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Con tutto il rispetto, ma chi se ne frega di Tizio e Caio? La proprietà intellettuale di Tex è degli eredi Bonelli e della Casa editrice. Sarebbe il colmo che dovessimo attenerci alle ricerche e alla cronologia (per noi sbagliata e anzi dannosa) di Mondillo o di chiunque altro. Ma non ve ne rendete conto?

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, borden dice:

Con tutto il rispetto, ma chi se ne frega di Tizio e Caio? La proprietà intellettuale di Tex è degli eredi Bonelli e della Casa editrice. Sarebbe il colmo che dovessimo attenerci alle ricerche e alla cronologia (per noi sbagliata e anzi dannosa) di Mondillo o di chiunque altro. Ma non ve ne rendete conto?

 

 

Guarda che è un falso problema. Lo schema che ho ricostruito sopra mette a posto tutte le interpretazioni possibili. L'unica cosa di difficile inquadramento è la guerra civile. 

 

Le cronologie, per i punti salienti, coincidono.

 

Nascita di Tex 1838.

Nascita di Kit Willer: 1867.

 

Che Ken Willer sia morto negli anni cinquanta (1858) o sessanta (1865), chissenefrega, basta che non stai a indicare giorno, mese e anno dell'evento. Ken Willer è morto prima de "Il totem misterioso" e di Tex fuorilegge. Punto e basta. 

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<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, ymalpas dice:

 

 

Guarda che è un falso problema. Lo schema che ho ricostruito sopra mette a posto tutte le interpretazioni possibili. L'unica cosa di difficile inquadramento è la guerra civile. 

 

Le cronologie, per i punti salienti, coincidono.

 

Nascita di Tex 1838.

Nascita di Kit Willer: 1867.

 

Che Ken Willer sia morto negli anni cinquanta (1858) o sessanta (1865), chissenefrega, basta che non stai a indicare giorno, mese e anno dell'evento. Ken Willer è morto prima de "Il totem misterioso" e di Tex fuorilegge. Punto e basta. 

Ma infatti... le cronologie per i punti salienti coincidono ...

<span style="color:red;">12 minuti fa</span>, borden dice:

Con tutto il rispetto, ma chi se ne frega di Tizio e Caio? La proprietà intellettuale di Tex è degli eredi Bonelli e della Casa editrice. Sarebbe il colmo che dovessimo attenerci alle ricerche e alla cronologia (per noi sbagliata e anzi dannosa) di Mondillo o di chiunque altro. Ma non ve ne rendete conto?

Questa però ed altri, consentimi, non è una risposta seria ...

Persone come Mondillo, Dennis Cecchini, Raffaele De Falco, veri e propri studiosi di vicende texiane, mantengono alto l'interesse, anche della cultura ufficiale per il personaggio, dà da vivere, ed i loro libri sono acquistati da migliaia di nerd (come il sottoscritto) che danno linfa vitale alla leggenda texiana e che, sino a prova contraria, ti fa campare... Altro che "chi se ne frega" od addirittura "dannosa"

<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Ken51 dice:

Ma infatti... le cronologie per i punti salienti coincidono ...

Questa però, consentimi, non è una risposta seria ...

Persone come Mondillo, Dennis Cecchini, Raffaele De Falco, veri e propri studiosi di vicende texiane, mantengono alto l'interesse, anche della cultura ufficiale per il personaggio, ed i loro libri sono acquistati da migliaia di nerd (come il sottoscritto) che danno linfa vitale alla leggenda texiana e che, sino a prova contraria, ti fa campare... Altro che "chi se ne frega" od addirittura "dannosa"

 

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<span style="color:red;">50 minuti fa</span>, Ken51 dice:

Ma infatti... le cronologie per i punti salienti coincidono ...

Questa però ed altri, consentimi, non è una risposta seria ...

Persone come Mondillo, Dennis Cecchini, Raffaele De Falco, veri e propri studiosi di vicende texiane, mantengono alto l'interesse, anche della cultura ufficiale per il personaggio, dà da vivere, ed i loro libri sono acquistati da migliaia di nerd (come il sottoscritto) che danno linfa vitale alla leggenda texiana e che, sino a prova contraria, ti fa campare... Altro che "chi se ne frega" od addirittura "dannosa"

 

 

 

Scusa, ma non gliel'abbiamo chiesto noi... Alcuni sono amici che conosco di persona, ma questo che c'entra? L'errore sarebbe pensare che quello che scrivono, non sulla storia editoriale e collezionistica, che va benissimo, ma sul personaggio e la sua biografia immaginaria, equivalga a una legge scientifica, solo perché ci hanno pensato tanto. :blink: (come se noi facessimo invece le cose senza riflettere). Tutto il rispetto, ma le nostre mani sono libere. Forse il verbo fregarsene non ti sembra elegante, ma esprime il concetto alla perfezione. GL Bonelli non si è posto il problema, che in realtà NON E' RISOLVIBILE. Perciò, come ho detto alla nausea, ho scelto la strada NARRATIVAMENTE PIU' VANTAGGIOSA. Ed è questo che conta.

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<span style="color:red;">35 minuti fa</span>, Andrea67 dice:

Non capisco che c'entra Buffalo Bill, se sappiamo che Tex lo ha conosciuto già quarantenne.

giusto, nel n°82 e' avvenuto il loro primo incontro, con Tex ultraquarantenne ... ricordiamo che Buffalo Bill, essendo nato nel 1846, ha 8 anni in meno di Tex ...

In effetti Buffalo Bill con il giovane Tex non ha nulla a che vedere ... a meno che questa serie non ci proponga un Tex di una realta' alternativa, come quelle dei giovani Martin Mystere e Mr No :lol:

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Dunque, vediamo.

Nel Tex a striscia n. 4, "La mano rossa", si legge "Nel pomeriggio infuocato di un giorno di luglio del 1989...".

Poiché Tex è nato (pare) nel 1938, quando inizia la sua più celebre avventura, il nostro eroe aveva... vediamo un po' (è difficile perché la matematica non è mai stata il mio forte e la mia calcolatrice è rotta)... uhm... se non ho preso una cantonata (ma, cribbio, ho fatto anche la prova del nove)... ma sì, aveva 60 anni.

 

Ora credo che la prima cosa da fare sia mettersi l'animo in pace.

Come la rigiri, la faccenda è che si troveranno sempre incongruenze cronologiche.

E allora?

Ecchissenefrega?

E' Tex, perbacco, non un saggio storico sulla conquista del West.

Quando un artista sbaglia, si dice che è una "licenza poetica".

Tex è pieno di licenze poetiche.

E allora godiamoci le sue avventure e cerchiamo di essere meno pignoli.

O meglio, cerchiamo di essere pignoli solo nel chiedere avventure sempre più belle e avvincenti.

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<span style="color:red;">28 minuti fa</span>, Letizia dice:

Dunque, vediamo.

Nel Tex a striscia n. 4, "La mano rossa", si legge "Nel pomeriggio infuocato di un giorno di luglio del 1989...".

Poiché Tex è nato (pare) nel 1938, quando inizia la sua più celebre avventura, il nostro eroe aveva... vediamo un po' (è difficile perché la matematica non è mai stata il mio forte e la mia calcolatrice è rotta)... uhm... se non ho preso una cantonata (ma, cribbio, ho fatto anche la prova del nove)... ma sì, aveva 60 anni.

 

 

Sono confuso io, o avete fatto un pò di confusione con le date?:lol:

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14 minuti fa, Andrea67 dice:

Semmai 51. Bocciata!

 

NO, no, sono proprio 60.

E' errata la citazione dell'anno.

Ma talmente sbagliata che di più non si può.

Intanto il secolo è il 1800 e non il 1900 e le ultime due cifre sono invertite: 98 e non 89.

Quindi, anno di nascita 1838 e anno delle avventure 1898.

60 anni giusti giusti.

Ma, ahimé, hai ragione: bocciata.

 

Correggo il commento per i posteri.

 

37 minuti fa, Letizia dice:

Dunque, vediamo.

Nel Tex a striscia n. 4, "La mano rossa", si legge "Nel pomeriggio infuocato di un giorno di luglio del 1898...".

Poiché Tex è nato (pare) nel 1838, quando inizia la sua più celebre avventura, il nostro eroe aveva... vediamo un po' (è difficile perché la matematica non è mai stata il mio forte e la mia calcolatrice è rotta)... uhm... se non ho preso una cantonata (ma, cribbio, ho fatto anche la prova del nove)... ma sì, aveva 60 anni.

 

Ora credo che la prima cosa da fare sia mettersi l'animo in pace.

Come la rigiri, la faccenda è che si troveranno sempre incongruenze cronologiche.

E allora?

Ecchissenefrega?

E' Tex, perbacco, non un saggio storico sulla conquista del West.

Quando un artista sbaglia, si dice che è una "licenza poetica".

Tex è pieno di licenze poetiche.

E allora godiamoci le sue avventure e cerchiamo di essere meno pignoli.

O meglio, cerchiamo di essere pignoli solo nel chiedere avventure sempre più belle e avvincenti.

 

 

Modificato da Letizia

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<span style="color:red;">9 ore fa</span>, Letizia dice:

Ora credo che la prima cosa da fare sia mettersi l'animo in pace.

Come la rigiri, la faccenda è che si troveranno sempre incongruenze cronologiche.

E allora?

Ecchissenefrega?

E' Tex, perbacco, non un saggio storico sulla conquista del West.

Quando un artista sbaglia, si dice che è una "licenza poetica".

Tex è pieno di licenze poetiche.

E allora godiamoci le sue avventure e cerchiamo di essere meno pignoli.

Ma infatti...il periodo in cui Tex agisce è la seconda metà del 1800...del resto,cosa ci importa? è comunque giusto il problema che ha sottolineato Ymalpas sul periodo della Guerra Civile:lì non si sgarra, purtroppo sono 4 anni storici e se Tex ci si cala dentro bisogna rispettare la cronologia... 

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<span style="color:red;">11 ore fa</span>, Ken51 dice:

ricordiamo che Buffalo Bill, essendo nato nel 1846, ha 8 anni in meno di Tex ...

Ma lo stesso problema riguarda Ely Parker,che sembra coetaneo di Tex e invece nel reale sarebbe più vecchio di ben 10 anni...

 

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Ely Parker, come ho già detto, è stato a capo dell'ufficio affari indiani fino al 1871, Carson è morto nel 1868, Tiger Jack non sarebbe mai potuto chiamarsi così perché i Navajo non sapevano cosa fosse una tigre, quando Tex era giovane le cartucce erano di carta, le pistole erano ad avancarica e per caricarle ci voleva un quarto d'ora...

Andiamo avanti?

Se possiamo accettare queste amenità, possiamo spostare la guerra di secessione avanti o indietro di tutti gli anni che vogliamo, la possiamo allungare o accorciare di quanti anni vogliamo e magari la spostiamo in Canada.

Voler mettere un minimo di ordine e rimediare a tutti gli errori fatti 70 anni fa (per mancanza di documentazione) è impresa impossibile e inutile.

Godiamoci Tex in santa pace, perbacco.

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<span style="color:red;">5 minuti fa</span>, Letizia dice:

quando Tex era giovane le cartucce erano di carta, le pistole erano ad avancarica e per caricarle ci voleva un quarto d'ora...

Qui ti devo correggere Leti...

Vero il discorso sulla Colt navy, diverso invece su Sharps Spencer e soprattutto sul 44 Henry,che avevano pallottole Miniè incapsulate in bossolo d acciaio.

Aggiungo...e chissenefrega?B)

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<span style="color:red;">32 minuti fa</span>, Letizia dice:

Se possiamo accettare queste amenità, possiamo spostare la guerra di secessione avanti o indietro di tutti gli anni che vogliamo, la possiamo allungare o accorciare di quanti anni vogliamo e magari la spostiamo in Canada.

Su questo sono molto meno d accordo

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1 ora fa, Barbanera dice:

Qui ti devo correggere Leti...

Vero il discorso sulla Colt navy, diverso invece su Sharps Spencer e soprattutto sul 44 Henry,che avevano pallottole Miniè incapsulate in bossolo d acciaio.

Aggiungo...e chissenefrega?B)

 

Lo sharps fu un fucile statunitense di grosso calibro, utilizzato nel XIX secolo.

Rinomato per via della elevata precisione sulle grandi distanze, fu utilizzato dai federali durante la guerra di secessione.

Descrizione tecnica

Si abbassava una leva posta sotto il grilletto sbloccando un congegno che otturava posteriormente la culatta, scendendo rendeva accessibile la camera di scoppio alla cartuccia (completamente in carta) contenente polvere e proietto. Rialzando la leva questa respingeva in su il congegno richiudendo la culatta, in quel movimento una piccola lama strappava la carta posteriore della cartuccia lasciando così la polvere a contatto con il canale di passaggio della fiammata dell'innesco: l'acciarino veniva poi armato manualmente.

Però l'arma allo sparo spesso produceva fastidiose vampe di gas caldi dalla culatta.

Fonte Wikipedia.

 

Il fucile henry a retrocarica invece fu prodotto a partire dal 1871

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10 minuti fa, Letizia dice:

 

Lo sharps fu un fucile statunitense di grosso calibro, utilizzato nel XIX secolo.

Rinomato per via della elevata precisione sulle grandi distanze, fu utilizzato dai federali durante la guerra di secessione.

Descrizione tecnica

Si abbassava una leva posta sotto il grilletto sbloccando un congegno che otturava posteriormente la culatta, scendendo rendeva accessibile la camera di scoppio alla cartuccia (completamente in carta) contenente polvere e proietto. Rialzando la leva questa respingeva in su il congegno richiudendo la culatta, in quel movimento una piccola lama strappava la carta posteriore della cartuccia lasciando così la polvere a contatto con il canale di passaggio della fiammata dell'innesco: l'acciarino veniva poi armato manualmente.

Però l'arma allo sparo spesso produceva fastidiose vampe di gas caldi dalla culatta.

Fonte Wikipedia.

 

Il fucile henry a retrocarica invece fu prodotto a partire dal 1871

l Henry fu prodotto dal 1860 in avanti...non dal 1871. sono strasicuro!

lo sharps all'inizio aveva cartucce di carta, in seguito di metallo. ma il primo brevetto sharps è della metta dgli anni '50

L'Henry è l'antesignano del Winchester, tanto che lo "Yellow Boy è del 1866,6 anni dopo l'introduzione del 44 Henry (che infatti Tex usa durante la guerra Civile, e anche dopo...

Modificato da Barbanera

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<span style="color:red;">3 ore fa</span>, natural killer dice:

Tex ha compiuto da poco 70 anni, lo sanno tutti perbacco!

Nelle storie presenta un'età che va dai 20 ai 45 anni

L'ambientazione è la seconda metà del XIX secolo

Le date non contano

:cheers:

Ma anche 50 anni in alcune storie ;)

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<span style="color:red;">2 ore fa</span>, Letizia dice:

Ely Parker, come ho già detto, è stato a capo dell'ufficio affari indiani fino al 1871, Carson è morto nel 1868, Tiger Jack non sarebbe mai potuto chiamarsi così perché i Navajo non sapevano cosa fosse una tigre, quando Tex era giovane le cartucce erano di carta, le pistole erano ad avancarica e per caricarle ci voleva un quarto d'ora...

Andiamo avanti?

Se possiamo accettare queste amenità, possiamo spostare la guerra di secessione avanti o indietro di tutti gli anni che vogliamo, la possiamo allungare o accorciare di quanti anni vogliamo e magari la spostiamo in Canada.

Voler mettere un minimo di ordine e rimediare a tutti gli errori fatti 70 anni fa (per mancanza di documentazione) è impresa impossibile e inutile.

Godiamoci Tex in santa pace, perbacco.

Dopo i primi tempi pionieristici, negli anni si è comunque creata una cronologia delle vicende texiane, e gli autori si sono ben guardati di ripetere gli errori e le ingenuità dei primi anni pionieristici, da tutti riconosciuti, e questa è cosa nota.

Come è arcinoto che il Kit Carson di Tex non è quello storico ...

Di quelle amenità (guerra di secessione, automobili etc...) è stato fatto un reboot, e non vedo quindi perchè non cercare di attenersi ad un minimo di coerenza, evitando di creare nuovamente errori ed inconguenze in questa serie ... non è che ci voglia molto :azz:

<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, natural killer dice:

Si, le storie della maturità... :old:

 

Magari fra trent'anni in occasione del centenario si varerà la nuova collana della senilità del Tex :bisonte:

Per esempio, visto che siamo in argomento, nella storia "Wild West Show", pubblicata sui numeri 435/437 ", dove Tex reincontra Buffalo Bill a New Orleans: l'anno è il 1888 e Tex ha 50 anni, ma ce ne sono molte altre ;)

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Per me le date in Tex hanno un valore relativo Giorgio, nell'immaginario collettivo Tex è come gli eroi di Guccini, tutti giovani e belli.

Discorso diverso per altre serie come Ken Parker, esempio classico di continuity stretta nello sviluppo della saga (e come ben sai anche lì non mancano incongruenze e polemiche....)

Ma Tex è Tex, che sia fuorilegge, cowboy, ranger, agente indiano, sakem o quel che vuoi rimane monoliticamente scolpito in due categorie, il giovane Tex e quello della maturità, bypassando allegramente i vincoli imposti dalla linea della storia. E d'altra parte per vivere tutte le avventure che conosciamo non sarebbero bastati tre secoli.

Modificato da natural killer

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