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TWF - Tex Willer Forum

La storia, i disegni e i personaggi  

39 voti

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

Dovunque vada, quando prima acclamavano lui, ora lo danno per finito, perché c'è quel Tex.

 

C'è Tex e Dinamite. Sono i settant'anni anche di Dinamite, ecchecavolo! Tex all'inizio vince perché è bravo e perché Dinamite gli dà una mano. Dinamite protagonista del 695 e anche del Magazine, ma nessuno che lo abbia fatto notare sino in fondo. Tutto 'sto piattume come storie, eh ?

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

Nel prosieguo, Keegan si rende conto che in realtà sta partecipando ad un vero e proprio agguato ai danni del suo ex rivale, ma non riesce a sottrarvisi, ormai è in ballo...

 

A leggere le parole di Tex quando arrivano al covo di Mallory, Keegan è solo un traditore. Ha solo la fortuna che per Tex il pesce più grosso sia Mallory. MaTex  lo avverte che ritornerà a cercarlo. E Keegan, che è tutt'altro che uno stupido, sa che Tex gliel'ha giurata. Solo allora è mosso da un impulso che lo porta, nel momento in cui vede Tex in difficoltà, a fare qualcosa per lui. Nel fondo dell'animo, il giovane Keegan è un buono ? Non basta una sola azione perché uno come Tex, grande conoscitore di uomini, possa maturare delle certezze su di lui.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

C'è un processo interiore che si svolge nell'animo di Keegan. Boselli non lo fa vedere, ma lo rende evidente con le azioni successive di Moss: alla fine scarica i suoi "datori di lavoro" e salva Tex.

 

All'inizio dell'albo, quando ricevono la richiesta d'aiuto, Tex dice al figlio di sedersi e ascoltare la storia che ha da raccontargli e di giudicare lui dai fatti se Keegan è uno buono o uno con mille difetti di cui ci si può fidare poco. E' solo quando lo incontra dopo vent'anni e vede l'uomo ingrigito che lotta per i pima allo stremo, che matura una decisione vera su di lui come uomo con il gesto che è anche simbolico di assegnarli la gestione della riserva (che Ely Parker ratificherà dopo senza problemi). 

Ciò mi ricorda un po' il finale di Fuga da Anderville nel senso che anche lì occorrono una ventina di anni all'eroe prima di scoprire tutte le carte su un uomo, allora era l'amico John Walcott, oggi il "nemico" Moss Keegan.

 

(che Ely Parker ratificherà dopo senza problemi)

 

Mi autocito. Boselli in passato ha sempre testimoniato una scarsissima simpatia per queste figure  deux ex machina, specie quando gli chiedevano di un ritorno del generale Davis, che lui vedeva esclusivamente nelle vesti di "facilitatore". In questa storia Boselli si serve di Parker allo stesso modo, segno che di questi personanaggi la serie ha comunque bisogno.

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Leo dice:

Per questo dico che non ho dubbi che Boselli voglia bene a Keegan che, se dovesse tornare nella saga, sarà sempre nelle inequivocabili vesti dell'amico. Keegan è, ormai, un amico.

 

 Posso risponderti io che ho sollevato il problema. Ora, dicevo prima, che alla fine dell'albo Keegan riceveva la consacrazione con l'assegnazione della riserva. Cosa vede Tex ? Un'uomo prematuramente invecchiato, uno storpio,  che gli chiede aiuto per la sua gente e conseguentemente per se stesso. Sa chi è Tex, sempre preceduto dalla fama, sa che accetterà di aiutare i nativi e sa anche che il suo nome non resterà indifferente al Ranger. E' anche un modo per dire: vieni, guarda, questo è diventato Moss Keegan, un uomo che non ha la tua forza ma che ha scelto una vita non troppo dissimile dalla tua accanto ai nativi.

Keegan, insomma, si presterebbe bene a un ritorno come nemico solo perché è stato un doppiogiochista che non sapeva recitare. Ma nella sostanza sono portato a credere che Boselli lo consideri ormai solo un buono e che la storia serva solo a sancire la fine di un ricordo che fino ad alllora restava tormentato per Tex.

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Non potrò rispondere compiutamente fino a stasera perché sono al cellulare e non so quotare e faccio fatica a scrivere. Dico solo che se Tex gliel'ha giurata, a maggior ragione dovrebbe lasciarlo uccidere. Tex è alla mercé dei suoi avversari, è finito. Senza keegan muore. Se keegan ha paura di Tex, lo lascia uccidere, o lo fa lui stesso, come potrebbe fare. Fine. Invece Keegan è un buono, e lo salva. E lo è dal momento in cui salva Tex, non da quando ormai è un vecchio storpio. 

 

Non ho capito il commento sul piattume delle storie: puoi spiegarlo meglio? 

 

 

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Tex è graniticamente eroe. Non sbaglia, non perde. E' sempre stato così ed i lettori lo amano per questo (evidentemente).

Ma Keegan è umano. Sbaglia e viene sconfitto. Anche quando francamente non se lo meriterebbe, anche quando sarebbe stato lui a trionfare senza la forzatura della serie.

Faccio fatica a pensare a qualcuno che si riconosce in colui che è infallibile storicamente.

Sono più convinto che il lettore rimanga di molto più affascinato dall'uomo che cade nella polvere e si rialza. Che cerca il riscatto nella disgrazia.

In questo caso la volontà di vendetta è più che comprensibile. E' più che umana. Al contrario dell'assoluta irrealtà di un uomo che parla all'orecchio del cavallo ottenendo esattamente ciò che aveva chiesto.

Moss è quasi obbligato a diventare cattivo perchè Tex è obbligato ad essere eroe; se non ci fosse stato questo squilibrio "nella forza" chi può dire che tipo di uomo sarebbe stato?

Willer è tanto più esaltato quanto più distrugge Keegan, sia come sportivo che come uomo. E questo francamente mi ha indisposto.
Sottolineo ancora che Keegan si presta a dare la caccia a Tex, oltre che per ovvia vendetta, soprattutto perchè lo crede un fuorilegge che si è macchiato del sangue di innocenti.
Keegan vero eroe umano.

<span style="color:red;">6 ore fa</span>, Leo dice:

C'è un processo interiore che si svolge nell'animo di Keegan. Boselli non lo fa vedere, ma lo rende evidente con le azioni successive di Moss: alla fine scarica i suoi "datori di lavoro" e salva Tex. Per questo dico che Keegan è un personaggio strutturato, pur nella brevità dello spazio consentito. Per questo ho applaudito Boselli e la sua bravura. E ha ragione Occhi nella Notte a dire che ci parla, perché le sue contraddizioni, la sua meschinità, la sua redenzione, sono deliziosamente umane. Bravo Mauro!

 

Perfettamente daccordo.

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Storia appena discreta, ma perfetta per la celebrazione del settantennale. La doppia trama (flashback e attuale) scorre, lasciando dubbi sulla probabile conclusione frettolosa, che però non c'è. I tempi vengono rispettati e, una volta tanto, non vi è alcuna elisione né frenate brusche sul traguardo.

Inutile dire che ho preferito la parte in flashback e non solo per il ritorno di alcuni personaggi, ma perché il Tex giovane, a me, fa sempre un certo effetto e, nonostante non siamo ai livelli dei recenti Maxi e Texone (mi riferisco a quelli col Tex giovane, ovviamente), il divertimento è sempre assicurato. La storia attuale fa parte di Tex, è Tex a tutti gli effetti, lo abbiamo visto cento volte con GLB e spero continueremo a vederlo, perché è l'essenza di questo splendido personaggio, nonostante le incongruenze che ci sono sempre state.

Ottima l'idea di affidare le matite all'inossidabile Ticci che si è superato, almeno rispetto alle sue ultime prove.

Voto alla storia: 7,2

Voto ai disegni: 7,5

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Una buona storia,  ritmata, western, classica. Personaggi ben caratterizzati pur nelle poche pagine a disposizione. Mallory è il classico villain codardo come ne abbiamo visti molti, mi trova d'accordo  non farne l'antagonista principale, non ne ha la statura e spero non venga ripescato neanche nella nuova serie basata sul passato. Su coffin possiamo sorvolare, una comparsata e nulla più. Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Moss Keegan. Si vede tutta la trasformazione dell'uomo, un collega di Tex altrettanto bravo la cui sfortuna maggiore era nel non possedere un Cavallo come Dinamite, attrazione principale dei rodeo che si vede,  in poco tempo, superare dall'astro nascente. Normale una sana invidia che, anche se non sopratutto, per via della deriva alcolista, trasformarsi in amaro rancore. Un rottame d'uomo, come lo sono spesso le stelle decadute, che ritrovatosi alcolizzato e bisognoso di danaro non esita, se pur manipolato, ad accettare di aiutare Mallory nel tentare di far cadere Tex in un tranello. Ripulito, smette di bere e inizia la sua ricerca ed è qui che, anche se condensato  in poche tavole, si intuisce la trasfomazione dell'uomo che non più in preda ai fumi dell'alcol man  mano si ravvede e si dissocia completamente da piani iniziali aiutando infine Tex in una situazione che la sfortuna aveva ormai reso disperata. Keegan non è un amico di Tex, ma neanche un  nemico, non è un criminale. E' un uomo coraggioso la cui coscenza lo porta infine a fare la scelta giusta.

 

Gustosi alcuni siparietti con Carson, quasi nizziani,  trovo superficiale la presenza di Kit e Tiger ma che comprendo essenso un albun celebrativo.

 

Curioso l'espediente dei Pima e dell'acqua, già utilizzato da Manfredi e Civitelli ne La grande sete.

 

Molto belli i disegni di Ticci, che è il mio disegnatore preferito, non molto lontani dai tempi migliori (ma neanche molto vicini), forse lo avrei preferito in bianco e nero.

 

 

P.S.

Non capisco una cosa, una critica che ho letto in questa storia e anche in altre, ossia nel ricercare sempre un Tex Bonelliano (Bonelli avrebbe fatto questo, Bonelli avrebbe deciso quest'altro). Bonelli non c'è più e se io leggo una storia di Boselli  mi aspetto Boselli. G.L.B. scriveva, molto bene a mio modo di vedere, in un'altra epoca, in contesti del tutto diversi e con uno stile proprio difficilmente imitabile. Trovo ovvio che ogni autore lo caratterizzi in maniera differente., l'importante è seguire una certa coerenza con il personaggio creato da Bonelli, coerenza che ho sempre trovato in Boselli e, ad esempio, mai trovata in Nolitta. Poi, ovviamente, esistono storie più o meno belle, più o meno epiche, e questo vale per tutti gli autori, G.L.B, compreso. Tex è un fumetto, non un  vangelo.

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Non mi sono collegato al forum per qualche giorno e, una volta tornato, ho notato che c’era parecchia agitazione. Ho deciso allora di indagare per vedere cosa fosse successo e mi sono letto un po’ di messaggi “roventi” tra alcuni utenti del forum.

beh che dire? Che adesso sono veramente arrabbiato anch’io:angry:: qui in Norvegia siamo qualche numero indietro (ho comprato oggi “Le Schiave del Messico”) e per capire cosa sia successo sul forum mi sono imbattuto in parecchi spoiler!!!:angry::angry:

 

Ovviamente sto scherzando, non me la sono presa (anche perchè la colpa è tutta mia). 

Posso però dire una cosa da Texiano simpatizzante, ma non “fanatico”? 

Inizialmente ho pensato che una discussione del genere per un fumetto fosse qualcosa di eccessivo: non vi è piaciuto? vabbè fa niente, andrà meglio la prossima volta! Però poi pensandoci mi sono reso conto che quello che per me è soltanto un hobby, per altri può essere il lavoro o la passione di una vita e il ricevere certi tipi di osservazioni taglienti capisco possa non essere piacevole...

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8 ore fa, Old Pawnee Bill dice:

Mi è piaciuta molto la caratterizzazione di Moss Keegan. Si vede tutta la trasformazione dell'uomo, un collega di Tex altrettanto bravo la cui sfortuna maggiore era nel non possedere un Cavallo come Dinamite, attrazione principale dei rodeo che si vede,  in poco tempo, superare dall'astro nascente. Normale una sana invidia che, anche se non sopratutto, per via della deriva alcolista, trasformarsi in amaro rancore. Un rottame d'uomo, come lo sono spesso le stelle decadute, che ritrovatosi alcolizzato e bisognoso di danaro non esita, se pur manipolato, ad accettare di aiutare Mallory nel tentare di far cadere Tex in un tranello. Ripulito, smette di bere e inizia la sua ricerca ed è qui che, anche se condensato  in poche tavole, si intuisce la trasfomazione dell'uomo che non più in preda ai fumi dell'alcol man  mano si ravvede e si dissocia completamente da piani iniziali aiutando infine Tex in una situazione che la sfortuna aveva ormai reso disperata. Keegan non è un amico di Tex, ma neanche un  nemico, non è un criminale. E' un uomo coraggioso la cui coscenza lo porta infine a fare la scelta giusta.

 

Ottima sintesi!

 

8 ore fa, Old Pawnee Bill dice:

Non capisco una cosa, una critica che ho letto in questa storia e anche in altre, ossia nel ricercare sempre un Tex Bonelliano (Bonelli avrebbe fatto questo, Bonelli avrebbe deciso quest'altro). Bonelli non c'è più e se io leggo una storia di Boselli  mi aspetto Boselli. G.L.B. scriveva, molto bene a mio modo di vedere, in un'altra epoca, in contesti del tutto diversi e con uno stile proprio difficilmente imitabile. Trovo ovvio che ogni autore lo caratterizzi in maniera differente., l'importante è seguire una certa coerenza con il personaggio creato da Bonelli, coerenza che ho sempre trovato in Boselli e, ad esempio, mai trovata in Nolitta. Poi, ovviamente, esistono storie più o meno belle, più o meno epiche, e questo vale per tutti gli autori, G.L.B, compreso. Tex è un fumetto, non un  vangelo.

 

D'accordissimo anche su questo. Se penso che per anni la storia più bella di Tex è stata considerata El muerto, dove del Tex di GlB non c'è nemmeno l'ombra, mi viene da ridere (preciso che la storia piace tantissimo anche a me, come mi piace Il Giudice Maddox, altra storia con poco Tex). E poi contestano Boselli che, sia pure con il suo stile, propone un Tex fedele alla tradizione al 100%: semmai sono le trame ad essere diverse, a volte più profonde, alcune quasi liriche...ma non il personaggio.

Modificato da Leo

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Leo dice:

 

Ottima sintesi![/quote]

Grazie.

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Leo dice:

 

 

D'accordissimo anche su questo. Se penso che per anni la storia più bella di Tex è stata considerata El muerto, dove del Tex di GlB non c'è nemmeno l'ombra, mi viene da ridere (preciso che la storia piace tantissimo anche a me, come mi piace Il Giudice Maddox, altra storia con poco Tex). E poi contestano Boselli che, sia pure con il suo stile, propone un Tex fedele alla tradizione al 100%: semmai sono le trame ad essere diverse, a volte più profonde, alcune quasi liriche...ma non il personaggio.

 

Oltre allo stile, come ovvio, io trovo che la maggiore differenza tra Bonelli padre e gli altri autori, Boselli sopratutto, sia in una maggiore accuratezza e ricerca nei dettagli storici, geografici etc... I tempi sono cambiati, la generazione di Bonelli sognava con il west, la generazione di oggi è molto più acculturata e pretenziosa. Se a Bonelli tutti perdoniamo i navajos o gli Apache con le penne o i navajos che si scontrano con i sioux a Boselli critichiamo anche se uno sharp fa Bang piuttosto di K-Pow.

 

Quanto al personaggio Tex è Tex e deve rimanere tale, per questo mal sopportavo il Tex troppo emotivo, a volte persino quasi in lacrime, e umanamente più vicino all'uomo reale di Sergio Bonelli. Tex deve essere infallibile, sicuro, consapevole di sempre dalla parte del giusto, mai ambiguo e impossibile da collocare politicamente. E pazienza se fuma qualche sigaretta in meno o tira meno sganassoni rispetto al passato, non credo che siano dettagli che possano fare la differenza tra una buona o una pessima storia.

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On 27/9/2018 at 22:33, Old Pawnee Bill dice:

Grazie.

 

Oltre allo stile, come ovvio, io trovo che la maggiore differenza tra Bonelli padre e gli altri autori, Boselli sopratutto, sia in una maggiore accuratezza e ricerca nei dettagli storici, geografici etc... I tempi sono cambiati, la generazione di Bonelli sognava con il west, la generazione di oggi è molto più acculturata e pretenziosa. Se a Bonelli tutti perdoniamo i navajos o gli Apache con le penne o i navajos che si scontrano con i sioux a Boselli critichiamo anche se uno sharp fa Bang piuttosto di K-Pow.

 

Quanto al personaggio Tex è Tex e deve rimanere tale, per questo mal sopportavo il Tex troppo emotivo, a volte persino quasi in lacrime, e umanamente più vicino all'uomo reale di Sergio Bonelli. Tex deve essere infallibile, sicuro, consapevole di sempre dalla parte del giusto, mai ambiguo e impossibile da collocare politicamente. E pazienza se fuma qualche sigaretta in meno o tira meno sganassoni rispetto al passato, non credo che siano dettagli che possano fare la differenza tra una buona o una pessima storia.

 

 

Proprio stamani ,vedendo con Piccinelli le sue tavole dove Tex e Carson fumano come turchi insieme al comandante di un forte, mi sono  lamentato con lui di certi forumisti  che propagandano la Fake News che Tex non fuma più come prima. Fuma, invece, e picchia! Ma avete gli occhi?

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On 27/9/2018 at 22:33, Old Pawnee Bill dice:

impossibile da collocare politicamente. 

Questo credo sia di primaria importanza.Ritengo che, basandosi su categorie politiche ottocentesche, si possa azzardare una collocazione nel Partito Repubblicano per quanto riguarda l adesione alla causa antischiavista negli anni della Guerra...senza dimenticare la sua amicizia con il Presidente Grant e Parker, politicamente Repubblicani

Ma Tex ha anche forti valori Democratici (tra cui la sua possibile origine "Paddy"). Inoltre prova avversità nei confronti sia del "Centralismo Repubblicano" sia nei confronti della politica militarista degli States contro gli Indiani...

Ma sono questioni di lana caprina: ciò che conta è che Tex è un eroe disinteressato,e che non sbaglia mai...punto

Modificato da Barbanera

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<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, borden dice:

Tex non è irlandese né cattolico, come vi viene in mente?

Infatti ho parlato di "possibile origine",e non ho parlato di Religione.comunque per me sono questioni secondarie,era solo "puor parler";)

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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, borden dice:

Tex non è irlandese né cattolico, come vi viene in mente?  E quasi sicuramente potrebbe essere un repubblicano alla Lincoln.

 

E il vecchio Abe non apparirà forse  in una prossima storia della nuova serie Tex Willer ?

 

Ci saranno storie ambientate durante la guerra di secessione ? 

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, borden dice:

 

 

Proprio stamani ,vedendo con Piccinelli le sue tavole dove Tex e Carson fumano come turchi insieme al comandante di un forte, mi sono  lamentato con lui di certi forumisti  che propagandano la Fake News che Tex non fuma più come prima. Fuma, invece, e picchia! Ma avete gli occhi?

 

Io mi riferivo ai lettori che criticano questo aspetto che personalmente non ritengo degno di importanza. Non ci ho neanche fatto caso se sono effettivamente diminuite le scene in cui fuma oppura no, e neanche mi interessa onestamente.

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Barbanera dice:

Questo credo sia di primaria importanza.Ritengo che, basandosi su categorie politiche ottocentesche, si possa azzardare una collocazione nel Partito Repubblicano per quanto riguarda l adesione alla causa antischiavista negli anni della Guerra...senza dimenticare la sua amicizia con il Presidente Grant e Parker, politicamente Repubblicani

Ma Tex ha anche forti valori Democratici (tra cui la sua possibile origine "Paddy"). Inoltre prova avversità nei confronti sia del "Centralismo Repubblicano" sia nei confronti della politica militarista degli States contro gli Indiani...

Ma sono questioni di lana caprina: ciò che conta è che Tex è un eroe disinteressato,e che non sbaglia mai...punto


Io personalmente non saprei collocarlo, ne del resto sono un esperto di politica americana di fine 800. A me importa che Tex sia sempre dalla parte del giusto.

 

 

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