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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[Maxi Tex N.21] Nueces Valley

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Mi aggiungo ai tanti commenti entusiasistici: questo maxi è bellissimo!

I punti di forza secondo il mio personale giudizio:

 

- Il piccolo Tex rispecchia fedelmente il Tex adulto: non piange al funerale della madre, era già un duro con la risposta pronta e tagliente

- I grandi spostamenti di bestiame (sopratutto il primo) che ricordano molto l'epico "Red River" di Hawks e Wayne

- I genitori di Tex: resi indimenticabili in poche pagine

- La monumentale figura di Jim Bridger, esaltata anche dalla canzone finale

- Tex che picchia un negro chiamandolo "sacco di carbone" alla faccia del politicamente corretto! Finalmente!

 

se non è un capolavoro poco ci manca!

Standing Ovation!

 

Modificato da laredo

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Ted Hawkins dice:

 

Non ho capito.... sei tu che decidi per me cosa mi piace e cosa no? O mi sfugge il senso del tuo messaggio.....

 

Mi spiego meglio.

Tu sei un lettore, uno solo.

Quanti sono i lettori di Tex?

A giudicare dalle vendite, molte migliaia.

Il tuo è solo un parere singolo e poiché hai detto testualmente "ma se devo leggere io, sono io che decido" la frase sarebbe suonata meglio così "ma se dobbiamo leggere noi,  siamo noi che decidiamo", non ti pare?

In democrazia è la maggioranza che decide.

E' vero che la maggioranza è fatta di opinioni singole, tutte egualmente importanti.

Ma, se una persona si trova in minoranza o da solo, può fare solo una cosa.

E, nel nostro caso, non comprare più Tex.

La tua frase suona un po' come un dictat: io leggo, io decido.

E non mi è piaciuta per niente.

Se ho capito male, scusami.

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Mi spiego meglio.

Tu sei un lettore, uno solo.

Quanti sono i lettori di Tex?

A giudicare dalle vendite, molte migliaia.

Il tuo è solo un parere singolo e poiché hai detto testualmente "ma se devo leggere io, sono io che decido" la frase sarebbe suonata meglio così "ma se dobbiamo leggere noi,  siamo noi che decidiamo", non ti pare?

In democrazia è la maggioranza che decide.

E' vero che la maggioranza è fatta di opinioni singole, tutte egualmente importanti.

Ma, se una persona si trova in minoranza o da solo, può fare solo una cosa.

E, nel nostro caso, non comprare più Tex.

La tua frase suona un po' come un dictat: io leggo, io decido.

E non mi è piaciuta per niente.

Se ho capito male, scusami.

Letizia mi sà che hai capito male....io ho capito che il nostro amico intendeva dire che se a lui piace, lo legge, altrimenti no. Semplice. Ognuno decide per se.Il senso era questo. Poi...perchè ripetere all'inverosimile che se a uno non piace non comprare Tex?

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, pino1980 dice:

Letizia mi sà che hai capito male

 

Vediamo di chiarirci.

Ted Hawkins ha detto: "Resta solo da chiarire chi stabilisce cosa è  bene e cosa male, ma se devo leggere io sono io che decido".

Io gli ho replicato e poi Borden gli ha risposto: " C'è un solo modo di fare le cose bene. Farle bene. Poi, come insegnava Eco, il lettore fa la sua parte  e uno può anche trovare pessimi I Promessi Sposi, è lecito. Ciò non toglie che i Promessi Sposi siano oggettivamente un buon romanzo e che quindi si potrebbe arguire che quel particolare lettore sia in errore nel suo giudizio..." (e io sono perfettamente d'accordo).

Chi stabilisce se una cosa è bene o male?

Non certo una singola persona, che non può assolutamente decidere per tutti.

Il singolo può dare solo il proprio parere (e probabilmente era questo che Ted intendeva) e giudicare cosa è bene e cosa è male, ma solo per sé stesso (ci mancherebbe che non lo potesse fare).

Quindi NON resta da chiarire cosa è bene e cosa è male, ma solo se una cosa a MI piace o non MI piace (e quel MI è riferito non a me ma ad ogni singola persona che decide per sé stessa).

Tutto qui.

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Vediamo di chiarirci.

Ted Hawkins ha detto: "Resta solo da chiarire chi stabilisce cosa è  bene e cosa male, ma se devo leggere io sono io che decido".

Io gli ho replicato e poi Borden gli ha risposto: " C'è un solo modo di fare le cose bene. Farle bene. Poi, come insegnava Eco, il lettore fa la sua parte  e uno può anche trovare pessimi I Promessi Sposi, è lecito. Ciò non toglie che i Promessi Sposi siano oggettivamente un buon romanzo e che quindi si potrebbe arguire che quel particolare lettore sia in errore nel suo giudizio..." (e io sono perfettamente d'accordo).

Chi stabilisce se una cosa è bene o male?

Non certo una singola persona, che non può assolutamente decidere per tutti.

Il singolo può dare solo il proprio parere (e probabilmente era questo che Ted intendeva) e giudicare cosa è bene e cosa è male, ma solo per sé stesso (ci mancherebbe che non lo potesse fare).

Quindi NON resta da chiarire cosa è bene e cosa è male, ma solo se una cosa a MI piace o non MI piace (e quel MI è riferito non a me ma ad ogni singola persona che decide per sé stessa).

Tutto qui.

Io (inteso come ognuno) stabilisco cosa è bene o male (per me) e mi comporto di conseguenza, scusami non capisco precisamente cosa intendi...

Ovvio che le decisioni le prendono gli addetti ai lavori, ma è giusto su un forum discutere e scambiarci pareri...io su tante cose non sono d'accordo, e quando lo scrivo c'è sempre qualcuno che replica con motivazioni secondo me inutili. Che tra l'altro non mi interessano nemmeno. Se un lettore esprime un parere che si discosta da quello che fanno alla Sbe, è giusto accettarlo e rispettarlo, punto. Inutile tirare in ballo i promessi sposi, i fumetti americani, i tempi moderni e quant'altro.

Tutto questo con Tex non c'entra niente, nei momenti in cui si vendeva di più Tex non seguiva per niente la corrente, a volte la anticipava, o andava per fatti suoi..e questa unicità era uno dei suoi punti di forza, secondo me.

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On 22/10/2017 at 23:19, Letizia dice:

 

Ma il fatto è che non sei tu che leggi, ma noi. B)

 

A volte chat e social favoriscono i malintesi o le interpretazioni difformi dal pensiero di chi scrive.

Letizia non mi permetterei mai di porre dei diktat a qualcuno. E nemmeno mi sento o desidero rappresentare tutta la comunità texiana.  Avevo in testa ciò che aveva scritto Borden e a lui nel mio inconscio stavo rispondendo quando ho detto che "io leggo io decido".

Dopodiché tu fai notare che   Borden  ha concluso che "c'è un solo modo di fare le cose bene. Farle bene." 

Sono d'accordo in linea di massima con lui, ma devo precisare che o esistono dei criteri oggettivi e condivisi su ciò che è ben fatto oppure vale l'opinione personale di chi scrive come quella di chi legge.

Certamente un criterio potrebbe essere quello del successo editoriale, ma ce ne sono altri e altri ancora che io nemmeno conosco.

In sostanza rivendicavo la libertà e la legittimità di stabilire io come lettore ciò che è ben fatto e ciò che è mal fatto. Tutto qui :)

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Ted Hawkins dice:

In sostanza rivendicavo la libertà e la legittimità di stabilire io come lettore ciò che è ben fatto e ciò che è mal fatto.

 

Lo avevo capito e, se guardi bene, potevi avere la conferma dalle mie scuse anticipate (che qualcuno non deve aver recepito).

La mia frase, tradotta, voleva solo dire: hai dimenticato "per me", il che vuol dire che una cosa prima di tutto deve piacere a me (cioè a chi la legge).

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Uno vale uno, almeno. 

 

A Borden poi una tirata d'orecchi perché non è assolutamente vero.

Ce lo vogliono far credere (ma non parliamo di politica, per favore), ma non è vero.

Mauro, vuoi forse dire che, in casa SBE, il mio parere vale quanto il tuo?

Ma sì che è così, ma solo in un caso.

Quando il mio parere coincide con il tuo.:wub:

Lo sapevate che nueces (pronuncia nuesses) in spagnolo significa noci?

Gli americani poi, senza tradurlo, lo pronunciano a modo loro e ciè niueisis.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

Ma anche adesso non segue correnti. A te risulta il contrario?

 

In quanto a Ted , lui ha espresso la sua opinione e io la mia. Uno vale uno, almeno. 

A me risulta che ogni volta che si critica qualcosa tipo le storie che finiscono alla fine dell'albo, o tante altre cose, c"è sempre qualcuno che giustifica con risposte tipo "in America si fa così, " oppure "oggi si fa così" ..quindi secondo me in qualche modo la corrente si segue..

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Ti sbagli. Siamo noi che decidiamo la corrente. Non dar retta ad altre voci. Non c'è niente come Tex in America. Nè altrove.

 

Le decisioni editoriali sono state sempre prese alla Bonelli senza imitare nessuno, perché non c'è nessuno da imitare.

 

Ci hai scambiato per caso per i politici italiani quando copiano dall'estero le leggi elettorali?

Modificato da borden

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, borden dice:

Ti sbagli. Siamo noi che decidiamo la corrente. Non dar retta ad altre voci. 

So che non è facile fare il vostro lavoro, e una volta sei stato così gentile da scrivermi in privato per spiegarmi una cosa, e potevi evitare di farlo, ma lo hai fatto ed io ho avuto piacere perché mi ha fatto comprendere la grandezza della tua persona oltre il professionista..

Credimi, comprendo tante cose, ma da affezionato lettore i cambiamenti un po spaventano, anche se ne capisco la necessità. Personalmente non capisco certi paragoni  che a volte si fanno con altri fumetti o altro...per me Tex è qualcosa di più,  che sfugge ad ogni regola.

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2 ore fa, borden dice:

Ma se lo pensi, allora perché mettergli regole?  :lol:

Questa domanda mi ha spiazzato un attimo..

Diciamo che non mi piace che gli si mettano regole perché qualcun altro usa fare in un  cero modo.. per fare un esempio, mi piaceva la maggiore libertà che c'era prima riguardo la lunghezza delle storie, che non era di 110 o multipli...ma tanto per fare un esempio, già conosco la risposta a questo..:)

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<span style="color:red;">17 minuti fa</span>, pino1980 dice:

Questa domanda mi ha spiazzato un attimo..

Diciamo che non mi piace che gli si mettano regole perché qualcun altro usa fare in un  cero modo.. per fare un esempio, mi piaceva la maggiore libertà che c'era prima riguardo la lunghezza delle storie, che non era di 110 o multipli...ma tanto per fare un esempio, già conosco la risposta a questo..:)

 

Speriamo che Borden ti risponda perché io la risposta non la conosco.

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Ormai possiamo affermare di aver  trovato tre versioni di Tex. Il Tex ante "Il passato di Tex", il Tex fuorilegge e il Tex Ranger e Aquila della notte.  Spero che Boselli continui a sfornare storie sul passato e riempire tutta la vita del personaggio. Assurdo chi critica queste storie. Unica cosa negativa del Maxi è la dimostrazione che Mae Willer non sia molto simpatica alla SBE. Appare per la prima volta dopo 70 anni e la fanno crepare dopo poche pagine.......poveraccia!!!

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On ‎31‎/‎10‎/‎2017 at 11:41, Satan dice:

Ormai possiamo affermare di aver  trovato tre versioni di Tex. Il Tex ante "Il passato di Tex", il Tex fuorilegge e il Tex Ranger e Aquila della notte.  Spero che Boselli continui a sfornare storie sul passato e riempire tutta la vita del personaggio. Assurdo chi critica queste storie. Unica cosa negativa del Maxi è la dimostrazione che Mae Willer non sia molto simpatica alla SBE. Appare per la prima volta dopo 70 anni e la fanno crepare dopo poche pagine.......poveraccia!!!

Bravo Satan!!

Forse bisognerebbe farsi meno pippe e godersi di più le avventure Texiane sfornate di questi tempi. 

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Arrivo da ultimo perché (non mi vergogno a dirlo perché non mi capita di rado)

Il nuovo Maxi l'ho letto tutto d'un fiato, ma solo ieri sera.

Non ho potuto fare a meno di provare una sensazione strana nella scena

dove Jim Bridger, tra la pagina 28 e la 35 deve sparare con un vero fucile dei 

suoi tempi, con tutta la lunga e corretta procedura per caricare il colpo e affronta

i comanches. Davvero molto diverse le cose tra la realtà storica e le sparatorie

da film western (dove fucili e colt non si scaricano quasi mai)

come siamo stati abituati noi...

Poi nella canzone della rissa finale si cita Carson e lo si inquadra:

ma insomma: il nostro vecchio cammello è quel Christopher Carson oppure no?

Modificato da Dix Leroy

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Arrivo da ultimo perché (non mi vergogno a dirlo perché non mi capita di rado)

Il nuovo Maxi l'ho letto tutto d'un fiato, ma solo ieri sera.

Non ho potuto fare a meno di provare una sensazione strana nella scena

dove Jim Bridger, tra la pagina 28 e la 35 deve sparare con un vero fucile dei 

suoi tempi, con tutta la lunga e corretta procedura per caricare il colpo e affronta

i comanches. Davvero molto diverse le cose tra la realtà storica e le sparatorie

da film western (dove fucili e colt non si scaricano quasi mai)

come siamo stati abituati noi...

Poi nella canzone della rissa finale si cita Carson e lo si inquadra:

ma insomma: il nostro vecchio cammello è quel Christopher Carson oppure no?

No, è chiaro che non lo è. Però è una sorta di divertissement di Mauro, presumo... E gli è riuscito anche molto, molto bene!

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Ovvio che si tratti del vero Kit Carson.

Jonny John Gale Norton, autore della Ballata di Jim Bridger riportata dal nostro Boselli, sicuramente non ha mai sentito parlare di Tex Willer né dei suoi pard.

Per chi volesse leggere qualcosa su Bridger, http://www.farwest.it/?p=10570

Nello stesso sito si parla naturalmente anche di Carson http://www.farwest.it/?p=238

 

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Letizia dice:

Ovvio che si tratti del vero Kit Carson.

Jonny John Gale Norton, autore della Ballata di Jim Bridger riportata dal nostro Boselli, sicuramente non ha mai sentito parlare di Tex Willer né dei suoi pard.

Per chi volesse leggere qualcosa su Bridger, http://www.farwest.it/?p=10570

Nello stesso sito si parla naturalmente anche di Carson http://www.farwest.it/?p=238

 

Urge intervento chiarificatore dell'autore!

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