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ymalpas

[Tex Willer N. 1 / 2 / 3 / 4] Vivo o morto!

Messaggi consigliati/raccomandati

<span style="color:red;">3 minuti fa</span>, Letizia dice:

Il mio è solo un parere personale.

La SBE dovrebbe infischiarsene della censura.

Non si dovrebbe curar di bigotti e ipocriti, ma guardar e passare.

Dovrebbe dare importanza zero alle critiche di chi si scandalizza.

Dovrebbe ignorare le persone in malafede.

C'è una sola regola ed è talmente ovvia che ho quasi vergogna a estrinsecarla: cum grano salis.

Tex è quello che è.

Se la SBE utilizza intelligentemente certi argomenti, su una collana ma non su un'altra, sa quello che fa.

Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no?

Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia.

 

Come si fa a non darti ragione? :laugh:

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Beh, l' omosessualità è  un tema  da ken Parker ( e infatti era in  Dritto e rovescio, una delle migliori storie di quella serie) non da Tex. Per quel che mi riguarda, ben vengano le scollature, le gonne corte, e anche le scene d' amore, purché  non esplicite.

Modificato da Grande Tex
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<span style="color:red;">9 minuti fa</span>, Letizia dice:

Il mio è solo un parere personale.

La SBE dovrebbe infischiarsene della censura.

Non si dovrebbe curar di bigotti e ipocriti, ma guardar e passare.

Dovrebbe dare importanza zero alle critiche di chi si scandalizza.

Dovrebbe ignorare le persone in malafede.

C'è una sola regola ed è talmente ovvia che ho quasi vergogna a estrinsecarla: cum grano salis.

Tex è quello che è.

Se la SBE utilizza intelligentemente certi argomenti, su una collana ma non su un'altra, sa quello che fa.

Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no?

Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia.

La missione di Tex è quella di fermare Coffin, riconsegnare il medaglione a Tesah e poi cercare altre ingiustizie da riparare (compresa la propria condizione di fuorilegge). Messaggi sociali e prese di posizioni su altre

cose non credo siano argomenti di sua competenza.

  • +1 1

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<span style="color:red;">11 minuti fa</span>, Letizia dice:

Il mio è solo un parere personale.

La SBE dovrebbe infischiarsene della censura.

Non si dovrebbe curar di bigotti e ipocriti, ma guardar e passare.

Dovrebbe dare importanza zero alle critiche di chi si scandalizza.

Dovrebbe ignorare le persone in malafede.

C'è una sola regola ed è talmente ovvia che ho quasi vergogna a estrinsecarla: cum grano salis.

Tex è quello che è.

Se la SBE utilizza intelligentemente certi argomenti, su una collana ma non su un'altra, sa quello che fa.

Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no?

Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia.

Condivido tutto. Massima libertà per gli autori. Ma libertà vera, cioè senza orecchiare o sentirsi in dovere di rispettare vere o presunte sensibilità settoriali. Illuminante, im particolare, "Se si utilizza l'argomento dell'omosessualità perché è richiesto da un'ottima storia, perché no? Sarei contraria solo se fosse fatto soprattutto per dimostrare di essere contro l'omofobia". E' la demolizione della correttezza politica, con le sue regole e regolette (contrarie alla libertà di espressione e che rappresentano una subdola forma di censura ancora più pervasiva di quella, se mi passata il termine, un po' ingenuotta degli anni '50). 

 

Ymalpas: naturalmente il mio "Ben vengano nudità e scene di sesso"  non va inteso alla lettera. Voglio dire che se per tali si intendono le vignette apparse sulla storia breve a colori col giovane Carson e la bella locandiera, beh .... allora evviva, non mi disturbano affatto. Non volevo certo auspicare la trasformazione di Tex in un fumetto porno.

 

 

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<span style="color:red;">32 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

La missione di Tex è quella di fermare Coffin, riconsegnare il medaglione a Tesah e poi cercare altre ingiustizie da riparare (compresa la propria condizione di fuorilegge). Messaggi sociali e prese di posizioni su altre

cose non credo siano argomenti di sua competenza.

Concordo in pieno.

Nessuno dovrebbe essere autorizzato a dispensare messaggi sociali che, secondo me, andrebbero mandati solo con l'esempio.

  • +1 1

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, Letizia dice:

Concordo in pieno.

Nessuno dovrebbe essere autorizzato a dispensare messaggi sociali che, secondo me, andrebbero mandati solo con l'esempio.

Mi sento come quando Monni mi dice che ho scritto una cavolata.

Restando in fuori OT, capita anche a voi che i nuovi albi di Tex (o Tex Willer)

abbiano la copertina più corta delle pagine interne?

Non mi risulta sia tecnicamente possibile eppure mi capita abbastanza spesso.

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<span style="color:red;">13 minuti fa</span>, Dix Leroy dice:

Mi sento come quando Monni mi dice che ho scritto una cavolata.

Restando in fuori OT, capita anche a voi che i nuovi albi di Tex (o Tex Willer)

abbiano la copertina più corta delle pagine interne?

Non mi risulta sia tecnicamente possibile eppure mi capita abbastanza spesso.

Beh, Dicchesse, quando vuoi che io ti dica che hai scritto una cavolata, fammi un fischio e ti accontento.:rolleyes:

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Comunque mettetevi comodi e prendete i popcorn, perchè sulla pagina FB di Tex della SBT è apparsa una tavola in anteprima del prossimo numero della serie regolare con quelle che, a prima vista, sembrano un paio di tette :lol2:

 

(e non a caso il disegnatore è... Bocci :laughing:)

  • Haha (0) 1

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<span style="color:red;">34 minuti fa</span>, gilas2 dice:

Comunque mettetevi comodi e prendete i popcorn, perchè sulla pagina FB di Tex della SBT è apparsa una tavola in anteprima del prossimo numero della serie regolare con quelle che, a prima vista, sembrano un paio di tette :lol2:

(e non a caso il disegnatore è... Bocci :laughing:)

Ah, ma quindi facciamo valere anche le Bocce :lol2: in un medaglione di Picasso? Siamo ai limiti della follia pura.... :laughing:

<span style="color:red;">10 ore fa</span>, Dix Leroy dice:

capita anche a voi che i nuovi albi di Tex (o Tex Willer) abbiano la copertina più corta delle pagine interne?

Scusami Dix ma non ho capito in che senso più corta...

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Signori, a me nel lontano 2010 mi hanno bocciato senza nemmeno leggerlo un mio soggetto per Dylan Dog riguardante l'Orrore per eccellenza, la pedofilia...

Se sono così bigotti con DYD, non credo che Tex corra grandi rischi.

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O mio dio......c'e una tetta in vista!!! ma siamo seri. A volte ci facciamo tante pippe mentali. A me vedere una donna disegnata, più o meno nuda non fa ne caldo ne freddo ( il problema sarebbe il contrario).

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Salve amici! Torno sul forum dopo che alcuni problemini familiari mi avevano tenuto lontano da voi per un po'. E da dove riprendere il discorso se non dalla mia lettura preferita? Eh già, perché questa nuova collana del “Tex Willer” ha subito scalzato l’inedito “Gigante” nella gerarchia del sottoscritto. Il primo numero mi aveva fatto un’impressione ottima sotto tutti i punti di vista e mi ero sperticato di elogi per Boselli e De Angelis augurandomi il meritato successo per la testata. I successivi numeri 2 e 3 hanno confermato quanto di positivo c’era nell’albo di esordio, garantendo pienamente, a parer mio, la riuscita dell’operazione. Questa collana parallela non solo ci ha regalato la storia più bella dell’anno 2018, ma rischia seriamente di mettere in ombra il Tex della maturità, che a confronto con questo intrepido scavezzacollo fatica ora a tenere il passo. Poiché so di essere tanto esigente quanto entusiasta, in questo caso mi sento di dare il massimo voto alla storia, ai disegni e all’iniziativa editoriale.

Qualche riserva me la concedo ancora per il copertinista e ribadisco il disappunto per la costruzione grafica del frontespizio, con Tex non incluso tra i quattro personaggi in primo piano. Tuttavia ho il pudore di sporcare con qualche critica un qualcosa di così piacevole e bello ai miei occhi.

 

Questo “Tex Willer” non è un remake, ma gli si avvicina. “Vivo o morto!” è il “Totem Misterioso” rifatto, rimpolpato, rispiegato e rimodulato al fine di risultare godibile ai lettori di ieri come a quelli, potenziali, di oggi. Un’opera “monstre”, da far “tremare i polsi”, ma a cui Boselli non si è sottratto portando a casa il risultato e consentendo a lui di porsi non già come valido soggettista e continuatore della collana, ma come il nuovo Padre di Tex che è riuscito a detronizzare il Vecchio senza ricorrere ad un parricidio cruento.

E’ ancora presto per parlarne e parlarne in pubblico può risultare persino fastidioso alle orecchie di qualcuno, ma ancora qualche anno e sarà per tutti palese che riguardo a Tex non c’è possibilità di doppia lettura, né di coesistenza tra Antico e Nuovo Testamento, ma solo un unico Verbo, un’unica storia che ha rigenerato la vecchia avvalendosi di sfumature inedite, particolari inediti, sottotrame inedite, un lessico e una grafia inediti e tutti da gustare. Così questo “Tex Willer” si è rivelato un prisma in cui il western rifulge nella sua interezza; un diamante capace di riflettere il passato in un presente postmoderno, dove il gusto dell’avventura convive con l’ironia e il disincanto.

Ecco dunque il paradosso di un soggetto – il Westerner – che la modernità ha privato di senso e di scopo, ritrovare un senso e uno scopo ricominciando da zero. The Song Remains The Same, ma non è più la stessa. Non solo ha acquisito una musicalità contemporanea che la rende comprensibile e accattivante anche a chi non l’ha mai ascoltata, ma è come se l’orologio, con le lancette riportate all’ora “x”, fosse tornato a ticchettare. E l’ora “x” per Tex sono i vent’anni di quando non era ancora leggenda, di quando non aveva ancora messo su famiglia, né i navajos a cui pensare, ma era solo un uomo libero con solo una pistola e un cavallo al proprio fianco.

Facendo rivivere a Tex un’epoca dai contorni rimasti finora oscuri, Boselli ha ridato vitalità ad un personaggio condannato per logiche editoriali a ripetere ciclicamente lo stesso percorso. Se infatti il presente pare segnato (ma è proprio necessario che debba essere così?), il passato è per Tex una prateria in larga misura inesplorata dove incontrare nuovi personaggi, misconosciuti amici e in definitiva il gusto dell’imprevisto e dell’imprevedibile per un personaggio ancora acerbo e in via di costruzione.  In questo contesto, particolari altrimenti insignificanti come il primo incontro con l’indianina Tesah o il sapere cosa abbia combinato l’amico d’infanzia Hutch prima della guerra civile assumono per Tex come per il lettore una centralità e una rilevanza insperate, qualcosa come l’ennesimo incontro con El Morisco o perfino l’agognato ritorno di Mefisto non saranno più in grado di regalare.

Con un ribaltamento delle usuali logiche, è qui il passato a rimettere Tex a contatto con l’imponderabile e l’imprevisto, a permettergli di sbagliare, di cadere per poi rialzarsi, di fare esperienze nuove e rivedere quelle vecchie in nuova luce, riconsegnandolo per così dire alla Vita.

 

Last but not least, in queste pagine c’è quello che io considero il Vero Tex, ovvero l’uomo non ancora non gravato dall’icona in camicia gialla che da decenni si è sostituita a lui. E’ un Tex che pretende un incontro meno superficiale e più ravvicinato, direi anche più intimo. Privo degli abituali siparietti con Carson o il figlio Kit, che negli anni lo hanno relegato a “spalla” della propria spalla, il giovane Tex sembra essere più capace di parlare e di regalarci emozioni, in definitiva di prendersi la scena.

Sul piano grafico, da tempo Tex si avvale di firme che danno del personaggio una loro personale interpretazione, tuttavia bisogna riconoscere a De Angelis, il disegnatore di questi primi numeri usciti, di aver saputo affrontare Galep alla luce di Villa e sotto l’influsso del Maestro Giraud. Questi primi tre albi ci hanno regalato dei bellissimi primi piani in cui Tex è finalmente espressivo, non già la maschera bidimensionale mutuata da John Wayne o Clint Eastwood. E’ Tex che torna finalmente ad essere persona, ad avere un volto, il suo. Quello che gli riconosciamo, ma che in pochi, pochissimi, e spesso solo a tratti gli riescono a dare, finendo il più delle volte per rispecchiarvi semplicemente se stessi. Il Tex di De Angelis, al contrario, riprende il ragazzo di Nueces Valley aggiungendovi qualche tratto di maturità proprio del Tex Galleppiniano. E’ una sintesi felice, riuscita, capace di costituire un nuovo canone.

Il mio giudizio sulla storia in corso, come riguardo alla nuova collana, è dunque estremamente positivo. Posso finalmente dire, dopo tantissimi anni, di aspettare “con ansia” l’uscita di un albo a fumetti in edicola.

Modificato da Texan

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<span style="color:red;">10 ore fa</span>, JohnnyColt dice:

Scusami Dix ma non ho capito in che senso più corta...

Spero si veda, non ho grandi mezzi tecnici…
Sul Tex "tradizionale" è poco visibile, mentre sul "Tex Willer"

mancherà un millimetro e mezzo sia davanti che dietro.

 

1zluq2v.jpg

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54 minuti fa, JohnnyColt dice:

SI, pure i miei...

Da me succede da un po' e non sono esenti nemmeno gli albi del box, ma nel "Tex Willer 3" è evidentissimo.

Immagino sia il clima, visto che tutte le copie vengono prodotte indistintamente da una unica tipografia.

Modificato da Dix Leroy

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On 3/2/2019 at 10:36, virgin dice:

Vero, non sono copertissime, ma tra scollature e cosce scoperte e un culo in primo piano c'è una certa differenza... culo lodevolissimo, tra l'altro, sia ben chiaro. :D

 

 

Be', questo a mio avviso lo è. Lo vedrei più adatto a Dylan Dog, a Brendon, che non a Tex.

Sto leggendo ora la vostra discussione su un particolare al quale sinceramente non ho prestato molta attenzione. Personalmente non l'ho trovata neanche così sexy e pruriginosa come vorreste farla sembrare. Rapportate alla realtà di 70 anni fa mi sembravano sinceramente più audaci e provocanti le donnine di Galep!

 

 

On 2/2/2019 at 23:43, francob dice:

Ma io sostengo che quello disegnato è Kit.

Il Tex giovane è solo quello con le sembianze che gli ha inventato Galep.....

Non sono d'accordo, Franco... secondo me De Angelis ha disegnato un bellissimo Tex, quello con le fattezze forse più autentiche che ci sia dato vedere.

Mi spiego. Il Tex giovane di Galep visto ne "Il Passato di Tex" ha ancora il volto lungo e il corpo snello sul modello originario oscillante tra Gary Cooper e Galleppini stesso, il volto dei primissimi albi e che col tempo assumerà una fisionomia più quadrata nella misura in cui anche il fisico dell'eroe si appesantirà, fornendo al personaggio l'immagine definitiva con la quale ancora oggi viene identificato. Successivamente altri disegnatori hanno dato di Tex immagini notevolmente diverse ispirate ad attori quali Charlton Heston, Gregory Peck o Clint Eastwood o rispecchianti magari le stesse fattezze degli artisti in questione. La casa editrice ha lasciato una certa libertà d'espressione (troppa, a mio parere), salvo quando col recente recupero del "giovane Tex" si è cercata una maggiore uniformità. In tal senso il giovanotto disegnato da De Angelis riprende quello, appena più giovane, di Del Vecchio e non si discosta particolarmente da quello di Andreucci. Ed è un Tex che assomiglia al padre Ken, ma allo stesso tempo una maggiore delicatezza dei tratti che rimanda a sua madre Mae. Il figlio Kit avrà le fattezze ancora più addolcite e "femminee" per via di una sua maggiore somiglianza con la madre Lilyth. Tuttavia è piuttosto naturale che tra lui e il giovane padre vi sia una pur vaga somiglianza esteriore.  Rifare Tex sul modello di Gary Cooper sarebbe stato improponibile vista l'attuale fisionomia disegnatagli da Villa, così come dal folto numero di artisti che nel fare Tex si è esercitato su un prototipo comunque distante da quello galleppiniano, ovvero quello di Ticci. Per trovare il volto di Tex bisogna confrontare i disegni di Villa con quelli di Ticci e del Galep maturo. E' su quel comune denominatore che si è andati indietro nel tempo per dare un volto plausibile al giovane Tex. Quel volto che De Angelis, a parer mio, ha tratteggiato splendidamente.

 

Modificato da Mister P
Cancellato quote finale ridondante

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<span style="color:red;">1 ora fa</span>, Loriano Lorenzutti dice:

Preso stamattina, arrivate 15 copie, stasera dopo tre lunghi mesi vedremo come si conclude quest'avventura :P

 

In realtà lo sappiamo già: Coffin è lasciato svenuto nel suo ranch che brucia... ooops SPOILER. :lol:

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Io l' ho letto. Ho una perplessità

Spoiler

Tex nasconde l' oro in una grotta, e nel n.700 si dice che quest' ultima è nei monti Navajos. Ma Culver City è  in Texas. Tex ha attraversato tre stati per nascondere l' oro?

 

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CUlver City è in Arizona, CAlver City in Texas. Con questa decisione salomonica abbiamo cercato di ovviare all'errore storico Glbonelliano di continuity per cui la prima storia di Tex, ambientata in Arizona, si svolgeva nella stessa città del Passato di Tex e di una celebre storia di Nizzi e Civitelli, che invece è nel Texas. Diciamo che, forse, avremmo dovuto invertire l'ordine delle vocali. Al momento di andare in stampa, ci si è dimenticati di farlo. Lo considero problema minore della soluzione Canziana mio parere sbagliata di cambiare  Coffin in Boffin nella ristampa dell'avventura della morte di Sam. John Coffin per intenzione originaria di GL Bonelli  rimane la Nemesi In entrambe le storie. Presto la morte di Sam si rivedrà, in diretta(sia pure in flashback), nella serie Tex Willer, e, finalmente, Coffin pagherà il giusto fio, visto che anche nel numero ticciano del settantennale  è scampato alla vendetta...

 

PS Come diavolo avete fatto a trovare il n.4 già in edicola?

 

 

 

Modificato da borden

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<span style="color:red;">2 minuti fa</span>, borden dice:

 

PS Come diavolo avete fatto a trovare il n.4 già in edicola?

 

 

 

 

Qui a Ferrara (provincia) , non so se è uscito... oggi non son riuscito a passare in edicola.

Ma in moltissime parti è uscito con largo anticipo, ho letto su Fb che in città come Padova e Bologna è arrivato! :D

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