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TWF - Tex Willer Forum
San Antonio Spurs

Nuova collana con il Corriere della Sera

Messaggi consigliati/raccomandati

Sarò stato distratto, ma di quest'ultima notizia ho appreso solo stamattina leggendo il Corsera: una nuova collana con Tex, a colori, limitata ad alcuni volumi. Chiedo scusa se qualcuno aveva già iniziato, qui, a discuterne. Ma per questa volta io passo.

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1 ora fa, ymalpas dice:

Uscite da non perdere!

:*uhm*::*uhm*::*uhm*:

 

3 ore fa, San Antonio Spurs dice:

Sarò stato distratto, ma di quest'ultima notizia ho appreso solo stamattina leggendo il Corsera: una nuova collana con Tex, a colori, limitata ad alcuni volumi. Chiedo scusa se qualcuno aveva già iniziato, qui, a discuterne. Ma per questa volta io passo.

 

In occasione del settantennale parte una nuova iniziativa collaterale che ripropone una selezione delle storie di Tex

Sono annunciate 50 uscite settimanali (quindi quasi tutto l'anno del compleanno...) e il piano dell'opera parziale, per ora limitato alle prime 20 uscite, indica come si sia voluto privilegiare il tema dei flashback con il passato dei vari pards.

 

Il patto di sangue - 29/12/2017
Aquila della Notte + Album di figurine in Regalo - 05/01/2018
Addio, Lilyth! - 12/01/2018
L'implacabile - 19/01/2018
L'ombra di Satania - 26/01/2018
La storia di Kit Carson - 02/02/2018
La Banda degli Innocenti - 09/02/2018
L'ultima sfida - 16/02/2018
Sulla pista dei Dalton - 23/02/2018
Furia rossa - 02/03/2018
La vendetta di Tiger Jack - 09/03/2018
Una pistola per Kit Willer - 16/03/2018
Un'impresa disperata - 23/03/2018
I due rivali - 30/03/2018
L'ora della verità - 06/04/2018
Venti di guerra - 13/04/2018
Nord contro Sud - 20/04/2018
Territorio nemico - 27/04/2018
L'inferno di Anderville - 04/05/2018
Ricercato! - 11/05/2018

 

Si tratta di albi di 140 pagine compresi i redazionali,  per cui non autoconclusivi.

 

In più  ci sono le figurine della cartoline di Villa... da raccogliere nell'apposito album in omaggio col secondo volume (processo non tanto occulto di fidelizzazione)

 

Spesa complessiva poco meno di 300 euro.

 

Piuttosto si fa notare il cambio di scuderia da Espresso-Repubblica a Corriere-Gazzetta dello Sport. Disinteresse del gruppo storico o saturato il bacino d'utenza di Repubblica si affronta quello del corriere/GdS?

 

Si prende il primo... perchè è il primo
Si prende il secondo... perchè c'è l'album

Poi ci facciamo interdire.... 

 

 

 

 

Modificato da natural killer

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Immagino sia una caccia in nuovi territori. Io della SBE sono intanto già soddisfatto della novità sul Commissario Ricciardi. Al di là del fumetto consiglio tutta la saga dei libri di Maurizio De Giovanni in materia. Se lo conoscete per quella dei Bastardi di Pizzofalcone, è tutta un'altra cosa. Se non conoscete nulla, vi consiglio appunto di partire con "Il senso del dolore".

 

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tex_70_mito.jpg

 

TEX: SETTANT'ANNI DI UN MITO!
Nel 2018, Tex compie settant'anni. Le celebrazioni hanno inizio con una nuova collana di volumi realizzata in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e il Corriere della Sera, in edicola ogni settimana, a partire da venerdì 29 dicembre 2017.
A partire da venerdì 29 dicembre, i tantissimi fan di Tex Willer avranno occasione di rivivere alcune tra le più belle avventure del Ranger e dei suoi pards grazie a una nuova collana di grande qualità, realizzata dalla nostra Casa editrice in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera.

Tex 70 anni di un mito è una nuovissima collezione di volumi cartonati che accompagnerà ogni settimana i due quotidiani targati RCS. La serie si compone di 50 volumi da 140 pagine interamente a colori, di  formato 18x26 cm, le cui coste andranno a formare un bellissimo disegno di Giovanni Ticci. Protagoniste dei libri saranno naturalmente le storie a fumetti - una selezione dei racconti più belli, firmati da alcuni dei migliori autori di casa Bonelli, iniziando naturalmente da Gianluigi Bonelli e Galep - ma non mancheranno in ogni uscita rubriche di approfondimento sui personaggi, sulle ambientazioni delle storie e sul genere western in generale, scritte da Fabio Licari, Graziano Frediani e Luca Barbieri.

LE FIGURINE DI TEX 70 ANNI DI UN MITO!
Venerdì 5 gennaio, arriva in edicola il secondo volume cartonato della collana settimanale, abbinata a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera. 112 pagine a colori dedicate al mondo di Tex, e in regalo l'album delle figurine!

La seconda uscita, "Aquila della notte", viene venduta con in regalo l'album delle figurine di Tex! La raccolta ripropone cronologicamente oltre 200 cartoline disegnate da Claudio Villa e apparse originariamente su Tex Nuova Ristampa. In ogni volume di Tex 70 anni di un mito potrete trovare quattro figurine per completare la vostra raccolta.

 

fig.jpg

Le copertine sono ricavate da vecchie cover e riproposte in chiave vintage

 

N.1

tex-copertina-1.jpg    tex_i_2_volti.jpg

 

N.2

tex-copertina-2.jpg  massacro.jpg

 

E i prossimi

 

N.3    

tex-copertina-3.jpg              giuramento.jpg

 

N.4

tex-copertina-4.jpg              wanted.jpg

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La prima cosa che ho notato nel cartonato è che la prima pagina della storia, "Il salto del diavolo", che nella pubblicità appare in una pagina pari, appare invece a pagina 11, e quindi a destra e non a sinistra come sembra dall'immagine postata anche dal nostro Ematologista.

La storia poi termina a pagina 134 del cartonato (con un bel "continua") neanche alla fine dell'albetto a striscia, ma alla striscia num. 20.

Non ho ancora il secondo cartonato, ma dubito assai che riprenda dalla striscia 21 dell'albetto, per continuare la storia interrotta nel primo cartonato.

Ergo, trattasi solo (se è così, ma potrei anche sbagliarmi - se qualcuno ha il secondo cartonato, confermi o smentisca per favore) di un'operazione commerciale indirizzata a collezionisti che già hanno acquistato i volumi di Repubblica/Espresso, perché è da lì che provengono le tavole a colori.

Non avevo neppure notato che il Tex in copertina del primo cartonato è un Villa preso da un vecchio Maxi e non avevo la più pallida idea che la cosa si sarebbe ripetuta con dei Tex di Galep presi un po' qua e un po' là.

Per celebrare i 70 anni di Tex potevano anche fare di meglio.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

La prima cosa che ho notato nel cartonato è che la prima pagina della storia, "Il salto del diavolo", che nella pubblicità appare in una pagina pari, appare invece a pagina 11, e quindi a destra e non a sinistra come sembra dall'immagine postata anche dal nostro Ematologista.

Ematologo ;)

La particolarità di questa tavola è che nella testatina riporta il titolo Il salto del diavolo, corrispondente a quello originale del n.37 della seconda serie a striscia, mentre nella versione proposta da Le grandi storie di Tex era stato sostituito dal titolo dell'albetto successivo, Il patto di sangue, che è quello che comunemente identifica la storia. Per il resto le due tavole sono identiche, riproponendo le tavole della Collezione storica a colori. <_<

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

La storia poi termina a pagina 134 del cartonato (con un bel "continua") neanche alla fine dell'albetto a striscia, ma alla striscia num. 20.

Non ho ancora il secondo cartonato, ma dubito assai che riprenda dalla striscia 21 dell'albetto, per continuare la storia interrotta nel primo cartonato.

La storia riprende proprio dalla striscia n. 20 :P

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Ergo, trattasi solo (se è così, ma potrei anche sbagliarmi - se qualcuno ha il secondo cartonato, confermi o smentisca per favore) di un'operazione commerciale indirizzata a collezionisti che già hanno acquistato i volumi di Repubblica/Espresso, perché è da lì che provengono le tavole a colori.

Confermo che la provenienza delle tavole è sempre quella, sia nella collezione storica a colori, nella Le grandi storie di Tex, in Tex Classic e ora nella I 70 anni di un mito.

Cambia la grammatura della carta, diversa in tutte e 4 le collane e naturalmente il formato, più piccolo nella Tex Classic. ^_^

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Non avevo neppure notato che il Tex in copertina del primo cartonato è un Villa preso da un vecchio Maxi e non avevo la più pallida idea che la cosa si sarebbe ripetuta con dei Tex di Galep presi un po' qua e un po' là.

I disegni sono recuperati e lo sfondo monocromatico che mette in risalto il protagonista conferisce un aspetto anni 70 che contribuisce all'effetto nostalgico che queste iniziative solitamente suscitano. Perlomeno non è stato chiesto a Claudio Villa di sfornare altre 50 copertine... :D

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Per celebrare i 70 anni di Tex potevano anche fare di meglio.

Tranquilla, ci saranno tante altre iniziative ;)

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<span style="color:red;">15 minuti fa</span>, natural killer dice:

Questione di sedicesimi... ;)

Ahiahiahi, Ematologist!

Da pag 11 a pag. 134 fanno 124 pagine, numero bruttissimo ancorché divisibile per 4.

Per arrivare alla striscia 32 mancano 12 striscie e cioè 4 pagine.

Con 4 pagine in più si arriva a 128, numero bellissimo che, essendo potenza di due, è divisibile per tutte le potenze di 2 fino a 128 stesso (2, 4, 8, 16, 32, 64 e 128).

124 si ferma invece a 4.

Non si tratta di sedicesimi ma di risparmio.

Sono 50 cartonati?

Fanno 200 pagine in meno.

 

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13 ore fa, Letizia dice:

Ahiahiahi, Ematologist!

Per arrivare alla striscia 32 mancano 12 striscie e cioè 4 pagine.

 

AHIAHIAHI AHI, Letizia.

Non discuto la matematica ma l'italiano, che non insegno, ma questo è un erroraccio.

StriSCE, con il suono di sceriffo.

Con un maestro in giro, allergico alle maiuscole peraltro, sono cose da evitare.

Modificato da Wasted Years

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In francese si può dire hématologiste (da cui dovrebbe derivare il corrispondente inglese) e hématologue :)

 

allergico alle maiuscole? come mai? Pensa che in tedesco tutti i sostantivi si scrivono in maiuscolo (e mi chiedo sempre come mai)

 

Chiudendo la parentesi linguistica, trovo ben presentato dal nostro buon ematologo, il tema delle figurine per il settuagenario.

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<span style="color:red;">16 ore fa</span>, Letizia dice:

Ahiahiahi, Ematologist!

Da pag 11 a pag. 134 fanno 124 pagine, numero bruttissimo ancorché divisibile per 4.

Per arrivare alla striscia 32 mancano 12 striscie e cioè 4 pagine.

Con 4 pagine in più si arriva a 128, numero bellissimo che, essendo potenza di due, è divisibile per tutte le potenze di 2 fino a 128 stesso (2, 4, 8, 16, 32, 64 e 128).

124 si ferma invece a 4.

Non si tratta di sedicesimi ma di risparmio.

Sono 50 cartonati?

Fanno 200 pagine in meno.

 

 

Cara mia, mi spiace, ma sbagli ancora.

Il numero delle pagine non lo devi calcolare da dove inizia la storia, ma per tutto il volume, dal momento che anche le altre pagine vanno in stampa.

Quindi il volume di 144 pagine è composto 9 sedicesimi (9x16=144)

Per aggiungere le 4 tavole da te invocate si doveva rinunciare a 4 pagine di editoriali .

Comunque anche i volumi della seconda serie Gigante non terminano in corrispondenza della striscia 32, con o senza continua...

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ElyParker dice:

Capisco perché le maiuscole ti sono antipatiche.

 

Ma quali saranno le altre iniziative, NK?

 Te ne dico una in libreria.

Verranno stampati 3 volumi che riproporranno tutte le copertine della serie gigante dal 1958 a oggi

Ecco il primo volume

 

copertine_tex.jpg

 

Screenshot_174.jpg

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, natural killer dice:

 

Verranno stampati 3 volumi che riproporranno tutte le copertine della serie gigante dal 1958 a oggi

Ecco il primo volume

 

copertine_tex.jpg

 

Screenshot_174.jpg

 

Solo io vedo per ora iniziative poco interessanti e per nulla nuove con proposte quasi stantie o superflue? La fidelizzazione e la ricerca di nuovi lettori fa solo bene al personaggio ma sinceramente mi sono stancato di vedere ancora la ipertrita "Collezione storica Repubblica" (USCITA NEL 2007, 11 ANNI FA!!!) in tutte le sue mille sfaccettature (albo lungo, albo corto, albo largo, albo spesso, albo sottile, carta lucida, carta spessa ecc.) e con quei suoi colori abominevoli, piatti e tristi che tutti hanno sempre attaccato. Ristampare magari i primi dieci albi senza censura e con colorazione stile "nuovo" Color Tex è davvero così impossibile da realizzare? Ultimamente si sta facendo un lavoro madornale con Tex nel vendere come nuove cose trite e ritrite e ritrite (vedi Classic Tex e 70 anni di un Mito

Per quanto riguarda i tre libri contenenti tutte le copertine di Tex potrebbe essere giusto un'iniziativa curiosa ma nulla più. Per un neofita che si sta avvicinando a Tex risulterebbe interessante ma sinceramente per chi è fedele a Tex e lo compra tutti i mesi da 50 anni che bisogno ha di spendere 80 Euro per 3 libri simili e destinati ad essere incompleti? Io seguo Tex dal 2011 e non ne sento assolutamente il bisogno, ho la mia galleria digitale con tutte le copertine presenti sul sito SBE e non vedo perche dovrei acquistare questi tre libri. Vabbè gusti personali. Se tali iniziative favoriscono davvero il conoscimento del personaggio al mondo giovanile ben venga ma io 1 rimango dubbioso e 2 attendo qualche iniziativa seria e credibile per i veri appassionati. E non parlo di tazze o album Panini.

Forza Borden!!!

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Venti anni fa uscirono questi, editi da Mercury e oggi introvabili, che riproponevano tutte le copertine, tutte dalle strisce alle raccoltine, dagli Albi d'oro alla 1-27, dalla serie gigante a tutti gli Extra e i cartonati rossi

 

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Niente di nuovo sotto il sole, ma sempre interessanti per gli appassionati ;)

 

Boselli in qualità di curatore si occupa degli inediti, non di gadget, ristampe e volumi da libreria, e sicuramente sta lavorando come un matto per regalarci una produzione degna di cotanto anniversario.

Ma ben vengano anche le iniziative collaterali che celebrano un traguardo non comune.

E poi non è detto che si debba prendere tutto, ma un ricordino dell'anniversario è lecito desiderarlo!

 

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<span style="color:red;">21 minuti fa</span>, natural killer dice:

Venti anni fa uscirono questi, editi da Mercury e oggi introvabili, che riproponevano tutte le copertine, tutte dalle strisce alle raccoltine, dagli Albi d'oro alla 1-27, dalla serie gigante a tutti gli Extra e i cartonati rossi

Niente di nuovo sotto il sole, ma sempre interessanti per gli appassionati ;)

Ma ben vengano anche le iniziative collaterali che celebrano un traguardo non comune.

E poi non è detto che si debba prendere tutto, ma un ricordino dell'anniversario è lecito desiderarlo!

 

La Mercury gialla è stata una buona collana, curiosa e bella anche perchè riproponeva essenzialmente tutte le singole copertine uscite dal '48, copertine che per una ragione o per l'altra nel 1998 non erano così "conosciute" e diffuse come oggi. Di cose similinedite ne aveva da presentare anche perchè internet all'epoca era nulla rispetto oggi.

Credo che iniziative come queste recenti possano fare bene a Tex ma credo anche che si rischi col tempo di rendere pesanti e indigesti i soliti dossier, i soliti disegni, i soliti errori del passato (vedi dossier delle copertine metalliche di qualche anno fa, scopiazzate dai fascicoli delle statuine Hachette)...

La SBE (e attenzione dico SBE, non Borden) dovrebbe capire davvero cosa può essere interessante e cosa no ad un lettore. Da amante della carta credo che la SBE debba aggiornarsi dal punto di vista digitale, sua unica ma grande pecca. Iniziative che 20 anni fa potevano essere graziose ora sanno, mi rincresce dirlo, molto di muffa. Il collezionista tipo di Tex ha sempre puntato sul completismo perchè le "proposte altre" avevano un perchè di fondo ed erano pressochè una nicchia di qualità. Oggi la completezza la vedo sempre più lontana perche sempre più gadget e ristampe "nuove" vengono vagliate e vendute. Logico che ognuno è libero di acquistare ciò che vuole però mi spiace che non ci sia più quel guizzo "innovativo" per le iniziative surrogate dei lustri passati. Prendo atto. Ripeto, se serve a fare clienti sono solo contento e ben venga ma purtroppo molte iniziative non sono più di mio interesse e per certi versi un po' mi sento preso in giro nel vedere proposte datate spacciate per nuove.

Ti mostro l'ultima frase della breve introduzione presente nel primo numero della nuova collana cartonata:

258o6eh.jpg

Chi di noi appassionati riuscirebbe a dire che la storia "Il patto di sangue" è un qualcosa di inedito? E' una storia disponibile dal 1951 in ogni salsa e in ogni formato: striscia, albo d'oro, mensile, cartonata, carta lucida, carta ruvida, in b/n, a colori ecc.

Un capolavoro di storia e non metto in dubbio che nel grande formato cartonato si possano cogliere diversi elementi che nella striscia si perdono ma io mi sento leggermente preso in giro, sempre 67 anni sono. L'albo in questione contiene storie censurate, tra le altre cose.

Cita

Boselli in qualità di curatore si occupa degli inediti, non di gadget, ristampe e volumi da libreria, e sicuramente sta lavorando come un matto per regalarci una produzione degna di cotanto anniversario.

Non stavo criticando lui perche so benissimo che non si occupa di queste azioni di "marketing", facevo un appunto alla Bonelli e affiliati.

Faccio comunque ancora gli auguri a Borden perchè è lui che si sta portando avanti tutto il Personaggio ed è lui oramai mente e cuore di Tex.

Buoni 70 anni a tutti!!!

    

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Wasted Years dice:

Quello è un refuso, l'altro è chiaramente un errore da matita blu. Sei brava a girare le frittate ma errore grave resta.

 

SCIENZA COSCIENZA scrivi 1000 volte.

 

Li scrivo solo 100 volte perchè temo un ban.

SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA SCIENZA COSCIENZA.

Ma tieni presente che in meno di due decimi di secondo potrei scrivere gli altri 900.

Mai girata una frittata in vita mia, in nessun senso.

Ma, avendo appena scritto striscia, nel plurale la I[ncriminata] è venuta in automatico.

Ma tu non eri professore in matematica?

 

<span style="color:red;">3 ore fa</span>, natural killer dice:

Per aggiungere le 4 tavole da te invocate si doveva rinunciare a 4 pagine di editoriali .

 

Io avrei rinunciato a 134 pagine di storia e avrei preferito solo un centinaio (senza scomodare i sedicenti sedicesimi) di pagine di editoriali.

E il motivo è semplice: ho letto solo quelli.

Non mi dite che chi ha acquistato il cartonato l'ha fatto per rileggere la storia.

Io l'avrei sicuramente letta (e non riletta perché ho letto solo l'edizione censurata a colori e in BN) se fosse stata l'edizione non censurata e con i colori leggermente più decenti da quelli dell'edizione Repubblica/Espresso.

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Letizia dice:

Io avrei rinunciato a 134 pagine di storia e avrei preferito solo un centinaio (senza scomodare i sedicenti sedicesimi) di pagine di editoriali.

E il motivo è semplice: ho letto solo quelli.

Non mi dite che chi ha acquistato il cartonato l'ha fatto per rileggere la storia.

Io l'avrei sicuramente letta (e non riletta perché ho letto solo l'edizione censurata a colori e in BN) se fosse stata l'edizione non censurata e con i colori leggermente più decenti da quelli dell'edizione Repubblica/Espresso.

 

Per leggere la versione non censurata a colori l'unica possibilità ad oggi sono i Tex a colori Mercury, copia anastatica degli Albi d'Oro, con cambio di grafica in copertina (disegno originale) e successivamente colorata.

La colorazione attuale è quella ufficiale, realizzata da GFB Comics,  pubblicata per la prima volta sulla Collezione storica a colori e utilizzata successivamente per le tre ristampe,  Le grandi storie di Tex, Tex Classic e ora  I 70 anni di un mito.

 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Mai girata una frittata in vita mia, in nessun senso.

Ma, avendo appena scritto striscia, nel plurale la I[ncriminata] è venuta in automatico.

Ma tu non eri professore in matematica?

Mah, non amo le frittate quindi potresti avere ragione. Non riesco a comprendere il meccanismo dell'errore, scie è un suono rarissimo perché qualsiasi parola che finisca in scia ha una consonante prima del suono CIA e quindi al plurare fa sce. E con questa sillaba iniziano scienza e coscienza ( e derivati) e la parola scìe che contiene uno iato. Sono un MAESTRO ed insegno matematica da tempo, ciò non toglie che posso insegnare e ho anche insegnato italiano in tutte le classi della primaria.

 

 

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    • Da JohnnyColt
      Noto con stupore che su questo forum non vi è un'analisi del logo di Tex, della sua evoluzione e delle sue tantissime versioni.
      L'evoluzione del logo TEX è questa sotto rappresentata e ci mostra diverse fasi iniziali e il risultato finale utilizzato inizialmente su Tex Gigante e successivamente anche sulle collane parallele: il logo definitivo, oggi, è presente, con variazioni di colore e di dimensioni, su Tex Gigante, su Tex Speciale, sul Maxi Tex, sul Color Tex, sui romanzi cartonati, sul Tex Magazine e su tutte le innumerevoli ristampe o riedizioni pubblicate dalle varie case editrici mondiali.
       

       
      I versione: utilizzata soltanto nelle prime due serie a striscia della Collana del Tex (1948-1951), presenta i tre letteroni in maiuscolo leggermente inclinati verso destra, separati tra loro, gialli con contorno nero. Debutta nel settembre del '48 con "Il totem misterioso";
      II versione: utilizzata dalla terza serie all'ottava "Azzurra" (1951-1954), troviamo le tre lettere gialle contornate di nero che ora si fondono formando un abbozzo della particolare forma arrivata fino a noi. La scritta è meno tozza rispetto alla precedente e riceve un'rotazione tale da renderla ancora più dinamica. Debutta nel maggio del '51 con "L'orma della paura";
      III versione: utilizzata dalla nona serie "Gialla" fino alla chiusura della collana, con l'ultimo numero della trentaseiesima serie "Rodeo", (1954-1967), riprende l'idea precedente e la rende maggiormente gradevole, più proporzionata e di certo più moderna. I cambiamenti radicali rispetto alla passata versione sono riscontrabili nella sbarra superiore della T, meno piatta e meno allungata, e nella E leggermente più piccola. Debutta nel gennaio del '55 con "La croce tragica";
      IIII versione: il logo che da decenni vediamo sui nostri albi è presente su entrambe le serie di Tex Gigante e nella terza serie di Raccoltine ("Serie Rossa"). Si noti che nella versione definitiva del logo la gamba destra della X ritorni dritta, esattamente come la versione utilizzata tra il '51 e il '54.
       
      Troviamo inoltre diverse altre versioni "intermedie" pubblicate sulle copertine delle Raccoltine a striscia, degli Albi d'oro e della prima serie della Collana Gigante.

      Albi d'oro (1951-1959), dalla prima alla sesta serie; 3 numeri apocrifi realizzati negli anni '70 dall'editore Piacentini insieme alla ristampa anastatica della 1/29 ( );  
      Tex Gigante (1954), prima serie - numeri 1-7, 28; Albi d'oro (1959-1960), settima e ottava serie; Tex Gigante (1958), seconda serie - numero 100                                                                                                                                                                                                                                                                      ( ).  
      I loghi presenti sui numeri 9 e 10 della prima serie de Tex Gigante (1954) e sul primo numero della terza serie delle Raccoltine a striscia (1956) mostrano chiaramente come il logo poi si modificava a seconda della mano che lo disegnava e soprattutto che non vi era ancora un logo standard da imprimere su ogni copertina:

       
      Non è raro trovare, nelle Raccoltine e nella prima serie di Tex Gigante, scritte a mano con nome e cognome del personaggio:

       
      In alcune pubblicità degli anni '70 e nel gioco in scatola realizzato da Clementoni potevamo trovare sia il nome sia il cognome scritto con lo stesso font del marchio della testata:

       
      Il logo utilizzato in occasione dell'uscita nelle sale di "Tex e il signore degli abissi", film del 1985 diretto da Duccio Tessari, rappresenta quasi una fusione tra la versione utilizzata con la terza serie a striscia e quella finale che oramai troviamo su ogni pubblicazione:

      Curioso infine il fatto che, con l'uscita della riedizione in DVD del 2006, viene ripescato anche il primissimo logo, opportunemente modernizzato e di colore rosso:

       
      Nelle poche parodie dedicate a Tex possiamo vedere delle reinterpretazioni dello stile...


      ...come possiamo trovarla anche nelle versioni straniere del Nostro.
           
    • Da natural killer
      Quest'anno anche la SBE è accreditata nella carovana del Giro
       

    • Da JohnnyColt
      E' da qualche giorno che mi chiedo se Tex possa davvero competere con i vari manga o con i vari comics che tanto ora vanno tra i giovani. Tex non è prettamente un fumetto per "vecchi" però rappresenta una nicchia di lettori, una nicchia appassionata di western e di azione un poco canzonata. Tex tra l'altro, è l'eroe tutto d'un pezzo che oggi si osteggia, si preferiscono personaggi dubbiosi e per alcuni aspetti deboli, si preferiscono personaggi più contemporanei e legati alla vita globalizzata e ipertecnologica. Se Tex negli anni '60 rappresentava un modello da seguire per migliaia di ragazzini, se Tex dava speranza in un mondo migliore a cui tutti potevano aspirare, oggi che cosa rappresenta? Che cosa può offrire Tex alle nuove generazioni ? Cosa può trasmettere ai giovani che preferiscono la frivolezza di un manga o di un comic?
      Personalmente penso che quei valori che Tex esprimeva negli anni '50/'60/'70 possano avere ancora oggi un'importanza rilevante, penso che farebbe bene far leggere Tex a più giovani affinchè possano comprendere le ragioni di libertà e giustizia che fanno agire Tex, affinchè possano comprendere che non esiste popolo superiore o popolo inferiore ma vi è una sola razza umana composta da buoni e cattivi (siano essi bianchi, rossi, neri o gialli), affinchè possano comprendere l'inutilità della guerra e degli stermini di popoli che ancora purtroppo esistono. 
      In un mondo globalizzato e ipertecnologico come quello odierno, in un mondo profondamente razzista e classista Tex può davvero rappresentare un modello da seguire per le nuove generazioni rincitrullite da slogan politici, musica opinabile e reality show. Secondo voi è possibile far avvicinare quei giovani che preferiscono i comics e i manga perchè vanno di moda o il tutto si conclude con una mera questione di gusti?
      Per me le vendite parlano chiaro, i gusti c'entrano ma fino ad un certo punto. Credo sia più consono parlare di moda.
    • Da natural killer
      Nel 1969 usciva il Supplemento al n.56 della rivista Linus con il titolo LinusWest.
       

       
      All'interno è contenuta la storia del Kit Carson di Albertarelli (1937) e la ristampa della storia di Tex La valle della luna (1962) con le strisce rimontate a dodici vignette per pagina
       

       
      La copia anastatica dell'albo si trova in edicola abbinata alla Gazzetta dello Sport
    • Da JohnnyColt
      Il clima si fa rovente, a sud del confine
       
      TEX
      N° : 690
      Periodicità: mensile
      LE SCHIAVE DEL MESSICO
      uscita: 07/04/2018
      Soggetto: Pasquale Ruju
      Sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Giuseppe Prisco
      Copertina: Claudio Villa

      Anita vuole ritrovare sua sorella, che è stata rapita dal crudele Saldivar. Tex e Carson varcano il Rio Grande per affrontare una banda di feroci desperados!
       


       
      Letta tutto d'un fiato grazie alla variant ordinata sul sito Bonelli e arrivata questo pomeriggio.
      Siccome la storia uscirà tra un po' mi limiterò a scrivere mie considerazioni su Ruju e Prisco, senza particolari spoiler sulla storia in sè.
      Storia di un solo albo che mancava da tanto e che soprattutto ha riportato una grande albo nel mensile di Tex.
      Storia davvero ben scritta, lineare ma con diversi colpi di scena azzeccati, ritmo perfetto che esplode (letteralmente) nel finale in tutta la sua grandezza...
      Ruju qui ha ritrovato sé stesso realizzando un albo che è la quinta essenza di ciò che sostengo io da tempo: non servono sempre e per forza due albi per fare una grande storia! Largo agli albi singoli e ai 3 albi!
      Caratterizzazione dei personaggi davvero ben fatta, soprattutto dei due antagonisti. Finale per fortuna non velocizzato o tronco, con un buon ritmo e una resa dei conti forse prevedibile ma realizzata secondo me molto bene.
      Dal lato disegni sono davvero molto soddisfatto di Prisco: ottime ambientazioni, tra il dettagliato e il fluido (un poco alla Ticci), tagli fotografici che starebbero benissimo su un Texone, elementi che escono dalla gabbia che danno freschezza al tutto, caratterizzazione grafica di Carson eccezionale e realizzazione molto accurata delle ragazze fatte prigioniere.
      VOTO COMPLESSIVO 8-
      Il - è dovuto a due elementi, uno riguardante Ruju e l'altro rguardante Prisco:
      (SPOILER) all'inizio della storia si dice che la roccaforte di Tejas è un piccolo villaggio disabitato perciò viene in mente subito un posto insepugnabile, con parecchie guardie attorno ad esso. Ciò non è perchè a detta di un membro della banda, notizia che troverà conferma, vi sono solamente delle sentinelle in un fienile (Sì, avete capito bene, un fienile. Difendere una città con due sentinelle dentro ad un fienile non credo sia una grande mossa strategica tant'è che Tex e Carson hanno velocemente ovviato al problema); la caratterizzazione grafica di Tex è stata molto incostante: in una vignetta il volto di Tex ricordava molto un Ticci, in un'altra un Fusco e a volte, a tratti, ho visto anche la pulizia di un Civitelli. Ci sta, è la prima storia per Prisco e l'ha disegnata a mio dire molto bene ma mi sarebbe piaciuta ugualmente più coerenza. Serve solo ulteriore caratterizzazione al viso di Tex, nulla più. Copertina standard molto carina, con un bel gioco di luci. La versione Variant invece è splendida con un effetto legno relistico e interessante. Brava Bonelli!
       
      Una striscia che ho particolarmente gradito:

       
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