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natural killer

Tex al Giro d'Italia 2018

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http://www.sergiobonelli.it/news/2018/05/08/gallery/tex-al-giro-d-italia-1002878/

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TEX AL GIRO D'ITALIA!

I festeggiamenti per i settant'anni di Tex coinvolgono anche la manifestazione ciclistica più importante del nostro paese! A partire dalla prima tappa italiana, infatti, un esclusivo pickup con a bordo il nostro Ranger del Texas è al seguito della carovana rosa.

Anche Tex partecipa al Giro d'Italia 2018! Nell'ambito della collaborazione tra la nostra Casa editrice e la Gazzetta dello Sport, nata in occasione delle celebrazioni per i 70 anni di Tex, le tappe della grande corsa rosa ospiteranno alla partenza e all'arrivo un esclusivo pickup giallo che trasporta una statua a grandezza naturale del più famoso Ranger del fumetto italiano. 

Se nei prossimi giorni avrete modo di seguire da vicino il Giro, vi invitiamo a scattare una foto in compagnia di Tex e a postarla su Facebook con l'hashtag #InGiroConTex. La quarta tappa, la prima italiana, si corre l'8 maggio e si snoda tra Catania a Caltagirone. Il 9 la corsa parte da Agrigento per arrivare a Santa Ninfa; il 10 partenza da Caltanissetta e arrivo a Etna; l'11 si viaggia da Pizzo a Praia a Mare; il 12 da Praia a Mare a Montevergine di Marcogliano e domenica 13 partenza a Pesco Sannita e arrivo a Campo Imperatore, sul Gran Sasso.

Qui sotto vi proponiamo un'immagine che illustra il percorso della carovana lungo la nostra penisola. Per vederla in versione interattiva, potete visitare il sito ufficiale della manifestazione

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Sembrandomi di base una pagliacciata indecorosa, ma la pubblicità va compresa se si desidera commerciare e quindi a malincuore ok, mi domando in cosa possa essere esclusivo il pick up. Che non ci possa montare sopra Magico Vento? Che non si possa comprare nelle concessionarie ma occorra andare in via BUONARROTI?

No compriendo.

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Il discorso è più complesso.

La corsa rosa è indissolubilmente legata al quotidiano rosa.

Quest'anno la gazza celebra i 70 anni di Tex con la collana di ristampe di alcune delle storie del ranger.

Il comarketing SBE - RCS si giova del ritorno pubblicitario reciproco con Tex testimonial del Giro.

Il Pick Up è la tipologia di veicolo che maggiormente si presta a portare in giro la statua di Tex e la Nissan in qualche modo rientrerà tra gli sponsor.

 

 

Modificato da natural killer
rettifica

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Cioè un'azienda che com'è doveroso fa pubblicità  a se stessa (ma NON VENDE e non ha mai  venduto pubblicità sui suoi albi) è per te una puttana? Andiamo bene... Bell'esempio di ragionamento confuso, Natural! :P  A quando ci imporrete saio, cilicio e infradito francescane?:rolleyes:  

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Ammetto che la chiusura risulti infelice

Intendevo dire che non abbiamo più a che fare con l'ingenuità di un tempo (nostra, non della casa editrice) quando sacro e profano erano nettamente separati

Ritiro quindi la frase e porgo le mie scuse a chiunque si sia sentito offeso.

 

La pubblicità è l'anima del commercio e questa è pure simpatica.

Molti tra coloro che assisteranno al giro ricorderanno Tex e magari saranno invogliati a riscoprirlo. Chi invece non lo conosce potrebbe essere incuriosito.

Viva il Giro

Viva Tex

 

 

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<span style="color:red;">25 minuti fa</span>, natural killer dice:

 

Viva il Giro

Viva Tex

 

 

 

E ci mancherebbe altro!

Scandali a parte (purtroppo presenti in ogni sport) il "Giro" unisce l'Italia

in un festoso e variopinto serpentone ogni primavera. E ogni tappa è una avventura,

impegnativa ed eroica, come quelle di Tex!

 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, natural killer dice:

Ammetto che la chiusura risulti infelice

Intendevo dire che non abbiamo più a che fare con l'ingenuità di un tempo (nostra, non della casa editrice) quando sacro e profano erano nettamente separati

Ritiro quindi la frase e porgo le mie scuse a chiunque si sia sentito offeso.

 

 

 

Che diavolo avevi detto?

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    • Da JohnnyColt
      Noto con stupore che su questo forum non vi è un'analisi del logo di Tex, della sua evoluzione e delle sue tantissime versioni.
      L'evoluzione del logo TEX è questa sotto rappresentata e ci mostra diverse fasi iniziali e il risultato finale utilizzato inizialmente su Tex Gigante e successivamente anche sulle collane parallele: il logo definitivo, oggi, è presente, con variazioni di colore e di dimensioni, su Tex Gigante, su Tex Speciale, sul Maxi Tex, sul Color Tex, sui romanzi cartonati, sul Tex Magazine e su tutte le innumerevoli ristampe o riedizioni pubblicate dalle varie case editrici mondiali.
       

       
      I versione: utilizzata soltanto nelle prime due serie a striscia della Collana del Tex (1948-1951), presenta i tre letteroni in maiuscolo leggermente inclinati verso destra, separati tra loro, gialli con contorno nero. Debutta nel settembre del '48 con "Il totem misterioso";
      II versione: utilizzata dalla terza serie all'ottava "Azzurra" (1951-1954), troviamo le tre lettere gialle contornate di nero che ora si fondono formando un abbozzo della particolare forma arrivata fino a noi. La scritta è meno tozza rispetto alla precedente e riceve un'rotazione tale da renderla ancora più dinamica. Debutta nel maggio del '51 con "L'orma della paura";
      III versione: utilizzata dalla nona serie "Gialla" fino alla chiusura della collana, con l'ultimo numero della trentaseiesima serie "Rodeo", (1954-1967), riprende l'idea precedente e la rende maggiormente gradevole, più proporzionata e di certo più moderna. I cambiamenti radicali rispetto alla passata versione sono riscontrabili nella sbarra superiore della T, meno piatta e meno allungata, e nella E leggermente più piccola. Debutta nel gennaio del '55 con "La croce tragica";
      IIII versione: il logo che da decenni vediamo sui nostri albi è presente su entrambe le serie di Tex Gigante e nella terza serie di Raccoltine ("Serie Rossa"). Si noti che nella versione definitiva del logo la gamba destra della X ritorni dritta, esattamente come la versione utilizzata tra il '51 e il '54.
       
      Troviamo inoltre diverse altre versioni "intermedie" pubblicate sulle copertine delle Raccoltine a striscia, degli Albi d'oro e della prima serie della Collana Gigante.

      Albi d'oro (1951-1959), dalla prima alla sesta serie; 3 numeri apocrifi realizzati negli anni '70 dall'editore Piacentini insieme alla ristampa anastatica della 1/29 ( );  
      Tex Gigante (1954), prima serie - numeri 1-7, 28; Albi d'oro (1959-1960), settima e ottava serie; Tex Gigante (1958), seconda serie - numero 100                                                                                                                                                                                                                                                                      ( ).  
      I loghi presenti sui numeri 9 e 10 della prima serie de Tex Gigante (1954) e sul primo numero della terza serie delle Raccoltine a striscia (1956) mostrano chiaramente come il logo poi si modificava a seconda della mano che lo disegnava e soprattutto che non vi era ancora un logo standard da imprimere su ogni copertina:

       
      Non è raro trovare, nelle Raccoltine e nella prima serie di Tex Gigante, scritte a mano con nome e cognome del personaggio:

       
      In alcune pubblicità degli anni '70 e nel gioco in scatola realizzato da Clementoni potevamo trovare sia il nome sia il cognome scritto con lo stesso font del marchio della testata:

       
      Il logo utilizzato in occasione dell'uscita nelle sale di "Tex e il signore degli abissi", film del 1985 diretto da Duccio Tessari, rappresenta quasi una fusione tra la versione utilizzata con la terza serie a striscia e quella finale che oramai troviamo su ogni pubblicazione:

      Curioso infine il fatto che, con l'uscita della riedizione in DVD del 2006, viene ripescato anche il primissimo logo, opportunemente modernizzato e di colore rosso:

       
      Nelle poche parodie dedicate a Tex possiamo vedere delle reinterpretazioni dello stile...


      ...come possiamo trovarla anche nelle versioni straniere del Nostro.
           
    • Da JohnnyColt
      E' da qualche giorno che mi chiedo se Tex possa davvero competere con i vari manga o con i vari comics che tanto ora vanno tra i giovani. Tex non è prettamente un fumetto per "vecchi" però rappresenta una nicchia di lettori, una nicchia appassionata di western e di azione un poco canzonata. Tex tra l'altro, è l'eroe tutto d'un pezzo che oggi si osteggia, si preferiscono personaggi dubbiosi e per alcuni aspetti deboli, si preferiscono personaggi più contemporanei e legati alla vita globalizzata e ipertecnologica. Se Tex negli anni '60 rappresentava un modello da seguire per migliaia di ragazzini, se Tex dava speranza in un mondo migliore a cui tutti potevano aspirare, oggi che cosa rappresenta? Che cosa può offrire Tex alle nuove generazioni ? Cosa può trasmettere ai giovani che preferiscono la frivolezza di un manga o di un comic?
      Personalmente penso che quei valori che Tex esprimeva negli anni '50/'60/'70 possano avere ancora oggi un'importanza rilevante, penso che farebbe bene far leggere Tex a più giovani affinchè possano comprendere le ragioni di libertà e giustizia che fanno agire Tex, affinchè possano comprendere che non esiste popolo superiore o popolo inferiore ma vi è una sola razza umana composta da buoni e cattivi (siano essi bianchi, rossi, neri o gialli), affinchè possano comprendere l'inutilità della guerra e degli stermini di popoli che ancora purtroppo esistono. 
      In un mondo globalizzato e ipertecnologico come quello odierno, in un mondo profondamente razzista e classista Tex può davvero rappresentare un modello da seguire per le nuove generazioni rincitrullite da slogan politici, musica opinabile e reality show. Secondo voi è possibile far avvicinare quei giovani che preferiscono i comics e i manga perchè vanno di moda o il tutto si conclude con una mera questione di gusti?
      Per me le vendite parlano chiaro, i gusti c'entrano ma fino ad un certo punto. Credo sia più consono parlare di moda.
    • Da natural killer
      Nel 1969 usciva il Supplemento al n.56 della rivista Linus con il titolo LinusWest.
       

       
      All'interno è contenuta la storia del Kit Carson di Albertarelli (1937) e la ristampa della storia di Tex La valle della luna (1962) con le strisce rimontate a dodici vignette per pagina
       

       
      La copia anastatica dell'albo si trova in edicola abbinata alla Gazzetta dello Sport
    • Da JohnnyColt
      Il clima si fa rovente, a sud del confine
       
      TEX
      N° : 690
      Periodicità: mensile
      LE SCHIAVE DEL MESSICO
      uscita: 07/04/2018
      Soggetto: Pasquale Ruju
      Sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Giuseppe Prisco
      Copertina: Claudio Villa

      Anita vuole ritrovare sua sorella, che è stata rapita dal crudele Saldivar. Tex e Carson varcano il Rio Grande per affrontare una banda di feroci desperados!
       


       
      Letta tutto d'un fiato grazie alla variant ordinata sul sito Bonelli e arrivata questo pomeriggio.
      Siccome la storia uscirà tra un po' mi limiterò a scrivere mie considerazioni su Ruju e Prisco, senza particolari spoiler sulla storia in sè.
      Storia di un solo albo che mancava da tanto e che soprattutto ha riportato una grande albo nel mensile di Tex.
      Storia davvero ben scritta, lineare ma con diversi colpi di scena azzeccati, ritmo perfetto che esplode (letteralmente) nel finale in tutta la sua grandezza...
      Ruju qui ha ritrovato sé stesso realizzando un albo che è la quinta essenza di ciò che sostengo io da tempo: non servono sempre e per forza due albi per fare una grande storia! Largo agli albi singoli e ai 3 albi!
      Caratterizzazione dei personaggi davvero ben fatta, soprattutto dei due antagonisti. Finale per fortuna non velocizzato o tronco, con un buon ritmo e una resa dei conti forse prevedibile ma realizzata secondo me molto bene.
      Dal lato disegni sono davvero molto soddisfatto di Prisco: ottime ambientazioni, tra il dettagliato e il fluido (un poco alla Ticci), tagli fotografici che starebbero benissimo su un Texone, elementi che escono dalla gabbia che danno freschezza al tutto, caratterizzazione grafica di Carson eccezionale e realizzazione molto accurata delle ragazze fatte prigioniere.
      VOTO COMPLESSIVO 8-
      Il - è dovuto a due elementi, uno riguardante Ruju e l'altro rguardante Prisco:
      (SPOILER) all'inizio della storia si dice che la roccaforte di Tejas è un piccolo villaggio disabitato perciò viene in mente subito un posto insepugnabile, con parecchie guardie attorno ad esso. Ciò non è perchè a detta di un membro della banda, notizia che troverà conferma, vi sono solamente delle sentinelle in un fienile (Sì, avete capito bene, un fienile. Difendere una città con due sentinelle dentro ad un fienile non credo sia una grande mossa strategica tant'è che Tex e Carson hanno velocemente ovviato al problema); la caratterizzazione grafica di Tex è stata molto incostante: in una vignetta il volto di Tex ricordava molto un Ticci, in un'altra un Fusco e a volte, a tratti, ho visto anche la pulizia di un Civitelli. Ci sta, è la prima storia per Prisco e l'ha disegnata a mio dire molto bene ma mi sarebbe piaciuta ugualmente più coerenza. Serve solo ulteriore caratterizzazione al viso di Tex, nulla più. Copertina standard molto carina, con un bel gioco di luci. La versione Variant invece è splendida con un effetto legno relistico e interessante. Brava Bonelli!
       
      Una striscia che ho particolarmente gradito:

       
    • Da JohnnyColt
      Le ultime due storie uscite sulla serie mensile hanno deluso le aspettative risultando banali e scritte forse con poca attenzione. In questi giorni, di conseguenza, ho sentito spesso il termine IMPUBBLICABILE: per voi che cosa vuole dire veramente una storia IMPUBBLICABILE?
      Personalmente ritengo tali quelle storie con un'idea molto banale alla base, magari scoppiazzata qua e là, con errori temporali e magari disegni poco adatti...
      Voi cosa ne pensate? Quali storie in tutta la vita editoriale di Tex ritenete davvero impubblicabili?
       
       
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