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      ! Perdita Dati !   23/09/2017

      I motivi dell'assenza sono elencati nella seguente discussione:   In breve:   Sono stati persi tutti i dati da inizio agosto ad oggi Chi si fosse registrato in quel frangente dovrà rifarlo   Scusandomi per il disagio, vi ringrazio per la comprensione, pazienza e, spero, indulgenza.
natural killer

[Romanzi A Fumetti 06] Il vendicatore

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Un'avventura del giovane Tex Willer, nei territori oltre il Rio Grande, in fuga da cacciatori di taglie e sceriffi corrotti.

TEX ROMANZI A FUMETTI

 6

Periodicità: semestrale

IL VENDICATORE

uscita 16/09/2017

Soggetto: Mauro Boselli

Sceneggiatura: Mauro Boselli

Disegni: Stefano Andreucci

Copertina: Stefano Andreucci

Colori: Matteo Vattani


Oltre il Rio Grande, Tex ha fatto giustizia degli assassini di suo padre. Ma un potente rancher alleato con i razziatori mette una taglia sulla sua testa. Braccato da pistoleros e sceriffi corrotti, il giovane cowboy varca di nuovo il confine alla ricerca del feroce desperado Juan Cortina, in una spericolata avventura senza tregue né respiro, nelle terre infuocate del Vecchio West!

 

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A differenza dell'ultimo Texone, questa storia ambientata nel passato senza l'uso del flashback

non contiene praticamente nessuna didascalia di commento o descrizione, quindi a volte

risulta complicato seguirne la trama e qualche volta ho dovuto fare "rewind".

Poco male, le pagine sono poche e il divertimento dura di più.

Ancora una volta la copia prenotata in edicola (ne sono arrivati solo sette a differenza

dell'abbondanza con "Gli Sterminatori") è leggermente rovinata e quindi non potevo cambiarla.

Non commento la storia (godibilissima), i disegni (a me piacciono) e i colori (ottimi),

mentre faccio notare che il giovane Tex lascia al fratello un biglietto:

la firma fatta presumibilmente con una matita è UGUALE al celebre logo della testata!

 

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L'ho letto ormai una decina di giorni fa, ciò che non invoglia a un commento articolato. Si è rivelato per l'ennesima volta un prodotto ben confenzionato e con una storia gradevole bene illustrata e colorata. Un pelino sotto il cartonato di Manfredi e De Vita e del cartonato di Boselli e Alberti, forse per quella nota di "déjà vu" intrinseca alla storia, che ripercorre fatti che, anche  se nuovi, sembrano ricalcare fin troppo la scia tracciata dall'avventura "Il passato di Tex". Sono rimasto, piacevolmente, spiazzato dalla figura di Juan Cortina che da quello che era inizialmente trapelato non si è rivelato poi l'antagonista della storia, ma addirittura una figura amica e molto simile - come punti in comune - a Tex. In particolare ho apprezzato lo sforzo dell'autore di mostrarci proprio nella figura del desperado messicano a cosa Tex, senza l'incontro di Kit Carson e Marshall, sarebbe potuto andare incontro, anche se Boselli è fin troppo chiaro nel tracciare una netta linea di demarcazione tra i due personaggi che mai finiranno per l'indentificarsi completamente. Sono rimasto non dico deluso ma almeno sorpreso nel vedere un Tex giovane che compie degli errori cui non siamo abituati, come il cacciarsi nella tana del nemico e finire sotto scacco dallo stesso. Da un Boselli che si rifà al Tex di "Uno contro venti" mi sarei aspettato qualche cosa in più perchè il suo Tex mostra coraggio da vendere, giovanile sfrontatezza e spregio del pericolo, ma non è sembrato il Tex indiavolato del 1948 che faceva morire bruciato vivo il nemico Coffin nella sua abitazione (edizione non censurata). La stessa sensazione di umanità, molto probabilmente voluta, l'ho notata nelle pagine iniziali, molto cinematografiche (davvero belle) in cui Tex si fa sorprendere e ferire dalla posse. Nella serie inedita, chiaramente, Boselli si guarderebbe bene dal mostraci l'inaccortezza del ranger, ma da un personaggio che inizia la narrazione delle sue avventure scrutando l'orizzonte alla ricerca dei suoi inseguitori, ci scappa un sorriso nell'osservarlo, così sprovveduto, calato nella situazione drammatica in cui ce lo presenta la coppia Boselli e Andreucci. Sono molto curioso di seguire il resto dell'avventura nel prossimo cartonato di Mastantuono, immagino che Tex dovrà cercare di riabilitarsi dall'accusa che gli è piovuta sul capo che è chiaramente il punto di partenza della nuova storia (il Tex che strappa l'avviso di taglia che pende sul suo capo, un'altra autorevole citazione, è un altro tentativo stavolta ben riuscito di immedesimazione col personaggio delle origini). Come ho scritto da qualche altra parte, Gianluigi Bonelli fa nascere Tex fuorilegge, così lo vedeva e lo immaginava, il fatto è ribadito in diverse occasioni (anche se censurate  negli anni sessanta ), è dunque apprezzabile lo sforzo compiuto dall'autore di mostrarcelo, tra Texone e Cartonato, in quelle vesti. Ingiustamente accusato e vittima delle macchinazioni dei suoi avversari, è il caso del cartonato ma  la stessa cosa succede nelle storie "La mano Rossa" e "Fuorilegge" con le trame escogitate dalla perfida bionda Lily Dickart (ulteriore dimostrazione di come questa storia sia in sintonia con quelle del passato),Tex è un fuorilegge, con buona pace di chi non lo può vedere in quelle vesti. Questo spiega il suo astio contro i bounty hunters che nella serie è proverbiale, così come proverbiale è il suo non accanirsi contro i pesci piccoli, vittime di un ingranaggio criminale più grande di loro. Non c'è nessuna contraddizione, ma come scrive l'articolista del Fatto in una delle poche cose condivisibili derl suo pezzo, una straordinaria attenzione da parte del curatore nello scrivere le tappe della vita di Tex. peccato per quelli che non possono cogliere le sottigliezze. Anche il personaggio di Sam Willer si è rivelato fin troppo riconoscibile nella sua pavidità. in ultima analisi, un altro meticoloso lavoro di Boselli che merita tutta la nostra approvazione.

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Non mi convince il personaggio di Juan Cortina, che tradisce i suoi sodali in affari, ma poi, come se non fosse già ampiamente compromesso, abbandona Tex e i suoi, per non compromettersi ulteriormente (!) Salvo poi consentire di chiamare i rangers: mi pare un comportamento un tantino incoerente, in tutta franchezza...

 

Disegni bellissimi e bellissima colorazione, ma in troppe tavole Andreucci presenta una gabbia tutto sommato abbastanza regolare. Per quanto quelle di questo cartonato siano stupende, non posso fare a meno di paragonarle con le tavole di De Vita, che ha prodotto una vera delizia per gli occhi, anche grazie alla completa destrutturazione della gabbia ed alla totale, gioiosa, sfrenata libertà con cui il disegnatore ha realizzato la sua opera.

 

E poi... e poi, mi è mancata tremendamente la carta lucida degli altri cartonati!!! Vorrei chiedere a Borden come mai si sia virato verso la scelta di una carta più opaca, cosa che secondo me fa perdere appeal ad una pubblicazione che della grafica fa il suo punto di forza. Magari altri preferiscono questa carta meno lucida, ma a me piaceva da matti la carta degli altri cartonati, con quello di De Vita che m'è rimasto negli occhi e nel cuore...

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Un cartonato veramente pregevole! 

Seguiamo, quasi trattenendo il respiro, le avventure del giovane, audace e spericolato Tex.. si..perché fa di tutto per mettersi nei guai:o

Buoni i testi di Boselli, Superbi i disegni di Andreucci...

 

Un difetto? Tex viene salvato ben 3 volte in poche pagine..un po troppe per i miei gusti

 

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Un guazzabuglio ben illustrato e in cui la trama, confusionaria, è assolutamente e solamente al servizio dei disegni. Ellissi a tutto andare e salti logici, ho buttato i quattrini che invece, col texone, avevo speso molto meglio.

Penso che cercherò di rivenderlo.

 

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<span style="color:red;">35 minuti fa</span>, Wasted Years dice:

Un guazzabuglio ben illustrato e in cui la trama, confusionaria, è assolutamente e solamente al servizio dei disegni. Ellissi a tutto andare e salti logici, ho buttato i quattrini che invece, col texone, avevo speso molto meglio.

Penso che cercherò di rivenderlo.

 

Io mi domando il senso dell' ultima frase.

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, borden dice:

Nel primo caso se la cavava anche da solo, però.

Vero..ma io avrei preferito l'esatto contrario...visto l'esiguo numero di pagine..

Comunque, nonostante questi "angeli protettori che gli salvano la pelle, il nostro giovane Tex è un tizzone d'inferno di prim'ordine .. su quello nulla da dire..

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Ben vengano anche quelli che cercano di rivendere fumetti che non hanno gradito,

la storia torna in circolo per magari essere trovata da chi non lo prese in edicola.

Non ha detto: "Penso che lo brucerò nel caminetto!"

Penso che i vari tipi di fumetto vanno affrontati con il giusto spirito e anche io

sfogliati certi celebrati e indiscussi capolavori, storco il naso e a volte neanche li finisco.

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Non è facile scrivere una "Storia" in 48 pagine, molto spazio è lasciato al "non detto" e il protagonista assoluto diventa il disegnatore (molto bravi quelli scelti per questa collana). Grande Andreucci allora, mentre dal soggetto mi aspettavo di più... forse il numero meno interessante fra i cartonati usciti finora.

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Ho apprezzato molto sia i disegni che i colori, ho faticato molto seguirne la trama. Non lo ricorderò certamente tra le storie più affascinanti della serie "cartonata".

Peccato, speravo in una storia più in linea con l'ultimo texone, ma tant'è. Letto e archiviato.  

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