San Antonio Spurs

Nuova collana con il Corriere della Sera

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N.11

 

tex_70_11.png  tex_oro_sud.jpg

 

 

 

On 5/2/2018 at 14:26, San Antonio Spurs dice:

Confesso una distrazione dovuta allo scarso interesse per l'iniziativa, quindi chiedo conferma al fatto - che mi pare lampante, ma non si sa mai - che vengono realizzati albi con copertine che in origine non hanno nulla a che vedere con questi albi. Sarebbe come pubblicare in più volumi la storia di Roberto Baggio e mettere sulla copertina del volume dedicato al Vicenza una sua foto di quando giocava al Bologna, una foto di un abbraccio in Nazionale con Schillaci quando il Codino giocava alla Fiorentina. Concetto esasperato, è chiaro, ma mi appare evidente l'intenzione di riproporre Tex attraverso immagini slegate dal contesto (fa molto politichese, lo so) perché ritenute più significative. Questione di marketing, lo capisco: basta vedere la colorazione originale di Villa e quella che viene appiattita per la copertina che si vede in edicola.

Tutto ciò che si muove intorno a Tex attira la mia attenzione e il mio interesse.

Questa collana è una celebrazione dei 70 anni di Tex e ripropone una selezione significativa delle storie degli ultimi sette decenni. Le copertine sono quindi generaliste, non necessariamente vincolate alle storie narrate all'interno. La scelta finale è stata quella di proporre la figura di Tex slegata dal contesto originale della prima apparizione  sostituendo lo sfondo con un monochrome pieno, che fa tanto anni 60-70 (vedi Linus), con la funzione di attirare l'occhio sulla macchia di colore sulla quale spiccano la familiare immagine di Tex e l'inconfondibile logo. 

Personalmente mi diverto a individuare la copertina originale da cui le immagini vengono via via derivate.

Modificato da natural killer

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N. 12

 

tex_70.12.pngtex_pozzi.jpg

 

 

 

 

On 9/2/2018 at 10:53, JohnnyColt dice:

Curiosità: la copertina de L'oro del sud è stata pubblicata con la colorazione di Villa? A me sembrerebbe proprio di si ma con qualche piccola correzione.

 

L'intervento redazionale sui disegni di copertina c'è sempre. A volte risulta più evidente, altre meno.

Modificato da natural killer

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  • Contenuto simile

    • Da JohnnyColt
      Tutti voi conoscerete l'ottima rivista online Sbam! Comics, giusto? 
      Ho notato che sulle sue pagine possiamo trovare vignette, perlopiù satiriche, o addirittura tavole con Tex disegnate da appassionati e fumettisti in erba e mi sono chiesto: "Perchè non ragrupparle in una discussione apposita?" Ed eccomi qui.
      Spero che sia di vostro interesse, alcune sono molto carine.
      N° 5 - Disegni di Andrea "Buong" Buongiorno

      N° 13 - Disegni di Daniele Tarlazzi

      N° 19 - Disegni di Mirko Fabbreschi

      N° 20 - Disegni di Daniele Tarlazzi 

      N° 27 - Disegni di Francesco Barbieri

      N° 31 - Testi di Filippo Pieri & Disegni di Kant ("La legge di Rex Twitter")
       
      N° 36 - Disegni di Daniele Tarlazzi

      N° 37 - Testi di Filippo Pieri & Disegni di Fizialetti ("Battista il collezionista e l'eroe del west")

       
       
       
      Non è stata aggiunta l'immagine seguente:

       
    • Da San Antonio Spurs
      Il grandissimo Giovanni Romanini ha postato su FB questa tavola in lavorazione. A parte lo splendore del cavallo, chi lo monta mi ricorda qualcuno.
      P.S. Ho già ricevuto l'invito a non coltivare l'illusione che un giorno l'artista bolognese possa dedicarsi ufficialmente a Tex.

    • Da San Antonio Spurs
      Qualcuno ha visto la tavola inedita del numero 695 pubblicata oggi dalla Gazzetta dello Sport? Il dinamismo di Ticci, mi piace sempre molto.
    • Da San Antonio Spurs

      Cofferati: “Ecco perché Tex Willer è il mio eroe”
           
              Pubblicato il 24/03/2017 SERGIO COFFERATI   Aurelio Galeppini è stato uno straordinario disegnatore, il suo sodalizio con Gian Luigi Bonelli creò, nel 1948, Tex Willer, la «creatura» che gli diede fama e riconoscimenti nel corso degli anni fino alla sua scomparsa avvenuta nel 1994, poco tempo dopo aver disegnato la copertina del numero 400 del suo fumetto. Nel sorriso dolente di quel Tex a cavallo che saluta, agitando il cappello, i suoi lettori, c’è il congedo di Galep, di cui si sta per celebrare il centenario della nascita. Quel Tex gli assomiglia moltissimo, per una volta è Aurelio e non Aquila della Notte. La produzione grafica di Galeppini dal 1935, primo anno dei suoi lavori, fino al 1948, quando nasce Tex, è copiosa e di gran qualità. Poi arriva il bandito che diventa successivamente un ranger. La longevità del personaggio è fuori dalla norma, anche dopo la scomparsa di G. L. Bonelli e di Galep.  
       
      Le ragioni di questa lunga vita sono molteplici, vanno dalla sempre alta qualità delle storie (merito dovuto agli sceneggiatori), alla grande capacità dei disegnatori (anche quelli occasionali, distolti dai loro personaggi per occuparsi una volta tanto del ranger), alla bella combinazione del gruppo dei suoi pards: l’amico indiano Tiger Jack, il figlio Kit e il vecchio brontolone Kit Carson. Conta ancora di più tuttavia, a mio parere, il suo «profilo sociale», i valori ai quali fa riferimento. Lontana da me l’idea della lettura politica delle sue storie, ma è innegabile il valore simbolico di un uomo di legge bianco che diventa il capo della tribù indiana dei Navajos (non bisogna dimenticare che il tutto nasce alla fine degli Anni 40, quando il rapporto tra etnie diverse viveva problemi non dissimili da quelli del tempo attuale).  
       
      E non è da meno il modo in cui esercita la funzione dell’uomo di legge, sempre schierato con i più deboli. Tutto questo attiene prevalentemente alla storia che di volta in volta viene scritta, ma la storia da sola non basterebbe se l’immagine non fosse evocativa e di pari livello. Lì sta la maestria di Galep nel disegnare le figure di Tex e dei suoi pards, nella precisione dei dettagli, nella plasticità dei cavalli e nel naturalismo dei paesaggi, anche quando sembrano più ispirati dalla Sardegna dell’infanzia che dal lontano West. 

    • Da San Antonio Spurs
      Se qualcuno ha già trattato l'argomento chiedo scusa e lo prego di ripetere la risposta: come e perché fu scelto proprio Claudio Villa per sostituire Galep nelle realizzazioni delle copertine? 
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