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due

[Texone N. 05] Fiamme Sull'arizona

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Soggetto e sceneggiatura: Claudio Nizzi
Disegni: Victor De La Fuente
Periodicità annuale: Giugno 1992



Gli spietati Volontari dell'Arizona, guidati dall'infame Dan Latimer e appoggiati dai pezzi grossi di Tucson, hanno l'obiettivo di spazzar via gli Apaches dalle loro terre e non esitano a compiere massacri di inermi pellerossa! Tex e Carson intervengono perchè non scoppi una guerra indiana fatale per i nativi e l'unico modo per evitarla è convincere il capo ribelle Delgado a incontrare un uomo di Washington, l'onesto John Adams, sensibile ai problemi delle riserve. Ma Adams viene ucciso da chi vuole un'Arizona popolata soltanto da bianchi!


 

©  Sergio Bonelli Editore

 

 

 

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Un missionario di pace accompagnato da Tex e Carson Un gruppo di progressisti pronti ad ucciderlo. Un generale impaziente. Se non bastassero questi ingredienti per invogliare alla lettura, si può "ripiegare" agli ottimi disegni di De La Fuente.


Tex e Carson, diretti a Tucson per incontrare Adams (il missionario inviato dal governo), sventano un massacro ai danni della tribù di Naiche, nella riserva di San Carlos, da parte di un gruppo di volontari capeggiato da Dan Latimer.
L'appetito vien mangiando, si dice. Questo ne è un esempio pratico! Nizzi ci fa conoscere i progressisti (pezzi grossi di Tucson), mette nero su bianco che il tenente Carleton (scorta di Adams fino all'arrivo dei due rangers) è un doppiogiochista "troppo pieno di aristocratico per intascare la mazzetta senza avvolgerla nella carta argentata delle giustificazoni morali" (pag. 67). Adams, colla sola compagnia di Carson e Tex, si avventura verso la zona indiana, per trattare con Delgado.
Ed ecco un primo stacco. Messico, prigione di Janos, Ojo Blanco (un bandito indiano cieco da un occhio) viene fatto scappare.
Torniamo ai tre, che nel frattempo si sono stabiliti (per la notte) nella capanna di un vecchio stregone, Corno Rosso, che li accoglie nella capanna con una frase sibilina: "Questo è un grande giorno per Corno Rosso!... Egli è ormai prossimo alla morte, perciò è felice di poter salutar per l'ultima volta il grande capo dei fratelli navajos!". Un'innocua scena, che però ci mette una pulce nell'orecchio.
Ed ecco che gli eventi precipitano: mentre i due rangers lasciano la capanna per andare ad incontrare Delgado, Ojo Blanco (l'indiano liberato dal carcere poche scene prima) ammazza i due rimastivi, su ordine di Latimer, che porter? poi il corpo di Adams al generale Crook incolpando Delgado. Tutto questo, evidentemente, per scatenare la guerra. Nel frattempo, Tex, Carson e Delgado giungono alla capanna del vecchio steregone. Aquila della Notte fa in tempo soltanto a sentire il nome di Ojo Blanco dalle labbra del morente Corno Rosso, che i soldati di Crook entrano nella capanna coi fucili spianati. I due rangers non possono far altro che coprire la fuga del capo indiano. Convintissimi che quello carcerato a Janos non possa essere Ojo Blanco, i due rangers giungono alla prigione e si devono ricredere!
Ora tutto viene messo in dubbio! Un mix perfetto! Nessuno è più sicuro di niente!
Come finisce? Scopritelo! Bisogna soltanto ammettere che Tex e carson faranno fuoco e fiamme sull'Arizona, pur di riscattare Delgado.

Uno dei migliori texoni di Nizzi, scritto con grande maestria. Come già detto, un mix perfetto, con botta e risposta perfette tra i pards (uno per tutti, a pagina 172), ed un uso prorompente di didascalie che non disturbano affatto!

Disegni? C'è poco da dire... De La Fuente è uno dei migliori artisti spagnoli, ed il suo ranger è il più personale in assoluto, ma comunque è Tex. Con un tratto che ritrae la polvere che ci sentiamo indosso leggendo l'albo, non può che incantare anche i più conservatori. I suoi cavalli li sentiamo scalpitare! Un uso dei bianchi e dei neri che lascia a bocca aperta! Anche dal punto di vista grafico, uno dei migliori texoni! Una delle più spettacolari copertine (anche se il pollice sinistro di Tex è fuori posto).

Note: è la prima storia di Tex (forse di tutta la produzione Bonelli) dove compare una vignetta verticale su tre strisce (pagina 196). è la prima storia in cui Tex incontra Volpe Grigia, il generale Crook. Tex non porta i classici stivali (quelli col collo che finisce a "V"), ma alcuni classici, come quelli di Carson. Anche i taschini della camicia non sono i soliti, infatti si trovano sotto la stoffa, e non sono a parte come quelli più classici. Altro particolare: Nizzi usa i colonnini per alcune didascalie.

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La sceneggiatura di questo Texone e' ottima a dimostrazione di un Nizzi in forma smagliante, scritto prima della sua famosa crisi creativa. Il disegnatore di questo speciale sono del disegnatore che piu' odio in assoluto ed e' stato persino arruolato tra i disegnatori regolari della serie. Speriamo non torni!!!!!

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hai ragione ma a prendere i primi 5/6 originali ci ho rinunciato in partenza perchè sono davvero introvabili... figurati, il più vecchio che sono riuscito a trovare originale a fumettopoli è stato "l'uomo di atlanta"... credo sia il numero 7, se non faccio una gaffe clamorosa....

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Io ho tutti i Texoni originali e i primi due riusci' a prenderli nel 1993 nuovi di zecca;la mia solita fortuna.
Quello a cui tengo di piu' e' senz'altro "Il Segno del Serpente" per diversi motivi:
perche' fu' il primo che comprai in diretta, per l'estate in cui usci'(quella delle notti magiche), perche' fu' disegnato da Galep, perche' ero poco piu' che uin adolescente.
Bei tempi!!!! :(

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E fatevi gli originali, poffarbacco :lol: !

Riuscissi a trovarli a basso prezzo!!!!!Ti faccio qualche esempioTexone numero 1 : dagli 80 ai 60 euro numero 2 : 40 euro :rolleyes::rolleyes::rolleyes:
Anche se siamo parecchio OT, dico che io ho comprato il primo a 50 franchi (30 euro) ed il secondo a 20 (13 euro)

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Ho appena finito di leggerla. Niente da eccepire, una signora storia con un intreccio da far girare la testa per quanto è complicato. Quello era Nizzi, già già... Per quanto riguarda i disegni, De la Fuente non mi dispiace affatto, in alcuni disegni mi ricorda moltissimo Sommer, inoltre lo apprezzo per la sua originalità (vedi le tasche della camicia di Tex e il suo fazzoletto, molto più corto rispetto a quello di altri disegnatori).

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finalmente l ho letto anche io!a me è piaciuto molto, la storia è intrecciatissima e tex più di una volta sembra essere finito in un vicolo cieco, ma alla fine con muscoli e cervello riesce a risolvere la questione come suo solito.. :)stupenda l'espressione di tex quando il generale gli dice che quello che lui crede essere l'assassino si trova invece rinchiuso in carcere... :lol:

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Mah ... è zeppo di cose buone ma anche di altrettante così poco texiane e di alcune autentiche sviste, tipo i due pards assediati a contare i colpi che restano in canna, fino all'ultimo colpo che Tex si riserva per assegnare una degna fine al cattivo di turno ... basterebbe afferrare almeno uno dei fucili che gli indiani saliti fino in cima avevano lasciato cadere praticamente ai suoi piedi un paio di vignette prima ... Boh!

All'inizio poi è una sofferenza assistere all'incredibile storia di Tex e Carson che non si rendono conto di essere seguiti fin sotto la Mesa dove vive il vecchio stregone e se ne vanno via allegramente lasciando l' il loro prezioso accompagnatore. Al ritorno non si rendono conto di essere circondati dai soldati, salgono su in cima fino alla capanna del vecchio indiano trascurando montagne di stranezze, come ad esempio che non si vedeva il fumo uscire dalla capanna, che il cane non segnalasse la loro presenza come al solito, per rendersi poi conto in che situazione fossero solo con l'irruzione dei soldati nella tenda del vecchio indiano morente! Ma quando mai si erano visti soldati così silenziosi (passi per gli indiani), e mai visto un Tex semicieco e semisordo come in questa occasione, mah ... meno male che il buon Delgado ci pensa da sè a cavarsi dai guai, sgusciando via dalla trappola ... mah, peccato.

Magari oggi rileggendolo ... all'epoca non solo non mi piacque ma mi sconcert? parecchio :(

Niente da dire sui disegni, a parte qualche Carson-macchietta francamente inguardabile ...

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Mah ... è zeppo di cose buone ma anche di altrettante così poco texiane e di alcune autentiche sviste, tipo i due pards assediati a contare i colpi che restano in canna, fino all'ultimo colpo che Tex si riserva per assegnare una degna fine al cattivo di turno ... basterebbe afferrare almeno uno dei fucili che gli indiani saliti fino in cima avevano lasciato cadere praticamente ai suoi piedi un paio di vignette prima ... Boh!

All'inizio poi è una sofferenza assistere all'incredibile storia di Tex e Carson che non si rendono conto di essere seguiti fin sotto la Mesa dove vive il vecchio stregone e se ne vanno via allegramente lasciando l' il loro prezioso accompagnatore. Al ritorno non si rendono conto di essere circondati dai soldati, salgono su in cima fino alla capanna del vecchio indiano trascurando montagne di stranezze, come ad esempio che non si vedeva il fumo uscire dalla capanna, che il cane non segnalasse la loro presenza come al solito, per rendersi poi conto in che situazione fossero solo con l'irruzione dei soldati nella tenda del vecchio indiano morente! Ma quando mai si erano visti soldati così silenziosi (passi per gli indiani), e mai visto un Tex semicieco e semisordo come in questa occasione, mah ... meno male che il buon Delgado ci pensa da sè a cavarsi dai guai, sgusciando via dalla trappola ... mah, peccato.

Magari oggi rileggendolo ... all'epoca non solo non mi piacque ma mi sconcert? parecchio :(

Niente da dire sui disegni, a parte qualche Carson-macchietta francamente inguardabile ...

mi associo a texiana perchè mi ha letteralmente tolto le parole di bocca...

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