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TWF - Tex Willer Forum

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In occasione della presentazione della mostra "Tex. 70 anni di un mito", è stata annunciata la nuova serie dedicata ad Aquila della Notte, che arriva in edicola venerdì 16 novembre ma avrà un numero 0 allegato a Tex 697 e Zagor 639.

L'albo che trovate in allegato con i numeri di Tex e Zagor di novembre è poco più di un trailer cinematografico, una breve presentazione antologica, ma potrete capire da questo assaggio che Tex sarà sempre al centro delle vicende, come un vero eroe classico, e che - oltre ai mitici personaggi bonelliani degli esordi - ne troveremo alcuni appartenenti alla Storia del West - a volte già apparsi nella saga, come Allan Pinkerton e Buffalo Bill, a volte no, come l'agente Pinkerton Kate Marsh e il senatore Abe Lincoln... 

 

http://www.sergiobonelli.it/news/2018/10/01/gallery/quando-il-west-era-giovane-1003485/

Albo di presentazione della tanto attesa nuova serie di Tex e della sua giovinezza.

 

Continuano a cadere veli sulla iniziativa, che come previsto verrà presentata in anteprima a Lucca Comics.

 

Formato classico Bonelli 16x21, 64 pagine in B/N per una ideale collocazione a fianco della raccolta regolare, ma anche della Classic. :-

 

Uscite mensili senza limiti... attendiamo il n. 100 a colori!  :t tb57jbb:

 

Maurizio Dotti copertinista. :!:

 

 

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Adesso mi mangio il mio Stetson

Titolo fatto con il font "Rio Grande", con un bordo nero e un'ombra.

Tempo di esecuzione: ventitré secondi (cronometrato)

Corteggi si rivolterà nella tomba.

Lo comprerò lo stesso ma…

Grunt!

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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Adesso mi mangio il mio Stetson

Titolo fatto con il font "Rio Grande", con un bordo nero e un'ombra.

Tempo di esecuzione: ventitré secondi (cronometrato)

Corteggi si rivolterà nella tomba.

Lo comprerò lo stesso ma…

Grunt!

  

Già collaudato

 

Risultati immagini per tex willer semic

 

  

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borden ci mostra la Splash page :!:

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Dix Leroy dice:

Adesso mi mangio il mio Stetson

Titolo fatto con il font "Rio Grande", con un bordo nero e un'ombra.

Tempo di esecuzione: ventitré secondi (cronometrato)

Corteggi si rivolterà nella tomba.

Lo comprerò lo stesso ma…

Grunt!

 

Mio Dio!

Trovare da lamentarsi perché il logo si crea in 23 secondi. Pure questo mi tocca sentire!

Che poi sono stati 23 secondi per te che sapevi da dove partire ma magari la povera Cristina Pajalunga, se è opera sua, ci si è spremuta un pò di più,prima di arrivare a ceglierlo, che ne sai?

In più, la serie è in gestazione da più di un anno, che ne sai, quindi, che Corteggi non ci abbia messo mano?

Inoltre, ma tu sei certo che Galep ci  abbia messo mesi per realizzare il logo classico di Tex e non 20 secondi anche lui?

Infine, 23 secondi, 23 minuti o 23 ore che siano, a me piace! :lol:

 

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Ma a dire il vero non so quanto tempo ci sia voluto per realizzare il logo Tex Willer, però non è certo stato creato adesso, dal momento che è quello da anni usato dalla Semic per le edizioni Nordiche di Finandia, Norvegia e Svezia per cui non è da escludere a priori che anche lì ci possa essere lo zampino di Corteggi. La copertina che ho postato sopra è del secolo scorso...

e il logo è lo stesso, questo nuovo ha solo in più l'effetto shadow

 

In ogni caso anche a me piace

  • Grazie (+1) 1

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Felicissimo che il protagonista della copertina del numero zero sia quel bel ragazzo con baffo e pizzetto neri... 

  • Mi piace (+1) 1

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Bene, aspettiamo l'uscita fiduciosi di leggere delle belle storie. Ottimo Dotti copertinista. Una cosa però: storie medie di 220 pagine le vedremo in tre /quattro albi, vale a dire 3/4 mesi a storia. Riusciranno, specialmente i giovani lettori ad aspettare tanto? E alla fine quanto costeranno?

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<span style="color:red;">14 minuti fa</span>, Leo dice:

Felicissimo che il protagonista della copertina del numero zero sia quel bel ragazzo con baffo e pizzetto neri... 

 

 E bisogna dire che Piccinelli si è ispirato al modello del tuo avatar di CVilla

 

Come mai la copertina del numero zero è di Alessandro Piccinelli e non del copertinista ufficiale Dotti?

<span style="color:red;">10 minuti fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Bene, aspettiamo l'uscita fiduciosi di leggere delle belle storie. Ottimo Dotti copertinista. Una cosa però: storie medie di 220 pagine le vedremo in tre /quattro albi, vale a dire 3/4 mesi a storia. Riusciranno, specialmente i giovani lettori ad aspettare tanto? E alla fine quanto costeranno?

 

Le 64 pagine non saranno un problema, quanto ai giovani lettori speriamo che ne possano arrivare tanti, ma per ora la serie strizza l'occhio a noi vecchi affezionati.

Quanto costeranno? Immagino 2,90 come il Classic, non c'è il colore, ma sono inediti,potrebbe essere il prezzo giusto... Lo sapremo presto!

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<span style="color:red;">28 minuti fa</span>, natural killer dice:

 

 E bisogna dire che Piccinelli si è ispirato al modello del tuo avatar di CVilla

 

Sì, e ha fatto un bel lavoro, ma il fascino del Carson del mio avatar penso sia insuperabile. La ritengo l'immagine più suggestiva e il miglior Carson dell'intera saga. 

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Sono contento che a voi la testata piaccia. Quando l'ho vista d'istinto ho aperto word e ho provato a rifarla

(con successo e in meno di mezzo minuto) e di caratteri western già pronti all'uso ne conosco di migliori.

Anche il vecchio logo quando l'ho visto avevo tentato di rifarlo, e prima che mi uscisse qualcosa di decente

almeno un paio di fogli di quadernone erano finiti nel cestino.

Non si poteva surclassare l'originale, ma almeno provarci?

 

 

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Bella iniziativa però : 

1) Perchè NON viene edita a colori visto che il color va alla grande ...mi potete dare una risposta...

2) Perchè la scelta di solo 60 pagine (storie spalmate su mesi e mesi) ...

aspetto di avere in mano i primi numeri ma  non mi convince molto ...

saludos 

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Personalmente dissento da chi, come @AQUILAAZZURRA , invoca il color per la nuova serie del Tex giovane. Tex è un fumetto nato in bianco e nero, come del resto in bianco e nero è nato il fumetto (e quello autentico, per "intenditori", in tale guisa è rimasto), gli speciali o i numeri celebrativi a colori DEVONO rimanere eccezioni, per quanto forse se una prassi diventa reiterata di eccezione non ha più molto senso parlare. Sia come sia, dal mio punto di vista di color in Tex ne abbiamo già fin troppo, e credo che la maggior parte di noi appassionati del Ranger non avverta il bisogno di averne in ulteriore misura. Per quanto riguarda il numero delle pagine di ogni albo, ho già precedentemente espresso il mio rammarico nell'aver appreso che saranno solo 64 rispetto alle canoniche 110 degli albi della serie regolare, ma tengo a precisare che si tratta di un rammarico "di pancia", totalmente scevro da disfattismo e pregiudizi: comprendo bene, difatti, le esigenze editoriali, e posso immaginare altrettanto bene la volontà della SBE di conferire a questa nuova serie, su cui è evidente puntino parecchio, ulteriore "autonomia" rispetto alla serie regolare. Per cui non avrò difficoltà ad accettare la "decurtazione" delle pagine, estremamente fiducioso che, sia pur spalmate su più albi, le storie di "Tex Willer" saranno degne dell'attesa che hanno suscitato. Dopotutto, ogni storia prima o poi arriva a conclusione ;).

 

 

11 ore fa, Dix Leroy dice:

Non ho idea di come caricare una foto nella discussione, ma mi è venuto in mente che potevo usare il logo

creato in dieci minuti al posto dell'avatar, che cosa ne pensate?

 

In effetti Dix ha sollevato un problema che ultimamente ho avuto anche io ogni qual volta ho provato a caricare una immagine in un post. Se di questa è possibile risalire all'url, il problema può essere aggirato, in caso contrario mi tocca rassegnarmi, dato che non mi riesce più di copiaincollare immagini salvate sul desktop del pc (compare un avvertimento in calce dello spazio per scrivere il post in cui mi viene detto che non mi è consentito caricare l'immagine), a differenza di quanto mi riusciva fino a pochi mesi addietro. Qualcuno saprebbe spiegarmi come mai, ed eventualmente come poter ovviare?

Modificato da juanraza85

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Il fatto che Tex sia nato in BN non significa che il BN sia meglio del colore.

Nessuno adesso ha il televisore o scatta foto in BN.

Per i fumetti il BN è solo una questione di consuetudine, ci siamo abituati e anche affezionati.

E' vero, ci sono fotografie artistiche moderne che sono rigorosamente in BN, ma i motivi sono diversi.

Fare una bella foto a colori è molto facile, mentre fare una bella foto in BN è estremamente difficile e una foto artistica in BN gioca su una serie di luci ed ombre in una scala di grigi talmente ampia che è irrealizzabile nel fumetto.

Fare un fumetto a colori costa molto di più, ma avete mai visto una copertina, quella che colpisce di primo acchito il lettore e lo invoglia all'acquisto, in BN?

 

Raza, richiedi uno spazio cloud (è gratis).

Ce ne sono tanti (io ne ho molti, ma il mio più semplice è dropbox): se non sai come fare chiedi a google.

Poi metti le tue immagini del cloud, ottieni il link (cioè l'indirizzo http://......), copialo e poi incollalo in un commento del forum.

Fatto questo, l'immagine può essere ingrandita o rimpicciolita a piacimento e il gioco è fatto.

Ciao.

 

 

Modificato da Letizia

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<span style="color:red;">29 minuti fa</span>, Letizia dice:

Il fatto che Tex sia nato in BN non significa che il BN sia meglio del colore.

Nessuno adesso ha il televisore o scatta foto in BN.

Per i fumetti il BN è solo una questione di consuetudine, ci siamo abituati e anche affezionati.

 

Su questo non sono d'accordo. Preferisco infinitamente di più il bianco e nero nei fumetti rispetto al colore, e non è una questione di abitudine: credo che permetta di godere molto di più del tratto e dello stile del disegnatore. Le tavole sono disegnate proprio in vista della loro pubblicazione in BN, credo che tutti i disegnatori modificherebbero il loro tratto in vista della colorazione. Il colore non è soltanto un'innovazione tecnica (come nell'esempio della tv o della fotografia); aggiungerlo su tavole nate per essere pubblicate in bianco e nero per me è posticcio.

Poi ovviamente questo non significa che il BN sia meglio del colore, ma ci sono motivi per preferire il primo al secondo.

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, pecos dice:

 

Preferisco infinitamente di più il bianco e nero nei fumetti rispetto al colore, e non è una questione di abitudine: credo che permetta di godere molto di più del tratto e dello stile del disegnatore.

Concordo pienamente. Oltre il fatto che tende a caratterizzare e personalizzare ogni singolo tratto: vuoi per il bilanciamento dei neri in una tavola, per i chiaroscuri o il retinato manuale delle singole vignette. Ovvio una buona colorazione può rendere gradevole le tavole, ma a mio avviso il monocromatico è tutta un'altra storia. 

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Stiamo discutendo di lana caprina.

 

Oggi come oggi si parte dal bianco e nero e poi, se il volume o la miniserie avrà successo, ne faranno anche una edizione a colori e tutti saranno felici e contenti (a partire dalla Bonelli che l'avrà venduta 'due volte') ;)

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Il fatto che Tex sia nato in BN non significa che il BN sia meglio del colore.

Nessuno adesso ha il televisore o scatta foto in BN.

Per i fumetti il BN è solo una questione di consuetudine, ci siamo abituati e anche affezionati.

E' vero, ci sono fotografie artistiche moderne che sono rigorosamente in BN, ma i motivi sono diversi.

Fare una bella foto a colori è molto facile, mentre fare una bella foto in BN è estremamente difficile e una foto artistica in BN gioca su una serie di luci ed ombre in una scala di grigi talmente ampia che è irrealizzabile nel fumetto.

Fare un fumetto a colori costa molto di più, ma avete mai visto una copertina, quella che colpisce di primo acchito il lettore e lo invoglia all'acquisto, in BN?

 

Ribadisco la mia netta quanto personale preferenza per il fumetto in bianco e nero, essendo anche io dell'opinione che tale sistema valorizzi molto meglio il tratto del disegnatore. Che la copertina sia, anzi DEBBA, essere invece a colori, ci sta tutto: la copertina deve saper accattivare ed incuriosire i lettori, ed eventualmente attrarne di nuovi, fermo restando che poi sarà sempre e comunque la storia a dover piacere al lettore e quindi determinarne la fidelizzazione al personaggio. Naturalmente, questa è la mia personale visione della questione, e chiarisco di non avere la presunzione di sostenere che il BN sia meglio del colore in senso assoluto. Al contrario, ritengo che in un'ottica come quella che ho esposto sopra possano essere l'uno funzionale all'altro.

 

 

<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Letizia dice:

Raza, richiedi uno spazio cloud (è gratis).

Ce ne sono tanti (io ne ho molti, ma il mio più semplice è dropbox): se non sai come fare chiedi a google.

Poi metti le tue immagini del cloud, ottieni il link (cioè l'indirizzo http://......), copialo e poi incollalo in un commento del forum.

Fatto questo, l'immagine può essere ingrandita o rimpicciolita a piacimento e il gioco è fatto.

Ciao. 

 

Grazie per la dritta, credo proprio che farò quello che mi hai suggerito :ok:

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64 tavole al mese sono pure troppe per un fumetto che ha mire di espansione dei lettori e forza per essere esportato all'estero.

E se sarà esportato all'estero molto probabilmente dovrà essere colorato, con buona pace degli estimatori del classico fumetto italiano.

E rifaranno il logo!

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 A mio parere conterà soprattutto la sceneggiatura/soggetto/comprimari e il disegnatore se buoni va bene anche bianco nero (anche se io ormai preferisco il colore, ma colori quelli fatti bene)   

e la penso come gilas2 : 

Oggi come oggi si parte dal bianco e nero e poi, se il volume o la miniserie avrà successo, ne faranno anche una edizione a colori e tutti saranno felici e contenti (a partire dalla Bonelli che l'avrà venduta 'due volte') ;)

 

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<span style="color:red;">5 ore fa</span>, juanraza85 dice:

Personalmente dissento da chi, come @AQUILAAZZURRA , invoca il color per la nuova serie del Tex giovane. Tex è un fumetto nato in bianco e nero, come del resto in bianco e nero è nato il fumetto (e quello autentico, per "intenditori", in tale guisa è rimasto),

 

Ahem, di quale fumetto parli? Il solo tipo di fumetto nato in bianco e nera erano le strisce giornaliere pubblicate sui quotidiani americani che furono ben presto affiacate dalle tavole domenicali a colori. Capolavori del fumetto mondiale come Flash Gordon e Prince Valiant erano a colori.. A colori erano pure i comic book nati nel 1933. Acolori erano e sono i fumetti di scuola franco-belga.

A colori erano anche i fumetti italiani di prima della Seconda Guerra Mondiale come, ad esempio, "L'Avventuroso" o "L'Audace" da cui la casa editrice che oggi conosciamo come SBE ha preso il suo primo nome.

La scelta di fare Tex in bianco e nero piuttosto che a colori, come quella di pubblicarlo nel formato a striscia non fu stilistica ma piuttosto una necessità visto che le piccole case editrici non avevano i mezzi economici per sostenere i costi della colorazione e della stampa in quadricromia.

La Mondadori e la Universo che questi mezzi li avevano i l loro fumetti li hanno sempre pubblicati a colori infatti.

Non ditemi pertanto che il vero fumetto è nato in bianco e nero perché non è vero.

 

Cita

, ho già precedentemente espresso il mio rammarico nell'aver appreso che saranno solo 64 rispetto alle canoniche 110 degli albi della serie regolare

 

Precisazione: gli albi saranno di 64 pagine , numerate da 3 a 66, mentre quelle di Tex  sono 112 pagine numerate da 3 a 114.

Quelle a fumetti saranno 62 contro 110 (c'è il frontespizio ricordate?)

 

Cita

, ma tengo a precisare che si tratta di un rammarico "di pancia", totalmente scevro da disfattismo e pregiudizi: comprendo bene, difatti, le esigenze editoriali, e posso immaginare altrettanto bene la volontà della SBE di conferire a questa nuova serie, su cui è evidente puntino parecchio, ulteriore "autonomia" rispetto alla serie regolare. Per cui non avrò difficoltà ad accettare la "decurtazione" delle pagine, estremamente fiducioso che, sia pur spalmate su più albi, le storie di "Tex Willer" saranno degne dell'attesa che hanno suscitato. Dopotutto, ogni storia prima o poi arriva a conclusione ;).

 

Nel lontano 1958, quando Tex era pubblicato in albetti a striscia da 32 pagine, i lerrori dovettero aspettare 23 settimane, ovvero 5 mesi e mezzo circa per sapere come andava a finire lo scontro di Tex contro Mefisto e quale sarebbe stata la sorte di Kit Willer e Kit Carson,. In Francia tra un albo ed un altro di 48 pagine della stessa serie passa un anno.

I lettori americani aspettano spesso sei od otto mesi per la conclusione di una storia articolata in capitoli di 20 pagine l'uno. Sopravviveremo.:lol:

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<span style="color:red;">4 ore fa</span>, pecos dice:

 

Su questo non sono d'accordo. Preferisco infinitamente di più il bianco e nero nei fumetti rispetto al colore, e non è una questione di abitudine: credo che permetta di godere molto di più del tratto e dello stile del disegnatore. Le tavole sono disegnate proprio in vista della loro pubblicazione in BN, credo che tutti i disegnatori modificherebbero il loro tratto in vista della colorazione. Il colore non è soltanto un'innovazione tecnica (come nell'esempio della tv o della fotografia); aggiungerlo su tavole nate per essere pubblicate in bianco e nero per me è posticcio.

Condivido appieno. Il bianco e nero è più suggestivo, costa meno e buca meglio la pagina! P.S. Nessuno fotografa più in BN? @Letizia lo sai che 1/3 dei fotografi professionisti lavora ancora in analogico e in B/N? E' un parallelismo che non regge! 

Rigurardo alla serie sono molto fiducioso dalle prime due copertine non posso che esserne soddisfatto!

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31 minuti fa, Carlo Monni dice:
6 ore fa, juanraza85 dice:

Personalmente dissento da chi, come @AQUILAAZZURRA , invoca il color per la nuova serie del Tex giovane. Tex è un fumetto nato in bianco e nero, come del resto in bianco e nero è nato il fumetto (e quello autentico, per "intenditori", in tale guisa è rimasto),

 

Ahem, di quale fumetto parli? Il solo tipo di fumetto nato in bianco e nera erano le strisce giornaliere pubblicate sui quotidiani americani che furono ben presto affiacate dalle tavole domenicali a colori. Capolavori del fumetto mondiale come Flash Gordon e Prince Valiant erano a colori.. A colori erano pure i comic book nati nel 1933. Acolori erano e sono i fumetti di scuola franco-belga.

A colori erano anche i fumetti italiani di prima della Seconda Guerra Mondiale come, ad esempio, "L'Avventuroso" o "L'Audace" da cui la casa editrice che oggi conosciamo come SBE ha preso il suo primo nome.

La scelta di fare Tex in bianco e nero piuttosto che a colori, come quella di pubblicarlo nel formato a striscia non fu stilistica ma piuttosto una necessità visto che le piccole case editrici non avevano i mezzi economici per sostenere i costi della colorazione e della stampa in quadricromia.

La Mondadori e la Universo che questi mezzi li avevano i l loro fumetti li hanno sempre pubblicati a colori infatti.

Non ditemi pertanto che il vero fumetto è nato in bianco e nero perché non è vero.

 

Ok, correggo senza alcun problema il tiro ;)... TEX è nato in bianco e nero e, tranne quelle due o tre pubblicazioni speciali - dipende se si vogliono considerare i Color Tex parte di un unico gruppo oppure suddivisi in due sottogruppi - di cui il colore è elemento imprescindibile e "fondante", sono felicissimo che sia così e non a colori . Ne consegue che la mia speranza è che per quanto riguarda la serie regolare e gli altri albi speciali rimanga in bianco e nero, per le opinioni che ho precedentemente esposto. E riguardo alla scelta originale di pubblicare Tex in bianco e nero, permettetemi di fare una considerazione tanto personale quanto ironica: siano benedetti i mezzi limitati della Bonelli nel 1948  :D:clapping:!!!

Modificato da juanraza85

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