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TWF - Tex Willer Forum
ymalpas

[Texone N. 09] La Valle Del Terrore

Voto alla storia  

73 voti

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Immagine postata


Da qualche giorno è in libreria la riedizione del texone, nella collana che la Rizzoli/Lizard sta dedicando da qualche anno a Magnus. 304 pagine per 24,00 euro.

Trovata oggi in libreria, 20,40? (ehehe c'era lo sconto!!), da avere assolutamente per chi, come me, ama questa storia. Da non perdere l'intervista all'autore (già pubblicata in un'altra pubblicazione [Magnus a servizio dell'eroe]), e le innumerevoli tavole di studi e bozzetti che Magnus ha fatto durante la lavorazione di questo capolavoro.

Interessante l'intervista all'aiutante di Magnus, Romanini, che ci svela qualche simpatico aneddoto.

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Curiosità: nella prima foto postata da Ymalpas, c'è un personaggio con i baffoni e il cappello accanto ad un uomo con la pistola. Beh, quello è Magnus che si è autoritratto con le sembianze di quel minatore. Da notare che, quel minatore, compare nell'ultima tavola del Texone, nell'intento di salutare Tex e Carson che se ne vanno a cavallo: senza saperlo, è anche il saluto che l'autore fa a noi lettori. Purtroppo!

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Sto ricominciando a rileggermi i texoni(per ora solo il 9 e il 15), e non potevo che ricominciare dal numero disegnato da Magnus che reputo, tralasciando la storia un p? fiacca, il migliore mai uscito sul Ranger :inch: .. soprattuto grazie a quel geniaccio che era Roberto Raviola(una perdita che non ho mai accettato e che fa soffrire ancora chiunque, credo) :_sigh Detto questo, reputo comunque questo texone da 10 per quello che ha rappresentato e per la sua gestazione, oltre che è il testamento spirituale di uno dei miei disegnatori preferiti in assoluto. Prossimamente dovr? recuperare il volume della Lizard(semmai per Natale) :indianovestito:

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L'ho letta appena uscita nell'edizione a colori di Repubblica. La storia è da otto, otto e mezzo al massimo, i disegni sono da nove/dieci e non potrebbe essere diversamente considerato gli anni dedicati alla sua preparazione anche se il viso di Tex ricorda tanto Alan Ford.

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anche se il viso di Tex ricorda tanto Alan Ford.

Questa è una cosa che sento dire in giro spesso... Io non sono d'accordo per niente. Voglio dire: se c'è somiglianza con Alan Ford (e per me comunque non c'è) è solo una somiglianza accidentale. Al contrario la somiglianza vera, secondo me, c'è coi Tex classici di Galep e Letteri: nelle espressioni del volto, nella composizione stessa del volto. Mi sembra che quello di Magnus sia uno dei Tex più vicini al modello classico mai visti- e questo non toglie, ovviamente, che il suo Tex sia comunque molto personale!

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Un texone leggendario dove lo stile grafico di Magnus ha avuto ancora una volta il suo splendido effetto anche con il nostro ranger, originalisimo e classicissimo, non dimentichiamo l'apporto di Già Roamanini nell'aiutare il grande Magnus con i cavalli...:)

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'sera al forum

mi sono iscritto "solo" oggi per cui quello che andrei a scrivere l'ho già letto non in uno ma in 45-60 post ... per cui nn posso ripetere quanto di già detto.
Il mio avatar la dice lunga su quello che potevo esprimere ... a dire il vero l'ho pure cambiato visto che nn sono arrivato primo in questa scelta ...
:_sigh
Aggiungo leggo con piacere anche Alan Ford quindi nn posso che apprezzare i tratti decisi e particolaregiati di quel mito che è Magnus; credo che sia come il sesso degli angeli ... o ti piace o ci vedi Alan Ford in Tex credo sia norrmale ... un po' come vedere (eresia?) o meglio come nn vedere Tex disegnato da Jacovitti ... volete che nn sia come Cocco Bill?
-ave_
Ma anche qua o ti piace o nn ti piace anche se la linea tra i due modi di vedere credo sia molto sottile.

Alla prossima,
ilbor

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Riletto oggi dopo anni... Un capolavoro la parte grafica, quando piove mi sento fradicio, nonostante i 40? gradi salentini... quando non piove mi godo il fresco (che quasi riesco a percepire) della splendida foresta che ricopre questa valle del terrore. La storia a mio parere è anch'essa molto buona. All'inizio è ricca d' avventura, poi cominciano, uno dopo l'altro, tutta una serie di colpi di scena che emozionano il lettore:

1) Bonner che in realtà è il figlio di Sutter e il fratello di Mina: all'inizio, pensavo fosse una di quelle classiche storie di Nizzi in cui l'autore rivela subito chi è il cattivo, togliendo molto pathos alla vicenda. In questo caso, crea un cattivo perfetto e per nulla scontato. E' vero, il cattivo è lui e lo sappiamo già, ma non sappiamo chi è e perchè lo fa. E quando lo apprendiamo, è una vera sorpresa.2) Sutter che sa tutto e condivide i farneticanti desideri di vendetta del figlio: anche qui, sapevamo che, nonostante i sospetti della figlia, il vecchio Sutter non c'entrava nulla e provavamo per lui la naturale simpatia che si può provare per un grande pioniere che si vede defraudato di tutto ciò che ha costruito dalle circostanze avverse. Un grande vecchio che aveva dominato la vita e che viene buggerato infine dalla stessa (il tutto peraltro suffragato dal fatto che lo stesso è un personaggio realmente esistito). E invece, con amarezza, apprendiamo che anche lui è al corrente di tutto ed è sua volont? continuare la scia di sangue e dolore per disintossicarsi dal veleno che porta dentro.3) May-Ling che, contrariamente ad ogni previsione, ormai accecata dalla follia, uccide Boner nel tentativo di proseguire nella missione di cui si sente investita probabilmente da sempre: non dobbiamo dimenticare che May-Ling è una vera e propria figlia, per Sutter, ed anzi forse anche di più, visto che la vera figlia ha condotto una vita normale, fino a contrarre un felice matrimonio, mentre May è rimasta a condividere la frustrazione e la disperazione e il veleno di quel vecchio cui aveva dedicato la sua vita, restandone inevitabilmente disintossicata. Per questo ritengo plausibile la sua decisione di uccidere Bonner: lei si sentiva superiore agli stessi figli di Sutter, e voleva adempiere fino in fondo alla missione di morte cui aveva dedicato la sua vita, una vita non normale ma unilaterale, chiusa in quel forte, prigioniera di quel forte e del suo ancestrale veleno.4) L'uccisione di May-ling da parte del vecchio Sutter: questa scena mi ricorda quella finale di un altro texone di Nizzi, Sangue sul Colorado, in cui il vecchio padre uccide il figlio perduto dall'avidit?. Anche qui, un vecchio disperato uccide sua figlia (perchè questo May ?, ancorch? non sia figlia naturale). "Perchè?", fa in tempo a chiedere May-ling, prima di morire, e, alla vista di quel cadavere disteso a terra con il sangue colante dalla bocca, ho provato pietà per questa vittima, costretta dalle circostanze a votarsi alla causa sbagliata.
Per me, un grande Texone.

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Sono solito commentare le storie solo quando le ho appena rilette, e quindi non entro nel merito. Tuttavia, ho trovato molto interessante la disamina di Leo, specie a riguardo del bel personaggio di May-Ling. Da notare la fortissima analogia con il personaggio di Mayumba, la bella quanto inquietante assistente di Juan Barrera in "La voce misteriosa".

Modificato da Don Fabio Esqueda

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Questo Texone, per me, è troppo facile da definire: in due parole "semplice capolavoro"; qualcosa ho già scritto per questo albo ma nn è nulla rispetto a quello che si potrebbe ancora scrivere e che nn è stato detto ...
Personalmente rileggere questo albo (tra l'edizione originale e quella a colori, sarà almeno la dodicesima volta che lo faccio) significa trovare ogni volta un dettaglio o un particolare che nn avevo ancora notato!
Di certo la cura maniacale di Magnus per il chiaroscuro, per i dettagli infinitesimali che compongono l'intero albo (vogliamo prendere come esempio la pioggia di inizio e fine albo con i suoi scrosci, le pozzanghere e i rivoli d'acqua oppure le mura del Castello Sutter per nn parlare delle foglie degli alberi ... meglio che mi fermi qua) fanno di questo albo un numero irripetibile.
Amiche e Amici di questo Forum, concedetemi anche che la trama di Nizzi potrebbe essere un romanzo di Agatha Christie ...; la mia classifica personale aggiornata a questo nono albo:

Trama.....................................Disegni
La Valle del Terrore................... La Valle del Terrore
Fiamme sull'Arizona.................. Il Soldato Comanche
La Grande Rapina..................... Il Pueblo Perduto
Il Soldato Comanche................. La Grande Rapina
Il Pueblo Perduto...................... Terra senza Legge
Terra senza Legge.................... Il Segno del Serpente
Il Segno del Serpente................ Fiamme sull'Arizona
Tex il Grande............................ Tex il Grande
Piombo Rovente........................ Piombo Rovente
;)

Al decimo albo,
ilbor

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Credo sia il migliore tra i Texoni usciti finora... Personalmente vado pazzo per le storie di Tex che hanno come sfondo e/o contesto vicende storiche... Ottima la cura riservata a Lucas Bonner, la cui determinazione nel perseguire la vendetta farebbe crepare di invidia persino il principe Sumankan e Mefisto...

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Questo è Il Texone per antonomasia. Incarna alla perfezione lo spirito di questa collana speciale. La storia è buona, ma viene quasi completamente oscurata dagli incredibili disegni. Ancora oggi, quando lo riprendo, non riesco mai a "leggerlo": sto sempre l' a soffermarmi sulle singole vignette, a squadrarne ogni particolare... vado una pagina innanzi, poi due pagine indietro, poi di nuovo avanti, così, interrompendo in continuazione la lettura e quindi la narrazione. Tutto è di straordinario impatto: dalla grande e complessa scena del temporale alla piccola vignetta dove la semplice accensione di un fiammifero in un cunicolo buio crea un grande effetto. Dicevo che quest'opera è la perfetta incarnazione dello spirito più genuino dei texoni. Un maestro del fumetto esterno allo staff che, una e una sola volta, si cimenta in un'opera ( meravigliosa, in questo caso ) ambientata nel mondo di Tex. Capolavoro stupendo dal punto di vista grafico generale. Quanto all'interpretazione che Magnus ci ha dato del personaggio Tex, pur rispettosissima dei canoni classici, per come la vedo io va bene solo nell'ottica di eccezionalit? dei texoni. Che voto dovrei assegnare è Se si trattasse di una storia normale, terrei in considerazione sia disegni che soggetto/sceneggiatura. Ma come ho detto - non me ne voglia il grande Nizzi - questo è il texone di Magnus. Quindi 10.

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Ho avuto occasione di leggerlo nuovamente nel weekend. B? non si può certo negare che sia un opera di assoluto livello sia sotto il profilo della trama sia sotto quello dei disegni che rendono del tutto unico e eccezionale questo albo speciale. Aggiungiamoci la sua pubblicazione postuma per rendere tutto un gradino sopra la realtà e dare a questa storia una valutazione superlativa. I disegni sono quantomeno di grandissimo livello molto particolareggiati in ogni vignetta con addirittura le foglie sulle piante disegnate una a una. Non si può negare che l'interpretazione stilistica di Tex e dei personaggi sia molto personale e diversa dal solito ma ciò incarna alla perfezione lo spirito del Texone. La trama poi è una delle migliori della collana. Nizzi racchiude nelle 224 pagine dell'albo una serie impressionante di avvenimenti e colpi di scena del tutto inaspettati come nei suoi tempi migliori. Ho molto apprezzato il racconto di Tom Devlin sulla storia del vecchio Sutter. Nel albo si dice che il racconto di Tom è basato su fatti reali mi piacerebbe sapere se è veramente esistito questo Sutter e la sua storia. Sarebbe un racconto davvero surreale se si basasse su fatti realmente accaduti. In conclusione uno dei migliori Texoni. Trama 9,5Disegni 10Soggetto 10

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Ciao a tutti ragazzi, questo è il mio primo intervento.. spero di essere utile al Forum !!!In risposta a La Tigre Nera su John Sutter.. Si!Esiste, o meglio..? esistito davvero !!!http://en. wikipedia. org/wiki/John_SutterI nomi dei figli credo non corrispondano ma in sostanza la vita del pioniere è quella li'... Che dire, compro Tex da circa un anno.. sto facendo un cammino a ritroso, tra vecchi numeri , arretrati etc. per imparare ad apprezzare l'universo texiano.. e credo sia arrivato nei tempi giusti al Texone di Magnus.. dico cosi' perchè forse lo avessi letto come primo Tex ogni altro Tex mi sarebbe parso un gradino sotto per usare un eufemismo.. Ogni disegno è un piccolo quadro.. di Magnus gia' avevo preso Lo Sconosciuto e avevo apprezzato il realismo.. qui sebbene la violenza delle scene fosse un po' piu' edulcorata rispetto ad altre prove di Magnus, bisogna dire che si supplisce in altro modo. I paesaggi ad esempio son spettacolari ed anch'io come letto un po' su mi trovo in difficolta' a leggere tutta la storia come un continuum dato che mi fermo ad ammirare i piccoli particolari.. come nell'assalto a Manning in cui si possono notare, a pag.51 e 52 dell'edizione Rizzoli Lizard(ah ho provato a prendere l'arretrato ma bisogna dire che spendendo di + si ha un edizione stupenda), i due vendicatori mimetizzati tra il fogliame.. Amo questa cura dei particolari... cosi' come amo la cura per i dettagli dell'arredamento... ad esempio nell'assalto al signor Howard con cui inizia la storia, quando viene inseguita la signora Howard, a pagina 18, 4a vignetta, c'è uno strano oggetto d'arredamento che penso servisse per togliere gli stivali... e via così..:).. che altro?Un capolavoro che mi ha emozionato...

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