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      ! Perdita Dati !   23/09/2017

      I motivi dell'assenza sono elencati nella seguente discussione:   In breve:   Sono stati persi tutti i dati da inizio agosto ad oggi Chi si fosse registrato in quel frangente dovrà rifarlo   Scusandomi per il disagio, vi ringrazio per la comprensione, pazienza e, spero, indulgenza.
natural killer

[Maxi Tex N.21] Nueces Valley

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Purtroppo non potrò leggere questo Maxi ancora per un po' di tempo. Però con molto piacere leggo di un entusiasmo diffuso per questa storia, anche su forum che di Tex si occupano saltuariamente, per non dire di Facebook e affini: da alcuni leggo addirittura la parola "capolavoeo"! Noto che anche su TWO sta ottenendo consensi, e che quindi i soliti detrattori di Boselli esegeti del verbo bonelliano rosicano alla grande :D

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Ed ecco arrivato il momento di commentare questo Maxi.

Posso cavarmela con una sola parola: stupendo.

potrei aggiungerne altre tre: lirico, epico, commovente ma dubito che renderebbero adeguata giustizia alle sensazioni che ho provato durante la lettura.

Aggiungiamo 

S

 

P

 

O

 

I

 

L

 

E

 

R

Partiamo dalle prime 48 pagine che ci portano nella vecchia frontiera con la leggenda Jim Bridger, poi la sequenza del funerale di Mae con la prima apparizione dei piccoli Tex e Sam, il loro battesimo del  fuoco a 11 e 10 anni nel 1849 contro i Comancheros, Ken Willer che all'oste che gli dice che il regolamento vieta l'ingresso ai neri e agli indiani ribatte semplicemente: "Cambialo", il viaggio fino in California a 17 anni con i primi amici, la divertente scazzottata tra Tex e Damned Dick e quella finale del vecchio Bridger con il rivale Brompton accompagnata da una ballata in suo onore.

Due sono i numi tutelari di questa storia: quello di John Ford e quello di Gino D'Antonio,di cui Boselli si conferma ottimo allievo.

L'autore dimostra che quando scrive quello che gli  piace, un soggetto che sente senza preoccuparsi delle reazioni di certo pubblico non sbaglia un colpo. Dovrebbe farlo sempre.

Menzione d'onore per un ottimo Del Vecchio.

Nota curiosa: tra i trappers che aiutano Tex a San Francisco c'è anche Mangiafegato Johnson, anche lui realmente esistito , il cui vero nome era Jeremiah, magari a qualcuno questo nome ricorderà .qualcosa, chissà? ;)

 

 

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, AQUILAAZZURRA dice:

Buona giornata a Letizia e a tutti i fan Texiani

Letizia bello il ritratto che hai pubblicato "Fotoscioppato" di Mae !

guarda che mi piace scherzare mi spiace se te la sei presa ;):)

 

Ma non me la son presa per niente.

Lo dimostra il fatto che non ti ho risposto subito "a caldo".

Anche a me piace scherzare e ti ho preso un po' in giro, goliardicamente parlando.

Sicuramente adesso non ti offenderai tu, almeno lo spero, perché, con il massimo rispetto che io ho per tutti, mi piacerebbe continuare a scherzare.:cool:

Ho solo preso da te l'incipit per mostrare la mia "fatica" con Mae (e ti assicuro che lo è stata davvero).

Son felice che ti sia piaciuta e pare che sia piaciuta anche ad altri (e a proposito vorrei ringraziare lo sconosciuto che mi ha regalato un cuoricino).

Non mi so spiegare però lo strano silenzio di Mauro che, dopo le numerose osservazioni su Lupe, ben si merita i plausi che sicuramente aumenteranno.

Mauro, non ti dimenticare però la mia nota sul paio di vignette in più per Mae e promettimi, senza incrociare le dita dietro la schiena (a proposito, hai fatto il militare in marina?), che ci penserai su per realizzare una storia sul passato di Tex tutta incentrata sui loro genitori (più su Mae) dalla nascita del primogenito fino a prima (molto prima) della sua immatura dipartita.

E pretendi che alle tavole ci sia Del Vecchio.

PS: Aquila, se come dici non sei un fanatico degli stereotipi di Tex, leggi i miei romanzi (specialmente L'urlo del Falco, che è il migliore).

Ma attento allo stomaco: è roba forte :help: (a proposito dello scalpo citato da Monni).

 

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Letizia anche io Ti regalo un cuoricino

vedrò di leggermi il tuo scritto  "L'urlo del Falco" come da tua gentil richiesta :)

Mi piace leggere e  non solo fumetti di Tex in primis e non anche tutto di TEX ....;):D

e sposo in pieno la Tua richiesta a Mauro Boselli nome de plume  Bosen

<span style="color:red;">20 ore fa</span>, Letizia dice:

che ci penserai su per realizzare una storia sul passato di Tex tutta incentrata sui loro genitori (più su Mae) dalla nascita del primogenito fino a prima (molto prima) della sua immatura dipartita.

E pretendi che alle tavole ci sia Del Vecchio.

Hasta luegos

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Bellissimo, commovente, in poche parole... CAPOLAVORO!!

Storia avvincente, pathos, emozioni e personaggi (in particolare Ken Sam Jim Bridger) perfettamente caratterizzati senza forzature.

Questo albo delinea i fatti e i personaggi che han fatto diventare il giovane tex...Tex!!

I miei sinceri complimenti a Mauro Boselli, ideatore più che mai ispirato e curatore certosino e a Del Vecchio per i disegni impeccabili.

Son sicuro che questo albo diventerà pietra miliare nella saga del nostro eroe.

BRAVISSIMI!!! 

Voto storia 10

Disegni 10

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Il maxi sta riscuotendo consensi quasi unanimi (a parte le critiche di quelli che parlano senza averlo letto). Come ho scritto qualche post fa, per me entra nel podio dei migliori Maxi Tex.

 

Un aspetto non secondario, di cui poco si è detto, è la caratterizzazione di Ken Willer. Per me è il personaggio più riuscito dell'albo; credo che alcuni tra i momenti migliori siano quando Boselli gli fa enunciare quelli che saranno i valori fondamentali di Tex (l'uguaglianza tra tutti gli uomini, la fedeltà alla moglie morta...). Capiamo come la figura paterna sia stata davvero fondamentale nel formare il giovane Willer. Ken è un personaggio vero, esce dalla nebbia in cui lo aveva lasciato GLB e acquista una personalità a tutto tondo.

Altro personaggio riscoperto, seppur siano poche le pagine a lui dedicate, è Gunny Bill. La scena in cui lui e Jim Bridger scherzano sui racconti delle loro avventure è bellissima.

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Direte che la mia è proprio una fissazione, ma che ci posso fare se questa storia mi piace un sacco?

Non sarebbe una bella idea se in futuro (non troppo remoto, però) uscisse anche in versione a colori?

Magari un bel cartonato per accontentare tutti gli appassionati (le pagine forse sono un po' troppe per un cartonato a colori ma, per carità, non spezzate la storia in due parti).

E allora facciamoci sentire e, mi raccomando, siate numerosi.

Per farvi venire l'acquolina in bocca, date un'occhiata qui sotto.

NV-Pag231.jpg

Non è una delizia?

Immaginate poi come sarebbe colorato da seri professionisti invece che una dilettante come me.

Aspetto da voi un sacco di adesioni.

Forza, ragazzi.

E tu, Borden, fatti vivo e facci sentire come la pensi.

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In rete sono tutti d'accordo nell'accordare alla storia gli elogi che merita, a parte qualche bischero che, sempre per partito preso, contesta persino ciò che più di glbonelliano c'è in questa splendida avventura. No, non concedo nessuna pubblicità alle loro farneticazioni, però che desolazione!

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

In realtà critiche negative non ne ho ancora lette. Ho letto di gente che NON l'ha letto per partito preso, questo sì. Boh.

 

Come sarebbe a dire?

 

On 11/10/2017 at 13:34, Letizia dice:

Mauro, non ti dimenticare però la mia nota sul paio di vignette in più per Mae e promettimi, senza incrociare le dita dietro la schiena (a proposito, hai fatto il militare in marina?), che ci penserai su per realizzare una storia sul passato di Tex tutta incentrata sui loro genitori (più su Mae) dalla nascita del primogenito fino a prima (molto prima) della sua immatura dipartita.

 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

 

Come sarebbe a dire?

 

 

Preferisco non parlarne più. Gli altri sanno a chi mi riferisco, ma non intendo riferirmi a costoro neanche di striscio per non rinfocolare polemiche.  Lasciamo perdere.

 

L'altra tua richiesta temo sia impossibile esaudirla. Non sarebbe una storia di Tex.

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Visto che non c'è nessuna critica su questo maxi, qualcosa la dico io.

E' mai possibile che Bridger, dopo che in 70 anni su Tex non si era mai sentito parlare di lui, adesso salta fuori che ha salvato il futuro ranger per ben due volte: la prima da ragazzino e la seconda da  adolescente, comparendo quasi in modo miracoloso al punto giusto al momento giusto?

In precedenza era arrivato sempre con tempismo perfetto per salvare addirittura i genitori di Tex (quindi sempre Tex stavolta prima che nascesse). 

Anche ammettendo che ciò sia stato possibile, come può essere che un amico così importante non sia mai stato menzionato da Tex ai suoi pards prima d'ora? Ovviamente la risposta è che l'incontro tra Tex e Bridger è stato inventato solo adesso con questa storia, però a mio parere narrare solo ora di incroci così impattanti per il personaggio, può risultare poco credibile. 

Altri incroci con personaggi storici erano stati più discreti e più verosimili.

Per Custer Tex fà da esploratore e non può impedire che venga ucciso al Litlle Big Horn perchè non può cambiare la storia, per quanto riguarda Wild Bill Hickok il ranger deve scoprire perchè è stato ucciso a tradimento e viene ipotizzata un'interessante idea del complotto.

In questo caso invece Bridger viene presentato come un amico di famiglia che c'è sempre stato, ma compare solo ora per la prima volta nella saga.

La cosa poi che mi stona di più e mi risulta ancora meno credibile è il finale: è mai possibile che Bridger a 80 anni, malmesso perchè le ha già buscate, vada nel saloon a fare l'incontro con il campione di box... e vinca? La scena in cui racconta ai ragazzi di aver combattuto in 2 contro 100 indiani e di essere morto dopo averne uccisi 50 è carina: è chiaro che stà raccontando una balla e Sam che è più piccolo si impaurisce, mentre Tex più grandicello guarda in cagnesco Bridger perchè ha capito di essere stato preso in giro. Altra cosa è vedere un vecchietto che dovrebbe avere l'artrosi battersi come se avesse ancora 20 anni e fare ancora l'eroe del West.

Per il resto la storia mi è piaciuta: presenta tutti gli elementi del western classico con l'attacco degli indiani ai coloni, i ladri di bestiame, i marinai schiavisti, ed ha chiaramente un'importanza particolare perchè parla dei genitori di Tex. Alla fine dell'albo però ho avuto la sensazione di aver letto una bella storia ma non un capolavoro, per via delle situazioni al limite dell'inverosimile che dicevo sopra.

Per quanto riguarda i disegni di Del Vecchio sono in generale molto piacevoli, ma la fisionomia del Tex attuale per me lascia a desiderare  

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, zagor70 dice:

Anche ammettendo che ciò sia stato possibile, come può essere che un amico così importante non sia mai stato menzionato da Tex ai suoi pards prima d'ora? Ovviamente la risposta è che l'incontro tra Tex e Bridger è stato inventato solo adesso con questa storia, però a mio parere narrare solo ora di incroci così impattanti per il personaggio, può risultare poco credibile. 

 

Incredibile.

Questa non l'avevo ancora sentita.

Ti sei fatta la domanda e ti sei dato la risposta da solo e hai giudicata poco credibile l'accaduto.

Magari adesso Boselli tira fuori una storia in cui Tex racconta a suo figlio della volta in cui, quando Kit era piccolo, parlò a Carson e a Tiger Jack del suo amico Bridger e poi il buon Tiger ricorderà con piacere i bei tempi in cui, durante una delle innumerevoli assenze di Tex, raccontò a Piccolo Falco di quando i suoi nonni arrivarono nella Nueces Valley e di tutti i guai che hanno dovuto affrontare.

Così sarai contento: non è vero che in passato Tex non aveva mai parlato ai suoi pard del caro amico che gli salvò la pelle per ben tre volte.

Gliene ha parlato, solo che noi non lo sapevamo (ma lo sapremo presto).

Così ti va bene?

Giudicare poi poco credibile che un ottantenne batta a cazzotti un ex-pugile te lo concedo: è fantasioso.

Ma a me pare più fantasioso che Tex sia uscito indenne da centinaia di sparatorie e agguati.

Lo sai qual'è la probabilità che una persona più in gamba e più fortunata di Tex non rimanga accoppato, neanche a causa di una pallottola di rimbalzo, in così tante avventure?

Praticamente zero.

E' un po' come puntare sempre sul nero alla roulette per centinaia di volte e vedere sempre, ma proprio sempre, uscire il rosso.

Ma dai!

Eppure nessuno si è mai lamentato che il fatto sia un po' troppo inverosimile.

Come si fa a giudicare poco credibile una storia come Nueces Valley?

Se lo è questa, lo sono anche tutte le storie di Tex in generale.

Io spero invece che Boselli in futuro porti in Tex altri personaggi realmente esistiti o anche personaggi immaginari famosi.

Lo sapevate che Bridge compare anche nel Pecos Bill di Guido Martina (nelle avventure canadesi)?

E lo sapevate che nelle avventure di Pecos Bill (che sono ambientate negli anni immediatamente successivi al 1848) compare Davy Crockett, che in realtà muore ad Alamo nel 1836, e Calamity Jane, che in realtà nasce nel 1852?

E allora?

Sarebbe come pretendere che si facciano oggi scavi archeologici in Arizona per scoprire dove Tex è sepolto.

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Letizia ha colto perfettamente il punto.:D

Certo, questa è la prima volta che veniamo a conoscenza che Tex ha conosciuto Jim Bridger e diversi altri personaggi storicamente esistiti ed è verissimo che ciò accade perché Boselli ha deciso che avvenisse in questa storia. Mi viene da dire: e allora? Questa è un'operazione abbastanza tipica di quando si narra la giovinezza dell'eroe, innesti di continuity li chiamano.

Non ce lo avevano detto prima si obietta. Se è per questo, per 18 anni non ci era stato mai detto che Tex conosceva Cochise poi in una storia del 1966 il capo Apache fa la sua comparsa e, sorpresa,  lui e Tex sono vecchi amici. G.L. Bonelli non si preoccupa  nemmeno di spiegarci come e quando si sono conosciuti, lo ha fatto Boselli 51 anni dopo ne "Il magnifico fuorilegge".

Bridger non è mai stato nominato prima? Semplicemente non ce n'era necessità. Tex è sempre stato avaro di notizie sul suo passato almeno col figlio che ha dovuto aspettare di avere almeno di avere 17 anni per sapere qualcosa sulla giovinezza del padre. A quanto pare, qualcuno si è scordato che fino a  "Il passato di Tex" Kit non sapeva nulla della famiglia paterna e delle avventure del padre prima della sua nascita.

Quanto al fatto che sia inverosimile che Jim Bridger a quasi 80 anni batta a pugni un uomo che ha la metà dei suoi anni, è vero, loè ma io dico: e chi se ne frega? La scena è bella e pure commovente e tanto mi basta.:lol:

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Jim Bridger è il paradigma delle esagerazioni e delle sparate grosse. In questa ottica dobbiamo leggere la sua vittoriosa esibizione con il ben più giovane e vigoroso ex campione di boxe.

Avete fatto caso che nelle ultime due tavole dell'epico incontro di boxe l'unico testo che compare è quello della Ballata di Jim Bridger riportato nelle didascalie nelle pagine 264 e 265? Riguardate la sequenza ascoltando le seguenti note...

 

 

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E' molto difficile tirare una linea di demarcazione di quello che può essere consentito su una storia a fumetti per rimanere nell'ambito della credibilità; ma così anche per un libro e per la sceneggiatura di un film. Diventa spesso un giudizio personale se il limite è stato passato oppure no.

E' vero che Tex lo vediamo da decine di anni sfiorato da pallottole e a volte ferito ma mai mortalmente, questo però è inevitabile altrimenti la testata chiude. 

Che altri personaggi siano in grado di fare cose oltre le righe non sarebbe invece indispensabile.

Secondo me, e questo sottolineo che è una convinzione personale, si stà un po' esagerando nel voler raccontare tutto sul passato di Tex andando a coprire tutti i periodi su cui non è stato detto nulla dagli autori che si sono alternati nel corso degli anni. Non dico che il passato di Tex debba essere cristallizzato, ma secondo me bisognerebbe andarci con molta parsimonia e lasciare di più all'immaginazione del lettore. Cioè, per far capire il mio pensiero, non vorrei che tra qualche mese esce una storia di Tex che incontra un paio di nuovi amici, di cui fino all'uscita della nuova storia non sapevamo neanche della loro esistenza, e si viene a scoprire che insieme a Tex hanno salvato l'America o addirittura il mondo da una qualche minaccia.

Ripeto comunque che questa è una sensazione mia personale, che può benissimo non valere per gli altri lettori.

Nonostante ciò, il maxi è piaciuto anche a me, solo che lo reputo una buona o anche ottima storia, ma non un capolavoro per questi motivi 

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Zagor70, devi farti una ragione di tante cose se vuoi continuare a leggere Tex.

Tra le tante domande che ti fai, non ti sei mai chiesto come mai da circa 70 anni Tex continua ad averne 40/45?

Se questo per te è un problema, l'unica cosa che ti posso consigliare è sostituire la lettura di Tex con il Corriere o la Repubblica (sempre che tu possa accettare le tante fake news di cui sono spesso intrisi....).

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<span style="color:red;">22 minuti fa</span>, zagor70 dice:

Nonostante ciò, il maxi è piaciuto anche a me, solo che lo reputo una buona o anche ottima storia, ma non un capolavoro per questi motivi 

 

Mi trovi perfettamente d'accordo: i capolavori sono molto rari.

Quindi se ne vuoi leggere qualcuno, naturalmente su Tex, vai sul mio sito (lo trovi in calce ai miei commenti) e ne trovi una decina (aggratise). ;)

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