Jump to content
TWF MAGAZINE N°19 è online! Read more... ×
Segnalazioni bloccate per gli ospiti Read more... ×
TWF - Tex Willer Forum

La storia, i disegni e i personaggi  

45 members have voted

You do not have permission to vote in this poll, or see the poll results. Please sign in or register to vote in this poll.

Recommended Posts

<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Kershaw dice:

quella di Borden invece è farlocca come un pezzo da due dollari!

Sempre a mio modesto parere e senza offesa per alcuno!

 

Il che mi fa pensare che di Tex devi aver letto forse solo le copertine, perchè di questa scena - che è a dir poco un 'classico' di Tex - non hai capito una virgola.

Sempre a mio modesto parere e senza offesa per alcuno!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Comicio a pensare che Kershaw sia lui un bluff.  :lol:

 

E davanti a ripetute spiegazioni, non si schioda. Forse l'hanno programmato così.

Edited by borden

Share this post


Link to post
Share on other sites

Dai Borden, mi tratti male anche quando uso dei toni pacati e cerco di spiegare il mio pensiero con delle argomentazioni in italiano corrente. Sostieni che me lo hanno spiegato più volte e non l'ho capito, OK, ma cosa centra essere un bluff? Poi detto da te che fai dire a Tex: "Ho saputo che Keegan si è fatto una moglia indiana." Cos'è la ordinata per posta?

Però ho metabolizzato una gran verità ovvero che per poter ricevere un qualche riscontro ai miei post, magari non saranno interessanti però credo che siano almeno pertinenti, devi esserci coinvolto tu: allora i bradipi montano in arcione e corrono in difesa a spada tratta del tuo onore oltraggiato!

Prendi l'ultima risposta di Gilas2, che è emblematica: sostiene che di Tex non ho letto altro che le cover, fa riferimento a una scena che più classica non si può, e non mi dice quale voglia intendere e non mi spiega perché non ci ho capito una virgola. Vero è che nel vangelo si accenna alle perle e ai porci, ma anche in questo caso non pensi che merito una spiegazione più articolata, e non la solita minestra di frasi fatte? E poi sarei io che hanno programmato? Certe volte mi fai tenerezza!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ma sì, intendo dire che quelle mie scene a mio parere e anche di altri (che tu offendi chiamandoli bradipi chissà perché) sono classiche e niente affatto non in linea. Punto. Ma imperterrito insisti citando altre scene glbonelliane ben più violente. Ci  sono anche quelle. Embè? Questo semmai rafforza il mio punto, non lo indebolisce.

 

E siccome qualcuno ha parlato di bluff (di Tex quando minaccia) ci ho scherzato un po' sopra. Ma bonariamente.

Edited by borden

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Kershaw dice:

Per Barbanera: A proposito di Tex che minaccia e bluffa etc. Gli albi di Nizzi non li ho ancora recuperati, però un amico mi ha ricordato, riferito a GLB, la scena de "Il Tranello" con Gros-Jean e Jerry Milton assisi su una bella cassa di dinamite e quella di Floyd nella "Audace rapina" che viene trascinato dietro un cavallo in corsa per ordine di Tex. Il rimembrare queste situazioni non fa che confermarmi che la scena delle minacce a Bronson è surreale nonché improbabile. GLB vi coinvolge i diretti interessati, addirittura Floyd sperimenta sulla propria pellaccia la differenza tra minaccia e fatto (se hai visto "Un Mondo perfetto" con Costner, ricorderai la scena quando appunto spiega tale differenza), mentre mi chiedo che paura potrebbe mai avere Bronson visto che a rimetterci è una terza persona. Sempre con riferimento alla cinematografia, una delle minacce più inquietanti che abbia mai visto, dove non si spreca né il fiato né ci si scambiano battute da avanspettacolo tipo Vianello/Tognazzi e Chiari/Campanini, che invece la magior parte dei forumisti trovano consone alla situazione nonché divertenti, la trovi ne "Il Maratoneta". Il criminale nazista impersonato da Lawrence Olivier non parla molto, ripete solo ossessivamente la frase "E' sicuro?" mentre si lava e poi si asciuga accuratamente le mani. Hoffman legato non sa che pesci pigliare, continua a non capire cosa si voglia da lui, ed è allora che la minaccia diventa "fatto", ovvero quando Olivier inizia a lavorarsi il nervo scoperto di un dente. Questa è una scena che mette angoscia ancora prima di passare alla violenza fisica, quella di Borden invece è farlocca come un pezzo da due dollari!

Sempre a mio modesto parere e senza offesa per alcuno!

Perdonami Kershaw,ma faccio fatica a seguirti,veramente...sei un pozzo di scienza (lo dico senza percularti) e ammiro DAVVERO la tua conoscenza del cinema,che è impressionante...mi sembra che però tu stia veramente andando fuori strada e,come direbbe Tex,prendendo lucciole per lanterne!

Citi dei film bellissimi ma che non centrano nulla con Tex,parli di violenza da avanspettacolo (!),aspetto solo che tu mi citi ancora Tarantino o pulp Fiction e siamo a posto!Tex si regola coi bluff a seconda di chi ha davanti,e della pericolosità dell avversario.mi sembra chiaro...:rolleyes:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per Barbanera: grazie per aver risposto. Però dalle tue osservazioni devo dedurre che non so esprimere il mio pensiero. Quindi davvero mi preme di spiegarmi, giuste o sbagliate che siano le mie osservazioni. Io accetto tutte le critiche, ma me le devono motivare, non prendere il sacco sopra come fanno in tanti, ultimo l'esimio Gilas, a cui piace dare aria ai denti senza neppur sapere chi sia il suo interlocutore e quale possa essere il suo background fumettistico. 

Quando postai la mia disamina sulla storia, elencai tutta una serie di improbabilità che vi avevo riscontrato, tra cui quella della scena con Bronson. Siccome da più parti mi è stato detto che era solo un bluff ho seguito questa scuola di pensiero nel prosieguo della discussione. Va bene, è un bluff, e allora io ribadisco che la minaccia come è formulata nella vignetta non può fare alcuna paura a Bronson, visto che non lo tocca direttamente né coinvolge alcuno della sua eventuale famiglia. Dunque perché dovrebbe convincersi se Tex fa del male a uno dei suoi scagnozzi? In più il siparietto con Carson, in quello specifico contesto, a mio modesto parere è fuori luogo. Indi per argomentare questa mia convinzione, ho cercato di appigliarmi a qualche riferimento filmografico, non ho alcun interesse a fare il grosso perché ho visto un fracco di film, western e non!

Concludo mimando una scena che sarebbe stata più convincente, e senza spreco di parole.

Bronson: Mai!

Tex: Tiger!

Tiger avanza con espressione impassibile e nel frattempo tira fuori lentamente il Bowie che porta dietro alla schiena (chiaro che è un'iperbole, ho detto Bowie solo per essere più grafico visivamente!). Alla stregua di, permettimi quest'ultimo riferimento ai film, Sonny Landham che fa l'indiano in Predator; ti ricordi di quando si blocca sul ponte e lentamente estrae il coltello per poi sfregiarsi il petto, in modo da attirare l'alieno?

Spero di aver chiarito il mio punto di vista, mica voglio convincere nessuno né tantomeno fare dei proseliti, ci mancherebbe!

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Kershaw dice:

 

Prendi l'ultima risposta di Gilas2, che è emblematica: sostiene che di Tex non ho letto altro che le cover, fa riferimento a una scena che più classica non si può, e non mi dice quale voglia intendere e non mi spiega perché non ci ho capito una virgola. Vero è che nel vangelo si accenna alle perle e ai porci, ma anche in questo caso non pensi che merito una spiegazione più articolata, e non la solita minestra di frasi fatte? E poi sarei io che hanno programmato? Certe volte mi fai tenerezza!

 

Nel risponderti ho quotato la tua risposta, se nemmeno tu sai a che cosa ti stavi riferendo nel tuo post come "scena farlocca di Boselli" stiamo messi bene!

<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Kershaw dice:

quella della scena con Bronson.

come è formulata nella vignetta non può fare alcuna paura a Bronson, 

Concludo mimando una scena che sarebbe stata più convincente, e senza spreco di parole.

Bronson: Mai!

 

Scusa eh, ma ti sei fatto gran vanto di essere uno preciso a cui non sfugge niente nemmeno una virgola e non ti accorgi che in tutto l'albo il cattivo di turno non si chiama BRONSON ma ROBARDS?? E nemmeno un refuso, perchè lo ripeti più volte!

Come scrivevo sopra, mi sa che di Tex hai letto solo le copertine!

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quindi la scena che a dir poco "è un classico di Tex" è quella con Bronson. Bene, allora visto che è un classico ti sarei grato se me ne ricordi un'altra che s'assomiglia, siparietto incluso, of course! In caso contrario ti consiglio di imparare a raccontarle meglio le barzellette!

Share this post


Link to post
Share on other sites

E' evidente che Tex minaccia di sparare al compare per far capire a Bronson  che poi toccherebbe a lui, COME HA DETTO PRIMA. Non ci vuole molto a capirlo.:rolleyes: E il compare giustamente s'incazza con il suo capo,  il che mi sembrava moderatamente divertente.

 

La scena di Tiger e del coltello (per tacere di altre minacce) l'ho fatta già un'altra mezza dozzina di volte. Ogni tanto bisogna variare il brodo. Non fare fotocopie.

 

 

Ma tu hai contestato anche che minacciasse (e pestasse) prima lo stesso Bronson. Il che è CANONICO. Mettiti d'accordo con te stesso. 

 

Edited by borden

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">7 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Per Barbanera: grazie per aver risposto. Però dalle tue osservazioni devo dedurre che non so esprimere il mio pensiero. Quindi davvero mi preme di spiegarmi, giuste o sbagliate che siano le mie osservazioni. Io accetto tutte le critiche, ma me le devono motivare, non prendere il sacco sopra come fanno in tanti, ultimo l'esimio Gilas, a cui piace dare aria ai denti senza neppur sapere chi sia il suo interlocutore e quale possa essere il suo background fumettistico. 

Quando postai la mia disamina sulla storia, elencai tutta una serie di improbabilità che vi avevo riscontrato, tra cui quella della scena con Bronson. Siccome da più parti mi è stato detto che era solo un bluff ho seguito questa scuola di pensiero nel prosieguo della discussione. Va bene, è un bluff, e allora io ribadisco che la minaccia come è formulata nella vignetta non può fare alcuna paura a Bronson, visto che non lo tocca direttamente né coinvolge alcuno della sua eventuale famiglia. Dunque perché dovrebbe convincersi se Tex fa del male a uno dei suoi scagnozzi? In più il siparietto con Carson, in quello specifico contesto, a mio modesto parere è fuori luogo. Indi per argomentare questa mia convinzione, ho cercato di appigliarmi a qualche riferimento filmografico, non ho alcun interesse a fare il grosso perché ho visto un fracco di film, western e non!

Concludo mimando una scena che sarebbe stata più convincente, e senza spreco di parole.

Bronson: Mai!

Tex: Tiger!

Tiger avanza con espressione impassibile e nel frattempo tira fuori lentamente il Bowie che porta dietro alla schiena (chiaro che è un'iperbole, ho detto Bowie solo per essere più grafico visivamente!). Alla stregua di, permettimi quest'ultimo riferimento ai film, Sonny Landham che fa l'indiano in Predator; ti ricordi di quando si blocca sul ponte e lentamente estrae il coltello per poi sfregiarsi il petto, in modo da attirare l'alieno?

Spero di aver chiarito il mio punto di vista, mica voglio convincere nessuno né tantomeno fare dei proseliti, ci mancherebbe!

 

Ok. Ma.considera che Bronson non è un duro e navigato boss di banditi. È solo un viscido ranchero, che già prima della minaccia al soprastante se la sta facendo sotto. Non ha la statura di grande avversario, è solo funzionale al finale della storia, e di fronte alla minaccia della violenza (sia pure perpetrata ai danni di qualcun'altro) e alle urla rabbiose del soprastante (con cui ha anche almeno un minimo di rapporto personale) cede di botto. Si può contestare forse che una simile firma è illegale perché estorta, e che un buon legale possa tutelare in seguito la posizione di Bronson. Ma quella sarebbe un'altra storia. 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Bravo Leo, e proprio per seguire la tua disamina non credi che un altro paio di cazzotti, tipo quelli che ha rifilato in precedenza all'agente indiano, avrebbero sortito il medesimo scopo?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ovvio. Ma li aveva già dati quei cazzotti! Perché ripetere una scena già vista invece di accettare una variazione sul tema???

 

 E' incredibilmente stucchevole tutto ciò. Quale demone ti piglia da voler immaginare una scena diversa da una che è già realizzata e che ugualmente funziona? Che tipo di lettore irrequieto sei?

 

Molti avrebbero voluto che Jo March sposasse Laurie e non il professore o che Don Chisciotte trovasse una Dulcinea.( o che la piccola Nell non morisse o che Long John si tenesse il tesoro e via all'infinito)

 

 Ma ahimè non è così. Dovrebbero scriversi da sé le loro versioni e starsene tranquilli. 

Edited by borden

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gilas2 sei un genio! E hai perfettamente ragione, chissà perché ho pensato a Bronson. Figurati che quando ho letto il nome di Robards la prima volta e i diritti sull'acqua ho ipotizzato tra me e me che Borden facesse riferimento alla Ballata di Cable Hougue. E tu ti sei accorto che sia Borden che Leo nel citare il character hanno utilizzatop anche loro il nome di Bronson? 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate, ma il ranchero si chiama Robards, il soprastante si chiama Foyle, l'agente indiano si chiama Bones.... chi ca...spita è Bronson??

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un refuso.

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Gilas2 sei un genio! E hai perfettamente ragione, chissà perché ho pensato a Bronson. Figurati che quando ho letto il nome di Robards la prima volta e i diritti sull'acqua ho ipotizzato tra me e me che Borden facesse riferimento alla Ballata di Cable Hougue. E tu ti sei accorto che sia Borden che Leo nel citare il character hanno utilizzatop anche loro il nome di Bronson? 

 

Guarda che il primo convinto che si chiamasse Bronson sei stato tu. Ma convinto eh.

Meno male che ti sei vantato qui davanti a tutti che non ti sfugge nemmeno una virgola.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Caro Borden,

intanto dovresti andare a rivederti il primo post mio così ti accorgeresti che l'accanimento che citavo era riferito all'agente indiano e non a Robards. Quanto al fatto che la scena funziona questa è un opinione tua personale, validata dai tuoi numerosi seguaci. Capisco che tu preferisci la minaccia trasversale, io invece trovo più immediata quella in stile Bonelli. De gustibus, no? Per il resto non ho alcuna ambizione di fare lo sceneggiatore o lo scrittore, lascio questo ingrato compito a chi ne sa più di me.

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Kershaw dice:

Caro Borden,

(...)validata dai tuoi numerosi seguaci. (...)

 

Tot%C3%B2.-Mi-faccia-il-piacere.jpg

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chi si è mai vantato di essere infallibile? Te lo devi essere sognato tu! Io segnalo degli errori, sviste e evidenti sospensioni d'incredulità: se non ricordo male in un vecchio post è stato Borden a dire che Tex non sbaglia mai, quindi mi basta quello: io sono fallace come tutti gli esseri umani, magari anche più di altri! 

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">19 minuti fa</span>, gilas2 dice:

 

Tot%C3%B2.-Mi-faccia-il-piacere.jpg

 

 

Non si tratta di seguaci. Una storia, o una soluzione narrativa come quella del soprastante, può piacere o meno. Impuntarsi su una scena del genere è a mio parere esagerato. Io difendo la storia (non Borden) se la ritengo ben fatta, la critico in caso contrario. Non ci sono seguaci e dei, c'è il rispetto, quello sì, delle opinioni dei lettori e delle scelte del narratore. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">16 minuti fa</span>, Kershaw dice:

Chi si è mai vantato di essere infallibile? Te lo devi essere sognato tu! Io segnalo degli errori, sviste e evidenti sospensioni d'incredulità: se non ricordo male in un vecchio post è stato Borden a dire che Tex non sbaglia mai, quindi mi basta quello: io sono fallace come tutti gli esseri umani, magari anche più di altri! 

 

Esiste una cosa chiamata 'motore di ricerca interno', quella lentina e la casellina in alto a destra...

(si parlava di refusi)

 

 

 

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Leo dice:

 

Non si tratta di seguaci. Una storia, o una soluzione narrativa come quella del soprastante, può piacere o meno. Impuntarsi su una scena del genere è a mio parere esagerato. Io difendo la storia (non Borden) se la ritengo ben fatta, la critico in caso contrario. Non ci sono seguaci e dei, c'è il rispetto, quello sì, delle opinioni dei lettori e delle scelte del narratore. 

 

che era quello che intendevo dire

 

Mica siamo La Setta del Laccio Nero :lol2:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gials2 ho detto che me ne scapperebbero pochi, mica che sono infallibile. Comunque, per restare in tema, spero che mi farai grazia di segnalarmi un'altra scena classica come quella di Robards, visto che la citazione è farina del tuo sacco, altrimenti comincio a pensare che sei tu un bluff (i diritti per la citazione sono di Borden).

Share this post


Link to post
Share on other sites

Per l'ultima volta ti.  ricordo che tu non avevi criticato solo quella scena, ma un po' tutto. Ed è a questo che abbiamo risposto.Io e gli altri LETTORI. Seguaci è una delle tue solite sgradite offese.

On 14/9/2018 at 19:29, Kershaw dice:

Sulla storia del settantennale ci sarebbe parecchio da dire, ma rimando a quanto già segnalato da Ken 51 con il quale sono sostanzialmente d'accordo. Una storia risibile, dove la sospensione d'incredulità è senza soluzione di continuità, dove i siparietti con Dinamite mi riportano alla mente i film di Francis il mulo parlante, mentre la scenetta di Carson che si sorbisce 'na tazzulella 'e cafè per dirla con Pino Daniele vicino alla diga che sta per saltare mi fa venire in mente il mitico Ernesto Calindri che sfidava il caotico traffico della Milano anni '60 sorbendosi un Cynar contro il logorio della vita moderna, altri tempi! Una storia che disattende già le aspettative suggerite dal titolo, con riferimento immagino all'atteso redde rationem tra Tex e Mallory, la qualcosa viene ridotta a una semplice comparsata. Il recupero di Coffin, forse perché prima o poi ce lo ritroveremo in qualche storia, un personaggio che già GLB aveva liquidato con un secco: "...non vali nemmeno una cartuccia" condito dal cazzottone che è il marchio di fabbrica del nostro, senza nemmeno concedergli la dignità dello show down finale. E questo sarebbe un valido antagonista? Per non parlare dell'introduzione di un character-figurina come Moss Keegan, un debole che alla prime difficoltà si rifugia nell'alcol e che poi dopo l'incontro con Mallory, diventa miracolosamente astemio? Lasciamo perdere, che poi vengo accusato di maligna soddisfazione agli errori altrui! Ma c'è una domanda che mi pongo, nel mio status di lettore della prima ora, dopo aver letto più volte questa storia, e alla quale avrei davvero piacere che tutti i forumisti rispondessero con un semplice sì o no, ed è la seguente: A voi piace questa moderna deriva boselliana di Tex, un Tex rambizzato (Io sono la legge!), un Tex che infierisce sullo sfortunato agente indiano, peraltro già sbatacchiato per bene, facendolo volare dalla finestra, un Tex che avoca a sé il potere di fare e disfare nella agenzie indiane, che tanto poi il suo amico Ely parker gli avalla il tutto; un Tex con poteri taumaturgici, e per non spoilerare vi rimando all'ultima pagina, ma sopratutto un Tex che nella grottesca e surreale scena con Bronson, anche questo abbastanza cotto, se ne esce con un: "Kit, spara al soprastante" e il vecchio cammello che risponde sapidamente da par suo "Con mucho gusto, lo ammazzo subito o gli sparo prima in una gamba?", dicevo se questo è il Tex del futuro, quello che vi piace, allora signori miei vi dico che l'essenza dell'uomo, quella che da sempre ce lo fa amare si è persa per strada, con buona pace per i nostalgici come il sottoscritto.

Grazie per l'attenzione!

 

PS Cito Barbanera: "Io penso che Moss Keagan sia funzionale solo in questo episodio come nemesi da giovane e poi come copia di Tex da adulto." Ma non è Tex che è la nemesi di Keegan, la causa prima della sua discesa agli inferi?

 

 

Vedi? Non ti andava neppure che Tex pestasse il tipo.- E tutti ci siamo chiesti: ma quali Tex ha mai  letto questo qua?

Adesso però io la chiudo, quando è troppo è troppo. Si spengano le luci sul monologo di Kershaw.

Edited by borden

Share this post


Link to post
Share on other sites

Borden io proprio non so se ci sei o ci fai. Figurati se tu puoi ricordare tutto quello che ho scritto. Ma comunque va bene così! Ritiro l'offensiva parola di seguaci e la sostitiusco con fans, la preferisci. Devo pero notare che quando non sai più a che santo votarti fai in modo di tirare in ballo i forumisti, forse ti senti più sicuro quando sei spalleggiato. Guarda che magari la puoi dare a bere a tanta gente, ma io mi sono sciroppato quasi quarantanni di contatto con il pubblico di ogni estrazione sociale e ho imparato a mie spese a leggere tra le righe e a capire anche cose che non venivano dette in modo esplicito. Cosa vuoi che ti dica, la maggioranza vince, le tue sceneggiature hanno riscontri sempre positivi, quindi buon per te e per la Bonelli! Alla via così, che sei un grande!

 

PS A proposito di critiche, solo tu puoi credere che un alcolizzato cronico come Keegan, possa guarire così d'emblée dopo l'incontro con Mallory. Oppure che il giorno dopo essersi scolato più di due bottiglie di torcibudella (roba da coma etilico) possa partecipare al contest del bull riding, il tutto senza guanti, of course! Certo, gli hai fatto scolare come hai detto: "Dell'abbondante caffé nero", dimenticando come fece Doc Boone in Ombre Rosse per farsi passare velocemente la sbronza e presiedere al parto.

Share this post


Link to post
Share on other sites
<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, Kershaw dice:

PS A proposito di critiche, solo tu puoi credere che un alcolizzato cronico come Keegan, possa guarire così d'emblée dopo l'incontro con Mallory. Oppure che il giorno dopo essersi scolato più di due bottiglie di torcibudella (roba da coma etilico) possa partecipare al contest del bull riding, il tutto senza guanti, of course! Certo, gli hai fatto scolare come hai detto: "Dell'abbondante caffé nero"

 

E quando Gros-Jean si scola tutto il bevibile e poi distrugge l'intera baracca finendo al fresco, te lo ricordi o no ?

 

Tutte le storie di Tex prevedono uscite "fuori dalle righe".

 

Allora dovremmo dimenticare gli indimenticabili sganassoni del Tex di Fusco che fanno letteralmente volare i malcapitati sopra le porte fraccassandole manco fossero fatte di esile perlinato.

 

Siamo tutti babbioni e tu il professore in cattedra ?

 

Il Tex lo si legge rilassati per il piacere della lettura e non per il sottile gusto del saperne di più degli autori, dimenticando spesso e volentieri le concessioni che andrebbero sempre fatte al fumetto come arte espressiva che tende ma non ha la pretesa di sostituirsi al vero (cioé che la battaglia sia avvenuta a luglio e non ad agosto è critica pretestuosa e trollesca).

Share this post


Link to post
Share on other sites

  • Similar Content

    • By natural killer
      Una società segreta criminale soffoca nelle sue spire la contea di Los Angeles!
      TEX
      N° : 705
      Periodicità: mensile
      LA MASCHERA DI CERA
      uscita: 06/07/2019
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 110
      Codice a barre: 977112156104690705
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Michele Benevento
      Copertina: Claudio Villa

      Un agente della Pinkerton è stato misteriosamente ucciso. Rowland, lo sceriffo di Los Angeles, si chiede perché due famosi rangers, Tex e Carson, e un agente Pinkerton in incognito, Mac Parland, si siano scomodati a venire nella sua tranquilla città. Non più così tranquilla, però, da quando ci sono loro!… Un malese sotto l’influsso della droga attenta alla vita della bruna cantante Lavinia Jones… Mac Parland scompare misteriosamente sulla collina di Bunker Hill… E Joan Fischer, la bionda figlia del dottore, da poco arrivata in città, viene rapita da un’orrenda creatura…
       
       

       
       
       

       
       
       

       

       
       
       
    • By natural killer
      Un misterioso killer uccide uno a uno i membri della banda dei “Cowboys”…
      SPECIALE TEX
      N° : 34
      Periodicità: annuale
      DOC!
      uscita: 20/06/2019
      Formato: 21x29,7 cm, b/n
      Pagine: 240
      Codice a barre: 977112365504090034
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Laura Zuccheri
      Copertina: Laura Zuccheri

      Doc Holliday: dentista, giocatore e pistolero. Ritiratosi a Leadville, Colorado, dopo la famosa guerra della Cochise County culminata nella sparatoria dell’OK Corral, il leggendario dottore con la pistola si guadagna da vivere al tavolo da gioco. Ma il passato ritorna: prima la sua scatenata e gelosa ex ragazza, Big Nose Kate. E poi due tenaci rangers, Tex e Carson, che lo cercano per chiarire il mistero su alcuni efferati omicidi compiuti con un trapano da dentista. Ma i superstiti della banda dei “Cowboys” continuano a morire e i loro nomi a essere cancellati con un tratto di penna sul taccuino nero di Doc. Tra il Colorado e il New Mexico le Colt riprendono a ruggire nelle mani di Johnny Ringo, Bud Snow, i fratelli Hicks e altri famigerati badmen del West, sino alla sanguinosa resa dei conti a Skeleton Canyon.
       

       
       

      https://www.sergiobonelli.it/tex/2019/04/23/albo/doc-1004559/
    • By natural killer
      Anche le canaglie hanno un’anima… e una seconda possibilità!
      TEX
      N° : 703
      Periodicità: mensile
      LA SECONDA VITA DI BOWEN
      uscita: 07/05/2019
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 110
      Codice a barre: 977112156104690703
      Soggetto: Pasquale Ruju
      Sceneggiatura: Pasquale Ruju
      Disegni: Gianluca Acciarino
      Copertina: Claudio Villa

      Tex non è uno sbirro come gli altri. Sa leggere nel cuore degli uomini. E ha visto qualcosa di buono nel cuore del freddo sicario Kenneth Bowen, quando ha capito come si prendeva cura del piccolo orfano Tim Mitchell… A San Francisco, dove si è trasferito col ragazzo, Bowen si è rifatto una vita. Ha un lavoro onesto e una donna che si preoccupa per lui. Tom Devlin, il capo della polizia, lo sorveglia per conto di Tex… Ma le vite violente lasciano ferite insanabili. Bowen ha dei nemici e, quando il passato tonerà a chiedergli il conto, dovrà fare una scelta…
       

       
       
       

       

       
       
      https://www.sergiobonelli.it/tex/2019/04/01/albo/la-seconda-vita-di-bowen-1004417/
      Ruju dà un seguito al ragazzo rapito che Faraci aveva lasciato in sospeso a Madison Creek
      La continuità è garantita da Gianluca Acciarino
      L'ambientazione cittadina a Frisco è per me particolarmente intrigante...
    • By natural killer
      Una frontiera di fuoco, tra disertori messicani e comancheros…
      TEX WILLER
      N° : 5
      Periodicità: mensile
      I DUE DISERTORI
      uscita: 20/03/2019
      Formato: 16x21 cm, b/n
      Pagine: 64
      Codice a barre: 977261184704690005
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Bruno Brindisi
      Copertina: Maurizio Dotti

      In Messico ribolle la guerra civile, ma anche i territori americani del Sudovest non se la passano tanto bene, percorsi come sono da disertori degli eserciti in lotta, da bande di indiani e di spietati comancheros…  Diretto a Saint Thomas per rivedere Tesah, Tex si trova impegnato un po’ contro tutti, in una cavalcata senza un attimo di tregua in sella al fedele Dinamite…
       

       

       

       

    • By natural killer
      Tra passato e presente, la sorte del sacro tesoro dei pellerossa…
       
       
      TEX
      N° : 700
      Periodicità: mensile
      L'ORO DEI PAWNEE
      uscita: 07/02/2019
      Soggetto: Mauro Boselli
      Sceneggiatura: Mauro Boselli
      Disegni: Fabio Civitelli
      Copertina: Claudio Villa

       
       
       

       

       

       

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×

Important Information

Terms of Use - Privacy Policy - We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.