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ymalpas

[Texone N. 09] La Valle Del Terrore

Voto alla storia  

70 voti

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Scusa, Sandro, ma a me sembra il terzo personaggio da destra con i vistosi baffoni bianchi e il naso grosso.

Quoto!

Tra l'altro il nasone è proprio quello di Magnus :trapper:

Si, dovrebbe essere proprio quello con i baffi bianchi, e compare anche nell'ultima vignetta del Texone, se non sbaglio! :indianovestito:

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Magnus è un disegnatore che ho sempre ammirato, ho praticamente seguito passo passo tutta la sua opera, da Kriminal e Satanik fino al suo Texone. L'ho considerato sempre un'artista fuori dalle righe, uno spirito libero. Sul suo straordinario modo di disegnare sono stati stesi fiumi d'inchiostro e non c'è nulla che potrei aggiungere al riguardo che non sia già stato detto. Quando appresi la notizia che aveva accettato di realizzare un Texone, b?h... non niuscivo a crederci. Non riuscivo ad immaginare in che modo avrebbe adattato il suo particolarissimo stile a un personaggio come il nostro Tex. L'attesa è stata lunghissima, ben 7 anni, ma il risultato...? qualcosa che veramente non si può descrivere a parole. Qualsiasi vocabolo si intenda utilizzare, apparir? sempre riduttivo."La Valle del Terrore", va oltre il capolavoro, poich? pur non tradendo affatto il suo stile, è riuscito a plasmarlo all'interno del mondo di Tex con un'eleganza e una pecisione assolutamente unica, ma su questo nessuno avrebbe potuto nutrire alcun dubbio. La cosa che invece proprio non sono riuscito a mandar già, è stata quella che Roberto Raviola ci ha lasciati per sempre, pochi mesi prima che il suo Texone arrivasse in edicola. Ed ora mi devo fermare, perchè mi si sono veramente inumiditi gli occhi. Hasta Luego a tutti, Amigos!

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il Texone di Magnus è una pietra miliare, un pezzo sacro, una leggenda del fumetto.. la storia è ottima ma a renderla estremamente lussureggiante sono i disegni magnifici di MAGNUS.. si possono passare delle ore davanti ai suoi paesaggi, a fissare quelle montagne cariche di abeti, o le singole foglie dei cespugli, o le goccie d'acqua durante il diluvio.. i dettagli sono immensi e rendono altrettanto immense le sue tavole.. le differenti espressioni dei volti di ogni personaggio sono pure perfezioni.. d' 100 e lode a un vero capolavoro artistico! :inch::inch::inch::inch::inch:

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e per chi vuole mettersi in libreria un bel libro cartonato, senza farsi spellare vivi per quello di AD, in primavera uscir? la ristampa in volume dell'opera del maestro da parte della rizzoli/lizard :trapper:

Oh, che lusso!Credo che lo comprer? per averne un edizione di lusso (e per affiancarlo al Texone prima edizione e alla stella d'oro)Per caso hai un link della notizia, che in rete non ho trovato nulla...

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e per chi vuole mettersi in libreria un bel libro cartonato, senza farsi spellare vivi per quello di AD, in primavera uscir? la ristampa in volume dell'opera del maestro da parte della rizzoli/lizard :trapper:

Oh, che lusso!Credo che lo comprer? per averne un edizione di lusso (e per affiancarlo al Texone prima edizione e alla stella d'oro)Per caso hai un link della notizia, che in rete non ho trovato nulla...
"link ufficiali" non mi pare ce ne siano, ma la cosa è certa, vai sereno ::evvai::

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INTERVISTA INEDITA DA IL RESTO DEL CARLINO DEL 04 / 05 / 1991


MAGNUS STA DISEGNANDO UN ALBUM SPECIALE DELL'EROE
DEI FUMETTI

LA MIA SFIDA CON TEX

E? STATO LO STESSO BONELLI, IL ?PAPA?? DI TEX WILLER, A COMMISSIONARGLI L'OPERA:
220 PAGINE PER 600 STRISCE CHE SARANNO FINITE ENTRO DUE ANNI. TRAMA E TITOLO
SONO TOP SECRET, MA E? CERTO CHE IL CELEBRE RANGER SARA? ?DIVERSO, PIU? GIOVANE
E SPIRITUALE, PER GRANDI, PICCINI E AMBOSESSI?

Intervista di Fulvio De Nigris
__________________________


Il grande, Grande, il grande Magnus, Roberto Raviola. Il capo completamente rasato, due baffoni che quasi arrivano alle orecchie. Se non sapessimo che sta lavorando al - Tex del secolo - sembrerebbe uscito dalla matita di Morris, uno dei fratelli Dalton di Lucky Luke.
Lui se la ride sotto i baffi. Sa bene che questo Tex è la sua condanna, ma si crogiola nella sfida. L'editore Bonelli l'ha pensata giusta commissionandogli uno dei famosi Tex speciali, un'opera faraonica, un kolossal di 200 pagine per 600 strisce. Un'opera che rester? nella storia dei fumetti.
Magnus non ha cercato di schivare il colpo. Undici mesi fa ha accettato, lusingato. Ma non intendeva certo votarsi a Tex. Dopo quaranta tavole a matita un gruppo di francesi coi quali era sotto contratto per ?Le femmine incantate?, lo ha distolto dal suo voto.

E? stato allora che Bonelli mi è arrivato contro con il cavallo e mi ha dato uno spintone per buttarmi già nel precipizio. Voleva farmi ammettere che non avevo voglia di disegnare Tex.

E non era vero ?

No, ero solo impegnato altrove. Avevo lasciato a metà ?Le femmine incantate?, stavo disegnando ?I Briganti? ed in più mi avevano proposto Tex. Assieme era impossibile fare queste cose, sono albi troppo differenti.

E allora ?

Allora ho tagliato i cappelli, ho fatto crescere i baffi, mi sono chiuso in questo studio e mi sono impegnato in una cavalcata lunghissima che mi ha affascinato sin da bambino e? Tex, Tex, solo Tex.

Ventisette anni di lunga militanza nel fumetto da Kriminal a Satanik, Alan Ford, La compagnia della forca, Lo sconosciuto, Le 110 pillole ed altro. Il Magnus dalla lunga esperienza: fumettista o fumettaro ?

Giornalista o giornalaro?

Capito: fumettista. Ma doveva proprio incontrare Tex ?

Era inevitabile. Il mio incontro con Tex mi ha fatto imperlare la fronte di sudore. Nel West ero un analfabeta, venivo da un altro pianeta, ma ho abbandonato tutto e poi, verginale, sono partito per il West.

Insomma il West le stava stretto ?

Sono poco adatto al genere, ho un segno tondo. Ma il pubblico vuole vedere sia Tex che Magnus.

E Magnus ammazza Tex ?

No, sarebbe gravissimo. Semmai è il contrario: Tex ammazza Magnus.

Qui davanti vediamo i santini di Galleppini.

Ma il mio è un Tex diverso.

Più lezioso ?

Qualcuno dice effeminato.

E non lo è ?

Bisogna aspettare.

Il labbro sembra un po' alla Satanik.

No, il labbro è texiano, lei è un provocatore ticciano ( Giovanni Ticci, un disegnatore di Tex, ndr ). Allora, mano alle colt ?

Non siamo fautori di Ticci, ma non vorremmo che l'erotismo delle ?110 pillole? fosse entrato in Tex.

No, è un Tex più giovane. Hanno tutti la mania di invecchiarlo perchè sono passati quarant?anni, ma non si invecchia l'eroe. Non sono d'accordo con il Tex segnato alla John Wayne, il mio è più spirituale, alla Rock Hudson. E? un Tex per grandi e piccini, per ambosessi.

E Kit Carson ?

Ho ringiovanito anche lui che in realtà è sempre molto adolescenziale.

In quale genere si colloca il suo Tex ?

Si attesta tra i burattini che sono tipici delle mie storie ed una rivisitazione delle incisioni del West dell'epoca.

Qual è la storia di questo Tex speciale ?

Non si può dire.

A grandi linee ?

E? una storia scritta da Nizzi con latitudini molto orientaleggianti. Siamo attorno al 1870/1890. Tex è chiamato a risolvere un grosso problema in un luogo dove vive uno dei grandi protagonisti della storia del West. Si tratta di Sutter, uno svizzero emigrato. Siamo in montagna, niente rocce, ma nebbia e pioggia. C?? un temporale che mi ha portato via un mese di gocce d'acqua regolarmente disegnate. Adesso per fortuna è venuto il bel tempo e arrivano gli assassini che scavalcano il muro.

Ah, ci sono degli assassini?.

Almeno un centinaio. Scavalcano il muro e? Non posso dire altro!

Il titolo di questo speciale ?

Non si può dire, ma Magnus contro Tex potrebbe andar bene. In realtà questo sarà veramente il titolo di un libro che raccoglier? tutti i miei bozzetti e le mie sofferenze.

Cosè? che l'ha colpito in questo Tex ?

E? un Tex molto fantastico, dalla linea magica. Avrei voluto con lui anche Mefisto, ma questo personaggio è mosso solo da Gianluigi Bonelli. Sarà un piacere leggerlo ma per me è una fatica terribile. Ci sono sequenza lunghe, molto rallentate, con la stessa scena vista da angolazioni differenti. C?? una cavalcata che dura dodici pagine. Per fortuna che c'è Romanini che mi aiuta. E? lui che si occupa delle ?scuderie?. Fuorch? i primi due, che sono i cavalli del diavolo, tutti gli altri li ha disegnati lui.

La cosa più difficile di tutta questa operazione ?

Il superamento di un sogno eccessivamente plastico e irreale. I miei cavalli non sono poi così ?pessimi?, ma sono più da tavola, gettano fiamme dalle narici e non appartengono al West. Con Tex bisogna essere molto onesti, non si può sfuggire dalla sua sceneggiatura. Per la prima volta mi tocca lavorare e disegnare fumetti.

Tex la preoccupa ?

Adesso sono tranquillo, mi preoccuperò verso la fine quando la storia si complica, ci sono raduni di assassini.

Mandrie di cavalli?

Quelle no, senn° il mio pard Romanini comincia a sudare.

Cosa farà dopo Tex ?

Far? l'autore di testi, forse il cantastorie. Ma è tutto così lontano, per ora non posso pensare che a Tex, Tex, solo Tex.

E quando uscir? questo Tex speciale ?

Visto che sono sulla soglia dell'infarto e considerando i lettori esigenti, dico che questo Tex uscir? nella prima metà del 1993. Lo so, non ci sarà più il mondo, non ci saranno più le edicole, forse non ci sarà più neanche Tex.

Ma i suoi fans impazziranno. Non aspetteranno il 1993.

La gente mi assilla di telefonate, qualcuno vorrebbe addirittura le fotocopie dei disegni mano a mano che li faccio. Io dico solo: aspettate, aspettate, faremo un gran festa. Il tempo passa presto.

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Colorare "Verso l'Oregon"...    :shock: ma sei matto? Tanto varrebbe colorare "Un dollaro d'onore"! (E mi sa che l'hanno anche fatto, per dire a che follia siamo giunti :indiano:)

Ehi Virgin ma sei proprio sicuro che colorare i Texoni, ovviamente in modo appropriato, sia questa follia?


Dai uno sguardo a queste tre vignette a colori del Texone di Maguns,
sei ancora certo che siano quello scempio che vuoi far credere? :) e tieni presente che per motivi di tempo ho dovuto fare un acquisizione allo scanner non proprio buona, dal vivo ti assicuro che sono un'altra cosa ;)

Immagine postata

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S?, è colorato discretamente (non con criterio, trovo siano più o meno i colori dei centenari texiani), ma vuoi mettere l'evocativit? del bianco e nero? Riguardando le vignette originali mi sento l' accanto a Sutter, infradiciato di pioggia, mentre il colore allontana tutto... mutila la fantasia! :(

Modificato da virgin

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Colorare "Verso l'Oregon"...? è :shock: ma sei matto? Tanto varrebbe colorare "Un dollaro d'onore"! (E mi sa che l'hanno anche fatto, per dire a che follia siamo giunti :indiano:)

Ahem... Virgin... non so come dirtelo ma... per tua informazione "Un dollaro d'onore" è stato girato a colori. :colt::lol2: laughing

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Ahem... Virgin... non so come dirtelo ma... per tua informazione "Un dollaro d'onore" è stato girato a colori. :colt::lol2: laughing

Ehm, tutti i film con John Wayne, esclusi "I berretti verdi" e "Il pistolero", li ho visti dagli otto agli undici anni, dunque forse mi confondo con i titoli! :D Ma ho cercato anche delle immagini su Google e ne ho trovate in bianco e nero, perciò non saprei proprio... a meno che non l'abbia confuso con "Il fiume rosso", ma sono così diversi che tenderei a escluderlo. _ahsisi

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Ahem... Virgin... non so come dirtelo ma...  per tua informazione "Un dollaro d'onore" è stato girato a  colori. :colt:  :lol2:  laughing

Ehm, tutti i film con John Wayne, esclusi "I berretti verdi" e "Il pistolero", li ho visti dagli otto agli undici anni, dunque forse mi confondo con i titoli! :D Ma ho cercato anche delle immagini su Google e ne ho trovate in bianco e nero, perciò non saprei proprio... a meno che non l'abbia confuso con "Il fiume rosso", ma sono così diversi che tenderei a escluderlo. _ahsisi
Non per contestare la tua competenza cinematografica (per farlo bisognerebbe che tu ne avessi una... ok questa era davvero cattiva e pure gratuita :lol2: ), ma dopo il 1953 Wayne non ha più girato film in bianco e nero. Con una sola, notevole, eccezione: "L'uomo che uccise Liberty Valance" nel 1962. Forse ti confondi con quello.


P. S. Se avessi avuto la mia età, allora, sicuramente tra gli 8 e gli 11 anni "Un dollaro d'onore" l'avresti visto in Tv in bianco e nero (ed io ho scoperto che era a colori solo a 14 anni), ma alla tua epoca esistevano già le TV a colori, se non erro, quind non pupi avere nemmeno questa scusa. laughing

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Ahem... Virgin... non so come dirtelo ma...? per tua informazione "Un dollaro d'onore" è stato girato a? colori. :colt:? :lol2:? laughing

Ehm, tutti i film con John Wayne, esclusi "I berretti verdi" e "Il pistolero", li ho visti dagli otto agli undici anni, dunque forse mi confondo con i titoli! :D Ma ho cercato anche delle immagini su Google e ne ho trovate in bianco e nero, perciò non saprei proprio... a meno che non l'abbia confuso con "Il fiume rosso", ma sono così diversi che tenderei a escluderlo. _ahsisi
Non per contestare la tua competenza cinematografica (per farlo bisognerebbe che tu ne avessi una... ok questa era davvero cattiva e pure gratuita :lol2: ), ma dopo il 1953 Wayne non ha più girato film in bianco e nero. Con una sola, notevole, eccezione: "L'uomo che uccise Liberty Valance" nel 1962. Forse ti confondi con quello.


P. S. Se avessi avuto la mia età, allora, sicuramente tra gli 8 e gli 11 anni "Un dollaro d'onore" l'avresti visto in Tv in bianco e nero (ed io ho scoperto che era a colori solo a 14 anni), ma alla tua epoca esistevano già le TV a colori, se non erro, quind non pupi avere nemmeno questa scusa. laughing

Carlo dobbiamo comprenderlo, la sua passione per il b/n è tale che gli fa vedere in b/n anche ciò che è a colori.


Forse se avesse avuto la nostra età avrebbe apprezzato di più il colore, anch'io ricordo la mia fanciullezza con i film di John Wayne in tv in b/n, e pure i gp di F.1 sigh.

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Tornando IT, secondo me sarebbe sè uno scempio colorare questo Texone, o i Texoni in generale... Basta confrontare le immagini postate da West con le tavole in bianco e nero per accorgersi di quanto si perda con il colore!Non vorrei che ci facessimo un p? prendere la mano da questa mania: io sono l'ultimo dei tradizionalisti, però certe cose stanno bene come sono!

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Non per contestare la tua competenza cinematografica (per farlo bisognerebbe che tu ne avessi una... ok questa era davvero cattiva e pure gratuita :lol2: ), ma dopo il 1953 Wayne non ha più girato film in bianco e nero. Con una sola, notevole, eccezione: "L'uomo che uccise Liberty Valance" nel 1962. Forse ti confondi con quello.

Ma che simpaticone che sei, Carlo! :D

No, ho scoperto l'arcano: sul mio manuale di italiano di liceo ci sono le foto del duello finale di "Un dollaro d'onore"... in bianco e nero, è per quello che mi confondo. I ricordi che ho del film sono talmente sfumati che sono bastate quelle immagini per confondermi... l'ho visto a nove anni se non sbaglio!

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Tornando IT, secondo me sarebbe sè uno scempio colorare questo Texone, o i Texoni in generale... Basta confrontare le immagini postate da West con le tavole in bianco e nero per accorgersi di quanto si perda con il colore!Non vorrei che ci facessimo un p? prendere la mano da questa mania: io sono l'ultimo dei tradizionalisti, però certe cose stanno bene come sono!

"Scempio" mi sembra un termine esagerato e poi io non sarei così categorico pard, in fondo è una questione di gusti c'è a chi piace il b/n e a chi il colore. :) Comunque mi riprometto di ritornare sull'argomento appena ho un attimo di tempo magari su un topic più appropriato per evitare di riempire questo riservato al Texone di Magnus.

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Dal sito della Sergio BonelliClicca qui ANCORA UNA VOLTA... MAGNUS! Già prima della sua uscita, nel lontano giugno 1996, il nono "texone" era entrato nel mito fumettistico. Sette anni di attesa... sette lunghi anni di sofferta lavorazione, nelle mani di un autore straordinario e ineguagliabile, quel Roberto Raviola, conosciuto con il nome d'arte di Magnus, che, in quell'ultima, grande avventura, aveva riversato tutta la sua anima. Non a caso ?La valle del terrore?, solidamente sceneggiata da Claudio Nizzi, è considerata il punto più alto dell'arte di un vero e proprio Maestro del fumetto. Una grande avventura, dicevamo, e al contempo un'opera magna imponente, che lascia il lettore sbigottito per il raffinato lavoro di caratterizzazione dei personaggi e degli ambienti, sottolineati da una cesellatura, ai limiti estremi della passione e della maniacalit?, che non può che suscitare ammirazione in ogni amante della Letteratura Disegnata. Nel corso degli ultimi quindici anni, questa storia è stata amata, studiata e fatta oggetto di saggi e approfondimenti. Dopo alcune prestigiose quanto rare edizioni, solo per collezionisti, e dopo la nostra ristampa nella collana Stella d'Oro, oggi, "La valle del terrore" arriva nelle librerie in un lussuoso volume cartonato, edito da Rizzoli/Lizard. In questa occasione, le 224 pagine del fumetto vengono accompagnate da diversi sketch preparatori, riguardanti i numerosi studi che Magnus aveva riservato agli ambienti, ai personaggi e alla caratterizzazione di un mondo, quello di Tex, che voleva divenisse anche il suo. Un ammirevole corredo visivo che è completato dall'introduzione scritta dal suo più fidato collaboratore, Giovanni Romanini, e dagli approfondimenti firmati da Fabio Gadducci e Andra Plazzi, nonchè da un'intervista a Magnus condotta, all'epoca della lavorazione dell'albo, dallo stesso Plazzi e da Edoardo Rosati. Un'occasione davvero ghiotta per i fan del lavoro di Roberto Raviola, per gli aficionados del nostro Ranger e per gli tutti gli appassionati di fumetti.

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