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TWF - Tex Willer Forum

La storia, i disegni e i personaggi  

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Sulla storia del settantennale ci sarebbe parecchio da dire, ma rimando a quanto già segnalato da Ken 51 con il quale sono sostanzialmente d'accordo. Una storia risibile, dove la sospensione d'incredulità è senza soluzione di continuità, dove i siparietti con Dinamite mi riportano alla mente i film di Francis il mulo parlante, mentre la scenetta di Carson che si sorbisce 'na tazzulella 'e cafè per dirla con Pino Daniele vicino alla diga che sta per saltare mi fa venire in mente il mitico Ernesto Calindri che sfidava il caotico traffico della Milano anni '60 sorbendosi un Cynar contro il logorio della vita moderna, altri tempi! Una storia che disattende già le aspettative suggerite dal titolo, con riferimento immagino all'atteso redde rationem tra Tex e Mallory, la qualcosa viene ridotta a una semplice comparsata. Il recupero di Coffin, forse perché prima o poi ce lo ritroveremo in qualche storia, un personaggio che già GLB aveva liquidato con un secco: "...non vali nemmeno una cartuccia" condito dal cazzottone che è il marchio di fabbrica del nostro, senza nemmeno concedergli la dignità dello show down finale. E questo sarebbe un valido antagonista? Per non parlare dell'introduzione di un character-figurina come Moss Keegan, un debole che alla prime difficoltà si rifugia nell'alcol e che poi dopo l'incontro con Mallory, diventa miracolosamente astemio? Lasciamo perdere, che poi vengo accusato di maligna soddisfazione agli errori altrui! Ma c'è una domanda che mi pongo, nel mio status di lettore della prima ora, dopo aver letto più volte questa storia, e alla quale avrei davvero piacere che tutti i forumisti rispondessero con un semplice sì o no, ed è la seguente: A voi piace questa moderna deriva boselliana di Tex, un Tex rambizzato (Io sono la legge!), un Tex che infierisce sullo sfortunato agente indiano, peraltro già sbatacchiato per bene, facendolo volare dalla finestra, un Tex che avoca a sé il potere di fare e disfare nella agenzie indiane, che tanto poi il suo amico Ely parker gli avalla il tutto; un Tex con poteri taumaturgici, e per non spoilerare vi rimando all'ultima pagina, ma sopratutto un Tex che nella grottesca e surreale scena con Bronson, anche questo abbastanza cotto, se ne esce con un: "Kit, spara al soprastante" e il vecchio cammello che risponde sapidamente da par suo "Con mucho gusto, lo ammazzo subito o gli sparo prima in una gamba?", dicevo se questo è il Tex del futuro, quello che vi piace, allora signori miei vi dico che l'essenza dell'uomo, quella che da sempre ce lo fa amare si è persa per strada, con buona pace per i nostalgici come il sottoscritto.

Grazie per l'attenzione!

 

PS Cito Barbanera: "Io penso che Moss Keagan sia funzionale solo in questo episodio come nemesi da giovane e poi come copia di Tex da adulto." Ma non è Tex che è la nemesi di Keegan, la causa prima della sua discesa agli inferi?

  • +1 1

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Ok, piede sbagliato. Il Tex giovane di Bonelli ha SEMPRE parlato con Dinamite e il resto dei commenti dimostra la tua ignoranza in fatto di Tex.

 

 

Edited by borden

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<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Kershaw dice:

ma sopratutto un Tex che nella grottesca e surreale scena con Bronson, anche questo abbastanza cotto, se ne esce con un: "Kit, spara al soprastante" e il vecchio cammello che risponde sapidamente da par suo "Con mucho gusto, lo ammazzo subito o gli sparo prima in una gamba?

Attenzione Kershaw!anche io ho notato questa scena,che effettivamente un po' disturba ma,se ti ricordi,quante volte il Tex di Glb o quello di.Nizzi minacciavano di impiccare o far saltare per aria un avversario con la dinamite,ma solo per fargli crollare i nervi o estorcergli un segreto?io almeno ho inteso così in questa scena,e penso che Borden lo possa confermare...

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10 minuti fa, borden dice:

Ok, piede sbagliato. Il Tex giovane di Bonelli ha SEMPRE parlato con Dinamite e il resto dei commenti dimostra la tua ignoranza in fatto di Tex.

 

 

 

Concordo. In un altro Topic ho dato sostanzialmente ragione a Kershaw, contestandone solo i toni troppo aspri. Questi non mi piacciono, ma la competenza che dimostra quando parla di western è notevole ed è potenziale fonte di arricchimento del forum. Ma quest'ultimo suo post mi sorprende: non esiste, credo, un Tex più fedele alla versione glbonelliana di quello di questa storia! Spiccio, sbrigativo e prepotente con chi se lo merita, e l'agente indiano in questo caso se lo merita eccome. Altro che "sfortunato". Ma non hai detto di aver letto più volte questa storia?

Edited by Leo

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<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, Kershaw dice:

mentre la scenetta di Carson che si sorbisce 'na tazzulella 'e cafè per dirla con Pino Daniele 

Pensa,questa scena a me è sembrato un tentativo di Borden di rendere più simpatico Carson rimprendendo la vena ironica del Carson Nizziano,e mi è piaciuta 

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Scusa Leo, ma prepotente con chi se lo merita, quando ormai è fuori combattimento? A che serve massacrarlo in quel modo? Comunque io ho fatto parecchie osservazioni su questa storia, quindi magari qualcuno potrebbe dirmi dove ho toppato, perché a me pare di avere descritto le cose come esposte nell'albo. Poi ognuno è titolato ad avere i propri gusti, ci mancherebbe!

Quanto al sommo Borden, qualora desiderassi prendere lezioni sull'interpretazione del Tex bonelliano, non mi rivolgerei certo a te!

  • +1 1

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<span style="color:red;">23 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Una storia che disattende già le aspettative suggerite dal titolo, con riferimento immagino all'atteso redde rationem tra Tex e Mallory, la qualcosa viene ridotta a una semplice comparsata.

Questo è vero,ma secondo me in questo caso è stato più sensato creare.una figura come Moss,più funzionale alla storia

 

<span style="color:red;">25 minuti fa</span>, Kershaw dice:

un Tex che avoca a sé il potere di fare e disfare nella agenzie indiane, che tanto poi il suo amico Ely parker gli avalla il tutto

Beh,che Tex avochi a se questo diritto lo fa anche in altri episodi,amigo...

<span style="color:red;">27 minuti fa</span>, Kershaw dice:

PS Cito Barbanera: "Io penso che Moss Keagan sia funzionale solo in questo episodio come nemesi da giovane e poi come copia di Tex da adulto." Ma non è Tex che è la nemesi di Keegan, la causa prima della sua discesa agli inferi?

Bella questa!:old: ma Moss da giovane non è altro che un edonista e un bellimbusto interessato solo al successo fine a se stesso.Tex è invece già eroe,vero e disinteressato...

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Ma se era più funzionale la crezione di un Keegan, perché titolarla l'ultima vendetta? E comunque la trovi funzionale per quale motivo, se poi il finale è tirato via per mancanza di spazio? Non era meglio congegnare una storia tesa e incentrata sui tentativi di Mallory di liquidare Tex, con tanto di duello finale?

Comunque grazie anticipate a tutti coloro che riterranno di rispondere al mio quesito.

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<span style="color:red;">52 minuti fa</span>, Kershaw dice:

A voi piace questa moderna deriva boselliana di Tex, un Tex rambizzato (Io sono la legge!), un Tex che infierisce sullo sfortunato agente indiano, peraltro già sbatacchiato per bene, facendolo volare dalla finestra, un Tex che avoca a sé il potere di fare e disfare nella agenzie indiane, che tanto poi il suo amico Ely parker gli avalla il tutto; un Tex con poteri taumaturgici, e per non spoilerare vi rimando all'ultima pagina, ma sopratutto un Tex che nella grottesca e surreale scena con Bronson, anche questo abbastanza cotto, se ne esce con un: "Kit, spara al soprastante" e il vecchio cammello che risponde sapidamente da par suo "Con mucho gusto, lo ammazzo subito o gli sparo prima in una gamba?", dicevo se questo è il Tex del futuro, quello che vi piace, allora signori miei vi dico che l'essenza dell'uomo, quella che da sempre ce lo fa amare si è persa per strada, con buona pace per i nostalgici come il sottoscritto.

 

Personalmente, nel comportamento di Tex nei riguardi di quella caricatura di agente indiano dei Pima non ci ho visto nulla di diverso dai consueti abituali trattamenti che il Ranger riserva a farabutti del genere... Inoltre, sappiamo tutti bene quanto Tex sia sensibile alle problematiche dei nativi, e come per questioni meramente caratteriali si infervori in automatico allorquando può constatare che i loro diritti vengono spudoramente calpestati, per di più in questo caso da un individuo che, in teoria e secondo statuto, dovrebbe tutelarli. Comunque sia, in ormai 17 anni di letture texiane sento di poter dire di non avere mai visto Tex malmenare chicchessia senza avere la ragionevole certezza che costui fosse per l'appunto un miserabile farabutto (a mia memoria, in una sola occasione, nell'albo Un ranger ha tradito!, rifilò una sberla ad un uomo che gli era stato riferito essere un informatore dei desperados, salvo poi chiedergli scusa una volta capito che si trattava di una falsa informazione).

 

Quanto all'effettiva tendenza di Tex di sfruttare i propri buoni uffici con Parker (ma si può dire altrettanto del generale Davis), credo che dopotutto ci possa stare, anche perché dal mio punto di vista i mezzi cui egli fa ricorso, per quanto maneschi e poco "diplomatici", perseguono comunque sia un nobile fine. Mai, a mia memoria, si è servito delle proprie altolocate conoscenze per scopi personali o per favorire uno dei suoi pards...

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

A voi piace questa moderna deriva boselliana di Tex, 

 

Si, altrimenti avrei smesso di leggerlo da un pezzo ;)

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

un Tex rambizzato (Io sono la legge!)

 

rambizzato? Tex è molto meglio di Rambo e la legge di Tex  trionfa sempre B)

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

un Tex che infierisce sullo sfortunato agente indiano, peraltro già sbatacchiato per bene, facendolo volare dalla finestra

 

goduria, ho riletto la scena tre o quattro volte... è finzione!!! poteva infierire ulteriormente :mazza:

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

un Tex che avoca a sé il potere di fare e disfare nella agenzie indiane, che tanto poi il suo amico Ely parker gli avalla il tutto

 

Tex non ha il potere, ha il dovere fi fare e disfare contro gli agenti indiani corrotti, è un classico del canone texiano :cheers:

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

un Tex con poteri taumaturgici, e per non spoilerare vi rimando all'ultima pagina,

 

Non ci sono limiti alle potenzialità di Tex :jremhg755:

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

ma sopratutto un Tex che nella grottesca e surreale scena con Bronson, anche questo abbastanza cotto, se ne esce con un: "Kit, spara al soprastante" e il vecchio cammello che risponde sapidamente da par suo "Con mucho gusto, lo ammazzo subito o gli sparo prima in una gamba?"

 

Beh qui Tex bluffava e Carson gli reggeva il sacco... Bronson c'è cascato ed evidentemente anche qualche lettore... :P

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46 minuti fa, juanraza85 dice:

Quanto all'effettiva tendenza di Tex di sfruttare i propri buoni uffici con Parker (ma si può dire altrettanto del generale Davis), credo che dopotutto ci possa stare,

Oh grande Juan!a quando il ritorno del vecchio Phil Davis?il Deus ex machina perfetto

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Sono stati versati fiumi di parole su questa storia e sono state mosse tutte le possibili critiche (e, se possibile, anche di più).

Ma l'unica osservazione seria, a mio modesto parere, nessuno l'ha fatta.

Ely Parker è stato capo dell'ufficio Affari Indiani dal 1869 al 1871 e quindi non lo era più negli anni 80 dell'Ottocento.

E, come già detto in precedenza, chissenefrega.

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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Letizia dice:

Sono stati versati fiumi di parole su questa storia e sono state mosse tutte le possibili critiche (e, se possibile, anche di più).

Ma l'unica osservazione seria, a mio modesto parere, nessuno l'ha fatta.

Ely Parker è stato capo dell'ufficio Affari Indiani dal 1869 al 1871 e quindi non lo era più negli anni 80 dell'Ottocento.

E, come già detto in precedenza, chissenefrega.

Concordo pienamente con Letizia

Tex non è la storia del west

 

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Per Barbanera: ma davvero il generale Davis si chiama Phil? O è un lapsus con riferimento allo sceneggiatore di Mandrake?

Il lapsus è mio, ovviamente intendevo il disegnatore di Mandrake!

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Per Barbanera: ma davvero il generale Davis si chiama Phil? O è un lapsus con riferimento allo sceneggiatore di Mandrake?

Allora,caro Kershaw,il generale Davis viene inventato da Nizzi con l avventura "Aquila della notte" (l episodio del colonnello Middleton con Tex Uomo della Morte) per dare al Nostro un "tacchino gallonato" di fiducia  nelle alte sfere dell esercito.un bel personaggio che secondo me andrebbe ripreso.Viene chiamato Phil solo in quell avventura,ne sono SICURO,nelle altre storie semplicemente Generale Davis...

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Grazie per l'informazione, non lo ricordavo affatto!

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Definirla "Deriva boselliana" mi par un po' eccessivo e ingeneroso. Ogni autore ha il suo stile e interpreta il personaggio secondo la sua creatività, non varcando i canoni fondamentali per non snaturarlo e a mio avviso Boselli questi limiti non li ha mai oltrepassati. Certo le sue storie sono piene di comprimari e spesso alcuni personaggi rischiano di oscurare il protagonista, ma a mio avviso (non linciatemi!) Sergio Bonelli nelle sue sceneggiature passate osò molto di più, allontanandosi oggettivamente dallo personalizzazione dell'eroe creato dal padre. Ciò tuttavia non gli impedì di scrivere ottimi episodi. Poi è fisiologico che le sceneggiature attuali sentano l'esigenza di un minimo di ammodernamento,  non va sottovalutato il cambiamento socio-culturale del lettore negli anni. Gian Luigi Bonelli si poteva permettere svarioni storici senza nessuna protesta, Galep poteva disegnare un'arma anonima senza che nessuno gli rinfacciasse di aver sbagliato modello, Tex poteva urlare epiteti coloriti contro i seguaci voodoo senza essere accusato di razzismo o di non usare battute politicamente corrette, oggi non è più così e lo sceneggiatore deve pure considerare l'esigenza di dover accontentare i palati di utenti sempre più esigenti, esplorando nuovi sentieri narrativi per non cadere nella trappola del trito e ritrito dopo migliaia e migliaia di tavole. Per carità, ci stanno le critiche, le differenze di veduta, i giudizi opinabili, le segnalazioni di refusi o eventuali consigli agli autori, ma il tutto deve avvenire senza alzare i toni e mantenendo il massimo rispetto dell'interlocutore. Le diatribe verbali, a mio avviso, non portano risultati, ma alimentano solo rancori e antipatie.

  • +1 2

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<span style="color:red;">9 ore fa</span>, Kershaw dice:

Scusa Leo, ma prepotente con chi se lo merita, quando ormai è fuori combattimento? A che serve massacrarlo in quel modo? Comunque io ho fatto parecchie osservazioni su questa storia, quindi magari qualcuno potrebbe dirmi dove ho toppato, perché a me pare di avere descritto le cose come esposte nell'albo. Poi ognuno è titolato ad avere i propri gusti, ci mancherebbe!

Quanto al sommo Borden, qualora desiderassi prendere lezioni sull'interpretazione del Tex bonelliano, non mi rivolgerei certo a te!

 

Non è la prima volta che Tex fa svolazzare fuori dalla finestra un farabutto, e questo agente indiano se lo merita tutto. Tex è sempre stato così, non capisco perché ti stupisci.

 

Sugli altri aspetti che rimproveri alla trama è per l'appunto questione di gusti: a me la "tazzulella e cafe" ha divertito non poco. Mentre non mi importa affatto che la storia non fosse incentrata su Mallory ma su Keegan: è una bella storia?  Questo mi basta. Quanto al titolo, l' "ultima vendetta", su Mallory appunto, c'è stata no? Quindi il titolo, almeno da un punto di vista letterale, anticipa fedelmente quanto avviene nell'albo. 

 

Aggiungo: Boselli viene spesso rimproverato di essere troppo verboso, di non far parlare Tex come faceva Glb, di essersi allontanato troppo dal Tex canonico degli albori. Il club delle "vecchie mummie" glielo rimprovera costantemente. Poi propone una storia glbonelliana al 100 percento (sia pure con l'innesto boselliano del personaggio luci e ombre) e gli si rinfaccia pure quello: non c'è equilibrio né identità di vedute tra noi 200.000 superstiti affezionati, ed è normale sia così. Io spero solo che Borden continui a sfornare belle storie, anche se, dopo le recenti sbandate di Ruju, sono sinceramente preoccupato per la mancanza di un valido ricambio. Non vorrei che, dopo Canzio e Marcheselli, anche Boselli resti senza sostituto, anche solo per farlo rifiatare. Sarebbe esiziale, stavolta, per Tex. 

  • +1 1

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1 ora fa, Leo dice:

 anche se, dopo le recenti sbandate di Ruju, sono sinceramente preoccupato per la mancanza di un valido ricambio

Su questo Leo non sono d accordissimo...Ruju ha toppato platealmente nel "Messaggero cinese"e,secondo me,in "Johnny il selvaggio":i motivi sono già stati analizzati in modo completo nelle sezioni competenti del forum.Invece ho trovato "Proteus" una sua buona prova,tutto sommato.Ruju è un ottimo e serio professionista, come alternativa di pregio a Boselli penso vada bene.detto questo,Ruju non è Glb (come non lo è Bos,che però ne ricalca quando vuole molte caratteristiche):ma Ruju non è neanche Nizzi,che era incece un maestro nei dialoghi tra pard e nella sceneggiatura delle storie.

Quello che voglio dire,in.ultima istanza,è che Ruju non riuscirà magari mai a scrivere capolavori per Tex,ma buone storie,in alcuni casi anche ottime,invece si..."Le Catene della Colpa" per me rimane la sua prova migliore

Edited by Barbanera

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37 minuti fa, Barbanera dice:

Su questo Leo non sono d accordissimo...Ruju ha toppato platealmente nel "Messaggero cinese"e,secondo me,in "Johnny il selvaggio":i motivi sono già stati analizzati in modo completo nelle sezioni competenti del forum.Invece ho trovato "Proteus" una sua buona prova,tutto sommato.Ruju è un ottimo e serio professionista, come alternativa di pregio a Boselli penso vada bene.detto questo,Ruju non è Glb (come non lo è Bos,che però ne ricalca quando vuole molte caratteristiche):ma Ruju non è neanche Nizzi,che era incece un maestro nei dialoghi tra pard e nella sceneggiatura delle storie.

Quello che voglio dire,in.ultima istanza,è che Ruju non riuscirà magari mai a scrivere capolavori per Tex,ma buone storie,in alcuni casi anche ottime,invece si..."Le Catene della Colpa" per me rimane la sua prova migliore

 

Barbanera, invece siamo d'accordissimo. Io ho infatti parlato di "recenti sbandate". "Il messaggero cinese" e "Johnny il selvaggio" sono le ultime storie, e le ho trovate la prima non esaltante, la seconda inaccettabile per via del già discusso voltafaccia gratuito e del tutto assurdo. Ci aggiungo "Piombo e oro" (con l'attenuante che era una storia breve, anche se poi leggi "L'ultima vendetta" di Boselli e anche questa attenuante sembra venir meno) e anche "La grande corsa", con tutti quei colpevoli messi lì a casaccio per farsi trucidare, tutti riuniti lì, lungo la pista della grande corsa. Quest'ultima è forse la peggiore di tutte: per ottenere il colpo ad effetto usi artifici che non stanno in piedi. Mi dispiace, ma mi sento preso in giro. Non l'accetto. 

 

Comunque, dicevo, queste sono "recenti" sbandate. Per il resto apprezzo anch'io Ruju, lo si può vedere dai miei commenti nei topic delle sue storie, tra cui "Le catene della colpa". Gran bella storia, è vero, ma il fatto che solo questa (insieme forse a una delle sue prime, quella del ranger che incolpa Tex per la morte del figlio e insieme a "Il ponte della battaglia", per me molto bella) sia rimasta nella memoria, in ormai diversi anni di collaborazione texiana, è un campanello d'allarme. Dopo un'iniziale - e più che buona - fase di rodaggio, ci si aspettava che Ruju alzasse l'asticella, che si avvicinasse a Nizzi e Boselli. E invece è andato in calando. Quindi, io e te siamo sostanzialmente d'accordo, ma è proprio il concordare su questi aspetti che a me invece desta preoccupazione. Abbiamo passato un settantennale a mio modo di vedere deprimente. Gli unici picchi sono stati il bel Texone, e "L'ultima vendetta" (e meno male che sto ri-citando questa storia, altrimenti saremmo claomorosamente OT e i moderatori potrebbero riprenderci ;) ), guarda caso entrambi di Boselli...

Edited by Leo

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<span style="color:red;">32 minuti fa</span>, Leo dice:

 abbiamo passato un settantennale a mio modo di vedere deprimente. Gli unici picchi sono stati il bel Texone, e "L'ultima vendetta"

Dai che mica è ancora finito il settantennale!:D

 

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Barbanera dice:

Dai che mica è ancora finito il settantennale!:D

 

 

Sì, ma siamo già a settembre! Speriamo in un bel colpo di coda. "L'Ultima vendetta", in questo senso, fa ben sperare...

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22 ore fa, Barbanera dice:

Attenzione Kershaw!anche io ho notato questa scena,che effettivamente un po' disturba ma,se ti ricordi,quante volte il Tex di Glb o quello di.Nizzi minacciavano di impiccare o far saltare per aria un avversario con la dinamite,ma solo per fargli crollare i nervi o estorcergli un segreto?io almeno ho inteso così in questa scena,e penso che Borden lo possa confermare...

 

 

Naturale, non vi vuol molto a capirlo.

 

 

In quanto alla natura di Tex nell'albo di Ticci, credo che voi tutti abbiate risposto a Kershaw punto per punto e ve ne ringrazio. Che non gli sia piaciuto è legittimo, a parte i toni usati...  Ma sul carattere e sui metodi di Tex si sbaglia - stranamente - alla grande.

Edited by borden

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Per Barbanera. Visto che mi hai aiutato con il nome del generale Davis, quando ne hai voglia e tempo ti dispiacerebbe rammentarmi una storia di GLB e una di Nizzi dove minacciavano di impiccare o far saltare per aria un antagonista? Sarei curioso di rileggerle, visto che al tempo delle uscite dopo averle lette le mettevo subito negli scatoloni, e tuttora le uniche che riprendo periodicamente son o quelle sotto al 100 perché le ho nella ristampa di Repubblica e quindi sono usufruibili. Patagonia è un caso a parte, visto che lo considero il punto più alto dell'ars di storyteller di Borden e quindi l'ho compulsato più volte, senza stancarmi.

 

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Per Barbanera. Visto che mi hai aiutato con il nome del generale Davis, quando ne hai voglia e tempo ti dispiacerebbe rammentarmi una storia di GLB e una di Nizzi dove minacciavano di impiccare o far saltare per aria un antagonista? Sarei curioso di rileggerle, visto che al tempo delle uscite dopo averle lette le mettevo subito negli scatoloni, e tuttora le uniche che riprendo periodicamente son o quelle sotto al 100 perché le ho nella ristampa di Repubblica e quindi sono usufruibili. Patagonia è un caso a parte, visto che lo considero il punto più alto dell'ars di storyteller di Borden e quindi l'ho compulsato più volte, senza stancarmi.

 

Uh.mi inviti a nozze amigo...

Allora,iniziamo da Nizzi:in "Il covo nella Palude" Tex mette un candelotto di Madama Dynamite a fianco di Matthew,il capobanda dei pirati del fiume e gli tira vicino parecchie volte con la colt senza mai beccare il candelotto (naturalmente fallendo tiro apposta) per farsi dare il nome di Coleman,il capoccia supremo...

Ne "il soldato comanche"simula di impiccare il soldato Monkey per farsi dire dal manigoldo chi gli ha ordinato di incastrare il caporale comanche figlio di "Testa Rossa" sergente Brickford...

Aspetta che ri scrivo anche quelle di Glb...

 

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      Tex non è uno sbirro come gli altri. Sa leggere nel cuore degli uomini. E ha visto qualcosa di buono nel cuore del freddo sicario Kenneth Bowen, quando ha capito come si prendeva cura del piccolo orfano Tim Mitchell… A San Francisco, dove si è trasferito col ragazzo, Bowen si è rifatto una vita. Ha un lavoro onesto e una donna che si preoccupa per lui. Tom Devlin, il capo della polizia, lo sorveglia per conto di Tex… Ma le vite violente lasciano ferite insanabili. Bowen ha dei nemici e, quando il passato tonerà a chiedergli il conto, dovrà fare una scelta…
       

       
       
       

       

       
       
      https://www.sergiobonelli.it/tex/2019/04/01/albo/la-seconda-vita-di-bowen-1004417/
      Ruju dà un seguito al ragazzo rapito che Faraci aveva lasciato in sospeso a Madison Creek
      La continuità è garantita da Gianluca Acciarino
      L'ambientazione cittadina a Frisco è per me particolarmente intrigante...
    • By natural killer
      Una frontiera di fuoco, tra disertori messicani e comancheros…
      TEX WILLER
      N° : 5
      Periodicità: mensile
      I DUE DISERTORI
      uscita: 20/03/2019
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 64
      Codice a barre: 977261184704690005
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Bruno Brindisi
      Copertina: Maurizio Dotti

      In Messico ribolle la guerra civile, ma anche i territori americani del Sudovest non se la passano tanto bene, percorsi come sono da disertori degli eserciti in lotta, da bande di indiani e di spietati comancheros…  Diretto a Saint Thomas per rivedere Tesah, Tex si trova impegnato un po’ contro tutti, in una cavalcata senza un attimo di tregua in sella al fedele Dinamite…
       

       

       

       

    • By natural killer
      Tra passato e presente, la sorte del sacro tesoro dei pellerossa…
       
       
      TEX
      N° : 700
      Periodicità: mensile
      L'ORO DEI PAWNEE
      uscita: 07/02/2019
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Fabio Civitelli
      Copertina: Claudio Villa

       
       
       

       

       

       

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