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TWF - Tex Willer Forum

Messaggi consigliati/raccomandati

<span style="color:red;">7 ore fa</span>, ggaaco dice:

Parole sante! :inch:

 

Sono d'accordo anche sul fatto di non aspettarmi grandi cose dal punto di vista narrativo, Borden ha detto, ad esempio, che nella storia disegnata da Brindisi avremo un TEX  che per 5 albi salterà continuamente su e giù dal cavallo, di avventura in avventura; mi sono fatto l'idea di un TEX stile GLB primi albi. Questo ha un po' smorzato  l'entusiasmo iniziale che avevo durante i mesi precedenti verso questa nuova serie, preciso che ho preso Wanted nel Bonelli Store ma non ho ancora letto il primo numero. Io ho apprezzato molto il lavoro di Borden e dove ha portato TEX  in questi anni, voglio dire storie complesse con molti personaggi, a volte TEX ai margini delle storie, ultimamente lo scavare nel suo passato; una serie con i ritmi degli albori, come ho già detto, sinceramente non mi entusiasma, magari ho frainteso....vedremo.

Comunque lo comprerò sicuramente, perché sono un patito di TEX e della sua cronologia, dei vari personaggi  e di dove sono comparsi nella saga settantennale, insomma anche un patito di statistica.  

Appunto :ok: E Poiche' le parole hanno un peso, prendendo per buono quanto disse Borden, mi sono fatto un'idea del target di riferimenti di questo prodotto...

Che poi ... i ritmi degli albori..., il aTex che parla ai cavalli, le risibili soluzioni narrative, appartengono ad un fumetto di 70 anni fa, per un pubblico di bocca buona ... ma oggi il fumetto si e' evoluto e non attirerebbero neanche gli scafati ragazzini (che peraltro, per inciso, non leggono fumetti)

<span style="color:red;">12 ore fa</span>, borden dice:

A proposito del box. Ken 51 dice "lo ABBIAMO acquistato". Lo ha acquistato senza aprirlo?

No no, lo sblisterero', eccome, appena mi arrivera' (acquistato ma non ancora arrivato ...) 

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11 ore fa, Leo dice:

 

Sono letteralmente cresciuto in un'edicola, di proprietà di una zia di mia madre che per me è stata una seconda nonna. Ho letto di tutto, Topolino, Tex, Dylan Dog, Zagor, Mister No, L'Uomo ragno, Alan Ford, Diabolik, ecc. Li leggevo aggratis, capirete bene che potevo leggere tutto. Eppure, ho abbandonato tutto, restando ancorato al solo Tex.

 

A differenza di te, ripongo le più alte aspettative nella nuova serie; soprattutto, da dove hai tratto l'idea che sia scritta in maniera "adolescenziale"? :huh:

 

Conoscendo Borden, mi aspetto un prodotto del tutto diverso da quello da te immaginato...

Beh ... ti sei risposto da solo ... finche' li potevi leggere "aggratis" facevi incetta ... quando hai dovuto fare delle scelte economiche hai tagliato tutto tranne Tex, che, evidentemente, e' sufficente a soddisfare completamente ogni tuo bisogno fumettistico ...

Convieni che, leggendo SOLO Tex, non potrai certo definirti un appassionato del medium fumetto ...

Ma ognuno sceglie in base ai propri bisogni ... io amo Tex, soprattutto quello degli anni d'Oro che vanno all'incirca dal numero 51 (Sangue Navajo) al numero 210, quelli della piena maturita' di GLB, Galep & co., ma non l'ho mai abbandonato, apprezzando tantissimo il lavoro di Boselli dopo decenni di polpettonismo stantio nizziano ...

Pero' ho contribuito, nel mio piccolo, a sostenere l'editoria fumettistica (perche', converrai, se tutti avessero letto "aggratis", come ti compiaci di avere fatto tu, il fumetto avrebbe chiuso da tempo) continuando ad ACQUISTARE di tutto, perche' la passione per il medium fumetto non si risolve acquistando solo Tex ed ignorando tutto il resto, ed ho continuato a leggere Moebius e Pratt, Breccia e Taniguchi, Baru e Larcenet, Jan Dix e The Walking Dead: curiosita' intellettuale e passione per il fumetto ... non si vive di solo Tex ...

Modificato da Ken51
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<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, gilas2 dice:

Scusate ma il n.1 di Tex Willer dove cavolo l'avete già letto? :mazza:

Ci sono i talponi in via Buonarroti? :blink::D

 

Lo vendevano a Lucca, sia dentro la Wanted Box, sia sfuso ;)

Io già letto da almeno una settimana :D:D

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Letto solo ieri mattina.

<span style="color:red;">9 ore fa</span>, Winter Snake dice:

Prima fammelo leggere, poi magari mi fai il riassunto...

Riassunto:

il numero 1 comincia con Tex  che è ricercato vivo o morto e finisce con un "continua".

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Premesso che ho un'invidia tremenda di coloro che hanno già comprato e letto il n. 1, vorrei fare un ragionamento riguardo la serie.

 

Innanzitutto, il titolo. Che non mantiene il logo storico, ma si chiama "Tex Willer". Fa pensare a Ken Parker, no? O a Dylan Dog, Martin Mystere, etc. Mentre "Tex" equivale a "Zagor"...

Che significa? Forse nulla, oppure no. Magari (e io propendo per quest'ipotesi) la SBE ha pensato di "svecchiare" Tex rendendocelo più umano, ovvero dotato di nome e cognome.

 

Oltretutto, questo Tex non è ancora ranger né Agente indiano. E' "solo" un fuorilegge amico di indiani e desperados... e questo ce lo rende più vicino. Non è ancora "leggenda" e io spero che in questa serie non si alluda mai all'immagine "larger than life" che questo personaggio col tempo si è guadagnato.

 

Secondo me, "Tex Willer" non è solo un tentativo di rilanciare Tex nell'anno del Settantesimo anniversario, in un momento di crisi delle vendite. E' anche e soprattutto la speranza di fare breccia in un potenziale pubblico di fumettari che non ha mai amato "Tex", ma a cui questo "Tex Willer" potrebbe piacere. 

 

Io mi auguro che questa serie sia davvero un successone, perché vedo francamente in questo giovane Tex delle potenzialità che la serie regolare forse non è più in grado di darci. Col Tex giovane sono tutti più liberi, sceneggiatori e disegnatori, perché la gioventù di Tex non è solo anagrafica, ma riguarda anche una fase di vita del personaggio di cui si è scritto e disegnato poco. Stesso dicasi per Carson, soggetto oggi a prestarsi al solito cliché di "vecchio gufo", "vecchio cammello".

 

Questa serie ha delle ENORMI potenzialità e io penso che se le vendite dovessero andare bene, dopo un primo periodo in continuità con le strutture narrative che conosciamo, Boselli potrebbe prendersi qualche ulteriore libertà, rompendo qualche vincolo che risulta forse oggi un po' obsoleto. 

 

Concludo, dicendo che in questa ottica di rinnovamento, mi pare che il nuovo logo - forse l'innovazione più ardita mai compiuta su Tex - abbia non solo ragion d'essere, ma ci consegna un eroe antico per i nostri tempi. Non è un reboot, non è un remake, ma è una "cosa nuova" per davvero. E da "vecchio fan" di Tex, ne sono molto contento! :) 

Modificato da Texan

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Avrei preferitò, a costo di un prezzo maggiore,  un maggior numero di pagine. Questo formato non mi attira, prenderò i primi volumi poi si vedrà.

Modificato da Old Pawnee Bill

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Io ho grandi aspettative. Prendo atto di ciò che ha affermato l'avvocato Monni, circa l'assoluta fedeltà alle storie originali, considerate come "vincoli" insuperabili. A costo di scandalizzare molti, io non avrei avuto alcun problema ad assistere a vere e proprie riscritture del passato, colmando lacune, certo, ma anche cambiando l'esistente. Ma va bene lo stesso. Sono certo che saranno grandi storie! Anzi, non vorrei che la nuova serie facesse concorrenza alla serie inedita ....

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1 ora fa, Old Pawnee Bill dice:

Avrei preferitò, a costo di un prezzo maggiore,  un maggior numero di pagine. Questo formato non mi attira, prenderò i primi volumi poi si vedrà.

Può darsi che la foliazione a 64 pagine si renda in futuro inevitabile anche per l'inedito e la nuova serie fungerebbe così da apripista. Io penso che anche per una casa editrice tradizionalista quale la SBE si aspetta un futuro di cambiamenti. Potremmo avere storie più brevi e a me sinceramente non dispiacerebbe. L'importante è che siano scritte e disegnate bene.

Modificato da Texan

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1 ora fa, Texan dice:
2 ore fa, Old Pawnee Bill dice:

Avrei preferitò, a costo di un prezzo maggiore,  un maggior numero di pagine. Questo formato non mi attira, prenderò i primi volumi poi si vedrà.

Può darsi che la foliazione a 64 pagine si renda in futuro inevitabile anche per l'inedito e la nuova serie fungerebbe così da apripista. Io penso che anche per una casa editrice tradizionalista quale la SBE si aspetta un futuro di cambiamenti. Potremmo avere storie più brevi e a me sinceramente non dispiacerebbe. L'importante è che siano scritte e disegnate bene. 

 

In effetti la tua è una osservazione pertinente, Texan, per quanto a me piace confidare che almeno la storica serie regolare rimarrà ancorata alle 110 pagine per albo. Anche io, come Old Pawnee Bill, avrei preferito che anche gli albi della nuova serie fossero di tale formato, anche in virtù del fatto che il costo sarà il medesimo del mensile, ma purtroppo o per fortuna la passione mi spingerà inevitabilmente a comprare lo stesso i nuovi albi del Tex giovane :wub:. Credo sia plausibile, riguardo al rapporto formato/prezzo, che la Bonelli intenda in tal modo, ed in maniera comunque legittima, combattere la crisi che attanaglia il mondo del fumetto e dell'editoria in generale (proprio per questo mi sento di condividere l'osservazione di Texan, per quanto mi auguro non abbia mai a verificarsi).

 

Parlando comunque del numero 0, inutile dire che ha notevolmente stuzzicato il mio appetito, e le anteprime mi lasciano ben sperare nella qualità della nuova collana, sia per le trame che si intuiscono sia per i disegni: le premesse, da quel che ho visto, a me sembrano esserci tutte.

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

In effetti la tua è una osservazione pertinente, Texan, per quanto a me piace confidare che almeno la storica serie regolare rimarrà ancorata alle 110 pagine per albo. Anche io, come Old Pawnee Bill, avrei preferito che anche gli albi della nuova serie fossero di tale formato, anche in virtù del fatto che il costo sarà il medesimo del mensile,

 

In verità costa 30 centesimi in meno 

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<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Carlo Monni dice:
<span style="color:red;">6 minuti fa</span>, juanraza85 dice:

 

In effetti la tua è una osservazione pertinente, Texan, per quanto a me piace confidare che almeno la storica serie regolare rimarrà ancorata alle 110 pagine per albo. Anche io, come Old Pawnee Bill, avrei preferito che anche gli albi della nuova serie fossero di tale formato, anche in virtù del fatto che il costo sarà il medesimo del mensile,

 

In verità costa 30 centesimi in meno 

 

Quindi 3,20 euro? Una gran differenza davvero :P... Comunque ribadisco la mia convinzione circa la buona riuscita di Tex Willer...

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Texan dice:

Può darsi che la foliazione a 64 pagine si renda in futuro inevitabile anche per l'inedito e la nuova serie fungerebbe così da apripista. Io penso che anche per una casa editrice tradizionalista quale la SBE si aspetta un futuro di cambiamenti. Potremmo avere storie più brevi e a me sinceramente non dispiacerebbe. L'importante è che siano scritte e disegnate bene.

Speriamo proprio di no. La serie regolare va benissimo così, perchè mai cambiarla?

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64 pagine nella serie regolare sarebbero anche accettabili se il ritmo della storia fosse più serrato, com'era nelle prime strisce.

Ma se ci vogliono 10 pagine per bere una tazza di caffè, allora addio.

Ricordate una volta cosa succedeva in 32 strisce, cioè in neanche 11 pagine?

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Speriamo proprio di no. La serie regolare va benissimo così, perchè mai cambiarla?

Finché va bene non si cambia, ovvio. Ma chi lo sa che in futuro anche per la collana regolare del Tex non si rendano necessari cambiamenti?

<span style="color:red;">1 minuto fa</span>, Letizia dice:

64 pagine nella serie regolare sarebbero anche accettabili se il ritmo della storia fosse più serrato, com'era nelle prime strisce.

Ma se ci vogliono 10 pagine per bere una tazza di caffè, allora addio.

Ricordate una volta cosa succedeva in 32 strisce, cioè in neanche 11 pagine?

Assolutamente d'accordo.

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Ken51 dice:

Beh ... ti sei risposto da solo ... finche' li potevi leggere "aggratis" facevi incetta ... quando hai dovuto fare delle scelte economiche hai tagliato tutto tranne Tex, che, evidentemente, e' sufficente a soddisfare completamente ogni tuo bisogno fumettistico ...

Convieni che, leggendo SOLO Tex, non potrai certo definirti un appassionato del medium fumetto ...

Ma ognuno sceglie in base ai propri bisogni ... io amo Tex, soprattutto quello degli anni d'Oro che vanno all'incirca dal numero 51 (Sangue Navajo) al numero 210, quelli della piena maturita' di GLB, Galep & co., ma non l'ho mai abbandonato, apprezzando tantissimo il lavoro di Boselli dopo decenni di polpettonismo stantio nizziano ...

Pero' ho contribuito, nel mio piccolo, a sostenere l'editoria fumettistica (perche', converrai, se tutti avessero letto "aggratis", come ti compiaci di avere fatto tu, il fumetto avrebbe chiuso da tempo) continuando ad ACQUISTARE di tutto, perche' la passione per il medium fumetto non si risolve acquistando solo Tex ed ignorando tutto il resto, ed ho continuato a leggere Moebius e Pratt, Breccia e Taniguchi, Baru e Larcenet, Jan Dix e The Walking Dead: curiosita' intellettuale e passione per il fumetto ... non si vive di solo Tex

 

Non è una questione di soldi. Oggi non lesino risorse sulle mie passioni. Il problema è che, crescendo, ho capito di non amare la fantascienza (e qui se ne va un bel numero di fumetti americani), mentre con Zagor e Diabolik non ho mai avuto feeling, neanche quando li leggevo, appunto perché gratis. Dylan Dog l'ho perso strada facendo, perché lo ritengo il pallidissimo ricordo di quello che era e che ha rappresentato per me , mentre altri fumetti che oggi comprerei anche a costi elevati non li fanno più, come Ken Parker e Mister No. 

 

Non sono appassionato del medium fumetto; sono appassionato di ogni forma di parto della fantasia, dai fumetti ai romanzi, dalle serie televisive ai film. Non mi importa il mezzo con cui le storie vengono veicolate, mi importano invece i temi. Se un tema mi affascina, tendo a leggerlo, sotto forma di fumetto o romanzo, o a vederlo, sotto forma di serie o film. Ad esempio, Le Storie lo compro spesso, a seconda del tema proposto di volta in volta. In conclusione, non è che vivo di solo Tex; vivo di sole passioni, quale che sia il medium con cui mi vengono proposte.

 

<span style="color:red;">5 ore fa</span>, Texan dice:

Innanzitutto, il titolo. Che non mantiene il logo storico, ma si chiama "Tex Willer". Fa pensare a Ken Parker, no? O a Dylan Dog, Martin Mystere, etc. Mentre "Tex" equivale a "Zagor"...

 

Nella presentazione del numero zero, "Due Manifesti", Boselli spiega che il nome prende spunto dagli avvisi di taglia che in quel periodo, nel Sudovest, recavano il nome di Tex Willer. Non credo quindi che dietro ci sia un tentativo di umanizzazione; si tratta di un puro rimando alle vecchie avventure. A questo proposito, vorrei fare i miei più grandi complimenti a Mauro per l'introduzione "Due Manifesti": un pezzo di prosa che, nella sua linearità, mi è piaciuto davvero tanto. Troppe volte ho letto prefazioni o editoriali scialbi o non interessanti. Invece il numero zero parte bene già dalla prefazione. Un giovane e aitante ranger, con un pizzico di indecisione, guarda due manifesti in una ghost town. Non sappiamo cosa farà lui, ma sappiamo cosa faremo noi, che non abbiamo una precisa missione affidataci da Marshall. Veramente un gran bel pezzo, questo e l'altro, "Quando il West era giovane", il cui ritmo galoppante sortisce l'effetto voluto di far salire l'adrenalina e moltiplicare le aspettative...

 

 

<span style="color:red;">18 minuti fa</span>, borden dice:

Quando mai ho scritto dieci pagine per una tazza di caffè?

 

Ma ve lo meritereste...

 

 

 

Beh, nell'ultima storia i ritmi sono abbastanza dilatati, soprattutto dall'arrivo a Manhattan in poi. Ma anche queste scene, talvolta, vanno fatte. A me tutta la parte in città, con il teatrino del vecchio Carson in albergo è piaciuta un casino.

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Ma è vero che ai vecchi tempi, a causa dello spazio limitato, certi siparietti erano limitati al minimo indispensabile. Negli albetti a 32 pagine ed anche in quelli da 80 del periodo 1964/1967, non avresti mai visto una fi quelle lunghissime scene con tutti seduti che chiacchierano. Nel n. 4 la camminata di Tex dal suo hotel all'ufficio dello sceriffo con un pugnale cinese conficcato nella spalla è descritta in ,odo mirabile in prosa da GLB in una colonnina tra una vignetta e l'altra. Oggi lo stesso testo accompagnerebbe almeno quattro vignette.

Nel n. 16, il cattivo muore addirittura fuori scena (il che mi ricorda che tu, caro Mauro, più di quattro anni fa dicesti che avevi in mente di ripescare il soprastante traditore di Nellie Delaney, nnonché assassino del cuoco cinese, di quell'avventura. A che punto siamo?:lol:)

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, Texan dice:

Può darsi che la foliazione a 64 pagine si renda in futuro inevitabile anche per l'inedito e la nuova serie fungerebbe così da apripista. Io penso che anche per una casa editrice tradizionalista quale la SBE si aspetta un futuro di cambiamenti. Potremmo avere storie più brevi e a me sinceramente non dispiacerebbe. L'importante è che siano scritte e disegnate bene.

Beh, in quel caso credo  che da parte mia diventerei un  ex lettore. Collezionista non lo sono mai stato.

<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Carlo Monni dice:

In più di un occasione, a Lucca, Boselli ha affermato che un carico aggiuntivo di 110 pagine al mese gli sarebbe stato insopportabile ma 62 riesce a sostenerle.

 

Non  sono molto aggiornato,  soltanto Boselli scrive la nuova collana?

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

64 pagine nella serie regolare sarebbero anche accettabili se il ritmo della storia fosse più serrato, com'era nelle prime strisce.

 

 

Paradossalmente, per me, sarebbe peggio.

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<span style="color:red;">35 minuti fa</span>, Leo dice:

Nella presentazione del numero zero, "Due Manifesti", Boselli spiega che il nome prende spunto dagli avvisi di taglia che in quel periodo, nel Sudovest, recavano il nome di Tex Willer. Non credo quindi che dietro ci sia un tentativo di umanizzazione; si tratta di un puro rimando alle vecchie avventure.

Ma le vecchie avventure, dal Totem Misterioso a la Mano Rossa, c'avevano scritto "Tex" e basta. Il Willer è venuto dopo e ancor oggi io non l'uso quasi mai perché sono abituato a dire "Tex" e basta.

Nel caso di questa collana "Tex Willer" tutto in orizzontale riporta inevitabilmente altri loghi di celebri personaggi SBE di "nuova generazione". Io non credo che sia un fatto casuale, ma un tentativo di richiamare a Tex un pubblico più giovane e meno tradizionalista di quello della testata regolare.

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.No: anche Ruju  Giusfredi e Rauch per ora ma Boselli parlava anche  per loro e soprattutto da curatore 

<span style="color:red;">4 minuti fa</span>, Old Pawnee Bill dice:

Non  sono molto aggiornato,  soltanto Boselli scrive la nuova collana?

 

  • Grazie (+1) 1

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<span style="color:red;">42 minuti fa</span>, Leo dice:

Non è una questione di soldi. Oggi non lesino risorse sulle mie passioni. Il problema è che, crescendo, ho capito di non amare la fantascienza (e qui se ne va un bel numero di fumetti americani), mentre con Zagor e Diabolik non ho mai avuto feeling, neanche quando li leggevo, appunto perché gratis. Dylan Dog l'ho perso strada facendo, perché lo ritengo il pallidissimo ricordo di quello che era e che ha rappresentato per me , mentre altri fumetti che oggi comprerei anche a costi elevati non li fanno più, come Ken Parker e Mister No. 

 

Curiosità, Leo: la Storia del West e Magico Vento li hai mai letti?

 

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55 minuti fa, borden dice:

Quando mai ho scritto dieci pagine per una tazza di caffè?

 

Ma ve lo meritereste...

 

 

Dai, Mauro.

Si tratta chiaramente di un'iperbole per evidenziare la differenza di ritmo.

Dovresti invece essere contento che ci siano lettori che la pensano così.

Una storia come quella attuale compressa in quattro albi di 60 pagine anziché 110, allo stesso prezzo, avrebbe due grossi vantaggi.

Ai lettori piacerebbe la frenesia della storia di cui perderebbero solo i fronzoli e la SBE risparmierebbe tempo (almeno per le tavole) e denaro.

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15 minuti fa, pecos dice:

 

Curiosità, Leo: la Storia del West e Magico Vento li hai mai letti?

 

 

Ahimè pecos, la storia del West no. È uno dei miei crucci, sto aspettando una qualche ristampa, non saprei come altro recuperarla, anzi se avete suggerimenti sono ben accetti.

 

Di Magico Vento ho letto tanti episodi, ma confesso che non amo le storie inverosimili, e questo mi ha spesso allontanato dal fumetto di Manfredi. Lo so che può sembrare paradossale per uno che ha amato - e tanto - Dylan Dog, ma mentre l'elemento horror non mi disturbava nella grigia Londra, non amavo vederlo molto nel West. Per la stessa ragione mi torna indigesto Zagor (ovviamente so che i due fumetti sono incomparabili, per tante ragioni).

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