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[Magazine 70 anni] Il segreto di Lilith - Dinamite

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Il migliore Almanacco/Magazine da quando sono usciti. Concordo che la prima storia era da serie regolare, non sono d'accordo, visto anche il costo di copertina, che gli scarti devono tutti finire qui.

Le brutte storie dovrebbero essere cestinate

Modificato da Loriano Lorenzutti
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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, Luca Brovelli dice:

Bellissimo magazine

La prima storia bella e i disegni sempre ottimi di Civitelli

La seconda stupenda migliore della prima e i disegni di Dotti sempre piu belli

Oserei dire che stavolta Dotti l ho preferito a Civitelli 

Voto al magazine 9

 

 

Ancora non l'ho letta ma, se ti può consolare, io preferisco sempre Dotti a Civitelli.

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Bel magazine, con alti e bassi.

 

BASSI 

 

La storia di Lilyth

 

Devo dire che mi ha deluso, per via della marcata forzatura che riscontro nella storia, che a mio parere la rende davvero poco credibile e indigesta: l'attesa degli sgherri nel trading post. Il frate è morto da tempo; è verosimile che degli uomini abbiano aspettato al trading post (per quanto tempo? La storia fa pensare che siano passati anni) che finalmente qualcuno si facesse vivo per recuperare il tesoro perduto? Per tutto quel tempo un boss ha creduto bene di far aspettare lì dei suoi uomini nella speranza che qualcuno - che peraltro non poteva essere il frate, morto da anni - tornasse a prendersi i gioielli?  Mi pare davvero molto, molto forzata la scelta narrativa di Boselli. Qualcuno potrebbe obiettare: è lo stesso espediente utilizzato da Borden ne Il Passato di Carson, e lì con ancora maggiore esagerazione, visto che sono passati venticinque anni. E invece no, nella superba prima storia dell'attuale curatore la cosa appare più credibile, perché Chester va a fare un giro alla miniera di Bannock di tanto in tanto, consapevole che, se Clemmons ritornerà, starà in miniera non meno di un mese, perché deve avere il tempo per scavare le tonnellate di roccia con cui seppelli' il suo tesoro. In un mese e più, è possibile che Chester, nei suoi giri occasionali e senza impegno verso Bannock, lo intercetti. Qui invece, Tex e Lilyth ci mettono mezza giornata per trovare il tutto,  e guarda un po'?  Trovano dei banditi ad attenderli...

La trovo una forzatura eccessiva, in una storia che non mi ha emozionato affatto.

 

I Tex di...

 

Ritengo una grave dimenticanza non aver parlato affatto del Tex di Berardi. Mi direte: ma ha fatto una sola storia. Già, peccato che quella storia sia tra le più belle della saga, e che quell'unico contributo valga molto più di quanto dato a Tex da altri sceneggiatori che invece sono stati citati. 

 

I ritratti

 

Sono personaggi western, non interpretazioni di Tex. Io Tex non ce lo vedo mai.

 

GLI ALTI 

 

La storia di Dinamite: bellissima. Come fatto notare da Carlo Monni e da altri, la scena finale è superba: prima avvincente e adrenalinica, poi commovente ed epica. Non ho bisogno di sapere che l'infarto sia tra le cause primarie della morte dei cavalli per dire che la scena è epica: Dinamite è anziano, ma sacrifica sé stesso per servire Tex un'ultima volta. Muore non per una banale pallottola, ma per troppa generosità: non può esserci un modo migliore di morire. 

 

Le tavole di Di Gennaro 

 

Molto evocative. Perfette per la celebrazione di una ricorrenza.

 

Gli articoli di Genovesi e Boselli

 

Molto "intimo" il primo, non ci si può non riconoscere. Interessante il secondo.

 

Tutto sommato un bel Magazine, sono soddisfatto. La brutta storia di Lilith per me è un'occasione sprecata, ma è compensata dalla generosità di un vecchio amico, quel Dinamite di cui finalmente oggi conosciamo la fine. 

 

 

 

 

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Un Magazine sontuoso,impreziosito dagli ottimi disegni di Civitelli e Dotti e dalla straordinaria avventura che ha come protagonista Dinamite. Concordo con Leo nel definire molto esile la storia con Lilith,in particolare,come è stato già evidenziato,riguardo la forzatura sull'attesa dei Comancheros sia al Trading Post che al Pueblo.

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Sono riuscito a leggere solo la storia di Dinamite, e che dire... bellissima!

Senza dubbio una delle più emozionanti degli ultimi anni, e anche tra le più sorprendenti: non mi sarei mai aspettato di assistere alla morte di Dinamite! Credo sia la prima volta che un comprimario storico della saga - anche se Dinamite appartiene comunque al passato del personaggio - viene fatto morire. Il tutto, poi, al termine di una scena spettacolare, dove davvero mi è sembrato di vedere una coppia di autori affiatati e in uno stato di grazia evidente, con cui mi complimento.

Senza dubbio, tra le storie brevi degli ultimi anni che ho letto, questa è l'unica può aspirare al rango di capolavoro, o comunque di pietra miliare della saga.

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Letto oggi: la storia di Lilyth si fa leggere tutta d'un fiato, ben sceneggiata e magistralmente disegnata da Civitelli, ci mostra quant'era "peperina" la moglie indiana di Tex.

La seconda storia splendidamente disegnata da Dotti, ci fa vedere la fine del primo, mitico, cavallo di Tex. Ammetto, ci sono un po'' rimasto male, ma alla fine, anche stavolta, salva il suo padrone da una pallottola e se stesso dal rapimento, giumente e puledri compresi, giungendo alla fine della pista non per mano dell'uomo, ma per cause naturali, come un infarto per troppo sforzo.

Curiosità a fine lettura ( e qui potrà chiarire Borden): all'inizio Kit e il suo amico indiano parlano tra di loro, Kit racconta di quando che.....e inizia il flashback su Dinamite e i rapimenti.

A fine storia, Kit e l'indiano sono ancora insieme, commentano l'epilogo triste di Dinamite, e non capisco perché Kit è disegnato con il braccio al collo, come se avesse da poco terminato lo scontro a fuoco coi banditi, in cui, ricorderete, era stato ferito per primo.  All'inizio della storia il braccio al collo non c'è.....

Svista?

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On 14/10/2018 at 09:49, borden dice:

Sono due scene diverse. All'inizio Dinamite è VIVO! Sveglia,amigp! Come può essere la stessa scena?!:lol:

 

Oh....me tapino, non posso darti torto,, mi sono fatto ingannare dal fatto che sia prima, che dopo, Kit parli con lo stesso personaggio e nello stesso contesto. 

....non devo leggere prima di andare a dormire, sennò capita di fare figure barbine, come questa! :D

 

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<span style="color:red;">45 minuti fa</span>, Occhi nella Notte dice:

Leggendo la storia di Lilyth ho avuto come l'impressione che per ambientarla avessero preso il "set" di Painted desert.

A parte questo, come dite anche voi, buon volume ed ottima storia su Dinamite.

 

Si sa, l'Arizona è un po' tutta simile a se stessa.., ma guarda un po'... :lol:;)

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On ‎14‎/‎10‎/‎2018 at 09:49, borden dice:

 

Piacevolissimo questo Magazine, con due storie di buon livello, incentrate su due personaggi fondamentali della saga, Lilyth e Dinamite.

La prima, “Il segreto di Lilyth”, ambientata ovviamente nel passato, ci offre una caratterizzazione della moglie di Aquila della Notte in linea con quella che, nelle sue brevissime apparizioni, ci aveva dato il suo creatore GLB. La stessa, infatti, è coraggiosa e dotata di un caratterino che, pur non essendo vivace, è pacato ma fermo, così come si conviene alla compagna di un eroe. Non era facile, inoltre, creare il giusto soggetto per farla tornare, ma l’autore ci riesce perfettamente.

Anche la seconda storia del Magazine, “Dinamite”, è ben costruita, e Boselli riesce a trovare una spiegazione molto convincente del motivo per cui il celebre cavallo non fosse più cavalcato da Tex. A questo vi aggiunge un commovente finale.

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      Dal 22 luglio al 7 agosto, la galleria "Clusentinus" di Pratovecchio Stia (AR) espone alcune opere di Fabio Civitelli, apprezzato disegnatore di Tex.
      Nell'ambito degli eventi collaterali al festival musicale Naturalmentepianoforte, l'Associazione culturale "Clusentinus" ha organizzato presso la sua galleria d'arte la mostra "Il mio Tex", dove si potranno ammirare una trentina di riproduzioni e tre grandi tele realizzate dal maestro aretino.
      Nella galleria sarà presente un bookshop dove acquistare i libri dedicati all'artista, sia quelli editi da Little Nemo che "Tex. Il segreto degli Anasazi", volume cartonato, di grande formato, pubblicato da Sergio Bonelli Editore.
      Fabio Civitelli sarà presente il giorno dell'inaugurazione, venerdì 22 luglio, alle ore 17:00, e disponibile per autografi e disegni.
      Sarà possibile visitare la mostra "Il mio Tex" dal 22 luglio al 7 agosto, presso la galleria d'arte "Clusentinus", in via Fiorentina 12 a Pratovecchio Stia (AR).
      Per avere maggiori informazioni è possibile contattare l'associazione all'indirizzo mail clusentinus@outlook.com

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