senso che GLB le fa vivere qualche avventura accanto a Tex come spalla, ma ha già deciso di farla morire e di sostituirla con un nuovo personaggio più adatto a figurare nelle avventure di Tex (Lilith, in quanto donna, è un peso narrativamente parlando). L'eredità che Lilith lascia nella serie, a differenza di Lupe, è immensa: Tex diventerà capo dei navajos e troverà una "casa" (che non aveva) nella riserva.

 

Chi è il personaggio che sostituisce la moglie di Tex? Tiger Jack. Il quale appare nel momento preciso in cui è data notizia della morte di Lilith. Ma Tiger stenta a diventare il quarto pard, appare pochissimo e in modo marginale nelle storie immediatamente successive, già questo serve a bocciare l'idea che GLB pensi a lui per creare il quartetto.

 

Quindi, riassumendo, GLB pensa a Tex figura solitaria, occasionalmente affiancata non da spalle ma da coadiuvanti diversi per ogni storia. Successivamente, per ragioni editoriali, si tratta di far crescere il numero delle vendite, GLB gli affianca la figura del figlio eroe adolescenziale (dal n. 12). Non è un quartetto, non ancora, è solo un duetto. Poco a poco Carson e Tiger si ritagliano il loro spazio, per diventare poi veri e propri pards. 

 

Nell'ultimo Texone di Andreucci, Boselli non si serve di Carson. Inventa una spalla occasionale, esattamente come faceva all'inizio GLB. Si serve di questo personaggio, pistolero improbabile dell'est, figlio di papà, e se ne libera alla fine dell'avventura. Tutto come esattamente accade nei primissimi numeri della collana.

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Grazie per le info, Dix. certo che è una storia affascinante il fatto che Tex agli inizi è stato disegnato velocemente e durante orari notturni...

Eh no non l'ho comprato, dovrò chiedere al mio fornitore di fiducia di procurarmene una copia.

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Essendo uno dei pochi volumi che nel corso di questo 2017 sono stati dedicati specificatamente

a Galep, più che a Tex, L'avventura Magazine 100 anni Galep DEVE apparire in ogni libreria di

un vero appassionato. Il servizio arretrati della SBE credo lo spedisca come arretrato senza problemi.

Aggiungo agli altri commenti letti che Kit Willer in origine doveva "nascere" sulla Collana del

Tex per farsi conoscere, ma nelle intenzioni doveva avere una propria serie a fumetti, sulla falsariga

dei vari "ragazzi del far west" che impazzavano nelle edicole.

E oggi forse nessuno (tranne qualche archeologo del fumetto) si ricorderebbe più dei Willer...

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

Sei incredula e anche perrmalosa, signorina! :P

 

Ma dai, Yma.

C'è voluta tutta la mia astuzia per tirarti fuori le notizie che mi interessavano.

Ti sei fatto cacciar fuori le parole con le pinze.

Perché non create un topic con la history di Tex?

Inteso come fumetto, o se vuoi come fenomeno di costume, e non certo come personaggio (ormai sappiamo tutto di lui e, se non lo sappiamo, possiamo sempre rileggere le sue avventure).

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46 minuti fa, Letizia dice:

Ti sei fatto cacciar fuori le parole con le pinze.

 

E che ho già scritto dell'argomento diverse pagine, da qui ti dico il piacere di riassumere tutto. Ma ci sono riferimenti precisi , parlo di notizie divulgate negli anni, di dati oggettivi (vignette), di statistiche, di studi sulle varie collane dell'Audace del periodo e del fumetto in generale anni cinquanta. Se interessano, ripeto, c'è la rivista del gruppo baci & spari.

 

46 minuti fa, Letizia dice:

Perché non create un topic con la history di Tex?

 

Perchè non c'è il tempo materiale e perché sarebbe un lavoro stressante ?

 

2 ore fa, Letizia dice:

Mi sembrava di averla letta da qualche parte la storiella dei moschettieri, ma non sapevo che Sergio si divertisse a raccontare "leggende".

 

Sergio Bonelli non si divertiva, anzi credo che avvenisse tutto il contrario. A leggerlo nelle sue interviste sembra un disco rotto. E alcune sue ricostruzioni sono anche inesatte o errate. In realtà credo che se si fosse voluta fare una storia editoriale di Tex le persone da consultare  sarebbero dovute essere in primis un Decio Canzio, una Tea Bonelli, un Raffaele  Cormio.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ElyParker dice:

Una grande e luccicante miniera il nostro Ymalpas.. :)

 

Non esageriamo, in circolazione ci sono persone che la sanno di gran lunga più di me, iniziando da Carlo Monni. Provate a stuzzicare lui, se vi riesce.

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