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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[686/687] La città nascosta

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Il problema di questo secondo albo è la totale mancanza di coinvolgimento, di pathos, di imprevedibilità della narrazione. Mi puoi anche fare un albo di puro BANG-BANG (come era il mitico "Sfida sulla sierra"), ma questo deve essere preparato bene, ci deve essere una storia avvincente che porta allo showdown finale, bisogna saper creare l'aspettativa nel lettore e il giusto coinvolgimento. Qui, purtroppo, tutto questo manca. Non solo, ma ci sono almeno un paio di scene nella sparatoria che a me proprio non vanno bene: la prima, la già criticata scena del Tex-cecchino; la seconda, il capovolgimento dell'esito della sparatoria finale in cui Tex è accerchiato dai banditi (va bene il Tex che non cala il cinturone, ma qui si sfocia nell'eccesso opposto).

La città nascosta, infine, fa soltanto da sfondo e non è mai vera protagonista, come ci si aspetterebbe. Questo vuol dire buttare alle ortiche un ottimo spunto  iniziale.

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Intervengo dopo mesi solo per dire che la scena con Tex cecchino per me e' l'unico sussulto in due albi di narcotica piattezza.

Al massimo si potrebbe dire che stona vedere un Tex tanto tosto nel contesto di una storia tanto sempliciotta.  

 

Sconcerta il confronto con la vecchia storia della Città d'oro di Bonelli, che era un concentrato di ingenuita' anni 50, ma era anche ritmata, cupamente fantasiosa, persino onirica, comunque coerente al suo assunto di base, tanto da essere una delle storie più strambe del personaggio. Come ha già fatto notare qualcuno, qui invece non si capisce perche' inventarsi questo improbabilissimo villaggio di...... conquistadores hippie? per poi mettere in scena il solito innocuo bang bang aaah bang bang aaah che poteva essere ambientato in un qualsiasi altro contesto.

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On 5/1/2018 at 18:11, natural killer dice:

Bang, bang, bang, bang....

Faraci è pur sempre Faraci

 

Un altra picconata al nostro inossidabile Tex, nell'anno del suo settantennale, con quel logo in copertina che a questo punto sa di presa in giro.

 

On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

2) pessima la scena in cui Tex-cecchino gioca al tiro al piccione coi nemici sull'altura, che non vedono nemmeno da dove arrivano i colpi;

 

Questa va nel repertorio di scene alla stregua del "Tex consegna pistola e cinturone".

 

On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

3) la città nascosta si riduce alla fine a fare da semplice sfondo per lo scontro tra Tex e la banda Stroke; certo uno sfondo affascinante, ma si poteva anche sviluppare la storia in modo che avesse un ruolo più centrale;

 

Infatti, della serie "come ti rovino un'ambientazione". In effetti Faraci conosce due trame:

 

la prima è quella del tizo in fuga inseguito da altri tizi;

la seconda è quella dei nevequaglia e Stroke, con bande corpose, che terrorizza paese e cittadinanza.

 

Da qui non si esce. 

 

L'ambientazione sarebbe servita magari a qualche altro autore con un pizzico in più di fantasia, per alcuni anni non ne potremo leggere.

 

Questo locus amoenus, violato due volte nel giro di un paio d'ore, peraltro necessita di una sospensione dell'incredulità che mette a dura prova il lettore, con le armature e i manganelli per far rispettare l'ordine e il palazzo che c'è e non c'è.

 

On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

4) sono almeno 31 i membri della banda Stroke che escono in posizione orizzontale dallo scontro con Tex e pards (nel solo secondo albo);

 

Questo è un altro modo di dire quanto è semplicione il nostro Faraci. Questo mister Stroke che neanche le bande dei Dalton o Jesse james! ma per favore! Tutti birilli da immolare in quel parco giochi che è diventata ormai la serie regolare.

 

On 4/1/2018 at 13:01, pecos dice:

6) in definitiva, per me, un secondo albo fatto di tanti bang-bang ma poco di più.

 

Altri 3,50 € gettati nel cesso. Spero che il Boselli curatore ci pensi due volte prima di approvare un nuovo soggetto simile.

 

Il mese prossimo abbiamo Ruju e Cossu, comincio già a fare un po' di conti, ma poi leggo in altra sezione che si spera in un'inversione di tendenza per il settantennale. Sarà mai con questi autori, cui aggiungo anche Ginosatis, in agguato nei prossimi mesi ?

 

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1 ora fa, ymalpas dice:

L'ambientazione sarebbe servita magari a qualche altro autore con un pizzico in più di fantasia, per alcuni anni non ne potremo leggere.

 

 

Eh ma è proprio qui il grande rimpianto. Da un soggetto simile se ne poteva tirare fuori una storia di quelle indimenticabili (basta pensare che tutti i lettori si ricordano della città d'oro di GLB). Invece in questa storia a cosa serve la città nascosta?

1) a far da sfondo allo scontro Tex-Stroke;

2) a mettere in difficoltà lo sceneggiatore, che alla fine deve decidere cosa fare dei banditi superstiti (soluzione: in galera nella città nascosta! ma dai!)

3) a permettere a Kit di flirtare con una ragazzina del luogo.

Nel primo albo la peculiarità di questo luogo è un po' più presente, ma dov'è il pathos e il coinvolgimento se sia Tex che Stroke ci arrivano in men che non si dica?

 

 

ps: non facciamo però i disfattisti - lo dico a diversi utenti del forum -, è vero che l'anno del settantennale non è iniziato alla grande ma diventare pessimisti per un solo albo poco riuscito è eccessivo. Rimango convinto che, nonostante qualche colpo a vuoto, Borden al timone del Tex stia facendo un ottimo lavoro, e c'è tanto fieno in cascina che ben promette per i prossimi mesi (eccettuato Cossu, ça va sans dire).

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Però la storia disegnata da Cossu è eccellente. Idem quella di Ginosatis. Ruju al meglio in entrambi i casi.  

Modificato da borden

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, borden dice:

Però la storia disegnata da Cossu è eccellente. Idem quella di Ginosatis. Ruju al meglio in entrambi i casi.  

 

In occasione dell'uscita del Maxi di Ruju e Cossu, in un post dicesti di volerti sbilanciare, affermando che la storia era ottima. Ho quindi grandi speranze per la prossima storia, anche perché Cossu nel Maxi si disimpegno' bene, pur non essendo il suo uno stile propriamente da Tex.

Non ho ancora letto invece la storia in edicola, anche se ho notato la solita discrasia tra i post del forum (spesso furiosi come l'ultimo al vetriolo di Ymalpas) e i commenti di Facebook, generalmente meno severi. 

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<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, borden dice:

Però la storia disegnata da Cossu è eccellente. Idem quella di Ginosatis. Ruju al meglio in entrambi i casi.  

 

Ottimo! Sarà senz'altro così :ok:

 

<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Leo dice:

 

In occasione dell'uscita del Maxi di Ruju e Cossu, in un post dicesti di volerti sbilanciare, affermando che la storia era ottima. Ho quindi grandi speranze per la prossima storia, anche perché Cossu nel Maxi si disimpegno' bene, pur non essendo il suo uno stile propriamente da Tex.

Non ho ancora letto invece la storia in edicola, anche se ho notato la solita discrasia tra i post del forum (spesso furiosi come l'ultimo al vetriolo di Ymalpas) e i commenti di Facebook, generalmente meno severi. 

 

Leggi, leggi, che sono curioso di sapere cosa ne pensi ;)

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Buongiorno pards,

ho letto anche il secondo albo e sono rimasto piuttosto deluso.

Come già detto da altri sono rimasto sconcertato dalla carneficina. Non potevano bastare 10 banditi ma molto più cattivi e meno sprovveduti?

La città nascosta era solo un pretesto, e sfruttato male. Un villaggio con gente senza armi era uguale.

Gli abitanti, anche se armati di bastone non intervengono in nulla.

Non si poteva sostituire la solita ragazza invaghita di Kit con un bambino? Serviva allo scopo ugualmente e non si allungava ulteriormente la fila delle fidanzate.

Anche il finale mi ha sconcertato. Lasciare dei banditi in una prigione scarsamente sorvegliata con la speranza che siano redenti. Ma dai..

Non è che il proliferare di storie tra serie regolare, maxi, texoni, ecc. sia a discapito della qualità sulla serie regolare?

Spero di essere smentito a breve.

Un saluto a tutti

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Volevo dire solo una cosa e sarò breve.

La storia di Faraci mi è piaciuta molto poco, ma non ci vedo per niente un Tex cecchino.

Carson, alle spalle di un bandito, lo avvisa e spara dopo di lui.

Tex è lontano e non si può permettere di fare il "gentiluomo": ci sono suo figlio e la ragazza legati, i banditi non sono pochi e a qualcuno poteva saltare il ghiribizzo di sparare su di loro.

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Letto il secondo albo: Storia leggibile, non memorabile.

Il fatto che i cittadini siano inermi, a me non ha dato fastidio perché coerenti con le loro stesse leggi. E neppure il Tex cecchino m'ha infastidito, non aveva molte soluzioni al momento.

La figura della ragazza invaghita di Kit ci stava tutta, è anche abbastanza logica come cosa: I personaggi son umani e quindi capaci di sentimenti.

Tuttavia c'è qualcosa che mancava alla storia: Il fascino della città nascosta. Secondo me non raggiunto in pieno.

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On 7/1/2018 at 18:59, paco ordonez dice:

Ah, l'ultima chicca: il Tex cecchino che ammazza a sangue freddo e a distanza di sicurezza. 

 

Se dovessi scegliere un’unica sequenza paradigmatica dell’imbarazzante excursus faraciano sul Ranger questa sarebbe sicuramente una delle più papabili.

Nizzi metteva in ridicolo Tex svilendone le capacità eroiche.

Faraci riesce a fare di peggio: lo mette in ridicolo esaltandole.

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Non ti sembra di essere troppo severo, Viktor? Capirei se tu avessi scritto: I disegni di Cossu non mi piacciono per niente per il motivo x. Ma addirittura inadatti mi sembra un'affermazione troppo forte.. Poi magari mi sbaglierò..

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<span style="color:red;">45 minuti fa</span>, viktorward1 dice:

I disegni di Cossu sono completamente INADATTI a questa gloriosa testata. I prossimi due albi non li acquisterò MAI:angry:

 

Non capirò mai questi commenti. Non comprare un albo per colpa del disegnatore è assurdo........almeno leggi la storia che può  essere bella. Anche io ho disegnatori che non gradisco ma non mi passerebbe mai per la mente di dover rinunciare alla lettura del mio eroe preferito. Mah

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Rovesciamo l´argomentazione, molte nizzate sono state disegnate da Civitelli e la nizzata piu´ importante da Villa...Abbiamo acquistato gli albi ? Penso di si´...

 

I texiani ( io sono trasversale ) sono i piu´ criticoni e talebani tra i lettori Bonelli laddove gli zagoriani non sono poi cosi´ intransigenti...

 

Perche´ Cossu non torna a lavorare su Dylan Dog assieme a Faraci  regalandoci perle del tipo ´ Un fantasma a Scotland Yard ´ vera e propria baracca di lamiera  ?

 

 

Modificato da L`UOMO SERPENTE

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Sono sicuro che l'approssimarsi al 700° numero di Tex, più che al tanto pompato settantennale ( e che è ?) regalerà a un lettore quarantenne come me delle storie all'altezza di quelle del passato e scelgo non a caso la bella immagine del superbo Dotti con un vero protagonista, il Maestro, che per la prima volta vediamo disegnato da una mano che non è quella ormai stanca di Letteri (quando nell'ombra ahimé si trama di un ritorno di un Wolfman qualsiasi, dal precipizio in cui non lo si è voluto lasciar perire, personaggio iconico del trash Tex che ci siamo dovuti sorbire negli ultimi quattro mesi).

 

Sul Tex bang bang faraciano che tanto piace ai leechers facebookiani e che induce teste spellacchiate e ingrigite come il sottoscritto a manifestare il proprio malessere con messaggi al vetriolo, come li si è voluti fin troppo gentilmente tacciare, devo ammettere che la domanda me la sono posta, se il problema non  dipenda proprio dalle mie aspettative troppo alte che, trattandosi di un fumetto popolare (nel senso che è indirizzato a 200000 lettori che chiedono solo una mezz'ora di  relax senza troppe domande) assolve la sua funzione primaria di puro intrattenimento.

 

E mi ricordo le parole dello zio, che non c'è più, che al Tex ci aveva iniziato tanti e tanti anni fa e alle sue parole che lamentavano il Tex che non lo scrivono più come una volta, un lettore di Tex lo zio che aveva riletto la serie non sono quante volte, che la conosceva e mi correggeva tutte le volte che non l''azzeccavo, un lettore qualunque che al Tex  chiedeva, per l'appunto, solo puro intrattenimento, ma che fosse scritto come il Tex a cui si era affezionato e a cui mai aveva rinunciato del tutto nella sua tempestosa vita. 

 

Ecco, questo è, sul piano delle insipide sceneggiature e mettiamoci anche quello dei disegni  di un mensile a cui autrefois potevano accedere solo i imigliori e a cui oggi accedono addirittura i Cossu o i Ginosatis, un Tex in cui incomincio a non riconoscermi più. Certo l'emozione di tenere in mano il mensile da leggere e assaporare ce l'ho ancora (anche se questa volta sono passati tre giorni prima che lo prendessi in mano dopo averlo comprato con tre o quattro giorni di ritardo sulla data di uscita) tanta almeno quanta è la delusione nel leggere delle pagine che demoliscono il mito.

 

Ogni storiella che si somma alle precedenti, e quante ne abbiamo lette negli ultimi duecento numeri, il compitino ligiamente portato a termine che se vi va bene se no lasciatelo in edicola, sono una mancanza di ripetto per un personaggio la cui storia, lunga settant'anni, merita e merita e merita tanto di più. Il significato dei settant'anni è questo, non certo i bang bang o i disegni che faresti meglio a trovarti un'altra occupazione, no cara SBE, non sono io a dovermi vergognare dei messaggi al vetriolo ma voi delle storie che mandate in edicola, sulla serie regolare, sui color, sul magazine, storie che passeranno alla Storia come il trash Tex.

 

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 Ma chi ti dice che ti devi vergognare? La tua opinione la condivido pienamente, ahimè. Tant'è vero che ho preso dei provvedimenti, no?E non voglio dire altro. E neppure vorrei che si tornasse sopra questa mia affermazione. 

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Senza entrare nel merito della discussione, voglio solo sottolineare che sono molto meravigliato che Cossu venga accostato a Ginosatis.

Quest'ultimo, per me, tra i migliori disegnatori di Tex.

E spero che a Boselli sia sfuggito questo passaggio quando ha scritto di essere d'accordo.

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<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, Andrea67 dice:

Senza entrare nel merito della discussione, voglio solo sottolineare che sono molto meravigliato che Cossu venga accostato a Ginosatis.

Quest'ultimo, per me, tra i migliori disegnatori di Tex.

E spero che a Boselli sia sfuggito questo passaggio quando ha scritto di essere d'accordo.

 

D'accordissimo.

Anche a me piace molto Ginosatis.

Il suo unico albo triplo sul Profeta, su testi di Boselli, è favoloso.

Cossu invece non mi entusiasma molto.

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<span style="color:red;">37 minuti fa</span>, Andrea67 dice:

Senza entrare nel merito della discussione, voglio solo sottolineare che sono molto meravigliato che Cossu venga accostato a Ginosatis.

Quest'ultimo, per me, tra i migliori disegnatori di Tex.

E spero che a Boselli sia sfuggito questo passaggio quando ha scritto di essere d'accordo.

 

 

Un po´ piu´ di rispetto da parte dell´ultimo arrivato  verso uno dei padri  fondatori di TWF  e´ forse chiedere troppo ?

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Quindi ci inchiniamo e diamo sempre ragione?

Quello puoi farlo tu!

Il mio rispetto verso tutti, anche verso di te, è l'educazione.

Non so chi è il padre fondatore e non mi interessa. Per me contano solo le opinioni, e quando non coincidono con le mie mi permetto di rispondere.

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Va a gusti personali.... a me Ginosatis piace e anche molto.

Se a qualcuno non piace può dirlo, ma deve rispettare ovviamente anche il gusto e le idee di chi la pensa diversamente.

Il rispetto è questo e va rispettato sia da chi è sul forum da anni, sia da chi è arrivato da poco.

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