Vai al contenuto
il 17° Numero del TWF è online! Leggi di più... ×
TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

Antonio Segura Cervera

Messaggi consigliati/raccomandati

Immagine postata



Nato a Valencia nel 1947, Antonio Segura Cervera debutta professionalmente alla fine degli anni Settanta, in concomitanza con il rifiorire dell'editoria spagnola alla caduta del franchismo.

Uno dei primi personaggi partoriti dalla penna dello sceneggiatore valenciano è Bogey, per le matite di Leopoldo S?nchez.

Segue poi la lunga collaborazione con il disegnatore Jordi Bernet. Tra i personaggi cui Segura e Bernet hanno dato vita ricordiamo Sarvan, una Eva post apocalittica, apparsa sulla rivista Cimoc nel 1984.

La loro opera successiva è Kraken, il mostro sotto la città, pubblicato nel 1985 da Zona 84. Segura diventa uno dei maestri spagnoli di scenari luridi e sordidi, la serie infatti è ambientata nell'universo glauco della città Metropol, dove appare fioca la luce del giorno, nelle cui fogne si aggira la bestia Kraken, braccata dall'ispettore Dante.

In coppia con un altro maestro del fumetto iberico, Josè Ortiz, Segura realizza nel 1981 la serie Hombre, incentrata su un personaggio costretto a battersi per sopravvivere in un mondo dominato dalla violenza, un racconto che è una caricatura dell'età contemporanea, dominata dall'individualizzazione e da una aggressivit? sempre più manifesta.

Nella rivista Zona84 appaiono invece nel 1986 i due più grandi mascalzoni burleschi dello spazio, Burton y Cyb. Sono piccole storie umoristiche, sempre disegnate da Ortiz, che trattano in maniera originale il tema della science-fiction, e mostrano una caricatura della violenza e della stupidit? umana, ambientandola nel futuro.

Nel 1987, per la rivista Cimoc, esce il cinico Morgan, un ex poliziotto che finisce in prigione a scontare l'ergastolo per aver vendicato, a modo suo, la figlia assassinata.

Lo stesso anno per la rivista Toutain, Segura e Ortiz creano invece Jack el Distripator, lo storico personaggio di Jack lo squartatore.

Nel 1989 è la volta di Jean el Largo, un fumetto che mette in scena una banda di pirati non molto scaltri.

Per Ana Mirall's, Segura scrive Marruecos, mon amour e la serie Eva Medusa, incentrata sul destino tragico di una fanciulla che non può sfuggire al malefico destino della sua famiglia.

Quindi per la Sergio Bonelli Editore, Antonio Segura si cimenta con il personaggio principe della casa editrice milanese, Tex, realizzando in tutto quattro maxi, ma collabora anche alla realizzazione di storie per lo sciamano bianco Magico Vento.


ym

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Di Segura ho letto solo il Maxi "l'oro del sud"... mi è parso un grande autore, che ha saputo entrare subito nello spirito del personaggio, nonostante non lo conoscesse a fondo... peccato che un autore così l'abbiano confinato solo nei maxi... Segura e Ortiz insieme foramno una coppia esplosiva!forse è solo un po' "incerta" la sua caratterizzazione di tex..

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Segura è un autore particolare che riesce a sviluppare storie molto lunghe (non a caso è un maestro nei maxi) riuscendo con una facilit? impressionante a cambiare in una sola storia ambientazione e soggetto e per questo verso è molto simile a Sergio Bonelli. Sto ancora aspettando che entri nella serie regolare... :(

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non so bene per quale motivo mi è venuta voglia di parlare di Segura... anzi, lo so benissimo!... scrivo di Segura non solo e non tanto per parlare male delle sue storie texiane, quanto per dire il mio "NO!!" all'ipotesi di un suo ingresso nella serie regolare. Da più parti si chiede a gran voce proprio questo. Preoccupante!Tex ha un nuovo curatore, che finora è stato curatore di Dylan Dog. Preoccupante?...vedremo. Certo, se gli auspici di quelli che vogliono Segura sulla serie regolare si realizzassero, allora sè che ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Se Segura dovesse entrare nella serie regolare sarebbe un'offesa innanzitutto a tutti coloro che hanno scritto Tex dopo Bonelli;il loro lavoro è stato criticato, esaminato, tacciato di non-texianit?... dagli stessi che adorano un autore(Segura) che della "texianit? se ne è sempre fregato allegramente;che anzi, la texianit? non sa neanche che cosa sia. Tra i pro-Segura ce ne sono tanti(e non mi riferisco a nessuno di questo forum) che molto spesso hanno espresso l'idea di non comprare a priori gli albi inediti di Nizzi:bell'amore per il personaggio, non c'è che dire, bell'esempio di fede texiana... e si dovrebbe dare retta agli auspici di questa gente?... io spero che i nuovi curatori di Tex facciano attenzione a questi "consigli".. Se Segura scrivesse sulla serie mensile, il risultato sarebbe uno solo:la perdita dell' "aura" della serie mensile;se Segura scrivesse sulla serie mensile allora chiunque potrebbe diventare sceneggiatore di Tex. Io è da 16 anni che compro Tex ininterrottamente(e non sono ovviamente l'unico), non mi sono mai perso un'albo, a prescindere dallo sceneggiatore della storia:questo, scusate l'immodestia,? un esempio di fede texiana... se Segura entrasse sulla serie mensile mi sentirei preso per i fondelli, avrei prova che la mia fede non vale assolutamente nulla!Comprerei gli albi di Segura?... sinceramente non lo so:e se non lo facessi, non sarei di certo io quello che è venuto meno alla fede...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Io sono uno di quelli a cui Segura piace, ma soltanto una volta l'anno nel Maxi! Voglio dire, penso che il suo stile sia perfetto per i Maxi perchè sono nati con l'obiettivo di proporre un Tex un p? diverso dal solito, e in questo Segura ci riesce benissimo! Però neanch'io vedrei di buon occhio un suo ingresso nella serie regolare: il "suo" Tex deve rimanere un'eccezione, e non diventare la regola.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto "Il cacciatore di fossili", "L'oro del Sud", "I due volti della vendetta", e vi ho trovato un'eccessiva tendenza alla violenza che - IMHO - non è adatta per la serie regolare. Migliore sicuramente "Lungo i sentieri del West", che però ha sè il merito di essere un affresco epico della vita di frontiera, dove tuttavia Tex ricopre un ruolo troppo coperto e in certi momenti oserei dire quasi marginale - comunque corale rispetto a quello, che meriterebbe, di "solista". Ortiz continua a non entusiasmarmi. Proprio il "tratto sporco", che magari altri trovano legittimamente piacevole, a me disturba quando è esagerato come nel disegnatore spagnolo, di cui comunque riconosco volentieri la bravura. Ma tornando a Segura (ho parlato di Ortiz perchè mi pare che i due lavorino spesso insieme), ribadisco che non lo ritengo adatto alla serie mensile, perchè non ci ridarebbe il Tex "tizzone d'inferno" (di cui io ho tanta nostalgia) come potrebbe forse apparire a prima vista, ma solo un Tex esageratamente violento al punto di diventare poi insopportabile.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Guest Wasted Years

Che strano discorso nei confronti di un eroe che doveva chiamarsi "Killer" per la sua tendenza alla violenza. Incredibile come Segura, che scrive un Tex molto "arcaico", quasi "preistorico", cioè della preistoria della serie, venga tacciato di essere eccessivo in questo senso. Un eroe violentissimo, un eroe fortissimo, un eroe che non si piega, un eroe duro come il diamante, in un west duro e cinico, in cui chiunque potrebbe farti la pelle per pochi dollari. Mi ricorda qualcuno che è sparito. Un Tex che riportava la pace e difendeva i buoni in questa bolgia infernale. Altro che (?) storia e (?) cultura, altro che giallismo (da giornaletto popolare, non da grandi autori, nonostante il mito di "grande giallista" di Nizzi), altro che politicamente corretto e indiani buoni. Un grande Tex, dei primordi.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non so bene per quale motivo mi è venuta voglia di parlare di Segura... anzi, lo so benissimo!... scrivo di Segura non solo e non tanto per parlare male delle sue storie texiane, quanto per dire il mio "NO!!" all'ipotesi di un suo ingresso nella serie regolare.
Da più parti si chiede a gran voce proprio questo. Preoccupante!
Tex ha un nuovo curatore, che finora è stato curatore di Dylan Dog. Preoccupante?...vedremo.
Certo, se gli auspici di quelli che vogliono Segura sulla serie regolare si realizzassero, allora sè che ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli.
Se Segura dovesse entrare nella serie regolare sarebbe un'offesa innanzitutto a tutti coloro che hanno scritto Tex dopo Bonelli;il loro lavoro è stato criticato, esaminato, tacciato di non-texianit?... dagli stessi che adorano un autore(Segura) che della "texianit? se ne è sempre fregato allegramente;che anzi, la texianit? non sa neanche che cosa sia.
Tra i  pro-Segura ce ne sono tanti(e non mi riferisco a nessuno di questo forum) che molto spesso hanno espresso l'idea di non comprare a priori gli albi inediti di Nizzi:bell'amore per il personaggio, non c'è che dire, bell'esempio di fede texiana... e si dovrebbe dare retta agli auspici di questa gente?... io spero che i nuovi curatori di Tex facciano attenzione a questi "consigli"..
Se Segura scrivesse sulla serie mensile, il risultato sarebbe uno solo:la perdita dell' "aura" della serie mensile;se Segura scrivesse sulla serie mensile allora chiunque potrebbe diventare sceneggiatore di Tex.

Io è da 16 anni che compro Tex ininterrottamente(e non sono ovviamente l'unico), non mi sono mai perso un'albo, a prescindere dallo sceneggiatore della storia:questo, scusate l'immodestia,? un esempio di fede texiana... se Segura entrasse sulla serie mensile mi sentirei preso per i fondelli, avrei prova che la mia fede non vale assolutamente nulla!
Comprerei gli albi di Segura?... sinceramente non lo so:e se non lo facessi, non sarei di certo io quello che è venuto meno alla fede...

Come si puo' non quotare tutto cio' che ha scritto Paco?

Se Segura verra' promosso nellla serie regolare, come richiedono ad alta voce i soliti "grandi" texiani in giro per il web(che poi sono gli stessi che criticano in maniera atroce ogni singola vignetta, ogni singola frase presenti nelle storie degli altri autori)vorra' dire che Tex e' veramente arrivato alla frutta. Fare sceneggiare un monumento nazionale come Tex ad un autore straniero che non ha letto mai nessuna storia del ranger, sarebbe un offesa per tutti quegli autori italiani, che non solo vorrebbero scriverlo, ma che lo conoscono perche' letto da una vita.
Cose da pazzi!Quegli stessi che avevano criticato il Carson macchietta di Nizzi, adesso vedrebbero di buon occhio il Carson "mascotte" di Segura?gli stessi che criticavano alcune situazioni nel Tex di Nizzi, adesso vorrebbero leggere le banalita' che Segura ci propina in quei Maxi?e questo dovrebbe essere il Tex del futuro?
Mamma mia, come siamo ridotti male. Ma proprio male!

NO SEGURA NELLA SERIE REGOLARE!

Non roviniamo definitivamente e non rendiamo ridicola quella leggenda creata da G. L. Bonelli 61 anni fa'.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Io apprezzo tutte le storie di Segura e anche il suo stile nel raccontare. Un Tex diverso dal solito?Forse si, ma è un Tex inserito in un West particolarmente selvaggio e forse più realistico, dove la violenza era all'ordine del giorno. Un West più serio, dove c'è meno tempo per scherzare, dove gli avvenimenti tragici tolgono la voglia di sorridere, dove nessuno è al sicuro, dove i delinquenti sono davvero cattivi e non ci pensano due volte ad aprirti un terzo occhio in testa. Tra tutto questo però viene fuori Tex, e per me è Tex. Il giustiziere, l'angelo vendicatore, colui che dove passa i "cattivi" non possono fare altro che impugnare la colt e cercare di difendersi. Tex il difensore dei deboli, degli indiani ridotti prigionieri e considerati stranieri sulla propria terra. Tex che rischia la propria vita per salvarne un'altra, qualsiasi altra, anche quella di un indifeso bambino o di intere famiglie mormoni. Come il Tex di GLB che fa di tutto per evitare lo scoppio di una nuova guerra indiana, o ancora il ranger che non molla una pista finch? non ha assicurato alla giustizia il bandito di turno. Storie viste da un'altra ottica, forse più violenta, forse meno scherzosa, ma l'anima per me rimane.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un West più serio, dove c'è meno tempo per scherzare, dove gli avvenimenti tragici tolgono la voglia di sorridere, dove nessuno è al sicuro, dove i delinquenti sono davvero cattivi e non ci pensano due volte ad aprirti un terzo occhio in testa. Tra tutto questo però viene fuori Tex, e per me è Tex..

Per te tutto questo e' Tex,Sam? :o:o E' questo il West di Tex? :huh::mellow: Mah....!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Nonostante ne sia un estimatore, anch'io penso che Segura sia adatto agli speciali più che alla serie regolare: o meglio, potrebbe anche esserlo, se sulla serie regolare ci fosse un Nizzi anni '80 - '90, in grado di 'tenere la barra dritta', e di permettere ad altri autori di scrivere qualche storia poco texiana ( penso al Boselli dei '400' ) senza che ciò stonasse. Purtroppo oggi un Nizzi non c'è ( quello che c'è è un ex-grande che non ha più voglia e idee ): si alternano tre autori ( Boselli, Manfredi , Faraci), di cui il primo , sceneggiatore principe, non scrive Tex : io stesso lo apprezzo molto per le capacità letterarie, ma non come autore texiano ( 'Patagonia' doceat, con quella battaglia muta ... brrr... Giovanni Luigi si sta ribaltando nella tomba ). In una situazione di caos come questa, in cui ormai la serie regolare è un continuo esperimento letterario ( con questa assurda alternanza) e grafico ( ma come si f? ad avere una squadra di venticinque disegnatori? ) , ovvero in cui la serie regolare è un continuo texone o maxi, lo stile di Segura allontenerebbe ancora di più Tex dall'essere Tex. Non mi disturba molto la violenza, che è tutto fuorch? estranea al mondo di Tex ( pensiamo a 'Massacro' , 'Il Giuramento', 'I Dominatori Della Valle' , al texone di Kubert e molte altre storie) : l'elemento che mi convince poco, semmai, è l'incapacità di Segura di andare oltre il modello dello spaghetti - western. Tex trae qualche spunto dal genere, così come dal western classico: è uno strano mix, particolarissimo se non unico. Al contrario, Segura riesce poco a mischiare, avendo in mente solo l'esempio del western all'italiana, che, ad esempio, rende difficile l' utilizzo di Kit e Tiger. Anche il suo Carson non mi convince moltissimo: spesso è divertente ( pensiamo alle sue disavventure coi muli! ), ma talvolta diventa macchiettistico . Un ultima riflessione sul rapporto con Ortiz: sarei curioso di leggere una storia di Segura disegnata da un altro autore. Cosa ne risulterebbe? Pensate se il disegnatore fosse estremamente pulito come Civitelli: premesso che non penso sarebbe l'artista più adatto, sarebbe comunque un grosso banco di prova per lo sceneggiatore spagnolo, e un'occasione per vedere la sua opera in un'altra prospettiva ( giacch? noi identifichiamo Segura con Ortiz, il cui tratto è spesso caricaturale ). Non pensate che, forse, ci apparirebbe come un autore diverso ?

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Guest Wasted Years

Io ho conosciuto Tex Willer, non Tex Killer. Non il Tex violento, ma il Tex duro, giusto e sicuro di sè. C'è differenza, secondo il mio punto di vista, naturalmente.

Credo che sia più che altro una diversa e personale interpretazione dello stesso personaggio ma rispetto la tua idea, per quanto non la condivida. Grande Segura, immediatamente sulla serie regolare (dove si ingoiano ben altri rospi!)Vogliamo tutti un grande Tex, qualcuno ne scrive uno e tutti a mugugnare? Meritiamo certe pappe annacquate e certi papponi INDIGESTI, a ragionar così.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

ma rispetto la tua idea, per quanto non la condivida.

Non chiedo altro, Wasted ;)E' naturale che non possiamo pensarla tutti allo stesso modo. Siamo abbastanza sullo stesso piano nel richiedere il ritorno del Tex "fulmine di guerra", ma evidentemente la nostra idea di cosa questo significhi non coincide in tutto e per tutto.

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Guest Wasted Years

Io è da 16 anni che compro Tex ininterrottamente(e non sono ovviamente l'unico), non mi sono mai perso un'albo, a prescindere dallo sceneggiatore della storia:questo, scusate l'immodestia,? un esempio di fede texiana... se Segura entrasse sulla serie mensile mi sentirei preso per i fondelli, avrei prova che la mia fede non vale assolutamente nulla!Comprerei gli albi di Segura?... sinceramente non lo so:e se non lo facessi, non sarei di certo io quello che è venuto meno alla fede...

Premettendo che non mi servono calmanti e nemmeno analgesici, io alla "fede" in Tex con ci credo, Mica Tex è un culto religioso o un ideologia politica. Con tutto il rispetto per queste due forme di aggregazione, intendo. Acquisto Tex da 30 anni suonati, con tre o quattro pausa di un annetto circa, quindi sono acquirente texiano da 30 per 26 anni, avendone 37 compiuti da poco più di un mese, sono penso un lettore di lungo corso. Dal 1980, ero in terza elementare. Anche ora lo sono, da insegnante (:P). La tua "fede non vale nulla"? "Fede Texiana"? O___O. Ci sono albi che non valgono il prezzo che costano e che ho recuperato dopo averli regalati a mio nipote per colorarli solo perchè erano in un blocco. Io non sono un texiano credente, allora, e per tanto tempo non mi sono iscritto al partito. Anzi non ho rinnovato l'iscrizione. Secondo me la "fede" non c'entra nulla, e mi diverte l'idea che qualcuno possa diventare "Atexiano" con l'arrivo di Segura. Che non è certo "chiunque" ma un grandissimo autore. Che davvero potrebbe imbroccare un Tex all'altezza, se solo vi si dedicasse sul serio invece di scrivere ogni tanto un "racconto libero" da Maxi. E per fortuna che ne ha scritto lui, altrimenti l'unico leggibile sarebbe stato quello di Berardi, che è bello ma è di quelli eretici che potrebbero far perdere la fede (XD). Non condivido l'impostazione del discorso in toto, insomma. Sono un lettore concreto, poco idealista, forse :).

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un ultima riflessione sul rapporto con Ortiz: sarei curioso di leggere una storia di Segura disegnata da un altro autore. Cosa ne risulterebbe? Pensate se il disegnatore fosse estremamente pulito come Civitelli: premesso che non penso sarebbe l'artista più adatto, sarebbe comunque un grosso banco di prova per lo sceneggiatore spagnolo, e un'occasione per vedere la sua opera in un'altra prospettiva ( giacch? noi identifichiamo Segura con Ortiz, il cui tratto è spesso caricaturale ). Non pensate che, forse, ci apparirebbe come un autore diverso ?

Beh, nel 2000 Segura ha scritto il Maxi che è stato disegnato da Repetto...

Storie viste da un'altra ottica, forse più violenta, forse meno scherzosa, ma l'anima per me rimane.

Condivido questa frase di Sam, il Tex di Segura non lo vedo come uno stravolgimento totale del modello che siamo abituati a leggere: comunque sulla serie regolare preferirei vedere qualcosa di più classico, ecco perchè lascerei questo autore sui Maxi, anche se qualche volta una storia un p? fuori dagli schemi (sul suo stile) sulla serie regolare non guasterebbe!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Un ultima riflessione sul rapporto con Ortiz: sarei curioso di leggere una storia di Segura disegnata da un altro autore. Cosa ne risulterebbe? Pensate se il disegnatore fosse estremamente pulito come Civitelli: premesso che non penso sarebbe l'artista più adatto, sarebbe comunque un grosso banco di prova per lo sceneggiatore spagnolo, e un'occasione per vedere la sua opera in un'altra prospettiva ( giacch? noi identifichiamo Segura con Ortiz, il cui tratto è spesso caricaturale ). Non pensate che, forse, ci apparirebbe come un autore diverso ?

Questa e' una bella domanda che ci stimola a riflettere un po'. In effetti quando penso a Segura mi viene automatico pensare ai disegni Ortiz "caricaturali" e poco graditi dal sottoscritto. Se le storie di Segura fossero disegnati da un Civitelli o da qualche altro artista?Non saprei. Abbiamo avuto un Maxi di Segura e Repetto e anche in quel caso feci fatica a leggerlo. A parte che lo stile di Segura ben si addice al tratto sporco di Ortiz, mi sembrerebbe sprecato un Civitelli o un Villa illustrare una storia dell'autore spagnolo. Probabilmente mi limiterei solamente ad apprezzare solo la parte grafica del fumetto e nient'altro. Ripeto:lasciamo Segura relegato nei Maxi, che e' molto meglio. :bisonte:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Per "fede texiana" intendo questo:per anni ho letto Dylan Dog saltuariamente;a un certo punto ho deciso di collezionarlo;ma la mia "collezione" era composta dai soli numeri di Sclavi... e in edicola Dylan Dog non lo compro da anni... Per Tex è diverso... pur non leggendo solo Tex e solo fumetti, quando sia avvicinano i giorni della sua uscita sono in "trepidazione";non è mai successo che io abbia letto Tex in treno o sul pulmann:quello è un momento "sacro", in cui ci siamo io,Tex, la mia stanza e l'abajour vicino al letto:il tutto nell'assoluto silenzio della notte... La "fede" consiste nel saper perdonare qualche brutta storia, perchè Tex è Tex:? stato il fumetto che mi ha insegnato a leggere e disegnare;? stato il mio primo "maestro di vita"... non lo abbandono per qualche storia brutta o per la crisi di uno dei suoi più vecchi autori. Quindi compro e leggo anche i maxi di Segura.... e anche se le sue storie sono per me indegne di Tex, non per questo non comprer? più maxi o albi di Tex.... Se però mi trovassi un giorno Segura sulla serie regolare, allora mi arrabbierei non poco, perchè non solo sarebbe tradita la mia fede, ma anche e sopratutto Tex. Per questo non voglio Tex sulla serie regolare, e dato che sono tanti i texiani veri e i texiani presunti che si augurano il contrario, allora io faccio sentire la mia voce, sperando che non rimanga inascoltata...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti
Guest Wasted Years

Con tutto il rispetto seguito a non condividere nemmeno gli apostrofi, e, sempre con tutto il rispetto, IMHO se Segura arrivasse sulla serie regolare la perdita di qualche lettore che la pensi come te, ammesso che non fosse più che compensata dal ritorno e dall'acquisto di altri lettori, sarebbe un modico prezzo da pagare. GRANDE SEGURA!!!!!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Beh io son felice anche se Segura rimane pubblicato solo sui Maxi, anche se non capisco cosa cambia se venisse dirottato alla regolare. Che le storie siano pubblicate sui Texoni, sui Maxi, sugli Almanacchi o sulla serie regolare, per me non cambia, rimangono sempre storie di Tex. :DNon vedo questo stravolgimento dell'universo Texiano. Anch'io sono un fedele Texiano, lo leggo dal '96 ininterrottamente, senza leggere praticamente altri fumetti. Ma questo non c'entra!!! :)Per me Segura vede Tex da un'ottica diversa, come pure l'ambiente in cui lo fa muovere. Un ambiente più violento e crudele, ma è lo stesso ambiente che ho visto anche con altri sceneggiatori. Non mi d' fastidio vedere un furfante impiccato, n° vedere un p? di sangue. Su andiamo Tex non è un romanzo rosa, è ambientato nel West, nel selvaggio West!!Quante volte con GLB abbiamo visto proiettili perforare la testa, o freccie conficcarsi nel collo. E' la violenza eccessiva che disturba?Beh penso che faccia parte del curriculum western e ogni tanto non stona. Non dico certo di voler sempre un macello in ogni storia, ma sono preparato anche a questo, dato che non sto leggendo Topolino. :DIo sono uno di quelli che oltre ad amare lo stile di Segura, piace anche quello di Nizzi, di Boselli, Faraci, Nolitta e via andare. Leggo tutti gli stili senza problemi, forse sono di bocca buona. :indiano: Insomma penso che un'alternanza di autori, faccia un gran bene alla serie. Per me Segura può anche rimanere sui Maxi, se il suo eventuale dirottamento disturba. Anche se, ripeto, non capisco dove stia il disturbo, dato che sono storie anche quelle pubblicate sui Maxi!!! :D:trapper:

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Non è tanto la violenza il problema, ma l'uso che se ne fa. Segura esagera, e volutamente:perchè se non ci fosse tale violenza, le sue storie sarebbero davvero insignificanti(e come storie di Tex lo sono comunque).. E ritorno a domandare:Segura lo sa che Tex ha un figlio e un pard indiano?Segura sa che Tex non è solo un ranger?Segura lo sa che, pur essendo fumetto italiano,Tex non c'entra quasi nulla con lo spaghetti-western°(Nolitta è solo in UNA, massimo due storie che si rif? allo spaghetti western). A tutte queste domande rispondo io:NO!! .. e sono le sue storie a dimostrarlo!Segura rimanga pure sui maxi, ma si preservi la serie regolare!!

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

E ritorno a domandare:Segura lo sa che Tex ha un figlio e un pard indiano?

Beh a me, come lettore, me ne importa poco se Segura sa che Tex ha un figlio e un pard indiano. Anche perchè se la vogliamo mettere su questo punto, leggendo le storie di GLB, molte volte e in più occasioni, dobbiamo incolpare anche lui e farci nascere milioni di dubbi se anche lui è al corrente che Tex ha un figlio e un pard indiano. Quante volte infatti, Bonelli padre, nelle varie avventure inserisce Tex accompagnato dal solo Carson. In moltissime occasioni, non viene nemmeno citato il nome di Kit Willer o di Tiger, che immaginiamo essere in altri luoghi o alla riserva. Non vado certo a pensare che Bonelli padre si sia scordato degli altri pards. E allora? Non possiamo pensare allo stesso modo con le storie di Segura?Io si. Certo, sono convinto anch'io che Segura non sappia della loro esistenza. Ma non mi importa, perchè anche gli altri autori, che li conoscono bene, molte volte se li sono dimenticati. :)

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

Segura lo sa che, pur essendo fumetto italiano,Tex non c'entra quasi nulla con lo spaghetti-western°(Nolitta è solo in UNA, massimo due storie che si rif? allo spaghetti western).

E io mi domando:Perchè nelle storie di Tex ogni tanto non può esserci qualche spunto tratto dagli spaghetti Western°Chessè: qualche cattivo o qualche situazione?

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

A parte che io sono sicuro che fino a quando ci sara' Sergio Bonelli,Segura non sara' mai arruolato nella serie inedita, quindi il problema, in questo senso non esiste. Cio' che rimprovero a Segura non e' tanto la violenza a volte molto gratuita e inserita il piu' delle volte per cercare l'effetto, ma l'uso improprio che fa di tutte quelle caratteristiche che hanno decretato il successo di Tex. Per esempio i dialoghi sono qualcosa di orrendo, fuori da ogni contesto texiano. Abbiamo elogiato i grandissimi dialoghi di G. L. Bonelli nelle sue storie e adesso non ci danno fastidio quelli di Segura, tra l'altro molto modificati e adattati in redazione, ma sempre lontani anni luce?abbiamo contestato lo stravolgimento(sempre se si puo' dire cosi') di Boselli per certe innovazioni e adesso non ci da' fastidio il modo di scrivere di Segura?perche' Boselli,Nizzi,Faraci e Manfredi che conoscono a memoria Tex, perche son cresciuti con lui, devono attenersi ai canoni texiani e un Segura deve avere tutta questa mano libera?Bah...

Condividi questo messaggio


Collegamento al messaggio
Condividi su altri siti

  • Recentemente attivi qui   0 Membri

    Nessun membro registrato sta visualizzando questa pagina.

×

Informazione importante

Termini d'utilizzo - Politica di riservatezza - Questo sito salva i cookies sui vostri PC/Tablet/smartphone/... al fine da migliorarsi continuamente. Puoi regolare i parametri dei cookies o, altrimenti, accettarli integralmente cliccando "Accetto" per continuare.