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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[696/699] L'ombra del Maestro

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<span style="color:red;">7 ore fa</span>, Leo dice:

Francamente, non capisco il desiderio di Vendetta di Nick contro Tex, visto che tra di loro non c'è nulla di personale. Ma lui stesso dice di essere un tipo concreto 

Esatto.in realtà il buon Castle è sempre al servizio della "Bandiera del Dellaro"...in più aggiungerei anche un certo desiderio dello sbruffone nel voler dimostrare la sua superiorità nel confronto con Tex

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9 ore fa, San Antonio Spurs dice:

Notarelle sparse, prima dei voti. Credo senza spoiler
1) Castle e Muggs vivono sull’isola da diverso tempo, mesi. Come hanno fatto a mettere insieme il pranzo con la cena, a meno che la residenza del Supremo non avesse orti e stalle a volontà, perché di soli pesci, uccelli o piccoli mammiferi i due come cacciatori non ce li vedo proprio? Invece sono lì e aspettano i due sprovveduti. Novelli Robinson Crusoe, C&M si rifanno portare sul continente, in una zona disabitata dove, che caso, trovano grotte adatte a nascondere il tesoro. Come se ne vadano per trovare territori più frequentati deve rivelare la vera caratteristica dei due: sono degli iron men.

 

Mesi, non penso. L'isola è inospitale e fuori dalle rotte frequentate, dopo aver sconfitto il Supremo l'esercito messicano non aveva nessun interesse a rimanere. Secondo me son passate al massimo due o tre settimane dopo la conclusione della storia del Il Supremo (forse anche meno). Magari si tira un po' la cinghia ma si sopravvive ;)

 

Quanto alle grotte, niente di più facile che andando e venendo in continuazione per conto del Supremo, le zone costiere le conoscessero già (Castle dà questa impressione mentre arrivano verso la costa) ed anche molto bene.

Modificato da gilas2

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Leo dice:

 

fa molto bene :D

 

 

Beh, è probabile, come ha scritto Barbanera, che la residenza del Supremo fosse stipata di derrate, e comunque hanno potuto vivere anche di pesca e caccia, perché no? Certo, me li sarei aspettati anch'io un po' patiti, ma è un dettaglio.

 

 

D'accordo con te che questa sia una forzatura. D'altro canto, il confronto tra Tex e il Maestro è troppo bello e sono disposto - nonostante io sia fin troppo pignolo - a glissare su questo aspetto.

 

 

Francamente, non capisco il desiderio di Vendetta di Nick contro Tex, visto che tra di loro non c'è nulla di personale. Ma lui stesso dice di essere un tipo concreto e che l'alleanza con il Maestro è dovuta soprattutto al fatto che quest'ultimo è un genio criminale, tramite il quale possono farsi molti quattrini. Non sottovaluterei il desiderio di avventura di Nick, che magari avrà saputo del Maestro leggendo qualche articolo di giornale: in fin dei conti, quella di Andrew Liddel è una storia che si presta perfettamente alla spettacolarizzazione.

 

 

Tex e Carson sono lì per il Maestro. Stare con William Cody è solo una copertura. Lo dice Carson nel treno e poi lo ridice Buffalo Bill nell'albergo. Sono a New York e verranno intervistati da Ned Buntline esclusivamente per indurre il loro vecchio nemico - il Maestro - a scoprirsi.

Avevo perso questo dettaglio. Grazie.

 

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Nell'elenco di città già visitate dai pards ma per nulla paragonabili a New York, che si fa all'interno dell'albo, compare anche Chicago. Ma non mi risulta che i pards ci siano mai stati, tanto che nella sezione Anteprime del forum si parla di una storia di Repetto, momentaneamente interrotta, che narra della visita dei pards a Chicago. Si tratta di una perdonabile svista, l'uscita della storia di Repetto doveva precedere questa del Maestro o esiste una storia mai narrata del passato in cui i pards sono già stati a Chicago?

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1 ora fa, valdu dice:

Nell'elenco di città già visitate dai pards ma per nulla paragonabili a New York, che si fa all'interno dell'albo, compare anche Chicago. Ma non mi risulta che i pards ci siano mai stati, tanto che nella sezione Anteprime del forum si parla di una storia di Repetto, momentaneamente interrotta, che narra della visita dei pards a Chicago. Si tratta di una perdonabile svista, l'uscita della storia di Repetto doveva precedere questa del Maestro o esiste una storia mai narrata del passato in cui i pards sono già stati a Chicago?

 

Ovviamente non ho elementi per risponderti in maniera precisa, ma ricordo perfettamente che nessuna avventura di Tex si è mai svolta a Chicago, per cui quella intrapresa a suo tempo da Repetto ed interrotta a quanto pare per via delle condizioni di salute del Maestro argentino sarà la prima. Tuttavia, dato che il treno che ha portato Tex e Carson da New York partiva appunto da Chicago, è verosimile che - per quanto notoriamente restii alla vita cittadina - Tex e Carson abbiano potuto sommariamente visitare la città prima di salire in carrozza. Oltretutto, se non vado errato sin da fine '800 Chicago era uno snodo ferroviario molto importante nel collegare Ovest ed Est degli Usa, per cui credo sia quantomeno lecito ipotizzare che Tex ed i pards possano avervi fatto brevi soste spesso e (mal)volentieri in occasione delle loro trasferte all'Est.

 

Certo, non si può nemmeno escludere a priori che la storia di Repetto fosse originariamente destinata ad essere pubblicata prima del ritorno di Andrew Liddell e Nick Castle, ma in tal caso si tratterebbe di una dimenticanza alquanto grossolana - benché perdonabile, ci mancherebbe - in termini di mancata revisione pre-stampa. Più facile, qualora Chicago sia stata tirata in ballo a sproposito, che possa essersi trattato di una semplice svista, nel senso che magari Buffalo Bill intendeva dire "New Orleans" (dove insieme ai pards si trovò lui stesso a fronteggiare le folli gesta del Maestro), ed invece gli è stata messa in bocca "Chicago"...

Modificato da juanraza85

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No, è proprio Chicago, E' nella didascalia di p. 92.  I TRENI PER L'EST PARTIVANO TUTTI DA CHICAGO. TUTTI. Quindi Tex e Carson ci sono stati per forza anche altre volte.  Anche questa una svista? Ma proprio no, basta!

Modificato da borden

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Allora avevo supposto bene..! Ho esposto questa come prima ipotesi appunto perché quella cui prestavo maggior fede, le successive le ho citate giusto per passarle in rassegna tutte. Ma, ripeto, a lume di logica ho da subito ritenuto verosimile che Tex sia già passato da Chicago, anche se finora mai per qualcuna delle sue avventure...

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Io posso testimoniare che andando a San Diego ho fatto scalo a Chicago, ma senza uscire dalla zona aeroportuale.

Anche Tex e Carson potrebbero essersi limitati a un breve soggiorno in stazione per cambiare treno, senza girare la città.

A parte la nota storia di Repetto...

 

 

 

 

 

 

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, borden dice:

No, è proprio Chicago, E' nella didascalia di p. 92.  I TRENI PER L'EST PARTIVANO TUTTI DA CHICAGO. TUTTI. Quindi Tex e Carson ci sono stati per forza anche altre volte.  Anche questa una svista? Ma proprio no, basta!

Ma no, era solamente pura curiosità. Mi sembrava solo più logico citare tra le città visitate dai pards quelle che anche noi abbiamo "vissuto" tramite precedenti storie (per esempio Boston in Delitto nel porto) ma la spiegazione datami, che peraltro avevo già presupposto, è ugualmente logica ed esaustiva. Grazie.

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Boselli è un maestro nel preparare il terreno per le sue storie... Si parte da lontano... Con arte cinematografica si zoomma su personaggi e situazioni che entrano in scena lentamente... I fuochi d'artificio sono appena iniziati... Dotti tira fuori il meglio di sé con disegni perfetti (un Carson spettacolare)... Benvenuti a New York signori... Il meglio deve ancora venire (e con questo inizio ne sono sicuro...)

Modificato da Landi

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Pero' Ned Buntline viene disegnato troppo giovanile, essendo all'epoca della storia gia' ultrassessantenne. La storia e' ambientata infatti tra il 1883 (nascita del Wild West Show) ed il 1886 (morte di Ned Buntine). Buntline era infatti molto piu' anziano di Buffalo Bill, essendo del 1823, mentre Cody era del 1846 ...

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59 minuti fa, Landi dice:

Dotti tira fuori il meglio di sé con disegni perfetti (un Carson spettacolare)

 

Che i disegni di Dotti in questa storia sarebbero stati pressoché perfetti (almeno, sinora lo sono stati) ci avrei scommesso ancor prima di vedere le tavole in anteprima nei mesi scorsi... Infatti, come molti altri forumisti sapranno, Dotti ha già avuto modo di disegnare in modo superlativo la New York dell'800, nel n° 127 di Dampyr American Museum, una vicenda che ha come sfondo la rivolta contro la coscrizione obbligatoria del 1863. Non credo sia quindi del tutto peregrino immaginare che la casa editrice abbia affidato a lui questa quadrupla anche in virtù dell'ottimo precedente ;)...

Modificato da juanraza85

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<span style="color:red;">24 minuti fa</span>, Ken51 dice:

Pero' Ned Buntline viene disegnato troppo giovanile, essendo all'epoca della storia gia' ultrassessantenne. La storia e' ambientata infatti tra il 1883 (nascita del Wild West Show) ed il 1886 (morte di Ned Buntine). Buntline era infatti molto piu' anziano di Buffalo Bill, essendo del 1823, mentre Cody era del 1846 ...

 

Senza contare Kit Carson che è morto il 23 maggio 1868.

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Senza contare Kit Carson che è morto il 23 maggio 1868.

Kit Carson non c'entra niente in questo discorso perche' e' cosa risaputa da tempo che il pard di Tex non e' il Kit Carson storico ...

 

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Ken51 dice:

Kit Carson non c'entra niente in questo discorso perche' e' cosa risaputa da tempo che il pard di Tex non e' il Kit Carson storico ...

 

 

Benissimo.

Ma chi ti dice che il Ned Buntline di Tex sia quello storico?  

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<span style="color:red;">44 minuti fa</span>, borden dice:

Lo è, ma in un'opera di fantasia l'età precisa dei personaggi è da sempre considerata un optional. Potrei farti molti esempi, ma non ne ho il, tempo né la pazienza.

 

Per rimanere nel mondo texiano, Cochise e Ely Parker (i primi due che mi vengono in mente, ma ce ne saranno sicuramente degli altri)

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<span style="color:red;">57 minuti fa</span>, Letizia dice:

 

Benissimo.

Ma chi ti dice che il Ned Buntline di Tex sia quello storico?  

Non è la prima volta che ti ostini a tirare in mezzo Kit Carson che, ti ripeto, non è un esempio calzante, visto che è stato da tutti riconosciuto come un errore storico fatto all'epoca da G.L.B., nè più nè meno come la guerra di secessione o l'automobile :azz:... Ormai queste incongruenze sono state sanate con una bella operazione di "recton" (come dicono gli americani :lol:), mentre per Kit Carson è stata scelta la convenzione di non considerarlo il Kit Carson originale ma altra persona ...

Gli altri, come ti ha confermato Borden per Ned Buntline, sono invece personaggi storici realmente esistiti e, a ben guardare, con un pò di buona volontà, potremmo far rientrare anche le figure di Cochise (morto nel 1874) e di Ely Parker (morto nel 1895) in una cronologia texiana verosimile, come già fatto per Custer, lo stesso Buffalo Bill e tanti altri ;)

Per quanto riguarda Ned Buntline, ho semplicemente detto che si poteva rappresentarlo così come era all'epoca della storia, un sessantenne, invece che un baldo giovanotto, che non credo avrebbe cambiato granchè la storia... e non sarebbe costato nulla se non un minimo di attenzione in più ... :rolleyes:

 

 

<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, ElyParker dice:

se ricordate anche Hoodoo Brown e Dave mysterious muoiono per mano dei nostri cosi come Soapy Smith. Sono opere di fantasia, Tex non deve essere un fumetto storico: Altrimenti non ci salviamo più...

ma che c'entra il "fumetto storico" con questo doscorso? E poi, da cosa dovremmo salvarci noi lettori? semmai la fatica di documentarsi un minimo la devono fare gli autori...E' peccato chiedere un minimo di attenzione anche per i dettagli cronologici agli autori? mica siamo ancora ai tempi pionieristici di 70 anni fa ... ai tempi di Pecos Bill ...:ohmy:

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Su Ely Parker l'imprecisione di cui parlavo era relativa non alla sua vita ma all'incarico ricoperto per conto del governo, che non è "infinito" come invece sembra che sia nel nostro fumetto. Parlare di imprecisione è esagerato, visto per l'appunto che i personaggi dei fumetti non devono necessariamente ricalcare i loro omologhi della realtà. 

A me francamente queste "imprecisioni" (che ho già spiegato non essere tali) mi sono indifferenti. Ciò che mi fa "incacchiare" è la mancanza di credibilità o verosimiglianza della singola storia, la sua coerenza intrinseca: a costo di apparire ripetitivo e noioso, sette uomini che terrorizzano un'intera tribù è una situazione che mi infastidisce; un personaggio storico non fedele pedissequamente alla realtà mi colpisce molto molto meno. 

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