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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[686/687] La città nascosta

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Infatti puoi farti piacere chi vuoi. E puoi meravigliarti quante volte ti pare. Per me Ginosatis non è un disegnatore da Tex. Ha dei limiti nella gestualità e nelle pose dei personaggi, che hanno espressioni facciali tra le più strane, alcuni paiono afflitti da mal di denti, altri dal volto perennemente contrito, personaggi a lutto, tra l'altro gli riesce difficile differenziare da un punto di vista fisiognomico i vari personaggi e la rappresentazione dei paesaggi non è certo quella dei migliori disegnatori di Tex. Pecca anche nell'uso del bianco e del nero, ha un tratto grossolano, non sono le pennellate di Ticci o di Nicolò che vedo nelle sue tavole. Ma se a te piace sono problemi tuoi, non venire però a dire a me che sbaglio io a volerlo fuori dalla serie regolare.

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Allora te lo dico io.

Tu puoi volere quello che ti pare ma grazie a Dio non sei tu a decidere.

Come tu hai il diritto incontestabile di avere le tue opinioni, così ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di contestarle e quindi di ritenere che sbagli e dirtelo quando è il caso.

Aldilà dei tuoi gusti nel cui merito non entro, una cosa che ti contesto da sempre  è il tono ultimativo con cui spesso esprimi le tue opinioni quasi fossero verità incontestabili ed il tono infastidito se non addirittura talvolta risentito con cui reagisci quando qualcuno osa controbattere alle tue argomentazioni.

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<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Tu puoi volere quello che ti pare ma grazie a Dio non sei tu a decidere.

 

Claro, chi decide è il Bos. Quindi non sei neanche tu che decidi.

 

<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Come tu hai il diritto incontestabile di avere le tue opinioni, così ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di contestarle e quindi di ritenere che sbagli e dirtelo quando è il caso.

 

Sono le mie opinioni che sono contestate: sbaglio o è Andrea67 che si meraviglia ?

 

Entra nel merito, caro Carlo, e contesta il mio messaggio, ti sto aspettando: ti ho messo nero su bianco tutte le ragioni per cui Ginosatis non riscuote la mia stima. Tra lui e Biglia, per fare un azzardo di paragone, ci sono miglia e miglia di distanza, in Biglia non riscontro i difetti che trovo nelle tavole di Ginosatis. Aspetto la tua contestazione.

 

<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Carlo Monni dice:

Aldilà dei tuoi gusti nel cui merito non entro, una cosa che ti contesto da sempre  è il tono ultimativo con cui spesso esprimi le tue opinioni quasi fossero verità incontestabili ed il tono infastidito se non addirittura talvolta risentito con cui reagisci quando qualcuno osa controbattere alle tue argomentazioni.

 

Cosa vuol dire tono ultimativo ? Se dico Ginosatis non è da serie regolare è un tono ultimativo ? O dovrei dire "Ginosatis non mi piace, ma siccome ci sono dei lettori e degli amici suoi personali (come Carlo Monni )  cui  Ginosatis piace, allora devo essere cauto e dire che l'albo può andare in edicola,  perche si c'è chi a cui quel disegnatore piace per cui sono io che devo mettermi l'anima in pace".

 

Scusami, anche no. E non dimentico i tuoi di toni, quando parlavi di Nizzi.

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State montando su una discussione per nulla.

 

Andrea67 si è semplicemente meravigliato che qualcuno accostasse i tratti di Ginosatis e Cossu, dato che lui li ritiene disegnatori molto diversi. Non ha nemmeno detto che Ymalpas sbaglia nella sua affermazione. 

 

ps: mantenere un tono meno perentorio e più aperto alle opinioni (e sì, anche ai gusti) altrui gioverebbe a una discussione più serena. Lo dico a tutti.

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La cosa assurda è che la discussione è degenerata a causa di qualcuno che ha postato una frase stupidissima (scusate, ma non mi va più di rispettarlo) e a cui, evidentemente, piace vivere in regime di dittatura, visto che ha preteso rispetto da me, che comunque non lo avevo fatto mancare, soltanto per una questione di nonnismo.

Tornando a noi, indipendentemente dal fatto che piaccia o meno il tratto di un disegnatore, non mi sembra carino chiederne la rimozione dalla serie regolare. È pur sempre un artista che fa il proprio lavoro e, voglio aggiungere, lo fa anche molto bene. E questo non lo dico io, ma la maggioranza dei lettori che scrivono sui forum, dei quali soltanto conosciamo i gusti, e questo si può facilmente riscontrare.

Per quanto concerne i toni, io mi sono "solamente " meravigliato ma non ho affermato che avevi sbagliato, caro Ymalpas. Sono pertanto d'accordo con Carlo sui tuoi toni ultimativi, e lo saresti anche tu se decidessi di rileggerti scendendo dal piedistallo.

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<span style="color:red;">8 minuti fa</span>, pecos dice:

State montando su una discussione per nulla.

 

Andrea67 si è semplicemente meravigliato che qualcuno accostasse i tratti di Ginosatis e Cossu, dato che lui li ritiene disegnatori molto diversi. Non ha nemmeno detto che Ymalpas sbaglia nella sua affermazione. 

 

ps: mantenere un tono meno perentorio e più aperto alle opinioni (e sì, anche ai gusti) altrui gioverebbe a una discussione più serena. Lo dico a tutti.

Hai ragione, a volte si leggono toni da ultras di calcio o da talk show televisivo. In nessuno dei due casi si ragione (sic!) di massimi sistemi, purtroppo in Italia ormai non si rispetta la vecchia regola che diceva: chi ha qualcosa da dire lo dice, chi non ha niente da dire lo urla. Scusate: è lo sfogo di un vecchio giornalista ormai disincantato.

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La discussione può anche essere appassionante, ma la trovo poco attinente al topic della città nascosta.

Forse è meglio esprimere un parere sulla prova grafica di Andrea Venturi su questa storia, anziché disquisire sulla qualità dei disegnatori delle prossime storie, per quanto anch'io la veda come Sandro riguardo a Cossu e Ginosatis, ben diversi tra loro, ma entrambi lontani dai miei gusti su Tex.

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, Andrea67 dice:

Senza entrare nel merito della discussione, voglio solo sottolineare che sono molto meravigliato che Cossu venga accostato a Ginosatis.

Quest'ultimo, per me, tra i migliori disegnatori di Tex.

E spero che a Boselli sia sfuggito questo passaggio quando ha scritto di essere d'accordo.

Non è ai disegnatori che mi riferivo. 

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, L`UOMO SERPENTE dice:

 

 

Un po´ piu´ di rispetto da parte dell´ultimo arrivato  verso uno dei padri  fondatori di TWF  e´ forse chiedere troppo ?

 

E dove Andrea avrebbe mancato di rispetto scusa? :rolleyes: ha solo espresso un'opinione pacatamente, opinione che peraltro condivido 

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, Chinaski89 dice:

 

E dove Andrea avrebbe mancato di rispetto scusa? :rolleyes: ha solo espresso un'opinione pacatamente, opinione che peraltro condivido 

 

 

Lo conosciamo da altri lidi non solo texiani il signor Andrea....

 

 

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La delusione che ha suscitato in me questa storia non è dovuta ad oggettive brutture in essa presenti, quanto all'assenza di oggettive bellezze.

Un'atmosfera e uno spunto iniziale potenzialmente esplosivi (trovare dei conquistadores rimasti fermi all'età di Gongora e Filippo II non è esattamente cosa che accade tutti i giorni nella saga di Tex) messi al servizio di una storia piatta e senza sussulti, che non solo sfigura di fronte all'ovvio antecedente de "La città d'oro" giustamente richiamata da molti, ma anche al cospetto di ordinarie storie di Tex. Alla fine, se invece dei conquistadores ci fosse stato un normalissimo villaggio di minatori, la storia se ne sarebbe addirittura giovata.

Ciò che manca, come in molte altre storie del medesimo autore, è proprio il sentore del West: tutto rimane sospeso in un'atmosfera narrativa vaghissima, senza che si riesca a dare corpo a quel mondo che Gianluigi Bonelli rendeva così vivo e palpabile con nomi propri, distanze e riflessioni dei protagonisti.

Non ci siamo proprio. Peccato, perché gli esordi di Faraci avevano fatto presagire ben altro da ciò che poi è realmente avvenuto: da un certo punto in poi ha cominciato ad avvitarsi su sé stesso, più o meno dopo "I valorosi di Fort Kearny", deludendo profondamente anche chi, come me, l'aveva sostenuto fin dall'inizio. Peccato davvero.

I disegni di Venturi fanno del proprio meglio per dare atmosfera a una storia con poco sugo: non do troppo peso alle imprecisioni, comunque incontestabili, segnalate da qualcuno, poiché il lavoro è davvero di ottimo livello, sebbene debba dire di preferire il tratto del Venturi di qualche anno fa. L'espressività dei disegni di storie come "Oppio", "L'uccisore di indiani" e "Documento d'accusa", seppur già molto diversi fra di loro, era a mio avviso di gran lunga maggiore. Ma il talento comunque non si discute.

Globalmente, darei a questa storia un voto fra il 5 e il 6. Leggerla mi ha fatto lo stesso effetto di invitare a casa mia una bella donna che poi nemmeno si spoglia: prometteva tanto, non si è visto nulla.

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<span style="color:red;">9 ore fa</span>, L`UOMO SERPENTE dice:

 

 

Lo conosciamo da altri lidi non solo texiani il signor Andrea....

 

 

 

Lo conosciamo chi? Io l'ho sempre visto su TWO e su ZTN e l'ho sempre considerato un utente rispettoso ed interessante da leggere, tu invece mi sembra che hai fatto partire sto mezzo flame con una cavolata sparata lì dal nulla 

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Dopo una storia brutta e inutile come questa è normale che ci sia del malumore. Però non esagererei, perché comunque mi sembra che Tex, per merito di Boselli e Ruju, stia vivendo un ottimo periodo.

Certo, veder cominciare il settantennale con una robetta del genere fa un po' incazzare, e vedere quel bollino glorioso con "Tex 70" sopra un albo del genere sembra quasi una presa per i fondelli alla storia di Tex.

 

Quel che personalmente trovo più preoccupante è il modo pachidermico in cui si muovono le cose nella redazione di Tex. Voglio dire: è palese da anni che Faraci non è adatto a scrivere il personaggio (nonostante qualcosa di buono l'abbia anche fatto), eppure abbiamo assistito a ben 10 anni di agonia! Possibile che non lo si poteva allontanare dalla serie prima, dopo il Nulla assoluto di storie come "Braccato" o "L'inseguimento" o "Sotto assedio"? E la stessa domanda me la faccio per Manfredi, che dopo un inizio eccellente ha sfornato, con le sue due ultime storie sulla regolare, due brutture.

 

Altra preoccupazione: l'eccesso di uscite speciali e storielline di vario tipo, che ci costringe a vedere sulla serie regolare un artigiano come Cossu, sicuramente meritevole, ma non certo della serie più gloriosa del panorama italiano, a maggior ragione in un anno celebrativo come questo! E purtroppo, a vedere le anteprime della storia cinese (ma spero sia un problema di scannerizzazione delle tavole), l'impressione aumenta.

Mi chiedo poi se questo eccesso di storie non porti anche a un esaurimento creativo: mi chiedo, cioè, se in altri tempi un soggetto come quello de "La città nascosta", mero e vuoto omaggio a GL Bonelli senza guizzi di alcun tipo, sarebbe stato accettato.

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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, borden dice:

Non è ai disegnatori che mi riferivo. 

Non avevo dubbi.

<span style="color:red;">10 ore fa</span>, L`UOMO SERPENTE dice:

 

 

Lo conosciamo da altri lidi non solo texiani il signor Andrea....

 

 

Questa ne la spieghi.

Visto che io uso sempre lo stesso Nick anche sui forum di Zagor, proprio per essere sempre riconoscibile, mi vorresti dire chi saresti tu in quei lidi?

Hai avuto qualche discussione con me? 

Attendo risposta, gentilmente.

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, paco ordonez dice:

Quel che personalmente trovo più preoccupante è il modo pachidermico in cui si muovono le cose nella redazione di Tex. Voglio dire: è palese da anni che Faraci non è adatto a scrivere il personaggio (nonostante qualcosa di buono l'abbia anche fatto), eppure abbiamo assistito a ben 10 anni di agonia! Possibile che non lo si poteva allontanare dalla serie prima, dopo il Nulla assoluto di storie come "Braccato" o "L'inseguimento" o "Sotto assedio"?

 

Dieci anni sono una stima eccessiva, dai. Io faccio iniziare il declino di Faraci da "Braccato!" - le storie precedenti, pur non raggiungendo mai le vette di altri sceneggiatori, ma nemmeno le ottime cose di Ruju, si facevano leggere con piacere. Ovvero poco più di 5 anni fa. Da allora si è mantenuto nella totale mediocrità, quando non è sprofondato con albi davvero deludenti (tra cui ci metto anche quest'ultimo).

Guardando alla serie regolare, se non ho contato male si tratta di sette storie (otto con quest'ultima) in cinque anni. "Braccato", "L'inseguimento", "Il ricatto di Slade", "Nodo scorsoio", "Partita pericolosa", "Carovana di audaci", "Il ragazzo rapito". Tra queste, poche se ne salvano, forse un paio non sono davvero da buttare via; ma quasi tutte soffrono di quei difetti cronici che abbiamo ribadito più e più volte.

Però i provvedimenti sono stati presi, e con tempistiche a mio avviso adeguate. Una collana come Tex, tenendo conto della lentezza dei disegnatori di oggi e della quantità di uscite (e qui sono d'accordo con le tue preoccupazioni sull'eccesso di storielline), ha bisogno di ANNI di anticipo sulla programmazione. Non è facile sostituire uno sceneggiatore come Faraci, a cui era stato affidato il ruolo di secondo sceneggiatore di Tex, in quattro e quattr'otto.

 

<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, paco ordonez dice:

E la stessa domanda me la faccio per Manfredi, che dopo un inizio eccellente ha sfornato, con le sue due ultime storie sulla regolare, due brutture.

 

Credo che non si possano mettere Faraci e Manfredi sullo stesso piano. Sia per la quantità di lavoro su Tex, sia per la qualità delle storie uscite sinora. Se è vero che Manfredi ha avuto due colpi a vuoto nelle sue ultime due storie, ha scritto anche ottime storie e, senza togliere nulla a Faraci, credo che abbia il West molto più nelle sue corde, e grande capacità di intrattenere il lettore. Certo, il suo West è molto diverso da quello abituale di Tex, ma in passato ha dimostrato di sapersi adattare anche al mondo del ranger. E poi stiamo parlando di uno che va bene se fa uscire una storia all'anno.

Io, lo ammetto, sono un po' di parte, perché Manfredi mi ha regalato letture indimenticabili con Magico Vento, e lo vorrei vedere molto più spesso su  Tex.

 

 

ps: Invito i vari Uomo Serpente, Andrea67, Chinaski89 etc. a chiuderla con questo flame. Il topic andrà presto ripulito da questi ultimi messaggi.

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Storia che inizia rasentando la sufficienza , anche grazie ai disegni di Venturi, tuttavia la seconda parte e veramente disastrosa, la figura di Tex è completamente stravolta. la Città Spagnola non ha alcun senso anzi peggiora la trama. 

Ormai è chiaro che nonostante gli sforzi e qualche storia passabile Tex non è nelle corde di faraci, ergo... facciamolo fare altro ... ma non Tex !

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On 11/1/2018 at 15:41, viktorward1 dice:

I disegni di Cossu sono completamente INADATTI a questa gloriosa testata. I prossimi due albi non li acquisterò MAI:angry:

 

Vedo questo messaggio solo con critiche fine a se stesse, senza una reale spiegazione degli elementi di disturbo nel disegno di Cossu che personalemnte ritengo un grande artista.

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Tre euro e cinquanta ed un mese di attesa per sfogliare (ché leggere sarebbe troppo) un albetto del genere, insipiente non solo nei testi, ma anche nei disegni. E sì che la prima parte mi aveva fatto ben sperare, tanto da farmi parlare addirittura di autore ritrovato e di rimpianti per il cambio di lidi che si prospettava per lui. L'ambientazione insolita e da primo centinaio mi aveva ingannato: nella seconda parte ritroviamo l'azione fine a sé stessa, i personaggi senza spessore, la totale assenza di dialoghi che non siano vacue e trite parole scritte nei baloons.

 

E' un brutto modo per chiudere un'esperienza, e lo dico con la morte nel cuore, tanto mi fa male bocciare il lavoro di un autore che inizialmente si era fatto apprezzare e che personalmente ho ammirato per il suo romanzo. Visto che sono in vena di franchezze dolorose, dico pure che mi dispiace che Borden qui dica di "aver preso provvedimenti". Il Forum è un luogo di critiche - anche aspre - e di lodi - anche sperticate. Non c'è necessità di rintuzzare le critiche gettando la croce addosso ad un autore che si è dimostrato poco attagliato a Tex. Io francamente non ne avrei parlato affatto in questa sede, mi sarei tenuto le critiche; il resto sono dinamiche interne alla redazione. I lettori avrebbero preso atto della bocciatura, non vedendo più il nome dell'autore sul tamburino negli anni a venire. Mi scuso per la franchezza, ma ho trovato la giustificazione di Borden - pur messo sotto pressione da critiche al vetriolo (critiche, per inciso, che trovo assolutamente legittime) - indelicata da scrivere qui.

 

Paco ha tirato fuori le ultime brutture di Manfredi, e come dargli torto. Per me l'autore di Magico Vento non si è dimostrato sinora felicissimo nella scrittura del nostro ranger, fatta eccezione per la storia (peraltro inusuale ed infatti confinata nel Texone) Verso l'Oregon, che trovo un gioiello. Il tema degli sceneggiatori in Tex comincia quindi a preoccupare anche me, perché è evidente che, se storie come quella di questo mese escono in edicola, si stia un po' troppo tirando la corda; né si possono riporre tutte le nostre speranze sul duo Boselli-Ruju, che da soli non possono farcela, a mio modo di vedere, a tirare la carretta con esiti apprezzabili nel lungo periodo. Spero veramente in una campagna acquisti di qualità da parte di Boselli (Berardi? Medda? Enna? per fare qualche nome): non vorrei che i 70 anni si cominciassero davvero a vedere e sentire...

Modificato da Leo
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Letta in un batter d'occhio. In effetti, le storie di Faraci si leggono velocemente, essendo intrise di azione, sparatorie e, per converso, poche parole, nessun approfondimento psicologico, nemici facili da affrontare.
E quando, finalmente, si profila una situazione di difficoltà, con Tex e Kit circondati dai banditi, ecco che basta l'intervento dei soli Carson e Tiger a capovolgere la situazione contro ben 14 nemici, sbaragliati senza il minimo problema. A proposito, ma da quanti banditi era composta la banda? Addirittura più di 40 secondo i calcoli fatti. Eppure all'inizio non sembrava. Auspicherei una maggiore attenzione sui numeri.
Per concludere, probabilmente ha ragione chi afferma che Tex non è nelle corde del buon Faraci, che forse se la caverà meglio con Zagor. La storia è passabile ma di quelle che si dimenticano un minuto dopo averle lette e questo non è un complimento.
Venturi se la cava molto bene, anche se non gradisco il suo Kit senza cappello. E deve migliorarsi anche su Tex, che alcune volte sembra troppo robusto.
Voto alla storia: 6
Voto ai disegni: 8

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, ymalpas dice:

La vecchia storia di GLB in una carrellata di immagini (le copertine delle strisce). Tanto per capire quello che avrebbe potuto essere e ciò che non è stato.

 

 

citta_oro2.jpg

 

Mirabile visu /wink/

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