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TWF - Tex Willer Forum
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Bob Rock

Il remake di Tex si può fare?

Question

Di Tex esistono ormai innumerevoli ristampe, ultima in ordine di apparizione la Classic che, se non altro, rispetto alle precedenti recupera alcune copertine degli albo d'oro, ma si tratta pur sempre della riproposizione dei soliti albi. Per questo motivo mi sono sempre chiesto se  è  improponibile pensare, come è stato fatto più volte coi personaggi dei comics ed anche con Diabolik, di riscrivere i primi albi di Tex in chiave moderna ed attuale andando a sviluppare quelle storie e quelle dinamiche che nei primi albi GLB aveva un po' tirato via? come la vicenda di Lilyth, per esempio, trattata molto frettolosamente da Bonelli o gli anni della crescita da bambino ad adolescente di Kit. Penso che un bravo sceneggiatore avrebbe tanta "creta" da rimodellare per riproporre in maniere interessante tutte quelle storie che risentono di una certa ingenuità di scrittura del primo periodo del grande GLB prima della sua piena maturità iniziata con sangue Navajo ed esplosa con i tanti capolavori contenuti nei numeri della fascia 100/200.  Magari alla SBE ci hanno già pensato e non l'hanno trovata un'iniziativa proponibile,  voi che ne pensate, vi piacerebbe l'idea di un remake di Tex? 

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  • 1

Per quanto mi riguarda nessun remake.

Ben vengano storie NUOVE che riprendano e riannodino i fili del passato facendo luce su alcuni aspetti rimasti in sospeso.

Ma le vecchie storie per me stanno bene come sono.

Quelle storie hanno fatto la Storia di Tex. vogliamo qualcuno che le riscriva "meglio" di GLB?

Meglio mille ristampe di quelle che una nuova versione.

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, natural killer dice:

Per quanto mi riguarda nessun remake.

Ben vengano storie NUOVE che riprendano e riannodino i fili del passato facendo luce su alcuni aspetti rimasti in sospeso.

Ma le vecchie storie per me stanno bene come sono.

Quelle storie hanno fatto la Storia di Tex. vogliamo qualcuno che le riscriva "meglio" di GLB?

Meglio mille ristampe di quelle che una nuova versione.

 

Quoto in toto

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E in effetti l'unica strada possibile è di creare storie nuove che si inseriscono TRA quelle classiche, ma che sono NUOVE. A parte piccolissimo dettagli di passaggio. Per scrivere una storia su Carson. Arkansas Joe o Tesah andrà ripreso qualche filo già visto, ovviamente, per poi allontanarsene verso avventure nuove.

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Per quello che conta io mi accodo.

Pur appassionato di supereroi se c'è una cosa che mi manda in bestia

sono le riscritture delle origini. E lo fanno sempre, buttando nella spazzatura

decenni di avventure, solo per rendere il personaggio più adatto ai tempi.

Riscrivere le prime avventure di Tex significherebbe dar loro maggior spessore,

rigore storico, approfondimento della trama e dei dialoghi.

L'esatto contrario del primo Tex che è invece diretto, veloce e che si legge

(e rilegge) d'un fiato.

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Premetto che apprezzo moltissimo la linea di Boselli: nuove storie che gettano luce (e arricchiscono) il passato, approfittando dei molti salti temporali e delle innumerevoli "sintesi estreme" (fatti che oggi verrebbero, giustamente, sviluppati in un albo, bruciati in poche pagine o vignette). Bravo Boselli, avanti così!

Ciò detto, però, ammetto che il suggerimento di Bob Rock (che avevo avanzato anche io), lo trovo estremamente stimolante. Pericoloso, certo, ma anche affascinante e promettente (nelle giuste mani: Boselli). Se non sbaglio, sarebbe il cosidetto reboot. Confesso che avere una nuova versione, arricchita sia in dimensione sia in stile narrativo, di episodi cruciali, quasi buttati lì per caso. Ad esempio, l'incontro di Tex con Carson fa il paio dell'omicidio dei genitori di Bruce Wayne...

 

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Ribadisco. Nessun reboot. Il reboot è una riscrittura che cambia, attualizza, modifica. Le storie sul  passato di Tex che intendo scrivere sono DENTRO ala saga che conosciamo ma sono quelle non ancora scritte. Tex rivide Tesah? Coffin si salvò? Chi era Bill il Rosso? Che cosa accadde ad Arkansas Joe? Quale fu l'apprendistato di Mefisto? ... e molto altro che non potete immaginare.

 

 

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, borden dice:

Ribadisco. Nessun reboot. Il reboot è una riscrittura che cambia, attualizza, modifica. Le storie sul  passato di Tex che intendo scrivere sono DENTRO ala saga che conosciamo ma sono quelle non ancora scritte. Tex rivide Tesah? Coffin si salvò? Chi era Bill il Rosso? Che cosa accadde ad Arkansas Joe? Quale fu l'apprendistato di Mefisto? ... e molto altro che non potete immaginare.

 

 

Io non intendevo un reboot vero e proprio nello stile dei supereroi americani dove ogni volta riprendono le origini e le stravolgono, ma se si vuole raccontare quello che non ha scritto Bonelli nelle prime storie, si possono rinarrare senza alterarle, ma cambiando semplicemente il punto di vista. Per esempio, conosciamo a memoria le prime vignette de la mano rossa con Tex che scorge gli uomini di Coffin, ma si puo’ rifare la stesa scena, senza cambiare il senso di quanto scritto da GLB, semplicemente partendo dal punto di vista di Tesah, inseguita, che vede arrivare Tex in suo aiuto fino ad arrivare a descrivere l’epilogo di Coffin. Stessa cosa con Mefisto. Cambiando semplicemente il punto di vista non si distorce quanto già si sa, ma si racconta la stessa storia in maniera diversa senza dover ricorrere sempre agli abusati flashback. Con un’idea del genere si potrebbe fare una miniserie cronologica e riannodare tutti i fili interrotti o in sospeso.

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Bob Rock dice:

Io non intendevo un reboot vero e proprio nello stile dei supereroi americani dove ogni volta riprendono le origini e le stravolgono, ma se si vuole raccontare quello che non ha scritto Bonelli nelle prime storie, si possono rinarrare senza alterarle, ma cambiando semplicemente il punto di vista. Per esempio, conosciamo a memoria le prime vignette de la mano rossa con Tex che scorge gli uomini di Coffin, ma si puo’ rifare la stesa scena, senza cambiare il senso di quanto scritto da GLB, semplicemente partendo dal punto di vista di Tesah, inseguita, che vede arrivare Tex in suo aiuto fino ad arrivare a descrivere l’epilogo di Coffin. Stessa cosa con Mefisto. Cambiando semplicemente il punto di vista non si distorce quanto già si sa, ma si racconta la stessa storia in maniera diversa senza dover ricorrere sempre agli abusati flashback. Con un’idea del genere si potrebbe fare una miniserie cronologica e riannodare tutti i fili interrotti o in sospeso.

 

che, grosso modo, è probabilmente quello che borden sta già facendo

se ne è visto un recente esempio col ritorno di lupe

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<span style="color:red;">14 ore fa</span>, borden dice:

Ribadisco. Nessun reboot. Il reboot è una riscrittura che cambia, attualizza, modifica. Le storie sul  passato di Tex che intendo scrivere sono DENTRO ala saga che conosciamo ma sono quelle non ancora scritte. Tex rivide Tesah? Coffin si salvò? Chi era Bill il Rosso? Che cosa accadde ad Arkansas Joe? Quale fu l'apprendistato di Mefisto? ... e molto altro che non potete immaginare.

 

  

 

Pensando non tanto a Lupe quanto a Nueces Valley, il futuro sembra contenere la promessa di una nuova eta' dell'oro di Tex!

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17 ore fa, borden dice:

Ribadisco. Nessun reboot. Il reboot è una riscrittura che cambia, attualizza, modifica. Le storie sul  passato di Tex che intendo scrivere sono DENTRO ala saga che conosciamo ma sono quelle non ancora scritte. Tex rivide Tesah? Coffin si salvò? Chi era Bill il Rosso? Che cosa accadde ad Arkansas Joe? Quale fu l'apprendistato di Mefisto? ... e molto altro che non potete immaginare.

 

Mi accodo! Dato che nei prossimi mesi/anni la SBE promette di donarci tali prelibatezze, anche a mio parere non avrebbe molto senso pensare ad un remake delle prime storiche avventure di Tex. E' verissimo che, all'epoca in cui furono realizzate, gli autori non furono particolarmente precisi, vuoi per ingenuità vuoi per comprensibili difficoltà ed ostacoli di allora nel reperire affidabili fonti su cui documentarsi, ma dal mio punto di vista è altrettanto vero che sono QUELLE STORIE, realizzate IN QUELLA DETERMINATA MANIERA, ad essere ormai indissolubilmente entrate nella memoria di ogni lettore di media/lunga data, e certamente conserveranno il loro fascino anche agli occhi di un neofita del Ranger. Ridisegnarle "attualizzandole" rischierebbe di sfatare il Mito :D...

Modificato da juanraza85

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Sono dell'opinione che un reboot di Tex non si debba fare perchè snaturerebbe veramente le storie incerte e ingenue di GLB! Storie a volte imperfette o imprecise, storie diventati capolavori proprio per i piccoli errori di scrittura o per i cagnolini di Galep.

Sono molto favorevole invece sull'approfondire sottotrame del passato di Tex che Bonelli, Nolitta e Nizzi non avevano trattato o avevavano rinchiuso in un limitato arco di pagine/albi. La ripresa di storici personaggi mi incuriosirebbe davvero molto e di conseguenza aspetto con ansia il ritorno della bella Tesah. Boselli, sotto questo aspetto, sta facendo un lavoro egregio perciò tanto di cappello e che si vada avanti con questo mood ancora per diverso tempo!

:cowboy:

P.S. Sono sempre stato contrario ai reboot/universi paralleli per i vari supereroi, figurarsi per Tex...

Modificato da JohnnyColt
Completezza

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Wasted Years dice:

incerte? Ingenue? Stiamo parlando di un genio, mica di un presuntuoso mestierante...

Per storie incerte e ingenue spero si intenda sanguigne, istintive, scritte di getto, senza quasi rileggerle

per la smania di vederle pubblicate e vedere come i lettori avrebbero reagito.

Che sia un West distillato, semplificato e senza riferimenti temporali certi non c'è dubbio

(La Mano Rossa è originariamente ambientato nel 1898!)

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Avevo già proposto una mia idea in un altro post.

Non mi dispiacerebbe vedere una delle primissime storie ridisegnate da un altro, senza però modificare latrama, tipo i flash back di Boselli con Lupe.

Una o due storie, solo per provare.

Un saluto a tutti

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L'Astorina, casa editrice di Diabolik, ha affrontato con successo il remake del Il Re del terrore, la riprova è nelle varie edizioni, in formati diversi, di questo rifacimento. Castelli, sceneggiatore del remake del mitico n. 1 di Diabolik, ha operato sul soggetto originale con profondo rispetto, rimanendo fedele a quella storia pur con qualche licenza più o meno importante, approfittando dello spazio a disposizione non solo per ammodernare dialoghi e ambientazioni, ma anche per dilungarsi sui passaggi meno chiari della sceneggiatura originale.

Ora, mettiamo per assurdo che la Bonelli rifacesse la stessa cosa con Tex, e, oltre a riscrivere pari, pari, le storie dei primi 3 albi del gigante, completasse quanto non scritto a suo tempo con le cose che intende scrivere  Boselli:

On 24/5/2018 at 21:51, borden dice:

Le storie sul  passato di Tex che intendo scrivere sono DENTRO ala saga che conosciamo ma sono quelle non ancora scritte. Tex rivide Tesah? Coffin si salvò? Chi era Bill il Rosso? Che cosa accadde ad Arkansas Joe? Quale fu l'apprendistato di Mefisto? ... e molto altro che non potete immaginare.

 

 

 mettiamo, sempre per assurdo, che questo rifacimento viene fatto disegnare a, che ne so, Villa? (praticamente impossibile, per questo ho premesso per assurdo), siamo sicuri che tutti i presunti "puristi" di Tex non comprerebbero l'albo? Ed ora mettiamo, sempre per assurdo, che l'albo in questione riuscisse a vendere 100/120 mila copie, sicuri che la Bonelli non continuerebbe a fare il remake delle storie succesive? Inoltre molti di voi sono entusiasti del giovane Tex (anche io naturalmente) ma, alla fine, è un altro personaggio rispetto a quello che conosciamo, con dinamiche diverse dal Tex classico, è giovane, non ha i suoi pards, non è ancora sposato, non è Aquila della Notte ecc., è, appunto, un altro personaggio; ed allora, invece di leggere le sue avventure giovanili sempre su albi diversi, il Texone, il maxi ed i romanzi, in formati e colorazioni diverse, perché non fare una collana regolare, magari non mensile, come succede in Francia con la giovinezza di Blueberry? Meditate e fatemi sapere:) 

 

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<span style="color:red;">22 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

Per storie incerte e ingenue spero si intenda sanguigne, istintive, scritte di getto, senza quasi rileggerle

per la smania di vederle pubblicate e vedere come i lettori avrebbero reagito.

Che sia un West distillato, semplificato e senza riferimenti temporali certi non c'è dubbio

(La Mano Rossa è originariamente ambientato nel 1898!)

Mi sembra palese che il messaggio sia inteso in quel modo. Pare che tu sia stato l'unico a capirlo...

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Bob Rock dice:

L'Astorina, casa editrice di Diabolik, ha affrontato con successo il remake del Il Re del terrore, la riprova è nelle varie edizioni, in formati diversi, di questo rifacimento. Castelli, sceneggiatore del remake del mitico n. 1 di Diabolik, ha operato sul soggetto originale con profondo rispetto, rimanendo fedele a quella storia pur con qualche licenza più o meno importante, approfittando dello spazio a disposizione non solo per ammodernare dialoghi e ambientazioni, ma anche per dilungarsi sui passaggi meno chiari della sceneggiatura originale.

Ora, mettiamo per assurdo che la Bonelli rifacesse la stessa cosa con Tex, e, oltre a riscrivere pari, pari, le storie dei primi 3 albi del gigante, completasse quanto non scritto a suo tempo con le cose che intende scrivere  Boselli:

 mettiamo, sempre per assurdo, che questo rifacimento viene fatto disegnare a, che ne so, Villa? (praticamente impossibile, per questo ho premesso per assurdo), siamo sicuri che tutti i presunti "puristi" di Tex non comprerebbero l'albo? Ed ora mettiamo, sempre per assurdo, che l'albo in questione riuscisse a vendere 100/120 mila copie, sicuri che la Bonelli non continuerebbe a fare il remake delle storie succesive? Inoltre molti di voi sono entusiasti del giovane Tex (anche io naturalmente) ma, alla fine, è un altro personaggio rispetto a quello che conosciamo, con dinamiche diverse dal Tex classico, è giovane, non ha i suoi pards, non è ancora sposato, non è Aquila della Notte ecc., è, appunto, un altro personaggio; ed allora, invece di leggere le sue avventure giovanili sempre su albi diversi, il Texone, il maxi ed i romanzi, in formati e colorazioni diverse, perché non fare una collana regolare, magari non mensile, come succede in Francia con la giovinezza di Blueberry? Meditate e fatemi sapere:) 

 

L'albo lo comprerei per pura curiosità ma le brutte copie rimodificate di classici non mi sono mai piaciute. Possono essere belle quanto vuoi ma non saranno mai quanto l'originale. E' un discorso simile ai film remake o agli album cover. Magari sono di qualità ma non riusciranno mai a "prendere" come l'opera originale.

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 E insisto a dire, ad nauseam, che il remake NON ci sarà. Scrivere NUOVE storie del passato NON significa fare un remake. Piccoli passaggi potrebbero riraccontare qualcosa, per forza. ma questo succede spesso nei flashback quando ci sono dei "ritorni", no? E' frequente in Zagor, per esempio. Ma saranno storie NUOVE--

 

In quanto al reboot, è altra cosa dal remake, è proprio un nuovo inizio. Totale ANATEMA su roba del genere.

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, borden dice:

 in quanto al reboot, è altra cosa dal remake, è proprio un nuovo inizio. Totale ANATEMA su roba del genere.

D'accordo al 100%

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I reboot sono fatti per due motivi:

l'originale è diventato improponibile oppure perché si è perduto.

Quindi nessuna delle opzioni è valida per il primo Tex, che

anzi dovrebbe essere patrimonio della cultura italiana!

Borden insiste fino alla nausea ma stavolta mi sento di appoggiarlo

in pieno.

La giovinezza di Tex invece di essere materiale per una sola serie

è stato distribuito nel mensile, negli speciali e (credo) nella nuova proposta

che ci attende in futuro. E appoggio anche questa decisione.

Mi ha solo un po' stufato che ci sia sempre l'espediente del flashback.

Basta mettere nella vignetta iniziale "Dal passato di Tex"!

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Il titolo del topic è remake non reboot, non capisco come mai tutti abbiate capito reboot, meno male che Borden ha spiegato la differenza, oltretutto ho specificato che con il remake si eviterebbero i tanto abusati flashback con Tex che racconta ai pards intorno al fuoco.

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Remake, Reboot... la SBE ha già probabilmente deciso di uscire con una serie parallela dedicata al TEX giovane. Non so se il famigerato annuncio avverrà in settembre o per Lucca Comics a inizio novembre e quindi io spero che partirà entro l'anno, probabilmente sotto la nuova etichetta Audace. Tutti i rimandi o le avventure ambientati nel passato degli ultimi tempi, vedi Lupe,  il Texone, Nueces, i vari romanzi a fumetti, evidentemente hanno avuto successo, ed io ne sono il testimone in primis, non ne ho perso uno e mi piacciono. Quindi SBE raggrupperà questo tipo di storie in questa nuova serie. Io quest'anno ho lasciato in edicola il Magazine, il Maxi di Aprile e lascerò i due color e il romanzo di settembre, prenderò sicuramente il romanzo di febbraio 2019 perchè c'è un flashback su Lilith e TEX tornerà l'uomo della morte, prenderò sicuramente il Magazine di settembre perchè ci sono Lilith e Dinamite. Voglio dire che se Borden o altri mettono un riferimento a personaggi o situazioni del passato io compro. Non mi interessa se Reboot, remake o intorno al fuoco. 

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Anch'io sarei più sul no, anche se sono d'accordo sul fatto che oggi il ritmo di molte delle prime storie di Tex appare frettoloso.

Tuttavia, questo è legato all'epoca in cui furono scritte, con un fumetto in cui la storia e le parole tendevano a sovrastare i disegni, dandogli meno spazio e pagine rispetto ai Tex successivi. Vignette più grandi e in numero maggiore per scena hanno piano piano cambiato la situazione. Insomma, lo vedo come un segno dei tempi cambiati, più che un difetto.

 

Il no è motivato dal fatto che temo che i costi finanziari dell'operazione superino i benefici.

 

 

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On 28/5/2018 at 00:40, TexNordEst dice:

Anch'io sarei più sul no, anche se sono d'accordo sul fatto che oggi il ritmo di molte delle prime storie di Tex appare frettoloso.

Tuttavia, questo è legato all'epoca in cui furono scritte, con un fumetto in cui la storia e le parole tendevano a sovrastare i disegni, dandogli meno spazio e pagine rispetto ai Tex successivi. Vignette più grandi e in numero maggiore per scena hanno piano piano cambiato la situazione. Insomma, lo vedo come un segno dei tempi cambiati, più che un difetto.

Il no è motivato dal fatto che temo che i costi finanziari dell'operazione superino i benefici.

Ricorda una cosa NordEst, l'ho notato veramente solo acquistando le strisce di Zagor in vendita da qualche mese: se una storia è scritta per una striscia ci sarà molta più azione proprio per il formato breve. Su un albo da 110 pagine di storia lo spazio di manovra è più ampio e nessuno obbliga a condensare dell'azione ogni 20 pagine... Sicuramente è sintomo del tempo passato ma molto è dovuto anche dal formato dell'albo.

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