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TWF - Tex Willer Forum
natural killer

[696/699] L'ombra del Maestro

Messaggi consigliati/raccomandati

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Otami dice:

Totalmente daccordo non Leo. Giudizio molto positivo nel complesso, non si discute, speriamo che continui cosi'. Ma: una droga che fa perdere la voce e peggio, e poi deformazioni al volto? Avrei preferito qualcosa di piu' lineare. Riguardo Fantomas, non lo conosco, ma a mio vedere (e capisco che altri la vedano diversamente) quello che fanno altri personaggi non e' molto importante per Tex.

Ehm... Si tratta di una malattia. Non hai letto le storie precedenti del Maestro? 

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<span style="color:red;">12 ore fa</span>, borden dice:

Ehm... Si tratta di una malattia. Non hai letto le storie precedenti del Maestro? 

 

Veramente mi riferivo al secondino!

Comunque, anche se e' difficile se non impossibile da sentire in rete, i miei commenti sono assolutamente rispettosi ed amichevoli! So quanto sia difficile creare, e trovo fantastica la media della qualita' delle storie di Borden, non raramente dei veri capolavori.

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Finito di leggere in questo preciso istante l'albo Manhattan.il mio commento continua ad essere ampiamente positivo,la trama si sta sviluppando molto, molto bene.Mi permane un dubbio solo sull' ispettore Byrnes:una dannata carogna,anche se uno sbirro in gamba.Non mi è piaciuto per nulla (e neanche a Tex)il "trattamento" riservato al limoncino della Thong.Mi sarebbe piaciuto un bel papagno  di Tex sul grugno di Byrnes:lol:

Non dispero di veder pestare dal Nostro il poliziotto Irlandese con il proseguimento della storia ;)

Byrnes in occasione dell' interrogatorio mi ha ricordato parecchio il suo compatriota O Bannon dell' episodio "il seme dell' odio"...anche se per ora dimostra di avere più capacità e fiuto investigativo.

Mi sono un po' documentato sulla biografia reale dello sbirro irlandese capo della sezione investigativa:luci ed ombre nella sua carriera,tra cui un'accusa di corruzione e critiche a non finire sui suoi metodi brutali di interrogatorio.(d altronde ha inventato lui il terzo grado).

Sono proprio curioso di vedere se questo personaggio "grigio"riserverà qualche colpo di scena con il proseguimento di questa storia per ora spettacolare... dubito molto che diventerà amico di Tex come Devlin

;)...e ogni tanto anche Borden usa l orgoglio e di nizziana memoria :lol:;)

Origlione, dannato correttore

Modificato da Barbanera

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, borden dice:

Origlione? DOVE, di grazia?

 

Se ti riferisci al"superstite", si  tratta di un espediente ben diverso, visto che viene risparmiato apposta.

No no,non mi riferisco assolutamente al superstite...mi riferisco all' informatore degli sbirri,pagina 74...

...ma non lo ritengo certo un male,l ho detto bonariamente :P

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L'origlione, come ormai abbiamo preso a chiamarlo,  è un'espediente antico e rispettabile della narrativa avventurosa, Quello che si rimproverava... quello che io rimproveravo a Nizzi era il suo abuso.

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Just now, Carlo Monni dice:

L'origlione, come ormai abbiamo preso a chiamarlo,  è un'espediente antico e rispettabile della narrativa avventurosa, Quello che si rimproverava... quello che io rimproveravo a Nizzi era il suo abuso.

Ma certo Carlo,ovvio!a me personalmente è sempre piaciuto come espediente narrativo,Nizzi ne ha stra abusato e alla lunga stancava!ho solo scritto bonariamente a Bos che in questa storia è presente,ma ciò non toglie nulla alla bellezza della trama,anzi!

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Barbanera dice:

No no,non mi riferisco assolutamente al superstite...mi riferisco all' informatore degli sbirri,pagina 74...

...ma non lo ritengo certo un male,l ho detto bonariamente :P

 

 

Ma quello è un informatore PROFESSIONISTA, un "soffia", per illustrare i metodi di Byrnes e di tanta polizia anche odierna, mica un origlione!

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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, borden dice:

 

 

Ma quello è un informatore PROFESSIONISTA, un "soffia", per illustrare i metodi di Byrnes e di tanta polizia anche odierna, mica un origlione!

Ok,mi sono espresso male...ma infatti è funzionale alla trama e ha un senso...

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Preso ieri mattina: Un albo che non delude le mie aspettative.

C'è sicuramente molta carne al fuoco, così come elementi nuovi quali il telefono. E qui ci stava tutta l'espressione stupita di Carson :)

Byrnes si dimostra come un personaggio duro, anche se io non lo definirei ancora come una canaglia. Secondo me ci saranno delle sorprese. L'unica cosa che un po' mi è dispiaciuta è di non aver visto troppo Pat in questo secondo albo. Ma son fiducioso che lo vedremo in azione presto.

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Secondo albo ancora interlocutorio che procede sui binari del primo definendo ulteriormente, pur senza chiarirli completamente, i ruoli delle varie componenti chiamate in causa.

Ruolo chiaro, a mio avviso, solo per Tex e Carson, da un lato e per il Maestro dall'altro.

Ruolo meno chiaro finora per tutte le altre componenti in causa, dalla variegata comunità irlandese alla più organizzata comunità cinese, apparentemente sottomessa al Maestro, che alla fine del secondo albo riesce ad avere la possibilità di sopraffare Tex. Poichè quest'ultima eventualità è da considerarsi alquanto improbabile, mi viene da ipotizzare che i cinesi possano cercare di collaborare con Tex, ma non con l'odiata polizia, nell'intento di liberarsi della ingombrante presenza del Maestro intervenuto a spezzare gli equilibri che si stavano consolidando a Gotham.

E Nick Castle cosa vuole realmente? Affidabile servitore del maestro o piuttosto abile manovratore in grado di manipolare a suo piacere le volontà altrui? Confidavo che in questa storia potesse arrivare per il biondino la meritata punizione, ma per come si stanno mettendo le cose non mi stupirei se alla fine della storia ci ritrovassimo un nuovo avversario ben più strutturato di come l'avevamo lasciato, capace di uscire indenne dalla inevitabile sconfitta (definitiva?) del Maestro.

E Pat? Nel primo albo è protagonista dell'imbroglio organizzato dagli irlandesi per far saltare il banco nel giro degli incontri di Boxe clandestini, nel secondo si limita a una comparsata durante la latitanza imposta da Castle. Solo strumento per far soldi o esca per Tex? Aspetto un epico scontro con il colosso di Nick...

E Byrnes? Decisamente troppo antipatico il ritratto emerso in questo albo per ipotizzare che possa diventare un novello Devlin

 

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1 ora fa, natural killer dice:

Byrnes? Decisamente troppo antipatico il ritratto emerso in questo albo per ipotizzare che possa diventare un novello Devlin

 secondo me Bos l' ha scelto proprio per la sua natura ambigua di tutore della legge... vedremo.nel precedente intervento ho sottolineato la somiglianza con O Bannon e la comune origine irlandese.ma Byrnes,oltre ad essere un personaggio reale,ha una caratteristica in più di O Bannon:l intelligenza e il fiuto del segugio...e questo ne fa un personaggio pericoloso:solo per i delinquenti,oppure anche per Tex? sarà per caso in qualche modo corrotto? chissà.in un primo momento sembra non credere a Tex quando afferma che il Maestro non è a New York...che utilizzi il Maestro per far fuori i capi delle bande rivali?chissà... è prematuro

Comunque la storia è una vera perla,per ora.era da un sacco che una storia di Tex non mi entusiasmava così...:cowboy:

1 ora fa, natural killer dice:

Nick Castle cosa vuole realmente? Affidabile servitore del maestro o piuttosto abile manovratore in grado di manipolare a suo piacere le volontà altrui?

Secondo me uno dei due avversari ci lascerà le penne,e il buon Nick in prospettiva è ben più pericoloso del Maestro,che sembra un po' appannato in questa storia e leggermente succube del Satanasso Biondo...il biondino è spietato,ma non si ritiene infallibile...a differenza del Maestro.mii,quando arriva il 7 dicembre per la continuazione!!!;)

Il Maestro era abituato a Daniel,a Lady killer...due tontoloni e manovrabili.ma Nick e Muggs sono tosti.E Pat potrebbe essere una carta di Castle,per cosa non so. magari il Maestro non è al corrente di tutto.infatti si è fatto imporre da Nick anche la trovata del museo degli orrori...

Nick è furbo, dannatamente astuto...

Modificato da Barbanera

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@Barbanera, in effetti anche io, dopo aver visto Byrnes iniziare il terzo grado del cinese, mi sarei aspettato di assistere nelle pagine immediatamente successive ad un sonoro cazzotto assestato da Tex all'ispettore capo (figura che, nella realtà storica, fu effettivamente alquanto controversa). Attenendomi alla sua trasposizione fumettistica, approvo senza riserve l'immagine comunque contraddittoria che se ne sta dando, ossia quella di un ufficiale di polizia capace, fondamentalmente onesto, ma non sempre impeccabilmente professionale. Inoltre, credo non si possa neanche escludere che uno scambio di opinioni più o meno cavalleresco (magari con stretta di mano finale) tra Tex e Byrnes possa ancora avere luogo, dato che ci sono ancora due albi i pretesti potrebbero non mancare.

 

Nel complesso, comunque, direi che anche il secondo albo ha soddisfatto le mie aspettative, pur essendo ancora per lo più "esplorativo", e mostrando un po' di autentica azione alla Tex solo nella parte conclusiva. Inutile aggiungere che, in conseguenza della lettura di questo secondo albo, la mia curiosità e la mia attesa di leggere la terza parte in edicola tra un mese è tantissima, in particolare non vedo l'ora di scoprire come Castle intenda utilizzare Pat per vendicarsi di Tex. Da una mente così contorta ci si può  aspettare qualcosa di non banale...

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Un secondo albo molto ricco ma al contempo meno riuscito del primo (che beneficiava delle novità e dei colpi di scena), in cui Boselli secondo il suo consueto modo di sceneggiare spiega e aggiunge altri elementi all'intreccio narrativo, per concentrare tutta l'azione (che pure qui non è mancata) nella parte finale della storia (terzo e quarto albo ? più probabilmente quarto).Motivi d'interesse non ne mancano:

 

 a) Il Maestro non sembra alla ricerca di una vedetta personale o comunque non è animato ossessivamente da questa;

 

b ) Mr Castle è sempre più ambiguo, a tratti sembra dominare anche il Maestro (che si lamenta del suo ruolo nella "pagliacciata" come la chiama dell'Eden Theatre), difficile interpretare anche il suo ruolo con Pat (costretto a nascondersi per un motivo plausibile ma scommettiamo che le ragioni saranno poi altre ? ). Un personaggio, Castle, me lo sento, che rimpiazzerà il Maestro: uno scappa, l'altro muore.

 

c ) Muggs è un altro personaggio interessante; il Maestro ha in questa terza storia dei "pard" finalmente all'altezza del suo genio.

 

d ) Irlandesi e cinesi. Questo secondo albo ha portato alla ribalta entrambe le comunità. Forse la presenza di Pat si spiega anche con questo: spingere i primi ad allearsi con Tex contro i cinesi e il Maestro.

 

d ) ultima sequenza del secondo albo: Tex fatto prigioniero dai cinesi con il loro capo che pare voler parlamentare con lui. Se a questo sommiamo il fatto che Tex è libero di muoversi nel terzo albo, parteciperà infatti alla rappresentazione teatrale nello spettacolo di Cody, uno dei problemi maggiori per il Maestro potrebbe essere data proprio dalla presenza di "spie" e "traditori" nella setta che sta riunendo.

 

e ) Spoiler della copertina  e del titolo "Panico a teatro". Il piano di Cody è quello di attirare l'attenzione del Maestro presentandogli sul piatto i nomi dei due suoi accerrimi nemici. Tex scherza sul fatto che metterà così a rischio l'incolumità degli spettatori. Detto fatto, insomma. Messa così sembra anche banale, magari il terzo albo riserverà delle sorprese. Però con Tex a New York qualche copertina "generica"  invece di una che ti spoilera l'evento principale della terza parte ?

 

Apro qui un off-topic: davvero le copertine mi sembrano mal studiate. Si poteva prendere spunto da qualche illustrazione dello stesso Dotti:

 

Sj1V5GA.jpg

 

 

 

oppure questa sotto il ponte:

 

cxFJhFB.jpg

 

 

 

Anche per la collana Tex Willer, disegni per le copertine ineccepibili, ma mettici Tesah in primo piano se vuoi vendere qualche copia in più!

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

Apro qui un off-topic: davvero le copertine mi sembrano mal studiate. Si poteva prendere spunto da qualche illustrazione dello stesso Dotti:

 

Sj1V5GA.jpg

 

Rispondo volentieri al tuo off topic, sttoscrivendo in pieno la tua considerazione:  una copertina con un disegno simile avrebbe senza alcun dubbio "spaccato di brutto", probabilmente per motivi di copiyright non è stato possibile sfruttare questo capolavoro di Dotti. Certo, sarebbe stata perfetta che per il primo albo, magari senza il cinese svenuto a terra perché anch'esso un po' spoilerante...

 

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, ymalpas dice:

 a) Il Maestro non sembra alla ricerca di una vedetta personale o comunque non è animato ossessivamente da questa;

 

b ) Mr Castle è sempre più ambiguo, a tratti sembra dominare anche il Maestro (che si lamenta del suo ruolo nella "pagliacciata" come la chiama dell'Eden Theatre), difficile interpretare anche il suo ruolo con Pat (costretto a nascondersi per un motivo plausibile ma scommettiamo che le ragioni saranno poi altre ? ). Un personaggio, Castle, me lo sento, che rimpiazzerà il Maestro: uno scappa, l'altro muore.

 

c ) Muggs è un altro personaggio interessante; il Maestro ha in questa terza storia dei "pard" finalmente all'altezza del suo genio.

 

d ) Irlandesi e cinesi. Questo secondo albo ha portato alla ribalta entrambe le comunità. Forse la presenza di Pat si spiega anche con questo: spingere i primi ad allearsi con Tex contro i cinesi e il Maestro.

 

d ) ultima sequenza del secondo albo: Tex fatto prigioniero dai cinesi con il loro capo che pare voler parlamentare con lui. Se a questo sommiamo il fatto che Tex è libero di muoversi nel terzo albo, parteciperà infatti alla rappresentazione teatrale nello spettacolo di Cody, uno dei problemi maggiori per il Maestro potrebbe essere data proprio dalla presenza di "spie" e "traditori" nella setta che sta riunendo.

 

Mi sento parimenti di condividere quasi in toto queste giustissime osservazioni. Anche io, in particolare, ho tratto l'impressione che il Maestro non sia poi così ossessionato dal desiderio di vendetta, e che magari persegua altre priorità dalla sua presenza a New York, e che comunque ad essere animato dalla volontà di rivincita (più che vendetta vera e propria) nei confronti di Tex sia soprattutto Nick Castle, anche solo per un capriccio personale, come gli bruciasse che nella precedente occasione il Ranger abbia avuto la meglio. Da applausi, sinora, la caratterizzazione di Castle, personaggio quanto mai ambiguo e pericoloso, che in certi frangenti sembra in effetti imporsi sul Maestro (e ce ne vuole...), ed anche Muggs, a differenza della prima apparizione, ha assunto un ruolo assai più partecipe e potenzialmente interessante. Sembra proprio che, rispetto al passato, il Maestro abbia trovato alleati degni di tal nome, sia pur con il rischio che questi possano soppiantarlo (e non me ne stupirei affatto...).

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Ho preferito leggere almeno due albi prima di esprimermi sulla storia e per adesso posso dirmi soddisfatto.

 

Dopo troppi albi recenti non necessariamente "brutti" ma senz'altro "di routine", quest'avventura è molto più incisiva.

C'è un lavoro di caratterizzazione sui cattivi davvero ben fatto, capace di renderli assai interessanti. Anche uno come Muggs, che rischiava di diventare il classico tirapiedi tutto-muscoli-e-niente-cervello, resta impresso nella memoria.

Nick Castle e il Maestro si confermano avversari decisamente pericolosi.

 

La mia unica perplessità riguarda il siero del Maestro capace di deformare le ossa in pochi secondi. Mi pare la classica assurdità buona per un fumetto "pulp" pieno di scienziati pazzi e annessi e connessi.

In un altro contesto poteva anche andare bene, ma qui, in una vicenda che Boselli gestisce con rigore e un certo realismo, è una nota un po' stonata.

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Sartana dice:

La mia unica perplessità riguarda il siero del Maestro capace di deformare le ossa in pochi secondi. Mi pare la classica assurdità buona per un fumetto "pulp" pieno di scienziati pazzi e annessi e connessi.

In un altro contesto poteva anche andare bene, ma qui, in una vicenda che Boselli gestisce con rigore e un certo realismo, è una nota un po' stonata.

 

Ma cos'é il Maestro se non uno "scienziato pazzo", perdonami :P?? Per come la vedo io ci sta tutta la licenza del siero del Maestro: ricordandoci che, per quanto fondamentalmente impostato su basi realistiche, Tex è comunque sia un fumetto, per cui può starci un minimo di "sospensione dell'incredulità". Del resto, si può sempre desumere che i preparativi di evasione del Maestro abbiano potuto richiedere un certo lasso di tempo, durante il quale Castle può aver procurato al prigioniero gli ingredienti per approntare il siero (cosa di per sé non impossibile, dato che comunque nella solitudine della sua cella Liddel poteva di fatto fare tutto ciò che voleva, guardandosi solo da un misero spioncino da cui una guardia non poteva certo avere una visuale completa), e successivamente con l'ausilio di Castle possono aver turlupinato il malcapitato e corrotto secondino, avvelenandolo e facendolo passare per il Maestro, tenendolo poi in vita fino al patibolo. Messa così, sia pure in un contesto fumettistico non credo suoni tanto difficile da accettare...

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Senza dubbio ci sono state molte storie di Tex che avevano caratteristiche "pulp" (badate: NON uso questo termine in senso negativo!), piene di eccessi e che richiedevano una notevole sospensione d'incredulità.

Però QUESTA storia ha un taglio più realistico. Anche il Maestro non si comporta come il classico mattoide "pulp" con i capelli alla Einstein che ride da solo come uno scemo! ^_^ E' un uomo più calcolatore che vendicativo. In effetti il termine "pazzo" non gli si confà secondo me, non qui perlomeno.

 

Ora, un veleno che provoca una deformazione ossea macroscopica e quasi istantanea è invece una trovata "pulp". Capisco che dal punto di vista narrativo ha un suo perchè (un veleno qualsiasi, per quanto rapido, non avrebbe terrorizzato allo stesso modo gli avversari, e Tex e Carson non avrebbero intuito il coinvolgimento del Maestro), ma mi pare comunque una forzatura.

Se l'effetto del veleno del Maestro fosse stato più lento, come nella prigione, lo avrei già trovato più accettabile.

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In Tex non è mica la prima volta che gli effetti sono istantanei (o quasi): La Morte Nera, Il Fiore della Morte, Il Signore degli Abissi... ed altri sicuramente me ne sfuggono

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In effetti nella prima apparizione del Maestro gli effetti del siero erano meno immediati, ma nulla vieta che col tempo Andrew Liddell possa aver perfezionato il venefico composto. Oltretutto, dal mio punto di vista, un individuo che minaccia stragi di innocenti - e prima uccidendo a caso ignari cittadini che non gli hanno fatto nulla né lo conoscono - a San Francisco e a New Orleans (e magari a breve farà altrettanto a New York) si merita appieno la definizione di "pazzo". E, dato il suo notevole bagaglio di conoscenza scientifico e non solo, credo ben si meriti anche l'epiteto di "scienziato". Ergo, secondo me il Maestro può a tutti gli effetti essere definito "scienziato pazzo" ;).

Modificato da juanraza85

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Questa ve la riferisco perché troppo divertente. Sull'altro forum, dove neanche morto interverrei, un lettore critica la presenza nel secondo numero delle scene nel teatro dicendo che sono evidentemente inutili... E' un genio. Infatti il terzo albo si intitola Panico a teatro. E non dico altro. :lol:

 

 

Sugli effetti del siero, è vero che sono più immediati. Ma in questa storia servivano così- 

Modificato da borden

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Mauro, ho cominciato a leggere l'albo e ho appena dovuto interrompere per impegni (ma stanotte finirò).

Tutto bello, ma vorrei capire come mai ad un certo punto un poliziotto nuovayorchese di origini irlandesi usi "amigo" col barista che gli ha offerto la birra :P . Ho probabilmente trovato la pulce sulla quale, nell'altro forum, ricaveranno un romanzo?

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4 minuti fa, Mister P dice:

Mauro, ho cominciato a leggere l'albo e ho appena dovuto interrompere per impegni (ma stanotte finirò).

Tutto bello, ma vorrei capire come mai ad un certo punto un poliziotto nuovayorchese di origini irlandesi usi "amigo" col barista che gli ha offerto la birra :P . Ho probabilmente trovato la pulce sulla quale, nell'altro forum, ricaveranno un romanzo?

 

Forse è stato  influenzato da Tex...  :lol:

Modificato da borden

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