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TWF - Tex Willer Forum
JohnnyColt

Tex e il razzismo

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, virgin dice:

 

Avrei due osservazioni da fare: la prima è che nessuno è obbligato a essere un genetista di professione, come i Cavalli Sforza. E nemmeno credo che l'ignoranza in sé sia pericolosa: il mio vicino di casa ha la terza elementare e sa parlare con una certa proprietà solo il dialetto, eppure è una delle persone più sagge che abbia mai conosciuto.

La verità è che l'ignoranza non è pericolosa; non più di quanto lo sia la conoscenza. Il veleno che distrugge ogni cosa è la superbia.

 

Non travisare il significato delle mie parole, caro Virgin. Intendo dire che usare la parola "razza" può indurre qualcuno - soprattutto, ma non solo, chi ha meno strumenti di altri a disposizione - a credere che le razze esistano davvero all'interno della comunità umana. Qui sta il pericolo. Il compito della cultura è anche quello di evitare il pericolo; non di insuperbirsi diventando essa stessa pericolo.

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10 minuti fa, pecos dice:

Non travisare il significato delle mie parole, caro Virgin. Intendo dire che usare la parola "razza" può indurre qualcuno - soprattutto, ma non solo, chi ha meno strumenti di altri a disposizione - a credere che le razze esistano davvero all'interno della comunità umana. Qui sta il pericolo. Il compito della cultura è anche quello di evitare il pericolo; non di insuperbirsi diventando essa stessa pericolo.

 

Onestamente non capisco il pericolo. Tanto per tornare sull'esempio del mio vicino: potrà anche credere che i negri siano una razza diversa dalla nostra o degli alieni scesi dall'astronave, ma non li odia; e ciò, non perché abbia informazioni scientificamente corrette su di loro, ma semplicemente perché non è scemo.

Francisco de Vitoria, un secolo prima dell'illuminismo, pur non avendoli mai visti teorizzò che gli indios fossero esseri umani e stabilì che in quanto tali godevano del diritto di proprietà preesistente la conquista spagnola; cosa che i signori di libertà dei secoli dei lumi, pur disponendo di informazioni scientificamente più accurate e maggiori esperienze in merito, ben raramente furono in grado di fare.

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Continuo a non capire l'intestardimento nel voler considerare il termine razza solo dal punto di vista genetico. Per parlare di cani, invece che di afroamericani o di asiatici, il labrador non potrà dire al bassotto "no, tu non sei un cane", perché geneticamente il patrimonio condiviso è quello dei loppidi. Però la razza labrador esiste come esiste quella del bassotto tedesco, non si parla certo di genetica, ma di tratti caratteristici esteriori evidenti che differenziano i due cani. Per ritornare agli essere umani, la differenza tra le due ragazze sotto è ben visibile: quella che è più bella dipende dai gusti personali, a taluni piacerà la prima, a talaltri piacerà di più la seconda, alla maggioranza degli altri non dispiacerà la prima e non dispiacerà neanche la seconda. Be good and relax :lol:

 

i1160880_foto2.jpg

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Diciamo che alcuni termini "razzisti" in gergo sono usati frequentemente senza però volere mancare di rispetto. E' per esempio il caso dello spagnolo "negro", "negar" nel mio dialetto e "Schwarze" in tedesco... Si può discutere di usare altre varianti, però a me il termine "persona di colore" non piace, diversi me l'hanno già dato e spesso dicevo: che colore?

 

Se poi pensate che in tanti film americani, attori afroamericani danno del "nigga" ad altri...

A me piacciono entrambe, Ymalpas :) proprio due belle figliuole

 

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<span style="color:red;">13 ore fa</span>, ymalpas dice:

Continuo a non capire l'intestardimento nel voler considerare il termine razza solo dal punto di vista genetico. Per parlare di cani, invece che di afroamericani o di asiatici, il labrador non potrà dire al bassotto "no, tu non sei un cane", perché geneticamente il patrimonio condiviso è quello dei loppidi. Però la razza labrador esiste come esiste quella del bassotto tedesco, non si parla certo di genetica, ma di tratti caratteristici esteriori evidenti che differenziano i due cani. Per ritornare agli essere umani, la differenza tra le due ragazze sotto è ben visibile: quella che è più bella dipende dai gusti personali, a taluni piacerà la prima, a talaltri piacerà di più la seconda, alla maggioranza degli altri non dispiacerà la prima e non dispiacerà neanche la seconda. Be good and relax :lol:

 

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Dici che la differenza tra le due ragazze sia ben visibile. Esattamente qual è? Il l'unica differenza che vedo è il volore del costume.

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Se permetti l'associazione Bassotto/Labrador a Nero/Bianco mi fa un bel po' ridere, le differenza tra una razza di cane e l'altra sono ben più che palesi (oltre al colore e alle dimensioni vi sono differenze vere e proprie di forma) mentre tra un Nero e un Bianco queste tanto dibattute differenze io proprio non le vedo. 

Tra le due ragazze qui sopra esattamente dove sta la differenza?

  • Il colore? Poca roba. Ogni persona se sta sotto al sole si abbronza tando da rendere impercettibile la differenza. 
  • La dimensione del naso e della bocca? Embé? Ho visto gente bianca con bocche e nasi ben più grossi rispetto a quelli dei neri che, al contrario, possono anche essere minuti.
  • I capelli? Credo che i capelli siano l'elemento con le maggiori differenze tra OGNI ESSERE UMANO. Trovami due persone della stessa o diversa etnia con due capigliature omologhe come forma, come morbidezza e come grandezza del capello. Non le troverai mai. 

La suddivisione in razze umane, che NULLA hanno a che vedere con quelle animali, nasce nel '600 come giustificazione dell'oppressione da parte dei colonialisti bianchi verso le cossiddette nuove colonie. La razza bianca, che rappresentava di fatto quella meno numerosa ma più potente e più istruita, decise categoricamente che doveva stare al di sopra di tutte le altre e, utilizzando in primis la religione, incominciò un'azione di divisione che prima mai era stata neppure ipotizzata.

Sotto l'aspetto sociale e geografico le razze non incidono assolutamente su nulla! Possiamo trovare differenze di popolazione anche se non confrontiamo l'Italia col Kenya. Confrontando un tedeso tipo (ammesso che possano esserci dei tipi bah) con un italiano tipo potremmo notare differenze visive, culturali e comportamentali. Esattamente come con un Kenyota, un Giapponese, uno Spagnolo, un Inglese ed un Ungherese. E ancora possiamo notare tali differenze tra cittadini dello stesso Paese: un Salernitano, un Triestino, un Sardo, un Romagnolo, un Valdostano hanno proprie differenze, spesso anche visive, eppure tutti sono cittadini italiani, tutti si riconoscono nella storia italiana e nelle relative tradizioni. 

Dal punto di vista biologico un Francese, un Italiano, un Irlandese, un Cinese, un Indiano, un Congolese, un Eritreo e un Palestinese non hanno alcuna differenza. Hanno organi omologhi in organismi perfettamente identici. 

Le cosiddette razze poi sono solo una frammentarizzazione inutile e ottusa della società: una "Razza" è in costante mutamento, mai è uguale sia dal punto di vista sociale sia dal punto di vista fisico. Esistono i mulatti. Esitono le migrazioni. Esistono italiani fuggiti in sud America dove la popolazione è prevalentemente ispanica o indios. Con questi esempi salta tutto il discorso della genetica e dell'ereditarietà: una persona nera con nonni Somali ma che è nata in italia, è cresciuta e si è istruita in italia è di fatto italiana, anche se è nera e musulamana.

Dal punto di vista giuridico le razze vengono nominate per affermare la loro inesistenza. Tale norma è inclusa nei 12 Principi Fondamentali della nostra bellissima Costituzione, 12 principi cardine su cui è basata la Repubblica Italiana. L'art.3 Cost. prosegue dicendo "E' compito della Repubblica rimuvere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini all'organizzazione politica, economica e sociale." La Costituzione identifica differenze puramente sociali tra individui indipendentemente dalla loro origine o dalla loro ETNIA. Etnia è il termine sociologico corretto, Etnia è un termine imparziale con nessuna storia sanguinosa nel suo passato. Etnia identifica differenze culturali palesi  tra loro su un livello paritario di uguale valore. 

LE RAZZE NON ESISTONO! SONO AGGLOMERATI SOCIALI CREATI AD HOC PER MANIFESTARE, E DI CONSEGUENZA SCUSARE, L'OPPRESSIONE BIANCA. NON VI E' DIFFERENZA BIOLOGICA, LA SOLA DIFFERENZA CHE POSSIAMO TROVARE TRA UN BIANCO E UN NERO E' LA STESSA IDENTICA DIFFERENZA TRA UN ITALIANO E UN FRANCESE. LE DIFFERENZE SONO CULTURALI E STORICHE NON VISIVE! VOLER A TUTTI COSTI TROVARE DIFFERENZE SIGNIFICA NON ACCETTARE LE DIVERSITA' ALTRUI E DI CONSEGUENZA VOLER PRIMEGGIARE SULL'ALTRO. 

Credo che bisogna stare attenti alle parole perchè non sono mai fini a se stesse. Possiamo discutere del politicamente corretto, sul termine negro ma parlare di razza è tutta un'altra storia. Parlare di razza significa parlare di genocidi, invasioni, schiavismo, libertà di pensiero e di essere ciò che si è ostacolate. Parlare di razza significa acettare passivamente il passato. Non vi accuso di razzismo. Magari usate il termine razza semplicemente perchè è sempre purtroppo stato usato dalla popolazione in modo scorretto ma purtroppo ultimamente RAZZA è diventato un termine dispregiativo verso "i diversi", è diventata una parola chiave di movimenti neofascisti in tutta Europa. C'è un ritorno al passato, alla passata violenza e alla passata intolleranza. Io a questo non ci sto perchè credo fermamente nei valori della Repubblica e rispetto chi è morto per essa.

Detto ciò con il messaggio mio dei giorni scorsi non intendevo creare un dibattito che nulla c'entra con il forum. Comunque, ho espresso la mia visione dell'argomento. State attenti ad usare parole poco adatte e sbagliate. 

 

Cita

Il compito della cultura è anche quello di evitare il pericolo; non di insuperbirsi diventando essa stessa pericolo.

 

Modificato da JohnnyColt

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Secondo me l'uomo prima di vedere le somiglianze, ha sempre dato risalto alle differenze vere o presunte vere. Non trovate?

Qua nel mio paese per esempio non esiste affatto lo svizzero "doc": Le lingue son quattro, ci sono diversi dialetti, ci son protestanti e cattolici, Cantoni di città e di campagna. Nel mio paesello di origine il dialetto tedesco è piuttosto incomprensibile a un abitante di Zurigo o di Berna. Poi in alcuni paesi del Vallese è parlata una lingua diversa dal francese, ma simile al franco-provenzale.

 

In India poi le differenze sono molto accentuate, colpa anche il sistema a caste, che porta a divisioni.

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