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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

I Soggetti di Tex da parte dei lettori del forum di Tex

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Concordo, ma nel soggetto non è necessario inserirlo subito, l'importante è farlo poi nella sceneggiatura.

Ma si tratta di un gioco.

Preferisco raccontare personaggi miei.

Ti ringrazio comunque per l'apprezzamento.

Modificato da natural killer

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<span style="color:red;">18 ore fa</span>, Letizia dice:

Mi aspetto una recensione sincera, anche se feroce.

 

Allora, intanto comincio col farti i complimenti! A me la storia e' piaciuta, anche molto, e, dall'alto della mia esperienza nulla, credo di poter dire che potrebbe diventare una "vera" storia di Tex. Personalmente non ci trovo niente di strano che tre persone possano entrare nella riserva inosservati, almeno per qualche giorno (se pero' Borden dice il contrario, beh, allora ho torto, naturalmente).

Un paio di riflessioni. 1) Tex viene velocemente condannato in contumacia grazie ad una confessione "fantasma": forse e' un po' troppo poco credibile, anche per gli Stati Uniti di allora, no?

2) Ma il trucco della finta esecuzione con finta morte apparente non e' gia' apparso in Zagor ("Fucilazione")? Poi, ci vuole che medico e sceriffo non controllino troppo da vicino. A parte questo, la mia personale sensazione  e' che Tex abbia scelto una maniera di agire forse un po' troppo complicata e rischiosa, anche se devo dire che l'hai giustificata molto bene (la sensazione pero' rimane).

In conclusione: a me piacerebbe vedere la storia fumettizzata, magari con le alterazioni che Borden ritenesse necessarie.

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Beh, di soggetti personali ne ho parlato due giorni fa a Godega (TV) davanti a quattro appassionati e ferocemente innamorati di Tex.

Il mio personale soggetto è da tre anni abbondanti che giace nel mio pc, lo visionò Ruju al raduno di Milano (quello del nubifragio con esondazione del Seveso), ma lo liquidò in fretta dicendo che era troppo breve, dovevo specificare meglio cosa faceva tizio e cosa faceva caio....ma il mio è un soggetto, non una sceneggiatura!

Quindi tornai a casa e allungai la storia e la modificai, ma alla fin fine è ancora qui, nel pc. 

Due parole sul soggetto: prima ancora che la storia del ritorno del "Maestro" a New York fosse stata pensata, di mandare i nostri pard in quella che diventerà la Grande Mela ci avevo pensato io... :D:D e ci ho voluto mettere qualcosa di particolarmente storico e così, quando in internet mi imbattei in una celebrazione importante, grazie a wikipedia ho approfondito la parte storica mettendo nomi, cognomi, date e avvenimenti realmente accaduti. 

Poi ho preso un personaggio già apparso in una sceneggiatura di molti anni fa (di Nizzi) e l'ho fatto ritornare ad aver bisogno dell'aiuto dei nostri amici.

Ho pensato proprio a quel personaggio, proprio per agganciare il suo passato con quello che da li a pochi giorni, a NY, si sta per celebrare. 

Alla fine, i nostri eroi risolvono tutti gli arcani, (che non elencherò qui) e nelle ultime pagine ci sarà anche il primo incontro tra Tex, Carson e gli spaghetti, mangiati in una locanda di Little Italy, dove verranno accompagnati prima del loro ritorno in Arizona. Ovviamente sarà il vecchio cammello quello che dovrà prendere il coltello e tagliare il cibo, tra le risate generali di Tex e dei commensali.

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<span style="color:red;">53 minuti fa</span>, Otami dice:

 

Allora, intanto comincio col farti i complimenti! A me la storia e' piaciuta, anche molto, e, dall'alto della mia esperienza nulla, credo di poter dire che potrebbe diventare una "vera" storia di Tex. Personalmente non ci trovo niente di strano che tre persone possano entrare nella riserva inosservati, almeno per qualche giorno (se pero' Borden dice il contrario, beh, allora ho torto, naturalmente).

Un paio di riflessioni. 1) Tex viene velocemente condannato in contumacia grazie ad una confessione "fantasma": forse e' un po' troppo poco credibile, anche per gli Stati Uniti di allora, no?

2) Ma il trucco della finta esecuzione con finta morte apparente non e' gia' apparso in Zagor ("Fucilazione")? Poi, ci vuole che medico e sceriffo non controllino troppo da vicino. A parte questo, la mia personale sensazione  e' che Tex abbia scelto una maniera di agire forse un po' troppo complicata e rischiosa, anche se devo dire che l'hai giustificata molto bene (la sensazione pero' rimane).

In conclusione: a me piacerebbe vedere la storia fumettizzata, magari con le alterazioni che Borden ritenesse necessarie.

 

Grazie infinite per le tue parole lusinghiere.

La condanna di Tex in contumacia è forse un po' forzata, ma ho pensato che l'onnipotenza del fratello del senatore fosse un motivo abbastanza plausibile, senza contare che non volevo appesantire la storia raccontando le peripezie di un processo che doveva per forza finire così.

L'analogia con Zagor è puramente casuale: non leggo Zagor perché non mi piace.

Ma l'idea non è certo originale.

La morte apparente di Tex non è semplicemente un rallentamento di tutte le funzioni, compreso il battito cardiaco.

Ho immaginato che El Morisco fosse talmente in gamba da procurare (sarebbe stato sufficiente anche per pochi minuti) una reale cessazione di tutte le funzioni vitali.

E' una "licenza poetica" come i dinosauri e l'alieno comparsi in altre avventure di Tex.

Comunque, se sei riuscito a convincere anche uno solo degli scettici a leggere le mie cose, tanto di guadagnato.

Tanti amici, tanto onore.

Anche se sono spezzina (l'avarizia dei liguri!) la soddisfazione conta mille volte di più del denaro.

Soddisfazione e non gloria altrimenti uscirei dall'anonimato.

Grazie ancora.

 

<span style="color:red;">44 minuti fa</span>, francob dice:

Dopo ben 6 pagine in pochissimi giorni, è d'obbligo fare i complimenti a Sandro per la bella "gara" ideata per questo post.

Bravo, sei riuscito a risvegliare un po' di interesse in questo forum in stato (purtroppo) pre-comatoso.

 

Che il bravo Sandro, quando ha ideato questa discussione, abbia pensato a me?

 

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In questa discussione, spezzo una lancia a favore di Letizia - non ho letto nulla dei suoi racconti, ma il soggetto, così come lo ha presentato qui, non è così improbabile come alcuni vorrebbero. Certo che se uno va a fare le pulci a qualsiasi storia, sono poche quelle che ne uscirebbero indenni. Qui sembra che alcuni passaggi richiedano una buona dose di sospensione dell'incredulità, ma tutto sommato potrebbero anche funzionare. L'unico commento che faccio è che il trucco della morte di Tex è del tutto telefonato: ovviamente nessun lettore crederebbe per un solo secondo che Carson abbia ucciso Tex, quindi non si può costruire una storia avente per apice la finta uccisione.

Poi, come sempre, il soggetto da solo vale poco. Per me la sceneggiatura conta molto di più. Ma qui mi fermo, perché questa non l'ho letta.

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<span style="color:red;">16 minuti fa</span>, pecos dice:

L'unico commento che faccio è che il trucco della morte di Tex è del tutto telefonato: ovviamente nessun lettore crederebbe per un solo secondo che Carson abbia ucciso Tex, quindi non si può costruire una storia avente per apice la finta uccisione.

 

Verissimo.

Nessuno ci crederebbe.

Forse qualcuno qui ci ha creduto pensando che magari io sia un po' pazzerella.:P

Ma il fatto creerebbe quel tanto di pathos e suspense da suscitare la curiosità del lettore che si chiederebbe: ma che diavolo sta succedendo? Perché una simile messinscena? Carson che ammazza Tex, ma dai, cosa c'è sotto?

Non sarebbe stuzzicante?

Quello che è importante non è il fatto che nessuno ci crederebbe, ma lo stupore suscitato e le innumerevoli domande alla ricerca del perché.

Non trovi?

 

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Ma la finta uccisione è semplicemente un'idea orribile, texianamente parlando. Glbonellianamente parlando Tex è colui che le dà, che prende a pedate chiunque, arriva Tex e le suona a tutti, non quello che anche solo per finzione viene spedito all'altro mondo, per giunta da Carson. Che diavolo avete letto nelle storie degli ultimi settant'anni ? Il personaggio ha le sue caratteristiche, non potete da un giorno all'altro rivoluzionarle. Già qui c'è qualcuno che si è vestito a lutto per anni per dei semplici cinturoni slacciati. 

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17 ore fa, natural killer dice:

Topic stimolante.

Anzi che penetrare nella riserva sarei portato a farne uscire Tex.

Però poche righe per sviluppare un soggetto non bastano, forse per un'idea o uno spunto, ma un soggetto a mio avviso necessita di più respiro.

Allora entro in gioco e ve ne propongo uno.

Sotto spoiler per non appesantire il tread

 

  Scopri testo nascosto

 

 


I DELITTI DI TUCSON

 

Tex e Carson apprendono casualmente che Tom Rupert, sceriffo di Tucson è rimasto seriamente ferito nel corso di una sanguinosa rapina alla banca locale. I banditi erano poi riusciti a far perdere le loro tracce dopo aver passato il confine col Messico in prossimità di Nogales.

Tex e Carson decidono allora di iniziare le loro indagini proprio dalla città di confine e seguono le tracce fino a Santa Ana dove, in seguito a un conflitto a fuoco, uccidono il capobanda e i suoi luogotenenti, lasciando in vita solo gli ultimi due componenti della banda che preferiscono arrendersi per salvare la pelle. Recuperata la refurtiva e lasciati i due banditi liberi di andare a farsi impiccare altrove, i nostri tornano a Tucson e restituiscono il bottino al vicesceriffo. Vanno quindi a trovare Tom Rupert, ancora costretto a letto dalla brutta ferita riportata e vengono a conoscenza dell’altra preoccupazione che grava sullo sceriffo. Da qualche mese in città si è verificata una serie di delitti apparentemente inspiegabili. Decidono di trattenersi per dare una mano a risolvere anche questi.

I delitti riproducono le modalità di omicidi descritti nelle più famose tragedie di Shakespeare, anche se questo particolare non è ancora emerso. Nel corso delle indagini Tex e Carson scoprono che tutte le vittime avevano in qualche modo a che fare con il Dr. Kender, un medico arrivato insieme alla giovane nipote da qualche mese, proveniente da Boston dove la sua carriera aveva subito un brusco colpo d’arresto per un storia dai contorni poco chiari che l’aveva costretto a cambiare aria fino al lontano Sudovest. Tutti i sospetti si punteranno su di lui fino a quando i nostri scopriranno che nella casa del dottore ogni venerdì sera si riunisce un gruppo di persone influenti, tra le quali il direttore della banca, per trascorrere il tempo leggendo e commentando le tragedie di Shakespeare. Tutte le vittime avevano preso parte a queste serate e ogni delitto era  stato compiuto qualche giorno dopo le riunioni letterarie.

Tex e Carson riescono a partecipare alla successiva riunione insieme al banchiere, alla proprietaria della sala da gioco e al sindaco oltre al padrone di casa e la nipote. Si legge il Macbeth e i nostri decidono di tenere sotto controllo  i vari partecipanti nella speranza di cogliere sul fatto Kender, che tutti gli indizi sembrano indicare come l’assassino. Tex sorveglierà la casa del banchiere, Carson la bella biscazziera e il vicesceriffo l’abitazione del sindaco. Dopo un paio di giorni è Tex a riuscire a sventare l’omicidio del banchiere che come Duncan in Macbeth stava per essere pugnalato dopo che il suo servitore era stato fatto ubriacare.

Tex con un preciso colpo di pistola fa volare via il pugnale dalla mano dell’assassino che riesce però a dileguarsi. Tex si precipita in casa di Kender e nel frattempo manda a chiamare Carson e il vicesceriffo.

La governante di Kender, apparentemente buttata dal letto, apre la porta e dopo qualche resistenza fa entrare Tex mentre il dr. Kender appare in cima alle scale e con aria stupita chiede il motivo di tale irruzione notturna. Tex nota subito che le mani del dottore non mostrano lesioni e sta per andare via quando nota sotto le scale delle piccole macchie di sangue che conducono a una porta dietro la scala. Si tratta della camera di Josh, il giovane figlio della governante, che chiamato a gran voce dalla madre si affaccia con aria assonnata alla porta. Tex insiste perchè venga fuori ma l’arrivo di Carson e del vicesceriffo crea un diversivo che consente al ragazzo di sparire dietro la porta.

Tex sfonda la porta ma la stanza è deserta mentre la finestra che da sul cortile è aperta. Tex salta la finestra mentre Carson aggira la casa dall’esterno e dopo un breve inseguimento Josh è raggiunto e ricondotto nella casa. La mano destra del ragazzo mostra una vistosa fasciatura insanguinata e dopo una stentata resistenza finisce per crollare e confessa i suoi delitti.

Josh era segretamente infatuato della nipote di Kender e ogni volta che si tenevano le riunioni letterarie ascoltava con morbosa attenzione le letture dietro la porta e ogni tragedia suggeriva alla sua mente il modo per punire tutti coloro che, secondo lui, si erano comportati male con la ragazza, che in realtà civettava con i gentiluomini che partecipavano alle riunioni.

Il ragazzo viene portato via dal vicesceriffo sotto lo sguardo incredulo della madre, di Kender e della nipote, mentre Tex e Carson vanno  a rassicurarsi sulle condizioni del banchiere, ma lo trovano minacciato da due uomini armati. I nostri hanno facilmente ragione dei due e scoprono che si tratta dei due banditi graziati in Messico all’inizio della storia. A questo punto è fin troppo facile per Tex capire che la rapina era stata organizzata dall’ineffabile banchiere che, dopo un disperato tentativo di resistenza, si becca un pugno sul mento che lo spedisce nel mondo dei sogni mentre Carson chiosa “Come, prima lo salvi due volte da morte sicura e poi lo maltratti così?”

Anche il banchiere e i due malcapitati banditi vengono condotti in cella e poi i nostri si accomiatano salutando Tom Rupert e augurandogli una pronta guarigione, quindi saltano a cavallo per fare ritorno alla riserva dalla quale ancora una volta sono stati costretti a stare lontano troppo a lungo.

 

Fine

 

 

Ecco qua, era un giallo però e ho svelato la soluzione, per cui il soggetto stesso è bruciato...

:.-/:

 

 

Beh, anche se non è male, ovviamente è più adatto a Sherlock Holmes. Che c'entra Tex?  ;)

 

 

3 ore fa, Otami dice:

 

Allora, intanto comincio col farti i complimenti! A me la storia e' piaciuta, anche molto, e, dall'alto della mia esperienza nulla, credo di poter dire che potrebbe diventare una "vera" storia di Tex. Personalmente non ci trovo niente di strano che tre persone possano entrare nella riserva inosservati, almeno per qualche giorno (se pero' Borden dice il contrario, beh, allora ho torto, naturalmente).

Un paio di riflessioni. 1) Tex viene velocemente condannato in contumacia grazie ad una confessione "fantasma": forse e' un po' troppo poco credibile, anche per gli Stati Uniti di allora, no?

2) Ma il trucco della finta esecuzione con finta morte apparente non e' gia' apparso in Zagor ("Fucilazione")? Poi, ci vuole che medico e sceriffo non controllino troppo da vicino. A parte questo, la mia personale sensazione  e' che Tex abbia scelto una maniera di agire forse un po' troppo complicata e rischiosa, anche se devo dire che l'hai giustificata molto bene (la sensazione pero' rimane).

In conclusione: a me piacerebbe vedere la storia fumettizzata, magari con le alterazioni che Borden ritenesse necessarie.

 

Tutto si  può fare e puntellare, ma anch'io ritengo che l'idea forte, ossia il trucco della finta uccisione, sia un po' gratuita (ma serve davvero??) e difficile da digerire (non ci crederebbe nessuno!). E con nessuno però non intendo i lettori, ma i personaggi del mondo di Tex, il che è più grave.  

Modificato da borden

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Ma li vogliamo un po' scuotere i lettori di Tex?

Concordo con Yma: anche se non la ritengo così orribile, la finta morte di Tex non è certo glbonelliana.

Tra i lettori di Tex ovviamente non ci crederà nessuno.

Nel mondo di Tex, tutti gli amici sanno che la morte è finta, e dico tutti (quindi non hanno bisogno di credere o non credere).

Lo sceriffo vede Tex "morto" con i suoi occhi ed assiste a ben due perizie mediche: il doc cittadino e l'ufficiale medico dell'esercito (si fidavano poco e temevano qualche trucco); il generale Davis può anche avere dei dubbi, ma in fondo non gli interessa granché: ha un certificato di morte firmato.

Quali altri personaggi del mondo di Tex potrebbero non credere ad una simile assurdità?

Ditemi che l'idea della finta morte di Tex non vi piace, che non è glbonelliana, che è troppo scioccante, che è improponibile, ma non che è assurda.

Magari ditemi anche che non è un'idea originale perché, a parte Romeo e Giulietta, l'ho gia vista in almeno una mezza dozzina di film.

Comunque credo proprio che una storia del genere non passerebbe inosservata o peggio dimenticata.

Mauro, approfittane: è gratis.

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La finta morte è apparsa infatti in diverse opere letterarie cosi come nei film (cfr. uno degli ultimi di Sherlock Holmes).

Ho letto le storie di Letizia in settembre e personalmente ne son rimasto ben impressionato. So che possono non piacere perché presentano scelte molto ardite. Mi hanno appassionato.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

 

 

Beh, anche se non è male, ovviamente è più adatto a Sherlock Holmes. Che c'entra Tex?  ;)

 

 Beh almeno mi dici Holmes e non Bat Batterton...

Ti ringrazio in ogni caso per averlo letto e per il commento.

:-

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Riconosco che le mie "opere letterarie" (quale onore) sono molto "ardite".

Infatti questa è l'unica che, eliminando i personaggi scomodi, può essere adattata.

Grazie anche a te per le belle parole.

Vuoi vedere che i miei romanzacci sono belli per davvero?:lol:

 

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A dire il vero, la finta morte di Tex è apparsa diverse volte anche su Tex... a parte le innumerevoli volte in cui cade da cavallo quando gli sparano addosso in un'mboscata per poi far fuori l'imboscante appena si avvicina (o per scivolare via indisturbato e prenderli alle spalle), ma si è vista una cosa del genere anche in un ColorTex in cui un altro aveva scambiato gli abiti con Tex e veniva fatto fuori in un duello.

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Non è tanto la "finta morte" di Tex di cui qui si discute. L'ho usata anch'io in una storia che uscirà e ovviamente non vi dico quale sia.

Per tacere dell'incubo già visto  in "Chavez il crudele".  

Qui si parla di UCCISIONE DA PARTE DI CARSON. E' QUELLO il problema!! Quella la cosa incredibile e, per noi, troppo sgradevole.

 

 

 

Modificato da borden

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47 minuti fa, borden dice:

Non è tanto la "finta morte" di Tex di cui qui si discute. L'ho usata anch'io in una storia che uscirà e ovviamente non vi dico quale sia.

Per tacere dell'incubo già visto  in "Chavez il crudele".  

Qui si parla di UCCISIONE DA PARTE DI CARSON. E' QUELLO il problema!! Quella la cosa incredibile e, per noi, troppo sgradevole.

 

 

 

 

Per me il bello sta proprio lì.

Punti di vista.

P.S.: Non sapete quanto mi fa piacere tutto questo interesse, specialmente da parte di Mauro.

A proposito, Mauro, grazie per la dritta: se l'hai usata tu, significa che la sceneggiatura è la tua e quindi, nella ricerca che si scatenerà, escluderemo tutti gli altri.

 

Modificato da Letizia

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Letizia dice:

Anche se sono spezzina (l'avarizia dei liguri!) la soddisfazione conta mille volte di più del denaro.

 

Belin non ci credo! Siamo in quattro gatti in tutto, e (almeno) due sono spezzini!

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Vorrei provare a proporre un'altra ideuzza, prendendo spunto dal tema degli Skinwalkers che io avevo segnalato in un altro topic mesi fa. A differenza della proposta di Dix Leroy, che giorni addietro ci ha presentato una sua idea con antagonista principale un falso Skinwalker, la mia prevede la presenza di autentici mutaforma.

 

Skinwalkers!

Alle prime luci di un'alba apparentemente come tante, due cacciatori navajo sono sul punto di rientrare al loro villaggio dopo esserne stati lontani per alcuni giorni, ed all'arrivo trovano la peggiore delle "sorprese": gli hogan distrutti, morte ovunque, uomini, donne e bambini massacrati e quasi irriconoscibili. Sconvolti, trovano comunque la forza di segnalare l'accaduto a Tex, che si reca con Tiger sul posto. Proprio a quest'ultimo, in base ad alcuni particolari, sorge il sospetto che possa trattarsi dei semileggendari Skinwalkers, di cui non si avevano più notizie da svariati anni. Tornati al villaggio centrale, ne parlano a Nuvola Rossa, che conferma e spiega ai pards che quelle immonde creature possono essere eliminate solo dopo aver eseguito particolari e semisconosciuti rituali. I quattro pards, più lo stregone, partono dunque alla volta delle vette più alte dei Monti Navajos, dove dopo mille peripezie si preparano alla lotta decisiva...

 

Stavolta mi sono scrupolosamente attenuto al limite delle cinque righe, per quanto ho la sensazione di avervi propinato una proposta poco dettagliata... Spero comunque possa essere giudicata passabile ;)...

Modificato da juanraza85

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<span style="color:red;">28 minuti fa</span>, ElyParker dice:

Si usa il termine spezzini per i liguri? Come mai?

 

Non tutti i liguri sono spezzini, ma solo quelli di La Spezia.

A Spezia io ho trascorso una parentesi con le stellette una trentina di anni fa, per cui vanto anch'io trascorsi spezzini.

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<span style="color:red;">31 minuti fa</span>, ElyParker dice:

Si usa il termine spezzini per i liguri? Come mai?

 

Pure io come Juan vorrei vedere una storia con gli Skinwalkers.

In una storia come questa vedrei la presenza del brujo di Pilares.

 

Tutti gli spezzini sono liguri, ma non tutti i liguri sono spezzini.:lol:

Just now, natural killer dice:

Non tutti i liguri sono spezzini, ma solo quelli di La Spezia.

A Spezia io ho trascorso una parentesi con le stellette una trentina di anni fa, per cui vanto anch'io trascorsi spezzini.

 

Belin!

Io sono del Canaletto.

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<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Tutti gli spezzini sono liguri, ma non tutti i liguri sono spezzini.:lol:

 

Belin!

Io sono del Canaletto.

 

Io Maricentro, Arsenale e Ospedale militare.

Eravamo vicini, ma forse tu non eri ancora nata....

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<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, natural killer dice:

 

Io Maricentro, Arsenale e Ospedale militare.

Eravamo vicini, ma forse tu non eri ancora nata....

 

Io Migliarina, cioe' a due passi da Letizia.

Comunque, tornando a bomba all'argomento della discussione, mi piace molto l'idea degli skinwalkers, che non sapevo cosa fossero, ma che sono perfetti come soprannaturale puramente Navajo!  

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